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martedì 27 dicembre 2016

Dai monotoni "stracci ideologici" alla chilometrica "cappa magna": dov'è l'equilibrio della "via media"?

Terminati gli auguri alla Curia Romana c'è stato chi ha garbatamente chiesto sottovoce ad un Eminentissimo Cardinale:
Nella normale, realistica previsione di un prossimo Conclave, esiste attualmente  una "via media"? 
Possibile che dall’ostentazione, ideologica, degli stracci si vada

domenica 7 agosto 2016

Mi domando cosa i musulmani abbiano pensato dei riti cristiani: sono entrati in chiese magnifiche ...

Postiamo il commento di un Sacerdote in un post di Messainlatino.
Nessuno ha spiegato agli islamici, auto/invitatisi domenica 31 luglio scorso in diverse chiese di Francia e d'Italia, la sacralità del posto dove sono stati accolti ne' "tutti i contenuti specifici dell’esperienza cristiana», un’identità che non è ideologia, ma capacità di vivere e rendere ragione delle «implicazioni» della fede in Cristo morto e risorto. 
Esattamente il contrario di quanto vanno ormai predicando – anzi imponendo – i «nuovi padroni» della Chiesa, per i quali ormai la fede consiste solo nell’accogliere tutti gli immigrati senza se e senza ma."

venerdì 5 agosto 2016

Non sarebbe ora che la Chiesa, leggendo il Corano, si rendesse conto che l'islam è incompatibile con il cristianesimo, così come è stato per 1400 anni?

Se ci facciamo dare dei miscredenti in una chiesa
Di Magcristiano Allam


L' 8 giugno 2014 nei giardini del Vaticano in presenza di Papa Francesco, del presidente israeliano Peres e del presidente palestinese Abu Mazen, esplose uno scandalo perché un imam recitò in arabo il versetto 286 della Sura 2 del Corano che si conclude con l'esortazione ad Allah: «Tu sei il nostro patrono,

domenica 31 luglio 2016

Per gli islamici le nostre chiese NON sono un luogo santo. Al Clero cattolico non importa perchè cerca protezione in cambio della 'dhimmitudine' (sottomissione)

Comprendiamo come i grandi poteri (i cosiddetti poteri forti) sono preoccupati che non riescono più a fare gli affari come un tempo a causa della dilagante "guerra di religione" uniteralmente provocata dagli islamici che si riconoscono nel cosiddetto Stato Islamico (ISIS). Spietati atti terroristici che stanno insanguinando

lunedì 4 luglio 2016

2017 centenario di Fatima: il "grande e finale attacco di Satana" ? Dobbiamo ri-mettere "al primo posto Dio"

Ribadiamo ancora una volta che NON ci piacciono i discorsi apocalittici ne' tantomeno lo "stile", spesso condito da fanatismo, di coloro che vogliono "mettere in guardia" gli altri fratelli. 
Il problema dell'ora presente è inquietante per questo dobbiamo sempre confidare nella Fede ( e nel buon senso) dei nostri padri.
Nella Sacra Scrittura , nel Magistero della Chiesa e naturalmente nella pratica sacramentale  "vivendo la Chiesa di Dio, da lui fondata nei sacramenti" (-v. sotto-) c'è tutto quanto occorre per la nostra salvezza.

martedì 21 giugno 2016

Nostro dovere cristiano: difendere il Consacrato, l'Unto del Signore!

Potremmo trovare mille motivazioni, anche valide, per biasimare l'opera di un Consacrato e per abbandonarlo  inesorabilmente alla Giustizia Divina ed al disprezzo umano.
La sacra unzione crismale non conferisce infatti l'immunità ad un sacerdote indegno.

venerdì 17 giugno 2016

Il Papa "La cultura del provvisorio...Eppure davvero dico che ho visto tanta fedeltà in queste convivenze... hanno la grazia del matrimonio"

"...Ma nulla è paragonabile al realismo evangelico, che non si ferma alla descrizione delle situazioni, delle problematiche – meno ancora del peccato – ma che va sempre oltre e riesce a vedere dietro ogni volto, ogni storia, ogni situazione, un’opportunità, una possibilità. 
Il realismo evangelico si impegna con l’altro, con gli altri e non fa degli ideali e del “dover essere” un

martedì 14 giugno 2016

Felice ha visto il fulmine a febbraio?

Da un blog autenticamente cattolico prendiamo, come abbiamo fatto in tante altre occasioni, una seria riflessione di un fine e devoto teologo.
Queste serie considerazioni  possano aumentare , a mo' di  medicina, il dosaggio della nostra preghiera e della nostra penitenza.

***

Sono passati sedici secoli e mezzo da quando l'imperatore (Costanzo) fece Cesare con le cose di Dio, imponendo la propria

venerdì 13 maggio 2016

Papa Bergoglio : Le Roi s'amuse !

Ho ascoltato oggi P.Livio Fanzaga  commentare assai ironicamente su Radio Maria  la notizia del giorno cioè "l'apertura del Papa alle donne-diacono - o come ha prontamente suggerito la Presidente della Camera Laura Boldrini diacona o al plurale diacone ( v.Ansa di poco fa)".  Sull'esattezza lessicale deciderà con pronunciamento infallibile la prestigiosa Accademia della Crusca...

sabato 16 aprile 2016

Lesbo, isola dei famosi: "i calcoli della mente valgono più del cuore"

Dopo il ticket pagato ieri nell'Ufficio del Potere Mondiale, succursale di Lesbo, un arguto e riflessivo un giovane ha  cristianamente e saggiamente  osservato:
" Ho visto.
Ho pianto.
I cristiani, ben riconoscibili perché baciavano la mano al vescovo di

sabato 9 aprile 2016

Dinosauriis laetitia

I dinosauri sono particolarmente attivi e feroci in questa fase che precede la loro definitiva estinzione.  
I dinosauri sessantottini, che  compongono l’attuale leadership ecclesiale e che riescono ancora a riprodursi, vogliono cambiare la dottrina cattolica secondo la loro visione di vita.

L’attuale leadership clericale ha paura di essere ignorata dal

mercoledì 30 marzo 2016

Eccellenza quali sarebbero i « segni propri di altre religioni»? Non state forse esagerando?

Il Vescovo di Cassano allo Ionio Mons. Francesco Savino ha rivolto agli alunni di un Istituto Comprensivo della sua Città delle apprezzabilissimi parole che noi riportiamo nell'Articolo di Federica Grisolia sotto postato.
Peccato che Mons. Francesco Savino abbia avuto la solita svista con conseguente scivolata iper-ecumenica che è una delle fonti dell'attuale indiferentismo religioso ( tanto... tutte le religioni sono uguali...) che sta allontanando a vista d'occhio i giovani dalla Chiesa e dai Sacramenti. 

domenica 25 ottobre 2015

La piovra e la finestra di Overton: tecniche di persuasione delle masse contro la vera Fede

E' bastato un solo voto per spalancare la "finestra di Overton" adattissima per « dimostrare come con vere e proprie strategie di comunicazioni si riescono a fare accettare l'introduzione e la successiva legelizzazione di qualsiasi idea o fatto sociale».
Non era difficile prevedere che dalla finestra frantumata nel ponte di comando della nave, che ancora riesce miracolosamente a galleggiare nell'oceano in tempesta, la mostruosa piovra infernale  sarebbe potuta penetrare   per afferrare nella sua morsa mortale equipaggio e passeggeri.
Ieri sera commentando "a caldo" l'agenzia ANSA sulle conclusioni del Sinodo e particolarmente quell'unico unico voto che ha fatto prevalere la temuta linea  "progressista", un amico che ha molto più fede di me, ha voluto ringraziare  il Signore citando la frase che Gesù durante l'ultima Cena rivolse al  discepolo che lo avrebbe tradito  : « Quello che devi fare fallo al più presto».
Ho molto riflettuto questa notte su questa frase accostandola con le parole che l'evangelista San Luca riferisce a proposito della Presentazione al Tempio di Gesù.
Disse infatti il vecchio Simeone (Luca,2-34): «Egli -Gesù- è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. ».
L'unico segno di contraddizione con il mondo e il principe delle tenebre è Gesù luce, verità e vita.
La Verità  riesce a svelare i pensieri di molti cuori essendo muro di separazione e diga spartiacque della menzogna.
"Quello che devi fare fallo al più presto".
La luce del Vangelo ci farà comprendere se anche in questi giorni le pecore stanno al sicuro in quell'ovile preparato dal Signore Nostro Gesù Cristo.
Aspettiamo quello che Pietro,  grazie a quell'unico voto sinodale che ha fatto prevalere la linea del compromesso con il mondo, camuffata da falsa carità, ripeterà la Sua professione di fede e di amore a Gesù : «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo».
Pietro non potrà dare altre risposte.


"Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». 
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». 
Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 
Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». 
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». 
Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 
Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». 
Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: 
«Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». 
Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 
In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 
Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio" (Giovanni 21-15)

giovedì 22 ottobre 2015

Il Medico che dice la verità ti guarisce:dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù

Dalla "penna teologica" (forse sacerdotale) da cui abbiamo fin troppo generosamente  attinto in uno stimato blog cattolico ( QUI; QUI e QUI) la riflessione sul nostro stato di peccatori  bisognosi della misericordia di Dio che la Chiesa elargisce, su preciso comando del Divin Redentore da ... 2000 anni “tutti l’hanno dimenticata e adesso si ha come l’impressione che la Chiesa di punto in bianco sia diventata misericordiosa, mentre prima non lo era" come ha detto ieri Monsignor Stanisław Gądecki, vescovo di Poznań in Polonia e Presidente dell’Episcopato Polacco
Anche il sito " Tempi" oggi propone un articolo di Roberto Colombo con la medesima tematica: "Sinodo. Nell’apparente dialettica tra verità e misericordia il “grande assente” è il peccato".

***

La Chiesa cosiddetta “aperta” è una Chiesa che ha chiuso le porte alla guarigione, aprendole alla gestione della malattia.

«La realtà è che di “sani” in senso proprio non ce ne sono, dato che il peccato originale ci fa già nascere “infetti”.
Ci sono però dei guariti, per i quali il Divin Medico ha potuto agire: la volontà di guarire e quella di venir guariti si sono congiunte. Chiaramente anche il guarito non è esente dal rischio di ricadute.
La trasformazione in “sani” è possibile soltanto mediante la conversione alle “prescrizioni mediche”. 
Il cristianesimo è in sostanza una terapia, la più geniale (solo Dio poteva pensarla) ed efficace che esista.
In che cosa consisterebbe allora il dovere di “non chiudersi” di una Chiesa? 
O di essere un “ospedale da campo”? 
Forse nel negare la malattia diffusa, così diffusa da riguardare anche alcuni esponenti del “personale sanitario”? 
Forse nel non curare i malati? 
Non sarebbe più una Chiesa.
In realtà qui il paradosso è che “l’ospedale” auto-ridottosi a tendopoli, quasi rinunciando a ben altri mezzi che la “scienza medica” ha sviluppato sotto la guida del Medico divino, sta imparando dai malati soprattutto ad ammalarsi… 
Non sta più “insegnando” a guarire! 
Si è passati dalla TAC, il trapianto di cuore e persino il miracolo (in senso proprio!) alla distribuzione di “misericordine” e pannicelli caldi. Si sopravvive…
Ma allora perché dubitare dell’Unico Medico e della Medicina? Perché non offrirla con convinzione e umiltà a tutti, sapendosi, per ben che vada, dei “portatori sani” della medesima malattia (il peccato) che ammorba il mondo? 
Rileggiamo Martini in un altro modo: siamo tutti alla ricerca della guarigione, ma una sola è la cura efficace. 
E se chi la può dare, la tace, ascolteremo le esperienze dei malati, perfino affascinanti, ci aiuteremo nel lenirci le sofferenze, ma abbiamo rinunciato a guarire!
Allora la Chiesa cosiddetta “aperta” in realtà è una Chiesa che ha chiuso le porte alla guarigione, aprendole alla gestione della malattia. 
Non sfugga che è un meccanismo caro ai potentati attuali del mondo: ti ammalano per curarti (paghi il cibo che ti ammala e paghi il farmaco che ti tiene in vita, malato); allo stesso modo con i soldi, ti indebitano per farti pagare gli interessi. 
Vivi indebitato, ci servi così! 
Cosa dice invece Gesù? 
Rimettete il debito, risolvete il problema! 
Il “mondo” ha bisogno di una Chiesa che “gestisce il male”.
Oggi la seconda lettura è stata particolarmente edificante.
Fratelli, parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza...
Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. 
Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? 
Il loro traguardo infatti è la morte. 
Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna. 
Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Per essere ancora più espliciti:
Servi della malattia (di chi ammala, il Maligno, che ti imbroglia), ci si sente “liberi” dalla giustizia (solo dosi di placebo…) e si lavora per il peccato (che ci mantiene come siamo), salariati con la morte.
Servi della guarigione (di chi guarisce, il Medico, che dice la verità), ci si sente “liberi” dal peccato (ci vuole ascesi) e si lavora per la santità (che ci trasforma), salariati con la vita (eterna).»

domenica 18 ottobre 2015

Tira "aria escatologica", l'abominio della desolazione e Papa Francesco sembra la punta dell'iceberg...

Per la terza volta consecutiva attingo da uno stimato blog cattolico le interessanti riflessioni di un anonimo commentatore ( per quelle "precedenti" vedere QUI e QUI ) ; forse una "penna teologica" , sicuramente un cuore che pulsa di vero amore ecclesiale.
Stavolta il Nostro però, dopo alcune serie considerazioni sulla storia recente della Chiesa, si abbandona nel volo di fantasiose idee e numeri... che potrebbero anche dare l'impressione di  millenarismo.
Non abbiamo censurato, come facciamo di solito, quelle idee scritte "in fantasiosa libertà" perchè, lo si comprende bene, esse provengono dallo stesso cuore veramente innamorato di Cristo e della Sua unica Chiesa.
Tutto questo interessante scritto viene fatto precedere dalle Parole del Cap. 24 del santo Vangelo secondo San Matteo.
*
Con i piedi ben piantati sulla terra, cum et sub Petro, invochiamo la Beatissima Vergine Maria, vittoriosa contro tutte le eresie, il glorioso San Michele Arcangelo e i Santi Protettori delle nostre contrade affinchè ci aiutino nel vitale discernimento di ciò che viene vomitato sempre più spesso anche da bocche Consacrate dal Sacro Crisma, per tentarci di prediligere alla Verità gli onori e le lusinghe mondane: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai»
 **

Dal Santo Vangelo di Matteo.
«Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. 
Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. 
Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. 
Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori. 
Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 
Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. 
Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. 
Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 
Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello»  

Andrea Carradori, peccatore bisognoso della Misericordia divina che solo la Chiesa Cattolica può elargire.

*** 
Il quadro è un inequivocabile "segno dei tempi". 
Latita "chi di dovere che le esprima con la dovuta autorevolezza"

L'infiltrazione nemica ai vertici ecclesiali non avviene in pochi mesi. 
C'è una regia che trama da decenni. 
Ha investito molto e ora vuole riscuotere. 
Francesco sembra la punta dell'iceberg, per "titoli ed esami". 
E' tutto già nel repertorio, nel copione iniziato con un Dio che ama e che fa l'uomo libero. 
Nell'amore vero c'è un rischio: il tradimento. 
Dio non cambia. 
L'uomo cambia. 
La Chiesa è fatta di Dio e di uomini. 
Il rischio c'è.

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Satana odia il Verbo incarnato. 
Ai tempi di Adamo, fece dubitare della bontà di Dio.
Dai tempi di Gesù ha dubitato dell'incarnazione e della croce come metodo per amare: farsi vittima per salvare. 
Oggi tenta l'ultima carta: Dio è buono, voi perdonate tutto, anche il peccato. 
Rinunciate ai sacramenti, alla Chiesa voluta da Cristo: vogliate bene al mondo. 
Così l'Anticristo, che non ha mai mai digerito la sconfitta, adesso cerca di annullarLo come redentore, trasformato in filantropo dai falsi profeti.
L'aria escatologica che tira mi porta a condividere con chi ne avrà voglia questa considerazione: l'odio del mondo verso Gesù Cristo Unico Salvatore ha per forza un obiettivo principale, che è il Sacerdozio in ordine al ruolo del prete nella Santa Messa nel suo essere Alter Christus sottomettendo l'umanità alla Volontà di Dio.

***

L'uomo fu creato a immagine e somiglianza di Dio. 
Dio è bontà e misericordia e non cambia.
E' puro spirito, si è rivelato Trinità, scelse di essere "Verbo fatto carne" nel Figlio.
L'uomo è immagine di Dio nell'avere una natura anche spirituale, capace di decidere e con un intelletto "capace di Dio", oltre a una mente e una ragione per dominare le altre creature e un cuore in cui può abitare lo Spirito di Dio. 
Dentro un corpo vivente, come gli animali, ma con una coscienza e un cuore sconosciuto alle altre creature. 
L'uomo è immagine anche esteriore di Dio nel suo essere Verbo incarnato.
L'essere anche a "somiglianza" di Dio indica due cose: che comunque l'uomo è creatura, non Creatore e che può somigliare al Creatore se ne vive la stessa logica, la Sua bontà.
L'uomo fu creato perfetto, perchè perfetto è Dio: perciò Dio, che ama davvero, creò l'uomo libero. 
Questa libertà è essenziale: Dio ci ha creati liberi (come Lui) prima che buoni (come Lui): perchè fossimo noi a scegliere (per amore) se somigliarGli. 
Gesù disse ai Giudei che avevano creduto in lui: "Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".
Il peccato ha ottenebrato questa piena luce dell'intelletto, insinuando il dubbio su Dio.
Così diventammo anche immagine di Satana, somiglianti a quel modo di ragionare, fatto di inganno e dubbio, la "tenebra" interiore che dissemina di morte la creazione.
L'uomo non fece più la Volontà di Dio. 
Anche l'immagine se ne deteriorò, perchè il peccato ammala la creazione, la inquina, specie nell'uomo interiore, non nel PM10 dell'aria...
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La Chiesa è portatrice del Vangelo di guarigione dalla malattia. 
Possibilità di recuperare la somiglianza con Dio mediante il Verbo incarnato, diventandogli somiglianti con la grazia dello Spirito santo. 
Gesù riapre la strada alla luce, recupera all'interiorità dell'uomo un cuore capace di pregare il Padre di fare la Sua volontà, che Gesù interpreta al 100%.
Che Chiesa è quella odierna? 
Una "realtà oscurata" di quel che deve essere.
Sottovaluta il sacrificio del crocifisso/risorto, dà poco peso (=gloria) alla Presenza Reale del Signore, nell'umile apparenza dei segni, ma preferisce riferirsi a delle simbologie che spronino gruppi umani, sempre più frammentati, a fare delle scelte caso per caso, nella lingua come nella prassi, senza dogmi ma con tanto dialogo, a nome di un "dio" valido per tutti e perciò taciuto in ciò che ha distinto il Vero dal resto. 
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Il quadro è un inequivocabile "segno dei tempi". 
Latita "chi di dovere che le esprima con la dovuta autorevolezza". In compenso è sempre più evidente il farsi da parte del katechon (2 Ts 2, 6), quindi (nella logica di San Paolo) si palesa un contesto connesso con l'escatologia e lo scontro aperto tra la Chiesa e l'Anticristo. 
Parole grosse. 
Da tremare a digitarle.

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Il sacrificio eucaristico ripresenta infatti la modalità originale con la quale il Verbo incarnato ha consegnato sè stesso come vittima, versando il proprio sangue per ristabilire un ponte tra l'umanità malata di peccato e Dio che è buono e ama. 
Il perdono di Dio passa da questa immensa grazia: partecipando a questo avvenimento si capisce l'Amore sofferto per il peccato e contemplando la Passione si può giungere a detestare il peccato... 
Il perdono misericordioso di Dio non nasce da un'idea del peccatore che vuole sentirsi giustificato mediante un ragionamento "di fede". E' una cosa talmente enorme che si fa fatica a comprenderla, sfolgorante della pazienza di Dio e buia come solo sa essere il peccato.

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Detto questo ho ripensato alla Santa Messa. 
Anch'essa ha subito una "denaturazione"... 
Si è cominciato con le "buone intenzioni" (Sacrosanctum Concilium). 
Si è riscritto il messale. Bacci e Ottaviani avvertirono... 
La "sinodalità" si è risolta, allora come oggi, con un "non rompeteci" ... 
Nell'aprile 1969 l'Ordo Missae), poi (1970) si ebbe il Messale per la cattolicità intera. 
Anche allora la decentralizzazione subì qualche contrattempo, così una nuova normativa pospose l'entrata in vigore del nuovo messale dal 30 novembre 1969 al 28 novembre 1971 affidando alle conferenze episcopali (impegnate con le traduzioni in lingua) l'eventuale entrata in vigore prima di quella data. 
Il 26 marzo 1970 uscì un'ulteriore edizione critica del nuovo messale; inoltre il decreto di promulgazione della nuova edizione non faceva più menzione di una data fissa dalla quale avrebbe iniziato a vigere il nuovo messale. 
Finalmente il 14 giugno 1971 con una Notificatio della Sacra Congregazione del Culto Divino si abbandonava definitivamente il criterio della scadenza fissa imposta da Roma per l'entrata in vigore del nuovo messale e del nuovo breviario o liturgia delle ore lasciando di ciò arbitro le conferenze episcopali (cito http://www.unavoce-ve.it/07-11-19.htm). 
Alle conferenze episcopali protagoniste assolute veniva accordato, con disposizione veramente rivoluzionaria, la facoltà di prescrivere l'uso totale della lingua vernacola nelle messe "cum populo", in altre parole il permesso di interdire l'uso pubblico della lingua latina rovesciando così la normativa conciliare.

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Sotto le ceneri di questo crollo che segue l'incendio appiccato dal Nemico il Signore conserva, invisibili alla tracotante superbia dei liquidatori fallimentari, piccole fiammelle accese, ardenti di fede. 
Ci saranno "voci fuori dal coro".
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Sono passati 44 anni da questa esperienza di "procedura decentrata".
Ed eccoci a riparlarne sull'altro fondamento della Chiesa: il sacramento matrimonio, figura del legame tra la Chiesa Sposa e Cristo sposo.
La cifra mi ha ricordato un passo di Daniele 12,11-12: "Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. 
Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni".
Parrebbe che ci sia da attendere soltanto un "giorno" (1971+45=2016)...
Beati noi!
Tra l'altro sarebbero 42 mesi dall'infausto febbraio-marzo 2013... Nel 680-681 (1135 anni dal 2015-16) il concilio di Costantinopoli affossò l'ennesima eresia:
"Predichiamo che in lui [Cristo] vi sono due volontà naturali e due operazioni naturali, indivisibilmente, immutabilmente, inseparabilmente e senza confusione, secondo l'insegnamento dei santi padri. 
I due voleri naturali non sono, come dicono gli empi eretici, in contrasto fra loro, tutt'altro. 
Ma il volere umano è subordinato, non si oppone né resiste, si sottopone, invece, al volere divino e onnipotente". 
Sarà un caso?


mercoledì 14 ottobre 2015

"Il primo che parla l'ha fatta"... nell'aria che i progressisti stanno inquinando al Sinodo 2015

Non mi piace occuparmi di questo Sinodo in disarmonia come una banda stonata :   nessun strumentista riesce infatti ad accordare  il proprio strumento perchè i progressisti-modernisti non lo permettono :  hanno infatti tanto fretta di riscuotere qualche cambiale di favore...

Non mi piace occuparmi neppure delle "scuse" che il Santo Padre oggi ha espresso durante l'Udienza Generale "La parola di Gesù è forte oggi: “Guai al mondo per gli scandali”. Gesù è realista e dice: “E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale avviene lo scandalo”. Io vorrei, prima di iniziare la catechesi, a nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono".
I peccati e gli scandali vengono frantumati dalla Grazia Divina che si manifesta nel senso del sacro che pervade totalmente il  Consacrato, l'Unto del Signore.
Se questo mantello, protettivo come uno scudo, viene tolto di mezzo per gettare il Consacrato nelle braccia del mondo, secolarizzato, ecco che crolla tutto : non tengono voti, promesse o giuramenti !
A che valgono le "scuse" se non di ri-definisce solennemente ex cathedra il ruolo sacro e santificante del Consacrato ? 
***
Da un blog cattolico assai stimato prendo alcune parti di un commento al post che si riferisce alla cosiddetta "congiura dei 13" : l'ennesima balla che ne ricorda tante altre facendo la gioia dei mass media e il pianto dei fedeli che amano veramente la Chiesa e il Papa.
Lo stesso Santo Padre Francesco, in diverse occasioni, ha pubblicamente incoraggiato coloro che non condividono appieno la sua  linea  pastorale a parlare allo scoperto senza timore.
Chi osa mettere in dubbio l'efficacia e la sincerità delle parole del Papa ?
Chi commette il peccato di dubitare di quanto dice il Papa ?
Come una lettera, riservata al Sommo Pontefice Papa Francesco, scritta da 13 Successori degli Apostoli può essere "rinominata" dai mass media come una "congiura"?
Ora siamo tutti più sereni perchè abbiamo appreso come si è svolta la vicenda ( QUI )
Il vaticanista Marco Tosatti sulla Stampa ha scritto : "Sembra davvero, come scrivono alcuni commentatori sui social network, che il Sinodo 2015 non abbia nulla da invidiare, quanto a curiosità e a colpi di scena mediatici, alle fiction televisive..."
Ecco perchè non mi piace occuparmi di questo Sinodo per il quale ogni giorno molti buoni Pastori in tutto il mondo invitano i fedeli a pregare.

E facciamo bene a ricorrere alle armi della preghiera perchè il clima che i progressisti, possessori di cambiali, hanno creato attorno a questo Sinodo è irrespirabile. 
Per fortuna che il Sinodo dovrebbe occuparsi efficacemente della pastorale familiare: come rendere cioè efficacemente presente nella società scristianizzata ( e desacralizzata) l'unica Chiesa di Cristo ( fuori della quale non c'è salvezza ) nella sua prorompente ed urgente natura missionaria e salvifica.

Invito per questo a ri-leggere l'Articolo odierno di Sandro Magister ( QUI ).

Buona lettura con il Rosario in mano !

In barba all'evangelica correzione fraterna, il discredito scientifico viene prima seminato e poi raccolto
«Le "logiche cospirative" erano già diventate il mantra (bisogna esprimersi ecumenicamente) della claque santamartense.

Bisognava gettare discredito sulla lettera riservata e sui suoi truculenti estensori, chiamando a raccolta i "buoni" così ingenui e indifesi di fronte a sì losche manovre...
Così, in barba all'evangelica correzione fraterna, lo sputtanamento scientifico viene prima seminato e poi raccolto: le lettere sono diventate due, quella che esce differente da quella firmata da una lista (anche le liste sdoppiano), i più in difficoltà si defilano e i "buoni" e gli addetti stampa (presente e/o venturo) innescano moralismi su chi osa dubitare che ci sia qualcosa men che perfetto in questa temperie.


E così oggi ecco, da buon primattore che ben conosce i tempi del teatro, l'ennesima captatio benevolentiae verso il mondo: chiede perdono. 
Non delle manfrine presenti, ma di quelle altrui. 
Chi è buono (e si sente "padreterno"...) chiede perdono per gli errori altrui.

Oggi il Vangelo è severo con scribi e farisei. In un altro passo, nel capitolo 9 di San Giovanni, troviamo che Gesù disse: «Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi». 
Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?». 
Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».

E qui c'è chi vede lungo... 
Vede lontano. 
Vede PRIMA... ma non c'entrano i veggenti, quelli sono profeti di sventura. Questi sono soldati di ventura?»

martedì 17 settembre 2013

Papa Francesco inizia l’operazione “parbuckling” della barca di Pietro ?

Abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendo finalmente le immagini della  nave-città Costa-Concordia in posizione verticale sulle violentate acque dell'Isola del Giglio dopo aver completato ottimamente l’operazioneroteazione” (parbuckling ).
Abbiamo pure tirato un sospiro di sollievo dopo aver letto ieri quando abbiamo letto l’articolo di Sandro Magister di commento all’incontro che il Papa ha avuto con i suoi Parroci e i Sacerdoti dell’Urbe.
Secondo il racconto del Vaticanista : …un sacerdote ha fatto riferimento, in positivo, alla teologia della liberazione e alle posizioni comprensive, nei confronti di questa teologia, dell’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller.
Ma all’udire il nome del prefetto della congregazione per la dottrina della fede papa Francesco non ha fatto finire la domanda e ha detto: “Questo lo pensa Müller, questo è ciò che pensa lui”.
Quello che dal racconto di Magister si evince è la naturale immediatezza della reazione del Papa che non avrebbe fatto finire l’intervento del Sacerdote.
Non è stata, dunque, una “ mossa studiata” come forse lo è stata quella ( geniale) della “ borsa ” portata a mano dal Pontefice quando entrava nell’aereo verso il Brasile oppure della mitria che il Papa portava sottobraccio quando si è recato nella Basilica di Sant’Agostino, nonostante avesse al fianco i suoi segretari e cerimonieri…
La reazione immediata e censoria del Papa all’incipiente domanda del Sacerdote che, secondo il racconto di Magister, tifava per la teologia della liberazione rimanda all’articolo – comunicato che Marco Bongi fece pochi giorni dopo l’elezione del nuovo Pontefice : “ Papa Francesco : una Fede semplice e genuina !”
Questo è l’incipit dell’articolo di Bongi : “A tutti coloro che, armati soltanto di tanto zelo amaro, si sono subito gettati a capofitto nell'accusare Papa Francesco I di modernismo, faccio notare che occorre sicuramente tempo prima di poter capire davvero la Sua personalità”. ( QUI tutto l’articolo ) 

Facciamo una piccolissima cronistoria dei centri di potere vatican-mondani che avevano finito per inabissare una parte della barca di Pietro, la Curia Romana, attraverso una capillare diffusione di sostanze pericolose spacciate per " aggiornamenti conciliari ".
Non si poteva andare avanti con le incrostazioni ( molte delle quali tossiche ) che si andavano accumulando minuto dopo minuto nella Curia Romana. 
Il Servo di Dio Paolo VI ( con la Costituzione Apostolica Regimini Ecclesiæ universae con la quale riformò la Curia Romana )  fece  un’operazione di “ ripulitura” mediatica , esterna e gattopardesca . 
In realtà raddoppiate le loggie ed i centri di potere interni alla Curia ben presto lo sporco e i malaffari si accumularono emanando un insopportabile " fetore che durante il lungo regno del beato Woitjla  si propagò in molti uffici , dicasteri e pertinenze e propaggini dei Sacri Palazzi mentre il Papa era impegnato a combattere durissime battaglie esterne, alcune gloriosamente vinte, altre mestamente perdute ".
E' vero che “il deposito della fede, grazie a Dio, fino ai nostri tormentati giorni non è stato toccato direttamente, ma, come diceva Amerio, si è ridotto alle verità di fede più essenziali, al nucleo ridotto della dottrina rivelata, ridimensionando o occultando un po' tutte le altre verità che però ad esse sono connesse. L'esempio più semplice è la regalità sociale di Cristo. Certo, il cristiano può santificarsi anche in una società che non la riconosce, ma non per questo dovrebbe smettere di predicarla e di desiderarla. Un altro aspetto è il tacere e quasi non insegnare più la dottrina della sostituzione vicaria: con pericolose conseguenze sulla giustizia di Dio e sul senso del peccato. Tenendo presente che ci troviamo davanti a un processo di erosione cui i vertici della Gerarchia non sembrano poi così determinati a fermare direi che la situazione è preoccupante”. Ha scritto un serio studioso di cose ecclesiastiche.
Un altro ha aggiunto : “aveva ragione Mons. Lefebvre nel 1986 di fronte ai sacrilegi di Assisi esclamò: "DOVE SONO I MACCABEI?".
Purtroppo, caro Mons. Lefebvre oggi non solo non ci sono i Maccabei,
ma non c'è più nemmeno l'ultima Guardia Scelta a difesa dell'Onore di Roma Papale.
EXURGE DOMINE ET JUDICA CAUSAM TUAM!”


Quando venne Lui, Papa Ratzinger :  lo studioso , il Tedesco colto, umile e riservato, che conosceva tutto,  standosene sempre in disparte, gli occhi , la preghiera di coloro che invocavano l’aiuto Divino per la ripulitura della Chiesa si fece più forte !
Pochi giorni dopo l’ imprevedibile elezione al Sacro Soglio di Benedetto XVI il Barone Christoph Von Schoenborn, " l'uomo delle Messe con i palloncini colorati" ( per farci capire ) a tempo perso Cardinale Arcivescovo di Vienna, ai preoccupati giornalisti “allineati” mandò la sua rassicurazione in messaggio cifrato : " Ratzinger ama Mozart, vedrete che vi stupirà".
In effetti il poveruomo stupì tutti nel momento che accettò, obtorto collo, tutte le pietanze che gli davano.
Coloro che avevano salutato con particolare sollievo l’elezione di Papa Benedetto ebbero un primo brivido sentendolo dire nella sua prima omelia da Papa : “Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia”. 
In diversi commentarono : ci risiamo … “ nulla mai cambierà ” …
All’apertura dell’ultimo Conclave dopo le traumatiche “dimissioni” dell’anziano Benedetto XVI fra le tante invocazioni litaniche “ pro Ecclesia Dei” che furono recitate in ogni parte del mondo se ne udì una meno liturgica ma più pratica : " CHIUNQUE O SIGNORE : BASTA CHE GOVERNI ! "
E se questo super Papa ci stupisse davvero spiazzando tutto e tutti ? 
Non dimentichiamoci che è un militare gesuita ... 
Un Papa che deve fare il burlone, il piacione, il populista ... ma se poi ripulisse davvero la Chiesa  riuscendo dove altri han fallito ???
A tirare un sospiro di sollievo saranno ora gli Amici, lettori di questo umile blog, che  accusano di parlare in modo troppo critico nei confronti di Papa Francesco … 
A proposito cari Amici : sapete chi sono ora per primi a ( s )parlare ( fra di loro ) in modo preoccupato di Papa Francesco ?
Indovinate Voi.

Andrea Carradori