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martedì 14 giugno 2016

Felice ha visto il fulmine a febbraio?

Da un blog autenticamente cattolico prendiamo, come abbiamo fatto in tante altre occasioni, una seria riflessione di un fine e devoto teologo.
Queste serie considerazioni  possano aumentare , a mo' di  medicina, il dosaggio della nostra preghiera e della nostra penitenza.

***

Sono passati sedici secoli e mezzo da quando l'imperatore (Costanzo) fece Cesare con le cose di Dio, imponendo la propria

giovedì 2 ottobre 2014

Chiesa Apostolica o Chiesa Evangelica ? Dall’intervista di Eugenio Scalfari a Mons. Vincenzo Paglia alla vigilia del Sinodo

Da "Repubblica" del 1 ottobre 2014
D: E invece che cosa significa Chiesa apostolica?
R: «Gli Atti degli apostoli e i Vangeli sono il fedele racconto della predicazione cristiana tramandata dalla memoria dei seguaci del Signore. 
Questo significa Chiesa apostolica, che si potrebbe anche definire Chiesa evangelica».

QUEL CHE INVECE INSEGNA IL MAGISTERO DELLA CHIESA :  DAL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA.
IV. La Chiesa è apostolica
857 La Chiesa è apostolica, perché è fondata sugli Apostoli, e ciò in un triplice senso:
— essa è stata e rimane costruita sul « fondamento degli Apostoli » (Ef 2,20), testimoni scelti e mandati in missione da Cristo stesso;
— custodisce e trasmette, con l'aiuto dello Spirito che abita in essa, l'insegnamento,il buon deposito, le sane parole udite dagli Apostoli;
— fino al ritorno di Cristo, continua ad essere istruita, santificata e guidata dagli Apostoli grazie ai loro successori nella missione pastorale: il Collegio dei Vescovi, « coadiuvato dai sacerdoti ed unito al Successore di Pietro e Supremo Pastore della Chiesa ».
« Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito Pastori »".


QUEL CHE INVECE INSEGNA IL MAGISTERO ORDINARIO DELLA CHIESA : DALLE CATECHESI DI PAPA FRANCESCO.
"La Chiesa conserva lungo i secoli questo prezioso tesoro, che è la Sacra Scrittura, la dottrina, i Sacramenti, il ministero dei Pastori, così che possiamo essere fedeli a Cristo e partecipare alla sua stessa vita. E’ come un fiume che scorre nella storia, si sviluppa, irriga, ma l’acqua che scorre è sempre quella che parte dalla sorgente, e la sorgente è Cristo stesso: Lui è il Risorto, Lui è il Vivente, e le sue parole non passano. Perché Lui non passa, Lui è vivo, Lui oggi è fra noi, qui. Lui ci sente quando noi parliamo con Lui, ci ascolta, Lui è nel nostro cuore: Gesù è con noi, oggi! E questa è la bellezza della Chiesa: la presenza di Gesù Cristo tra noi, che Gesù Cristo è vivo perché è risorto. Pensiamo mai a quanto è importante questo dono che Cristo ci ha fatto, il dono della Chiesa? Pensiamo mai a come è proprio la Chiesa nel suo cammino lungo questi secoli – nonostante difficoltà, problemi, le debolezze, i nostri peccati – che ci trasmette l’autentico messaggio di Cristo? Ci dona la sicurezza che ciò in cui crediamo è realmente ciò che Cristo ci ha comunicato?" (16 ottobre 2013).


Non si tratta, quindi, del vangelo e della sua lettura. 
Si tratta del potere conferito da Cristo agli Apostoli, che hanno trasmesso con la predicazione, e reso presente con il ministero e l'autorità ricevuta, lo stesso Cristo contemplato e annunciato. 
Se proprio vogliamo, si tratta del vangelo conforme alla predicazione degli Apostoli, quindi al Magistero. 
Giusto per ricordare che il Vangelo non è semplicemente un libro!
E' ancora lecito stupirsi? 
Lo si può fare senza bisogno di essere considerati bigotti, preconciliari, non in linea con il Santo Padre ( e pensare che sfottevano Benedetto...)?

Qui ci siamo bevuti tutti il cervello: io per i miei peccati e le mie ipocrisie, altri per l'ignoranza (non so fino a che punto la si possa ritenere tale). Io mi astengo da ogni giudizio! Sinceramente, in tempi di salvaguardia dell'ecosistema e di marce per la pace, mi sono scocciato di essere considerato non cattolico! 
Consideratemi pure il peggiore dei peccatori, e non vi sbagliate. Per lo meno direte la verità e non dovrete leggere il Catechismo per rinvenire difformità tra quanto qui si dice e il pensiero della Chiesa. 
A meno che non sia diventato pensiero della Chiesa quello che ciascuno intende sentirsi dire dalla Chiesa.

Un Teologo

venerdì 2 agosto 2013

“I tradizionalisti rischiano di creare uno scisma : sono animali feriti e dunque pericolosi”.

Circondiamo con la nostra premurosa preghiera  coloro che hanno osato incorrere “ nell'indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo “ proibendo nel corso della storia della Chiesa un qualsiasi Sacerdote di celebrare   la Santa Messa nel venerato rito antico, detto anche di San Pio V che codificò l'antichissimo , preesistente rito romano “ ... dopo aver diligentemente collazionato tutti i codici raccomandabili per la loro castigatezza ed integrità - quelli vetusti della Nostra Biblioteca Vaticana e altri ricercati da ogni luogo - e avendo inoltre consultato gli scritti di antichi e provati autori, che ci hanno lasciato memorie sul sacro ordinamento dei medesimi riti, hanno infine restituito il Messale stesso nella sua antica forma secondo la norma e il rito dei santi Padri” e ne infuse in eterno la forza di legge concedendo persino “ l'Indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui dunque avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente: così che Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque Ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta, né, d'altra parte, possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo Messale”.
Devotamente pervasi dall’amore per la Liturgia, per il canto sacro liturgico e per tutte le forme che esaltano la bellezza della Maestà Divina giovani, giovanissimi e adulti hanno accolto le disposizioni del Magistero contenute nei due Indulti del Beato Giovanni Paolo II e soprattutto nel Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI che  donano la gioia perenne ed insostituibile di assistere con cuore felice alla Santa Messa nell’antico rito della Chiesa Cattolica.
La devozione con cui i fedeli si accostano al Santo Sacrificio della Messa celebrato nell’antico rito fanno rigettare le ributtanti espressioni che P.Federico Lombardi S.J. ha usato per commentare le recenti disposizioni canoniche che hanno colpito i Francescani dell’Immacolata compresa la proibizione di celebrare la Santa Messa con l’antico messale  della Chiesa.
Il portavoce della sala stampa vaticana ha infatti voluto maliziosamente subodorare che : “ lo scopo che Benedetto XVI si era propostonel Motu Proprio Summorum Pontificum n.d.r.- era infatti di superare tensioni e non crearne”.
Qualcuno spieghi per favore come la più santa ed antica forma liturgica della Chiesa di sempre possa essere fonte di tensioni anziché , come è stato e sempre sarà, capace di infondere nell’animo dei fedeli quella santità di cui è ricolma !
Il portavoce vaticano non ha speso neppure una parola per quel santo Documento del Magistero che dal 2007 dona una forza del tutto speciale ai fedeli per condurli, con la serenità nel cuore, alle “periferie esistenziali” testimoniando lo stesso Cristo Signore adorato  durante il Santo Sacrificio della Messa !
Ma non pretendiamo che il portavoce vaticano ci parli di spiritualità e di bellezza liturgica.
E’ un dato di fatto che i fedeli laici stanno dando luminosa testimonianza alla fede eucaristica della chiesa, di ieri come di oggi, riassunta nel Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI.
Un atto di fede e di devozione al Santo Sacrificio della Messa , caro Padre Lombardi, che ha pervaso in ogni epoca la schiera interminabile dei Martiri che hanno voluto difendere con il loro sangue innocente quello che la Chiesa insegna in materia di devozione eucaristica !
Dopo la “precisazione” del potente e freddo portavoce vaticano sono  arrivati alcuni sms  da parte di  uno “schiavo” , un pavido che ha paura  che la sua Curia Arcivescovile lo esoneri dall’insegnamento della religione cattolica ( cosa che avverrà egualmente prima o poi a causa del crescente numero degli “esonerati” – musulmani o di altre religioni. Tant’è che il responsabile diocesano in una recente riunione ha detto realisticamente ai più giovani insegnanti : “ Si salvi chi può … prima o poi non avrete più lavoro… n.d.r. ).
Questo senso di angosciosa paura ha spinto un giovane intellettuale ad  allinearsi col potente di turno ( scriverei una specie di sindrome di Stoccolma ... se avesse subito episodi violenti - grazie a Dio non è così ! - ) .
L'intellettuale ha così scritto :
Io non sono tradizionalista ( neppure noi che frequentiamo le messe nell’antico rito lo siamo. Siamo solo dei cattolici n.d.r.) non posso esserlo per mentalità , per cultura e per sensibilità. Non sono il fondatore di nessuna messa .  
Io non sono sostenitore di nulla che possa essere tradizionalista. 
I tradizionalisti sono animali feriti e dunque pericolosi, non hanno che troppa ignoranza e per questioni marginali , come le forme rituali, rischiano di creare uno scisma. 
Atei devoti hanno ideolocizzato il cristianesimo rendendolo esclusivista e rigido”.
Certo è che i " gestori " delle Curie ora incutono vero terrore nei loro subalterni tanto da provocare  simili comportamenti ... altro che spirito pastorale... altro che amore vicendole ...  sforziamoci tuttavia  di sorridere :  "La realtà sta superando la satira." Ennio Flaiano (1910 – 1972)
Andrea Carradori







giovedì 1 agosto 2013

I Francescani dell’Immacolata e il Massone ( ravveduto )

Prima che lo abbia letto ho preferito dirglielo io personalmente ed ho composto  il numero telefonico di un mio amico " illuminista d' antica osservanza" comunicandogli la notizia del " commissariamento " dei Frati Francescani dell’Immacolata etc etc
Il mio carissimo amico non ha avuto un attimo di esitazione e ha esclamato : “ Non avevo alcun dubbio! Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto perché sono troppo in gamba !”.
Ometto poi di citare altri passi della conversazione perché, al solito,  ha imboccato la “strada” delle “dimissioni” di Papa Benedetto etc etc… ( oggi saranno diversi gli etc …)
Il mio amico “illuminista” fu  rapito dal canto del Coro dei Francescani dell’Immacolata durante una Santa Messa . 
Sentendo quel canto che nasceva dai loro cuori puri volle guardarli in viso per qualche secondo anche se per lui risultò essere un tempo interminabile perchè nel viso di quei cantori - frati egli ha potuto scorgere la bellezza di Dio e della Chiesa Cattolica .
Come Mosè cambiò vita dopo l’incontro con Dio nel roveto ardente così il mio amico ha ritrovato la sua serenità nella Santa Chiesa Cattolica !
Stiamo leggendo in questi giorni tante e troppe cose sulla vicenda del commissariamento dei Francescani dell’Immacolata.
Anche alcuni ex frati e ex suore ( o ex novizi ed ex novizie) stanno "come  naturale" sparlando sulle loro ex comunità ...
E’ ovvio :  conoscete un uomo o una donna che parlano bene del loro ex gruppo dal quale si sono distaccati " in polemica " con i Superiori ?
Dopo il distacco dall'ex comunità tutto diventa fonte di polemica e di critica : dalla disciplina al menù giornaliero.
E' tutto umanamente e tremendamente " normale " come crocifiggere, in vita come in morte, i Fondatori degli Ordini religiosi : chi non ricorda, ad esempio,  come è stato trattato, ad esempio, San Luigi Orione  ? 
Oppure chi  può dimenticare il martirio lunghissimo di San Pio da Pietrelcina, una tortura che si avvalse persino dai  macchinari di registrazione- spionaggio,   ?
Se un visitatore viene mandato ad investigare in un normale condominio ne uscirà fuori con un block-notes pieno di pettegolezzi ( spesso contrastanti …)
Si possono nutrire in cuore  ( anche legittimamente )  dei dubbi sulla severità e sulla disciplina dei Francescani dell’Immacolata ( la moderna psicologia e la logica umana ci gridano che la rigidezza che fu dei santi del passato è da condannare … ) “ Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono”.
Leggeremo tante cose in questi giorni su questi poveri ed eroici frati però al mio amico , finissimo conoscitore della psicologia umana di cui è professionista, sono bastate due cose per aprire il proprio cuore a Dio ed alla Chiesa : il canto PURO e gli occhi PURI e SANTI di quei degnissimi figli ed eredi di San Massimiliano Maria Kolbe !
Com’è possibile “commissariare” una comunità di santi senza avere paura di incorrere nella collera e nell’indignazione divina ?
Ma l’hanno chiesto loro” continua a gridarmi un nordico mio amico.
Forse i Francescani dell'Immacolata agli occhi del mondo sono troppo rigidi, diamentricalmente lontani dall'impostazione pastorale vigente nella Chiesa . 
Ma siamo sicuri che è la cognizione del senso del peccato  ad non essere mutata nel nostro animo ?   
Un lucido Intellettuale Cattolico ha scritto : “ ... i lazzaroni c'erano pure un tempo , ma ALMENO lo stile millenario della Santa Chiesa serviva a coprire, e a MODERARE. Ora i lazzaroni non solo si sono moltiplicati ma danno pubblico scandalo, imbaldanziscono, si pongono sfrontatamente ad esempio, traviano tutto e tutti, al punto che i giovani ritengono NORMALE ogni scelleratezza, ogni trasgressione. Tanto l'inferno non e' MAI esistito,il limbo pure, del Purgatorio sono TRENTA ANNI che non ne sento fare nemmeno il nome. Non si suffragano piu' i defunti. Le Sante Indulgenze sono irrise da quei pochi che sanno cosa siano mai state… buttato via alle ortiche. ...".
Non è possibile “commissariare” un ordine che ha ricevuto il sorriso e il bacio della Madonna Santissima che sta donando a quelle comunità tante vocazioni pronte a confondere il mondo e contrastare nella suprema legge dell'amore - di cui la severità ne è espressione - la presunzione suicida degli uomini !
Lasciamo che le torbide, luciferine  parole (  frutto dell'orgoglio , del risentimento e della vendetta) : “…è stato rivelato da una fonte sicura che esistono … etc etc …” facciano il loro corso stimolando quella parte morbosamente pettegola e desiderosa, che ognuno di noi ha in una parte, più o meno, estesa del cuore, bramosa di vedere la bruttura  anche in un prato di fiori.
C’è a chi basta il canto e gli occhi per vedervi il riflesso della suprema bellezza , anticamera del Paradiso !
Lasciamo le beghe e gli intrighi mondani agli uomini di Chiesa che la Provvidenza ha costituito anche per questo ( c’è bisogno di tutto nella Chiesa … anche di coloro che umanamente hanno orchestrato un abile tranello : " In generale, contro un decreto di una congregazione vaticana è possibile fare ricorso presso il supremo tribunale della segnatura apostolica, oggi presieduto da un cardinale, l’americano Raymond Leo Burke, giudicato amico dai tradizionalisti.
Ma se il decreto è oggetto di approvazione in forma specifica da parte del papa, come sembra avvenire in questo caso, il ricorso non è ammesso . Pertanto i Francescani dell’Immacolata, dovranno attenersi al divieto di celebrare la messa in rito antico a partire da domenica 11 agosto."
Una tragedia annunciata da uno strano “saluto” che fu suggerito a Papa Benedetto XVI il 9 maggio 2012 al termine dell’Udienza Generale del mercoledì, alla quale avevano partecipato tanti frati e suore Francescani dell’Immacolata, il Papa li ebbe a salutare così :
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto le consacrate, i seminaristi e i frati Francescani dell’Immacolata ai quali auguro di nutrirsi della Parola di Dio e del Pane eucaristico per sentire cum Ecclesia”.
La stessa frase “ sentire cum Ecclesia” che più o meno in quegli stessi giorni il Papa aveva rivolto alla Fraternità San Pio X nella, vana, speranza di riportarli nella piena comunione giuridicamente canonica con la Santa Sede.
Termino questo post con le parole scritte da un Sacerdote “nordico” in un blog :
Certo che leggendo i commenti di …. ( omissis i nomi n.d.r.) ben vediamo il pericolo nel quale ha incorso la Congregazione: vi leggiamo gli abituali richiami luciferini alla disobbedienza sotto il solito fumo di tipo protestante dell'obbedienza soggettiva a Dio, mentre il cattolico verace e tradizionale invece sà che si va a Dio nell'obbedienza oggettiva ai legittimi superiori.
Ben ha fatto la Santa Sede di mettervi fine e di tagliare la testa a quest'orribile tentazione che spinge allo scisma e all'eresia, che è il tradi-protestantesimo ( questo prete è un po' fissato con il  tradi-protestantesimo n.d.r.) …E quanto è bellissima la posizione di P. Manelli stesso leggibile sul sito stesso dei caro Francescani dell'Immacolata e che risponde ai varî De Mattei e Siccardi con santo, serafico veracemente cattolico atteggiamento:

"Con riferimento al Decreto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica dell'11 luglio 2013 (Prot. n. 52741/2012), P. Stefano M. Manelli, con tutto l'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata unito a lui, obbedisce al S. Padre e confida che da questa obbedienza ne vengano grazie più grandi."


Questo è vero atteggiamento cattolico e santo e fornitore di grazie infinite in quanto Imitazione dell'Obbedienza di N.S.G.C. e della S.S. Vergine Maria.
In Pace
...
Il primo freno allo svilupparsi della forma straordinaria sono proprio stati questi pseudo-tradizionalisti che ne fanno un vessillo della disobbedienza al Magistero, snaturando intrinsecamente il senso stesso del Venerabile Ordo che è l’attuazione dell’Obbedienza del Figlio alla Volontà del Padre.

Certo che SE praticare la forma straordinaria conduce alla disobbedienza, ALLORA non ci sarà un gran futuro per essa, snaturata in modo così blatantemente blasfemo.

Personalmente, trovo la Forma Straordinaria dell’Unico Rito Romano di una soavità mistica e di una precisione dottrinale ineguagliata perchè levigata da secoli di esperienza e di ars liturgica: praticandola mi ha permesso di davvero capire la profonda unità tra l’insegnamento della Chiesa prima e dopo il Concilio, la realtà dell’ermeneutica della riforma nella continuità ripetuta e spiegata dal Magistero di ben 5 Papi.

Ammiro lo spirito di cristiana obbedienza dei F.I. in queste ore dolorose .

Noi ci uniamo attraverso la preghiera e la penitenza ai bravi Francescani dell'Immacolata ed invochiamo che la   Santissima Vergine Maria affinchè protegga quei figli devoti e puri !

Andrea Carradori

AGGIUNTA
Una cara Amica su Facebook ha scritto :
 
" E’ chiarissimo, al di la di come la si voglia interpretare, che è in atto UNA GUERRA A MARIA SANTISSIMA e questo sembra sia sfuggito a molti…..
Il Montfort profetizza chiaramente l’era mariana, IL TEMPO DI MARIA durante il quale anche Satana sarebbe stato sprigionato dalle sue catene per sferrare il duro attacco contro la Chiesa…
Maria, COLEI CHE SCHIACCERA’ LA TESTA DEL SERPENTE è all’opera, un’opera che si è intensificato da La Salette a Lourdes, Fatima, la Medaglia miracolosa, in Africa….. tutte apparizioni ufficiali e riconosciute che racchiudono tutte identici messaggi: PERSECUZIONE ALLA CHIESA, APOSTASIA, DURE PROVE, NUOVI MARTIRI….

Riporto la storia dei FFI dalla tastiera di Cristina Siccardi:

Nel 1965 padre Stefano Maria Manelli O.F.M. Conv. riscoprì e meditò le Fonti Francescane e gli scritti di san Massimiliano Maria Kolbe. Fu così che la vigilia di Natale del 1969 chiese al Superiore generale dei Frati Minori Conventuali, padre Basilio Heiser, di avviare una nuova opera di vita francescana. Il superiore assecondò l’istanza. Nella Regola sta scritto: preghiera e povertà, penitenza e intenso lavoro di apostolato. Ma che preghiera! E quale povertà! Quelle che toccano il Cuore di Dio e fanno piovere grazie sulla terra, oggi così arida proprio perché invece di vivere povertà e preghiera si declama il pauperismo e, invece di pregare, si decanta la cosiddetta «dignità umana», il pacifismo, l’ecumenismo, la libertà religiosa… e poi si calpesta la dignità di chi rispetta la Fede, la speranza, la carità, le virtù teologali, le virtù cardinali, i dogmi, la dottrina della Chiesa di sempre.

I Francescani dell’Immacolata sopportano il duro freddo dei mesi invernali; calzano i sandali con i piedi nudi, anche sotto l’acqua e nella neve. Per quanto riguarda il nutrimento non si acquista nulla, ma si aspetta tutto dalla Provvidenza. Molto rigore, eppure… un florilegio di vocazioni ed ecco che il gruppo di frati viene riconosciuto dalla Chiesa: il 22 giugno 1990, solennità del Sacro Cuore di Gesù, l’allora Arcivescovo di Benevento Mons. Carlo Minchiatti, «per decisione del Santo Padre» (cfr Segreteria di Stato Prot. n. 258.501), firmò il decreto di erezione del nuovo Istituto di Diritto diocesano, e il 23 giugno 1990, festa del Cuore Immacolato di Maria, avvenne l’erezione effettiva dell’Istituto presso il Centro La Pace di Benevento, con la professione dei voti di circa 30 religiosi. La rapida crescita dello stesso ordine nel mondo e le credenziali dei vescovi nelle cui diocesi si trovano le case dell’Istituto, portò il 1º gennaio 1998, solennità della Madre di Dio, al riconoscimento pontificio (cfr. CRIS Prot. n. B 242-1/94). La novità proposta dal fondatore consiste nel «voto mariano», che viene emesso nella professione religiosa al primo posto, seguito dai voti di castità, povertà, obbedienza.

Il carisma dell’Istituto è francescano-mariano, che consiste nel vivere il francescanesimo alla luce dell’Immacolata secondo la Regola bollata di San Francesco d’Assisi e la Traccia mariana di vita francescana, con la consacrazione illimitata all’Immacolata, che riporta i religiosi alle pure origini mariane del francescanesimo (Santa Maria degli Angeli) e ai recenti esempi e insegnamenti di san Massimiliano Maria Kolbe (“folle” dell’Immacolata e martire della carità), con una spinta particolare alla missionarietà e all’uso dei mass-media per l’apostolato.

*************
Giovanni Paolo II, mariano per eccellenza che riportava nello stemma il giuramento di fedeltà a Maria montfortiano, Totus tuus ego sum, ha subito non solo un attentato, ma anche la lunga e dolorosa malattia….. il Paradiso COSTA LA CROCE, chi pensa di andarci fra balli arlecchineschi, sambe varie, e battimani, non ha capito nulla del Vangelo…….
L’attacco è contro MARIA SANTISSIMA, non dimenticatelo

sabato 15 giugno 2013

Papa Francesco e l'Arcivescovo Anglicano Justin Welby

Papa Francesco e l'Arcivescovo di Canterbury Justin Welby, Primate della Comunione Anglicana, 14 giugno 2013.
Dietro al Papa spuntano due mani allargate !

Postiamo  il commento di un Teologo : 

Se lo diciamo agli Anglicani perchè dovremmo tacerlo ai Cattolici ?

"Dalla preghiera si rinnoverà giorno per giorno l’impegno a camminare verso l’unità, che potrà trovare espressione nella collaborazione in diversi ambiti della vita quotidiana. Tra essi, particolare significato riveste la testimonianza del riferimento a Dio e della promozione dei valori cristiani, di fronte ad una società che sembra talora mettere in discussione alcune delle basi stesse della convivenza, quali il rispetto verso la sacralità della vita umana, o la solidità dell’istituto della famiglia fondata sul matrimonio, valore che Lei ha avuto modo di richiamare recentemente"

Papa Francesco al Primate della Comunione Anglicana, 14 giugno 2013.


" Singolare che sia stato il primate anglicano a citare Benedetto XVI, nominato di striscio da Francesco per citare l'Ordinariato (Anglicanorum Coetibus), ma solo per dire « sono certo che ciò permetterà di meglio conoscere e apprezzare nel mondo cattolico le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali che costituiscono il patrimonio anglicano ». 
Capito? 
La citazione di Benedetto del primate Anglicano: « la nostra "meta è così grande da giustificare la fatica del cammino" (Benedetto XVI, Spe salvi, n. 1) ». 
Aggiungo ancora: Dice tra l'altro Francesco a Welby: « La storia delle relazioni tra la Chiesa d’Inghilterra e la Chiesa di Roma è lunga e complessa, non priva di momenti dolorosi ».

Dopo aver osservato la spoglia sobrietà di Papa Francesco un mio amico anglicano ha " profetizzato :  " - Il Papa - Condizionerà anche noi ... Benedetto XVI , ad esempio, era riuscito a far crescere la qualità anche della nostra preghiera liturgica. Il vero ecumenismo nella bellezza liturgica ".
Ovvio che, volenti o nolenti, tutti gli sguardi sono rivolti verso la sede petrina.
Effettivamente guardando il filmato dell'ultima fastosa  liturgia in occasione del 60° dell'Incoronazione della Regina Elisabetta d'Inghilterra dobbiamo notare lo spostamento verso un cerimoniale più " sentimental-popolar-populista-carismatico" ... di cui pare che in questo tempo di crisi il popolo abbia bisogno ... 
Questo presunto "desiderio" della gente pare che venga più dalle strategie di marketing dei mass media che dallo Spirito Santo ... che comunque prima o poi rimetterà tutte le cose al posto giusto ...
Abbiamo visto nella citata cerimonia di festa per il 60 di regno della Sovrana del Regno Unito  l'offerta dell'olio  con relativa processione di eterogenee categorie di sudditi.  
Bella copia delle invenzioni post conciliari cattoliche sentimental - popolar-populiste ... ma perfettamente ... inutile !
Per fortuna nelle liturgie ufficiali anglicane rimane talmente alto il curatissimo servizio musicale, impareggiabile e inimitabile, che anche la scarna preghiera viene ad essere nobilitata ed elevata " ad coelestia desideria ".
La Chiesa Anglicana ancora una volta attraverso la Musica Sacra riesce a catturare le nostre attenzioni e la nostra incondizionata ammirazione !