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domenica 22 maggio 2016

Benedetto XVI "vero profeta che ha letto i segni dei tempi presenti con gli occhi di Dio"

Vale la pena di riflettere attentamente su alcuni passi dell'intevento ( QUI per intero) che recentemente S.E.R. Mons.Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario di Benedetto XVI, ha pronunciato all'Università Gregoriana in occasione della presentazione del libro di Roberto Regoli, direttore del Dipartimento di storia della Chiesa nella Pontificia università Gregoriana " Oltre la crisi della Chiesa. Il pontificato di Benedetto XVI " (Lindau 2016, pp. 512).
"Era la mattina di quello stesso giorno in cui, di sera, un fulmine chilometrico con un’incredibile fragore colpì la punta della cupola

sabato 19 ottobre 2013

La “profezia” di un vescovo : “ Il concilio di Milano : a Roma ne debbono prendere atto”. E così fu !


La copertina di “ Famiglia Cristiana “  in occasione della ricorrenza di un anno dalla morte del Cardinale Carlo Maria Martini è inquietante , scioccante e foriera di brutti presagi.
Il titolo dice : “ a un anno dalla scomparsa si avvera il suo sogno di una nuova chiesa”
IL CARDINALE CHE ANNUNCIO’ PAPA FRANCESCO

Parole incommentabili ! 
Però solo ora mi sovviene quanto un alto prelato ( di impronta innovatrice ) mi disse pochi giorni dopo i funerali del Cardinale Martini ( provo a citare a memoria ) : “ I funerali – che videro un’enorme partecipazione di Cardinali, Vescovi e Sacerdoti – sono stati un  concilio :  il concilio di Milano ! 
Questa E’ la chiesa : a Roma ne debbono prendere atto !

Difatti ne presero atto e cinque mesi dopo  Papa Benedetto XVI, Successore di Pietro e Vicario di N.S.G.C., rassegnò le dimissioni : l’ultimo atto di un Papa che aveva dovuto sopportare, per il supremo amore per la Chiesa e per la sua impossibile unità, una serie di imposizioni e di angherie che rimarranno sempre impresse nella nostra memoria come la via crucis di Papa Ratzinger  !

Per la verità, senza tenere conto del “ concilio milanese ” tenuto in concomitanza della morte del Cardinale Martini, l’uscita di scena di Papa Benedetto XVI era già stata annunciata nel febbraio 2012 con un’inquietante indiscrezione del Card. Paolo Romeo che forse venne interpretata erroneamente dalla stampa come “ la morte del Papa” a seguito di un complotto e di un attentato.
Ma il Cardinale forse non aveva parlato di morte ma di uscita di scena del Papa … ed anche le date “indicate” dal Cardinale Romeo coincidono più o meno con l’abdicazione del Papa.

Confidiamo nella Divina Provvidenza avendo in cuore la granitica virtù della SPERANZA che neppure la copertina di Famiglia Cristiana riuscirà a scalfire .

“A coloro che , ieri come oggi, ci faranno pregustare “sorella persecuzione” rispondiamo calmi con le parole di Gamaliele, dottore della legge : « Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio! »
Noi vogliamo vivere e morire cattolici perchè sappiamo che la salvezza della nostra anima sarà elargita dalla Santa Chiesa ( extra Ecclesia nulla salus ) “.

La speranza e la preghiera siano le nostre uniche armi  in questo momento difficile per la fede:
"E' soltanto con la preghiera che tutti i giusti hanno avuto la fortuna di perseverare. La preghiera è per la nostra anima ciò che la pioggia è per la terra. Concimate una terra quanto volete, se manca la pioggia, tutto ciò che farete non servirà a nulla. Così, fate opere buone quanto volete, se non pregate spesso e come si deve, non sarete mai salvati; perché la preghiera apre gli occhi della nostra anima, le fa sentire la grandezza della sua miseria, la necessità di far ricorso a Dio; le fa temere la sua debolezza." - (Santo Curato d'Ars).

Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. 
La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!



Andrea Carradori









martedì 1 ottobre 2013

Boffo : “Papa Francesco ha cura di non fare ostentazione”

Prendiamo due " chicche " dall’intervista ( QUI ) concessa dal Dott. Dino Boffo, Direttore di Tv2000, chiamata pure la TV dei Vescovi italiani :

Ora Bergoglio ha fatto discutere per le sue telefonate alla gente comune. Ma l’aspetto mediatico di questi gesti rischia di mettere in secondo piano la sacralità del Papa?

Innanzitutto le telefonate non sono mai rese note da chi le fa, ma ne abbiamo notizia perché chi le riceve parla. E ciò segna la differenza, infatti non c’è una politica comunicativa che intenda capziosamente valorizzare queste mosse che alcuni chiamano populiste. Sulla presunta desacralizzazione, dobbiamo invece rifarci alla concezione del papato che lo stesso Francesco ha spiegato ai giornalisti: essere Papa stando in mezzo alla gente e non considerare un privilegio, ma un servizio, l’essere vicario di Cristo. 
Questa desacralizzazione, allora, ben venga. Il Papa che si pone al livello della gente comune fa capire che il suo tratto specifico non è nei privilegi monarchici, ma in ciò che egli rappresenta: Gesù Cristo. ( Sottolineatura nostra N.d.R.)

A Papa Benedetto XVI, invece, qualcuno rimproverava di eccedere col formalismo. Trova fondata questa accusa?

Non so se fosse lui o qualcuno del suo entourage a tenere molto alle poltrone alte, ai copricapi, agli abiti pontificali dei suoi predecessori… Io noto che Papa Francesco ha cura di non fare ostentazione e credo che una sua frase spieghi molte delle sue scelte: la Chiesa deve facilitare la fede e non ostacolarla.


“ Il volto umano di questo papato che tanto piace a tutta la pletora d'ogni colore che desidera ardentemente che finisca il Papato. Intelligentibus pauca ”.

“ Accetterò in ginocchio, senza se e senza ma, tutti gli atti del Magistero infallibile Ordinario e Straordinario, dove dagli stessi è richiesta l'obbedienza della Fede.
Accoglierò con l'"ossequio" della ragione e della volontà gli atti del Magistero semplicemente autentico. Conforme ai canoni 779, 750, 751 e 752 del Codice di Diritto Canonico.
Le interviste giornalistiche, le idee socio-economico-ecologico politiche, i suggerimenti pastoralizzanti, le omelie estemporanee, le battute, ecc. le considererò unicamente per il loro intrinseco, opinabile, valore”.


Del Signor Boffo c'eravamo purtroppo  occupati QUI e QUI


La parola di un Teologo Cattolico 

" Ringrazio un amico per alcune osservazioni. 
Prendo la palla al balzo per ricordare alcune semplici verità e per scongiurare, ancora una volta, possibili fraintendimenti.
L'argomento è quello della comunione con il Papa, che, per quanto mi riguarda, ho sempre definito affettiva oltre che effettiva. 
Mi sono formato alla scuola di grandi santi. 
Non ne ho preso le virtù, purtroppo, ma faccio tesoro dei loro insegnamenti, soprattutto per quanto riguarda la fede cattolica, che è il dono più grande da noi ricevuto. 
Sono quei santi che vengono etichettati come bigotti, preconciliari (non è colpa loro se sono morti prima del 1962!), ridicoli. 
Uno, in verità, è stato ripescato non perché l'abbiano fatto Papa, ma perché ha indetto l'evento per antonomasia. 
Cosa poi pensasse della fede, dell'obbedienza alla Chiesa, della fedeltà al papa, è qualcosa che non troverete mai sui corposi saggi a lui dedicati.
Siamo al paradosso già denunciato: che si accusino di infedeltà al Papa coloro che postano qualcosa, che riportano commenti o parole che sembrano criticare il Papa. 
Questa pagina non è una cattedra. 
Alcune cose possono essere discusse, magari in una lezione di ecclesiologia. 
Se io dicessi che non condivido la prospettiva ermeneutica del Papa sul Concilio, farei semplicemente analisi. 
Cosa diversa sarebbe se il Papa impegnasse la sua autorità di supremo maestro, anche con magistero ordinario. 
Mi pare che in passato ci si sia divertiti a prendere in giro atti magisteriali di Giovanni Paolo II e di Benedetto. 
Eppure nessuno sembrava reagire, se non un gruppetto di fanatici, papisti più del Papa. 
Questi eravamo agli occhi di tanti! 
E questo sono rimasto, almeno per quanto posso dire di me stesso. 
Eravamo cattolici, leali alla Chiesa e al Concilio.   ( Sottolineatura nostra N.d.R)
Passavamo per retrogradi!
Comunque, tanto per avere le idee chiare:
Chi sostiene in qualunque modo, diretto o indiretto, persone o movimenti le cui idee siano in contrasto con i principi non negoziabili, NON è in comunione con il Papa!
Chi balla e danza nella liturgia, fino ad eventuale abolizione delle norme vigenti, NON è in comunione con il Papa!
Chi professa una visione sganciata dalla Scrittura interpretata dal Magistero, dalla Tradizione e dal Magistero stesso, NON è in comunione con il Papa!
Potremmo continuare per un bel po'. 
A buon intenditore, poche parole.
Una volta un acuto teologo, di fronte alla mole di documenti e di sottodocumenti elaborati nella Chiesa dopo il Concilio, si chiese se non si dovesse dire "Il Verbo si è fatto carta". 
Oggi bisogna chiedersi piuttosto se non rischi di farsi demagogia...
Chi sia il teologo in questione, lascio a voi di indovinarlo..."

martedì 17 settembre 2013

Papa Francesco inizia l’operazione “parbuckling” della barca di Pietro ?

Abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendo finalmente le immagini della  nave-città Costa-Concordia in posizione verticale sulle violentate acque dell'Isola del Giglio dopo aver completato ottimamente l’operazioneroteazione” (parbuckling ).
Abbiamo pure tirato un sospiro di sollievo dopo aver letto ieri quando abbiamo letto l’articolo di Sandro Magister di commento all’incontro che il Papa ha avuto con i suoi Parroci e i Sacerdoti dell’Urbe.
Secondo il racconto del Vaticanista : …un sacerdote ha fatto riferimento, in positivo, alla teologia della liberazione e alle posizioni comprensive, nei confronti di questa teologia, dell’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller.
Ma all’udire il nome del prefetto della congregazione per la dottrina della fede papa Francesco non ha fatto finire la domanda e ha detto: “Questo lo pensa Müller, questo è ciò che pensa lui”.
Quello che dal racconto di Magister si evince è la naturale immediatezza della reazione del Papa che non avrebbe fatto finire l’intervento del Sacerdote.
Non è stata, dunque, una “ mossa studiata” come forse lo è stata quella ( geniale) della “ borsa ” portata a mano dal Pontefice quando entrava nell’aereo verso il Brasile oppure della mitria che il Papa portava sottobraccio quando si è recato nella Basilica di Sant’Agostino, nonostante avesse al fianco i suoi segretari e cerimonieri…
La reazione immediata e censoria del Papa all’incipiente domanda del Sacerdote che, secondo il racconto di Magister, tifava per la teologia della liberazione rimanda all’articolo – comunicato che Marco Bongi fece pochi giorni dopo l’elezione del nuovo Pontefice : “ Papa Francesco : una Fede semplice e genuina !”
Questo è l’incipit dell’articolo di Bongi : “A tutti coloro che, armati soltanto di tanto zelo amaro, si sono subito gettati a capofitto nell'accusare Papa Francesco I di modernismo, faccio notare che occorre sicuramente tempo prima di poter capire davvero la Sua personalità”. ( QUI tutto l’articolo ) 

Facciamo una piccolissima cronistoria dei centri di potere vatican-mondani che avevano finito per inabissare una parte della barca di Pietro, la Curia Romana, attraverso una capillare diffusione di sostanze pericolose spacciate per " aggiornamenti conciliari ".
Non si poteva andare avanti con le incrostazioni ( molte delle quali tossiche ) che si andavano accumulando minuto dopo minuto nella Curia Romana. 
Il Servo di Dio Paolo VI ( con la Costituzione Apostolica Regimini Ecclesiæ universae con la quale riformò la Curia Romana )  fece  un’operazione di “ ripulitura” mediatica , esterna e gattopardesca . 
In realtà raddoppiate le loggie ed i centri di potere interni alla Curia ben presto lo sporco e i malaffari si accumularono emanando un insopportabile " fetore che durante il lungo regno del beato Woitjla  si propagò in molti uffici , dicasteri e pertinenze e propaggini dei Sacri Palazzi mentre il Papa era impegnato a combattere durissime battaglie esterne, alcune gloriosamente vinte, altre mestamente perdute ".
E' vero che “il deposito della fede, grazie a Dio, fino ai nostri tormentati giorni non è stato toccato direttamente, ma, come diceva Amerio, si è ridotto alle verità di fede più essenziali, al nucleo ridotto della dottrina rivelata, ridimensionando o occultando un po' tutte le altre verità che però ad esse sono connesse. L'esempio più semplice è la regalità sociale di Cristo. Certo, il cristiano può santificarsi anche in una società che non la riconosce, ma non per questo dovrebbe smettere di predicarla e di desiderarla. Un altro aspetto è il tacere e quasi non insegnare più la dottrina della sostituzione vicaria: con pericolose conseguenze sulla giustizia di Dio e sul senso del peccato. Tenendo presente che ci troviamo davanti a un processo di erosione cui i vertici della Gerarchia non sembrano poi così determinati a fermare direi che la situazione è preoccupante”. Ha scritto un serio studioso di cose ecclesiastiche.
Un altro ha aggiunto : “aveva ragione Mons. Lefebvre nel 1986 di fronte ai sacrilegi di Assisi esclamò: "DOVE SONO I MACCABEI?".
Purtroppo, caro Mons. Lefebvre oggi non solo non ci sono i Maccabei,
ma non c'è più nemmeno l'ultima Guardia Scelta a difesa dell'Onore di Roma Papale.
EXURGE DOMINE ET JUDICA CAUSAM TUAM!”


Quando venne Lui, Papa Ratzinger :  lo studioso , il Tedesco colto, umile e riservato, che conosceva tutto,  standosene sempre in disparte, gli occhi , la preghiera di coloro che invocavano l’aiuto Divino per la ripulitura della Chiesa si fece più forte !
Pochi giorni dopo l’ imprevedibile elezione al Sacro Soglio di Benedetto XVI il Barone Christoph Von Schoenborn, " l'uomo delle Messe con i palloncini colorati" ( per farci capire ) a tempo perso Cardinale Arcivescovo di Vienna, ai preoccupati giornalisti “allineati” mandò la sua rassicurazione in messaggio cifrato : " Ratzinger ama Mozart, vedrete che vi stupirà".
In effetti il poveruomo stupì tutti nel momento che accettò, obtorto collo, tutte le pietanze che gli davano.
Coloro che avevano salutato con particolare sollievo l’elezione di Papa Benedetto ebbero un primo brivido sentendolo dire nella sua prima omelia da Papa : “Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia”. 
In diversi commentarono : ci risiamo … “ nulla mai cambierà ” …
All’apertura dell’ultimo Conclave dopo le traumatiche “dimissioni” dell’anziano Benedetto XVI fra le tante invocazioni litaniche “ pro Ecclesia Dei” che furono recitate in ogni parte del mondo se ne udì una meno liturgica ma più pratica : " CHIUNQUE O SIGNORE : BASTA CHE GOVERNI ! "
E se questo super Papa ci stupisse davvero spiazzando tutto e tutti ? 
Non dimentichiamoci che è un militare gesuita ... 
Un Papa che deve fare il burlone, il piacione, il populista ... ma se poi ripulisse davvero la Chiesa  riuscendo dove altri han fallito ???
A tirare un sospiro di sollievo saranno ora gli Amici, lettori di questo umile blog, che  accusano di parlare in modo troppo critico nei confronti di Papa Francesco … 
A proposito cari Amici : sapete chi sono ora per primi a ( s )parlare ( fra di loro ) in modo preoccupato di Papa Francesco ?
Indovinate Voi.

Andrea Carradori




martedì 30 aprile 2013

CONFIDENTIAL : "RIMOZIONE FORZATA" !


I parte

Fin dal chiudersi delle porte della Cappella Sistina che ha ospitato il recente Conclave abbiamo avuto la netta percezione che taluni  potentati avrebbero accellerato i tempi della “rimozione forzata” di ogni traccia del Pontificato di Benedetto XVI .
Hanno iniziato, mentre il Conclave era in corso, con la Liturgia che noi sbrigativamente chiamiamo " benedettiana " ma che in definitiva è quella scaturita dal post-Concilio con l'aggiunta di una minima dose di " ermeneutica della