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venerdì 31 marzo 2017

Terremoto Centro Italia: i cristiani non fanno (più) la storia, la subiscono e le chiese rimarranno chiuse!

Noi terremotati del Centro Italia celebreremo anche i riti della Settimana Santa sotto delle tende come è avvenuto già per Natale.
Ma sottovoce però perchè non si deve sapere che quasi tutte le chiese sono e rimarranno chiuse...  


Qualcuno spera senza i nostri bei santuari, le cattedrali, le basiliche, i monasteri, i conventi e gli oratori si possa spezzare definitivamente quel vincolo plurisecolare della   quotidianità ancora legata, con doppio ordone ombelicale, ai ritmi della Liturgia che ha caratterizzato  la singolare civiltà di un popolo laborioso e fedele nelle montagne e nelle colline  . 

Non praevalebunt!

L' articolo postato che un Sacerdote, devoto e fedele, ha voluto scrivere in prossimità della santa Pasqua sembra fatto apposta per noi terremotati del Centro Italia senza più chiese ( chissà quando le vivedremo aperte...). 
Gli eventi ci hanno affidato la croce di celebrare le liturgie nelle tende: fuori dai luoghi di culto che i nostri padri chi hanno lasciato. 
Una "prova" della consistenza della nostra fede  per farci diventare più forti in vista delle future privazioni e delle difficoltà di credenti.

Che il Signore, per intercessione della Madonna di Loreto, ci aiuti e rimanere forti nella fede come i nostri padri!
AC


AL NATURALISMO NON SERVONO LE CHIESE

Che crisi del Cattolicesimo! 
Che desolazione ci circonda!
Un deserto sconfinato, pieno di ruderi, tra i quali si aggirano anime spaventate in cerca di una guida.
Apparentemente tutto sembra al suo posto... ancora segni della storia cristiana, monumenti che ti parlano del popolo di Gesù Cristo; ancora immagini di santi... ancora croci e altari... ancora chiese, ma senza la vita dentro.
Sì, è proprio questa l'impressione violenta: senza la vita dentro.
*

Intanto perché la maggioranza delle chiese resta chiusa: ti aggiri nei paesi con al centro, perennemente, la casa di Dio inaccessibile, non si sa per quale prudenza!
Fatte per l'incontro degli uomini con Dio, edificate per il culto e per l'adorazione di Nostro Signore Gesù Cristo presente nel Santissimo Sacramento dell'Eucarestia, le chiese restano

giovedì 22 ottobre 2015

Il Medico che dice la verità ti guarisce:dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù

Dalla "penna teologica" (forse sacerdotale) da cui abbiamo fin troppo generosamente  attinto in uno stimato blog cattolico ( QUI; QUI e QUI) la riflessione sul nostro stato di peccatori  bisognosi della misericordia di Dio che la Chiesa elargisce, su preciso comando del Divin Redentore da ... 2000 anni “tutti l’hanno dimenticata e adesso si ha come l’impressione che la Chiesa di punto in bianco sia diventata misericordiosa, mentre prima non lo era" come ha detto ieri Monsignor Stanisław Gądecki, vescovo di Poznań in Polonia e Presidente dell’Episcopato Polacco
Anche il sito " Tempi" oggi propone un articolo di Roberto Colombo con la medesima tematica: "Sinodo. Nell’apparente dialettica tra verità e misericordia il “grande assente” è il peccato".

***

La Chiesa cosiddetta “aperta” è una Chiesa che ha chiuso le porte alla guarigione, aprendole alla gestione della malattia.

«La realtà è che di “sani” in senso proprio non ce ne sono, dato che il peccato originale ci fa già nascere “infetti”.
Ci sono però dei guariti, per i quali il Divin Medico ha potuto agire: la volontà di guarire e quella di venir guariti si sono congiunte. Chiaramente anche il guarito non è esente dal rischio di ricadute.
La trasformazione in “sani” è possibile soltanto mediante la conversione alle “prescrizioni mediche”. 
Il cristianesimo è in sostanza una terapia, la più geniale (solo Dio poteva pensarla) ed efficace che esista.
In che cosa consisterebbe allora il dovere di “non chiudersi” di una Chiesa? 
O di essere un “ospedale da campo”? 
Forse nel negare la malattia diffusa, così diffusa da riguardare anche alcuni esponenti del “personale sanitario”? 
Forse nel non curare i malati? 
Non sarebbe più una Chiesa.
In realtà qui il paradosso è che “l’ospedale” auto-ridottosi a tendopoli, quasi rinunciando a ben altri mezzi che la “scienza medica” ha sviluppato sotto la guida del Medico divino, sta imparando dai malati soprattutto ad ammalarsi… 
Non sta più “insegnando” a guarire! 
Si è passati dalla TAC, il trapianto di cuore e persino il miracolo (in senso proprio!) alla distribuzione di “misericordine” e pannicelli caldi. Si sopravvive…
Ma allora perché dubitare dell’Unico Medico e della Medicina? Perché non offrirla con convinzione e umiltà a tutti, sapendosi, per ben che vada, dei “portatori sani” della medesima malattia (il peccato) che ammorba il mondo? 
Rileggiamo Martini in un altro modo: siamo tutti alla ricerca della guarigione, ma una sola è la cura efficace. 
E se chi la può dare, la tace, ascolteremo le esperienze dei malati, perfino affascinanti, ci aiuteremo nel lenirci le sofferenze, ma abbiamo rinunciato a guarire!
Allora la Chiesa cosiddetta “aperta” in realtà è una Chiesa che ha chiuso le porte alla guarigione, aprendole alla gestione della malattia. 
Non sfugga che è un meccanismo caro ai potentati attuali del mondo: ti ammalano per curarti (paghi il cibo che ti ammala e paghi il farmaco che ti tiene in vita, malato); allo stesso modo con i soldi, ti indebitano per farti pagare gli interessi. 
Vivi indebitato, ci servi così! 
Cosa dice invece Gesù? 
Rimettete il debito, risolvete il problema! 
Il “mondo” ha bisogno di una Chiesa che “gestisce il male”.
Oggi la seconda lettura è stata particolarmente edificante.
Fratelli, parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza...
Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. 
Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? 
Il loro traguardo infatti è la morte. 
Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna. 
Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Per essere ancora più espliciti:
Servi della malattia (di chi ammala, il Maligno, che ti imbroglia), ci si sente “liberi” dalla giustizia (solo dosi di placebo…) e si lavora per il peccato (che ci mantiene come siamo), salariati con la morte.
Servi della guarigione (di chi guarisce, il Medico, che dice la verità), ci si sente “liberi” dal peccato (ci vuole ascesi) e si lavora per la santità (che ci trasforma), salariati con la vita (eterna).»

martedì 20 ottobre 2015

Flash mob di poveri frati per far desiderare che gli spazi pubblici siano ancor più "laici"

Sul web "spopola" il flash mob dei Frati Minori Francescani (OFM) in Piazza della Signoria di Firenze :  cuore e  scrigno della Città d'Arte più amata ed ammirata del mondo.
Firenzetoday informa che il " Flash mob dei frati francescani in Piazza della Signoria: il video diventa virale.
Migliaia di visualizzazioni su Facebook per il video – girato domenica scorsa - in cui i frati minori di San Francesco Stimmatizzato, insieme ai giovani della Diocesi fiorentina, si esibiscono in Piazza della Signoria in vista della prossima missione pastorale. Un messaggio rivolto ai giovani con tanto di hashtag “#Liberiperamare
Purtroppo fra quelle "migliaia di visualizzazioni" su Facebook c'è stata anche la mia, fugacemente fatta dopo esser  stato "taggato" da un amico  con  simpatico intento provocatorio.
Non me la prendo però con i Frati e i loro Superiori  accecati  dall'idea, tutta mondana, che per "attirare" i sempre più latitanti giovani  bisogna ricorrere a queste specie di pagliacciate che riescono a  "bucare la notizia" solo  perchè si vedono i frati  ballare con il saio.
La cosa finisce veramente così e non c'è seguito di alcun genere.
I giovani rimarranno sempre più attratti dalle "cose del mondo" , propinate loro in dosi massicce, senza potersi almeno aggrappare all'ancòra dell'alternatività evangelica.  
La Chiesa dei selfie e delle banalizzazioni mediatiche  è goffamente interpretata da questi poveri frati francescani alla velocità ... della tartaruga.
Una vecchia tartaruga  sorpassata migliaia di volte da altre realtà culturali e di spettacolo, anch'esse in preda a crisi d'identità e di proselitismo, che ricorrono pure agli spettacoli di flash mob ma di tutto rispetto ( su youtube ce ne sono di altissimo pregio artistico e di messaggio) che contemporamente, attraverso l'effetto maraviglia, valorizzano anche i luoghi dove vengono realizzati.
Quando la tartaruga, rispettabile per la dignità che racchiude, si mette a competere con l'agile e giovane Achille mostra tutta la sua ampiezza d'età.
Chi mai noterebbe che la tartaruga è vecchia e rugosa se non dopo la sconfitta nella gara di velocità?
Se non volesse competere con la veloce e dannosa modernità la tartaruga potrebbe essere icona di avvedutezza rimanendo avvolta di quel "timor reverentialis" della sacra e rispettabile pacatezza contemplazione dell'eternità.
Mi chiedo se i Frati abbiano avuto il permesso del Comune di Firenze per realizzare in Piazza della Signoria quel povero flash mob con quel tipo di  casse acustiche ...
Per quale motivo un Insegnante, in visita culturale o d'istruzione a  piazza della Signoria con gli alunni, dovrebbe all'improvviso subire la violenza di un ridicolo flash mob con musiche iper-commerciali e discutibili e ancor più con discutibilissime "danze" ?
Gli insegnanti virtuosi che hanno veramente a cuore la crescita dei loro alunni cercano di evitare accuratamente  tutto ciò che è pericolosamente legato alle "mode"... che vanno tanto di moda...
Per quale motivo i giovani dovrebbero esser fagocitati dalle  discutibili mode proprio in una delle più belle piazze del mondo che riluce di arte e di cultura?
Sorge quindi spontaneamente l'appello tutto "laico" di preservare gli spazi artistici delle Città d'Arte da questo tipo di ridicolaggini.
Sarebbe stato assai più edificante se i Frati Francescani avessero realizzato il loro flash mob utilizzando  giovani Artisti dei Conservatori e delle Scuole di Musica per proporre l'esibizione di brani musicali della tradizione francescana, ad esempio il quasi sconosciuto Laudario di Cortona : melodie stupende, facili al primo ascolto e degne dell'accoglienza  nella nobile Piazza della Signoria. 
Iniziativa bipartisan, religiosa e laica, nella Piazza che ispira armoniosità e bellezza, per valorizzare coristi e  giovani strumentisti che , nonostante la crisi , dedicano seriamente la loro esistenza allo studio della musica.
In tal modo il flash mob sarebbe potuto essere LA provocazione artistica dal grande significato religioso sicuramente recepita , in tono laudativo, anche dai passanti più distratti...
La Chiesa "in uscita" deve valutare saggiamente e valorizzare, senza cadere nella trappola del consumismo più becero, massificatore e livellante, gli spazi e le risorse di cui dispone. 
La Chiesa Cattolica ha sempre veicolato l'Arte per innalzare spiritualmente i propri figli. 
Questa caratteristica "cattolica" è stata sempre apprezzata anche dai lontani, dai cosiddetti "laici" e questa valenza sarà il porto di salvezza futura della Fede  immersa nell'oceano in tempesta.
La "favola" che l'illuminista Voltaire si sia tolto una volta il cappello mentre passava un Prete con il Viatico, vera o inventata, dimostra che anche il più irreligioso degli uomini prova rispetto per il Sacro dignitosamente e coerentemente manifestato.
I Frati hanno voluto farsi notare bucando la notizia e ci sono riusciti ma a quale prezzo?
Cosa avranno pensato nell'intimo del proprio ego i Fiorentini che sono  maestri insuperati d'arguzia?

AGGIUNTA

Il Giornalista Massimo Gramellini de La Stampa si è occupato  di un'altra recente "invasione di campo" ( QUI )

Andrea Carradori


Foto (e video) : Il Fatto Quotidiano











giovedì 8 ottobre 2015

Il prossimo Papa ( se ci sarà... almeno nel modo con cui siamo abituati da due millenni...)

"Terra, terra !!!"
Esultavano i marinai quando, dopo giorni di navigazione, avvistavano la tanto agognata spiaggia.

"Terra, terra !!!
Gridano gli Uomini di Chiesa in questi terribili giorni.
"Terra, terra !!!
Urlano i poveri, disorientati fedeli cattolici attratti più dalle colorate luci led dei centri commerciali che dalle chiese ormai svuotate di sacralità.
Confidando sempre nell'azione risolutrice della Divina Provvidenza ci si domanda , una volta placato il "ciclone Francesco", come sarà il prossimo Papa, Successore di Pietro e Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo sulla terra, e quale ruolo avrà sul governo spirituale dei superstiti fedeli cattolici.
***
Non si smette mai di pregare  affinchè  Papa (l'attuale e soprattutto quello che verrà) non possa giammai servirsi delle "trovate" a regìa degli onnipotenti "curators image" che  fanno dimenticare la freschezza e la creatività della persona umana per sprofondarla nella perversa logica del "profits image" che oscura  la luminosità liberatoria del Vangelo di Gesù!
***
Intanto come giusta punizione per i nostri innumerevoli peccati ed ancor più per quelli di taluni uomini Consacrati, che volgono sistematicamente le spalle alla salvifica Croce per seguire allegramente le mode terrene, ci stiamo meritando una forma di "dementia" ( che si spera sia momentanea) che imperversa su quei pastori che dovrebbero portare il gregge al sicuro dai lupi rapaci.
Per la Comunità Cattolica non esiste  una punizione più terribile di quella attuale   : le pecore sono lasciate incustodite dai pastori accecati dalla "mondanità" e, resi pure inoffensivi dagli stupefacenti, sono momentaneamente  dementi.  
***
Ce la faremo, in futuro, a sentir ri-parlare della Comunione dei Santi, della loro intercessione , della vita eterna , dei novissimi e di tutte le altre verità della Fede cattolica, fondate sul Vangelo e il Magistero, che hanno edificato per due millenni la vita spirituale e comunitaria della splendente "civitas christiana"?
Si, certamente ! 
Il Signore non abbandonerà giammai la Barca seppur  trovandosi in acque tempestose i marinai e gli ufficiali di rotta si mettono a giocare allegramente a carte ...
***
Preghiamo per la Chiesa, il Papa e i Pastori, che la Provvidenza ha posto come sentinelle del gregge minacciato e confidiamo soprattutto nella protezione della Madonna Santissima, aiuto dei Cristiani, negli Angeli e nei Santi nostri particolari Protettori.
Maria, Mater Misericordiae, ora pro nobis !



martedì 17 settembre 2013

Papa Francesco inizia l’operazione “parbuckling” della barca di Pietro ?

Abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendo finalmente le immagini della  nave-città Costa-Concordia in posizione verticale sulle violentate acque dell'Isola del Giglio dopo aver completato ottimamente l’operazioneroteazione” (parbuckling ).
Abbiamo pure tirato un sospiro di sollievo dopo aver letto ieri quando abbiamo letto l’articolo di Sandro Magister di commento all’incontro che il Papa ha avuto con i suoi Parroci e i Sacerdoti dell’Urbe.
Secondo il racconto del Vaticanista : …un sacerdote ha fatto riferimento, in positivo, alla teologia della liberazione e alle posizioni comprensive, nei confronti di questa teologia, dell’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller.
Ma all’udire il nome del prefetto della congregazione per la dottrina della fede papa Francesco non ha fatto finire la domanda e ha detto: “Questo lo pensa Müller, questo è ciò che pensa lui”.
Quello che dal racconto di Magister si evince è la naturale immediatezza della reazione del Papa che non avrebbe fatto finire l’intervento del Sacerdote.
Non è stata, dunque, una “ mossa studiata” come forse lo è stata quella ( geniale) della “ borsa ” portata a mano dal Pontefice quando entrava nell’aereo verso il Brasile oppure della mitria che il Papa portava sottobraccio quando si è recato nella Basilica di Sant’Agostino, nonostante avesse al fianco i suoi segretari e cerimonieri…
La reazione immediata e censoria del Papa all’incipiente domanda del Sacerdote che, secondo il racconto di Magister, tifava per la teologia della liberazione rimanda all’articolo – comunicato che Marco Bongi fece pochi giorni dopo l’elezione del nuovo Pontefice : “ Papa Francesco : una Fede semplice e genuina !”
Questo è l’incipit dell’articolo di Bongi : “A tutti coloro che, armati soltanto di tanto zelo amaro, si sono subito gettati a capofitto nell'accusare Papa Francesco I di modernismo, faccio notare che occorre sicuramente tempo prima di poter capire davvero la Sua personalità”. ( QUI tutto l’articolo ) 

Facciamo una piccolissima cronistoria dei centri di potere vatican-mondani che avevano finito per inabissare una parte della barca di Pietro, la Curia Romana, attraverso una capillare diffusione di sostanze pericolose spacciate per " aggiornamenti conciliari ".
Non si poteva andare avanti con le incrostazioni ( molte delle quali tossiche ) che si andavano accumulando minuto dopo minuto nella Curia Romana. 
Il Servo di Dio Paolo VI ( con la Costituzione Apostolica Regimini Ecclesiæ universae con la quale riformò la Curia Romana )  fece  un’operazione di “ ripulitura” mediatica , esterna e gattopardesca . 
In realtà raddoppiate le loggie ed i centri di potere interni alla Curia ben presto lo sporco e i malaffari si accumularono emanando un insopportabile " fetore che durante il lungo regno del beato Woitjla  si propagò in molti uffici , dicasteri e pertinenze e propaggini dei Sacri Palazzi mentre il Papa era impegnato a combattere durissime battaglie esterne, alcune gloriosamente vinte, altre mestamente perdute ".
E' vero che “il deposito della fede, grazie a Dio, fino ai nostri tormentati giorni non è stato toccato direttamente, ma, come diceva Amerio, si è ridotto alle verità di fede più essenziali, al nucleo ridotto della dottrina rivelata, ridimensionando o occultando un po' tutte le altre verità che però ad esse sono connesse. L'esempio più semplice è la regalità sociale di Cristo. Certo, il cristiano può santificarsi anche in una società che non la riconosce, ma non per questo dovrebbe smettere di predicarla e di desiderarla. Un altro aspetto è il tacere e quasi non insegnare più la dottrina della sostituzione vicaria: con pericolose conseguenze sulla giustizia di Dio e sul senso del peccato. Tenendo presente che ci troviamo davanti a un processo di erosione cui i vertici della Gerarchia non sembrano poi così determinati a fermare direi che la situazione è preoccupante”. Ha scritto un serio studioso di cose ecclesiastiche.
Un altro ha aggiunto : “aveva ragione Mons. Lefebvre nel 1986 di fronte ai sacrilegi di Assisi esclamò: "DOVE SONO I MACCABEI?".
Purtroppo, caro Mons. Lefebvre oggi non solo non ci sono i Maccabei,
ma non c'è più nemmeno l'ultima Guardia Scelta a difesa dell'Onore di Roma Papale.
EXURGE DOMINE ET JUDICA CAUSAM TUAM!”


Quando venne Lui, Papa Ratzinger :  lo studioso , il Tedesco colto, umile e riservato, che conosceva tutto,  standosene sempre in disparte, gli occhi , la preghiera di coloro che invocavano l’aiuto Divino per la ripulitura della Chiesa si fece più forte !
Pochi giorni dopo l’ imprevedibile elezione al Sacro Soglio di Benedetto XVI il Barone Christoph Von Schoenborn, " l'uomo delle Messe con i palloncini colorati" ( per farci capire ) a tempo perso Cardinale Arcivescovo di Vienna, ai preoccupati giornalisti “allineati” mandò la sua rassicurazione in messaggio cifrato : " Ratzinger ama Mozart, vedrete che vi stupirà".
In effetti il poveruomo stupì tutti nel momento che accettò, obtorto collo, tutte le pietanze che gli davano.
Coloro che avevano salutato con particolare sollievo l’elezione di Papa Benedetto ebbero un primo brivido sentendolo dire nella sua prima omelia da Papa : “Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia”. 
In diversi commentarono : ci risiamo … “ nulla mai cambierà ” …
All’apertura dell’ultimo Conclave dopo le traumatiche “dimissioni” dell’anziano Benedetto XVI fra le tante invocazioni litaniche “ pro Ecclesia Dei” che furono recitate in ogni parte del mondo se ne udì una meno liturgica ma più pratica : " CHIUNQUE O SIGNORE : BASTA CHE GOVERNI ! "
E se questo super Papa ci stupisse davvero spiazzando tutto e tutti ? 
Non dimentichiamoci che è un militare gesuita ... 
Un Papa che deve fare il burlone, il piacione, il populista ... ma se poi ripulisse davvero la Chiesa  riuscendo dove altri han fallito ???
A tirare un sospiro di sollievo saranno ora gli Amici, lettori di questo umile blog, che  accusano di parlare in modo troppo critico nei confronti di Papa Francesco … 
A proposito cari Amici : sapete chi sono ora per primi a ( s )parlare ( fra di loro ) in modo preoccupato di Papa Francesco ?
Indovinate Voi.

Andrea Carradori




mercoledì 11 settembre 2013

“ Conventi chiusi” Chierici/manager : vi fa schifo mettere nuovi rami CATTOLICI tra le sacre pietre ?

"A cosa servono alla Chiesa i conventi chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di Cristo e i rifugiati sono la carne di Cristo". Lo ha detto Papa Francesco, durante il suo discorso nel centro Astalli a Roma, ipotizzando l'utilizzo dei conventi chiusi per l'accoglienza dei rifugiati. "Grazie perché difendete la vostra dignità, ma anche la nostra dignità umana", ha aggiunto. "Non basta dare un panino, ma bisogna accompagnare queste persone".
Il Papa dunque sconfessa apertamente l’operato tanto frequente negli ultimi decenni,  di tanti vescovi-manager; dei superiori-manager e di tutti i trafficoni ( chierici e laici uniti nello stesso " pactum sceleris ") che hanno decretato la morte e la conseguente chiusura ( spesso prematura ) di tantissimi antichi conventi con lo scopo di trasformarli in alberghi.
Vogliamo pure parlare di quegli anziani preti che sono stati cacciati dalle canoniche che avevano la sventura di trovarsi in ridenti località turistiche perché i chierici-manager dovevano affittarle ai vacanzieri  per delle vacanze di lusso ?
Vogliamo solo accennare dei locali illegalmente confiscati alle confraternite dalle curie-manageriali per darle in affitto ai turisti ?
A tutto questo scandalo , che puzza di simonia, il Papa ha finalmente ieri detto STOP : 
“ I conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi ”.
Che botta ai tanti chierici/manager che si sono affrettati a decretare la morte di  conventi/o di monasteri solo per acquisirne i locali e " trasformarli " in lussuose residenze. 
I "conventi chiusi" sono il segnale di una clamorosa crisi, per uscire dalla quale occorrerebbe ritrovare la centralità di Cristo e della "sua carne" di Dio che si è fatto uomo che è l'unico "pane vivo disceso dal cielo" che può sanare ogni ferita e sfamare ogni fame, colmare ogni bisogno, materiale e spirituale.
Annunciando e professando Cristo Gesù, incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza, rigettiamo il facilone "volemose bbene" superficiale e umanitarista dei giornali che non riescono a capire l’importanza delle parole del Successore di Pietro ma le usano solo come clava contro le strutture della Chiesa per favorire alcune “cordate” finanziarie dei “soliti noti “.
La "carne" di Cristo Signore, il Dio fattosi uomo in Gesù di Nazareth, Lui, Vivo e Vero, sta nel Sacramento dell'Altare e dopo averlo adorato davanti al Tabernacolo Lo incontriamo e Lo serviamo nei “poveri” ignorando le sirene mondane che ci parlano di ricchezza e di potenza .
Alle perfide speculazioni per creare nuovi alberghi , decretando la chiusura di conventi , preferisco la parte visibile e tangibile del Corpo di Cristo : i veri poveri !
Solo l'appartenenza al corpo mistico di Cristo che è la Sua Chiesa - riceve la progressiva 'configurazione' a Lui, diventando figlio nel Figlio, ma per adozione, con la natura "divinizzata" perché redenta e intrisa della vita Soprannaturale da Lui ricevuta, ma non mutata: sempre creature restiamo. 
Chi accoglie Cristo e Lo testimonia, portandolo nel mondo, si identifica nella Sua divina umanità (Corpo-Spirito-Anima-Divinità) - nell'appartenenza al Suo corpo mistico che è la Chiesa - ricevendo la progressiva 'configurazione' a Lui e divenendo figlio nel Figlio, ma per adozione, con la natura "divinizzata" perché redenta e intrisa della vita Soprannaturale da Lui ricevuta, ma non mutata: sempre creature restiamo. 
Solo il Figlio è "generato ma non creato"...”.
Una fedele si spazientisce : 
E allora? Ci sono tantissime comunità di nuova fondazione che pregano ed alloggiano in appartamenti, senza celle, senza spazi, con cappella nel salotto. .. ma quanto fa schifo mettere questi nuovi rami CATTOLICI tra le pietre costruite a tale scopo?
Un altro ha pure saggiamente osservato che :
“…non avete molta esperienza pratica a riguardo di rifugiati per cui mi sento di spiegare in cosa rischia concretamente di tradursi la proposta del Papa. In Italia le strutture d'accoglienza sono tutte tarate ad uso dei rifugiati musulmani e i Cristiani che fuggono dalle persecuzioni islamiste non solo non hanno alcuna struttura dedicata, ma sono costretti a cercare sempre altri Paesi di rifugio, perchè qui sembra tutto contro di loro e nei centri d'accoglienza si trovano più discriminati che a casa, dovendo piegarsi a ritmi, cibi e usanze musulmane. 
La proposta del Papa - a meno che non venga corretta e riformulata nell'aprire i conventi chiusi ai poveri rifugiati Cristiani (ma una tale discriminazione in favore deii fratelli nella fede è proposta troppo politicamente scorretta, benchè abbia un autorevole precedente in una proposta del Card.Biffi e soprattutto un fondamento scritturale molto forte in Gal 6,10) e magari anche ai poveri di casa nostra - si tradurrà semplicemente in una moschea in ogni convento, perchè l'accoglienza prevede sempre spazi per il culto e si sa che immigrati e rifugiati musulmani, giustamente perchè loro non hanno perso la fede, li esigono. 
Dunque la proposta vorrebbe dire riconvertire con velocità i luoghi destinati da secoli alla preghiera cristiana in luoghi di preghiera musulmana. 
Vorrebbe dire vedere antichi refettori o peggio delle chiese in disuso piene di tappetini con gente in ginocchio rivolta alla Mecca. 
Come fa ad esserne contento? io non lo sono affatto! Potrà dire che con la nostra scristianizzazione ce lo siamo meritati e che i musulmani riempiono il vuoto lasciato dai cristiani... questo è vero, ma il Papa avrebbe il compito di invertire questa deriva e non di accelerarla”.
Un  fratello nella Fede ha aggiunto : 
Il Papa, una cosa più sbagliata di questa non la poteva dire, aprire i conventi ai rifugiati è una pazzia, vi immaginate un luogo sacro aperto ai rom o a islamici che rispettano nulla e nessuno? Sappiamo come devasterebbero luoghi ricchi di tesori di arte che la pietà popolare e non solo ci ha tramandato. 
Dunque il Papa operi invece di parlare: e mandi a servire i clandestini e tutti coloro che lui chiama "la carne di Cristo" l'esercito dei vescovi emeriti, i vescovi e cardinali che a Roma girano a vuoto, quei vescovi che nessuna diocesi vuole più d'intorno e fan la coda per un incarico in qualche commissione.
Perché il Papa invece di parlare a vanvera, non esce dalle mura e si reca in quei paesini del meridione a toccare con mano la povertà che hanno, ma anche il senso dei valori e principi cristiani che hanno ancora mantenuto, vi sembra giusto abbandonare queste persone per preferire dei rifugiati che non ci possono vedere? Detto questo ricordatevi dei martiri di Otranto e di tanti, una sana lettura Oriana Fallaci non farebbe male”.

I "conventi chiusi" dovrebbero tornare ad esser riempiti di uomini di Dio e di preghiera, capaci di santificare, insegnare e guidare le generazioni che verranno.

Una nuova Comunità Cattolica ad esempio.



mercoledì 29 maggio 2013

Atei e mangiapreti vanno di corsa alle udienze di Papa Francesco ...

Salvo il devoto rispetto ed ossequio per il Santo Padre, che abbiamo dimostrato in corde et in scriptis fin dal primo momento della Sua elezione , avendo ricevuto un interessante commento da un Fedele ad una delle omelie mattutine di Papa Francesco lo pubblichiamo anche perchè cogliamo in esso quell'indispensabile "sentire cum Ecclesia" che ci fa essere orgogliosamente Cattolici " Una cum papa nostro". Andrea Carradori

" Ci stanno abituando alle "omelie del mattino" che il Santo Padre Francesco, o, come piace a lui, il Vescovo di Roma lancia dalla Cappella in Santa Marta nella Messa del mattino.
E' vero che qualche settimana fa Padre Lombardi si è premunito ed affrettato a dire che il Papa non vorrebbe (condizionale d'obbligo) che le sue omelie del mattino vengano pubblicate e che rimangano, per così dire, "riservate ai fedeli che il Papa ama incontrare privatamente in questa Messa", tuttavia queste stesse sono rilanciate da Radio Vaticana ogni mattina e pubblicate, a spezzoni, sull'Osservatore Romano, quindi ci è lecito parlarne.
Una di queste "note stonate" risale alla Messa del 22 maggio u.s. quando il Papa ha detto queste testuali parole riportate appunto sugli Organi ufficiali della Santa Sede: “Il Signore tutti, tutti ci ha redenti con il sangue di Cristo: tutti, non soltanto i cattolici. 
Tutti! ‘Padre, gli atei?’. Anche loro. Tutti! 
E questo sangue ci fa figli di Dio di prima categoria! 
Siamo creati figli con la somiglianza di Dio e il sangue di Cristo ci ha redenti tutti! 
E tutti noi abbiamo il dovere di fare il bene. 
E questo comandamento di fare il bene tutti credo che sia una bella strada verso la pace. 
Se noi, ciascuno per la sua parte, facciamo il bene agli altri, ci incontriamo là, facendo il bene, e facciamo lentamente, adagio, piano piano, facciamo quella cultura dell’incontro: ne abbiamo tanto bisogno. Incontrarsi facendo il bene. ‘Ma io non credo, padre, io sono ateo!’. 
Ma fai il bene: ci incontriamo là!”.
Senza dubbio che Nostro Signore Gesù Cristo è venuto per salvare tutti, non sarebbe stata necessaria la stessa Incarnazione se avesse voluto lasciarci nella condanna, perchè eravamo già condannati, e non sarebbe stata necessaria la Sua morte di Croce, quindi Gesù è venuto per salvarci.
Il problema perciò non sta in questa Redenzione valida per tutti, anche per gli atei. 
Però che il Sangue di Cristo ci fa figli di Dio "di prima categoria" allo stesso modo, anche con i non cristiani, i non cattolici, no, questo concetto rischierebbe di vanificare il Battesimo. 
E' il Battesimo infatti che ci rende "figli di Dio" in senso pieno, legittimo, figli eredi come dice l'apostolo, e gli "eredi" sono quelli di prima categoria ed anche per questo pagheranno più duramente il giudizio di Dio proprio perchè hanno ricevuto di più (la storia dei talenti ci insegna).
Occorre dunque una conversione, occorre il Battesimo, questa è la via ordinaria scelta ed impartita dal Cristo Signore, quanto alle vie straordinarie la Chiesa le ha sempre sostenute ed insignate e queste riguardano coloro che, senza colpa, non avendo conosciuto bene il Figlio di Dio non hanno potuto scegliere con tutta onoestà e libera coscienza e quiondi, se morti senza il Battesimo, saranno giudicati per altre vie che solo Dio conosce.
Quindi qual'è il compito di un Papa, di un Vescovo, di un Sacerdote, ma anche di un fedele laico?
Lo spiega Ezechiele cap. 3 - 16 Al termine di questi sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele. 17 Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. 18 Se io dico al malvagio: Tu morirai! e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. 19 Ma se tu ammonisci il malvagio ed egli non si allontana dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per il suo peccato, ma tu ti sarai salvato.
20 Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l'iniquità, io porrò un ostacolo davanti a lui ed egli morirà; poiché tu non l'avrai avvertito, morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più ricordate; ma della morte di lui domanderò conto a te. 21 Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà, egli vivrà, perché è stato avvertito e tu ti sarai salvato».
Non vogliamo certo insegnare al Papa la Sacra Scrittura ma una domanda si impone: chi ha ragione tra questo testo e il testo riportato dall'omelia del Papa?
Dicono le stesse cose?
E' bello parlare delle opere di Misericordia che sono, per altro, riportate nel Catechsimo, ma anche Gesù ammonisce che le opere senza la fede rischiano di non valere nulla, così come per il fedele che non operasse la misericordia, rischierebbe di frantumare la fede che dice di avere e di vivere.
Ci domandiamo: ma perchè si tenta oggi di separare le opere di bene dall'urgenza della conversione a Cristo Signore?
Perchè il Papa non parla di entrambe?
Il Papa non sta dicendo cose errate, ma certamente rischiano di essere prese in modo ambiguo ed incompleto.
Certo, è vero quel che dice il Papa: ‘Ma io non credo, padre, io sono ateo!’. Ma fai il bene: ci incontriamo là!”. -
là dove? esiste forse un Paradiso nel quale vi accederanno solo coloro che restando atei avranno compiuto opere di bene?
Facciamo il bene, certo, è importante, ma in nome di chi se l'ateo non deve avere l'urgenza e la responsabilità di convertirsi a Colui per il quale deve compiere opere di bene?
Non dice san Paolo che la fede si deve trasmettere? 
E non dice che è urgente andare, come ha comandato Gesù, e fare "discepole" le nazioni, interi popoli?
Perchè Sant'Ignazio di Loyola fondò la Compagnia di Gesù e inviò i primi missionari di cui san Francesco Saverio è l'esempio tra i più confortanti?
Forse che san Francesco d'Assisi non si preoccupò della conversione di coloro che incontrava?
Il problema non è in queste omelie seppur molto zuccherine, ma nel fatto che si tende a separare la fede dalle opere. 
Come se la fede cattolica fosse di ostacolo, come se convertirsi fosse un ostacolo alle opere ma tutti, anche il Papa, sa bene che non è così, e allora ci domandiamo: perchè è così difficile oggi coniugare la fede, ossia la conversione a Cristo Signore con la sollecitazione a compiere le opere nel Suo nome anzichè nel nome di sconosciuti, o nel proprio nome, o peggio, nel nome di altre divinità le quali ricevono molto più rispetto di quello che i Pastori dovrebbo dare (ed è la prima testimonianza) dovrebbero all'unico vero Dio come è prescritto nei Comandamenti?
Ama il prossimo come ami te stesso, ci ripetono, sì, ma perchè si omette che il primo comandamento è amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente e che solo dopo viene (o insieme inseparabilmente) quello di amare il prossimo come amiamo noi stessi, appunto, dopo che siamo stati riempiti di quell'amore di Dio, di quel "sacro timor" di Dio, uno dei sette doni dello Spirito Santo?
Non diamo risposte, ognuno esamini se stesso, come suggerisce l'Apostolo e si rammenti che Gesù nella famosa domanda "ma quando il Figlio dell'uomo tornerà sulla terra, troverà ancora la fede nell'uomo?", non dice se troverà le opere, le comunità, se troverà papi simpatici, le udienze del mercoledì affollate, le GmG e quant'altro, ma chiede una cosa sola: la fede, la fede in Lui.
E la vera fede comporta uno stile di vita che in nome di Cristo produce opere buone; senza Nostro Signore le opere sono morte, sono vanagloria, sono l'euforia sterile delle battaglie ideologiche, è lo stile di vita autenticamente cristiana, nella fede e nelle opere, che vince le crisi e ridona equilibri sociali e culturali, se si toglie l'una l'altra è destinata a fallire". 
LETTERA FIRMATA

A PROPOSITO DI UNA FOTO RIPRESA DA MESSAINLATINO
Nel pubblicare la lettera del  Fedele  di cui sopra avevo allegato una foto, che circolava su Fb, di un ecclesiastico che sopra il camice indossava una strana stola con due simboli : cristiano ed ebraico.
L'ho tolta quasi subito  dopo che l'Autore dell'Articolo ( vedere QUI ) ha gentilmente specificato ( qui ) che l'ecclesiastico  è un Pentecostale appartenente alla Comunione Anglicana. 
Tutto qui !
Andrea Carradori


domenica 2 settembre 2012

LA MORTE DEL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI. PREGHIAMO PER LA SUA ANIMA E PER LA CHIESA CATTOLICA. «...LA TRADIZIONE DELLA CHIESA A PARTIRE DALLA SACRA SCRITTURA HA SEMPRE ESORTATO A NON CONFIDARE NÉ NEL POTERE NÉ NELLE STRUTTURE MA NELLA POVERTÀ E NELLA LIBERTÀ DEL CUORE». ( Dall'intervista con A.Tornielli )


«La mia malattia non mi dà dolori ma solo limitazioni. È bello accettarle come unione ai patimenti di Cristo. 
Durante la giornata ciò che mi da più gioia è visitare il Santissimo Sacramento».

( Intervista con Andrea Tornielli )

Sulla morte del Cardinale Arcivescovo emerito di Milano riportiamo
quanto ha scritto ieri, 1 settembre 2012, la Redazione  di Chiesaepostconcilio 

" Milano darà l'ultimo saluto al cardinal Martini oggi dalle 12 nel Duomo, dove il feretro è stato accolto da tutti i vescovi della Lombardia, mentre i funerali saranno concelebrati dall'arcivescovo Scola in cattedrale lunedì pomeriggio. Il cardinale ha concluso i suoi giorni terreni all'Aloisianum, l'istituto filosofico dei gesuiti di Gallarate, sua casa da quando era rientrato dalla Terra Santa per curare il Parkinson.

Di lui ho un ricordo personale. Mi sono nutrita sui testi degli esercizi spirituali ai suoi sacerdoti, puntualmente pubblicati ogni anno. Ad essi dedicava, infatti, ogni anno, un itinerario di approfondimento attraverso un tema biblico ripercorso e sviscerato svelandone i tesori nascosti, parola per parola, direttamente sui testi originali, con grande valore esegetico ma anche di fede viva. Ho persino avuto il dono di fruttuosi scambi epistolari con lui proprio a questo riguardo.

Questo è il Pastore che conosco e ricordo. Il resto lo affido al Signore e alla sua misericordia ".

martedì 28 agosto 2012

« PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA E CONFESSIONE DELLE COLPE » DAGLI ERRORI DEL POST CONCILIO VATICANO II . « RICHIESTA DI PERDONO » PER LA CATTIVA INTERPRETAZIONE DEI TESTI CONCILIARI E PER I DANNI RECATI ALLA FEDE DA QUELLE MEFISTOFELICHE INTEPRETAZIONI.


Avendo, purtroppo, il ricordo di ciò che era la Chiesa prima del Sacrosanto Concilio Ecumenico Vaticano II :
- non posso festeggiare il Giubileo conciliare senza aver celebrato prima il “giorno della memoria e della purificazione della Chiesa dagli errori commessi contro il Magistero ed in primis contro il  Sacrosanto Concilio Vaticano II".
Non posso festeggiare perchè ogni cellula del mio corpo si rifiuterebbe !
Non posso festeggiare perchè ho vivissimo nella memoria il ricordo dei preti che hanno preferito morire piuttosto che continuare a vivere in una chiesa che non riconoscevano più come quella per la quale avevano dedicato tutta la loro vita e tutto se stessi !
Non posso festeggiare perchè per colpa dell'innocente Concilio è stata umiliata la cosa più bella che possediamo : la fede cattolica, unico mezzo di redenzione per l'umanità errante, al di fuori della quale non esiste salvezza
.
Prima dei festeggiamenti ci sia il "giorno della richiesta di perdono" il giorno della "purificazione della memoria" per chiedere perdono a Dio per i danni procurati alla Divina Maestà dall'innocente Concilio Vaticano II. .
In assenza di questa "purificazione della memoria " ci  penserà la Divina Provvidenza, mi auguro a breve, a saggiare come oro nel crogiuolo la Mistica Sposa di Cristo dalle zozzure immonde e dal fumo di Satana entrato nella Santa Chiesa di Cristo !
Quel giorno ci sarà pianto e stridore di denti ... ma la Chiesa sarà salva !

CONFESSIONE DELLE COLPE DEL POST CONCILIO VATICANO II E RICHIESTA DI PERDONO

Il Signore Gesù, nostro Divino Redentore ha insegnato : 
« Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi invece non crederà sarà condannato» (Mr 16, 15-16)
Andate dunque, ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto quanto v'ho comandato. Ed ecco io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo» (Mt 28, 19-20) ammonendoci che viviamo nel mondo, ma non siamo del mondo (Gv 17, 14).
Considerando con umiltà le colpe che gli uomini di Chiesa hanno fatto dopo l'evento conciliare, in un'autentica «purificazione della memoria» nel Cinquantesimo dell’apertura del Sacrosanto Concilio Vaticano II ci impegniamo in un cammino di vera conversione :
O Padre misericordioso,
nella vigilia della Sua gloriosa Passione
Tuo Figlio ha pregato per l'unità dei credenti in Lui.
Essi però, contraddicendo alla sua volontà, a causa del peccato e dell’orgoglio si sono opposti e divisi anche
a causa della temeraria e perniciosa interpretazione del Sacrosanto Concilio Vaticano II fatta con spirito di ribellione e di rottura con la Tradizione.
Invochiamo con forza il Tuo perdono
e Ti chiediamo il dono di un cuore penitente,
perché tutti i fedeli del Corpo Mistico di Cristo, la Santa Chiesa Cattolica, riconciliati con Te e tra di loro
in un solo corpo e in un solo spirito,
possano rivivere l'esperienza gioiosa della piena comunione.

Signore Dio,
la tua Chiesa pellegrina,
sempre da Te santificata nel sangue del tuo Figlio,
in ogni tempo annovera nel suo seno
membri che rifulgono per santità
ed altri che nella disobbedienza a Te
contraddicono la Fede professata e il Santo Vangelo.
Guarda con occhio misericordioso la Tua Chiesa sfigurata e umiliata dagli uomini di Chiesa che dopo il Concilio Vaticano II hanno cercato di offuscare la Verità dialogando con il mondo, senza convertire e mettendo in pericolo la possibilità di salvezza alle anime che anelano a Te, somma ed eterna felicità .
"Dio, nostro rifugio e nostra forza, guarda propizio al popolo che Ti invoca: e, per l’intercessione della gloriosa e immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di san Giuseppe, suo Sposo, dei tuoi santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, esaudisci, misericordioso e benigno, le preghiere che Ti presentiamo per la con-versione dei peccatori, per la libertà e l’esaltazione della santa Madre Chiesa. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen".

Dopo il Concilio Vaticano II «Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa» disse il Servo di Dio Papa Paolo VI .
Concedici o Dio la grazia del Tuo perdono e il ravvedimento così che meritevoli della Tua Grazia potremo riprendere il cammino ed essere Tuoi autentici testimoni.
"O Glorioso Arcangelo Michele, sentinella della Santa Chiesa difendici nella lotta;
sii nostro aiuto contro la cattiveria e le insidie del demonio.
Gli comandi Iddio,
supplichevoli ti preghiamo:
tu, che sei il Principe della milizia celeste,
con la forza divina rinchiudi nell'inferno Satana
e gli altri spiriti maligni
che girano il mondo
per portare le anime alla dannazione. Amen".

Dopo il Concilio Vaticano II
abbiamo riconosciuto che anche gli uomini di Chiesa,
hanno talora fatto ricorso a metodi non evangelici
per affermare le “loro convinzioni” , frutto delle opere principe di questo mondo , per offuscare l’immagine del Sacrosanto Concilio Vaticano II e deviare le anime dalla ricerca della salvezza, ottenuto il Tuo perdono
sappiano imitare il Signore Gesù,
mite e umile di cuore.
Preghiamo il Glorioso Patriarca San Giuseppe, Patrono della Chiesa , perché protegga i Consacrati liberandoli dalla schiavitù delle ideologie di questo mondo : 
“A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'immacolata Vergine Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e con il tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo, assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore, e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità, e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché col tuo esempio e con il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in cielo”.

Signore, Dio
dopo il Sacrosanto Concilio Vaticano II
gli uomini di Chiesa, a cui Tu hai rivolto la Tua particolare benevolenza, hanno talvolta accondisceso a metodi di intolleranza e non hanno seguito il grande comandamento del Tuo amore, deturpando così il volto della Chiesa, tua Sposa e dello stesso Sacrosanto Concilio.
Abbi misericordia dei tuoi figli peccatori
e accogli il proposito
di cercare e promuovere la Verità nella dolcezza della carità, ben sapendo che il Sacrosanto Concilio Vaticano II è frutto della potenza dello Spirito Santo , atto del Magistero della Chiesa che è stato donato per salvare l’uomo dei tempi moderni dalla corruzione del peccato.


I peccati hanno lacerato l'unità del Corpo di Cristo
e ferito la carità fraterna : “col Concilio Vaticano II ci aspettavamo la primavera e invece è venuto l'inverno” ,  ebbe a pronunciare il Servo di Dio Papa Paolo VI.
Preghiamo perchè il  Signore misericordioso ci appiani la strada verso la riconciliazione con Lui, verità e vita e ci doni di vivere in santa comunione in attesa di contemplare il Suo Volto glorioso nella nuova Gerusalemme.

IL SACROSANTO CONCILIO ECUMENICO VATICANO II

“ Noi termineremo questa sessione del Concilio Ecumenico, che ha delineato la dottrina della Chiesa, nella gioia di riconoscere alla Madonna il titolo che ben le compete di Madre della Chiesa «Mater Ecclesiae».
Sarà questo un titolo che ci aiuterà a celebrare Maria Santissima amorosa regina del mondo, centro materno dell’unità, pia speranza della nostra salvezza”. ( Servo di Dio Paolo VI )
Maria , Mater Ecclesiae, ora pro nobis !

Testi ispirati alla   PREGHIERA UNIVERSALE
CONFESSIONE DELLE COLPE E RICHIESTA DI PERDONO , Anno Santo 2000 Beato Giovanni Paolo II.

http://www.30giorni.it/articoli_id_2564_l1.htm ( per le citazioni del Servo di Dio Paolo VI )





mercoledì 15 agosto 2012

UN IMPRENDITORE CATTOLICO FA LA SUA RIFLESSIONE NEL GIORNO DELL’ASSUNTA : " DESERTO SULLA TERRA, COL RIO DESTINO IN GUERRA, È SOLA SPEME UN COR, È SOLA SPEME UN COR, È SOLA SPEME UN COR..." ( Il Trovatore)


Mario Monti, nonostante i molti inviti, non ha fatto il suo dovere. 
Si sperava che cominciasse a tagliare finalmente in modo severo la mastodontica spesa che grava sul Pil (54%), che iniziasse a vendere le proprietà dello Stato, ma ha solamente fatto finta.
Allo stato attuale (il debito è addirittura aumentato e siamo a 1973 miliardi), non avendo il governo ottemperato a questi imprescindibili doveri, la sola nostra speranza, (per la verità un pio desiderio) è che la Banca Centrale Europea, cominci a stampare moneta e a comprare titoli italiani per fermare la speculazione.
Se ciò (come può essere immaginabile) non è possibile per il netto divieto delle nazioni nord-europee con a capo la Germania, allora i patti (fiscal compat) che sono stati sottoscritti dal nostro governo con l'Europa (diminuzione del debito pubblico di 45 miliardi l'anno per venti anni) dovranno essere onorati dai cittadini italiani con i loro averi. 
A questo punto però, data la situazione odierna già molto precaria, (la gente non spende, ha paura del futuro, i consumi sono crollati) non è immaginabile che gli italiani si sobbarchino un debito non loro per venti anni, quando poi sono a conoscenza che le proprietà dello Stato italiano sono pressochè uguali al suo debito e non possono esser vendute per le resistenze della Ragioneria dello Stato e di tutti gli enti locali italiani che ci lucrano ! (gli immobili sono vatutati 420 miliardi, ma è un conteggio per difetto dal momento che al censimento voluto dallo Stato ha risposto solamente il 53% degli enti locali) per cui possiamo pure affermare che in quanto a burocrazia e non solo, l'ultimo Stato sovietico rimasto sulla faccia della terra è lo Stato italiano.
Come dissi in un altro articolo sarà una battaglia tra sfruttatori che dallo Stato i soldi li prendono e anche tanti (negli ultimi dieci anni gli emolumenti pubblici sono aumentati di 44 miliardi ! 
7 punti percentuali in più dell'inflazione) e gli sfruttati (quelli che si cimentano col mercato sia essi imprenditori, maestranze e operai) quelli che i soldi allo Stato li danno, ma mai abbastanza a detta degli sfruttatori.
Si vuol gettare fumo negli occhi al popolo con la questione dell'evasione (materia sacrosanta, per carità), ma che più di tanto non dà (Equitalia raccoglie solamente 6/8 miliardi l'anno), quando c'è da tagliare la spesa pubblica perlomeno di cento miliardi e far cassa con la dismissione delle proprietà statali con centinaia di miliardi !
Se si insistesse su questo punto, penso che ne può andare della pace sociale. Si sa poi come si comincia, ma non come si finisce.
Come si è potuti arrivare ad un tale punto ? sarebbe interessante capirne le cause, ma a mio avviso bisogna risalire molto indietro. Solamente una disamina storica esauriente può far comprendere come mai la nostra civiltà possa essere caduta in questo cul-de-sac.
In un mio articolo ho parlato della decadenza dell'Europa. 
A questo riguardo vorrei aggiungere altri argomenti, per cui mi avvio a trattare un tema che sarà il cuore dell'articolo e non me ne vogliano coloro che amano le cose brevi.

LE ALTRE DUE PARTI DELL'ARTICOLO VENGONO POSTATE SU MESSAINLATINO

QUESTO  IL PRIMO PROSEGUO
QUESTO IL SECONDO

sabato 14 luglio 2012

LA RELIGIONE "ESPERTA DI UMANITA'" IL CANCRO CHE HA DIVORATO IL SACERDOZIO CATTOLICO, UN TEMPO MODELLO DI SANTITA' E DI PERFEZIONE, ANCHE PER I NON CATTOLICI. I VESCOVI CHE PREDICANO L'IMPEGNO CRISTIANO A SCAPITO DELLA DEVOZIONE E DELLE PIE PRATICHE SONO OBBLIGATI DALLA PROVVIDENZA A GUARDARE L'OPERA DELLA LORO INSENSIBILITA' VERSO IL SACRO !


Sono troppo peccatore per poter esprimere un minimo commento di un fatto che sta scolvolgendo in questi caldi giorni una diocesi della mia amata regione.
Le notizie di stampa che ho dovuto leggere   hanno provocato nel mio animo un disgusto fisico che mi ha impedito anche di pranzare.
Alla nausea e lo sconforto deve però subentrare la fede !
La Divina Provvidenza, che governa ogni cosa al fine di salvare le anime ( questo è l'unico scopo della Chiesa e del Sacerdozio cattolico ) tramuterà sicurissimamente ogni cosa a maggior gloria di Dio : “dove abbondò il peccato sovrabbondò la grazia”.
Proprio perché sono peccatore e conosco l’infinita misericordia di Dio riesco a gridare a chi impugna il bastone pastorale le parole della Sacra Scrittura : “ « Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore … Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli… I sacerdoti, ministri del Signore, dicano: “Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti”»
Un tempo anche nelle più minuscole parrocchie più volte durante l'anno liturgico si cantava, battendosi il petto : “Parce, Domine, parce populo tuo: ne in aeternum irascaris nobis”.
E si facevano processioni penitenziali non certo per allontare dall'ira di Dio soltanto quelle buone e povere popolazioni  quanto per pregare per l'intera Chiesa sempre bisognosa di grazia !
E la bilancia, bene-male, preghiera-indifferenza religiosa, colpa-grazia si equilibrava grazie alle incessanti preghiere della povera gente !
Poi sopraggiunse la nuova religione “esperta di umanità” che sta distruggendo velocemente , come un terribile cancro, il Sacerdozio Cattolico , l' alter Christus,  l'unto del Signore, colui che mediante il santo sacramento dell'Ordine ricongiunge a Dio l’uomo povero e peccatore.
Non abbandoniamo nel nome di una presunta “modernità” il Consacrato alle insidie del diavolo e alle sue nefaste tentazioni !
Le parole della Sacra Scrittura ci fanno ricordare che " Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare. Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion?"
Si ritorni con la massima urgenza all'insegnamento soprattutto nei seminari dei "novissimi", si ritorni  soprattutto nei seminari all'insegnamento del "giudizio di Dio" si ritorni soprattutto nei seminari alla pratica della penitenza per combattere le tentazioni ! 
Prima che sia troppo tardi  si cambi modo di insegnare e di gestire i Seminari !
Riprendiamo le armi del Santo Rosario, delle sante devozioni , della penitenza e della preghiera per aiutare i nostri Sacerdoti in questa difficile lotta quotidiana contro le tentazioni !
La religione “esperta di umanità” e l’orizzontalismo liturgico e dottrinale producono solo disgrazie e peccato !
Chi semina vento raccoglie tempesta : si convertano in primis coloro che sono stati posti dalla Provvidenza a pascere il popolo santo di Dio !
Essi risponderanno delle loro azioni, delle loro omissioni e delle loro testardaggini ideologiche ( e liturgiche) davanti al tribunale di Dio !
Nessuno vorrebbe stare al posto dell’Episcopus, tanto più ora … ma ho la speranza che quanto sta accadendo nella sua Diocesi forse riuscirà  ad aprire un varco nel cuore dell'Episcopus, puro e sacerdotale, per innestarvi  la vera e salutare devozione  alla Santissima Eucaristia, ai primi venerdì del mese, alle pie pratiche mariane dissolvendo le niree nubi di una falsa religione basata solo sull'effimero, sul sociale e sull'impegno... ( in che ???)
Meno interventi sindacali sul "sociale" e più dottrina di cui l'Episcopus è maestro !
La Santissima Vergine Maria, Madre di tutti i Sacerdoti, la beata Madre Teresa di Calcutta, che non ha mai tralasciato la preghiera prima di dedicarsi ai poveri e agli abbandonati e tutti i Santi di quella Diocesi così duramente piagata intercedano per le anime Consacrate e tutti i membri della comunità cristiana !
Andrea Carradori

Foto : San Paterniano che protegge la Città di Fano.


mercoledì 4 luglio 2012

"Non siate frettolosi del fare la genuflessione". Dagli insegnamenti di San Josemaria Escrivá de Balaguer


Vorrei che, solo per il fatto di veder fare una genuflessione,
i fedeli dicessero, questo è un sacerdote che ama Gesù Cristo.
Non siate frettolosi nel fare la genuflessione,
non siate come i soldati che erano a casa di Pilato,
che prendevano in giro quel Re, di burla,
che era Cristo Gesù, Re dei Re e Signore dei dominatori.
Non siate frettolosi nel preparare la Messa,
non siate frettolosi nel dire la Messa,
non siate frettolosi nel ringraziare dopo la Messa .
So che non potete fermarvi molto tempo,
ma almeno quei dieci minuti dopo aver terminato..., quelli si.
Inoltre conviene che vi sediate nel confessionale,
nella chiesa dove lavorate,
nelle chiese dove lavorate,
se è nel capoluogo lo stesso,
non ci va nessuno, non importa,
con la luce accesa e il libro di lettura spirituale, e poi il breviario,
il rosario e poi..., quando siete lì già da tre ore, ve ne andate.
Smetterete, perché non potrete pregare il rosario, il breviario, né fare la lettura spirituale.
La gente ricorrerà a voi, verrà e farete un lavoro di teologia pastorale meraviglioso.


San Josemaria Escrivá de Balaguer

Video :  http://www.youtube.com/watch?v=NPzSRaZl114&feature=relmfu