Visualizzazione post con etichetta curia romana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta curia romana. Mostra tutti i post

venerdì 10 marzo 2017

Le esistenzialmente manie fanno dimenticare il Santissimo Sacramento

In piena rivoluzione sessantottina un anziano prete soleva dire: "cosa c'è di più cattolico di adorare il Santissimo Sacramento solennemente esposto sull'Altare? 
Cosa c'è di più cattolico della Benedizione Eucaristica?"

Il Protagonista delle nostre attenzioni spirituali e visive deve essere sempre Lui: Gesù realmente presente "sotto i veli che il grano compose su quel trono raggiante di luce".

Può una bella coppia di candelieri d'inizio secolo scorso distrarre l'attenzione da Colui "che dall'ostia radiosa sol di pace ne parli e d'amor"?

Purtroppo è accaduto  ad uno degli autoproclamati "sceriffi" ,  "supremi custodi" della tradizione contraffattore di  patenti di tradizionalismo che, almeno questa volta, è riuscito  a farsi capire senza bisogno di rileggere tre o quattro volte le sue contorte frasi.

In un commento su un noto blog tradizionale in riferimento all'adorazione Eucaristica, con il Santissimo Sacramento solennemente esposto, alla presenza del Papa ( v.foto) il tapino ha scritto con intento provocatorio:
"Mi piacciono molto quei candelieri ebraici camuffati, sette candele, Shalòm!"

martedì 2 aprile 2013

Lacrime di coccodrillo

Tempi difficili  per chi staziona nella Curia Vaticana.
Sembra che la reiterata lettura evangelica delle “beatitudini” non riesca a donare serenità ai deboli cuori dei curiali perché sanno perfettamente che dietro l’amabilità cortese di Papa Francesco c’è la tempra dell’inflessibile gesuita !
" Freno al timor! v'affidi d'Iddio l'eterna aita " ( Nabucco- Atto 1 )
Il Santo Padre è un piemontese forgiato dall’emigrazione familiare.
Attraverso poche parole amplificate all'inverosimile dai mass media, univocamente in mano ai più spietati progressisti, Egli riesce a spegnere i residui sorrisi nel compassato viso degli uomini di curia.
Viene alimentata in questo modo una continua tensione capace di far dimenticare le movenze diplomatiche dei curiali che ( per secoli)  sono riuscite a sovrastare i sentimenti più intimi.
 “ Dicitur ” difatti che un prelato, a cui erano stati rivolti gli ossequiosi auguri pasquali da parte di un esponente del variegato e frastagliato mondo tradizionalista, abbia per un attimo abbandonato la flemma curiale dicendo : “ Lei cosa ha fatto per sostenere  Benedetto XVI quando in occasione del Pellegrinaggio di novembre ( Una cum Papa nostro N.d.R.) ? Ha scritto tutto il male possibile creando imbarazzo anche dentro i sacri palazzi !
Dall’elezione di Papa Francesco si leggono sempre più spesso interventi di diversi fedeli che scrivono sul web piagnucolando sull’attuale situazione ecclesiale.
Essi però dimenticano d' aver ferocemente ostacolato l'unica manifestazione di fede e di affetto che il popolo del Summorum Pontificum ha tributato al Papa e al Papato con il citato pellegrinaggio.  
Ci hanno consigliato vivamente di NON citare alcuni dei quei passi illeggibili che cercarono di infangare la bella iniziativa lasciando perplessi persino quei prelati che non sono favorevoli al movimento tradizionalista.
Le stesse "critiche" ( alcune delle quali potevano  essere in parte condivisibili ) verso l'organizzazione del pellegrinaggio sono state frantumate dalle scomposte espressioni lessicali a cui erano associate !
Gli stessi saputi, saputoni , saputelli che ora si dicono legati a Benedetto XVI soltanto sei mesi fa erano armati di una ferocia anti- papalina  collegabile, per modi e per espressioni, a quella di taluni figuri del risorgimento massonico-liberale italiano !
Sappiamo che la coerenza non appartiene a tutti ma fa veramente effetto leggere su Internet le dichiarazioni di affetto e di riconoscenza nei confronti di Benedetto XVI da parte di taluni che, in occasione del grande e sincero gesto di amore e di gratitudine del 3 novembre, rimasero nelle proprie case intenti  a riempire i blog di insulti nei confronti coloro che sarebbero andati in pellegrinaggio …
Un prete, che si considera tradizionalista fin dentro le midolla, preferì tornare un giorno prima dall’estero per andare a riposarsi in casa disertando platealmente il pellegrinaggio !
La  Provvidenza dispose che nell’immensa basilica vaticana incontrassimo proprio un Consacrato da noi conosciuto  che si aggirava  in abiti laici per scrutarci da lontano … “ Ho letto molte cose contro questo pellegrinaggio anche su ….. ( omissis ) che ho deciso di non partecipare … ho avuto timore …”
No ! Cari e/ o Reverendi Signori !
Benedetto XVI appartiene a tutti coloro che lo hanno amato veramente e lo hanno sostenuto con l’affetto e con la preghiera anche attraverso il Pellegrinaggio “ Una Cum” del 3 novembre 2012 !
C’è venuto talvolta il dubbio che certi “ provocatori ” anti Benedetto XVI di allora ( ora più “benedettiani” di noi …) fossero stati assoldati dai modernisti per sparar baggianate sempre più grosse … facendo il gioco degli attuali padroni dell’audience “cattolica” : i Melloni, i Boffo, i Mancuso, i Bianchi ect ect
Se quei signori citati si sono svegliati dal leggero ed apparente sonno è stato a causa delle grida isteriche  di taluni “ tradizionalisti “ anti-papalini.
" Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente " l' arguta riflessione di  Franco Battiato è quanto mai applicabile alla galassia tradizionalista attuale.
Mi hanno chiesto di  non fare “ pubblicità occulta “ a coloro che sono preda di deboli patologie che meriterebbero, nel più dei casi, una corrispondente diagnosi psichiatrica.
Qui mi fermo rivolgendo a me stesso stessa domanda che ha fatto il  prelato romano :
Cosa avete fatto per sostenere il Pontificato di Benedetto XVI” ?
- Abbiamo pregato abbastanza per il Papa ?
- Lo abbiamo sufficientemente difeso nelle piazze, nei mercati e dei nostri posti di lavoro ?
- Abbiamo esaltato sufficientemente il Pellegrinaggio “ Una cum Papa nostro " ideato per ringraziare il Papa del Summorum Pontificum ?
Il nostro impegno e le nostre fatiche iniziano ora !
Ora è il nostro momento per glorificare Dio servendo con maggiore abnegazione personale la verità nella Chiesa Cattolica !
Le lacrime di coccodrillo e le gridatine isteriche ( sintomologia patologica di qualcuno ) non ci servono !

Andrea Carradori








venerdì 9 novembre 2012

PELLEGRINAGGIO STRAORDINARIO "UNA CUM PAPA NOSTRO". UN COMMENTO ( da Chiesa e post concilio )


Prendiamo da Chiesa e post concilio :

« La messa del 3 ha finalmente ottenuto il risultato auspicato dai promotori dell'iniziativa (cioè rendersi presenti in piazza pubblica), però il messaggio ricevuto dal pontefice non si allontana dalla linea che sembra sempre più confermata, cioè la realizzazione di una chiesa plurale e tollerante verso tutti con riserva di accettare la suprema divinità conciliare. Mi fa pensare alla chiesa della riconciliazione di Taizé, edificata al di sopra della cappella cattolica e ortodossa. 
Una scommessa riuscita, che finisce però in una certa perplessità ».

Da parte del gruppo degli organizzatori - peraltro non identificativo in assoluto dell'intera Tradizione - è stato un tentativo maldestro e peggio riuscito (dal punto di vista del messaggio ricevuto dalla Curia).
Però notevole, e commovente, la risposta del gran numero di persone affluite da tutto il mondo... 
Un divario enorme tra lo spirito dei pellegrini e quello dei cosiddetti Pastori.

E forse di riuscito c'è il fatto di vedere che ci sono molte persone motivate e capaci anche di mobilitarsi. E' successo con un'organizzazione frammentata e frammentaria, figuriamoci cosa potrebbe venir fuori da qualcosa di più ampiamente voluto e condiviso.  ( Sottolineature nostre N.d.R.)

Quanto alla dogmatizzazione del dio-concilio mi pare che il problema si vada sempre più polarizzando e ho l'impressione che tutti i nostri sforzi facciano solo dei gran buchi nell'acqua. Ma è solo lo stato d'animo del momento, non è certo motivo di resa!

In ogni caso la "scommessa riuscita" è fonte più che di perplessità - in ordine alla visione di una Chiesa-pluralista (non più UNA) - di disorientamento e sconcerto e più ancora (Mons. Gheradini parla di "Passio Ecclesiae").

Ho l'impressione che, almeno al momento, non ci sia soluzione dal punto di vista umano. 
Solo che non possono mancare né il nostro impegno né le nostre buone volontà, Deo adiuvante ».