La recente riflessione pontificia è stata riportata da Vatican Insider : "Il Papa: “Rendere attuale la musica in chiesa, senza banalità”
Udienza ai partecipanti ad un convegno internazionale su “Musica e Chiesa” a 50 anni dalla Musicam sacram : «Promuovere la formazione musicale per i futuri sacerdoti»"
"Dice-non-dice"...
"Dice-non-dice"...
A tal riguardo il vaticanista Sandro Magister ha però osservato che "Nel discorso
rivolto il 4 marzo al convegno internazionale organizzato dal
pontificio consiglio della cultura nel cinquantesimo di "Musicam
Sacram", persino papa Francesco ha riconosciuto che "talvolta è
prevalsa una certa mediocrità, superficialità e banalità, a scapito
della bellezza e intensità delle celebrazioni liturgiche".
Il Papa, sa benissimo che nella situazione attuale NESSUNO obbedisce più ad un richiamo o a un provvedimento tantomeno se si tratta di Liturgia o di Musica Sacra.
Se poi l'esortazione pontificia esordisce con un "Rendere attuale la musica in chiesa" la santa battaglia dei buoni "apostoli, volontari della bellezza liturgica" è persa prima ancora di aver inizio!
Il Papa, sa benissimo che nella situazione attuale NESSUNO obbedisce più ad un richiamo o a un provvedimento tantomeno se si tratta di Liturgia o di Musica Sacra.
Se poi l'esortazione pontificia esordisce con un "Rendere attuale la musica in chiesa" la santa battaglia dei buoni "apostoli, volontari della bellezza liturgica" è persa prima ancora di aver inizio!
Mi perdoni Santo Padre, che più volte ha esortato a parlarGli con franchezza ma il Suo "dire-non-dire" non produce alcun buon frutto tantomeno spirituale.
La Chiesa è sostanzialmente divisa in due parti: coloro che seguono la direttiva del Vangelo "nel mondo ma non del mondo" (Gv.17,14) e quelli che sono supinamente schiavi del mondo e dei poteri che imperversano nel mondo cercando di "interpretare" ( = adulterare) al modo corrente persino le parole di Gesù.
La musica chiesastica segue sostanzialmente queste due opposte linee: "nel mondo ma non del mondo" oppure "lo scimmiottamento ridicolo del mondo e delle sue seduzioni".
Gli oltre duecento Maestri e esperti di musica, firmatari dell'appello a favore della vera musica sacra, hanno scelto la parte migliore: il Vangelo di Gesù, il Magistero, il Papa e , conseguentemente, le musiche che la tradizione della Chiesa ha donato al mondo portando molto frutto.
AC
SALVARE LA MUSICA SACRA.
DICHIARAZIONE-DENUNCIA AL PAPA
FIRMATA DA OLTRE DUECENTO MAESTRI
ED ESPERTI MONDIALI.
di Marco Tosatti
DICHIARAZIONE-DENUNCIA AL PAPA
FIRMATA DA OLTRE DUECENTO MAESTRI
ED ESPERTI MONDIALI.
di Marco Tosatti
Il 5 marzo ricorre il cinquantesimo anniversario di “Musicam Sacram”, l’ultimo grande documento dedicato in maniera totale alla musica che deve accompagnare la liturgia.
Fu approvato da Paolo VI, e portava la firma di due cardinali: Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna e presidente del “Consilium” per l’attuazione della costituzione conciliare sulla liturgia, e Arcadio Larraona, Prefetto della sacra congregazione dei riti.
A cinquanta anni di distanza più di duecento musicisti, musicologi ed esperti di musica sacra rendono pubblica una dichiarazione, rivolta ai responsabili della Chiesa, per cercare di riportare sui binari della correttezza una situazione che ai loro occhi è degenerate e sta degenerando.
Fu approvato da Paolo VI, e portava la firma di due cardinali: Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna e presidente del “Consilium” per l’attuazione della costituzione conciliare sulla liturgia, e Arcadio Larraona, Prefetto della sacra congregazione dei riti.
A cinquanta anni di distanza più di duecento musicisti, musicologi ed esperti di musica sacra rendono pubblica una dichiarazione, rivolta ai responsabili della Chiesa, per cercare di riportare sui binari della correttezza una situazione che ai loro occhi è degenerate e sta degenerando.

