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martedì 17 novembre 2015

Francescani Immacolata: collaboratori vaticani più papalini del Papa?

Udienza di Papa Francesco ai FFI - parte prima
con il commissario Volpi ofm capp.
 
da Cooperatores veritatis 

All'estenuante saga dei poveri Francescani dell'Immacolata aggiungiamo una parte un interessante articolo  che riporta alcune parti del famoso colloquio che alcuni Frati ebbero, accompagnati dal defunto P.Volpi, con Papa Francesco.
QUI il video nel quale il Papa sottolinea due volte di aver scritto a mano l'ordine di non celebrare più la Messa secondo le indicazioni del Summorum Pontificum "perchè, dice, VOI AVEVATE DICHIARATO DI ESSERE STATI OBBLIGATI...." 
La gravità sta nel fatto che il Papa  aveva sentito solo una campana.... e si sente bene dalle domande che questo gruppo era quello che dal 2007 aveva iniziato a remare contro le innovazioni liturgiche dopo la pubblicazione del Summorum Pontificum. 
Probabilmente i collaboratori vaticani saranno stati più "papalini del Papa"... ma il risultato non cambia : la persecuzione e la distruzione del già fiorente ordine dei Francescani, colpito ora anche nel ramo femminile, continua inesorabile avvalendosi anche d'un "pactum sceleris" con i mass media che, probabilmente su istigazione di qualcuno, hanno screditato e infangato le povere suore come in tanti abbiamo scritto più volte :l'ordine è stato di fatto distrutto, questo è un fatto certo. 
Ed è un fatto certo il commissariamento del ramo femminile, con motivazioni farneticanti. 
E visto che Papa Francesco, al contrario di Papa Benedetto XVI, dimostra di saper comandare, è difficile credere che non c'entri nulla.
Quando avevamo preparato questo post ci siamo accorti che Marco Tosatti su la Stampa ha postato un bellissimo Articolo ( QUI ) che consigliamo di leggere.
FFI: suora smentisce sua madre
La testimonianza dall’Africa di una suora missionaria smentisce punto per punto le accuse rivolte contro la gestione dell’ordine religioso, e le denunce sensazionalistiche.

...


"E la celebrazione del Vetus Ordo, antico, detto San Pio V…
Papa Benedetto con tanta generosità lo ha fatto ripristinare perché
tutti i cattolici che avevano questa nostalgia, che avevano vissuto
questo, potessero celebrarlo (2) - E IO SONO D’ACCORDO - eh... ma è libero! libero! Se
c'è un sacerdote che lo vuole fare, fa discernimento con il superiore,
con il proprio vescovo e si decide se farlo o non farlo, ma È LIBERO.


E io voglio dirvi una verità.


Quando
io ho ricevuto le conclusioni dello studio fatto della Congregazione
per la vita consacrata, io sapevo che c'era un problema su questo della
celebrazione, e quale problema? Avevo sentito da tante voci che non
c'era libertà (3), e allora ho detto - e questo non c'era scritto - io
ho scritto: "si tolga il permesso di celebrare in questo rito e quello
che uno vuole fare (celebrare) chieda al commissario il permesso e il
commissario lo darà", perché nessuno si sentisse che era obbligato a
farlo, per ripristinare la libertà.


(Guardando
a Volpi dice) questo - da me - è l'ordine che lei ha ricevuto... non si parla di pressione, questo è libero, MA LEI DEVE DARE IL PERMESSO con dialogo, a quelli che lo vogliono... (4)


Ma utilizzare il vecchio rito come una bandiera, non è un buono spirito.
... adorare Dio "mah io sento che per adorarlo in questa maniera è meglio" ma fallo!! chiedi il permesso e fallo! Ma non farlo perché dice una certa pressione per farlo... come non fare il contrario eh!! che nessuno può celebrare in questo rito... NON SI FA MAI, QUESTA NON È
UNA COSA BUONA! È UNA COSA CATTIVA! questo è il senso in relazione a
questo diritto eh! ...


Siè capito bene quale è l'atteggiamento davanti a questo? LA LIBERTA', IL DIALOGO col superiore e si fa, MA NESSUNO PUO' CONDANNARE A QUELLO, chi non vuole celebrare quel rito, e nessuno può condannare quello che vuole celebrare il vetus ordo.


Poi si sa, i consigli pastorali per la gente... e, queste sono cose... si capisce no?! "ma guardi questa messa la gente non capirà, fai quest'altra messa..." ma sono cose pratiche, ma il principio è quello e sappiate che questo L'HO SCRITTO IO A MANO PER SALVARE QUELLI
DI VOI CHE AVEVANO DICHIARATO DI ESSERE COSTRETTI DI CELEBRARE CON IL
VETUS ORDO. SI PUO' CELEBRARE MA LIBERAMENTE… (5)


____________________________________________________                   


Note



2) qui ci permettiamo di "correggere" il Santo Padre Francesco perché ha assunto, è chiaro, del Motu Proprio Summorum Pontificum sulla liberalizzazione del Messa nella forma antica, l'interpretazione modernista della storiella dei nostalgici.


Disse invece Benedetto XVI
sull'atto che non era un gesto per i "nostalgici", ma molto di più: " Intal modo la sacra Liturgia celebrata secondo l’uso romano arricchì non solo la fede e la pietà, ma anche la cultura di molte popolazioni (…) il Messale Romano promulgato da S. Pio V e nuovamente edito dal Beato Giovanni XXIII deve venir considerato come espressione straordinaria della stessa “lex orandi” e deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico.


Queste due espressioni della “lex orandi” della Chiesa non porteranno in alcun modo a una divisione nella “lex credendi” (“legge della fede”) della Chiesa; sono infatti due usi dell’unico rito romano...".


Non è pertanto per "i nostalgici", ma parte integrante - seppur nella nota straordinaria - dell'unico rito romano, se si eliminasse questa forma oggi straordinaria, ma di questo unico rito, verrebbe a mancare qualcosa di prezioso alla Liturgia della Chiesa e la Riforma detta Paolo VI si reggerebbe sul nulla.


3) Avevo sentito da tante voci che non c’era libertà... eccoil punto dolente, il Papa ha sentito delle voci solo di parte, ma non ha voluto ancora ad oggi ascoltare direttamente i fondatori, gli unici
che potrebbero chiarirgli le idee e far luce su queste voci... Il papa risponde bene, tuttavia non ha una visione completa dei fatti e lo dice lui stesso, e "tante voci" non vogliono dire che è la verità quella che dicono.


4) ripetere giova: guardando a Volpi il papa dice: questo - da me - è l'ordine che lei ha ricevuto... non si parla di pressione, questo è libero, MA LEI DEVE DARE
IL PERMESSO con dialogo, a quelli che lo vogliono... bene! il papa ha detto cose giuste, ma perché non ha ascoltato ancora le voci contrarie? perché non ha chiarito se questo ordine è stato eseguito? e perché questo ordine non viene diramato in tutte le diocesi dove i vescovi vietano questa liturgia e a chi la fa viene tolta ogni libertà?


5) ciliegina sulla torta... il papa confessa di aver vietato la celebrazione del VO all'interno delle comunità dei FFI non per non far fare il rito antico ma per "salvare
quelli che avevano DICHIARATO che celebravano antico perché obbligati", ma i frati che avessero voluto celebrarla dovevano chiederlo
liberamente e Volpi doveva dare loro il permesso, cosa che non ha fatto e che viene vietato così anche oggi e in aggiunta al ramo femminile, le Suore appena commissariate.


Il discorso del Papa, allora, non fa una grinza, è perfetto in sé e logico,dove s'inceppa è che non abbia voluto ancora incontrare i fondatori dell'Istituto per capire se quelle dichiarazioni erano vere. Perché?

Dunque il Papa vieta la celebrazione del VO per difendere coloro che hanno
dichiarato di esservi stati costretti, ma al tempo stesso lasciava la libertà a quelli che volevano celebrarlo, di poterlo fare".


Continua QUI

venerdì 26 giugno 2015

Teramo : i nostri Fratelli che "si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare"

Domenica 28 giugno i cari fratelli teramani, auto-concentrati nel piccolo paese montano di Faieto , celebreranno l'ultima Messa nell'antico rito romano ( la cosiddetta forma extraordinaria della Liturgia Cattolica) perchè anche il sacerdote, supplente da due anni dei commissariati Francescani dell'Immacolata che nel frattempo hanno   dovuto lasciare la bella Teramo, è stato esonerato da ogni incarico in Diocesi.
L'Antifona d'Introito della Messa della quinta domenica dopo la Pentecoste , che coincide appunto con il 28 giugno, inizia con uno dei versetti biblici più conosciuti dal popolo “Exaudi Domine, vocem meam(Ps 26,7.9.1).
Per fede noi sappiamo che “Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini” .
Prima o poi Egli rivolgerà il Suo sguardo misericordioso anche sui quei bravi fedeli teramani che hanno commesso, e forse lo stanno ancora facendo , errori su errori sia pur in buonissima fede.
Messainlatino ha proposto  un collage di post dedicati alla "questione" teramana.
Il nostro affetto (ed ammirazione) nei confronti dei "capi" del gruppo teramano non ci esonera tuttavia dalla critica per la gestione fallimentare e infruttuosa della loro vicenda "missa antiqua".
Come dei bambinetti essi si sono lasciati sedurre da alcune chimere volgendosi alle fiabe piuttosto che fissare lo sguardo sulla bella realtà del Magistero della Chiesa che  ai gruppi legati all'antica Liturgia dona   tre diamanti preziosi  : Summorum Pontificum- Universae Ecclesiae-Parrocchia .
Abbiamo più volte notato un'  abitudine tipica dei Francescani dell'Immacolata, prima del commissariamento :  cullare i loro fedeli più fedeli in una specie di limbo permanentemente fanciullesco senza farli crescere come uomini e donne liberi e responsabili " per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male" (Mt 5,38-42)
Ecco alcuni "risultati" di quell'impostazione:
- si bada più alla persona del Consacrato piuttosto che all'Ideale liturgico; 
- c'è un evidente incapacità di muoversi come adulti nell'ambito ecclesiastico con quella dignità di membri maturi della medesima ecclesia
- persiste un pre-adolescenziale disorientamento nell'impugnare d'istinto le armi della fede e del Magistero per la necessaria "praesidia militiae christianae".
Di quà l'errore più vistoso commesso dai fedeli/bambini teramani ( immessi, lo ripetiamo, dagli educatori  francescani dell'Immacolata nell' illogica condizione fanciullesca ) :  essi non hanno confidato appieno della forza del Magistero che si chiama Summorum Pontificum- Universae Ecclesiae-Parrocchia preferendo  i loro chimerici balletti.
Adunque prima ancora di augurarci che il Signore Onnipotente ascolti la voce di quei bravi fedeli ( “Exaudi Domine, vocem meam” ) vogliamo con  cuore di amici e di fratelli supplicare la Divina Provvidenza affinchè "illumini i loro cuori".
Il Papa ci esorta ci uscire dalla "cultura del provvisorio" scappando dalla " sabbia dei sentimenti che vanno e vengono" per ancorarci "sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio".
Confidiamo tutti nella materna protezione della Madonna Santissima, Madre della Chiesa, che ci indica sempre l'unica via da seguire : il Magistero con i suoi insegnamenti e i suoi decreti. Perchè " i precetti del Signore danno gioia" e " la legge del Signore è perfetta rinfranca l'anima" !
Buona maturazione a tutti : in primis a coloro che scrivono ed anche a coloro che leggono.

Andrea Carradori

martedì 21 aprile 2015

Vescovi dimissionati e crocifissi dall'opinione pubblica:rigore per tutti !

Abbiamo appreso oggi della rinuncia del Vescovo di Kansas City-Saint Joseph (U.S.A.)

Non conosciamo  la Diocesi di Kansas City-Saint Joseph ne' tanto meno il Presule dimissionato.
Abbiamo solo attinto da Internet alcune notizie della scabrosa vicenda che è stata origine delle dimissioni del Vescovo statunitense. 
Eccone una qualsiasi, scelta a caso : "( Papa ) Francesco ha accettato oggi le dimissioni di mons. Robert W. Finn dal governo pastorale della diocesi di Kansas City-Saint Joseph. 
Si tratta del primo presule americano ad essere stato condannato per il reato di omessa segnalazione alle autorità di un sacerdote sospettato di aver commesso abusi sessuali su minori.
... 
La rimozione da parte del Papa è arrivata dopo l’apertura di un’inchiesta anche da parte del Vaticano".


Stop.
Ci sono i "muri portanti" sui quali poggiano le Istituzioni, d' origine divina ed anche quelle umane.
Ci sono dei segnali di "stop" davanti ai quali dobbiamo doverosamente fermarci.
Questi "muri portanti", questi segnali di "stop" nel mondo laico come in quello ecclesiastico si chiamano Magistratura e Giustizia.

Bisogna sempre riporre piena fiducia nel sistema giudiziario civile ed ecclesiastico.
Questo abbiamo sempre "rimproverato" ad un già florido Ordine Religioso, improvvisamente "commissariato" senza che sia stato comunicato pubblicamente alcun capo d'accusa : perchè quei religiosi non hanno fatto ricorso alla Giustizia vaticana ? 
Attraverso quella gravissima omissione essi hanno praticamente fatto capire che non si fidano delle strutture investigative e giudicanti della Sede Apostolica.
Questo non è possibile per un cattolico !
Questo non è possibile per qualsiasi gruppo cattolico !

 
Ribadendo, clamans voce,  la nostra piena fiducia nelle Istituzioni soprattutto quelle giudiziarie Vaticane dobbiamo anche leggere che:  " Si lamenta a Mons. Finn il fatto che egli abbia fatto passare un anno prima di prendere in considerazione una segnalazione che gli era pervenuta. E per quest'anno di ritardo si scusò pubblicamente. Un anno!!! Quando ci sono vescovi che hanno taciuto e coperto per decenni e stanno al loro posto! 
Tra l'altro,il Vescovo poi avviò un'indagine indipendente ad ampio raggio sulla sua diocesi, assumendo i provvedimenti del caso".


"Mons. Finn, certo, può avere sbagliato. 
Ma nell'ambito della Chiesa non si può guardare a ciò che stabilisce la giustizia secolare specie se questa non è ispirata alla verità, ma è mossa dall'opinione pubblica.
Così invece è avvenuto a Mons. Finn: la sua "condanna" per "silenzio" è avvenuta da parte della giustizia americana. 
Per questo ne era stata invocata la rimozione nel novembre 2014 recependo le conclusioni della giustizia americana, e che mons. Finn giustamente ha contestato.
Se nella Stato possono avvenire certe cose, nella Chiesa - che è retta da criteri diversi - queste non sono ammissibili".

Non vogliamo neppure sfiorare la schifosissima questione del reato di cui s'è macchiato un Consacrato, ne' del colpevole ritardo della pubblica denuncia di  un anno da parte dell'Ordinario Diocesano e siamo sicuri che prima o poi la Verità farà piena luce su questa tetra e puzzolente vicenda così come su altre analoghe.
I raggi della Verità cadranno però su tutto e su tutti saggiando e purificando tutti e tutti come oro nel crogiuolo.


"Quando si vede applicare la legge della misericordina per gli amici ed il rigore - spinto peraltro dalla campagna massmediatica - per tutti coloro che dimostrano ( per fortuna ) di NON seguire l'attuale linea popolar-populista-progressista non si può tacere! 
Chi tace acconsente! Se gli iniqui prevalgono non è perché questi sono più forti, ma perché chi dovrebbe parlare, preferisce tacere"

Concordiamo : rigore per tutti ma proprio per tutti !
Il minimo, sarebbe invocare almeno che non si facciano due pesi - due misure  :  severità per tutti ma proprio per tutti !!!




sabato 21 marzo 2015

SETTIMANA SANTA TRADIZIONALE a Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore ( dei sacconi)

Tolentino, Centro Storico, Chiesa del Sacro Cuore ( vulgo "dei sacconi", via Corridoni )
Per l'imminente Settimana Santa in rito romano antico   il nostro Parroco Don Andrea Leonesi ha stabilito i seguenti orari  :


Domenica delle Palme, 29 marzo 2015
a) ore 16,00 Benedizione e distribuzione delle palme; processione con le palme benedette; ecc ecc 
b) ore 17,10 Santa Messa solenne e Canto del Passio
***
(Martedì Santo 31 marzo 2015 Petriolo , vicino Tolentino, centro storico ore 21 Processione Eucaristica per la conclusione delle Quarantore)
***  
Giovedì Santo 2 aprile 2015 Chiesa Sacro Cuore Tolentino, apertura ore 16 per le Sante Confessioni; ore 16,30 , Messa solenne In Coena Domini 

 ***

Venerdì Santo 3 aprile 2015 Bas.Concattedrale di San Catervo Tolentino ore 13,30 TRE ORE di Agonia di N.S.G.C. 
 ***

Venerdì Santo 3 aprile 2015 Chiesa del Sacro Cuore Tolentino ore 16,30, Solenne Azione Liturgica , Canto del Passio, Adorazione della Croce.
 ***

Venerdì santo 3 aprile 2015 centro storico di Tolentino ore 20,00 processione detta del Cristo Morto
***

Sabato Santo 4 aprile 2015 Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino  
a) ore 18,30 Veglia Pasquale 
b) ore 19,45 Messa Solenne della Risurrezione
***

Domenica di Pasqua 5 aprile 2015 Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino ore 17,00 Santa Messa Solenne


Chiesa riscaldata, spazi interni a disposizione delle Mamme per i bambini piccoli, ( a richiesta due Maestre d’asilo ) servizi efficienti.


Preparazione : L’Ufficio delle Tenebre del Mercoledì Santo nella Chiesa del Sacro Cuore; la Santa Messa vespertina della Domenica in Albis ( 12 aprile 2015)nella Chiesa del Sacro Cuore e la consueta celebrazione mattutina di Sabato 25 aprile 2015 a Grottammare nella Chiesa di San Giovanni Battista

Quest'anno avremo un motivo in più per ringraziare il Signore: la Provvidenza ha infatti disposto che per il  Sacro Triduo , di cui abbiamo fornito gli orari, avremo la presenza di tre giovani Sacerdoti che saranno disponibili anche per le Sante Confessioni prima e dopo le celebrazioni.

Preghiamo per la Chiesa, il Papa , i Consacrati e particolarmente per tutti i Seminari Cattolici.

martedì 3 febbraio 2015

Quando i laici superano i Consacrati per Fede e per tenerezza umana

E' troppo chiedere un poco d'umanità e di tenerezza ?
Tantissime volte abbiamo idealmente rivolto questa umile raccomandazione soprattutto ai gelidi Chierici : cercate di usare un po' di tenerezza verso tutti, soprattutto nei confronti dei vostri subalterni.
Nella Santissima Notte di Natale il Papa ci ha fatto riflettere :" Quanto bisogno di tenerezza ha oggi il mondo!"
Auguriamo con tutto il cuore il dono della pace a quei Consacrati che, dimenticando la recente esortazione del Papa, stanno scrivendo tante, troppe frasi sconnesse, livorose  frutto del risentimento e della cattiveria,digrignano i denti perchè, nonostante una spietata  persecuzione, alcuni loro confratelli non si sono piegati rimanendo dignitosamente in piedi. 
Evidentemente  così vuole la Madonna e nessuna forza umana potrà prevalicare quel che è stato fatto "non dalle mani dell'uomo".
E' troppo chiedere un po' d'umanità e di tenerezza anche nei confronti dei poveri Frati Francescani dell'Immacolata che desiderano rimanere devotamente ancorati al carisma trasmesso dal loro Fondatore ?
E' troppo chiedere un po' d'umanità e di tenerezza ?
E' troppo chiedere di lasciarli in pace e di non strumentalizzare la loro sofferenza ?
E' troppo chiedere un po' d'umanità e di tenerezza ?
Tuffiamoci ora nelle rigeneranti acque della pace attraverso le parole che una mamma ci ha donato : ne riceveremo  in cambio tanta pace. 
Buona pace, umanità e tenerezza a tutti !
Andrea Carradori

Ringrazio Dio, ringrazio Sua Madre per averli conosciuti.
Ringrazio Dio perché attraverso di loro ho capito la vera fede.
Ringrazio Dio per avermi donato i frati e le suore dell'Immacolata.
Ringrazio Dio per tutti i giorni che ho potuto cibarmi della loro "vita".
Ringrazio Dio per avermi fatto dono di Padre Stefano ( Manelli N.d.R.) ,del suo annientarsi nella Madonna e Suo Figlio. 
Incontrarlo, parlargli, essermi confessata con lui mi ha cambiato la vita.
Ringrazio Dio per avermi dato la possibilità di conoscere padre Settimio Manelli, più di una volta ho cercato il suo conforto.
Ringrazio Dio per tutti i sacerdoti, frati e suore che ho avuto la grazia di conoscere.
Nessuno può capire il dolore, lo sconforto, e la rabbia ( si, anche rabbia) che si prova nel vederli andare via.
Il senso di vuoto e di sgomento che mi pervade è indescrivibile.
Dio, Ti ringrazio per tutto questo.

Una mamma

lunedì 12 agosto 2013

E forse proprio la persecuzione contro i Francescani dell’Immacolata è un’alba e non un tramonto !

Questa è la nostra Chiesa. Questa è la nostra casa. 
E noi la difenderemo dagli attacchi dei Nemici professando l'unica e vera fede nella Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Dobbiamo ammetterlo: perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica e, negli ultimi tempi, un’alzata di tono e un moltiplicarsi di voci nella chiesa cariche di severità, esigenti, tese a un ministero di condanna che sembrava assorbire in sé tutto il messaggio cristiano. ( Enzo Bianchi QUI )
La testimonianza di un Fedele sulla pastorale parrocchiale basata sulla carità ed il rispetto . Un giorno, molto tempo fa', dissi al responsabile della parrocchia ove abito, (lo chiamo responsabile perche' diventa difficile chiamarlo prete/parroco) che il giorno che Dio mi chiama a Se, avrei voluto la disponibilita' della Chiesa dove sono stato battezzato, cresimato e ove per 20 anni ho servito Messa al vecchio parroco che ormai e' deceduto.
Avrei lasciato memoria di cercare un prete che avesse celebrato secondo le norme preconciliari.
RISPOSTA : " Trovati la chiesa ed il prete. Qui non entri " . Questi sono i novatores e l'Ordinario mi chiama il ribelle di....  "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"
Un lettore si interroga sulle vessazioni che i Fedeli stanno attualmente patendo dopo che è stata impedita la celebrazione della Santa Messa nell'antico rito della Chiesa nelle chiese e nei santuari officiati dai Francescani dell'Immacolata, stanno attualmente patendo . Se, secondo il Motu Proprio Summorum Pontificum , è consentito a ogni sacerdote, secolare e religioso, ( nelle Messe non conventuali) celebrare nella forma chiamata extraordinaria, perchè questa restrizione? Cosa c’entrano i voti religiosi se il Summorum è legge universale per la Chiesa? Il superiore anche lui deve osservare il diritto,e questo decreto di una congregazione non è certo allo stesso livello legislativo di un motu proprio papale. 
I Frati sono encomiabili nella loro umiltà e obbedienza, (e sicuramente quelli ribelli saranno contenti, ma per loro l’obbedienza al superiore era più opzionale …)e proprio questo dimostra l’ingiusta violenza perpetrata nei loro confronti con il commissariamento. 
Comunque io parlo dei FEDELI che frequentavano le loro Messe, che soffriranno se ci saranno restrizioni…
Può un semplice decreto di una congregazione abrogare una disposizione di un motu proprio,e rimettere alla decisione di un superiore (in questo caso il commissario)l’esercizio di un diritto?
NO, se nella Chiesa tutto fosse arbitrario,e non esistesse il diritto canonico, la Chiesa non sarebbe quella società perfetta che è. Qui l’ascetica non c’entra niente ,anzi (pare) fra le lamentele dei ribelli c’era pure l’eccessiva ascesi.Prendo atto che non è neocatecumenale,a cosa è dovuta allora la sua acredine per coloro che desiderano difendere la Tradizione?  
Un altro fedele non riesce a contenere la sua contrarietà per il commissariamento dei bravi e umili frati ... va tutto al contrario nel mondo ... Certo che …. se ne stanno vedendo di belle….
il commissariamento di un Ordine di tutto rispetto, come i FI …. obbligare a chiedere permesso per celebrare la S. Messa Cattolica….MA CI RENDIAMO CONTO?
Sherif Azer, cristiano copto, cittadino italiano, padre di 4 figlie nate in Italia, è stato selvaggiamente colpito alla testa con catene da un gruppo di islamici perché non fa il Ramadan, il digiuno islamico. 
Azer è stato coordinatore dei rapporti con la Comunità cristiana copta del nostro movimento politico Io amo l’Italia. 
I cristiani copti in Italia ammontano a circa 40 mila fedeli.
E’ successo a Torino, in Corso Brescia angolo Corso Giulio Cesare, nella zona centrale di Porta Palazzo trasformata dagli islamici in un loro ghetto con ben 3 moschee e macellerie e negozi halal, cibo islamicamente corretto.
Dopo averlo intercettato e averlo identificato sia come egiziano di origine sia come cristiano per la croce visibile al petto, un primo gruppo di 4 islamici l’ha fermato chiedendogli in modo provocatorio:
Fai il Ramadan?”, ovvero osservi il digiuno islamico iniziato l’8 luglio proprio il giorno della visita di Papa Francesco a Lampedusa dove rivolgendosi a dei clandestini musulmani santificò il Ramadan dicendo loro:
Un pensiero lo rivolgo ai cari immigrati musulmani che oggi, alla sera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali. 
La Chiesa vi è vicina nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi: o’scià!
Alla domanda “Fai il Ramadan?”, Azer ha risposto seccamente “No”.
Gli islamici manifestano le loro reali intenzioni ordinandogli:
Glorifica il profeta Maometto!” (in arabo: “Salli ala al nabi”)
Azer non si fa intimidire e risponde coraggiosamente:
Io non glorifico il profeta Maometto!”
A quel punto i quattro si sono allontanati per pochi minuti, si sono ripresentati con altri islamici armati di catene, hanno assaltato Azer colpendo ripetutamente alla testa e in tutto il corpo urlando:
Noi ti ammazziamo cristiano di merda!”
——————
ECCO quali sono i ‘ buoni frutti spirituali’ del ramadan …a cui Papa Bergoglio ha guardato con affetto …… direi quindi che l’augurio che lo stesso ha fatto loro in quel di Lampedusa…… non ha avuto buoni esiti….. 
oppure si ….. dipende da come si guarda la cosa….
se da un punto di vista dottrinale….si sa che sul Corano vi sono delle precise indicazioni contro i Cattolici…. se da un punto di vista mondialista allora tutto questo passa in secondo luogo…..
A quali avrà inteso papa Francesco?
Ma ovvio….. si dirà questi sono i fanatici ….mica sono i veri islamici….. e i peri dei novi ovi evangelizzati …..ci cascano .. i protestanti se la godono….. tutti gli altri nemici brindano…. alla stoltezza del popolo che prima di ogni altro al mondo ha avuto la Grazia e la Benedizione, di avere la Sede del Vicario di Cristo ... "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"
In un tornelliano spazio un giovane professa con coraggio il proprio attaccamento alla Messa di sempre mettendoci anche una simpatica nota di attualità ...  Vorrei poi precisare ai vari livorosi insultatori che io assisto alla S. Messa gregoriana (per intenderci, in realtà è la Messa di sempre) in perfetta obbedienza al mio Vescovo,che essendo un ottimo Vescovo non ha ostacolato il comando papale,come invece hanno fatto tanti altri Vescovi che ora ci danno una splendida immagine della dignità vescovile ballando agli ordini di un rapper.

. Una lettrice interpreta alla luce della fede i mesti " segni dei tempi " ... E’ triste vedere un Papa che non sa leggere nei segni dei tempi!
E’ triste vedere un Papa che invece di interrogarsi e capire che i Pastori devono essere mistici, santi, invece che psicologi, assistenti sociali, ballerini, continua a non riflettere perché un Santo Curato d’Ars, nonostante fosse ignorante, riusci a convertire un paese di perditempo!
E dire che il Santo Curato d’Ars - sicuramente legato alla Tradizione e apologeta della Stessa- mai si sogno di creare nulla per convertire i suoi concittadini, che non fosse: LO STARE IN GINOCCHIO DAVANTI A GESU’ SACRAMENTATO GIORNO E NOTTE!
Certo che siamo mossi dalla virtù della Prudenza! 
Proprio per essere prudenti, dopo aver ubbidito a San Roberto Bellarmino che insegna di: resistere a un Papa che aggredisce sia le anime che i corpi, noi non ubbidiamo a Francesco I, che puta caso, fra i mille problemi che procurano una stragrande parte di Ordini religiosi, Movimenti ecclesiali e varie Diocesi, si va ad accanire sui Francescani dell’Immacolata e a riguardo della messa tridentina!!! ( sottolineatura nostra n.d.r.)
-  ( omissis n.d.r )
-  ( omissis n.d.r )
-  ( omissis n.d.r )

Gia, i tradizionalisti in quanto tale, giusto per ricorrere alle varie diaboliche strategie dei loro nemici e nemici della Vera Chiesa, che vorrebbero da un lato, tappargli la bocca e dall’altro demonizzarli come dementi, infelici ottusi etc, sono sempre quelli che hanno torto, perché riescono ad essere la voce fuori dal coro!
E mai parlerebbero per questo di falsa e idolatrica obbedienza, poiché l’Obbedienza agisce di comune accordo con le altre Virtu’, la Prudenza , la Giustizia, la Fortezza, la Temperanza, la Verecondia, lo Zelo per la Gloria di Dio!
Infatti l’obbedienza e’ un strumento e non un fine!
E’ uno strumento che ha come fine la gloria di Dio e la salute delle anime!
Quindi si deve obbedire ai legittimi superiori (che in quanto legittimi non hanno pero il diritto di ordinare contro la fede e la morale cattolica, semplicemente perche’ la fede e la morale sono il nostro unico padrone cioe’ Cristo) solo per questi fini: la gloria di Dio e la salvezza delle anime!
E quale gloria di Dio e che salvezza delle anime può venire dal calpestare il rito tridentino che da secoli ha “prodotto” invece santi ?   ( sottolineatura nostra n.d.r. )
"... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"
Un'Intellettuale, autenticamente cattolica, si sfoga dopo aver "navigato" in acque territoriali di Andrea Tornielli. L'illustre Giornalista , chissà, forse sogna di far le scarpe a P.Lombardi  fagocitandogli la Direzione della Sala Stampa Vaticana ... per giungere a sì elevata vetta  incomincia ad esercitarsi nella nobile arte apologetica nei confronti di Papa Francesco ... Ogni tanto leggere blog considerati cattolici se non è salutare è per lo meno istruttivo e, ahimè, desolante.
Torno da una visita al blog di Tornielli, uno specchio che riflette la lacerazione che c`è nella Chiesa, quanto disprezzo, quanta animosità e livore, quanta arroganza, persone che non fanno che ripresentare la Dottrina cattolica ( e che talvolta lo fanno con troppo vigore, come se dovessero alzare la voce per farsi sentire) si fanno trattare come se fossero eretici e si vedono incollare le sprezzanti etichette inventate da Tornielli stesso a Natale di qualche anno fa e riprese da allora con evidente gaudio dalla alleanza multicolore e paradossale di falsi "tradizionalisti", veri progressisti, e conservatori di un nuovo tipo.
Insomma oggi un cattolico dotato di ragione e con una coscienza rettamente formata deve mettere il tutto alla pattumiera e accontentarsi di accettare ad es. che il CVII è tutto perfetto e infallibile e che anche se certi passaggi di certi documenti sono ambigui non possono essere errati perchè la Chiesa non può errare e che bisogna leggerli alla luce di quel che la Chiesa ha sempre detto e insegnato!
Insomma zitti, imbavagliati, il cervello e la coscienza anestetizzati, sugli occhi occhiali rosa di rigore, se non lo fai, se non obbedisci sei 
- un tradiprotestante,
- un pseudotradizionalista,
- un criptolefebvriano,
- non senti cum Ecclesia
attorno a te vedi scempi e desolazione?
Zitti comunque!
Ma siccome non ho per abitudine di soffocare le voce della mia coscienza e non amo gli occhiali rosa, se quel che vedo nella Chiesa è disordine, confusione, anarchia, abusi dottrinali, liturgici e di potere, e so che tutti sono stati, e sono, commessi ispirandosi al mitico "Concilio", tutti considerati frutti della primavera conciliare, frutti che mai e poi mai avrebbero potuto vedere il giorno prima del Concilio Vaticano II, alcuni sono stati perfino chiamati doni dello Spirito Santo, che cosa devo dirmi? Devo dirmi che tutto è ok?
Ebbene no!
Le accuse, gli insulti di certi arroganti e saccenti incollatori di etichette, per di più anonimi, (anche con un nick resti tale) non riusciranno a cancellare una realtà che nemmeno dei super occhiali rosa possono coprire.  "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito" 
. No ! In spiaggia no ! Vado in spiaggia per accumulare caldo , sole e per non pensare, sms o telefonate permettando, alle malefatte, sempre attuali, dei Chierici ... Per fortuna vado in spiagge lontane da Riccione dove all'esercito dei  vucumprà e degli elemosinanti professionisti  rom  correrei il rischio di vedermi assalito da 100 giovani ( bastano quelli che ho a scuola ...) arruolati nel programma in un programma di "gioia" e di "evangelizzazione in spiaggia". Dopo le recenti GMG sono aumentati alcuni  miei dubbi ... Il decennale dell’esperienza a Riccione, che ricorre quest’anno, testimonia l’efficacia dell’iniziativa, affinata e migliorata sempre più col passare del tempo. Dal 2003 ad oggi sono circa 700 le persone passate per Riccione come missionari: laici, seminaristi, religiosi e religiose, sacerdoti, che, rientrati nei luoghi della loro pastorale ordinaria, hanno potuto mettere a frutto il bagaglio di esperienze vissute durante la missione.Anche quest’anno, circa 100 giovani, mossi dal loro personale incontro con Cristo, porteranno un messaggio di gioia ai vacanzieri ... link

( Pensieri in libertà presi dal alcuni blog e pubblicati perchè finalmente :  "  abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica " e ci siamo scrollati  " un ministero di condanna " e le "voci  di severità, esigenti" ! Peccato che i Francescani dell'Immacolata - commissariati - forse non la pensano in questo modo ... )

 "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da " ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"


Questa è la nostra Chiesa. Questa è la nostra casa. E noi la difenderemo dagli attacchi dei Nemici professando l'unica e vera fede nella Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana  in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Andrea Carradori




giovedì 8 agosto 2013

“ Li boni frati”


Dal blog Messainlatino copio un intervento ( firmato) che è un inno al “sentire cum Ecclesia”.
Avrei voluto mantenere il nome e il cognome di quel bravo fedele ma, mancando la sua autorizzazione, per ora lo siglo soltanto.

Cari amici,

voglio raccontare la mia esperienza con i Francescani dell'Immacolata, che purtroppo ho conosciuto da poco.

Erano anni che desideravo partecipare ad una messa celebrata con la giusta devozione. Ero talmente sconfortato dal modo di celebrare di molti parroci che stavo meditando di partecipare alla messa Ortodossa. Poi, casualmente sono entrato in una chiesa vicino a dove lavoro, la chiesa di Ognissanti a Firenze.

C'era in corso la messa feriale, subito noto un'assenza: il tavolo-altare. Il celebrante usava il "vecchio" altare dando le spalle al popolo. La cerimonia, versione post-conciliare, nonostante i pochi presenti era molto curata: una suora cantava inni e preghiere con una voce stupenda suonando l'organo, il "chierichetto", stava devotamente in ginocchio su gradini dell'altare.

Sorpresa ancor più grande uscendo: domenica ore 12 e tutte le mattine alle 8, messa in latino. Incredulo ho chiesto ad un frate se si trattasse proprio del Vetus Ordo. Mi ha detto di sì, ma solo fino al 12 agosto... putroppo non potevo ancora sapere.

La domenica successiva, mi reco alla messa delle 12. Anche in questo caso, nonostante l'afa e i pochi fedeli, una messa stupenda, soavemente cantata... Erano anni che desideravo partecipare ad una messa Vetus Ordo e ce l'avevo a due passi da dove lavoro! La cosa che più mi ha colpito è stata la devozione con cui veniva celebrato il rito. Inoltre, i pochi (ma non pochissimi) fedeli partecipavano con grande devozione: niente cellulari, niente brusii, molto raccoglimento.

Da quel giorno, compatibilmente con il lavoro, cerco di partecipare alle messe feriali. Ho potuto così assistere sia alle celebrazioni in italiano che con il vecchio rito. Nessuna differenza di attenzione da parte dei celebranti e del popolo. Una volta sono rimasto anche per i Vespri e l'Adorazione Eucaristica: anche in questo caso ho notato una grande devozione ed attenzione... pensate che la suora all'organo, sbagliando una nota ha fatto un gesto di disappunto come se stesse cantando alla Scala... Si vede che aveva ben chiaro per Chi stava cantando quel salmo!

Per quel poco che ho potuto vedere, ho visto un gruppo di frati e suore provenienti da varie parti del mondo (ahimé, nessun italiano) che con semplicità adorano Cristo e servono la Chiesa. Sono molto disponibili, accompagnano i fedeli, si preoccupano di distribuire i libri dei canti e i messali a tutti.
Un sacerdote, è inoltre sempre disponibile per la confessione...
Inoltre, tengono aperta una delle più belle chiese di Firenze per molte ore, permettendo a fedeli e turisti di pregare e visitare. Entrando, subito si percepisce un senso di ordine e di raccoglimento.

Nonostante la loro umiltà, però che maestà nel celebrare! Quindi per mia esperienza, posso affermare che quotidianamente vengono celebrate sia messe con vecchio rito sia con il nuovo. Entrambe con grande attenzione ed impegno... mi pare che sia un grande dono per i fedeli che mi dispiace vada perso. Non ho visto né fretta né svogliatezza nel celebrare il rito latino, dubito che si sia trattata di un'imposizione.

Se potesse servire a qualcosa, sono pronto a testimoniare quello che ho visto in qualunque sede. Anzi, se fosse possibile gradirei avere un recapito per comunicare queste considerazione al Commissario dell'ordine.

E.C.

P.S.

Vorrei concludere questo lungo intervento con una considerazione personale. Credo che l'obbedienza al Santo Padre debba venire prima di tutto. Molti Santi hanno sofferto pene ingiuste (come scordare Padre Pio). Lo stesso San Francesco fu obbediente sempre. Il martirio a volte prende forme strane... ma Dio renderà gloria per i giusti meriti. E come Padre Pio è diventato un grande Santo, così non mancherà la gloria per questo ordine, quando Dio vorrà. Ricordiamo che il capo della Chiesa è Cristo e certo nessuno può opporsi alla sua volontà.

Quello che noi possiamo fare e pregare e dare testimonianza.


Aggiungo solo una mia piccola considerazione .

Ho paura ! So che la Provvidenza Divina prima o poi bacerà uno per uno " li boni frati " ma ho paura per il presente ! Il potere qualunque esso sia, laico o ecclesiastico, quando si accorge di aver fatto un’ingiustizia pur di non mettere in discussione la propria autorità aggiunge altri diabolici ingredienti : la truffa, l'inganno e la frode ! I poveri e boni frati sono INGENUI !!! Cosa potranno UMANAMENTE contro l'inganno, la frode e la truffa ? Per fortuna c’è la forza della preghiera che tutto può !

mercoledì 7 agosto 2013

Il Superbissimo ( di Santa Maria Maggiore )

" Non mi piace criticare un confratello sacerdote ma quando l’altro ieri ho visto ... ( il SUPERBISSIMO di Santa Maria Maggiore N.d.R) affannarsi per accogliere  il vescovo di Albano monsignor Marcello Semeraro ( Segretario del «gruppo» cardinalizio incaricato dal Papa di «consigliarlo» nel governo della Chiesa e lavorare alla riforma della «governance» vaticana. N.D.R ) che ha celebrato la messa vespertina in quella basilica, ho capito come in un flash la vera natura  dei guai che i Francescani dell'Immacolata stanno subendo. Conosco bene quei religiosi .  Quel frate ( il SUPERBISSIMO di Santa Maria Maggiore N.d.R.) non ha nulla  della spiritualità di Padre Manelli .  E' solo un curiale in attesa di promozione ..."

Caro Reverendo, io non ho avuto, per fortuna, modo di conoscere il SUPERBISSIMO di Santa Maria Maggiore che  sarebbe rimasto un mediocre arrampicatore curiale ( come tanti altri … ) se non fosse balzato all'onore della cronaca  avendo favorito l'esauturazione dell'anziano e pio Padre che lo aveva accolto a braccia aperte nella sua congregazione !
Di lui scrive Papalepapale : “ È dal 2009 che ne sento di cotte e di crude e di terribili su di lui. 
Ma è rimasto là, anche grazie ad allacci sotterranei con potentati clericali vari – piuttosto ostili alla Congregazione, alla tradizione cattolica e specialmente al pontificato ratzingeriano – che era riuscito in tutto questo tempo a costruirsi, per tramare contro “ li boni frati ”, ossia i suoi stessi confratelli che nella stragrande maggioranza restano fedeli al carisma e alla regola istituita dal Fondatore vivente ”.
Il pio Padre Manelli, come Benedetto XVI, ha adottato la linea della “ prudenza ”, che si è dimostrata fatale per la buona causa ( ed anche per le loro stesse persone ) : ha difatti lasciato libertà a coloro che non solo non condividevano il suo pensiero ma lo avversavano pubblicamente … pensando che si sarebbero redenti …
Ma tacere sempre, sempre tollerare, aspettare occasioni favorevoli, tempi opportuni, che non sono mai venuti né verranno è letale imprudenza ...

Difatti “ grazie “ al loro modo evangelicamente troppo ingenuo e prudente uno ( Benedetto XVI ) se ne sta recluso in un angolo sperduto del Vaticano e l’altro ( il pio P.Manelli ) è addirittura “ commissariato” , deposto da Superiore Generale dell’Ordine che lui stesso ha fondato !!!

Questi fatti ( il destino di Benedetto XVI , l’elezione di un nuovo  Papa e il commissariamento dei buoni Frati Francescani dell’Immacolata ) pradossalmente dimostrano che Tradizione è ancora viva :  tant'è che viene scientemente perseguitata.
L`attacco concentrico ai bravi Francescani dell’Immacolata e ai cattolici tradizionali sta diventando particolarmente violento : anche coloro che con Benedetto XVI se ne stavano più o meno zitti, calcolando una subdola prudenza, ora salgono al fronte e puntano le loro baionette, sicuri che chi sta al vertice è all`unisono con loro.
Da dove viene in effetti quella spudorata sicurezza, quella malvagia aggressività, se non dalla certezza di essere nell`aria del tempo, di prendere la buona onda?
E così avviene che chi osa non accogliere con entusiasmo delirante ogni soffio di Papa Bergoglio, è subito tacciato da quei laudatores di un nuovo tipo come un becero tradizionalista, evidentemente estremista se non .... sedevacantista!
Per questo è necessario ed urgente far fiorire delle buone e sante comunità come quelle dei Francescani dell’Immacolata : frati poverissimi del popolo per il popolo !!!
E il bene è diffusivo. 
Bastano delle piccole luci per spegnere quel buio pesto che è il capolavoro di satana.
Luce, luce, luce ! Diradiamo le tenebre!
Il modernismo ci ha messo secoli per penetrare nella Chiesa. 
Non lo cacceremo con un colpo di spugna. 
Lavoriamo e investiamo. 
Magari noi non raccoglieremo i frutti in questa vita, ma magari li raccoglieranno i nostri figli o i nostri nipoti. 
Noi guadagniamoci intanto il Paradiso.

* La prudenza tempera e regola lo zelo e non lo estingue, lasciarci vincere dai riguardi per gli amici, per i parenti, per i grandi, dove ne va’ della gloria di Dio, non è prudenza, ma viltà!

La prudenza è rispettosa, ma forte, rispettosa verso le persone, i gradi, la dignità, l’autorità, ma forte contro l’ingiustizia, l’empietà, l’irreligione.

Mancarono forse di prudenza i Santi Apostoli, quando contro il divieto espresso degli imperatori pur subendo oltraggio e minacce dei tiranni predicarono ugualmente il Vangelo di Cristo?

Mancarono di prudenza quando, portati davanti ai giudici che vietavano ad essi di parlare, risposero francamente, vi pare cosa giusta in faccia a Dio che noi per falsa prudenza prestiamo obbedienza a voi piuttosto che a Lui?

Mancarono di prudenza tanti santi  che in ogni tempo s’alzarono coraggiosamente a respingere gli attentati che minacciavano che si facevano contro la Chiesa onde preservare i fedeli dagli errori, che si volevano spargere anche sotto il patrocinio delle pubbliche autorità?

Se per aver dei riguardi deve soffrire la causa di Dio, se per timore o falsa prudenza nel frattempo si spargono e/o si radicano l’errore ed il vizio; se la discrezione, le precauzioni, la moderazione lasciano frattanto libero il corso ad ogni novità perniciosa alla Chiesa, alla religione, che prudenza è mai questa?

Prudenza suggerita dalla passione, prudenza figlia di una debole connivenza, prudenza carnale, che, ben lungi dal poter promuovere gli interessi di Dio, è nemica di Dio, dice l’Apostolo, e ricade a danno della santa religione di lui: Sapientia carnis inimica est Deo.

Si arrestarono forse i Santi Apostoli dal promulgare il Vangelo di Cristo o i Santi Padri della Chiesa dal combattere le eresie, e tant’altri difensori della religione dal sorgere contro la corruzione dei costumi per non incontrare guai? *

Credo che l'azione più concreta che possiamo fare oggi sia – oltre la preghiera e la penitenza - è aiutare i bravi Francescani dell’Immacolata che vivono in compagnia di Sorella Persecuzione  a causa della loro fedeltà al Magistero della Chiesa di sempre  !

Andrea Carradori

* " L'inno alla prudenza " , bellissimo, l'ho copiato da un blog cattolico .


venerdì 2 agosto 2013

“I tradizionalisti rischiano di creare uno scisma : sono animali feriti e dunque pericolosi”.

Circondiamo con la nostra premurosa preghiera  coloro che hanno osato incorrere “ nell'indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo “ proibendo nel corso della storia della Chiesa un qualsiasi Sacerdote di celebrare   la Santa Messa nel venerato rito antico, detto anche di San Pio V che codificò l'antichissimo , preesistente rito romano “ ... dopo aver diligentemente collazionato tutti i codici raccomandabili per la loro castigatezza ed integrità - quelli vetusti della Nostra Biblioteca Vaticana e altri ricercati da ogni luogo - e avendo inoltre consultato gli scritti di antichi e provati autori, che ci hanno lasciato memorie sul sacro ordinamento dei medesimi riti, hanno infine restituito il Messale stesso nella sua antica forma secondo la norma e il rito dei santi Padri” e ne infuse in eterno la forza di legge concedendo persino “ l'Indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui dunque avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente: così che Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque Ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta, né, d'altra parte, possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo Messale”.
Devotamente pervasi dall’amore per la Liturgia, per il canto sacro liturgico e per tutte le forme che esaltano la bellezza della Maestà Divina giovani, giovanissimi e adulti hanno accolto le disposizioni del Magistero contenute nei due Indulti del Beato Giovanni Paolo II e soprattutto nel Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI che  donano la gioia perenne ed insostituibile di assistere con cuore felice alla Santa Messa nell’antico rito della Chiesa Cattolica.
La devozione con cui i fedeli si accostano al Santo Sacrificio della Messa celebrato nell’antico rito fanno rigettare le ributtanti espressioni che P.Federico Lombardi S.J. ha usato per commentare le recenti disposizioni canoniche che hanno colpito i Francescani dell’Immacolata compresa la proibizione di celebrare la Santa Messa con l’antico messale  della Chiesa.
Il portavoce della sala stampa vaticana ha infatti voluto maliziosamente subodorare che : “ lo scopo che Benedetto XVI si era propostonel Motu Proprio Summorum Pontificum n.d.r.- era infatti di superare tensioni e non crearne”.
Qualcuno spieghi per favore come la più santa ed antica forma liturgica della Chiesa di sempre possa essere fonte di tensioni anziché , come è stato e sempre sarà, capace di infondere nell’animo dei fedeli quella santità di cui è ricolma !
Il portavoce vaticano non ha speso neppure una parola per quel santo Documento del Magistero che dal 2007 dona una forza del tutto speciale ai fedeli per condurli, con la serenità nel cuore, alle “periferie esistenziali” testimoniando lo stesso Cristo Signore adorato  durante il Santo Sacrificio della Messa !
Ma non pretendiamo che il portavoce vaticano ci parli di spiritualità e di bellezza liturgica.
E’ un dato di fatto che i fedeli laici stanno dando luminosa testimonianza alla fede eucaristica della chiesa, di ieri come di oggi, riassunta nel Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI.
Un atto di fede e di devozione al Santo Sacrificio della Messa , caro Padre Lombardi, che ha pervaso in ogni epoca la schiera interminabile dei Martiri che hanno voluto difendere con il loro sangue innocente quello che la Chiesa insegna in materia di devozione eucaristica !
Dopo la “precisazione” del potente e freddo portavoce vaticano sono  arrivati alcuni sms  da parte di  uno “schiavo” , un pavido che ha paura  che la sua Curia Arcivescovile lo esoneri dall’insegnamento della religione cattolica ( cosa che avverrà egualmente prima o poi a causa del crescente numero degli “esonerati” – musulmani o di altre religioni. Tant’è che il responsabile diocesano in una recente riunione ha detto realisticamente ai più giovani insegnanti : “ Si salvi chi può … prima o poi non avrete più lavoro… n.d.r. ).
Questo senso di angosciosa paura ha spinto un giovane intellettuale ad  allinearsi col potente di turno ( scriverei una specie di sindrome di Stoccolma ... se avesse subito episodi violenti - grazie a Dio non è così ! - ) .
L'intellettuale ha così scritto :
Io non sono tradizionalista ( neppure noi che frequentiamo le messe nell’antico rito lo siamo. Siamo solo dei cattolici n.d.r.) non posso esserlo per mentalità , per cultura e per sensibilità. Non sono il fondatore di nessuna messa .  
Io non sono sostenitore di nulla che possa essere tradizionalista. 
I tradizionalisti sono animali feriti e dunque pericolosi, non hanno che troppa ignoranza e per questioni marginali , come le forme rituali, rischiano di creare uno scisma. 
Atei devoti hanno ideolocizzato il cristianesimo rendendolo esclusivista e rigido”.
Certo è che i " gestori " delle Curie ora incutono vero terrore nei loro subalterni tanto da provocare  simili comportamenti ... altro che spirito pastorale... altro che amore vicendole ...  sforziamoci tuttavia  di sorridere :  "La realtà sta superando la satira." Ennio Flaiano (1910 – 1972)
Andrea Carradori







sabato 1 giugno 2013

" Prendo atto ... e chiudo "


" Qualche giorno fa, nella nota "Non per fare polemica… Ma qui siamo nell'indecenza" spinto solo dalla mia coscienza, mi sono permesso in modo fraterno ma deciso di rimproverare gli autori del Blog Messa in Latino per alcuni post da loro messi sul blog e che andavano contro la verità, contro la carità e contro il rispetto verso il S. Padre, auspicando, con le debite ragioni, che rimediassero a quello che per i cattolici è un vero e proprio scandalo.
Quella nota ha riscosso il gradimento di molti di voi, ed è stata ripresa dall'ottimo Andrea Carradori, che mi ha concesso l'onore di pubblicarla sul suo blog, di farla conoscere ai redattori in oggetto e divulgarla.
Ma quella nota aveva un finale amaro e io mi trovo oggi nell'esigenza (felice esigenza) di riprendere in mano la tastiera perché coloro che hanno avuto la pazienza di leggermi sappiano che in questo mondo la brava gente è più di quello che si pensa.
Desidero far conoscere a coloro che mi hanno letto, infatti, che per un tratto ineffabile della misericordia divina, coloro che io accusavo hanno capito di aver sbagliato e hanno promesso di riparare.
Do' atto di questo a Roberto, che in un commento sul predetto blog si è detto toccato, quantunque il rimprovero fosse duro, e ha promesso di adoperarsi per mettere a posto le cose.
Non so quali saranno le tempistiche di questa riparazione, anche perché le cose umane (e quelle informatiche in particolare) hanno i loro tempi.
Personalmente, facendo quello che ho fatto, ho solo cercato di fare il mio dovere di cristiano e di pastore, posto che sono un sacerdote. 
Ora, come insegna Gesù, mi ritiro di buon ordine: sono servo inutile. 
Non esulto per la vittoria, come può esultare chi si vanta di aver sconfitto un avversario: non avevo avversari, davanti, ma fratelli, e di conseguenza non volevo sconfiggere nessuno.
Mi resta la consolazione che, come ho dovuto divulgare un male, ora posso divulgare un bene e che l'ultima cosa che resterà ai lettori non sarà, spero, il gusto amaro della polemica, ma quello dolce della carità fraterna.
Qui è successo alla fin fine quello che può succedere in tante famiglie: una stupidaggine, una correzione fraterna, un chiarimento. 
Con la differenza che, purtroppo, in tante famiglie le cose non si chiariscono, si manca di umiltà e si arriva alla divisione e alla separazione.
Rendo ai blogger di Messa in Latino, mi si passi il termine cavalleresco, l'onore delle armi e chiedo a loro e a voi che leggete qualche preghiera per la salvezza della mia anima e per la perseveranza nella mia vocazione.
A coloro che, nei commenti sul blog, mi chiedevano delle cose e mi accusavano di altre, ho già risposto e non intendo aggiungere altro. 
Solo mi permetto di dire a tanti che commentano su quello e su altri blog, di essere più semplici: c'è tanta brava gente in giro e non si può stare a pensare sempre male di tutto e di tutti.

In Corde Matris
P. Rosario M. Sammarco, fi "

Da : Facebook

giovedì 30 maggio 2013

" Per non fare polemica "


 Riproduciamo interamente gli interventi (  30 maggio ore 11,00)  che  un Religioso ha postato a commento di un articolo apparso su Messainlatino.
Condividiamo in toto quanto il Religioso ha scritto e sappiamo di essere   in molti (numerose e-mail ,   messaggi e persino sms lo attestano) a sostenere  questa forte e chiara   esortazione che il Religioso ha provvidenzialmente  rivolto alla Redazione del caro blog Messainlatino. 
"Sentire cum Ecclesia" !  Ave Maria. 
Andrea Carradori


NON PER FARE POLEMICA

“Premesso che mi prendo personalmente la responsabilità di quanto qui andrò a scrivere; premesso ancora che parecchi confratelli la pensano come me; premesso che ringrazio chi amministra questo profilo per avermi concesso questo spazio, mi permetto di dire che in quello che scriverò in seguito non c'è la volontà di fare polemica.
La polemica è una cosa che è meglio far fare ai veri esperti della polemica, a coloro (e purtroppo sono rarissimi) che riescono a farla senza mancare di carità verso il prossimo, senza offenderlo e con la debita preparazione.
E pur tuttavia è arduo non prendere la penna, pardon la tastiera, quando ci si trova dinanzi ad atteggiamenti, come quello di alcuni (forse uno, ma è da verificare) che pubblicano sul blog Messa in Latino.
Che è pure un bel blog finché si limita ad incoraggiare determinate cose, segnalarne altre, e, perché no? anche criticare quando è il caso.
Diventa molto meno bello, invece, quando scade nel dileggio verso le somme autorità della Chiesa, talora nella calunnia, per arrivare infine a prese di posizione assurde che pretendono di giustificare, e addirittura prendersi il merito, di azioni deplorevoli da cui sarebbe venuto fuori qualcosa di buono. Ma mi rendo conto di stare parlando in modo troppo generico, e occorre andare al sodo.
Il 13 marzo del corrente anno di grazia 2013, quando dalla Loggia della Basilica di S. Pietro si affacciò in qualità di Papa il Cardinale Giorgio Mario Bergoglio, i blogger di Messa in Latino non la presero bene. 
A loro risultava, infatti, che il neo eletto Papa fosse praticamente un nemico della Messa di S. Pio V (  siamo a  conoscenza che un provvedimento restrittivo dell'allora Arcivescovo di Buenos Aires nei confronti del Celebrante del gruppo stabile   non  c'entrava nulla con la Messa Tridentina... sarei anche pronto ad approfondire questo argomento  ma mi suggeriscono che non occorre ! N.d.R. ) e di diverse altre cose cui, magari anche giustamente, si può tenere. 
Non li aiutò nel formulare un giudizio positivo (non sto qui a dire se a ragione o a torto: non m'interessa) quello che il neo eletto fece appena apparso sulla Loggia: presentarsi senza mozzetta; inchinarsi quasi a chiedere la benedizione alla gente; attribuirsi semplicemente il titolo di Vescovo di Roma (come se il Vescovo di Roma non fosse il Papa, ma sorvoliamo…).
Mi verrebbe da dire che il fatto che un Papa possa stare simpatico o antipatico non mi piace, ma ci può anche stare. 
Ma un cristiano cattolico deve ricordarsi che, simpatico o antipatico, quello è sempre il Papa e pertanto bisogna portargli il debito rispetto e qua, spiace dirlo, i summenzionati blogger hanno mancato da subito.
Erano infatti passati ancora pochi minuti dall'elezione di Papa Francesco che subito sul blog apparivano commenti caustici, fino ad arrivare alla perla di essi in un articolo che immaginava ironicamente che uno dei primi atti del nuovo Pontefice sarebbe stato quello di promulgare il nuovo Motu Proprio "Summorum Episcoporum" con cui avrebbe ordinato esattamente le cose opposte a quelle permesse da Papa Benedetto nel "Summorum Pontificorum". 
A detta di diversi che hanno letto quel post (sì, anche frati dell'Immacolata e per giunta frati occupati nell'apostolato della Messa Tridentina) quell'articolo, oltre che segnare una pesantissima caduta di stile nel blog, era anche parecchio offensivo e mancava anche parecchio di rispetto al Papa. Per chi lo volesse leggere, ed eventualmente dissentire dalle mie valutazioni, il predetto articolo è disponibile qui: [http://blog.messainlatino.it/2013/03/il-motu-proprio-del-nuovo-vescovo-di.html]

Ma, siccome al peggio non c'è mai limite, ecco che a distanza di poche ore il medesimo blog si è prodotto in un articolo anche peggiore. Tre giorni dopo, infatti, il 16 marzo, veniva pubblicato un articolo dal titolo "Maleducazione al soglio di Pietro" [lo potete leggere qui:http://blog.messainlatino.it/2013/03/maleducazione-al-soglio-di-pietro.html].
In questo articolo, Enrico, autore anche dell'articolo precedentemente citato, annuncia di aver saputo con sicurezza che Papa Francesco ha maltrattato il cerimoniere pontificio Mons. Guido Marini e lo ha immediatamente esonerato, togliendogli anche l'incarico di dirigere le cerimonie per la Messa d'Inizio del Ministero Petrino. 
A questo, ovviamente, si aggiungevano dei giudizi pesanti sul Papa.
Molto interessante, tutto questo, peccato che a distanza di pochi giorni le informazioni di questo articolo si siano rivelate palesemente false. 
Ora, anche ammettendo la buona fede di chi ha pubblicato quel post perché gli sono arrivate determinate informazioni (più difficile ammetterla per le illazioni gratuite contro Bergoglio, ma sorvoliamo anche su questo), una volta appurato che si tratta di informazioni false, vigerebbe l'obbligo morale di rimuovere quel post e anche di farne uno di scusa. 
Questo perché secondo la morale cattolica non è mai lecito divulgare il falso, e quando questo avviene, involontariamente o volontariamente che sia, occorre riparare.
E se non si ripara, sia detto per inciso, non si ha nemmeno diritto a ricevere l'Assoluzione Sacramentale e fare la Comunione.
Ora, da un blog che si dice fedele alla dottrina cattolica e promotore della tradizione, ci si sarebbe aspettato questo come minimo. 
In verità non ci sarebbero state male nemmeno delle pubbliche scuse al Papa, anche tenendo conto del fatto che ci potrebbe scappare pure una querela per diffamazione. 
Ma dal Blog non sono arrivate né le scuse, né tantomeno la rimozione di quel post, che è ancora lì (tanto si sa che la S. Sede non querela mai nessuno). 
Faccio male a pensare che probabilmente i redattori del Blog ritengano di non essere soggetti alla morale comune, ma di avere una morale per se propria? Una morale nella quale, evidentemente, non solo è permesso il dileggio al Romano Pontefice, ma non vige nemmeno l'obbligo di essere fedeli alla verità e di riparare al male commesso?
Probabilmente è così, visto che ieri si è aggiunta a questa deplorevole storia un ulteriore capitolo, probabilmente il peggiore di tutti (ma, lo confesso, mi è difficile stabilire cosa sia peggio o meno peggio qua).
Alludo al fatto che, avendo alcuni organi di stampa riportato la decisione del Papa di non cancellare il Motu Proprio "Summorum Pontificum", mentre veniva espresso un giusto compiacimento per questa decisione, dai bloggers del predetto sito (nella fattispecie, qua da Roberto) ci si attribuiva praticamente il merito di questo e, singolarmente, si attribuiva questo merito al post, da noi citato prima, nel quale si dava, falsamente, notizia del licenziamento di Mons. Marini. 
Ecco le testuali parole: «Se pur faustamente ci smentisca, siamo lieti anche per la decisione papale in merito a Mons. Marini, confermato alla guida dell'Ufficio delle Cerimonie Liturgiche del Sommo Pontificie (incarico che, tempo fa -per fonti certissime- sapevamo per terminale, ma che fortunatamente è stato confermato. Forse anche un po' per merito nostro?)». [http://blog.messainlatino.it/2013/05/il-vescovo-di-roma-bergoglio-la-messa.html]
Capiamoci un attimo: dunque da una calunnia sarebbe venuto un bene grande? 
Per carità, Dio può servirsi anche del male per raggiungere in suoi fini, ma il male resta male. 
E vantarsene, come fanno loro, è al disotto del limite della decenza. 
Certo, c'è stato un tizio, mi pare qualche secolo fa, che ha detto che "Il fine giustifica i mezzi". 
Ma quel tizio si chiamava Niccolò Macchiavelli, e non mi pare rientri tra gli autori da cui i cattolici debbono imparare la morale.

P. S.: In occasione dell'80° compleanno del nostro Ministro Generale, P. Stefano M. Manelli, il predetto blog ha dedicato una paginata intera (forse scritta dall'amico Andrea Carradori? ( Si ! Il post augurale l'ho scritto io anche su invito di diversi Sacerdoti e Fedeli tutti pervasi dai medesimi sentimenti di gratitudine alla Divina Provvidenza per aver suscitato P.Manelli ! N.d.R.). 
Non possiamo che essere grati di cotanta attenzione, come non possiamo che essere grati delle parole benevole che ci rivolgono in tante occasioni. 
Purtroppo, come ha già spiegato un mio confratello in quell'occasione, i blogger del sito in questione ci farebbero un servizio migliore se la piantassero di sparlare del Papa e fossero più rispettosi verso di lui. Perché P. Stefano M. Manelli a noi frati ha insegnato che il Papa e le Gerarchie vanno rispettati. SEMPRE! Non sappiamo che farcene dei complimenti di chi non sta col Papa!"


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