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martedì 3 luglio 2012

MONSIGNOR GERHARD LUDWIG MÜLLER NUOVO PREFETTO CONGREGAZIONE DOTTRINA DELLA FEDE. DOPO CINQUANT'ANNI DI CONCILIARISMO, E' TEMPO DI RICORDARSI DEL FONDATORE, E DELLE FONDAMENTA... COME PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE DELLA FEDE PAPA BENEDETTO XVI HA SCELTO UN VESCOVO CON MOTTO "DOMINUS IESUS"


(parte prima )

(AGI) - Città del Vaticano, 2 luglio 2012 -
Benedetto XVI ha scelto per guidare la
Congregazione della Dottrina della Fede un presule 
che ha come
motto episcopale il titolo del documento 
"Dominus Iesus
che ribadisce l'unicita' del messaggio cristiano e della salvezza
che esso annuncia mettendo in guardia dal rischio del
sincretismo che si nasconde dietro un malinetso pluralismo.
Un testo che fu molto contestato all'indomani della sua
pubblicazione a firma dell'allora cardinale Joseph Ratzinger.
E che l'abbinamento tra l'istruzione della Congregazione Dottrina della Fede e il motto
episcopale di Muller non sia casuale lo dimostrano le date: il
nuovo prefetto e' stato nominato infatti vescovo di Ratisbona
da Giovanni Paolo II nel 2002, cioe' nel pieno della tempesta,
visto che il documento e' del 2000. (AGI)

La reazione del teologo ( già cattolico) Hans Küng non si è fatta attendere in tutta la sua durezza ( meglio così ...) Theologe Küng: Beförderung von Bischof Müller «katastrophal

( fine parte prima )

martedì 22 maggio 2012

NOVENA DELLA SANTISSIMA PENTECOSTE, COME VIENE RECITATA "AB IMMEMORABILI" NELL'INSIGNE SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA MISERICORDIA DI PETRIOLO ( ARCIDIOCESI METROPOLITANA DI FERMO, PROVINCIA DI MACERATA)




NOVENA DELLA SANTA PENTECOSTE


l) Ti adoriamo, o Santo Divino Spirito, come la terza persona della Santissima Trinità.
Amore e soavità del Padre e del Figlio, fiore e profumo della santità di Dio,rendi  nuovi i nostri cuori.
Nel giorno della Pentecoste dal cielo sotto la forma d'un globo di fuoco discendesti sul capo degli Apostoli; come un fuoco scendi pure sopra di noi, brucia nei nostri cuori le scorie della vanità e del peccato,penetra e investi con la tua fiamma tutta l'anima nostra, spingici a conquiste apostoliche; donaci la grazia di essere  fiamma e di ardere di puro ed eterno amore. (Gloria)

2) O Santo Divino Spirito, come sei la vita delle anime, cosi sei anche la vita della Chiesa,che nella Pentecoste raggiante di luce e di sovraumana bellezza e si presentò al mondo come esecutrice fedele dei comandi ricevuti da Gesù Cristo medesimo.
 Sostieni la tua Santa Chiesa, ricolmandola continuamente  dei tuoi doni, facendola visitare  dagli Angeli per mezzo di quella mistica scala, che vide in sogno il patriarca Giacobbe.
A te debbono gli apostoli l'ardore del loro zelo, i martiri la loro forza e la costanza in mezzo ai tormenti, i penitenti le loro lacrime, le Vergini la loro illibata purezza, i santi tutti lo splendore delle loro virtù.
Divino Santificatore,conducici tutti alle vette della santità. Continua, te ne preghiamo, la tua opera onnipotente  e misericordiosa, difendi la santa Chiesa
dai suoi nemici, comunicale sempre nuova forza espansiva, perchè stendere gloriose le sue tende su tutta la terra. ( Gloria)


3) Uno dei mirabili effetti della tua discesa nel Cenacolo fu quella somma unione di volontà, per cui, come si legge negli Atti degli Apostoli,  quella prima assemblea di credenti era un cuor solo e un’anima sola. Rinnova, o divino Paraclito, questo prodigio,rinnova tutto, rimuovi ogni male, ogni pericolo, ogni cattiveria; fa che non solo fra clero e popolo si mantenga e rinsaldi sempre più il consenso e l' unione degli animi, quale si addice ai figli devoti della Chiesa; ma fa altresì che gli eretici e gli scismatici ritornino volenterosi all' unità della fede e della disciplina, di tutti i credenti affinchè in Cristo si formi presto un solo ovile sotto un unico Pastore, che tutti ci guidi ai pascoli della salvezza eterna(Gloria)


(Inno:Veni Creator)


martedì 15 maggio 2012

PAPA BENEDETTO XVI AD AREZZO: “SI VEDE CHE SIAMO NELLA PATRIA DI GUIDO D’AREZZO” COMMENTANDO LA BELLA ESECUZIONE DEI CORI DIRETTI DAL M° LORENZO DONATI

Stavo cercando in rete alcune foto della bella Messa di Papa Benedetto XVI  ad Arezzo quando mi sono imbattuto in articolo che inizia così : 
"Papa-Flop ad Arezzo. In una città spettrale, blindata e vuota, meno di un terzo delle 30.000 persone annunciate hanno partecipato alla Santa Messa di Papa Ratzinger ad Arezzo.
Indipendentemente da qualsiasi considerazione di carattere religioso, nelle speranze di tutti la visita del Papa nella nostra città sarebbe dovuta essere un grande biglietto da visita per un rilancio turistico.  …”
Non mi interessa sapere quanti fossero stati in realtà i fedeli presenti alla Messa del Papa ad Arezzo anche perchè non ho motivo di diffidare delle stime ufficiali fornite dalla stampa e dalle forze dell'ordine.
Mi dispiace   che l'articolo  di Angelo Rossi parla solo della Città di Arezzo transennata e vuota dimenticando di elogiare quanti han reso possibile l'allestimento della bella liturgia celebrata al campo sportivo di Arezzo.
Da un sito informativo locale mi sarei aspettato almeno  una lode particolare per il servizio musicale che, come va di moda oggi, ha confermato un'eccellenza nazionale, troppo spesso ignorata : la coralità, professionale o dilettantistica, che sopperisce alla cronica diseducazione musicale di cui soffre, dal secondo dopoguerra, il nostro bel Paese.
Tutti coloro che posseggono senso di obiettività hanno dato il  giusto riconoscimento, professionale ed umano, alle migliaia di professionisti e di volontari che hanno reso possibile quell'impegnativo evento.
Per fortuna ci ha pensato il Papa in primis a ringraziare i tanti angeli custodi che hanno preparato con ogni cura la Messa al campo sportivo. 
Ma il Papa ha fatto di più !
Da attento musicista e  cultore della buona musica ha esclamato : “SI VEDE CHE SIAMO NELLA PATRIA DI GUIDO D’AREZZO”.
Dalla ripresa televisiva ufficiale  abbiamo notato  che gli occhi del Papa brillavano di gioia nell'ascolto delle belle esecuzioni corali dirette dal Maestro Lorenzo Donati.
Ci viene quasi da supporre che il Papa sia informato preventivamente delle "belle sorprese", soprattutto musicali, che lo attendono durante i suoi viaggi pastorali e che la fonte proviene proprio da ambienti musicali ...
Diversi indizi ce lo fanno pensare ...
La particolarità dell’evento di domenica 13 maggio ci fa ammirare ancora una volta l'opera del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Santo Padre Mons. Guido Marini, fedele interprete e traduttore del pensiero del Papa per la Liturgia che  ha voluto valorizzare le risorse corali locali a cui è stato affidato il compito di arricchire in modo preciso e stupendo la celebrazione papale.
Vorrei anche a queste mie parole seguisse un clik QUI per godere del video della Santa Messa di Papa Benedetto XVI ad Arezzo con le musiche dirette dal sullodato Maestro Donati.
Vi consiglio anche di leggere il breve articolo che accompagna il video che Cantuale Antonianum ha scelto per commentare un momento davvero commovente quando il Papa, finalmente libero dall'invadente Arcivescovo Riccardo Fontana, che lo ha pure afferrato per il braccio per mostrargli il  altare nuovo del Duomo,  quello, per intenderci, con l'orribile  sagoma della zanzara deforme ( come lo lo hanno appellato gli aretini),  ha potuto sostare in preghiera nella Cappella della Madonna del Conforto, ascoltando estasiato il soavissimo canto di  laude mariana, con parole del Petrarca, stupendamente eseguita da due cantori di 13 e 12 anni. 
Conoscendo l'indole dei chierici ci vien da pensare ad un antico adagio popolare : passata la festa , gabbato lo santo ...” 
Chissà se in quelle belle e storiche terre potranno avere trovare ancora ospitalità delle liturgie così curate ed arricchite da musiche corali  di alto livello ...
Mi auguro di poter postare a breve il programma musicale eseguito alla Messa Papale  che ha confermato ancora una volta la ricchezza artistica  del popolo toscano che ha effuso in tutto il mondo la cultura umanistica nata proprio in quelle belle e benedette terre.
Andrea Carradori









sabato 21 aprile 2012

AI FUNERALI DEL GIOVANE CALCIATORE MOROSINI È AVVENUTA UN'ALTRA PAGLIACCIATA LITURGICA! FAR CANTARE CANZONI PROFANE (QUESTA VOLTA DI LIGABUE!) È STATO UN GRAVISSIMO ATTO CONTRARIO ALL’INSEGNAMENTO DELLA CHIESA !


Rev.ma Curia Vescovile di Bergamo
p.c. Congregazione per il Culto Divino
p.c. Ufficio Liturgico Conferenza Episcopale Italiana
p.c. Stampa e Informazione Cattolica Nazionale

Giovedì 19 aprile scorso l’intera Nazione ha seguito i funerali del giovane calciatore Piermario Morosini , celebrati nella chiesa di San Gregorio Barbarigo di Bergamo, attraverso i mass media  presenti in chiesa.
I servizi, anche quelli su Internet, han fatto vedere che persino durante la Santa Comunione, sono stati eseguiti alcuni canti di Luciano Ligabue, noto cantante rock , di cui sono stati citati i titoli delle canzoni eseguite e i cui testi allego (All. 1).
Le parole del Magistero condannano da sole il grave abuso liturgico  reso ancor più esecrando perché è stato fatto conoscere a tutta la Nazione dai mass media con l’ausilio dei mezzi televisivi, della cui presenza si sapeva, considerato anche l’interesse mediatico  per la tragica morte “in campo” del giovane.
Non mi aspetto alcun tipo di risposta da parte degli Ecclesiastici destinatari di questa lettera ma chiedo che questa missiva venga regolarmente protocollata ed archiviata a ricordo di una delle più gravi violazioni delle norme liturgiche vigenti compiute in Italia di recente.
Unendomi volentieri alle preghiere di riparazione per quanto avvenuto, cordialmente saluto.
( Firma )

ALLEGATO : I CANTI DI COMUNIONE DEL FUNERALE DEL GIOVANE NELLA PARROCCHIA SAN GREGORIO BARBARIGO DI BERGAMO

a) IL GIORNO DEL DOLORE CHE UNO HA
Quando tutte le parole
sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio
per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio
o il destino, o chissà che
che nessuno se lo spiega
perché sia successo a te

quando tira un po' di vento che ci si rialza un po'
e la vita è un po' più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu ru ru...

Quando indietro non si torna
quando l'hai capito che
che la vita non è giusta
come la vorresti te
quando farsi una ragione
vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti
che per loro è facile

quando batte un po' di sole dove ci contavi un po'
e la vita è un po' più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu ru ru...

Quando il cuore senza un pezzo
il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro
i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno
sempre merda resterà
riconoscerai l'odore
perché questa è la realtà

quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai "che or'è?"
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede, lì il tuo tempo crescerà
Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu ru ru...

b ) NON E’ TEMPO PER NOI
Ci han concesso solo una vita
Soddisfatti o no qua non rimborsano mai
E calendari a chiederci se
stiamo prendendo abbastanza abbastanza
Se per ogni sbaglio avessi mille lire
Che vecchiaia che passerei
Strade troppo strette e diritte
Per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po'
Che andare va bene pero'
A volte serve un motivo, un motivo
Certi giorni ci chiediamo e' tutto qui?
E la risposta e' sempre si'
Non e' tempo per noi che non ci svegliamo mai
Abbiam sogni pero' troppo grandi e belli sai
Belli o brutti abbiam facce che pero' non cambian mai
Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai
Se un bel giorno passi di qua
lasciati amare e poi scordati svelta di me
che quel giorno e' gia' buono per amare qualche dun'altro
qualche altro dicono che noi ci stiamo buttando via
ma siam bravi a raccoglierci.
Non e' tempo per noi che non ci adeguiamo mai
Fuorimoda, fuoriposto, insomma sempre fuori dai
Abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai
Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai
Non e' tempo per noi che non vestiamo come voi
Non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi
Forse ingenui o testardi
Poco furbi casomai
Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai