Visualizzazione post con etichetta esorcismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esorcismo. Mostra tutti i post

lunedì 16 settembre 2019

Monsignor Nowak: "Satana è una realtà con la quale bisogna fare i conti. Chi fa certe azzardate dichiarazioni va contro la verità di fede"



Monsignor Nowak (Arcivescovo emerito di Czestochowa in Polonia, la città della Madonna tanto cara a Papa Giovanni Paolo II) si è pronunciato anche sul neo-nato Governo italiano; ci allerta sulla prepotenza di certe decisioni che limitano la libertà di scelta del cittadino: “Intanto, non bisogna mai avere il timore di svolgere libere elezioni, questa è l’essenza della democrazia Non è sovranismo, ma sovranità del popolo. Evidentemente, la mentalità marxista, poco amica della libertà, dice di no.
Il comunismo è un pensiero ateo, come tale ispirato da satana, perché va contro Dio, anzi neppure lo riconosce. Dico che va contro qualcuno in quanto, da quel che sento, nasce in opposizione a chi cercava di fare qualcosa per la gente e per gli italiani, per esempio proteggere, come è giusto, i confini”.
Monsignor Nowak sottolinea come, nel resto dell’Europa, la situazione non sia poi molto diversa: “Serpeggia un neo-comunismo sotterraneo, ispirato a visione massonica. Francia e Germania ci vogliono imporre la loro visione e naturalmente i loro interessi economici, non ci trattano da partner, ma da sudditi. In Polonia, non ci sono riusciti, ma il tentativo esiste. L’Europa pretende di far passare leggi anti-cristiane come aborto, unioni gay, eutanasia: invenzioni del diavolo”. (Da Facebook)
Monsignor Nowak: l’Italia sta scegliendo satana!
di Antonella Sanicanti

Monsignor Nowak si è espresso, ultimamente, su alcune attuali situazioni che si sono verificate in Italia e in Europa, ponendo l’accento sulla forviata fede cristiana che le ha determinate.
In primo luogo, ha fatto riferimento alle affermazioni di Padre Sosa Abascal, il Padre Generale della Compagnia di Gesù,

mercoledì 4 settembre 2019

Il "nuovo umanesimo" del premier Conte: «un uomo nuovo, l’uomo globale, l’uomo planetario...non ha niente a che fare con il cristianesimo» Padre Livio su Radio Maria



Padre Livio Fanzaga  
sull'inquietante «nuovo umanesimo» anticrististico ipotizzato dal premier Conte

In un recente Editoriale (v.video sotto) il Direttore di Radio Maria Padre Livio Fanzaga ha espresso la sua preoccupazione di Pastore e di Teologo per alcune dichiarazioni espresse dal premier Giuseppe Conte.
“Perchè siano svelati i pensieri di molti cuori” [Lc 2,25-35]
Tutti i Consacrati dovrebbero essere come Padre Livio: religiosamenti e coraggiosamenti attenti alle tematiche che stiamo vivendo senza essere succubi delle ideologie e delle mode che sono la negazione del Vangelo di Gesù e del magistero immutabile della Chiesa
Padre Livio è un caso isolato fra il Clero italiano?
No! 
Sappiamo che tanti Consacrati, giovani e anziani, la pensano

sabato 3 febbraio 2018

Macerata: la bella e generosissima Civitas Mariae

Macerata. Al centro del Palazzo Comunale (sec.XVII) troneggia la riproduzione in mosaico dell'immagine della Madonna della Misericordia, punto di riferimento spirituale e devozionale della Città. Significativa è la grande scritta CIVITAS - MARIAE

L'antica effige della Madonna, che era collocata nel medesimo posto, fu rimossa dapprima da Napoleone e poi dal Fascismo che la sostituì con il fascio littorio.
Il 15 novembre 1952 gli abitanti di Macerata vollero che la

martedì 21 novembre 2017

Il diavolo l'astuto incantatore: "Sono riuscito a convincere la Chiesa che io non esisto!"

"Il Demonio è all’origine della prima disgrazia dell’umanità; egli fu il tentatore subdolo e fatale del primo peccato, il peccato originale (Gen. 3; Sap. 1, 24). Da quella caduta di Adamo il Demonio acquistò un certo impero su l’uomo, da cui solo la Redenzione di Cristo ci può liberare. 
È storia che dura tuttora: ricordiamo gli esorcismi del battesimo ed i frequenti riferimenti della sacra Scrittura e della liturgia all’aggressiva e alla opprimente «potestà delle tenebre» (Cfr. Luc. 22, 53; Col. 1, 13). 
È il nemico numero uno, è il tentatore per eccellenza. 
Sappiamo così che questo Essere oscuro e conturbante esiste davvero, e che con proditoria astuzia agisce ancora; è il nemico occulto che semina errori e sventure nella storia umana. 
Da ricordare la rivelatrice parabola evangelica del buon grano e della zizzania, sintesi e spiegazione dell’illogicità che sembra presiedere alle nostre contrastanti vicende: inimicus homo hoc fecit (Matth. 13, 28). 
È «l’omicida fin da principio . . . e padre della menzogna», come lo definisce Cristo (Cfr. Io. 8, 44-45); è l’insidiatore sofistico dell’equilibrio morale dell’uomo. 
È lui il perfido ed astuto incantatore, che in noi sa insinuarsi, per via dei sensi, della fantasia, della concupiscenza, della logica utopistica, o di disordinati contatti sociali nel gioco del nostro operare, per introdurvi deviazioni, altrettanto nocive quanto all’apparenza conformi alle nostre strutture fisiche o psichiche, o alle nostre istintive, profonde aspirazioni.
Sarebbe questo sul Demonio e sull’influsso, ch’egli può esercitare sulle singole persone, come su comunità, su intere società, o su avvenimenti, un capitolo molto importante della dottrina cattolica da ristudiare, mentre oggi poco lo è. 
Si pensa da alcuni di trovare negli studi psicanalitici e psichiatrici o in esperienze spiritiche, oggi purtroppo tanto diffuse in alcuni Paesi, un sufficiente compenso." Beato Paolo VI, Udienza Generale 15 novembre 1972


Esorcismo, ecco cosa ha detto il demonio: 
“Io non esisto, gli esorcisti facciano gli psicologi”

Il sacerdote campano Don Marcello Stanzione ha voluto condividere un’esperienza recente legata ad un esorcismo. I fatti narrati sono occorsi l’1 luglio 2017: il parroco racconta che gli era stato affidato un fedele, una persona gravemente disturbata dagli spiriti maligni. 

venerdì 20 ottobre 2017

Il demonio profana i simboli sacri "non si spiegherebbe, infatti, se non con il diavolo l’attacco in stile animalesco verso le chiese, le statue della Madonna"

I Pastori delle anime non riescono proprio ad essere coraggiosi.
Stretti come sono dalle tenaglie del compiacimento delle lusinghe mondane e dalla paura di contraddire i segni  del dialogo con il mondo si astengono di chiamare con il vero nome l'istigatore occulto di tutte le profanazioni "Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra".
San Michele Arcangelo vieni in aiuto e proteggi la Santa Madre Chiesa dagli attacchi del demonio! 

Un odio furioso
Femministe e attivisti Lgbt profanano le Chiese


Accusati di odio, vengono colpiti fisicamente, verbalmente e minacciati. 
Tacciati di essere illiberali, vengono ridotti al silenzio con un odio e una violenza crescenti di giorno in giorno. 

Sono i cristiani, le loro chiese e i loro simboli l'oggetto di un furore ormai bestiale, in società dichiaratamente

sabato 7 ottobre 2017

Forno a microonde telecomandato che sforna calde bufale contro il Papa e contro la Chiesa

C’è una cabina di regia che sforna negli ambienti beoti tradizionalisti bufale calde contro il Papa e le Congregazioni ?
Incominciamo a pensare di si.
Lo diciamo dal 2013 cercando pazientemente di

venerdì 21 luglio 2017

Benedetto XVI, grazie Gesù per avercelo donato

Il suo nome è Joseph Ratzinger: Benedetto XVI.
Vive di Dio. 

Grazie Gesù per avercelo donato.

Perchè le miti parole dell'Uomo di Chiesa fanno sempre tanto paura ai nemici di Cristo e della Sua (unica) Chiesa?

lunedì 17 ottobre 2016

Un mondo nelle grinfie del suo principe, il serpente antico, ma presentato come libero e bello

Da un fine Teologo, dal quale tante volte abbiamo attinto argomenti per i nostri post di riflessione sull'attuale situazione ecclesiale, prendiamo il commento alla triste vicenda della statua di Martin Lutero esposta di recente  durante l'Udienza Papale nell'Aule delle Udienze Paolo VI in Vaticano (vedere QUI ).
Preghiamo per la Chiesa e per il Papa ! 
*** 

E' così paradossale da far pensare a una recita, imposta, in qualche modo obbligatoria...
Quanti stanno recitando una parte, pur pensandola diversamente? 
Quanti invece non recitano?

sabato 13 agosto 2016

Quarto Pellegrinaggio all'Aurora dell’Assunta a Grottammare Alta, preghiere di esorcismo per il sacrilegio satanico a Oklahoma City (USA)

Quarto Pellegrinaggio all'Aurora dell’Assunta a Grottammare Alta Città di Papa Sisto V. 

Preghiere di riparazione per l'orrendo sacrilegio satanico a Oklahoma City (USA) - v. QUI -

Dal 2013 è stata ripristinata l’antica tradizione del Pellegrinaggio e della Santa Messa all’alba dell’Assunta a Grottammare.
Un'antica usanza che le famiglie facevano, spesso a piedi, dai vari centri del territorio recandosi al Paese alto per poi assistere alla Santa Messa.
Anche quest'anno Lunedì 15 Agosto, Solennità della Santissima Madre di Dio Assunta in Cielo, si svolgerà la processione mariana dalla Chiesa di Sant'Agostino alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in Piazza Peretti nel Vecchio Incasato di Grottammare Alta dove sarà celebrata la Santa Messa Cantata nel venerabile rito romano antico disciplinato dal Motu Proprio Summorum Pontificum in Canto Gregoriano e con i canti tradizionali mariani tanto cari ai fedeli. 
Orario ( Lunedì 15 agosto):
- Piazzale della Chiesa di Sant'Agostino ore 5,10 ritrovo, inizio della Processione Mariana , canto delle Litanie Lauretane .
- Chiesa di San Giovanni, piazza principale, ore 5,45 Santa Messa in canto nel venerabile rito antico preceduta dalle preghiere di riparazione per tutte le cattiverie e i peccati contro Dio ed in particolare per l'atto satanico a Oklahoma City .
Si ringrazia il Rev.do Don Giorgio Carini Parroco di Grottammare Alta, sempre generoso nell'accoglienza e nella carità, e l'Amministrazione Comunale di Grottammare nella persona del Sindaco Dott. Enrico Piergallini che ha concesso il Patrocinio per il Quarto Pellegrinaggio.

( Da MiL Messainlatino.it )

giovedì 19 settembre 2013

«Il confessionale non è una sala di tortura» o i «raggelanti armadi» ( 1975 la storia si ripete ...)

ARMADI GELIDI E CUORI DI CARTAPESTA

Di Padre Pellegrino Santucci :
 GLI STRUZZI 
 ( Grafiche Consolini, Bologna, Febbraio 1975. Da pag. 160 a pag.165 )

La verità detta da un imbecille resta la verità di un imbecille. La più grande corbelleria sputata da cattedre prestigiose fa subito notizia e i gonzi la prendono per verità

Per l'ennesima riforma, l'ennesima idiozia!
Ormai anche questo rientra nel costume ecclesiastico del nostro tempo. 
E’un vero peccato: ne perde la serietà, ne fa le spese la religione, si turbano le coscienze, i trinariciuti del post-Concilio rischiano di cadere proprio là dove si ritengono sicuri per modernità e progressismo,
L'Osservatore Romano ha pubblicato le direttive e le indicazioni pastorali e liturgiche sulla pratica del Sacramento della Penitenza.
Le ho lette, studiate e, nonostante la mia ormai più che giustificata allergia a certe novità, devo dire che, dopo tutto, mi piacciono. 
Peccato che io non le possa attuare nella loro purezza: una precoce e insanabile ipoacusia bilaterale mi ha da tempo sbarrato le porte del confessionale e quello che per me fu fino a ieri una palestra di autentiche battaglie per portare luce alle anime, oggi è solo una tortura: devo rinunziare a ciò che del Sacerdozio — dopo e forse prima dell'Eucarestia -— è la parte più esaltante.
Ma non tutti la pensano così... 
E non la pensano così, per somma disgrazia della Chiesa, i lisci monsignorini di una certa dirigenza vaticana sempre in vena di bruciare le cose sante del passato per far posto agli idoli di una nuova mitologia laica, per non dire a volte pagana.
Leggo ( 1 ) che Mons. Gilberto Augustoni. « il prelato » (?!) ( ora Cardinale di S.R.C. n.d.r. ) incaricato dalla Santa Sede di illustrare ai giornalisti il testo della riforma», non ha voluto perdere la ghiotta occasione di squalificarsi come sacerdote e come uomo quando, preso dal gusto sadico della demolizione del passato, non si è vergognato di definire i confessionali « raggelanti armadi »
D'ora innanzi, secondo l'interpretazione « volutamente e pervicacemente » falsa delle disposizioni della Santa Sede, il confessionale dovrebbe scomparire...
Chi fa dire queste cose a uomini di Chiesa che, come minimo, dovrebbero avere il pudore di non esporsi al ridicolo?
Ma così vuole oggi la tirannia delle mode, tanto più sfacciate quanto più ammantate di progressismo.
Invece, secondo le ultime disposizioni, i «confessionali» non verranno aboliti.  Anzi!...
Eppure, come si ostinano questi chierici della menzogna a cambiare le carte in tavola!
Perchè? E’ semplicissimo: per mettere i credenti di fronte al fatto compiuto! 
La solita tecnica dei furbi...
È penoso, è triste, è sconfortante, in momenti di paurosa apostasia, condannare un passato di fede, di carità, di sacrificio, di eroismo.
Sì: perchè il confessionale è stato il tribunale di quella misericordia che il Cristo, non quello super-star degli efebi, ma il Cristo Dio e Figlio di Dio ha voluto riversare sugli uomini proprio fra le smagliature di quelle grate dove si è consumata fino all'olocausto la santità di migliaia di sacerdoti che con pazienza e sopportazione certosine hanno raccolto le miserie, le lacrime, le disperazioni e le gioie di miliardi di uomini e da peccatori li hanno fatti buoni e da buoni santi.
Amici lettori, che offesa alla verità, alla Chiesa, alle coscienze, a ciò che di più penetrante ha istituito il cristianesimo per raccogliere nel silenzio e nel più assoluto segreto le pene e spesso, sì spesso, molto spesso i drammi delle anime!
Quanti di noi sacerdoti — sia pure nelle nostre modeste esperienze — non potremmo sciorinare una lunga litania di peccati (dalle bestemmie all'adulterio, dal furto all'omicidio; sì, anche all'omicidio!) dall'aborto a tutte le altre mille perversioni della vita umana, peccati che spesso si coloravano di tinte drammatiche con sottofondi di disperazione tesa fino alla follia suicida?
Quanti di noi ancora, nel quotidiano esercizio del ministero della Confessione, non hanno acceso anime spente, non hanno recato pace ad intere famiglie, non hanno sorretto, incoraggiato tante generazioni di giovani che poi nella vita sono stati i migliori testimoni di un cristianesimo robusto e coraggioso di fronte al quale impallidiscono le velleità comunitarie di certa nuova gioventù tutta latte e miele, tutta contestazione.
E quanti di voi, amici lettori, non hanno trovato almeno una volta nella vita, la pace, la gioia, la fiducia proprio in quegli «armadi raggelanti» che oggi si dovrebbero demolire per farne magari dei bar per consumazioni eucaristiche.
Ci siamo lamentati tutti, ci siamo sdegnati insieme con Paolo VI per lo scandalo del libro «sesso in confessionale» da cui poi è stato tratto anche un film
Ci siamo domandati com'è possibile che — per vile danaro — si ricorra a queste vergognose simonie laiche che violano i segreti più reconditi delle anime e turbano quella fiducia che hanno sempre ispirato i «raggelanti armadi».
Ma è ora di dire che se ciò è avvenuto, è per colpa nostra: per colpa di quei sacerdoti che in nome di riforme ibride e pretestuose, hanno dissacrato tutto, tutto messo in ridicolo. 
Nessuna meraviglia se laici spregiudicati, giornalisti indegni di questo nome, hanno potuto violare impunemente le barriere delle coscienze, senza che nessuna legge umana abbia saputo perseguirli...
Si stanno raccogliendo i frutti della dissacrazione e — purtroppo — chi ne fa le spese sono quelli che non ne hanno colpa: i sacerdoti che della fedeltà hanno fatto impegno di vita, le anime che ritenevano di poter river-sare nel cuore del sacerdote le pene, le angoscie e, diciamolo pure, anche le sciocchezze della loro vita.
Verrà quindi anche la riforma della Confessione, chiamata d'sra in poi «riconciliazione». 
Speriamo che giovi a tutti, specialmente a quei cuori di cartapesta che non hanno mai capito la sacralità e la maestà dei «raggelanti armadi» di cui parla l'untorello vaticano. 
Intanto dalla vicina Francia giungono le prime notizie... consolanti sul nuovo corso impresso ai sacramenti da una statistica ufficiale e condotta con molta serietà, risulta che il cinquanta per cento dei cattolici che si comunicano abitualmente, hanno già abolito la confessione.
Anche la logica delle deformazioni ha le sue leggi inesorabili!
Ho detto fin dall'inizio, non per cautelarmi, ma perchè ne sono convinto, che le norme sulla «riforma» del Sacramento della Penitenza mi trovano perfettamente allineato: non c'è, sostanzialmente, nulla di nuovo e nulla di strano. 
Le novità e le stranezze le inventeranno — e le hanno già inventate — i preti. 
Io stesso ne ho avuto subito la prova e diverse persone hanno assistito disgustate ad un banale episodio, indice però di una mentalità e di un costume forse ormai irreversibili. 
 In occasione di un matrimonio che coincideva con una «grossa» festa sociale, ci siamo trovati in chiesa in cinque sacerdoti: l'unico vestito con la talare ero io!...
Mi hanno richiesto in confessionale e, pur con le difficoltà sopra accennate, ci sono andato.
Ne sono uscito dopo mezz'ora: la mia tonaca nera era diventata bianca, le ragnatele mi addobbavano dalla testa ai piedi: da oltre un anno, in quel confessionale, fino a ieri luogo d'incontro di miserie, di debolezze, di chiacchiere — pensatela come volete — nessun prete si era più seduto.
Circa le novità non è d'accordo con me un anonimo (si firma F. P.) di «Famiglia Cristiana» ( 2 ) , il rotocalco impegnato a smantellare la tradizione, non con articoli di brutale rottura, ma col fumettismo tipografico. 
«Le novità più interessanti riguardano soprattutto gli elementi dottrinali che capovolgono la mentalità corrente».
Ahi! Ci risiamo!
Quindi si cambia tutto, si «capovolge!» 
«Si accentua cioè il fatto che la penitenza sacramentale è l'incontro tra l'azione di Dio che salva e quella dell'uomo che, riconosciute le proprie colpe, si pente e si converte».
Si vede proprio che F. P. non si è mai confessato o non ha mai confessato, oppure non capisce il significato di quello che scrive. 
E che forse la confessione di ieri non voleva le stesse cose? 
«È ancora più importante (sic!) l'accusa dei peccati, ma diventa prevalente la convinzione che l'uomo e permanentemente in cammino verso Dio. che sempre viene incontro con la sua misericordia».
C'è da trasecolare a leggere queste frasi fumose e ibride! 
Intanto, l'aggettivo importante è una pura e semplice cretineria: l'accusa dei peccati è necessaria, non importante. 
Il resto, cioè l'uomo in cammino è solo retorica...
Ma più che il breve scritto di «Famiglia Cristiana» contano due disegni, veramente illuminanti che anticipano vigorosamente quella che sarà la realtà lieta e accomodante di certa «pastorale» disancorata dai suoi presupposti teologici e morali.
Primo disegno: un prete che assolve una massa anche se la didascalia attenua l'impressione immediata che scaturisce dal gesto del sacerdote.
Il secondo, straordinariamente efficace e di palpitante attualità: un altro prete che «confessa» una bella ragazza, extra confessionale.
Nulla di strano, per carità! 
D'ora innanzi, io, sordastro, potrò agire solo cosi!...
Il lato piacevole è dato dalla disinvoltura serena della tizia e dalle sbirciatine furbastre del Reverendo che non vorrebbe guardare, ma guarda...
Non è d'accordo con me, o meglio, non sono io d'accordo con lui, nemmeno il Rev. Padre Gesuita Zoltan Alseghy di «Civiltà Cattolica» quando nella scia ormai anch'essa irriversibile del riformismo, insiste sulla riscoperta della natura «ecclesiale» della penitenza...
Anche queste sono tutte sciocchezze: si confonde una realtà teologica con approssimazioni misticheggianti che possono anche arricchire i lati esteriori di un Sacramento, ma di cui non rivelano la realtà.
D'accordo sugli aspetti «ecclesiali», come si dice oggi, ma i peccati sono personali e li deve scontare chi li commette. 
Per caso, non si vorrà forse instaurare una specie di politica di centro-sinistra anche in confessionale secondo cui una classe — quella dirigente — fa i malestri e la comunità li paga?
Mi pare che questo massificare o ecclesializzare a tutti i costi i fatti individuali rientri in un costume giuridicamente insostenibile.
La confessione è un tribunale: chi rompe, paga!
Ottima cosa, ma puramente marginale e, se volete, anche coreografica, confessarsi, come una volta a Dio Onnipotente, alla Beata Vergine Maria, a S. Michele Arcangelo (ora però emarginato, forse perchè porta la spada) e «a voi, fratelli».
Bene, molto bene: però Iddio il conto lo chiederà a noi, in singolo.
Certo insisteremo di più sui peccati sociali, sulle denunzie dei redditi non effettuate o aggiustate, sui nostri troppi inutili viaggi, sul troppo tempo che si perde nelle assemblee, sui peccati ecclesiali che turbano le coscienze, sugli amori con comunisti e fascisti, sugli abbandoni ormai cronici del gregge da parte dei pastori, sulle concelebrazioni frettolose e comode, su concezioni epidermiche della povertà ecc. ecc..
Ma questo non cambia nulla e la vecchia legge del «chi rompe paga » è ancora in vigore presso il tribunale di Dio.
Chi ritenesse di ovviare alla crisi della confessione con certi surrogati di dubbio gusto può rassegnarsi a capitolare. 
Avete visto come sono sbolliti gli entusiasmi, i fumi per le «messe beat»? 
Una chitarra riempiva una Chiesa: andateli a cercare ora i giovani e i preti di quelle messe.
Di inchieste sulla Confessione se ne sono fatte anche nelle forme più morbose e più sfacciate: «Sesso in confessionale», il libro e il film che umiliano il giornalismo e il cinema, sono una grossolana deformazione di realtà che non si possono smentire.
Ma anche le altre, più serie, per esempio di P. Silvano Burgalassi e di Gianfranco Svidercoschi non dicono niente: si arrestano, come è logico, davanti alla freddezza delle cifre e mai penetrano il mistero avvolto di dramma e di miserie che fa della Confessione il sacramento del riscatto, della  luce, della grazia.
Certo, certo il confessore, messo di fronte alla realtà di un mondo allo sbaraglio dove principi naturali e soprannaturali hanno scarsa presa sulle coscienze, deve sfoderare tutta la pazienza, la sapienza e la «sacralità» della sua persona per non minimizzare il suo ministero e fare del confessionale un gabinetto da psicanalisi. 
Insisto su questo termine: sacralità
Ho l'impressione e diamo spesso noi sacerdoti l'impressione di esserci svestiti di questo «habitus» interiore che è tipico del sacerdozio cattolico. 
La facile e troppa secolarizzazione, seguita purtroppo da un «mo¬dus rivendi» che ne è la conclusione logica, ci svuota di quella carica soprannaturale della quale grondavano i santi e che negli stessi ministri di Dio, diciamo normali, è sempre stata il distintivo caratteristico.
Ho parlato anche di sapienza e volutamente.
Al di fuori di schemi di ascetica laica, intrisa di esotismi come di sapere mondano, credo che il vecchio discorso di S. Paolo sul sapere, sia oggi tutt'altro che superato.
Forse la teologia di ieri ha voluto dir troppo e per questo ha ucciso in molti la fede.
Probabilmente la filosofia tomistico-aristotelica ha voluto scoprire una logica nel Padreterno che invece non ha o meglio, è al di fuori dei nostri schemi.
È sempre stato detto che non è il ragionamento a riportare Dio sui binari della vita, ma la fede, la grazia e, da parte dell'uomo che fede e grazia deve trasmettere agli altri, la più larga, intensa e profonda partecipazione delle stesse così da impegnarsi di quella sacralità che sola crea i contatti con le coscienze. 
Il resto, è palliativo.
Non saranno quindi né teologi, né psicologi, né filosofi a tirar fuori Dio dal cassetto, a piegare le anime, a strappare le lacrime, ad aprire le caterrate del cielo a chi vive della vita del cielo.
Chiedo scusa della predica, ma una cosa della quale sono fermissimamente convinto è questa: che proprio fra gli armadi raggelanti cui accenna il monsignorino romano ( ora Cardinale n.d.r.) si può dare concretezza a un colloquio costruttivo e sprigionare tutto quel calore che scaturisce dal cuore e dall'anima di chi crede fermamente in Dio e Dio ama appunto con tutto il cuore e con tutta l'anima.

P.Pellegrino Santucci ( Servi di Maria)


Note dell’Autore

1      Da « Il Resto del Carlino » - 8 febbraio 1974.

Curiosa la vicenda di questo polpettone giornalistico: il Papa disapprova certe trovate dissacrato¬rie, la stampa cattolica le pubblicizza con più insistenza e «Famiglia cristiana» tira diritto in barba al Papa e al buon gusto.

giovedì 1 agosto 2013

I Francescani dell’Immacolata e il Massone ( ravveduto )

Prima che lo abbia letto ho preferito dirglielo io personalmente ed ho composto  il numero telefonico di un mio amico " illuminista d' antica osservanza" comunicandogli la notizia del " commissariamento " dei Frati Francescani dell’Immacolata etc etc
Il mio carissimo amico non ha avuto un attimo di esitazione e ha esclamato : “ Non avevo alcun dubbio! Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto perché sono troppo in gamba !”.
Ometto poi di citare altri passi della conversazione perché, al solito,  ha imboccato la “strada” delle “dimissioni” di Papa Benedetto etc etc… ( oggi saranno diversi gli etc …)
Il mio amico “illuminista” fu  rapito dal canto del Coro dei Francescani dell’Immacolata durante una Santa Messa . 
Sentendo quel canto che nasceva dai loro cuori puri volle guardarli in viso per qualche secondo anche se per lui risultò essere un tempo interminabile perchè nel viso di quei cantori - frati egli ha potuto scorgere la bellezza di Dio e della Chiesa Cattolica .
Come Mosè cambiò vita dopo l’incontro con Dio nel roveto ardente così il mio amico ha ritrovato la sua serenità nella Santa Chiesa Cattolica !
Stiamo leggendo in questi giorni tante e troppe cose sulla vicenda del commissariamento dei Francescani dell’Immacolata.
Anche alcuni ex frati e ex suore ( o ex novizi ed ex novizie) stanno "come  naturale" sparlando sulle loro ex comunità ...
E’ ovvio :  conoscete un uomo o una donna che parlano bene del loro ex gruppo dal quale si sono distaccati " in polemica " con i Superiori ?
Dopo il distacco dall'ex comunità tutto diventa fonte di polemica e di critica : dalla disciplina al menù giornaliero.
E' tutto umanamente e tremendamente " normale " come crocifiggere, in vita come in morte, i Fondatori degli Ordini religiosi : chi non ricorda, ad esempio,  come è stato trattato, ad esempio, San Luigi Orione  ? 
Oppure chi  può dimenticare il martirio lunghissimo di San Pio da Pietrelcina, una tortura che si avvalse persino dai  macchinari di registrazione- spionaggio,   ?
Se un visitatore viene mandato ad investigare in un normale condominio ne uscirà fuori con un block-notes pieno di pettegolezzi ( spesso contrastanti …)
Si possono nutrire in cuore  ( anche legittimamente )  dei dubbi sulla severità e sulla disciplina dei Francescani dell’Immacolata ( la moderna psicologia e la logica umana ci gridano che la rigidezza che fu dei santi del passato è da condannare … ) “ Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono”.
Leggeremo tante cose in questi giorni su questi poveri ed eroici frati però al mio amico , finissimo conoscitore della psicologia umana di cui è professionista, sono bastate due cose per aprire il proprio cuore a Dio ed alla Chiesa : il canto PURO e gli occhi PURI e SANTI di quei degnissimi figli ed eredi di San Massimiliano Maria Kolbe !
Com’è possibile “commissariare” una comunità di santi senza avere paura di incorrere nella collera e nell’indignazione divina ?
Ma l’hanno chiesto loro” continua a gridarmi un nordico mio amico.
Forse i Francescani dell'Immacolata agli occhi del mondo sono troppo rigidi, diamentricalmente lontani dall'impostazione pastorale vigente nella Chiesa . 
Ma siamo sicuri che è la cognizione del senso del peccato  ad non essere mutata nel nostro animo ?   
Un lucido Intellettuale Cattolico ha scritto : “ ... i lazzaroni c'erano pure un tempo , ma ALMENO lo stile millenario della Santa Chiesa serviva a coprire, e a MODERARE. Ora i lazzaroni non solo si sono moltiplicati ma danno pubblico scandalo, imbaldanziscono, si pongono sfrontatamente ad esempio, traviano tutto e tutti, al punto che i giovani ritengono NORMALE ogni scelleratezza, ogni trasgressione. Tanto l'inferno non e' MAI esistito,il limbo pure, del Purgatorio sono TRENTA ANNI che non ne sento fare nemmeno il nome. Non si suffragano piu' i defunti. Le Sante Indulgenze sono irrise da quei pochi che sanno cosa siano mai state… buttato via alle ortiche. ...".
Non è possibile “commissariare” un ordine che ha ricevuto il sorriso e il bacio della Madonna Santissima che sta donando a quelle comunità tante vocazioni pronte a confondere il mondo e contrastare nella suprema legge dell'amore - di cui la severità ne è espressione - la presunzione suicida degli uomini !
Lasciamo che le torbide, luciferine  parole (  frutto dell'orgoglio , del risentimento e della vendetta) : “…è stato rivelato da una fonte sicura che esistono … etc etc …” facciano il loro corso stimolando quella parte morbosamente pettegola e desiderosa, che ognuno di noi ha in una parte, più o meno, estesa del cuore, bramosa di vedere la bruttura  anche in un prato di fiori.
C’è a chi basta il canto e gli occhi per vedervi il riflesso della suprema bellezza , anticamera del Paradiso !
Lasciamo le beghe e gli intrighi mondani agli uomini di Chiesa che la Provvidenza ha costituito anche per questo ( c’è bisogno di tutto nella Chiesa … anche di coloro che umanamente hanno orchestrato un abile tranello : " In generale, contro un decreto di una congregazione vaticana è possibile fare ricorso presso il supremo tribunale della segnatura apostolica, oggi presieduto da un cardinale, l’americano Raymond Leo Burke, giudicato amico dai tradizionalisti.
Ma se il decreto è oggetto di approvazione in forma specifica da parte del papa, come sembra avvenire in questo caso, il ricorso non è ammesso . Pertanto i Francescani dell’Immacolata, dovranno attenersi al divieto di celebrare la messa in rito antico a partire da domenica 11 agosto."
Una tragedia annunciata da uno strano “saluto” che fu suggerito a Papa Benedetto XVI il 9 maggio 2012 al termine dell’Udienza Generale del mercoledì, alla quale avevano partecipato tanti frati e suore Francescani dell’Immacolata, il Papa li ebbe a salutare così :
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto le consacrate, i seminaristi e i frati Francescani dell’Immacolata ai quali auguro di nutrirsi della Parola di Dio e del Pane eucaristico per sentire cum Ecclesia”.
La stessa frase “ sentire cum Ecclesia” che più o meno in quegli stessi giorni il Papa aveva rivolto alla Fraternità San Pio X nella, vana, speranza di riportarli nella piena comunione giuridicamente canonica con la Santa Sede.
Termino questo post con le parole scritte da un Sacerdote “nordico” in un blog :
Certo che leggendo i commenti di …. ( omissis i nomi n.d.r.) ben vediamo il pericolo nel quale ha incorso la Congregazione: vi leggiamo gli abituali richiami luciferini alla disobbedienza sotto il solito fumo di tipo protestante dell'obbedienza soggettiva a Dio, mentre il cattolico verace e tradizionale invece sà che si va a Dio nell'obbedienza oggettiva ai legittimi superiori.
Ben ha fatto la Santa Sede di mettervi fine e di tagliare la testa a quest'orribile tentazione che spinge allo scisma e all'eresia, che è il tradi-protestantesimo ( questo prete è un po' fissato con il  tradi-protestantesimo n.d.r.) …E quanto è bellissima la posizione di P. Manelli stesso leggibile sul sito stesso dei caro Francescani dell'Immacolata e che risponde ai varî De Mattei e Siccardi con santo, serafico veracemente cattolico atteggiamento:

"Con riferimento al Decreto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica dell'11 luglio 2013 (Prot. n. 52741/2012), P. Stefano M. Manelli, con tutto l'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata unito a lui, obbedisce al S. Padre e confida che da questa obbedienza ne vengano grazie più grandi."


Questo è vero atteggiamento cattolico e santo e fornitore di grazie infinite in quanto Imitazione dell'Obbedienza di N.S.G.C. e della S.S. Vergine Maria.
In Pace
...
Il primo freno allo svilupparsi della forma straordinaria sono proprio stati questi pseudo-tradizionalisti che ne fanno un vessillo della disobbedienza al Magistero, snaturando intrinsecamente il senso stesso del Venerabile Ordo che è l’attuazione dell’Obbedienza del Figlio alla Volontà del Padre.

Certo che SE praticare la forma straordinaria conduce alla disobbedienza, ALLORA non ci sarà un gran futuro per essa, snaturata in modo così blatantemente blasfemo.

Personalmente, trovo la Forma Straordinaria dell’Unico Rito Romano di una soavità mistica e di una precisione dottrinale ineguagliata perchè levigata da secoli di esperienza e di ars liturgica: praticandola mi ha permesso di davvero capire la profonda unità tra l’insegnamento della Chiesa prima e dopo il Concilio, la realtà dell’ermeneutica della riforma nella continuità ripetuta e spiegata dal Magistero di ben 5 Papi.

Ammiro lo spirito di cristiana obbedienza dei F.I. in queste ore dolorose .

Noi ci uniamo attraverso la preghiera e la penitenza ai bravi Francescani dell'Immacolata ed invochiamo che la   Santissima Vergine Maria affinchè protegga quei figli devoti e puri !

Andrea Carradori

AGGIUNTA
Una cara Amica su Facebook ha scritto :
 
" E’ chiarissimo, al di la di come la si voglia interpretare, che è in atto UNA GUERRA A MARIA SANTISSIMA e questo sembra sia sfuggito a molti…..
Il Montfort profetizza chiaramente l’era mariana, IL TEMPO DI MARIA durante il quale anche Satana sarebbe stato sprigionato dalle sue catene per sferrare il duro attacco contro la Chiesa…
Maria, COLEI CHE SCHIACCERA’ LA TESTA DEL SERPENTE è all’opera, un’opera che si è intensificato da La Salette a Lourdes, Fatima, la Medaglia miracolosa, in Africa….. tutte apparizioni ufficiali e riconosciute che racchiudono tutte identici messaggi: PERSECUZIONE ALLA CHIESA, APOSTASIA, DURE PROVE, NUOVI MARTIRI….

Riporto la storia dei FFI dalla tastiera di Cristina Siccardi:

Nel 1965 padre Stefano Maria Manelli O.F.M. Conv. riscoprì e meditò le Fonti Francescane e gli scritti di san Massimiliano Maria Kolbe. Fu così che la vigilia di Natale del 1969 chiese al Superiore generale dei Frati Minori Conventuali, padre Basilio Heiser, di avviare una nuova opera di vita francescana. Il superiore assecondò l’istanza. Nella Regola sta scritto: preghiera e povertà, penitenza e intenso lavoro di apostolato. Ma che preghiera! E quale povertà! Quelle che toccano il Cuore di Dio e fanno piovere grazie sulla terra, oggi così arida proprio perché invece di vivere povertà e preghiera si declama il pauperismo e, invece di pregare, si decanta la cosiddetta «dignità umana», il pacifismo, l’ecumenismo, la libertà religiosa… e poi si calpesta la dignità di chi rispetta la Fede, la speranza, la carità, le virtù teologali, le virtù cardinali, i dogmi, la dottrina della Chiesa di sempre.

I Francescani dell’Immacolata sopportano il duro freddo dei mesi invernali; calzano i sandali con i piedi nudi, anche sotto l’acqua e nella neve. Per quanto riguarda il nutrimento non si acquista nulla, ma si aspetta tutto dalla Provvidenza. Molto rigore, eppure… un florilegio di vocazioni ed ecco che il gruppo di frati viene riconosciuto dalla Chiesa: il 22 giugno 1990, solennità del Sacro Cuore di Gesù, l’allora Arcivescovo di Benevento Mons. Carlo Minchiatti, «per decisione del Santo Padre» (cfr Segreteria di Stato Prot. n. 258.501), firmò il decreto di erezione del nuovo Istituto di Diritto diocesano, e il 23 giugno 1990, festa del Cuore Immacolato di Maria, avvenne l’erezione effettiva dell’Istituto presso il Centro La Pace di Benevento, con la professione dei voti di circa 30 religiosi. La rapida crescita dello stesso ordine nel mondo e le credenziali dei vescovi nelle cui diocesi si trovano le case dell’Istituto, portò il 1º gennaio 1998, solennità della Madre di Dio, al riconoscimento pontificio (cfr. CRIS Prot. n. B 242-1/94). La novità proposta dal fondatore consiste nel «voto mariano», che viene emesso nella professione religiosa al primo posto, seguito dai voti di castità, povertà, obbedienza.

Il carisma dell’Istituto è francescano-mariano, che consiste nel vivere il francescanesimo alla luce dell’Immacolata secondo la Regola bollata di San Francesco d’Assisi e la Traccia mariana di vita francescana, con la consacrazione illimitata all’Immacolata, che riporta i religiosi alle pure origini mariane del francescanesimo (Santa Maria degli Angeli) e ai recenti esempi e insegnamenti di san Massimiliano Maria Kolbe (“folle” dell’Immacolata e martire della carità), con una spinta particolare alla missionarietà e all’uso dei mass-media per l’apostolato.

*************
Giovanni Paolo II, mariano per eccellenza che riportava nello stemma il giuramento di fedeltà a Maria montfortiano, Totus tuus ego sum, ha subito non solo un attentato, ma anche la lunga e dolorosa malattia….. il Paradiso COSTA LA CROCE, chi pensa di andarci fra balli arlecchineschi, sambe varie, e battimani, non ha capito nulla del Vangelo…….
L’attacco è contro MARIA SANTISSIMA, non dimenticatelo

sabato 11 maggio 2013

Papa Francesco e Fatima : la Consacrazione



« AGI CdV 10 maggio - 
Il patriarca dei Copti in Egitto è chiamato "Papa", esattamente come il vescovo di Roma nel mondo intero. 
E in questi giorni, Sua Santità Tawadros II, successore del recentemente scomparso Papa Shenouda III, si trova in Vaticano dove ha pregato nella Cappella Redemptoris Mater insieme a Papa Francesco, il quale - anche se aveva indossato la stola per la benedizione comune - alla fine di una breve liturgia ha lasciato che fosse il solo patriarca a benedire, mentre egli stesso come tutti i presenti si è fatto il segno della croce. Un gesto di umiltà molto significativo ».
La liturgia romana ha attinto molto da quella copta :  se tornasse adesso a fare altrettanto non potrei che rallegrarmene ... visti i tempi così perigliosamente stracarichi di populismo carismatico e protestante...
I  simboli liturgici e devozionali che vengono dall'Oriente giovano anche all'ecclesiologia cattolica per riportare il cuore e la mente  alla vera contemplazione di Colui che ci ha donato la salvezza e la vita eterna !
Anche il Ven.Paolo VI, nel suo primiero entusiasmo ecumenico, per riportare all’unità le pecorelle smarrite , aveva fatto davanti alle telecamere dei significativi “gesti d’umiltà” che purtroppo nel tempo non si confermarono “profetici” .
" L'ultimo Paolo VI" cercò invano di correggere il "giovane Paolo VI"  per il bene di quel che rimaneva della Chiesa Cattolica, ridotta ai minimi termini, ma l'antica disciplina cattolica era stata divelta ed i significativi gesti d'umiltà paolini rimasero relegati a quel periodo storico  in cui si cantava :  " C’è un grande prato verde dove nascono speranze ...Quello è il grande prato dell’amore ..."
Tirar fuori dagli impolverati armadi gli attrezzi ideologici degli anni '60 fa sorridere amaramente tutti coloro che hanno subito e vissuto quel periodo di dittatura ideologica e culturale.
Tutti ormai  sanno perfettamente che anche questa patetica ed inutile rievocazione storico-intellettuale ( che ormai piace solo agli ultra settantenni uomini di chiesa) si dissolverà presto perchè la Chiesa ha bisogno di ritrovare la propria identità dottrinale nella ferma adesione al Santo Vangelo di Nostro Signore !
A commento di questa recente notizia vaticana copio quanto ha scritto Mic, Redattore del Blog Chiesa e post concilio:
" C’è una domanda (una delle tante..) alle quali non riesco a trovare una risposta.
Qualche giorno fa dicevo ad un amico che in Vaticano vive un uomo scelto dal Conclave come Capo Supremo di Santa Romana Chiesa. 
Veste di bianco: ma rifugge i simboli esterni del Sommo Pontefice (nella cornice e nell’abbigliamento, ai quali eravamo abituati da secoli), non si autodefinisce Papa e vive in un albergo… (a poche centinaia di metri, invece, c’è un vecchio sacerdote, anch’egli vestito di bianco, non più Sommo Pontefice ma che continua a farsi chiamare Papa -seppur emerito - e che vive in un monastero).
L’attuale Vescovo di Roma ha l’abitudine di esternare quotidianamente con un linguaggio che a volte sembra ricercare volutamente l’attenzione dei media (Dio non è spray, le suore non devono essere zitelle, la chiesa non deve essere una ONG); a volte, invece, risulta impreciso a causa di una buona ma non perfetta conoscenza dell’italiano. 
In entrambi i casi si è di fronte a testi scritti di proprio pugno ed evidentemente non rivisti (non solo nei contenuti, ma neppure nella forma) da parte dei collaboratori più diretti.
La domanda è la seguente:  l’understatement (scusate l’anglismo) con il quale Bergoglio porta avanti il proprio ministero è effettivamente voluto? 
Cioè l’affrontare il terribile compito di essere Vicario di Cristo in terra nei modi sopra descritti, nasce da una visione post-conciliare del papato o da una non chiara percezione di ciò che significa essere Sommo Pontefice? 
E’ possibile in altri termini che l’aver vissuto la propria vita alla “periferia del mondo” sia all’origine di questo modo di fare “sciatto” che caratterizza le prime settimane del suo pontificato? 
Fino a che punto Francesco si rende conto che essere Papa è qualcosa di più di essere Vescovo di una grande diocesi? 
Fino a che punto si rende conto di ciò che dice (e soprattutto, almeno sino ad oggi, ciò che non dice) ha una portata planetaria, che trascende quella di una diocesi? 
Fino a che punto un uomo che è stato sempre lontano dal centro della cattolicità, vivendo – se mi passa il termine - una cattolicità periferica, è all’altezza del compito per il quale è stato chiamato?
Quali che siano le motivazioni, in assenza di una rapida “raddrizzata”, rischiamo la definitiva distruzione di quanto resta della gloriosa tradizione della Chiesa e di quelle forme che nel corso dei secoli sono state codificate per trasmettere il messaggio di Cristo. 
Forme plasmate per esaltare nel modo umanamente più elevato ciò che dovevano esplicare e che – a differenza di quanto avvenuto negli ultimi cinquant’anni – sono state capaci di convincere l’anima e il cuore di generazioni e generazioni, indipendentemente dalla cultura, dall’etnia, dalla lingua.
Qui poi si apre, naturalmente, il secondo grande e più importante capitolo della questione. 
Saprà o vorrà Francesco confermare il messaggio eterno della nostra Chiesa, in linea con la tradizione? 
Al momento brancoliamo ancora nel buio. 
Ma, a dir la verità, non si intravvedono segnali che inducano all’ottimismo".
Ci pensi la Santità di Nostro Signore Papa Francesco , Successore dell’Apostolo Pietro, a rimettere la speranza nei nostri cuori affranti( ma non piagati ) a causa dei recenti “fatti ecclesiali” che rimangono ancora immersi nella fitta nebbia dei misteri vaticani !
Ci pensi il Vicario di N.S.G.C. sulla terra ad indurci al sano ottimismo dei nostri Santi !
L’imminente Consacrazione del Pontificato di Papa Francesco alla Santa Vergine Maria il 13 maggio prossimo, festa della Madonna di Fatima, sarà il primo passo della rinnovata speranza cattolica tanto invocata dalle anime autenticamente pie e devote.
Andrea Carradori


domenica 5 maggio 2013

Achtung ! Pericolo ! Per i Sacerdoti e per i Fedeli legati alla Tradizione !



Le “ bacheche “ dei fedeli legati alla tradizione su Facebook e sui blog sono monitorati dai novelli "giacobini "chierici e laici.

Leggete il "feroce" intervento di un Sacerdote del nord Italia, a me sconosciuto , che ha scritto sulla mia “bacheca” di Facebook a proposito di una foto che avevo messo a proposito  dell'aggressione subita da S.E.R. Mons. Andrè-Joseph Leonard, Arcivescovo Metropolita di Malines-Bruxelles delle famigerate Femen .
Avevo  voluto esprimere la mia solidarietà  quel degno Successore degli Apostoli.
Il “titolo” che avevo attribuito alla foto  ricordava vagamente delle  “stipendiate” occasionali ...  ha fornito un vago spunto al prete per scagliarsi ferocemente contro di me e contro gli innocenti "siti tridentini ..." : 

“ Satana opera attraverso la perversione di queste persone, ma anche attraverso chi si scaglia con giudizio e con maleducazione verso di loro. Caro signor Andrea Corradori, ( SIC ! ) lei è un insegnante? E insegna ai suoi studenti a rivolgere simili giudizi ergendosi a giudice sul comportamento degli altri? Devo ricordarle il passo dell'adultera? "Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei". 
E' forse questo quello che lei impara dai siti tridentini che frequenta? Andiamo bene! 
Il disappunto è una cosa, ed è lecito di fronte a certe notizie, ma non permettiamoci di dare delle "p....." a chi nemmeno conosciamo. Preghiamo! 
Il sacerdote vilipeso ha sicuramente un difensore più degno...”

Pare che un giornale di un' italica regione abbia recentissimamente messo alla gogna un Sacerdote di Cristo, mite ed equilibrato, attraverso il solito, perverso e schifoso meccanismo del “taglia+copia+incolla” di un suo vasto scritto.
Giusto ed immediato il commento una fedele :  “Allora é ufficiale la guerra dei modernisti contro la Tradizione Cattolica! Allora sono autentici e fondati i sospetti che il modernismo é frutto luciferino per minare le basi del Cattolicesimo! Non é questione di "fisse" o similari.. I nostri "sistemi di allarme" interiori funzionano a dovere!.. Sono i cattobuonisti ad essere in torto! Ad essere nel buio! .... Preghiamo per loro, perchè non avvenga scisma tra 2 fazioni di cattolici.. I cattobuonisti modernisti ed i tradizionalisti…
Siamo accorti a quello che scriviamo e aumentiamo la nostra preghiera  soprattutto per i Consacrati ! 
I nostri scritti vengono usati per accusarci “giorno e notte” e per martirizzare soprattutto i Sacerdoti e i Religiosi legati alla Santa Tradizione :
Ecco il menù che carnefici  della Tradizione hanno adottato
1) Individuare su Facebook solamente i preti che hanno un’impostazione tradizional-devozionale, soprattutto quelli hanno foto mentre celebrano “ad Crucem” , con i paramenti antichi , le berrette ecc ecc
2) Una volta individuato il prete tradizionale esaminare con ogni cura amicizie, le foto delle amiche – se portano scollature , gonne corte , tatuaggi ecc
3) Una volta individuato il prete tradizionale esaminare  i “mi piace” nei vari post
4) Una volta individuato il prete tradizionale esaminare i commenti degli amici/che
5) Una volta individuato il prete tradizionale esaminare scrupolosamente le note che ha scritto :
A ) su due pagine o tre pagine di scritti copiarne una piccola parte per farla sembrare compromettente, politicamente scorretta ;
B) tagliarne accuratamente la maggior parte;
C) Fare copia + incolla di due frasette tolte dal contesto generale .
6) Condire l’articolo ottenuto in questo modo con abbondante salsa modernista : “ il prete già noto per celebrare la messa con le spalle al popolo …” 
 Voilà ! L’articolo per martirizzare il povero prete è pronto !
“E’ vecchia storia che beatamente ancor la beve il popolo”. ( Andrea Chenier - nemico della patria -)


Un SOLO consiglio :
- scriviamo SOLO sui pizzi e sui  merletti facendoci  considerare una specie di irriducibili esteti ... 

Preghiamo invece per i Sacerdoti e i Religiosi vittime della calunnia e della cattiveria soprattutto quando viene dai loro confratelli ( che è la più tagliente e pericolosa ).
Se ci osservano e ci martirizzano SIAMO SULLA BUONA STRADA

Andrea Carradori


venerdì 1 febbraio 2013

Un giovane ad un seminarista-rock : " per Grazia di Dio sono stato strappato al rock a 26 anni”


Riassunto delle puntate precedenti.
Pochi giorni fa intervenendo su Facebook al "solito" post , che cercava di presentare furbescamente la musica rock come   "mezzo d' evangelizzazione per i giovani",  avevo commentato  la foto con pochissime parole  : “ Come musicista e come fedele dissento completamente”.
Ma  in taluni ambienti chiesastici ( cosiddetti progressisti o di "cattolici adulti" - visto che troneggia anche la foto di un leader politico che forse sarà il vincitore delle prossime elezioni politiche-) non vige ne’ la democrazia del confronto ne' il senso della cristiana carità .
Per questo le  mie poche parole sono state prontamente censurate  senza alcuna replica ( com'è costume dei progressisti cattolici ... )
Censura progressista ! Come volevasi dimostrare !
Evidentemente avevo colpito nel segno !
In compenso però mi è arrivato un " soave " messaggio privato  di un giovane seminarista  indispettito per la mia frasetta ( subito censurata dai progressisti democratici )  perché ( ... coda di paglia ) c'era anche  lui a suonare con il complessino rock della foto  ...
E' noto che il livore dei chierici ( e degli aspiranti tali ) si trasforma in veemenza  quando i discoli  capiscono di essere stati scoperti con le dita dentro il barattolo di marmellata ... 
Ovviamente essi non ascoltano le materne indicazioni del Magistero immutabile della Chiesa ma persistono nelle  malefatte moderniste-pregressiste ...
Per questo ieri ho postato una parte del messaggio dell'aspirante chierico  QUI.
Oggi un giovane che aveva letto il post ha voluto mandarmi la sua “ lettera al seminarista rock ” che pubblico assai volentieri nella versione integrale.
Conosco  l'Autore della lettera e ne ammiro la profonda Fede vissuta senza tentennamenti .
Vorrei fare solo una precisazione come insegnante e come musicista.
Molti miei ex alunni, sia delle scuole superiori che delle medie, fanno parte di  complessi rock.
Qualcuno mi manda regolarmente le registrazioni del complesso di cui giustamente si vantano .
Rispetto la scelta di questi miei ex alunni che seguo sempre con affetto.
Non mi piacciono affatto invece le " furberie " che taluni Chierici escogitano per far apparire la musica commerciale e rock come un veicolo ecclesiale per l’evangelizzazione dei giovani.
Nel nome della limpidezza evangelica ( si, si, no, no ) aborro anche le meschine manovre ( ruffiane , pericolose e sempre di natura economica  )  di quei Chierici  che si affannano a  "dimostrare"  che la Chiesa  è aperta, al mondo, ai giovani e apprezza  le espressioni della musica commerciale rock… ( v. foto )
A.C.

Caro “ seminarista rock ” io come te a 14 anni sono scappato dalla chiesa, ma non per i suoi formalismi o le sue strutture tradizionali, ma per l'ipocrisia di fondo causata dall'apertura smisurata al nuovo senza pero' avere quell'autentico rinnovamento che puo' venire solo dalla carita', di cui le messe chitarrose sono solo la punta dell'iceberg.

Sono incappato come te nel rock, ma non e' stato affatto un elevazione ma un infernale degradazione, da cui il Signore nella sua misericordia mi ha tirato fuori, e non senza dolore acutissimo..

Forse, nonostante tu ci sia dentro fino al collo, non hai ancora capito le autentiche origini di quella musica, che nessuno mette in dubbio sia bella e seducente, ma che ha il veleno satanico dentro di se'.
Dovrai riconoscere, infatti, che i testi di certe canzoni non hanno proprio alcuna ispirazione cristiana (celebrando infatti satana, droga, alcool e sesso) e, per favore, non offendere la mia e la tua intelligenza dicendo che sono solo metafore o espressioni artistiche..
Sai benissimo che non e' cosi', come sai altrettanto bene che il ritmo violento del rock e' fatto per scatenare i sensi, tutto il contrario del dominio delle passioni..

Il fatto che tu sia in seminario non mi dice nulla, ne' vedo perche' dovrei esserne colpito in positivo: il seminario non e' l'arrivo, e' solo la partenza, devi ancora essere vagliato.
Percio' non sentirti cosi' sicuro di te.
Dalla tua parte hai solo il fatto che colui che dovrebbe vagliare la tua vocazione potrebbe essere più indulgente di me…
Considerando infatti la mancanza di vocazioni … non devi interpretare l’ipotetica ( non conosco il rettore del seminario dove stai ) “ politica del sorriso ” come un incoraggiamento ...

Non sei ancora Sacerdote (con le tue idee attuali, mi auguro che il buon Dio abbia pieta' di te e ti eviti questa sciagura) ( MA IL SIGNORE FA ANCHE CONVERTIRE E CAMBIARE EX CORDE, CONFIDIAMO NELLO SPIRITO SANTO ! N.d.R. ) e sai quanti ne conosco di sentimentali come te, che pensano che essere Sacerdoti sia una specie di assistenzialismo sociale o di organizzare messe ye'ye'...combinando poi disastri immani nelle anime, specie quelle dei giovani, gia' cosi' martoriate dal mondo e dal demonio! (sempre che tu creda che il demonio esista, e non ti sia convertito al cristianesimo adulto)

Assicurandoti la mia personale preghiera per intercessione di San Giovanni Maria Vianney, ti porgo sinceri auguri di conversione.

Firmato : "strappato al rock per Grazia di Dio a 26 anni ” 

AGGIUNTA ( il commento di un fedele ) 
" Lettera ponderata,sincera e spontanea! 
Ascolterà mai il giovane seminarista i consigli e le insistenze di un suo coetaneo afinchè,nella musica religiosa,si distacchi dal rock e segua indirizzi più consoni e moderati?! 
Quando i seminaristi fanno tirocinio presso le parrocchie,in un numero sempre crescente di casi vengono incoraggiati a seguire incondizionatamente le loro tendenze moderne (ed in molti casi ultramoderne!) perchè solo così potranno,una volta preti, attirare in chiesa un numero maggiore di giovani! 
Grave assurdità che meriterebbe un freno immediato!!!"

lunedì 14 gennaio 2013

«Procul este profani».


Finalmente qualcosa si sta movendo nel narcotizzato e  sonnacchioso clero  esposto in modo scellerato da 50 anni alle intemperie  mondane   con i risultati che quotidiamente dobbiamo piangere sia nella distruzione  della "civitas Dei" - la civiltà cristiana-  che soprattutto nell'economia salvifica delle anime.
Con particolare gioia apprendo che all'onorevole Emma Bonino è stata l'opportunità di commemorare l'amica Attrice Mariangela Melato soltanto fuori dalla Basilica di Santa Maria in Montesanto ( detta la " Chiesa degli Artisti" ) dove si sono svolti i funerali religiosi.
Un bravo Sacerdote così ha commentato la notizia :
" Un BRAVO dal cuore a quel coraggioso Confratello !!!
La Bonino cerchi altri palcoscenici per le sue patetiche esibizioni!!!
Rispetti la fede dei cattolici e i loro luoghi di culto!!
E I Vescovi vigilino un pò di più perchè certi abusi non abbiano a ripetersi!"
Per la verità ci sarebbero stati tutti i presupposti canonici anche per " sconsigliare" ( con garbo e riservatezza ) alla parlamentare di prendere parte alla celebrazione liturgica, pur tuttavia lo spirito amorevole e misericordioso della Chiesa Cattolica ha consentito che anche quella povera donna potesse sedere nei banchi della chiesa durante il funerale della sua amica.
Nell'episodio specifico si manifesta tutta la bellezza della fede Cattolica : la Chiesa apre le braccia a tutti per indicare il percorso necessario alla salvezza dell'anima ( va' e d'ora in poi non peccare più ) ma parimenti  la mistica Sposa di Cristo non  può e non deve ammettere che le sacre mura, consacrate al Re dei Re e al Signore degli Eserciti celesti, possano essere profanate dalle parole di  coloro che in modo manifesto seguono il "principe di questo mondo" essendone gli emissari più attivi.
Qualcosa è stato fatto per recuperare l'indispensabile senso del sacro tanto invocato dal Beato Giovanni Paolo II .
Molto c'è da fare per evangelizzare noi fedeli che spesso scambiamo il funerale dei personaggi noti  per una specie di supplemento sentimental-mondano in cui far scendere una furtiva lacrima sul viso dimenticandoci di recitare un Eterno riposo o un'Ave Maria ...
A coloro che perennemente vogliono rivolgere critiche alla Chiesa e ai Pastori vorrei rivolgere un consiglio : provate a traslare  le vostre pretese di commemorazione laica  da una Chiesa ad una Sinagoga o ad una Moschea ... 
Andrea Carradori
Aggiungo una "chicca" scritta da un intellettuale dall'animo onestamente cattolico.
" La presunzione,palesemente infondata,della truce Signora a far prediche in Chiesa trova fondamento-storico se non giuridico-nel malvezzo di tanti Officianti che consentono oggidi',ai funerali ecclesiastici,un po' ovunque,di convertirsi a celebrazioni similmericane da "Casa della Serena Morte",ove tutti parlano del defunto,a proposito ed a sproposito,invece d'implorare suffragio per l'avvenuto transito dell'estinto.
Ricordiamo che OGNI abuso, ANCHE IN FAMIGLIA, trova origine,causa e riscontro in una previa,indebita licenza. Sempre".

Aggiungo infine il link di un articolo da "Testa del Serpente"
"Rinunciare a tutto per salvare la testa" 
Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Emma Bonino e il discorso mancato.

giovedì 10 gennaio 2013

Quando i pastori se ne infischiano !

Recentemente in un sito di una Diocesi all’avanguardia era comparso un articolo che riecheggiava uno slogan del 1977 attribuito al Card. Jean Marie Villot: “ meno messe più messa ”.
Poi il titolo è stato cambiato ma la sostanza è rimasta purtroppo immutata : la riduzione delle Sante Messe in quel territorio diocesano.
Nelle attuali “ assemblee eucaristiche” è pressocchè scomparso ogni riferimento al Sacrificio del Golgota che si rinnova sull’Altare,  il cui immenso fiume di grazia si applica per i vivi e per i Defunti si è frantumata quella preziosa devozione che, partendo dall’Altare, ha edificato la civitas christiana.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica  spiega e delinea chi è il Sacerdote del Sacrificio, chi è la Vittima Perfetta del Sacrificio Eucaristico, il carattere Soddisfatorio-Espiatorio (Gesù soffre al nostro posto per i nostri peccati ed Propiziatorio e chi è il Ministro che presta la voce a Gesù).
Com’è possibile allora che molti sacerdoti e conseguentemente i fedeli abbiano perso la corretta impostazione cattolica in questi aspetti essenziali della Messa ?
Buona  parte del clero nel tentativo - anche in buona fede - di essere maggiormente vicini ai propri fedeli ed al "cuore della preghiera" ha smarrito, anche per effetto dei sempre più numerosi gruppi carismatici, la pienezza della Verità rivelata delle pratiche liturgiche  tramandate dalla tradizione dei padri senza le quali, lo abbiamo aimè constatato, non possiamo vivere pienamente la nostra fede.

Ma cosa sono diventate oggi le Messe? ( prendo dal nuovo blog anticlericali-cattolici)
" Se va bene sono diventate delle riunioni nelle quali ogni gruppo esprime se stesso, limitando gli abusi a forme di sentimentalismo, più o meno, variopinte e nelle quali ci si sforza di esprimere una forma affettiva superficiale, legata all'attivismo.
Se va male, oltre a quanto appena descritto, ci ritroviamo in talune Messe nelle quali il sacerdote non solo esprime se stesso, ma usa il presbiterio (laddove non sia stato divelto e abusivamente cancellato) come teatro, come palcoscenico, delle volte anche come palco elettorale e politico, di protesta, spesso obbligando i fedeli ad una partecipazione attiva forzata con canti danzanti, battimani e quant'altro.
La Messa così non è più quel vivere il mistero del sacro, ma in molti casi è diventata strumento per esprimere se stessi, o per imporre il proprio potere comunitario.
E questo non riguarda solo il sacerdote quando compie abusi liturgici e non accetta correzioni, ma si riflette anche nei Movimenti, nei vari Cammini, gruppi interni alle Parrocchie che usano l'ambiente per imporre il proprio cammino modificando la Messa fatta a propria immagine e somiglianza di se stessi e del gruppo che si vuole pubblicizzare ".

Altro che ridurre il numero delle Messe !!!
In quella Diocesi,  recentemente flagellata dai più esasperati personalismi dei chierici, dagli scandali e dalle rinunce al Sacerdozio, dovrebbero aumentare le celebrazioni digne, attente ad devote soprattutto  di riparazione e per devozione  al Sacro Cuore di Gesù, alla Madonna Santissima ed ai Santi Protettori !
Basta con lo spirito da manager e da direttore d'azienda di certi chierici  !
Occorre  ritornare in tutta fretta al sacrificio, alla povertà e alla devozione che caratterizzarono i "successi" pastorali del Santo Curato d'Ars in tempi ed in situazioni difficili come gli attuali !
Purtroppo alcune Diocesi sono tutt’ altro che “in unione col nostro papa Benedetto” e gli abusi liturgici ancora perdurano  nonostante siano in aumento le lamentele e la richiesta di correzione da parte dei fedeli.
Siamo all’assurdo : sono i laici, uomini e donne, che chiedono al Vescovo e ai parroci di imitare nella Liturgia ( lex orandi statuat legem credendi ) il Papa  e di celebrare la Messa in modo corretto e devoto !!!
E’ il clero infatti che non  è fedele al Papa ed ignora i Suoi paterni ma chiarissimi esempi ... 
Vogliamo parlare delle sempre maggiori responsabilità delle Conferenze Episcopali e dei loro uffici liturgici ?   “.. non cade foglia che..conferenza Episcopale non voglia…” altro che primato di Pietro !
Avviene così che i cultori dello spirito del post-concilio, spirito di rottura, spirito di disprezzo e rigetto per tutto ciò che nutriva la Fede dei cattolici ante Vaticano II,  usano e abusano del  potere che ancora detengono .
È una situazione drammatica, ma tacerla è cosa giusta e buona?
Per spirito di carità tacciamo i nomi di questi dittatori, questi Pastori che sembrano aver dimenticato che sono al servizio della salvezza delle anime e che senza cuore combattono contemporaneamente sia il Motu Proprio Summorum Pontificum che la Santa Messa nel modo come viene celebrata devotamente dal Papa ! 
Quando si dice zelo ...

Lucrezia, Parrocchia di Sant'Apollinare ( Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola )  le "animatrici liturgiche" e i bambini nella tribuna sopraelevata - realizzata di recente dopo i radicali lavori di ristrutturazione della chiesa - durante la Messa per la Dedicazione dell'Altare rinnovellato . Dal sito parrocchiale.



Lucrezia ( Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola ) Settimana biblica nella Parrocchia di Sant'Apollinare - prima della ristrutturazione totale della chiesa e del presbiterio. C'è un "Don" ( ormai un ex don ...) indovinate qual'è ? C'è un lume rosso che indica la Parola ...ma ne è sprovvisto il Tabernacolo davanti al quale nella mensola sono appoggiati i giubbetti e i borselli. Tutto alla luce di una romantica abat-jour ... Dal sito parrocchiale.