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domenica 7 luglio 2013

Anniversario del Motu Proprio SUMMORUM PONTIFICUM


7.7.2007 /7.7.2013 Sei anni fa Benedetto XVI donava alla Chiesa il Motu Proprio Summorum Pontificum.
Ieri papa Francesco ha detto : " «Vorrei dirvi: uscite da voi stessi per annunciare il Vangelo. Uscite da voi stessi per incontrare Gesù, andando verso la trascendenza e verso gli altri, due dimensioni che vanno insieme: una soltanto non va» (Papa Francesco ai seminaristi e ai candidati alla vita consacrata).
La scrittrice Emilia Covino, una delle tante libere e limpide intellettuali che difesero, senza se e senza ma, la legittimità dell'antico rito mai abrograto, nel suo libretto CREDO ( anni '70) ha scritto ( pagg. 3-4-5) :


IL SACRIFICIO EUCARISTICO : LIEVITO DELLA STORIA

Entriamo dunque nel mistero più grande e più fecondo della fede: il Sacrificio Eucaristico, ovvero la Messa cattolica. Celebrato per la prima volta dal Cristo « pridie quam pateretur », tale mistero rivela anzitutto la volontà del Signore di perpetuare in mezzo agli uomini in modo incruento il Sacrificio di Sé che egli avrebbe compiuto in modo cruento sul Calvario; da quel giovedì Santo il suo sacrificio si sarebbe rinnovato su ogni altare del mondo, attraverso i Sacerdoti a tanto eletti; da quel giovedì santo il Sangue di Cristo arriva dall'altare in ogni uomo che ne speri e ne implori il lavacro; il Corpo di Cristo entra in ogni uomo infangato, o percosso dalla sventura, o sollevato dalla fede, o degnificato dalla rettitudine dell'anima, che ne riceva la forza e la luce; l'Uomo - Dio si fa all'uomo alimento per la vita eterna, vale a dire che sostenta di sé l'uomo decaduto, affinché questi ritrovi e riacquisti nel corpo e nell'anima quella elevazione misteriosa che guarisce, che placa, che salva, che dà la certezza di un destino umano che va oltre il disfacimento corporeo e l'angoscia mortale dello spirito.
Non servono parole. La storia dei popoli attesta la tragedia non mai placabile della vita umana sulla terra, ma attesta pure la vita e la verità che al di sopra di questa tragedia ogni età ed ogni generazione hanno attinto dal Cristo-Dio vivo e vero nel mistero eucaristico.
Il fatto che questa sovrumana realtà sia rinnegata o, peggio, sbiadita o fraintesa, nulla toghe alla condizione di perenne ri¬cerca e di perenne bisogno di tale realtà; ricerca e bisogno insiti nella vita collettiva come in quella di ciascun uomo, necessitate, l'una e l'altra, a rimanere in Cristo come tralci nella vite. « Senza di me, nulla potete fare ». 
Colui « cui tutti i tempi son presenti », si cala nei giorni a scrivere in interiore homine e nella vita dei popoli una storia che non fa rumore, che non pronuncia parole se non quelle immutabili ed eterne del Vangelo, che non attende beni terreni perché attinge al sommo bene ch'è lui stesso: Cristo.
E ciò nel pieno rispetto del libero volere dell'uomo, che egli, il Cristo, non opera se non per mezzo di coloro che hanno Uberamente aderito alla sua chiamata; non penetra se non nelle anime che vogliono riceverlo in sé. Così, gradatim, egli si fa il lievito del mondo. Gradatim lo apre al mistero del Sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue.
Quale forza c'è nel mondo più grande di questo Dio che si sacrifica e si dona, quale verità più alta e più vitale di questo inserimento dell'uomo in Dio, quale dignità più regale di questa, cui è sollevato colui per il quale nessuna miseria materiale o morale può ostacolare il contatto della sua vita con la persona del Cristo, se al Cristo egli voglia giungere nel pentimento della colpa e nell'ardore della fede? Cristo-Dio sa i momenti cruciali dell'odio, della cupidigia, dell'orgoglio che afferrano l'uo¬mo e le nazioni. Si scatenano per cause occasionali ma sono estratti, nella loro causa prima, dalla macchia originale d'insubordinazione a Dio e ci lasciano, tutti, sospesi sulle stragi e sulle distruzioni, sul dolore e sul sangue, — muta la ragione e muto il cuore — dentro la desolazione del male e della morte. In questi momenti, soprattutto, Cristo-Dio è invocato, cercato, scoperto « con la pupilla della fede » sugli altari dove rinnova il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue.
Cristo-Dio che conosce nel suo cuore divino le esigenze più profonde dell'uomo, sa che tutto quanto ferve e vive nell'anima umana si fa più aderente all'uomo, si radica e agisce maggiormente in lui come forza vitale, quando da verità captata con la mente s'incorpora nella sua umanità, diventa esperienza viva, vera, reale del suo esser uomo. Per questo « quelle formule d'amore lanciate da Gesù in tutte le direzioni, a tutte le altezze, verso tutte le profondità, saranno formule sterili se le labbra divine non avessero sigillato l'insegnamento eroico con le parole della Cena e della Croce: « Questo è il mio corpo, dato per voi, questo è il mio sangue che sarà sparso per molti » (G. Bevilacqua, L'uomo che conosce il soffrire. Ed. Studium Roma, pag. 89).
L'Eucarestia dunque sta, a suggello supremo impresso dal Cristo sulla Rivelazione. 
La Messa è l'atto umano e divino che si pone al di sopra delle frontiere, delle razze, delle classi, che si effettua per tutti e per ciascuno: « totius mundi salute ». Così, con la Messa e con l'Eucarestia Cristo costruisce ogni giorno, da duemila anni, una storia che sfugge ai trattati, ai documenti, alle relazioni, ma si muove e si afferma al di sopra di ogni frontiera e cambia la faccia del mondo.


Foto : Prima Messa di Don Stefano Carusi, Istituto del Buon Pastore, nella Chiesa di Nostra Signore di Interrios a Villanova - Sardegna -

giovedì 30 maggio 2013

" Per non fare polemica "


 Riproduciamo interamente gli interventi (  30 maggio ore 11,00)  che  un Religioso ha postato a commento di un articolo apparso su Messainlatino.
Condividiamo in toto quanto il Religioso ha scritto e sappiamo di essere   in molti (numerose e-mail ,   messaggi e persino sms lo attestano) a sostenere  questa forte e chiara   esortazione che il Religioso ha provvidenzialmente  rivolto alla Redazione del caro blog Messainlatino. 
"Sentire cum Ecclesia" !  Ave Maria. 
Andrea Carradori


NON PER FARE POLEMICA

“Premesso che mi prendo personalmente la responsabilità di quanto qui andrò a scrivere; premesso ancora che parecchi confratelli la pensano come me; premesso che ringrazio chi amministra questo profilo per avermi concesso questo spazio, mi permetto di dire che in quello che scriverò in seguito non c'è la volontà di fare polemica.
La polemica è una cosa che è meglio far fare ai veri esperti della polemica, a coloro (e purtroppo sono rarissimi) che riescono a farla senza mancare di carità verso il prossimo, senza offenderlo e con la debita preparazione.
E pur tuttavia è arduo non prendere la penna, pardon la tastiera, quando ci si trova dinanzi ad atteggiamenti, come quello di alcuni (forse uno, ma è da verificare) che pubblicano sul blog Messa in Latino.
Che è pure un bel blog finché si limita ad incoraggiare determinate cose, segnalarne altre, e, perché no? anche criticare quando è il caso.
Diventa molto meno bello, invece, quando scade nel dileggio verso le somme autorità della Chiesa, talora nella calunnia, per arrivare infine a prese di posizione assurde che pretendono di giustificare, e addirittura prendersi il merito, di azioni deplorevoli da cui sarebbe venuto fuori qualcosa di buono. Ma mi rendo conto di stare parlando in modo troppo generico, e occorre andare al sodo.
Il 13 marzo del corrente anno di grazia 2013, quando dalla Loggia della Basilica di S. Pietro si affacciò in qualità di Papa il Cardinale Giorgio Mario Bergoglio, i blogger di Messa in Latino non la presero bene. 
A loro risultava, infatti, che il neo eletto Papa fosse praticamente un nemico della Messa di S. Pio V (  siamo a  conoscenza che un provvedimento restrittivo dell'allora Arcivescovo di Buenos Aires nei confronti del Celebrante del gruppo stabile   non  c'entrava nulla con la Messa Tridentina... sarei anche pronto ad approfondire questo argomento  ma mi suggeriscono che non occorre ! N.d.R. ) e di diverse altre cose cui, magari anche giustamente, si può tenere. 
Non li aiutò nel formulare un giudizio positivo (non sto qui a dire se a ragione o a torto: non m'interessa) quello che il neo eletto fece appena apparso sulla Loggia: presentarsi senza mozzetta; inchinarsi quasi a chiedere la benedizione alla gente; attribuirsi semplicemente il titolo di Vescovo di Roma (come se il Vescovo di Roma non fosse il Papa, ma sorvoliamo…).
Mi verrebbe da dire che il fatto che un Papa possa stare simpatico o antipatico non mi piace, ma ci può anche stare. 
Ma un cristiano cattolico deve ricordarsi che, simpatico o antipatico, quello è sempre il Papa e pertanto bisogna portargli il debito rispetto e qua, spiace dirlo, i summenzionati blogger hanno mancato da subito.
Erano infatti passati ancora pochi minuti dall'elezione di Papa Francesco che subito sul blog apparivano commenti caustici, fino ad arrivare alla perla di essi in un articolo che immaginava ironicamente che uno dei primi atti del nuovo Pontefice sarebbe stato quello di promulgare il nuovo Motu Proprio "Summorum Episcoporum" con cui avrebbe ordinato esattamente le cose opposte a quelle permesse da Papa Benedetto nel "Summorum Pontificorum". 
A detta di diversi che hanno letto quel post (sì, anche frati dell'Immacolata e per giunta frati occupati nell'apostolato della Messa Tridentina) quell'articolo, oltre che segnare una pesantissima caduta di stile nel blog, era anche parecchio offensivo e mancava anche parecchio di rispetto al Papa. Per chi lo volesse leggere, ed eventualmente dissentire dalle mie valutazioni, il predetto articolo è disponibile qui: [http://blog.messainlatino.it/2013/03/il-motu-proprio-del-nuovo-vescovo-di.html]

Ma, siccome al peggio non c'è mai limite, ecco che a distanza di poche ore il medesimo blog si è prodotto in un articolo anche peggiore. Tre giorni dopo, infatti, il 16 marzo, veniva pubblicato un articolo dal titolo "Maleducazione al soglio di Pietro" [lo potete leggere qui:http://blog.messainlatino.it/2013/03/maleducazione-al-soglio-di-pietro.html].
In questo articolo, Enrico, autore anche dell'articolo precedentemente citato, annuncia di aver saputo con sicurezza che Papa Francesco ha maltrattato il cerimoniere pontificio Mons. Guido Marini e lo ha immediatamente esonerato, togliendogli anche l'incarico di dirigere le cerimonie per la Messa d'Inizio del Ministero Petrino. 
A questo, ovviamente, si aggiungevano dei giudizi pesanti sul Papa.
Molto interessante, tutto questo, peccato che a distanza di pochi giorni le informazioni di questo articolo si siano rivelate palesemente false. 
Ora, anche ammettendo la buona fede di chi ha pubblicato quel post perché gli sono arrivate determinate informazioni (più difficile ammetterla per le illazioni gratuite contro Bergoglio, ma sorvoliamo anche su questo), una volta appurato che si tratta di informazioni false, vigerebbe l'obbligo morale di rimuovere quel post e anche di farne uno di scusa. 
Questo perché secondo la morale cattolica non è mai lecito divulgare il falso, e quando questo avviene, involontariamente o volontariamente che sia, occorre riparare.
E se non si ripara, sia detto per inciso, non si ha nemmeno diritto a ricevere l'Assoluzione Sacramentale e fare la Comunione.
Ora, da un blog che si dice fedele alla dottrina cattolica e promotore della tradizione, ci si sarebbe aspettato questo come minimo. 
In verità non ci sarebbero state male nemmeno delle pubbliche scuse al Papa, anche tenendo conto del fatto che ci potrebbe scappare pure una querela per diffamazione. 
Ma dal Blog non sono arrivate né le scuse, né tantomeno la rimozione di quel post, che è ancora lì (tanto si sa che la S. Sede non querela mai nessuno). 
Faccio male a pensare che probabilmente i redattori del Blog ritengano di non essere soggetti alla morale comune, ma di avere una morale per se propria? Una morale nella quale, evidentemente, non solo è permesso il dileggio al Romano Pontefice, ma non vige nemmeno l'obbligo di essere fedeli alla verità e di riparare al male commesso?
Probabilmente è così, visto che ieri si è aggiunta a questa deplorevole storia un ulteriore capitolo, probabilmente il peggiore di tutti (ma, lo confesso, mi è difficile stabilire cosa sia peggio o meno peggio qua).
Alludo al fatto che, avendo alcuni organi di stampa riportato la decisione del Papa di non cancellare il Motu Proprio "Summorum Pontificum", mentre veniva espresso un giusto compiacimento per questa decisione, dai bloggers del predetto sito (nella fattispecie, qua da Roberto) ci si attribuiva praticamente il merito di questo e, singolarmente, si attribuiva questo merito al post, da noi citato prima, nel quale si dava, falsamente, notizia del licenziamento di Mons. Marini. 
Ecco le testuali parole: «Se pur faustamente ci smentisca, siamo lieti anche per la decisione papale in merito a Mons. Marini, confermato alla guida dell'Ufficio delle Cerimonie Liturgiche del Sommo Pontificie (incarico che, tempo fa -per fonti certissime- sapevamo per terminale, ma che fortunatamente è stato confermato. Forse anche un po' per merito nostro?)». [http://blog.messainlatino.it/2013/05/il-vescovo-di-roma-bergoglio-la-messa.html]
Capiamoci un attimo: dunque da una calunnia sarebbe venuto un bene grande? 
Per carità, Dio può servirsi anche del male per raggiungere in suoi fini, ma il male resta male. 
E vantarsene, come fanno loro, è al disotto del limite della decenza. 
Certo, c'è stato un tizio, mi pare qualche secolo fa, che ha detto che "Il fine giustifica i mezzi". 
Ma quel tizio si chiamava Niccolò Macchiavelli, e non mi pare rientri tra gli autori da cui i cattolici debbono imparare la morale.

P. S.: In occasione dell'80° compleanno del nostro Ministro Generale, P. Stefano M. Manelli, il predetto blog ha dedicato una paginata intera (forse scritta dall'amico Andrea Carradori? ( Si ! Il post augurale l'ho scritto io anche su invito di diversi Sacerdoti e Fedeli tutti pervasi dai medesimi sentimenti di gratitudine alla Divina Provvidenza per aver suscitato P.Manelli ! N.d.R.). 
Non possiamo che essere grati di cotanta attenzione, come non possiamo che essere grati delle parole benevole che ci rivolgono in tante occasioni. 
Purtroppo, come ha già spiegato un mio confratello in quell'occasione, i blogger del sito in questione ci farebbero un servizio migliore se la piantassero di sparlare del Papa e fossero più rispettosi verso di lui. Perché P. Stefano M. Manelli a noi frati ha insegnato che il Papa e le Gerarchie vanno rispettati. SEMPRE! Non sappiamo che farcene dei complimenti di chi non sta col Papa!"


( Continua QUI )

lunedì 17 dicembre 2012

PORZIUNCOLA DI ASSISI : LA SANTA MESSA IN PREPARAZIONE AL SANTO NATALE





Da Chiesa e post concilio

" Due foto scattate fugacemente ( ne abbiamo aggiunte altre inviate da alcuni fedeli N.d.R.) prima della Santa Messa e dopo le preghiere ai piedi dell'Altare della Porziuncola di Assisi sabato 15 dicembre fissano un evento che ci ha preparati spiritualmente al Santo Natale.
Grazie al Padre oratoriano Giuseppe Ave, dell'Oratorio San Filippo Neri di Perugia, e ai membri del gruppo dei fedeli perugini è stata celebrata la Santa Messa votiva della B.V.M. nella cappella della Porziuncola nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli di Assisi.
Ai pellegrini perugini se ne sono affiancati anche altri provenienti dalle Marche e dall'Abruzzo e non solo.
Quando i cantori hanno intonato il Rorate coeli tanti altri fedeli si sono avvicinati alla Porziuncola per assistere devotamente alla Santa Messa cantata.
La Santa Comunione sembrava interminabile ... superiore ad ogni previsione.
Hanno pregato e cantato con noi anche alcuni fedeli provenienti dall'Asia e dall'Africa : ai piedi dell'Altare ( dove servì la Santa Messa anche il Serafico Padre San Francesco ) tutti uniti dalla stessa liturgia, dalla stessa lingua e dallo stesso canto ( gregoriano).
Non si poteva avere un regalo migliore ed una preparazione più degna per le imminenti festività del Santo Natale !
I pellegrini sono stati accolti con particolare gentilezza dai Frati e dalle Suore responsabili della Basilica .
Ci ha commosso essere stati ricevuti con la cordialità che contraddistingue l'Ordine Francescano ( giustamente definito "stellato" per il gran numero di Santi e di Sante che ha donato nel corso dei secoli alla Santa Chiesa ) .
Al termine della Santa Messa sono stati cantati l'Oremus pro Pontifice nostro Benedicto, l'Antifona del tempo Alma Redemptoris Mater ed anche il Christus vincit con l'invocazione "tempora bona veniant" che nel santissimo spazio della Porziuncola ha implorato il Divin Redentore di donare alla Chiesa l'unico dono di cui ha veramente bisogno : la fede !" 


























venerdì 14 dicembre 2012

OGGI ( SABATO) NELLA PORZIUNCOLA S. MESSA TRIDENTINA : PREGHEREMO PER LE VITTIME INNOCENTI DI HARTFORD (CONNECTICUT) USA


Non ci resta che pregare, pregare, pregare e fare penitenza soprattutto dopo avere appreso dell'ennesima strage degli innocenti questa volta avvenuta nella città statunitense di Hartford (nello Stato del Connecticut) USA. 
Tanti bambini, la parte più preziosa della società, sono stati uccisi !
Sabato 15 dicembre 2012, alle 9,30 nella Porziuncola della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli ad Assisi invocheremo particolarmente  la Beatissima Vergine Maria, San Michele Arcangelo , il Serafico Padre San Francesco e Santa Chiara.
Sarà celebrata la Santa Messa Votiva della Beatissima Vergine Maria nel venerabile  rito romano antico .
Terminata la Santa Messa continueremo a pregare perchè il Signore  protegga in ogni parte del mondo i giovani e i bambini nascondendoli sotto il manto della Santissima Vergine Maria, Madre del Suo diletto Figliolo Cristo Gesù nostro Redentore !
Sub tuum praesidium
confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despicias
in necessitatibus nostris,
sed a periculis cunctis
libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta


lunedì 19 novembre 2012

ROMA-AMIENS : FEDELI GEMELLATI DALLO STESSO SFRATTO ESECUTIVO



 

Roma, chiesa di Gesù e Maria in via del Corso dopo 30 anni di celebrazioni regolarissime  della Santa Messa nell’antico rito romano i fedeli, pochi o tanti, saranno cacciati incominciando dalla Prima Domenica di Avvento 2 dicembre dell'Anno del Signore  ( e della Fede ) 2012.
Non sappiamo dove poi quei fedeli potranno assistere al Divin Sacrificio nella forma disciplinata dal Motu Proprio "Summorum Pontificum" .
Mi pare interessante l'appello che una valorosa e devota signora ha rivolto ai fedeli romani che sono soliti frequentare la Santa Messa dei nostri padri :
“I fedeli romani domenica 2 Dicembre, giorno della prima Messa negata, a quanto ho capito, protesteranno civilmente e cattolicamente a Gesù e Maria. Io sarò con loro: sarò con loro perché mi sforzo di seguire la stessa Fede che è quella vera” .
Non mi faccio illusioni … non siamo ad Amiens, a cui si riferiscono le immagini ed il video allegati.
Ad Amiens infatti per oltre un anno i nostri Cugini francesi e Fratelli nella Fede hanno assistito in primavera e in autunno, d'estate e in inverno , con il viso e le mani flagellati dal vento glaciale , alla Santa Messa nell’antico rito  nella piazza della Cattedrale
Valorosissimi  Sacerdoti e Fedeli , degni eredi spirituali di Coloro che furono ghigliottinati, in odium contro Cristo e la Chiesa, dalla Rivoluzione ( detta)  Francese  hanno preferito offrire a Dio il loro disagio fisico  pur di assistere alla celebrazione del Divin Sacrificio festivo nella forma tradizionale. 
Anche i fratelli di Amiens avevano  ricevuto lo sfratto esecutivo dalla  LORO chiesa aimè destinata dalla Municipalità e dalla Curia a scopi profani. 
Siamo proprio cugini anche in questo : in Francia, come purtroppo anche in Italia, sono migliaia le chiese chiuse al culto per mancanza del Clero !
Nel suolo francese , dove riaffiora ancora la mefitica aria di persecuzione contro la Fede Cattolica,  il Clero ed i Fedeli rimasti autenticamente cattolici sono  anche i più “combattivi  e soprattutto missionari"  di altrove !
Dobbiamo pure prendere atto che in Francia anche coloro che NON condividono le posizioni della Fraternità San Pio X   sono stati pienamente solidali con gli sfrattati.
In Italia invece ?
Qualche giorno fa ho pubblicato sulla mia pagina di Facebook un appello alla solidarietà nei confronti dei fratelli  e dei colleghi musici, cantanti e strumentisti che sono soliti abbellire con la loro arte   la Santa Messa delle 10 a Gesù e Maria in via del Corso.
Ebbene fra i tanti “ mi piace” c'era stato   anche un commento  ( poi autocensurato - per tentare di recuperare in exstremis  la dignità che aveva perduto -  )  che per cupidigia di servilismo si era scagliato ... contro la celebrazione della Messa Tridentina… " colpevole " di aver “ turbato la serenità liturgica della Capitale”... 
Peccato per quello "schiavo" e "servo del potere" che ha frainteso il mio appello su Facebook !
La mia finalità difatti era unicamente di carattere sentimentale di  raccogliere cioè l'umana solidarietà nei confronti di coloro che dopo 30 anni sarebbero stati allontanati dalla "loro" chiesa ...
Gli spietati persecutori dei poveri cattolici non sono in grado di capire cosa sia l'umanità e il sentimento !
Non mi faccio però illusioni : quanti sono i fedeli che desiderano passare per la "porta stretta" della Liturgia antica sottoponendosi a lunghi spazi di silenziosa adorazione in ginocchio  quando quella  nella forma "ordinaria" deve   ricorrere sempre più spesso a degli escamodages umanamente efficaci ma ecclesiasticamente sterili :  il sentimentalismo, il sensazionalismo e lo "spettacolo" ?
A cosa serve colpire alle spalle quei pochi fedeli ancora rimasti miracolosamente attaccati alla Bellezza della Liturgia dei loro padri ? 
Questo proprio non lo avremmo mai immaginato soprattutto in questo Pontificato di Benedetto XVI che può passar alla Storia come il Papa che ha santamente messo a riparo il " preziosissimo seme " dell'autentica Liturgia antica.
Via !  la Messa festiva delle 10,00  (trentennale)  di Gesù e Maria !
Via ! i devoti e taciturni fedeli che puntualmente l’affollavano.
Via ! i cantori e i musici ( devotissimi volontari liturgici ).
Al  loro posto arriveranno sicuramente dei chitarristi improvvisati che faranno rimanere muto e polveroso l’antico Organo Testa già restaurato con i soldi pubblici ( Soprintendenza ).
Al posto della DEVOZIONE arriverà lo spettacolo ( con gli applausi finali al posto dell'ultimo Evangelo ... )
Ma i fedeli frattati ( NON IMPORTA SE POCHI O TANTI ) saranno presenti davanti alla porta per pregare per la Chiesa Cattolica che sta vivendo  l’Anno della Fede. 
Si accomodino i solerti a leggere ( ed a riportare come squallidi spioni ) queste poche righe scritte con  gli unici ingredienti che ci rimangono : “ LA FEDE E IL SENTIMENTO”.

“I fedeli romani domenica 2 Dicembre, giorno della prima Messa negata, a quanto ho capito, protesteranno civilmente e cattolicamente a Gesù e Maria. Io sarò con loro: sarò con loro perché mi sforzo di seguire la stessa Fede che è quella vera” .

Aggiornamenti : 

a) IL COMMENTO DI UN MIO AMICO 

"Ma non è vero che i cattolici sono tutti figli di un unico Dio,o ho sempre interpretato male io???!!! Clero ricordati sempre di questo principio o le pecore che hai in custodia se ne andranno tutte fuori dal recinto,di qualsiasi razza esse siano! Dissesto completo anche nella Chiesa, massima incomprensione ed altrettanto grande cattiveria!!!"

b) LA PROPOSTA DI GUIDO, UN LETTORE DI CHIESA E POST CONCILIO
" Attendiamo Domenica 25 Novembre ultima del calendario Liturgico, andiamo tutti nella chiesa di Gesù e Maria al Corso, ascoltiamo la Santa Messa e sentiamo i sacerdoti cosa diranno, se il problema persiste facciamo sentire le nostre proteste se il terribile pericolo è cessato, cantiamo tutti uniti un Te Deum per ringraziare Dio del grande pericolo che abbiamo tutti corso anche la Santa Chiesa." 
MI PARE UN'OTTIMA IDEA !

Andrea Carradori

giovedì 25 ottobre 2012

PELLEGRINAGGIO DI SABATO 3 NOVEMBRE "UNA CUM PAPA NOSTRO" : INIZIAMO IL VIAGGIO-PELLEGRINAGGIO CON L'OREMUS PRO PONTIFICE NOSTRO BENEDICTO. AL RITORNO DALLA CITTA' ETERNA LE CORREZIONI FRATERNE AGLI ORGANIZZATORI : “IL VOSTRO PARLARE SIA SÌ, SÌ; NO, NO; IL DI PIÙ VIENE DAL MALIGNO” ( Matteo, 5,37)


Con gioiosa riconoscenza al Signore per cose buone che ci dona mediante il Magistero della Santa Chiesa Cattolica, ci aggingiamo a compiere l'atteso Pellegrinaggio Una Cum Papa nostro che avrà culmine nella Basilica Papale di San Pietro con la Santa Messa Pontificale delle ore 15 celebrata dal Prefetto della Congregazione per il Culto Divino Cardinale Antonio Cañizares Llovera.
Il programma del Pellegrinaggio è stato abbondamente riportato su questo blog e su messainlatino.
Ci è stato richiesto di  rimandare al viaggio di ritorno dall'Urbe tutte le osservazioni che debbono essere fatte al riguardo. 
Siamo d'accordo ma ... come anticipato su MiL notiamo che "... in diversi " gruppi stabili " è maturata la decisione di apportare nei primi giorni del prossimo mese la cancellazione in toto degli “acquosi , inutili e dannosi patti” (necessaria e severa verifica corredata da ampia documentazione)..."
Ci piace  evidenziare subito che due figure si sono positivamente distinte  nell'organizzazione dell'evento spirituale risplendendo per   evangelica chiarezza ( si, si, no, no ) : il Dott. Riccardo Turrini Vita, Presidente emerito di Una Voce-Italia e il Dott. Guillaume Ferluc Segretario Generale del Pellegrinaggio.
Ad essi va la nostra sincera  riconoscenza per il difficile lavoro fatto in Italia e all'estero sopportando e risolvendo  oggettive difficoltà.
Partiamo dunque con letizia e serenità portando idealmente con noi anche coloro che non possono venire ma che ci sono spiritualmente vicini nella preghiera.
Che il Cristo Gesù ci aiuti tutti a seguire la chiarezza del Suo Vangelo senza confidare nelle nostre inutili , dannose, piccole tattiche umane : " poiché tu o Signore dai successo a tutte le nostre imprese".
Andrea Carradori



mercoledì 12 settembre 2012

Pellegrinaggio straordinario a Roma nell’Anno della Fede Santa Messa nella Papale Basilica di San Pietro sabato 3 novembre 2012 “Una cum Papa nostro” Cavete cavete cavete! Attenti al "fuoco amico" e agli annojati, preti e laici, che stanno davanti al computer ...




Cari Amici,
mentre stanno crescendo in tutto il mondo le adesioni per il Pellegrinaggio straordinario dei gruppi che si riconoscono nelle direttive liturgiche del Motu Proprio “Summorum Pontificum” a Roma del 3 novembre prossimo, nell’Anno della Fede, vogliamo ricordare che il nostro è un “martirio bianco”.
Martirio perché il mondo non vuole, o non può, comprendere le ragioni del nostro entusiasmo di recarci a Roma sulla Tomba del Principe degli Apostoli per esprimere :
1) «un rendimento di grazie» in occasione del 5° anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum);
2) «Sarà una dimostrazione di fedeltà alla Sede di Pietro, particolarmente nell’attuale amara e difficile congiuntura»;
3) «Sarà un offerta e una supplica», per domandare a Dio «le grazie necessarie al Sovrano Pontefice per proseguire nell’opera meravigliosa che egli compie sin dall’inizio del suo pontificato»; 4) Infine, «sarà un’espressione di partecipazione alla missione della Chiesa», esprimendo «il sostegno di un gran numero di famiglie, come di tante organizzazioni e iniziative cattoliche, specialmente rivolte ai giovani».
E’ un modo per dire al Santo Padre e dei Suoi Collaboratori nell’Episcopato che :
«… la gente comune, è oggi a disposizione del Santo Padre per la missione della Chiesa».
Martirio perché una parte di quella galassia italiana, che si autodefinisce “tradizionalista”, non vuole ostinatamente collaborare con il progetto,  anzi sta affinando il cosiddetto “fuoco amico” assai più pericoloso di quello dei modernisti , i veri nemici della Chiesa, che per il momento sembrano voler ignorare il Pellegrinaggio perché sanno che coloro che rimarranno a casa saranno proprio quelli che dicono di essere “tradizionalisti”.
Cavete cavete cavete!
Stiamo attenti al “fuoco amico” ai cosiddetti “tradizionalisti” italiani  ai poveri preti annojati che intercettano e divulgano le notizie sul Pellegrinaggio e sulle iniziative collaterali che privati fedeli vorranno portare avanti dopo la Santa Messa...
Ognuno sarà pur libero di proporre agli altri del gruppo, nel rimanente tempo libero eventualmente a disposizione,  una passeggiata  nel centro di Roma o un Concerto di musica classica ?
Andiamo avanti “ ( come più volte ha esclamato il nostro amatissimo Papa Benedetto XVI.
Un giovane ha scritto :
ll Pellegrinaggio non sarà una sfida alla Santa Chiesa, ma un cammino di Amore verso Cristo che Regna e Regnerà in Essa fino alla consumazione dei secoli.
La Nostra sarà una testimonianza di lealtà contro chiunque volesse dividere la Sana Tradizione dalla Chiesa, per far si che il nemico, che è presente sia tra gli 'ultra tradizionalisti' che tra i modernisti, regni.
Il nostro appello alla Santa Vergine è che ci guidi e ci porti nel suo Cuore di Mamma, affinchè si vinca in Cristo anche questa battaglia”.
Sia ben chiaro che il  Pellegrinaggio del 3 novembre non dovrà essere “valutato” con lo stesso metro che viene usato per “contare” i grandi pellegrinaggi ecclesiali ( Agorà, Congressi Eucaristici, Congressi Ecclesiali, Congressi dei movimenti, Meeting ecc ecc ) di cui non si può ingnorare la pesante diffusione attraverso il mass media né la forza numerica dei partecipanti !
Ha scritto, saggiamente, un musicista :
La nostra "peculiarità" si gioca tutta sul contenuto: ed è giustissimo far appello alle "forze musicali" che la Tradizione può vantare come infinitamente più pesanti, preparate e qualitativamente imparagonabili al rumore degli schitarratori e battibònghi da parrocchietta. Noi abbiamo l'Arte o comunque aspiriamo ad averla come meglio possiamo, i modernisti hanno "musica" brutta e che non vale niente. Questa sarebbe stata una leva molto importante su cui agire (e sappiamo che Sua Santità non è insensibile sull'argomento!)
Andiamo avanti” ed organizziamoci in tempo sia spiritualmente che praticamente cercando di coinvolgere amici, parenti e quanti più fedeli possibile !
Andrea Carradori

martedì 14 agosto 2012

I “ FANS “ DELLA FRATERNITÀ SACERDOTALE SAN PIO X ( FSSPX ) E LA RIDEFINIZIONE DEI FEDELI CATTOLICI : “DEL CLERO E DEI LORO TIRAPIEDI”. I FEDELI NORMALMENTE INSERITI NELLA VITA ECCLESIALE SONO STATI DEFINITI “ DI QUELL’AREA, DI QUELLA CORRENTE… “ QUALCOSA NON VA !!! QUALCOSA NON VA !!!


In apertura di questa veloce riflessione prefestiva la mia piena e totale solidarietà  alla Fraternità Sacerdotale San Pio X che, suo malgrado, si trova immischiata in questioni che non hanno nulla di cattolico per “merito” di alcuni suoi fans.
Grazie all’eccessiva “liberalità” di Messainlatino un “anonimo” pochi giorni fa ha scritto : “ … ma Muller ( il nuovo Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede N.d.R. ) é un uomo del Concilio conciliante solo perché conciliare... questo tipo di personaggi possono benissimo dire una cosa e l'esatto contrario, ce l'hanno nel DNA"…
Incredibile !  
Se questa frase non fosse ancora visibile sulla linkata MiL non ci si crederebbe !
Debbo dire che in questa campagna di odio contro il neo-Prefetto della CDF lo “zampino” di " qualcuno " un po' vicino alla  FSSPX ci deve pur essere …
Non occorre usufuire dei “corvi” in Vaticano per sapere che pochi minuti dopo la comunicazione della nomina del nuovo Prefetto dell’ex Sant’Uffizio nei computer di quasi tutti gli officiali vaticani è arrivata un’e-mail, in lingua francese, a firma “Bernardus” contenente pesanti accuse di eresia nei confronti del Prelato suddetto.
Anche in questi caldi giorni ferragostini è  sufficiente postare su MiL  un articolo su Mons. Mueller che "voilà" le visite schizzano... 2000-3000 ... e vai !!!
Non parliamo poi degli “interventi” ( evidentemente ci sono individui che si messaggiano via sms per “ritrovarsi” casualmente su MiL per postare il loro odio contro il malcapitato Chierico di turno ...).
Ci sono stati però alcuni saggi lettori che si sono rivolti alla Redazione  :
“@ Redazione.
Ma quando vi e ci libererete definitivamente da questi sputa-veleno anticattolici e cripto-sedevacantisti che seminano zizzania nei confronti di Santa Madre Chiesa, del Papa e dei vescovi in comunione con lui?
Basta! 
Non se ne può più, è un'indecenza!
Ma chi sono costoro e come osano mettere in dubbio la dottrina e la cattolicità del Prefetto dell'ex Sant'Uffizio !
Costoro fanno solo danno ai veri tradizionalisti!
Basta con nulla facenti che vengono qui a sputar odio e seminar zizzania!
Tralascio quanto , con malcelato odio,  stanno scrivendo contro di me ! 
Per me è un vanto essere insultato  : da quando " esplose" il "caso Lefebvre ", ero allora adolescente, ho sempre "combattuto, pagando di persona, la buona battaglia per la Tradizione" !
Debbo per questa indiscussa militanza "tradizionalista" trascrivere, ad perpetuam rei memoriam, quanto ci hanno inviato in riferimento alla nostra normalissima attività di fedeli pienamente inseriti nella vita pastorale delle nostre comunità : ( voi, N d R, ) :  
“ … seguite quell’area, quella corrente…".
Allucinante ! 
Ci rendiamo conto ? 
Essere inseriti normalmente nella vita ecclesiale, diocesana, parrocchiale o di un gruppo cattolico, per qualcuno significa seguire “ … quell’area, quella corrente…”
Questi  coraggiosi , coperti ( secondo loro) dall'anonimato ( ... ) se la prendono con noi perchè in maniera irrinunciabile viviamo normalmente la nostra vita spirituale nelle parrocchie e nelle strutture diocesane  !
E' la " normalità " cattolica ad essere odiata !
Una considerazione finale.
E' assai preoccupante osservare che alcuni siti cattolici  sono costantemente presi di mira da parte di individui che non possono sfogare la loro perenne esuberanza ormonica adolescenziale in altri blog che moderano, com'è giusto, preventivamente gli interventi.
Uno di questi saggi blog ad esempio è  “Chiesa e post concilio”  
( aimè "concilio" è scritto con la c minuscola come se un Sacrosanto Concilio della Chiesa non è un Avvenimento voluto dalla Celeste Provvidenza N d R)   .
Rimasti politicamente orfani , mentre in numero crescente guardano con occhio tenero i “grillini”,  taluni fuoriusciti dall’impegno politico dalle idealistiche connotazioni pare che abbiano ritrovato nuova linfa rigenerante nel tifo che risersano nei confronti della FSSPX ( romanticamente interpretata secondo la loro mente…).
C’è qualcosa di cristiano in tutto questo ?
Mettiamo un poco più di preghiera e supplichiamo : "Signore aumenta in noi la fede ! "
Andrea Carradori

Foto : La Fede. Reims, Cattedrale.

Dall'equilibrato blog Cattolico CORDIALITER due , inascoltati, appelli :

- Un sacerdote prende le distanze dai siti rissosi

Chiarimento circa il post precedente

 

 

mercoledì 8 agosto 2012

OSCURE MANOVRE DI SABOTATORI O RIPICCHE INFANTILI DI CHI ( NON AVENDONE TITOLO) NON E' STATO INVITATO ? CARTINA-TORNASOLE PER IL " TRADIZIONALISMO" ITALIANO.

Qualcuno vorrebbe soffocare il neonato Coordinamento Nazionale ( italiano) del Summorum Pontificum e con esso il Pellegrinaggio del 3 novembre prossimo a Roma ?
Chi sarebbero gli spietati infanticidi che non aspettano neppure che il Coordinamento Nazionale ( italiano) del Summorum Pontificum emetta i primi vagiti ?
I modernisti ?
NO !
I conservatori ?
NO !
I contrari alla “riforma della riforma, di Benedetto XVI ?
NO !
Chi sono allora i temibili infanticidi del neonato Coordinamento Nazionale ( italiano) del Summorum Pontificum?
ALCUNI TRADIZIONALISTI ITALIANI CHE 
( NON AVENDONE TITOLO) NON SONO STATI CONVOCATI PER L'INCONRO ORGANIZZATIVO  DEL 14 LUGLIO SCORSO ; PER QUESTO NON RIUSCENDO A CONTENERE LA LORO RABBIA STANNO FACENDO BACCANO SU ALCUNI SITI.

Diciamo subito che la realtà tradizionalista italiana ha due tipi di militanti.
- I Gruppi stabili che collaborano attivamente con i rispettivi Pastori, come ovvio, e che hanno espresso l'esigenza di un tipo di collaborazione fra di essi.
Interscambi cgià esistenti fra i diversi gruppi : dai consigli musicali al prestarsi reciprocamente paramenti o quant'altro abbisogna per una celebrazione.
- Le Associazioni e organizzazioni che  hanno visibilità soprattutto su internet sia per dare notizia delle celebrazioni  ma anche per rafforzare il senso liturgico mediante approfondimenti vari.
Il principale obiettivo degli attacchi di questi giorni su internet   è il Coordinamento Nazionale “Summorum Pontificum”, cioè il frutto di una comune esigenza maturata all'interno di coloro che effettivamente e praticamente lavorano per la diffusione della Liturgia configurata nel Motu Proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI .
Non occorre che io faccia una rassegna-stampa-internet di coloro che stanno fomentando odio nei confronti del neonato Coordinamento . 
Agli aticoli al "vetriolo" fanno seguito i commenti dei soliti  “ tradizionalisti” che, quasi sempre, non hanno il coraggio di firmarsi ( è cosa vecchia ormai) nei blog che, per eccessiva bontà, non prevedono la moderazione degli interventi.
Il comunicato che i Gruppi stabili dei fedeli, che seguono la liturgia disciplinata dal Motu Proprio Summorum Pontificum, avrebbero dato vita ad un Coordinamento Nazionale è colpevolmente sfuggito all' attenzione di coloro che si sono poi risvegliati dal sonno quando il buon Andrea Tornielli ha diramato la notizia, che appare anche su  Rinascimento Sacro :
Si comunica che per iniziativa di vari rappresentanti di gruppi di fedeli laici, tra cui la Federazione Internazionale Una Voce e il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum italiano, si è appena costituito a Roma il Coetus internationalis pro Summorum Pontificum, al fine di organizzare un pellegrinaggio internazionale delle associazioni, gruppi e movimenti pro Summorum Pontificum di Sua Santità Benedetto XVI nell’Anno della Fede.
Il pellegrinaggio si concluderà con una celebrazione in San Pietro Sabato 3 Novembre 2012. Una presentazione ufficiale dell’evento è annunciata per il 10 settembre “.
All’indomani della tornielliana notizia è scattata una specie di sindrome di ossessiva gelosia in alcuni assenti dell'incontro romano con il conseguente l'impulso di soffocare il neonato Coordinamento.
Il Coordinamento, occorre ricordarlo, si prefigge di radunare, nel nome dell’irrinunciabile fedeltà incondizionata al Papa ed ai Vescovi,  coloro che “senza interruzione e con voce concorde ...” (Paolo VI, Sacrificium Laudis)  seguono le indicazioni del Motu Proprio "Summorum Pontificum".

Su alcuni siti internet troviamo un tossico coktail made in Italy : gelosie, invidie, primadonnismo e malafede. 
Si ricorre pure, fa sempre effetto,  alla solita efficace paccottiglia :  “complottismo" e "oscure trame"
Chi sarebbero i cospiratori dell’oscura riunione romana del 14 luglio ?
I 2/3 dei rappresentanti dei gruppi stabili italiani !  
Rappresentate quasi tutte le Regioni Italiane !
La “ … gente che si da fare nella propria diocesi. Chi vuole è libero di aderire al coordinamento nazionale, chi invece non vuol farlo fa tranquillamente a meno. Certo poi non può lamentarsi che chi vi ha aderito porti avanti le proprie iniziative.
Per quanto riguarda la FSSPX, per quel poco che ne so, alcune proposte sono sorte quando pareva che il suo riconoscimento fosse imminente; per cui non credo che le ultime iniziative proposte siano il tentativo di creare un'alternativa ai così detti lefebvriani” ha scritto un fedele che fa parte  di un gruppo stabile, in un blog.
In un altro blog il rappresentante di un attivissimo Gruppo stabile ha scritto : “... gente che ha fatto della promozione della messa antica la ragione della propria vita ... Non basta? Si ragiona mai sullo sforzo e la fatica che tali iniziative costano, seppur migliorabili nel tempo?
Ecco allora che l’incontro dei rappresentanti del Coordinamento del 14 luglio a Roma, ottimamente riuscito per la presenza di tanti delegati nazionali, è stato persino tacciato come fosse stato un ritrovo di “carbonari”.
Fa molto dispiacere apprendere che una pubblica riunione dei rappresentanti dei gruppi stabili sia stata definita in quel modo ! 
Non è vero ne' meritiamo tale qualifica : i fedeli dei gruppi stabili, gli unici, assieme ad Una Voce ad avere titolo per partecipare alla riunione romana,  lavorano sodo e con mille difficoltà per far applicare il Motu Proprio nelle  realtà locali. 
Amiamo la nostra "chiesa locale" e  sappiamo che copiose grazie scenderanno mediante la celebrazione delle Messe nel venerando rito romano antico.
Noi non siamo ne' vogliamo essere guardati come una specie di  marziani pure in casa nostra ( nell'ambito "tradizionale") . 
Siamo già un poco “alieni “ nelle nostre realtà ecclesiastiche locali…
Per amore delle nostre Comunità ecclesiali desideriamo che la Messa nell’antico rito  possa fecondare di nuova linfa di amore per la Liturgia nelle nostre disseccate Diocesi d’appartenenza.
Per perseguire questo santo scopo cerchiamo di collaborare ovviamente con i nostri Pastori, come il Papa vuole.
Sarebbe sacrilego concepire una celebrazione della Santa Messa contro qualcuno, tanto meno contro i nostri legittimi Pastori !
La nostra battaglia, che affidiamo all’intercessione della Beatissima Vergine Maria, Madre della Chiesa, è altrove : a difesa della Fede e delle forme liturgiche che hanno fecondato per secoli il popolo  condividendo in toto il pensiero liturgico del Papa regnante a cui va tutto il nostro incondizionato amorevole sostegno  !
Una battaglia difficile in cui veniamo colpiti alle spalle dal cosiddetto fuoco "amico" ! 

A tal proposito è stato giustamente scritto “" ... il successo del pellegrinaggio dipenderà appunto dalle nostre risposte.... se saremo uniti saremo in tanti sicuramente riusciremo a far sentire anche la nostra voce, non una voce di guerra, ma di gratitudine a Dio per aver aiutato la Sua Chiesa a ritrovare l'equilibrio nella Tradizione per mezzo del Sacro Culto.....
Restiamo docili , miti, obbedienti , ferventi nella preghiera e nelle buone azioni il Signore ci aiuterà.... al contrario il Signore ci abbandonerà perchè avremmo confidato in noi stessi..." 

La questione potrebbe essere la classica "cartina da tornasole" del Tradizionalismo italiano e l'icona di esso.
Dobbiamo tuittavia far capire con senso di carità e benevolenza agli irati esclusi dalla riunione, anche non ne avevano titolo, che esiste un bene maggiore : il consolidamento della Tradizione attraverso la  Messa antica nuovamente legittimata dal regnante Pontefice Benedetto XVI  !


Affidiamoci tutti alla sicura intercessione di Maria Santissima, Mater Misericordiae.
Sotto il Suo manto materno mettiamo il nostro zelo  e le nostre fatiche “pro Ecclesia Sancta” :  Ella disperderà tutti coloro che dimostrano cocciutamente di non amare la Chiesa e il Vicario sulla terra del Suo Divin Figliolo : il Papa !
Andrea Carradori

Foto : Mater Misericordiae, Principale Protettrice della Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli e Treja. Basilica- Santuario omonimo, piazza Strambi.



mercoledì 4 luglio 2012

"Non siate frettolosi del fare la genuflessione". Dagli insegnamenti di San Josemaria Escrivá de Balaguer


Vorrei che, solo per il fatto di veder fare una genuflessione,
i fedeli dicessero, questo è un sacerdote che ama Gesù Cristo.
Non siate frettolosi nel fare la genuflessione,
non siate come i soldati che erano a casa di Pilato,
che prendevano in giro quel Re, di burla,
che era Cristo Gesù, Re dei Re e Signore dei dominatori.
Non siate frettolosi nel preparare la Messa,
non siate frettolosi nel dire la Messa,
non siate frettolosi nel ringraziare dopo la Messa .
So che non potete fermarvi molto tempo,
ma almeno quei dieci minuti dopo aver terminato..., quelli si.
Inoltre conviene che vi sediate nel confessionale,
nella chiesa dove lavorate,
nelle chiese dove lavorate,
se è nel capoluogo lo stesso,
non ci va nessuno, non importa,
con la luce accesa e il libro di lettura spirituale, e poi il breviario,
il rosario e poi..., quando siete lì già da tre ore, ve ne andate.
Smetterete, perché non potrete pregare il rosario, il breviario, né fare la lettura spirituale.
La gente ricorrerà a voi, verrà e farete un lavoro di teologia pastorale meraviglioso.


San Josemaria Escrivá de Balaguer

Video :  http://www.youtube.com/watch?v=NPzSRaZl114&feature=relmfu

martedì 26 giugno 2012

VATICANO : LA SAGGEZZA DI UNA NOMINA



NOTA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
Città del Vaticano, 26 giugno 2012 (VIS). 
Di seguito riportiamo la Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede relativa alla nomina dell'Arcivescovo Augustine Di Noia, O.P., a Vice-Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei":
"Papa Benedetto XVI ha nominato l’Arcivescovo Augustine Di Noia, O.P., Vice Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”. La nomina di un Presule di alto rango a tale incarico è segno della sollecitudine pastorale del Santo Padre per i cattolici tradizionalisti in comunione con la Santa Sede e del suo grande desiderio di riconciliazione con le comunità tradizionaliste non in unione con la Sede di Pietro. Presidente della Commissione è il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Cardinale William J. Levada".
"La Pontificia Commissione “Ecclesai Dei” è stata istituita nel 1988 dal Beato Papa Giovanni Paolo II per facilitare la 'piena comunione ecclesiale di sacerdoti, seminaristi, comunità religiose o singoli finora legati in vari modi alla Fraternità fondata dall’Arcivescovo Lefebvre', e per promuovere la cura pastorale dei fedeli che seguono l’antica tradizione liturgica latina della Chiesa cattolica. 
Nel 2009, la Pontificia Commissione era strutturalmente connessa alla Congregazione per la Dottrina della Fede per esaminare le questioni dottrinali del corrente dialogo fra la Santa Sede e la Fraternità sacerdotale di San Pio X".
"In qualità di eminente teologo domenicano, l’Arcivescovo Di Noia ha dedicato molta attenzione a queste questioni dottrinali e alla priorità dell’ermeneutica di continuità e di riforma nella giusta interpretazione del Concilio Vaticano II – una area di cruciale importanza nel dialogo fra la Santa Sede e la Fraternità sacerdotale. 
Sotto la guida del Cardinale Levada, con l’assistenza di Monsignor Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione, negli ultimi tre anni il dialogo è andato avanti".
"In precedenza, l’Arcivescovo Di Noia è stato Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti dove, insieme con il Prefetto, Cardinale Antonio Canizares, ha curato la riorganizzazione del Dicastero e la preparazione di un nuovo Regolamento seguendo le direttive del “motu proprio” di Benedetto XVI (30 agosto 2011) “Quaerit Semper”. 
L’esperienza dell’Arcivescovo Di Noia e la continua associazione con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti faciliterà lo sviluppo di alcune condizioni liturgiche nella celebrazione del “Missale Romanum” del 1962".
"Inoltre, il grande rispetto che l’Arcivescovo Di Noia gode nella Comunità ebraica sarà di aiuto nell’affrontare alcune questioni sorte nelle relazioni Cattolico-Ebraiche, mentre ha fatto progressi il cammino verso la riconciliazione delle comunità tradizionaliste".

martedì 12 giugno 2012

MITICO " SI, SI, NO, NO " ! UNA BELLISSIMA RIFLESSIONE DA INCORNICIARE !



“Mitico” Si, si, no, no ! Frequentavo il Ginnasio quando un pio, giovane e coraggioso Sacerdote di Macerata mi regalò una copia  di Si, si,no, no dicendomi di meditarlo attentamente.
Fece la stessa cosa con altri uno dei quali il quale, lo seppi poi, da allora non smise, fino alla morte, di assistere devotissimamente alla Santa Messa nell’antico rito tridentino.
Il Sacerdote fece anche un’offerta ( a nome mio) alla rivista perché io potessi ricevere il Quindicinale Cattolico, fondato dal teologo Don Francesco Maria Putti.
Da allora, pensate quanti anni fa … non ho mai smesso di leggere Si,si,no,no che puntualmente mi arriva anche se, a causa della mia sbadataggine, da diversi anni non invio l’offerta alle Reverende Suore che ne curano la pubblicazione.
Mitica pubblicazione !
Attento solo agli avvenimenti ecclesiali e all'analisi delle malefatte teologiche e/o ecclesiali il Quindicinale non è mai sceso a fare pettegolezzi  nei confronti dei Consacrati e delle loro debolezze umane. 
Si,si,no.no , secondo fonti ben informate dentro le Sacre Mura, è regolarmente letto  da Alti Prelati vaticani che, in diverse occasioni,  hanno tremato leggendo gli articoli sempre scritti con assoluta e intransigente lealtà.
Il Quindicinale ha riservato le sue attenzioni editoriali alle più assurde scelleratezze con cui gli uomini di Chiesa dopo il Sacrosanto Concilio Vaticano II hanno flagellato e offeso la Mistica Sposa di Cristo.
Io conservo la serie, dagli anni del mio ginnasio, di Si,si,no,no fatta eccezione di diversi numeri che mi furono richiesti, in gran segreto, da alcuni Vescovi, a ridosso di alcuni grandi avvenimenti ecclesiali, e non mi sono stati più restituiti, come costume degli ecclesiastici.
Si debbono tessere grandi e riconoscenti elogi a questo validissimo sussidio spirituale per la nostra vacillante fede che vien resa ancor più traballante dall’evidente mancanza di fede e di devozione di tanti Consacrati.
Su Internet possiamo leggere , nella versione
on line, questo stimato foglio “antimodernista” che raccomando soprattutto alle nuove generazioni di cattolici.
Andrea Carradori


DA SI , SI , NO, NO, ( nella forma cartacea ) ANNO XXVIII, n.9 HO SCANNERIZZATO QUESTA RIFLESSIONE (pagine 2 e 3) :

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro sì sì no no,
ascolta questa che è stata raccontata a me.
Un venerdì di quest'ultima quaresima, un buon parroco che crede ancora in Dio e nel Figlio Suo Gesù Cristo e nello Spirito Santo, qui ab utroque procedit, dopo la S. Messa delle nove in parrocchia, aveva iniziato la via Crucis con i suoi fedeli, un gruppo di donne, qualche bravo ometto e il sacrista. Giunti alla 3a stazione - la prima caduta di Gesù sotto la croce - arrivò trafelata la perpetua a dire al parroco che il tal dei tali era in fin di vita e che voleva subito il prete al suo capezzale. Il parroco interruppe la funzione, spiegando il perché, ma disse al sacrista: "Continua tu a dirigere la via Crucis; fa' quello che puoi, farò presto".
Ma il parroco rimase fuori molto tempo e, quando tornò, pensava che i suoi buoni fedeli, guidati dal sacrista nel pio esercizio della meditazione della passione del Signore, avessero finito da tempo e se ne fossero andati a casa. Invece, giunto sulla porta della Chiesa, sentì il suo sacrista che annunziava "la 27ma stazione: Gesù perseguitato a morte nei cristiani martiri dell'Unione sovietica". Esterrefatto, rimase ad ascoltare, prima di farsi vedere. Ebbene, il sacrista spiegava la "stazione" e poi cantava: "Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi, con quel che segue e poi "Santa Madre, deh voi fate..." e tutto il resto.
"Ohibò! - esclamò da solo - come ha fatto il mio sacrista ad avere un'idea così per prolungare la pre-ghiera?". Poi si infuriò: "Ma questo è contro il dialogo, anzi contro 1' ecumenismo, contro la bontà che dobbiamo avere con tutti. Vado ad interrompere subito questo abuso!". Ma ecco che già il sacrista annunciava: "La 28" stazione: Gesù dimenticato, oscurato e rinnegato da troppi preti dopo il concilio vaticano secondo".
Per poco il "don" stava per avere un infarto: era il colmo; che il suo sacrista osasse dire un'enormità simile mai l'avrebbe immaginato.
E poi che scandalo aveva provocato tra i suoi fedeli!
Stava per piombargli addosso, quando sentì il buon uomo che spiegava alla sua gente:
«Ma non abbiate paura, amici, perché neppure i preti riusciranno a eliminare Nostro Signore.
Lui è sempre il Vincitore che dice l'ultima parola su tutto. Ora noi lo preghiamo Gesù buono, e preghiamo la Madonna, e nostra Madre, così: "E mostraci, dopo questo concilio, Gesù il frutto benedetto del tuo seno, o Clemente, O dolce Vergine Maria"». parroco entrò in chiesa come fulmine:
"Ma cosa dici, disgraziato? Ti rendi conto della bestialità hai detto?".
"Signor Prevosto, lei mi ha detto di continuare la Via Crucis finché fosse di ritorno... e io obbedito.
Le 14 stazioni non bastavano e io che conosco un po' la storia della Chiesa - che è Gesù prolungato nei secoli - ne ho individuato altre 14, tutte vere e reali... e abbiamo pregato pregato per la Chiesa, il corpo mistico di Gesù... e abbiamo riparato".
Il "don" rimase senza parole.
"Già, lei lo sa - continuò il sacrista -che quel che ho detto è vero.
Non può sempre fare il tonto e raccontarci che questa del concilio è del postconcilio è una primavera.
Lei lo sa che avendo persino troppi preti tolto Gesù, il buio più fìtto è sceso sulla terra.
Apra gli occhi, Prevosto, e lo riconosca, che dopo quasi 50 anni è proprio ora di cambiare musica!”.
Non sappiamo come sia finita la giornata.
Il gruppo tornò a casa sua.
A chi mi ha raccontato questa storia, ho risposto che purtroppo la 28a stazione della via Crucis è la più dura, la più difficile da superare, ma, niente paura: i reverendi del si¬nedrio riuscirono a chiudere Gesù crocifisso in una tomba, ma il terzo giorno Lui era più vivo che mai.
Se i preti di oggi, alla scuola di Rahner e soci di eresia e di apostasia, oscurarono
Gesù Cristo per inventarsi una "religione dell'uomo", sappiano che non ci riusciranno.
Conosco dei ragazzi d'oggi, 15, 18, 20 anni, della razza di S. Luigi Gonzaga che vengono a dirmi: "Ma dove lo trovi un Dio come il nostro?
Gesù, l'incarnazione della. Verità e dell'Amore, Gesù morto in croce per nostro amore, Gesù vivo nella SS.ma Eucaristia, suo sacrifìcio perenne e nostro Pane di vita!". 
Certamente, è Lui, che, appeso al patibolo più infame, continua ad attrarre a Sé la gioventù e l'amore.
Comunque, è stato bravissimo quel sacrista, più di un "teologo" e di molti sedicenti teologi messi insieme.
I "modernacci" non sono riusciti a contarla a tutti! Evviva!

Lettera firmata

martedì 5 giugno 2012

Benedetto XVI : le lezioni di bella Liturgia. I Vescovi che voto meritano?



L'effetto del Gregoriano, un esempio dalla Messa del Papa a Milano
Una folla enorme assiepata attorno al "palco" allestito come un gigantesco abside basilicale e il canto dell'introito gregoriano accarezza le menti di tutti. 
Non esalta una "massa" a ritmare canzoni con battimani, non spinge a seguire il "beat", eppure unisce veramente le anime in una sola assemblea orante, radunata dalla Trinità, che viene invocata attraverso le voci della Schola. 
Fulvio Rampi e i suoi magnifici Cantori Gregoriani fanno ciò che devono: offrire il proprio ministero dell'intepretazione canora alla Parola ispirata che, per mezzo di loro, viene donata come preghiera e riverbera in tutti i presenti, segnando un'atmosfera sacra, costruendo una cattedrale spirituale lì dove poco prima c'era solo un prato formicolante di persone. 
La melodia e le parole, fuse nel canto gregoriano, pongono quiete nella folla elettrizzata e festante per la presenza del Papa, le bandiere sventolanti si fermano, gli striscioni si ripiegano, si apre una porta sul Mistero. Il Canto gregoriano, come suo principale effetto - e lo si vede bene nella celebrazione milanese di domenica scorsa - ha il merito di impedire che i sentimenti soggettivi abbiano il sopravvento, che si crei intorno alla persona del Pontefice la tensione tipica da concerto di una pop-star. 
No, il centro è il Signore: e il canto Gregoriano - che estranea dalla situazione presente, per trasportarti al cospetto della maestà divina - è lì per fare il suo dovere. 
Papa Benedetto lo sa, e per questo insiste per averlo: anche all'aperto, in mezzo al prato, anche con un milione di fedeli venuti apposta per lui.
 E lui cerca di portarli a Gesù. Anche con la musica.

Testo preso da: L'effetto del Gregoriano, un esempio dalla Messa del Papa a Milano http://www.cantualeantonianum.com/2012/06/leffetto-del-gregoriano-un-esempio.html#ixzz1wvHoHnp2
http://www.cantualeantonianum.com

martedì 22 maggio 2012

NOVENA DELLA SANTISSIMA PENTECOSTE, COME VIENE RECITATA "AB IMMEMORABILI" NELL'INSIGNE SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA MISERICORDIA DI PETRIOLO ( ARCIDIOCESI METROPOLITANA DI FERMO, PROVINCIA DI MACERATA)




NOVENA DELLA SANTA PENTECOSTE


l) Ti adoriamo, o Santo Divino Spirito, come la terza persona della Santissima Trinità.
Amore e soavità del Padre e del Figlio, fiore e profumo della santità di Dio,rendi  nuovi i nostri cuori.
Nel giorno della Pentecoste dal cielo sotto la forma d'un globo di fuoco discendesti sul capo degli Apostoli; come un fuoco scendi pure sopra di noi, brucia nei nostri cuori le scorie della vanità e del peccato,penetra e investi con la tua fiamma tutta l'anima nostra, spingici a conquiste apostoliche; donaci la grazia di essere  fiamma e di ardere di puro ed eterno amore. (Gloria)

2) O Santo Divino Spirito, come sei la vita delle anime, cosi sei anche la vita della Chiesa,che nella Pentecoste raggiante di luce e di sovraumana bellezza e si presentò al mondo come esecutrice fedele dei comandi ricevuti da Gesù Cristo medesimo.
 Sostieni la tua Santa Chiesa, ricolmandola continuamente  dei tuoi doni, facendola visitare  dagli Angeli per mezzo di quella mistica scala, che vide in sogno il patriarca Giacobbe.
A te debbono gli apostoli l'ardore del loro zelo, i martiri la loro forza e la costanza in mezzo ai tormenti, i penitenti le loro lacrime, le Vergini la loro illibata purezza, i santi tutti lo splendore delle loro virtù.
Divino Santificatore,conducici tutti alle vette della santità. Continua, te ne preghiamo, la tua opera onnipotente  e misericordiosa, difendi la santa Chiesa
dai suoi nemici, comunicale sempre nuova forza espansiva, perchè stendere gloriose le sue tende su tutta la terra. ( Gloria)


3) Uno dei mirabili effetti della tua discesa nel Cenacolo fu quella somma unione di volontà, per cui, come si legge negli Atti degli Apostoli,  quella prima assemblea di credenti era un cuor solo e un’anima sola. Rinnova, o divino Paraclito, questo prodigio,rinnova tutto, rimuovi ogni male, ogni pericolo, ogni cattiveria; fa che non solo fra clero e popolo si mantenga e rinsaldi sempre più il consenso e l' unione degli animi, quale si addice ai figli devoti della Chiesa; ma fa altresì che gli eretici e gli scismatici ritornino volenterosi all' unità della fede e della disciplina, di tutti i credenti affinchè in Cristo si formi presto un solo ovile sotto un unico Pastore, che tutti ci guidi ai pascoli della salvezza eterna(Gloria)


(Inno:Veni Creator)