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martedì 17 settembre 2013

Papa Francesco inizia l’operazione “parbuckling” della barca di Pietro ?

Abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendo finalmente le immagini della  nave-città Costa-Concordia in posizione verticale sulle violentate acque dell'Isola del Giglio dopo aver completato ottimamente l’operazioneroteazione” (parbuckling ).
Abbiamo pure tirato un sospiro di sollievo dopo aver letto ieri quando abbiamo letto l’articolo di Sandro Magister di commento all’incontro che il Papa ha avuto con i suoi Parroci e i Sacerdoti dell’Urbe.
Secondo il racconto del Vaticanista : …un sacerdote ha fatto riferimento, in positivo, alla teologia della liberazione e alle posizioni comprensive, nei confronti di questa teologia, dell’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller.
Ma all’udire il nome del prefetto della congregazione per la dottrina della fede papa Francesco non ha fatto finire la domanda e ha detto: “Questo lo pensa Müller, questo è ciò che pensa lui”.
Quello che dal racconto di Magister si evince è la naturale immediatezza della reazione del Papa che non avrebbe fatto finire l’intervento del Sacerdote.
Non è stata, dunque, una “ mossa studiata” come forse lo è stata quella ( geniale) della “ borsa ” portata a mano dal Pontefice quando entrava nell’aereo verso il Brasile oppure della mitria che il Papa portava sottobraccio quando si è recato nella Basilica di Sant’Agostino, nonostante avesse al fianco i suoi segretari e cerimonieri…
La reazione immediata e censoria del Papa all’incipiente domanda del Sacerdote che, secondo il racconto di Magister, tifava per la teologia della liberazione rimanda all’articolo – comunicato che Marco Bongi fece pochi giorni dopo l’elezione del nuovo Pontefice : “ Papa Francesco : una Fede semplice e genuina !”
Questo è l’incipit dell’articolo di Bongi : “A tutti coloro che, armati soltanto di tanto zelo amaro, si sono subito gettati a capofitto nell'accusare Papa Francesco I di modernismo, faccio notare che occorre sicuramente tempo prima di poter capire davvero la Sua personalità”. ( QUI tutto l’articolo ) 

Facciamo una piccolissima cronistoria dei centri di potere vatican-mondani che avevano finito per inabissare una parte della barca di Pietro, la Curia Romana, attraverso una capillare diffusione di sostanze pericolose spacciate per " aggiornamenti conciliari ".
Non si poteva andare avanti con le incrostazioni ( molte delle quali tossiche ) che si andavano accumulando minuto dopo minuto nella Curia Romana. 
Il Servo di Dio Paolo VI ( con la Costituzione Apostolica Regimini Ecclesiæ universae con la quale riformò la Curia Romana )  fece  un’operazione di “ ripulitura” mediatica , esterna e gattopardesca . 
In realtà raddoppiate le loggie ed i centri di potere interni alla Curia ben presto lo sporco e i malaffari si accumularono emanando un insopportabile " fetore che durante il lungo regno del beato Woitjla  si propagò in molti uffici , dicasteri e pertinenze e propaggini dei Sacri Palazzi mentre il Papa era impegnato a combattere durissime battaglie esterne, alcune gloriosamente vinte, altre mestamente perdute ".
E' vero che “il deposito della fede, grazie a Dio, fino ai nostri tormentati giorni non è stato toccato direttamente, ma, come diceva Amerio, si è ridotto alle verità di fede più essenziali, al nucleo ridotto della dottrina rivelata, ridimensionando o occultando un po' tutte le altre verità che però ad esse sono connesse. L'esempio più semplice è la regalità sociale di Cristo. Certo, il cristiano può santificarsi anche in una società che non la riconosce, ma non per questo dovrebbe smettere di predicarla e di desiderarla. Un altro aspetto è il tacere e quasi non insegnare più la dottrina della sostituzione vicaria: con pericolose conseguenze sulla giustizia di Dio e sul senso del peccato. Tenendo presente che ci troviamo davanti a un processo di erosione cui i vertici della Gerarchia non sembrano poi così determinati a fermare direi che la situazione è preoccupante”. Ha scritto un serio studioso di cose ecclesiastiche.
Un altro ha aggiunto : “aveva ragione Mons. Lefebvre nel 1986 di fronte ai sacrilegi di Assisi esclamò: "DOVE SONO I MACCABEI?".
Purtroppo, caro Mons. Lefebvre oggi non solo non ci sono i Maccabei,
ma non c'è più nemmeno l'ultima Guardia Scelta a difesa dell'Onore di Roma Papale.
EXURGE DOMINE ET JUDICA CAUSAM TUAM!”


Quando venne Lui, Papa Ratzinger :  lo studioso , il Tedesco colto, umile e riservato, che conosceva tutto,  standosene sempre in disparte, gli occhi , la preghiera di coloro che invocavano l’aiuto Divino per la ripulitura della Chiesa si fece più forte !
Pochi giorni dopo l’ imprevedibile elezione al Sacro Soglio di Benedetto XVI il Barone Christoph Von Schoenborn, " l'uomo delle Messe con i palloncini colorati" ( per farci capire ) a tempo perso Cardinale Arcivescovo di Vienna, ai preoccupati giornalisti “allineati” mandò la sua rassicurazione in messaggio cifrato : " Ratzinger ama Mozart, vedrete che vi stupirà".
In effetti il poveruomo stupì tutti nel momento che accettò, obtorto collo, tutte le pietanze che gli davano.
Coloro che avevano salutato con particolare sollievo l’elezione di Papa Benedetto ebbero un primo brivido sentendolo dire nella sua prima omelia da Papa : “Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia”. 
In diversi commentarono : ci risiamo … “ nulla mai cambierà ” …
All’apertura dell’ultimo Conclave dopo le traumatiche “dimissioni” dell’anziano Benedetto XVI fra le tante invocazioni litaniche “ pro Ecclesia Dei” che furono recitate in ogni parte del mondo se ne udì una meno liturgica ma più pratica : " CHIUNQUE O SIGNORE : BASTA CHE GOVERNI ! "
E se questo super Papa ci stupisse davvero spiazzando tutto e tutti ? 
Non dimentichiamoci che è un militare gesuita ... 
Un Papa che deve fare il burlone, il piacione, il populista ... ma se poi ripulisse davvero la Chiesa  riuscendo dove altri han fallito ???
A tirare un sospiro di sollievo saranno ora gli Amici, lettori di questo umile blog, che  accusano di parlare in modo troppo critico nei confronti di Papa Francesco … 
A proposito cari Amici : sapete chi sono ora per primi a ( s )parlare ( fra di loro ) in modo preoccupato di Papa Francesco ?
Indovinate Voi.

Andrea Carradori




giovedì 4 luglio 2013

Il supereroe e la “conducta escandalosa”

Conducta escandalosa” : le due parole che ho letto in due  articoli mozzafiato di Sandro Magister QUI e di Antonio Margheriti Mastino QUI che mi hanno rovinato la splendida giornata di sole di ieri 3 luglio !
Chi, una volta ha raggiunto, faticosamente,  un traguardo, piccolo o grande, nella vita sociale o ecclesiale, non teme che qualcuno gli faccia notare un indelebile alone, che neppure la candeggina riesce a sbiancare, sussurratamente riassunto in due paroline : “conducta escandalosa”che continuano con “la pregunta que queda” ( il dubbio che rimane ) .
Il dubbio che si conficcherà per sempre nella ( tua ) mente ! Sarà vero o falso ?

Passato un primo momento, diurno e notturno, di smarrimento, perchè sinceramente non mi aspettavo che Papa Francesco, di cui ammiro anche le indiscusse capacità mediatiche da Monarca assoluto qual'è , avesse potuto commettere un così clamoroso errore;  sono “incappato” in una frase del permanente Servo di Dio Papa Pio XII ( il povero Papa Pacelli che non riesce a far carriera nonostante alcuni miracoli ...) . 
Dice Pio XII “Il più grande peccato del mondo è che l’uomo ha perso il senso del peccato”.
E il Beato Giovanni Paolo II ( il Papa “in carriera”…) aggiunge che “Questo senso del peccato ha la sua radice nella coscienza morale dell’uomo e ne è come il termometro”.
Il cristiano ha il dono di partecipare alla Grazia di Dio mediante il Battesimo e l’appartenenza alla Chiesa Cattolica tanto che nella Notte in cui risplende della Luce del Risorto “ canta “o felix culpa” !
La Chiesa, che trae tutta la sua forza e felicità dalla Risurrezione di Cristo, è la casta prostituta, è diversa dal mondo “laico e senza-Dio” che impone una propria fredda ed inattaccabile morale fondata sul libro della legge ( d' ispirazione puritana-massonica) che riesce persino a schiavizzare l’uomo schiavo riducendolo al ridicolo, come alcuni recenti “ scandali” di personaggi pubblici ci hanno insegnato ( penso al Presidente USA Clintonnella questione sexgate o al Dott. Strauss-Kahn arrestato  per presunta violenza nei confronti di un’accondiscendente compagna occasionale).
Nella crescente “contaminatio” Chiesa-società laica  il concetto di grazia e di giustificazione viene castrato nella sua virile potenza !
Nell’attuale concezione ecclesiale il Dott. Agostino, filosofo e teologo, sarebbe mai potuto essere eletto Vescovo d’Ippona ?

Non voglio con questo scritto giustificare in toto gli scivoloni dei chierici  alcuni dei quali, mentre si trovavano in calde temperature, subiscono un imprevisto risveglio ormoni ( di cui ignoravano l'esistenza ) ma vorrei ribadire che la natura della Chiesa Cattolica è quella di riportare tutte le anime al quieto pascolo del buon Pastore, dopo opportuno pentimento e penitenza,   facendo a meno dei perbenismi del mondo laico ed ateo.
La Chiesa Cattolica non può scimmiottare la “morale” laico-protestante-puritana-massonica così preponderatamente presente nel mondo occidentale !
I Cattolici non possono sentirsi  psicologicamente inferiori e succubi a quel tipo di  morale "laicamente atea”  imposta dai potentati mondialisti !
Non dimentichiamo quanto Nostro Signore ha detto alla peccatrice : " Neppure io ti condanno, va e non peccare più".
Chi possiede la pienezza della Verità e della Grazia può perdonare colui che, a causa della debolezza umana, può aver peccato.


Altra cosa sono gli opportunismi o le " difese d'ufficio" così stranamente frequenti nelle pagine dei giornali laici italiani e stranieri nei confronti di questo Papa.
Irrisione e commiserazione nei confronti di quegli incauti giornalisti che avevano dipinto nei giornali Mons. Ricca come “l’incorruttibile”, ilmoralizzatore al di sopra di ogni sospetto” e “l’uomo di fiducia del papa” ed altre amenità simili senza porsi minimamente la domanda perché un Prelato della Segreteria di Stato, lanciato alla carriera diplomatica, potesse esser finito a Roma a fare l’ “albergatore” dopo essere inciampato “in due paroline che i nunzi latinoamericani hanno svelato a Francesco: “CONDUCTA ESCANDALOSA” quando era nunzio a due passi dalla Buenos Aires del cardinale Bergoglio”.

Domanda finale.
Perché i giornali , Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa  hanno ignorato questo recente “scandalo” vaticano ? 
Chi ha loro impedito di occuparsene ?

Andrea Carradori

domenica 2 giugno 2013

La natura geme per le offese contro Dio e contro Benedetto XVI !


Inutile girarci tanto attorno : gli avversi eventi atmosferici che si stanno abbattendo con i conseguenti gravissimi danni per l’agricoltura possono essere considerati come un’ammonizione divina per i nostri peccati pubblici e privati ?
Come dobbiamo interpretare con gli occhi della fede gli sconvolgimenti della natura a cui stiamo assistendo ?
Dio  ci ama e dispone del creato per istaurare la Sua legge d’amore !
In Cristo sono indissolubilmente legate croce e resurrezione, sofferenza e gloria, umiliazione ed esaltazione .
Tutta la storia dell'umanità è scandita dalle diverse manifestazioni e rilevazioni che Dio ha intrapreso nel desiderio di salvare l'uomo dal peccato.
L’uomo, lontano dall'amore e dalla legge di Dio, su istigazione del diavolo, nemico di Dio e dell'uomo, ha subito la morte , derivante dalla disobbedienza originale.
La morte e le sofferenze umane derivano dalla libera conseguenza dell'uso della libertà dell'uomo iniziata con il peccato originale.
Dice l’Apostolo Giacomo : “Nessuno, quando cade in tentazione, dica di essere tentato da Dio, perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male. Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce (Giacomo 1,13-14)”.

Il castigo divino, il rendere “puro, casto"   è un mezzo per redimere e per convertire l'uomo facendoci accostare con umiltà e pentimento ai piedi della Croce da cui venne la nostra salvezza.
Dio " purifica " o "castiga" l'uomo e  ci ripete l’ammonimento : " Se non vi convertite perirete tutti allo stesso modo…" (Lc 13,3)
Non è la minaccia ma l’anticipazione degli eventi che accadranno sicuramente se non ci vogliamo convertire , non è la vendetta ma la manifestazione della misericordia divina !
Tutto ciò che accade attraverso calamità naturali ha origine dal peccato e dalla diffusione, istituzionalizzata, dei comportamenti contrari alla Legge di Dio.
L’Apostolo Paolo al riguardo, nella lettera ai Romani dice :
La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo”. (Rm 8,19-23).

Il castigo fa parte del “ piano pedagogico” di Dio, finalizzato alla conversione dell'uomo. 
E’ il peccato possa che produce effetti devastanti e distruttivi !
La Chiesa, d’Occidente e d’Oriente, ha sempre conservato il sacro legame con la natura : l’uomo è soltanto il custode della madre terra verso la quale nutre rispetto come per le cose sacre.
I Sacerdoti e i fedeli erano soliti baciare la terra al termine delle stupende Liturgie delle Rogazioni ( maggiori e minori ) e delle altre devozioni simili pure contenute nel Benedizionale Romano.
L’ antichissima orazione , del sacramentario Gelasiano , supplica il Signore affinchè , dimenticando i peccati della comunità, conceda la Sua misericordiosa clemenza :" Oremus. Ad te nos, Domine, clamantes exaudi: et aëris serenitatem nobis tribue supplicantibus ; ut, qui iuste pro peccatis nostris affligimur, misericordia tua praeveniente, clementiam sentiamus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum, qui vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum.Amen"
La natura, nonostante la dose incessabile di preghiera dal cuore delle anime buone e pie, mostra a tutti  il suo lamento e il suo pianto a causa dell' ’implacabile e spietata persecuzione inflitta al Successore di Pietro Papa Benedetto XVI  in tutti i suoi anni di Pontificato e proprio in questo infausto anno sfociata nell'entrata in clausura del Pontefice !
Per i cristiani sono possibili le gioie e le sofferenze, le sconfitte e le vittorie, i martirii e i trionfi !
Dio , che ascolta le preghiere degli umili e dei giusti, nel momento della prova ci mostra che anche la natura piange e geme per le ingiuste sofferenze che sono state scagliate contro il  Dolce Cristo in terra durante il Suo altissimo ministero petrino.
Preghiamo e facciamo penitenza perché le oscure forze del male, istituzionalizzate e purtroppo ramificate anche intra Ecclesia, non riservino le stesse sofferenze al regnante Pontefice Papa Francesco che ha devotamente affidato la Sua missione pastorale alla sicura protezione della Madonna di Fatima, 
Alla Madre di Dio  ha rivolto questa tenera preghiera : " Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che. sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà. Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.
Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen.
"
Come la Passione di Cristo e la sua morte hanno purificato e redento il mondo, così anche la nostra partecipazione alle Sue sofferenze, contribuisce, nell'economia della salvezza, alla redenzione e purificazione delle anime.
La Sacra Scrittura infatti ci insegna :Chi s'accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano” (Ebrei 11,6);
Dio è amore” (1 Giovanni 4,8) e "Il Signore è ricco di misericordia e di compassione (Giacomo 5,11; Salmo 86,15: Salmo 103,8) ;
Dio ascolta la preghiera dei giusti ma è lontano dalle invocazioni degli empi” (Proverbi 15,29; Salmo 34,15-16; Giovanni 9,31; 1 Pietro 3,10-12);
"Dio resiste ai superbi ma fa grazia agli umili" (Giacomo 4,6; Proverbi 3,34);
Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio” (2 Pietro 2,9);
Dio è fedele e non permetterà che siamo tentati oltre le nostre forze, ma con la tentazione ci darà anche la via d'uscita e la forza per sopportarla” (1 Corinzi 10,13);
Dio si prende cura di noi” (1 Pietro 5,7) e “non rifiuterà di fare del bene a quelli che camminano rettamente” (Salmo 84,11-12).
Di fronte a questi avvenimenti la devozione alla Madonna Santissima ci offre un porto sicuro: il Suo Cuore Immacolato, per questo noi tutti dobbiamo guardare al futuro con gli occhi della speranza.   
La promessa del Trionfo di Dio nel mondo si realizzerà solo attraverso la preghiera e la penitenza !
Oremus !
Andrea Carradori

martedì 2 aprile 2013

Lacrime di coccodrillo

Tempi difficili  per chi staziona nella Curia Vaticana.
Sembra che la reiterata lettura evangelica delle “beatitudini” non riesca a donare serenità ai deboli cuori dei curiali perché sanno perfettamente che dietro l’amabilità cortese di Papa Francesco c’è la tempra dell’inflessibile gesuita !
" Freno al timor! v'affidi d'Iddio l'eterna aita " ( Nabucco- Atto 1 )
Il Santo Padre è un piemontese forgiato dall’emigrazione familiare.
Attraverso poche parole amplificate all'inverosimile dai mass media, univocamente in mano ai più spietati progressisti, Egli riesce a spegnere i residui sorrisi nel compassato viso degli uomini di curia.
Viene alimentata in questo modo una continua tensione capace di far dimenticare le movenze diplomatiche dei curiali che ( per secoli)  sono riuscite a sovrastare i sentimenti più intimi.
 “ Dicitur ” difatti che un prelato, a cui erano stati rivolti gli ossequiosi auguri pasquali da parte di un esponente del variegato e frastagliato mondo tradizionalista, abbia per un attimo abbandonato la flemma curiale dicendo : “ Lei cosa ha fatto per sostenere  Benedetto XVI quando in occasione del Pellegrinaggio di novembre ( Una cum Papa nostro N.d.R.) ? Ha scritto tutto il male possibile creando imbarazzo anche dentro i sacri palazzi !
Dall’elezione di Papa Francesco si leggono sempre più spesso interventi di diversi fedeli che scrivono sul web piagnucolando sull’attuale situazione ecclesiale.
Essi però dimenticano d' aver ferocemente ostacolato l'unica manifestazione di fede e di affetto che il popolo del Summorum Pontificum ha tributato al Papa e al Papato con il citato pellegrinaggio.  
Ci hanno consigliato vivamente di NON citare alcuni dei quei passi illeggibili che cercarono di infangare la bella iniziativa lasciando perplessi persino quei prelati che non sono favorevoli al movimento tradizionalista.
Le stesse "critiche" ( alcune delle quali potevano  essere in parte condivisibili ) verso l'organizzazione del pellegrinaggio sono state frantumate dalle scomposte espressioni lessicali a cui erano associate !
Gli stessi saputi, saputoni , saputelli che ora si dicono legati a Benedetto XVI soltanto sei mesi fa erano armati di una ferocia anti- papalina  collegabile, per modi e per espressioni, a quella di taluni figuri del risorgimento massonico-liberale italiano !
Sappiamo che la coerenza non appartiene a tutti ma fa veramente effetto leggere su Internet le dichiarazioni di affetto e di riconoscenza nei confronti di Benedetto XVI da parte di taluni che, in occasione del grande e sincero gesto di amore e di gratitudine del 3 novembre, rimasero nelle proprie case intenti  a riempire i blog di insulti nei confronti coloro che sarebbero andati in pellegrinaggio …
Un prete, che si considera tradizionalista fin dentro le midolla, preferì tornare un giorno prima dall’estero per andare a riposarsi in casa disertando platealmente il pellegrinaggio !
La  Provvidenza dispose che nell’immensa basilica vaticana incontrassimo proprio un Consacrato da noi conosciuto  che si aggirava  in abiti laici per scrutarci da lontano … “ Ho letto molte cose contro questo pellegrinaggio anche su ….. ( omissis ) che ho deciso di non partecipare … ho avuto timore …”
No ! Cari e/ o Reverendi Signori !
Benedetto XVI appartiene a tutti coloro che lo hanno amato veramente e lo hanno sostenuto con l’affetto e con la preghiera anche attraverso il Pellegrinaggio “ Una Cum” del 3 novembre 2012 !
C’è venuto talvolta il dubbio che certi “ provocatori ” anti Benedetto XVI di allora ( ora più “benedettiani” di noi …) fossero stati assoldati dai modernisti per sparar baggianate sempre più grosse … facendo il gioco degli attuali padroni dell’audience “cattolica” : i Melloni, i Boffo, i Mancuso, i Bianchi ect ect
Se quei signori citati si sono svegliati dal leggero ed apparente sonno è stato a causa delle grida isteriche  di taluni “ tradizionalisti “ anti-papalini.
" Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente " l' arguta riflessione di  Franco Battiato è quanto mai applicabile alla galassia tradizionalista attuale.
Mi hanno chiesto di  non fare “ pubblicità occulta “ a coloro che sono preda di deboli patologie che meriterebbero, nel più dei casi, una corrispondente diagnosi psichiatrica.
Qui mi fermo rivolgendo a me stesso stessa domanda che ha fatto il  prelato romano :
Cosa avete fatto per sostenere il Pontificato di Benedetto XVI” ?
- Abbiamo pregato abbastanza per il Papa ?
- Lo abbiamo sufficientemente difeso nelle piazze, nei mercati e dei nostri posti di lavoro ?
- Abbiamo esaltato sufficientemente il Pellegrinaggio “ Una cum Papa nostro " ideato per ringraziare il Papa del Summorum Pontificum ?
Il nostro impegno e le nostre fatiche iniziano ora !
Ora è il nostro momento per glorificare Dio servendo con maggiore abnegazione personale la verità nella Chiesa Cattolica !
Le lacrime di coccodrillo e le gridatine isteriche ( sintomologia patologica di qualcuno ) non ci servono !

Andrea Carradori








giovedì 24 gennaio 2013

Chiesa del Gesù a Roma : " ricorso gerarchico e via... inutile perdere tempo! " Chiarezza dopo la "risposta" di un Padre Gesuita ad un fedele


Da MiL prendo un interessante post che mi piacerebbe sviluppare con l'aiuto di amici esperti di Arte Sacra onde approfondire la tematica dei vincoli per gli interni delle chiese che, essendo  monumenti nazionali, ricevono regolari  contributi dallo Stato Italiano per la loro salvaguardia.
Traduco in maniera molto spiccia il mio interrogativo : com'è possibile che un mio amico che possiede, ancora, un Palazzo storico  tutelato, si sia beccato una multa consistente per aver sostituito, onde non mettere a repentaglio la propria pelle e quella dei suoi cari ,  un trave frantumato  mentre au contraire i Chierici sfasciano tutto quello che vogliono all'interno delle chiese-monumenti nazionali  togliendo le balaustre e allestendo degli orridi cubi davanti gli altari moumentali ?
Chiediamo all'E.mo Cardinale Bertone, il più grande Collaboratore ed Amico del Papa, di far zittire quanto i Padri Gesuiti hanno scritto in risposta dal dolente fedele. 
Nella lettera di "replica" difatti è stato candidamente smentito quanto il Santo Padre, fin dall'inizio del suo Pontificato, ha detto e scritto molte volte  ormai a tutti noto come   " ermeneutica della continuità"  e " sentire cum Ecclesia ".
Eminenza ci pensi Lei !

LETTERA DEL FEDELE
Salve Reverendi Padri,
vi scrivo per dirvi che sono molto amareggiato da come negli ultimi anni è ridotta la chiesa del Gesù. 
Gli altari laterali, compreso il noto altare di s.Ignazio, sono completamente spogli, senza tovaglie nè candelabri nè crocifissi nè fiori, non viene più allestito il presepe in chiesa, e, la nota più dolente, è la risestimazione del presbiterio, con quell\'orribile cubo marrone al posto dell\'altare, e con l\'antico altare alle spalle completamente spoglio anche questo. insomma, come rovinare una delle più belle chiese di Roma, emblema della Controriforma cattolica, e che è stata chiaramente protestantizzata a seguito di queste modifiche tipicamente anticattoliche.
Anche l'adorazione eucaristica è sparita dalla chiesa del Gesù.
Mettetevi una mano sulla coscienza e riportate la chiesa del Gesù agli antichi splendori, è vergognoso che sia ridotta così, s.Ignazio non ne sarbbe alquanto fiero!

I RISPOSTA DI UN PADRE DELLA COMPAGNIA DI GESU'
Gentile Signore,
lei merita il massimo rispetto per i suoi gusti estetici e liturgici.
Non mancano certamente a Roma le Chiese disposte come a lei piace e dove può ricreare opportunamente la sua anima.
Permetta un po' di spazio anche a chi ha gusti diversi . 
Se lei avesse la bontà di manifestare questi suoi disagi anche a livelli Altissimi troverebbe certamente chi l'approverebbe, perci non si faccia scrupolo a protestare, se lo ritiene opportuno, anche presso la Persona del Santo Padre: è un suo diritto.
Quanto a noi, presumiamo di conoscere almeno un po' lo spirito di S. Ignazio, il quale fu il primo ad adeguarsi agli insegnamenti del Concilio di Trento, così come noi ci sforziamo di  (Concilio anch'esso guidato dallo Spirito Santo e presieduto da due papi uno dei quali già Beato e l'altro in procinto di essere proclamato).
Ma, se mi permette, le dirò che ciò che lei ritiene degno di critica amara è stato ed è molto apprezzato, oltre che da noi, da valenti esperti in molti settori Teologia, liturgia, architettura...
Inoltre le assicuro che la "simbolica" che deve sempre accompagnare ogni intervento è rispettata infinitamente di più che in molte costruzioni moderne e antiche.
Se lei si riconosce tra i laudatores temporis acti è certamente in buona compagnia. Tenga presente però che il passato ... è passato e Gesù ha detto a chi lo voleva seguire, ma con qualche reticenza: lascia che i morti seppelliscano i loro morti.
Le auguro di cuore tanta pace nel Signore
pdl

Una sola osservazioneNoto , fra le varie cose,  che il Reverendo Padre chiede di  aderire senza reticenze allo Spirito del Vaticano II e NON di aderire, come conviene ad un Cattolico, ai Documenti del Concilio Vaticano II !!!

Il Successore di Pietro e Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo ai Padri della Compagnia di Gesù :
" Come dice la Formula del vostro Istituto, la Compagnia di Gesù è istituita anzitutto “per la difesa e la propagazione della fede”. In un tempo in cui si aprivano nuovi orizzonti geografici, i primi compagni di Ignazio si erano messi a disposizione del Papa proprio perché “li impiegasse là dove egli giudicava essere di maggior gloria di Dio e utilità delle anime” (Autobiografia, n. 85). Così essi furono inviati ad annunciare il Signore a popoli e culture che non lo conoscevano ancora. 
Lo fecero con un coraggio e uno zelo che rimangono di esempio e di ispirazione fino ai nostri giorni: il nome di San Francesco Saverio è il più famoso di tutti, ma quanti altri se ne potrebbero fare! 
Oggi i nuovi popoli che non conoscono il Signore, o che lo conoscono male, così da non saperlo riconoscere come il Salvatore, sono lontani non tanto dal punto di vista geografico quanto da quello culturale...."Benedetto XVI 21 febbaio 2008


Quasi a commento delle luminose parole del Santo Padre, Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo e Successore dell'Apostolo Pietro il commento di un fedele :

" 1) I fedeli non devono andare nella chiesa più congeniale ai loro gusti. 
I fedeli hanno diritto a trovare in ogni chiesa cattolica obbedienza alle norme cattoliche e non alle mode di teologi, liturgisti e architetti; se ciò non avviene possono rivolgersi ai Vescovi o a Roma direttamente.
2) No, noi non siamo padroni di niente, ma solo custodi e servitori nella Vigna del Signore.
3) I gesuiti, è triste dirlo, tra qualche anno avranno risolto tutti i loro problemi, visto che si saranno quasi completamente estinti. 
Farebbero bene a pregare lo Spirito, a pregare il loro santo padre Ignazio, con tutta la schiera di santi e martiri figli di Ignazio, perchè rinnovino la loro fede e donino loro conversione (conversione = rivolgersi a Dio). 
E lo dico con tutto il dolore di questo mondo...cosa hanno fatto della loro vocazione? proprio qualche mese fa leggevo le lettere di Francesco Saverio. 
Il fuoco di Cristo brucia il mondo. 
Ora la loro scienza è vuota, i loro discorsi insipidi! 
Quale giovane darà mai la vita per una cosa del genere.
4) Obbedienza al Papa non è meramente un atto formale e normativo: è anzitutto un atto 
 affettivo!"


Saggiamente ecclesiale questa considerazione di un altro Lettore :
 


" E' bene che gli scandali si vedano: a questo proposito sarebbe stata utile una carrellata fotografica degli scempi, una descrizione dei fatti più che star a far a cornate con que' caproni irranciditi nello spirito (del concilio). 
E' evidente che la spocchia è la degradazione ultima ed infima di un'autorevolezza che ormai è soltanto un lontano ricordo. 
La Provvidenza Celeste sta già mettendo mano con il dono della sterilità vocazionale per questa gente; e forse a questo il Concilio Vaticano II  serve, a purificare la Chiesa: è uno strumento per discriminare i veri cattolici dai modernisti facendoli uscire sfrenatamente allo scoperto e inducendoli all'autodistruzione e alla morte per inedia spirituale. 
Son tempi brutti ma passeranno. 
A noi il compito di guardare alle due Colonne: la Santa Eucaristia e la Santa Vergine. 
Le procelle passano come tutto il cosiddetto Nuovo passa: le parole di Nostro Signore rimangono.
 

Consiglio di porre un Vostro commento sul post di Messainlatino QUI

domenica 20 gennaio 2013

Accoglienza della Fraternità San Pio X : le parole di un Sacerdote e la replica di un suo confratello


Don Bernardo : " L'unica vera soluzione è accogliere la Fraternità San Pio X senza alcuna condizione perché chi ha la vera fede cattolica non ha da firmare alcunchè. Comunque ammesso e non concesso che in Vaticano continuino a far finta di niente ormai le idee (giuste e sacrosante) di Mons. Lefebvre non le hanno solo quelli della Fraternità, ma moltissimi sacerdoti e forse pure vescovi e qualche cardinale che dall'interno cercano di smontare pezzo per pezzo l'ideologia conciliare che ha svuotato i seminari, distrutto la cristianità in occidente e svuotato le chiese. 
In Vaticano dovranno prima o poi capire che la Chiesa Cattolica non è fatta di politichese e burocrazia, ma è fatta di Martiri, Confessori e Sante Vergini".

Un altro Sacerdote ha replicato a don Bernardo.
Ecco la replica :

"Purtroppo Don Bernardo questo non è possibile perchè c'è stato un atto di natura scismatico (sacro di vescovo contro la volontà esplicita del Sommo Pontefice), degli insulti pubblici verso la persona del Vicario di Cristo nell' esercizio del suo magistero ( "super modernsta", etc) e un discorso molto ambiguo sull'ultimo concilio (sembra che la Fraternità benché dica il contrario in tanti interventi dei suoi diversi superiori -penso soprattutto a quello del distretto francese- afferma che il suo insegnamento è eretico che "Roma ha perso le fede" e che la Chiesa Cattolica continui non sul fondamento di Pietro ma nella comunità lebfevriana) Lei capisce che con queste premesse il Vicario di Cristo debba chiedere un atto di fede espllcito nella Chiesa una , santa, cattolica e romana che ha celebrato 50 anni fa l'ultimo concilio ecumenico. 
Di tutto cuore spero il ritorno dei lefebvriani per il bene stesso della chiesa ( contrarre l'influsso deleterio dei modernisti che invade tutti i campi soprattutto quello dell'insegnamento teologico nei seminari) e per il bene stesso della Fraternità che rischia davvero lo scisma ossia la seperaziione del Corpo della Santa Chiesa come tante altre sette....ma la storia insegna e quando ha imboccato questa via il ritorno è quasi impossibile (anche a causa dell'ambiguità di Monsignore Lefebvre sull' argomento stesso). Ma chi sa? Nulla è impossiblile a Dio".

Da MiL

venerdì 9 novembre 2012

PELLEGRINAGGIO STRAORDINARIO "UNA CUM PAPA NOSTRO". UN COMMENTO ( da Chiesa e post concilio )


Prendiamo da Chiesa e post concilio :

« La messa del 3 ha finalmente ottenuto il risultato auspicato dai promotori dell'iniziativa (cioè rendersi presenti in piazza pubblica), però il messaggio ricevuto dal pontefice non si allontana dalla linea che sembra sempre più confermata, cioè la realizzazione di una chiesa plurale e tollerante verso tutti con riserva di accettare la suprema divinità conciliare. Mi fa pensare alla chiesa della riconciliazione di Taizé, edificata al di sopra della cappella cattolica e ortodossa. 
Una scommessa riuscita, che finisce però in una certa perplessità ».

Da parte del gruppo degli organizzatori - peraltro non identificativo in assoluto dell'intera Tradizione - è stato un tentativo maldestro e peggio riuscito (dal punto di vista del messaggio ricevuto dalla Curia).
Però notevole, e commovente, la risposta del gran numero di persone affluite da tutto il mondo... 
Un divario enorme tra lo spirito dei pellegrini e quello dei cosiddetti Pastori.

E forse di riuscito c'è il fatto di vedere che ci sono molte persone motivate e capaci anche di mobilitarsi. E' successo con un'organizzazione frammentata e frammentaria, figuriamoci cosa potrebbe venir fuori da qualcosa di più ampiamente voluto e condiviso.  ( Sottolineature nostre N.d.R.)

Quanto alla dogmatizzazione del dio-concilio mi pare che il problema si vada sempre più polarizzando e ho l'impressione che tutti i nostri sforzi facciano solo dei gran buchi nell'acqua. Ma è solo lo stato d'animo del momento, non è certo motivo di resa!

In ogni caso la "scommessa riuscita" è fonte più che di perplessità - in ordine alla visione di una Chiesa-pluralista (non più UNA) - di disorientamento e sconcerto e più ancora (Mons. Gheradini parla di "Passio Ecclesiae").

Ho l'impressione che, almeno al momento, non ci sia soluzione dal punto di vista umano. 
Solo che non possono mancare né il nostro impegno né le nostre buone volontà, Deo adiuvante ».

lunedì 9 luglio 2012

LA NOMINA DI SUA ECCELLENZA REV.MA MONS . GERHARD LUDWIG MÜLLER A PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE DOTTRINA DELLA FEDE E LA DOVEROSA, INCONDIZIONATA OBBEDIENZA ANCHE A QUELLA ROMA SILENTE IN ATTESA DELLA BATTAGLIA PER “RECONQUISTA”.


( seconda parte)
Iniziamo con una citazione storica tratta dalla pubblicazione  « La chiesa di san Catervo a Tolentino – arte-storia – spiritualità , Tolentino 2007 » .
Dalla pagina 180 estrapolo un pezzo dell’ampio studio del Prof. Mons.  Egidio Pietrella :  "La chiesa di San Catervo terza cattedrale di Tolentino, storia religiosa dal 1817 ai nostri giorni" ( dalla quale curiosamente è stata omessa in toto, a pagina 209) la Solenne Celebrazione Eucaristica  che Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Protodiacono Card. Jorge Arturo Augustin Medina Estévez  ha presieduto in occasione dei festeggiamenti per la riapertura del Duomo Tolentinate nel giorno della festa del Santo Patrono San Catervo Martire il 17 ottobre 2006 –… stranezze delle pubblicazioni storiche… ma forse conosco la motivazione "metropolitana" ... )  
Il più lungo e attivo fu l'episcopato del ma­ceratese Raniero Sarnari.
La sua attività pastorale fu impegnata soprattutto nella diffusione del catechismo, per il quale intro­dusse nelle diocesi successivamente (1905; 1913) i due nuovi testi di S. Pio X. A questo tema dedicò per le due diocesi l'importante "Notificazione per l'istruzione catechistica" (21 novembre 1905) e le lettere pastorali del 1904, 1906, 1911.
Costituì, inoltre, in ogni parrocchia la "Confraternita della Dottrina Cristiana".
In realtà il problema dell'istruzio­ne religiosa interessava fortemente l'intero episcopato marchigiano su cui esso inter­venne in varie lettere collettive (del 1901, 1911, 1916) e organizzò (21-23 aprile 1914) a Loreto il primo congresso catechistico re­gionale, che tra l'altro, stabilì di istituire in ogni diocesi il Consiglio Catechistico Dio­cesano, che il vescovo Sarnari creò subito sia a Macerata che a Tolentino. Questi, devotis­simo della SS. Eucaristia (su cui scrisse tre lettere pastorali il 1910, 1912, 1913) e della B. Vergine Maria, favorì l'Azione Cattolica, curò i seminari di Macerata e Tolentino, e il movimento cattolico.
Tolse il non expedit nelle elezioni del marzo 1909 imponendo ai cattolici di votare a Macerata Vittorio Bian­chini e a Tolentino Anselmo Ciappi.
Infine, svolse un'intensa attività anche in campo culturale, per contrastare la cultura laicista e antireligiosa.
Il Sarnari dovette combattere contro il socialismo ormai dovunque organizzato nelle Marche.
I vescovi della regione affrontaro­no questo problema nelle lettere collettive del 1904 e del 1911; e il Sarnari tornò spesso su questo tema, specialmente nelle lettere pastorali del 1907 e 1908.
Un altro errore, interno alla Chiesa, era il modernismo che si diffuse anche nelle due diocesi per ope­ra di Romolo Murri (che parlò a Tolentino nel teatro "Vaccai" nel 1901 e a Macerata nel teatro "Lauro Rossi" nel 1909).
La "crisi modernista" toccò il suo culmine a Macera­ta negli anni 1908-1909, quando Giovanni Sforzini, canonico e professore di filosofìa nel seminario, attaccò aspramente la Chiesa da cui apostatò facendosi metodista.
Contro il modernismo (su cui erano intervenuti i vescovi marchigiani nella lettera collettiva del 1906) scrisse il Sarnari ripetutamente nel 1903,1907,1908,1909.
( sottolineature mie N.d.R.)
Dopo un'attività apostolica così intensa e varia (in 14 anni scrisse 13 lettere pastorali e altrettanti interventi e notificazioni), il ve­scovo Sarnari si spense nel pieno della prime guerra mondiale contro la quale si schiere con una chiara condanna, sostenendo dapprima la neutralità dell'Italia, per passare poi, a guerra iniziata, a sostenere sentimenti patriottici”.
Il canonico e professore di filosofia al Seminario Diocesano don Giovanni Sforzini, avendo aderito al modernismo, come conseguenza "logica" apostatò e si fece protestante- metodista.
Non tutti i modernisti ebbero la sciagurata, ma intellettualmente onesta, "conclusione" del canonico sopra citato ( speriamo almeno che in punto di morte si sia pentito e confessato…)
Molti modernisti preferirono rimanere in cantina protetti dalle tenebre per poter uscire allo scoperto solo quando le circostanze glielo avrebbero consentito.
E’ anche vero che la condanna del modernismo, “sintesi di tutte le eresie”, prevaricò i nobili scopi previsti nell’enciclica “Pascendi” di San Pio X giungendo fino ad un’inaccettabile e anti-evangelica "caccia" nei confronti di  tutti coloro che invocavano alcuni cambiamenti ecclesiali in una società che stava cambiando in modo rapidissimo.
Non esiste tuttavia anche nella cosiddetta chiesa post-conciliare, per usare un'infelicissima terminologia di un Cardinale ora defunto,  interruzione e tanto meno contraddizione fra la  "Pascendi" , la Dichiarazione "Dominus Jesus" , il  Motu Proprio “Ad Tuendam Fidem” e l' Enciclica "Fides et Ratio" – del Beato Giovanni Paolo II. La condanna alla “sintesi di tutti gli errori” è stata anche più volte ripresa  dall’attuale Papa Benedetto XVI con il nome :  “relativismo” .
Più volte il Beato Giovanni Paolo II  aveva messo in guardia il gregge a Lui affidato contro le gravi deviazioni dalla Fede cattolica sia negli  ambienti teologici che , aimè, cosa assai più grave, nelle singole coscienze dei semplici cattolici.
Non riferisco, essendo un perfetto ignorante in materia, quanto insospettati teologi e anche Officiali di Curia mi hanno detto circa le fin troppo citate posizioni teologiche dell’attuale Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede Sua Eccellenza Rev.ma Mons . Gerhard Ludwig Müller.
Mi è stato anche suggerito, da più parti, di “non bere tutto quello che viene da Roma”, di “aprire gli occhi perché Roma è nell’apostasia” ed infine di “assumere un atteggiamento meno puerile e servile nei confronti di quello che vien detto da Roma” ecc. ecc. ecc.
Avendo dolorosamente constatato che Roma, da molti sollecitata di intervenire via web sulle delicate e spinose accuse nei confronti di Mons. Müller , non si è espressa in alcun modo, noi, dovendo perseverare nella doverosa rinnovazione quotidiana  della   filiale fiducia ai collaboratori del nostro amatissimo Papa, cercheremo di trarre un qualche insegnamento dalla prima parte, di carattere storico, di questo articolo.
In attesa della battaglia finale della “RECONQUISTA” che affronteremo con la forza  della fede, ricompattati e soprattutto motivati noi continueremo a ripudiare ogni tipo di relativismo sui Dogmi poiché essi sono verità certe e permanenti e non sono suscettibili di variazione subordinata alla crescita , all’evoluzione o alla conoscenza  dell’uomo .
I Dogmi  sono verità assolute, come anche l’interpretazione dei  libri Sacri e i Sacrosanti Sacramenti che non sono solo delle rappresentazioni simboliche !
Ha solennemente espresso il Beato Pio IX nella COSTITUZIONE APOSTOLICA “DEI FILIUS: « La dottrina della fede che Dio rivelò non è proposta alle
menti umane come una invenzione filosofica da
perfezionare, ma è stata consegnata alla Sposa di Cristo
come divino deposito perché la custodisca fedelmente e la insegni con magistero infallibile.
Quindi deve essere approvato in perpetuo quel significato dei sacri dogmi che la Santa Madre Chiesa ha dichiarato, né mai si deve recedere da quel significato con il pretesto o con le apparenze di una più completa intelligenza.
Crescano dunque e gagliardamente progrediscano, lungo il corso delle età e dei secoli, l'intelligenza e la sapienza, sia dei secoli, sia degli uomini, come di tutta la Chiesa, ma nel proprio settore soltanto, cioè nel medesimo dogma, nel medesimo significato, nella medesima affermazione…
[VINC. LIR. Common., n. 28].
[…]
Se qualcuno dirà che può accadere che ai dogmi della
Chiesa si possa un giorno - nel continuo progresso della
scienza - attribuire un senso diverso da quello che ha inteso e intende dare la Chiesa: sia anatema ».
 (fine della  seconda parte)

Andrea Carradori