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domenica 7 luglio 2013

Anniversario del Motu Proprio SUMMORUM PONTIFICUM


7.7.2007 /7.7.2013 Sei anni fa Benedetto XVI donava alla Chiesa il Motu Proprio Summorum Pontificum.
Ieri papa Francesco ha detto : " «Vorrei dirvi: uscite da voi stessi per annunciare il Vangelo. Uscite da voi stessi per incontrare Gesù, andando verso la trascendenza e verso gli altri, due dimensioni che vanno insieme: una soltanto non va» (Papa Francesco ai seminaristi e ai candidati alla vita consacrata).
La scrittrice Emilia Covino, una delle tante libere e limpide intellettuali che difesero, senza se e senza ma, la legittimità dell'antico rito mai abrograto, nel suo libretto CREDO ( anni '70) ha scritto ( pagg. 3-4-5) :


IL SACRIFICIO EUCARISTICO : LIEVITO DELLA STORIA

Entriamo dunque nel mistero più grande e più fecondo della fede: il Sacrificio Eucaristico, ovvero la Messa cattolica. Celebrato per la prima volta dal Cristo « pridie quam pateretur », tale mistero rivela anzitutto la volontà del Signore di perpetuare in mezzo agli uomini in modo incruento il Sacrificio di Sé che egli avrebbe compiuto in modo cruento sul Calvario; da quel giovedì Santo il suo sacrificio si sarebbe rinnovato su ogni altare del mondo, attraverso i Sacerdoti a tanto eletti; da quel giovedì santo il Sangue di Cristo arriva dall'altare in ogni uomo che ne speri e ne implori il lavacro; il Corpo di Cristo entra in ogni uomo infangato, o percosso dalla sventura, o sollevato dalla fede, o degnificato dalla rettitudine dell'anima, che ne riceva la forza e la luce; l'Uomo - Dio si fa all'uomo alimento per la vita eterna, vale a dire che sostenta di sé l'uomo decaduto, affinché questi ritrovi e riacquisti nel corpo e nell'anima quella elevazione misteriosa che guarisce, che placa, che salva, che dà la certezza di un destino umano che va oltre il disfacimento corporeo e l'angoscia mortale dello spirito.
Non servono parole. La storia dei popoli attesta la tragedia non mai placabile della vita umana sulla terra, ma attesta pure la vita e la verità che al di sopra di questa tragedia ogni età ed ogni generazione hanno attinto dal Cristo-Dio vivo e vero nel mistero eucaristico.
Il fatto che questa sovrumana realtà sia rinnegata o, peggio, sbiadita o fraintesa, nulla toghe alla condizione di perenne ri¬cerca e di perenne bisogno di tale realtà; ricerca e bisogno insiti nella vita collettiva come in quella di ciascun uomo, necessitate, l'una e l'altra, a rimanere in Cristo come tralci nella vite. « Senza di me, nulla potete fare ». 
Colui « cui tutti i tempi son presenti », si cala nei giorni a scrivere in interiore homine e nella vita dei popoli una storia che non fa rumore, che non pronuncia parole se non quelle immutabili ed eterne del Vangelo, che non attende beni terreni perché attinge al sommo bene ch'è lui stesso: Cristo.
E ciò nel pieno rispetto del libero volere dell'uomo, che egli, il Cristo, non opera se non per mezzo di coloro che hanno Uberamente aderito alla sua chiamata; non penetra se non nelle anime che vogliono riceverlo in sé. Così, gradatim, egli si fa il lievito del mondo. Gradatim lo apre al mistero del Sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue.
Quale forza c'è nel mondo più grande di questo Dio che si sacrifica e si dona, quale verità più alta e più vitale di questo inserimento dell'uomo in Dio, quale dignità più regale di questa, cui è sollevato colui per il quale nessuna miseria materiale o morale può ostacolare il contatto della sua vita con la persona del Cristo, se al Cristo egli voglia giungere nel pentimento della colpa e nell'ardore della fede? Cristo-Dio sa i momenti cruciali dell'odio, della cupidigia, dell'orgoglio che afferrano l'uo¬mo e le nazioni. Si scatenano per cause occasionali ma sono estratti, nella loro causa prima, dalla macchia originale d'insubordinazione a Dio e ci lasciano, tutti, sospesi sulle stragi e sulle distruzioni, sul dolore e sul sangue, — muta la ragione e muto il cuore — dentro la desolazione del male e della morte. In questi momenti, soprattutto, Cristo-Dio è invocato, cercato, scoperto « con la pupilla della fede » sugli altari dove rinnova il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue.
Cristo-Dio che conosce nel suo cuore divino le esigenze più profonde dell'uomo, sa che tutto quanto ferve e vive nell'anima umana si fa più aderente all'uomo, si radica e agisce maggiormente in lui come forza vitale, quando da verità captata con la mente s'incorpora nella sua umanità, diventa esperienza viva, vera, reale del suo esser uomo. Per questo « quelle formule d'amore lanciate da Gesù in tutte le direzioni, a tutte le altezze, verso tutte le profondità, saranno formule sterili se le labbra divine non avessero sigillato l'insegnamento eroico con le parole della Cena e della Croce: « Questo è il mio corpo, dato per voi, questo è il mio sangue che sarà sparso per molti » (G. Bevilacqua, L'uomo che conosce il soffrire. Ed. Studium Roma, pag. 89).
L'Eucarestia dunque sta, a suggello supremo impresso dal Cristo sulla Rivelazione. 
La Messa è l'atto umano e divino che si pone al di sopra delle frontiere, delle razze, delle classi, che si effettua per tutti e per ciascuno: « totius mundi salute ». Così, con la Messa e con l'Eucarestia Cristo costruisce ogni giorno, da duemila anni, una storia che sfugge ai trattati, ai documenti, alle relazioni, ma si muove e si afferma al di sopra di ogni frontiera e cambia la faccia del mondo.


Foto : Prima Messa di Don Stefano Carusi, Istituto del Buon Pastore, nella Chiesa di Nostra Signore di Interrios a Villanova - Sardegna -

domenica 9 giugno 2013

Mons. Rifan da Papa Francesco


Il presidente della Federazione Internazionale Una Voce e della Latin Mass Society ha ricevuto questa informazione da S. E. mons. Fernando Arêas Rifan, vescovo dell’Amministrazione Apostolica di San Giovanni Maria Vianney, Campos.

Cari amici di LMS e UNA VOCE,

Vi mando le foto della mia ultima visita a papa Francesco il 22 maggio 2013. Mi sono presentato dicendo chi sono, e spiegando che sono il vescovo dell’amministrazione apostolica che conserva la messa nella forma straordinaria. Egli mi ha risposto: Lo so, perché parlo di questo con il card. Castrillón.

Con la mia benedizione e un buon ricordo

+ mons. Fernando Arêas Rifan, Campos Brasile

sabato 1 giugno 2013

" Prendo atto ... e chiudo "


" Qualche giorno fa, nella nota "Non per fare polemica… Ma qui siamo nell'indecenza" spinto solo dalla mia coscienza, mi sono permesso in modo fraterno ma deciso di rimproverare gli autori del Blog Messa in Latino per alcuni post da loro messi sul blog e che andavano contro la verità, contro la carità e contro il rispetto verso il S. Padre, auspicando, con le debite ragioni, che rimediassero a quello che per i cattolici è un vero e proprio scandalo.
Quella nota ha riscosso il gradimento di molti di voi, ed è stata ripresa dall'ottimo Andrea Carradori, che mi ha concesso l'onore di pubblicarla sul suo blog, di farla conoscere ai redattori in oggetto e divulgarla.
Ma quella nota aveva un finale amaro e io mi trovo oggi nell'esigenza (felice esigenza) di riprendere in mano la tastiera perché coloro che hanno avuto la pazienza di leggermi sappiano che in questo mondo la brava gente è più di quello che si pensa.
Desidero far conoscere a coloro che mi hanno letto, infatti, che per un tratto ineffabile della misericordia divina, coloro che io accusavo hanno capito di aver sbagliato e hanno promesso di riparare.
Do' atto di questo a Roberto, che in un commento sul predetto blog si è detto toccato, quantunque il rimprovero fosse duro, e ha promesso di adoperarsi per mettere a posto le cose.
Non so quali saranno le tempistiche di questa riparazione, anche perché le cose umane (e quelle informatiche in particolare) hanno i loro tempi.
Personalmente, facendo quello che ho fatto, ho solo cercato di fare il mio dovere di cristiano e di pastore, posto che sono un sacerdote. 
Ora, come insegna Gesù, mi ritiro di buon ordine: sono servo inutile. 
Non esulto per la vittoria, come può esultare chi si vanta di aver sconfitto un avversario: non avevo avversari, davanti, ma fratelli, e di conseguenza non volevo sconfiggere nessuno.
Mi resta la consolazione che, come ho dovuto divulgare un male, ora posso divulgare un bene e che l'ultima cosa che resterà ai lettori non sarà, spero, il gusto amaro della polemica, ma quello dolce della carità fraterna.
Qui è successo alla fin fine quello che può succedere in tante famiglie: una stupidaggine, una correzione fraterna, un chiarimento. 
Con la differenza che, purtroppo, in tante famiglie le cose non si chiariscono, si manca di umiltà e si arriva alla divisione e alla separazione.
Rendo ai blogger di Messa in Latino, mi si passi il termine cavalleresco, l'onore delle armi e chiedo a loro e a voi che leggete qualche preghiera per la salvezza della mia anima e per la perseveranza nella mia vocazione.
A coloro che, nei commenti sul blog, mi chiedevano delle cose e mi accusavano di altre, ho già risposto e non intendo aggiungere altro. 
Solo mi permetto di dire a tanti che commentano su quello e su altri blog, di essere più semplici: c'è tanta brava gente in giro e non si può stare a pensare sempre male di tutto e di tutti.

In Corde Matris
P. Rosario M. Sammarco, fi "

Da : Facebook

giovedì 30 maggio 2013

" Per non fare polemica "


 Riproduciamo interamente gli interventi (  30 maggio ore 11,00)  che  un Religioso ha postato a commento di un articolo apparso su Messainlatino.
Condividiamo in toto quanto il Religioso ha scritto e sappiamo di essere   in molti (numerose e-mail ,   messaggi e persino sms lo attestano) a sostenere  questa forte e chiara   esortazione che il Religioso ha provvidenzialmente  rivolto alla Redazione del caro blog Messainlatino. 
"Sentire cum Ecclesia" !  Ave Maria. 
Andrea Carradori


NON PER FARE POLEMICA

“Premesso che mi prendo personalmente la responsabilità di quanto qui andrò a scrivere; premesso ancora che parecchi confratelli la pensano come me; premesso che ringrazio chi amministra questo profilo per avermi concesso questo spazio, mi permetto di dire che in quello che scriverò in seguito non c'è la volontà di fare polemica.
La polemica è una cosa che è meglio far fare ai veri esperti della polemica, a coloro (e purtroppo sono rarissimi) che riescono a farla senza mancare di carità verso il prossimo, senza offenderlo e con la debita preparazione.
E pur tuttavia è arduo non prendere la penna, pardon la tastiera, quando ci si trova dinanzi ad atteggiamenti, come quello di alcuni (forse uno, ma è da verificare) che pubblicano sul blog Messa in Latino.
Che è pure un bel blog finché si limita ad incoraggiare determinate cose, segnalarne altre, e, perché no? anche criticare quando è il caso.
Diventa molto meno bello, invece, quando scade nel dileggio verso le somme autorità della Chiesa, talora nella calunnia, per arrivare infine a prese di posizione assurde che pretendono di giustificare, e addirittura prendersi il merito, di azioni deplorevoli da cui sarebbe venuto fuori qualcosa di buono. Ma mi rendo conto di stare parlando in modo troppo generico, e occorre andare al sodo.
Il 13 marzo del corrente anno di grazia 2013, quando dalla Loggia della Basilica di S. Pietro si affacciò in qualità di Papa il Cardinale Giorgio Mario Bergoglio, i blogger di Messa in Latino non la presero bene. 
A loro risultava, infatti, che il neo eletto Papa fosse praticamente un nemico della Messa di S. Pio V (  siamo a  conoscenza che un provvedimento restrittivo dell'allora Arcivescovo di Buenos Aires nei confronti del Celebrante del gruppo stabile   non  c'entrava nulla con la Messa Tridentina... sarei anche pronto ad approfondire questo argomento  ma mi suggeriscono che non occorre ! N.d.R. ) e di diverse altre cose cui, magari anche giustamente, si può tenere. 
Non li aiutò nel formulare un giudizio positivo (non sto qui a dire se a ragione o a torto: non m'interessa) quello che il neo eletto fece appena apparso sulla Loggia: presentarsi senza mozzetta; inchinarsi quasi a chiedere la benedizione alla gente; attribuirsi semplicemente il titolo di Vescovo di Roma (come se il Vescovo di Roma non fosse il Papa, ma sorvoliamo…).
Mi verrebbe da dire che il fatto che un Papa possa stare simpatico o antipatico non mi piace, ma ci può anche stare. 
Ma un cristiano cattolico deve ricordarsi che, simpatico o antipatico, quello è sempre il Papa e pertanto bisogna portargli il debito rispetto e qua, spiace dirlo, i summenzionati blogger hanno mancato da subito.
Erano infatti passati ancora pochi minuti dall'elezione di Papa Francesco che subito sul blog apparivano commenti caustici, fino ad arrivare alla perla di essi in un articolo che immaginava ironicamente che uno dei primi atti del nuovo Pontefice sarebbe stato quello di promulgare il nuovo Motu Proprio "Summorum Episcoporum" con cui avrebbe ordinato esattamente le cose opposte a quelle permesse da Papa Benedetto nel "Summorum Pontificorum". 
A detta di diversi che hanno letto quel post (sì, anche frati dell'Immacolata e per giunta frati occupati nell'apostolato della Messa Tridentina) quell'articolo, oltre che segnare una pesantissima caduta di stile nel blog, era anche parecchio offensivo e mancava anche parecchio di rispetto al Papa. Per chi lo volesse leggere, ed eventualmente dissentire dalle mie valutazioni, il predetto articolo è disponibile qui: [http://blog.messainlatino.it/2013/03/il-motu-proprio-del-nuovo-vescovo-di.html]

Ma, siccome al peggio non c'è mai limite, ecco che a distanza di poche ore il medesimo blog si è prodotto in un articolo anche peggiore. Tre giorni dopo, infatti, il 16 marzo, veniva pubblicato un articolo dal titolo "Maleducazione al soglio di Pietro" [lo potete leggere qui:http://blog.messainlatino.it/2013/03/maleducazione-al-soglio-di-pietro.html].
In questo articolo, Enrico, autore anche dell'articolo precedentemente citato, annuncia di aver saputo con sicurezza che Papa Francesco ha maltrattato il cerimoniere pontificio Mons. Guido Marini e lo ha immediatamente esonerato, togliendogli anche l'incarico di dirigere le cerimonie per la Messa d'Inizio del Ministero Petrino. 
A questo, ovviamente, si aggiungevano dei giudizi pesanti sul Papa.
Molto interessante, tutto questo, peccato che a distanza di pochi giorni le informazioni di questo articolo si siano rivelate palesemente false. 
Ora, anche ammettendo la buona fede di chi ha pubblicato quel post perché gli sono arrivate determinate informazioni (più difficile ammetterla per le illazioni gratuite contro Bergoglio, ma sorvoliamo anche su questo), una volta appurato che si tratta di informazioni false, vigerebbe l'obbligo morale di rimuovere quel post e anche di farne uno di scusa. 
Questo perché secondo la morale cattolica non è mai lecito divulgare il falso, e quando questo avviene, involontariamente o volontariamente che sia, occorre riparare.
E se non si ripara, sia detto per inciso, non si ha nemmeno diritto a ricevere l'Assoluzione Sacramentale e fare la Comunione.
Ora, da un blog che si dice fedele alla dottrina cattolica e promotore della tradizione, ci si sarebbe aspettato questo come minimo. 
In verità non ci sarebbero state male nemmeno delle pubbliche scuse al Papa, anche tenendo conto del fatto che ci potrebbe scappare pure una querela per diffamazione. 
Ma dal Blog non sono arrivate né le scuse, né tantomeno la rimozione di quel post, che è ancora lì (tanto si sa che la S. Sede non querela mai nessuno). 
Faccio male a pensare che probabilmente i redattori del Blog ritengano di non essere soggetti alla morale comune, ma di avere una morale per se propria? Una morale nella quale, evidentemente, non solo è permesso il dileggio al Romano Pontefice, ma non vige nemmeno l'obbligo di essere fedeli alla verità e di riparare al male commesso?
Probabilmente è così, visto che ieri si è aggiunta a questa deplorevole storia un ulteriore capitolo, probabilmente il peggiore di tutti (ma, lo confesso, mi è difficile stabilire cosa sia peggio o meno peggio qua).
Alludo al fatto che, avendo alcuni organi di stampa riportato la decisione del Papa di non cancellare il Motu Proprio "Summorum Pontificum", mentre veniva espresso un giusto compiacimento per questa decisione, dai bloggers del predetto sito (nella fattispecie, qua da Roberto) ci si attribuiva praticamente il merito di questo e, singolarmente, si attribuiva questo merito al post, da noi citato prima, nel quale si dava, falsamente, notizia del licenziamento di Mons. Marini. 
Ecco le testuali parole: «Se pur faustamente ci smentisca, siamo lieti anche per la decisione papale in merito a Mons. Marini, confermato alla guida dell'Ufficio delle Cerimonie Liturgiche del Sommo Pontificie (incarico che, tempo fa -per fonti certissime- sapevamo per terminale, ma che fortunatamente è stato confermato. Forse anche un po' per merito nostro?)». [http://blog.messainlatino.it/2013/05/il-vescovo-di-roma-bergoglio-la-messa.html]
Capiamoci un attimo: dunque da una calunnia sarebbe venuto un bene grande? 
Per carità, Dio può servirsi anche del male per raggiungere in suoi fini, ma il male resta male. 
E vantarsene, come fanno loro, è al disotto del limite della decenza. 
Certo, c'è stato un tizio, mi pare qualche secolo fa, che ha detto che "Il fine giustifica i mezzi". 
Ma quel tizio si chiamava Niccolò Macchiavelli, e non mi pare rientri tra gli autori da cui i cattolici debbono imparare la morale.

P. S.: In occasione dell'80° compleanno del nostro Ministro Generale, P. Stefano M. Manelli, il predetto blog ha dedicato una paginata intera (forse scritta dall'amico Andrea Carradori? ( Si ! Il post augurale l'ho scritto io anche su invito di diversi Sacerdoti e Fedeli tutti pervasi dai medesimi sentimenti di gratitudine alla Divina Provvidenza per aver suscitato P.Manelli ! N.d.R.). 
Non possiamo che essere grati di cotanta attenzione, come non possiamo che essere grati delle parole benevole che ci rivolgono in tante occasioni. 
Purtroppo, come ha già spiegato un mio confratello in quell'occasione, i blogger del sito in questione ci farebbero un servizio migliore se la piantassero di sparlare del Papa e fossero più rispettosi verso di lui. Perché P. Stefano M. Manelli a noi frati ha insegnato che il Papa e le Gerarchie vanno rispettati. SEMPRE! Non sappiamo che farcene dei complimenti di chi non sta col Papa!"


( Continua QUI )

giovedì 31 gennaio 2013

LA MESSA DI SAN PIO V: ALTARI MAESTOSI, RITO SUBLIME,COMUNIONE IN GINOCCHIO

Ringrazio i gestori del gruppo-Facebook  che hanno gentilmente accettato la mia iscrizione a " La Messa di San Pio V : altari maestosi, rito sublime, comunione in ginocchio " così come gli altri organizzatori di gruppi che seguono la medesima tematica della Liturgia antica : Messa di sempre, Santa Messa di sempre, Sanctissima Missa Tridentina-Gregoriana, Sancta Missa Antiquus Ritus , Italia Tridentina ecc ecc
Potrò mai sdebitarmi per la serenità e per l'elevazione spirituale che questi "gruppi" infondono nel mio animo quando alla sera li leggo ?
Non nascondo la mia commozione nel constatare la fioritura su Internet di mini-gruppi che si rifanno alla spiritualità della Messa attualmente disciplinata dal Motu Proprio Summorum Pontificum.
La vera "liberalizzazione" dell'antica Liturgia è avvenuta attraverso la rete di Internet e l'apertura di alcuni siti-blog che hanno fatto storia in campo liturgico-tradizionale.
Fino alla diffusione di Internet era difatti proibito parlare della Messa antica e del messale detto di San Pio V .
"In illo tempore" eravamo assetati dell'antica spiritualità liturgica ed abbiamo  trovato ristoro per la nostra sete negli "storici "bollettini" stampati e diffusi da  " Una Voce-Italia" , da " La Tradizione Cattolica - della Fraternità Sacerdotale San Pio X- " da "Una Voce Torino",  da " Una Voce Firenze "  da " Si,si,no,no" il grande foglio antimodernista e da tante altre validissime pubblicazioni.
L'immane lavoro, a servizio dell'Ideale, compiuto nel passato da quei bravi volontari della Tradizione è assai maggiore dei nostri che, davanti al computer, in breve tempo riusciamo a comunicare  informazioni o ad evidenziare articoli di altri siti.
Sia al tempo degli Indulti del Beato Giovanni Paolo II che ora nel post - Summorum Pontificum siamo lasciati  soli a sostenere l'attuazione del Motu Proprio che dovrebbe essere un bene comune di tutta la comunità ecclesiale.
Il Santo Padre ha invece evidenziato che l'antica liturgia è importante anche per la spiritualità odierna , per la nostra perfezione spirituale, perchè ai nostri blog e alle nostre iniziative su internet non viene concesso l'avallo ufficiale delle Diocesi d'appartenenza dei blogghisti ?
Perchè nei siti diocesani non compare anche il link dei nostri gruppi liturgici ?
Pochi giorni fa abbiamo recepito alcune giuste critiche che il Vescovo d'Ivrea S.E.R.Mons. Edoardo Aldo Cerrato ha dovuto rivolgere agli organizzatori della S.Messa nell'antico rito  a Rivarolo Canavese a cui il Presule aveva assistito.
Eppure è stato detto di tutto ai tanti giovani che hanno dimostrato grande amore per la liturgia antica.
Cominciando da quel "amano i pizzi e i merletti" ( frase tralaltro uscita anche da diverse bocche di irriducili tradizionalisti dal gusto calvinista ...)   i conservatori nemici della novità liturgica introdotta dal Motu Proprio Summorum Pontificum e dalle ponderate "riforme" liturgiche dell'amato nostro Papa Benedetto XVI hanno bollato i giovani giovani come una specie di esaltati della formalità e della bellezza.
Se anche così fosse, se i nostri giovani si sentono attratti alle cose celesti , che esprimono la bellezza pura, se nei nostri conformati e materializzati giorni  essi riscono a esaltare l'essenza del cristiano " nel mondo ma non del mondo" attraverso le forme della bellezza liturgica cosa fanno di male ?
Proprio ieri un seminaristia-musicista-rock mi ha fatto capire, in scriptis, di non aver gradito il mio disappunto, di musicista e di fedele, al fatto che nella sua diocesi diano tanta importanza al rock per la formazione dei giovani.
Ecco una parte dell' indispettita reazione del Seminarista alle quattro ( di numero ) parole che avevo rivolto all'iniziativa di "evangelizzare" i giovani con la musica rock .
" Io ho suonato rock da una vita e come tutti dopo la cresima sono scappato dalla Chiesa proprio perchè piena delle strutture e formalismi di cui sei portavoce. Il Signore ha avuto comunque un altro progetto per me e mi ha riportato nella Chiesa così come ero e guarda un po' ora, che continuo a suonare rock alla grandissima (con la band di cui faccio parte abbiamo vinto anche diversi concorsi a livello nazionale), sto in seminario ".
Mi rivolgo ai nostri amati Pastori, che avranno sempre più bisogno delle nostre preghiere e del nostro operato di volontari liturgici,  di non lasciare soli tanti giovani e tanti fedeli che hanno dimostrato di amare con un amore incondizionato la Santa Chiesa e la splendente Liturgia Cattolica !
Abbiamo visto, purtroppo, con enorme tristezza che fine fanno le vocazioni rockettare o infettate di giovanilismo ...  le cronache, purtroppo, anche della mia regione se ne sono occupate  nella scorsa stagione estiva .
Non sono bastate le umiliazioni che il celeste Sacerdozio Cattolico ha dovuto sopportare a causa dei  tradimenti dei Chierici naturalmente a ritmo di rock ?
Viceversa a  tutti coloro che dedicano parte del loro tempo libero alla cura e alla diffusione della Liturgia tradizionale  come mezzo di santificazione e di lode divina un grande GRAZIE commosso e pieno di ammirazione !
A.C.

AGGIUNTA : Continua QUI con la lettera che un giovane ha oggi scritto al Seminarista rock


 



lunedì 17 dicembre 2012

PORZIUNCOLA DI ASSISI : LA SANTA MESSA IN PREPARAZIONE AL SANTO NATALE





Da Chiesa e post concilio

" Due foto scattate fugacemente ( ne abbiamo aggiunte altre inviate da alcuni fedeli N.d.R.) prima della Santa Messa e dopo le preghiere ai piedi dell'Altare della Porziuncola di Assisi sabato 15 dicembre fissano un evento che ci ha preparati spiritualmente al Santo Natale.
Grazie al Padre oratoriano Giuseppe Ave, dell'Oratorio San Filippo Neri di Perugia, e ai membri del gruppo dei fedeli perugini è stata celebrata la Santa Messa votiva della B.V.M. nella cappella della Porziuncola nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli di Assisi.
Ai pellegrini perugini se ne sono affiancati anche altri provenienti dalle Marche e dall'Abruzzo e non solo.
Quando i cantori hanno intonato il Rorate coeli tanti altri fedeli si sono avvicinati alla Porziuncola per assistere devotamente alla Santa Messa cantata.
La Santa Comunione sembrava interminabile ... superiore ad ogni previsione.
Hanno pregato e cantato con noi anche alcuni fedeli provenienti dall'Asia e dall'Africa : ai piedi dell'Altare ( dove servì la Santa Messa anche il Serafico Padre San Francesco ) tutti uniti dalla stessa liturgia, dalla stessa lingua e dallo stesso canto ( gregoriano).
Non si poteva avere un regalo migliore ed una preparazione più degna per le imminenti festività del Santo Natale !
I pellegrini sono stati accolti con particolare gentilezza dai Frati e dalle Suore responsabili della Basilica .
Ci ha commosso essere stati ricevuti con la cordialità che contraddistingue l'Ordine Francescano ( giustamente definito "stellato" per il gran numero di Santi e di Sante che ha donato nel corso dei secoli alla Santa Chiesa ) .
Al termine della Santa Messa sono stati cantati l'Oremus pro Pontifice nostro Benedicto, l'Antifona del tempo Alma Redemptoris Mater ed anche il Christus vincit con l'invocazione "tempora bona veniant" che nel santissimo spazio della Porziuncola ha implorato il Divin Redentore di donare alla Chiesa l'unico dono di cui ha veramente bisogno : la fede !" 


























venerdì 14 dicembre 2012

OGGI ( SABATO) NELLA PORZIUNCOLA S. MESSA TRIDENTINA : PREGHEREMO PER LE VITTIME INNOCENTI DI HARTFORD (CONNECTICUT) USA


Non ci resta che pregare, pregare, pregare e fare penitenza soprattutto dopo avere appreso dell'ennesima strage degli innocenti questa volta avvenuta nella città statunitense di Hartford (nello Stato del Connecticut) USA. 
Tanti bambini, la parte più preziosa della società, sono stati uccisi !
Sabato 15 dicembre 2012, alle 9,30 nella Porziuncola della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli ad Assisi invocheremo particolarmente  la Beatissima Vergine Maria, San Michele Arcangelo , il Serafico Padre San Francesco e Santa Chiara.
Sarà celebrata la Santa Messa Votiva della Beatissima Vergine Maria nel venerabile  rito romano antico .
Terminata la Santa Messa continueremo a pregare perchè il Signore  protegga in ogni parte del mondo i giovani e i bambini nascondendoli sotto il manto della Santissima Vergine Maria, Madre del Suo diletto Figliolo Cristo Gesù nostro Redentore !
Sub tuum praesidium
confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despicias
in necessitatibus nostris,
sed a periculis cunctis
libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta


lunedì 19 novembre 2012

ROMA-AMIENS : FEDELI GEMELLATI DALLO STESSO SFRATTO ESECUTIVO



 

Roma, chiesa di Gesù e Maria in via del Corso dopo 30 anni di celebrazioni regolarissime  della Santa Messa nell’antico rito romano i fedeli, pochi o tanti, saranno cacciati incominciando dalla Prima Domenica di Avvento 2 dicembre dell'Anno del Signore  ( e della Fede ) 2012.
Non sappiamo dove poi quei fedeli potranno assistere al Divin Sacrificio nella forma disciplinata dal Motu Proprio "Summorum Pontificum" .
Mi pare interessante l'appello che una valorosa e devota signora ha rivolto ai fedeli romani che sono soliti frequentare la Santa Messa dei nostri padri :
“I fedeli romani domenica 2 Dicembre, giorno della prima Messa negata, a quanto ho capito, protesteranno civilmente e cattolicamente a Gesù e Maria. Io sarò con loro: sarò con loro perché mi sforzo di seguire la stessa Fede che è quella vera” .
Non mi faccio illusioni … non siamo ad Amiens, a cui si riferiscono le immagini ed il video allegati.
Ad Amiens infatti per oltre un anno i nostri Cugini francesi e Fratelli nella Fede hanno assistito in primavera e in autunno, d'estate e in inverno , con il viso e le mani flagellati dal vento glaciale , alla Santa Messa nell’antico rito  nella piazza della Cattedrale
Valorosissimi  Sacerdoti e Fedeli , degni eredi spirituali di Coloro che furono ghigliottinati, in odium contro Cristo e la Chiesa, dalla Rivoluzione ( detta)  Francese  hanno preferito offrire a Dio il loro disagio fisico  pur di assistere alla celebrazione del Divin Sacrificio festivo nella forma tradizionale. 
Anche i fratelli di Amiens avevano  ricevuto lo sfratto esecutivo dalla  LORO chiesa aimè destinata dalla Municipalità e dalla Curia a scopi profani. 
Siamo proprio cugini anche in questo : in Francia, come purtroppo anche in Italia, sono migliaia le chiese chiuse al culto per mancanza del Clero !
Nel suolo francese , dove riaffiora ancora la mefitica aria di persecuzione contro la Fede Cattolica,  il Clero ed i Fedeli rimasti autenticamente cattolici sono  anche i più “combattivi  e soprattutto missionari"  di altrove !
Dobbiamo pure prendere atto che in Francia anche coloro che NON condividono le posizioni della Fraternità San Pio X   sono stati pienamente solidali con gli sfrattati.
In Italia invece ?
Qualche giorno fa ho pubblicato sulla mia pagina di Facebook un appello alla solidarietà nei confronti dei fratelli  e dei colleghi musici, cantanti e strumentisti che sono soliti abbellire con la loro arte   la Santa Messa delle 10 a Gesù e Maria in via del Corso.
Ebbene fra i tanti “ mi piace” c'era stato   anche un commento  ( poi autocensurato - per tentare di recuperare in exstremis  la dignità che aveva perduto -  )  che per cupidigia di servilismo si era scagliato ... contro la celebrazione della Messa Tridentina… " colpevole " di aver “ turbato la serenità liturgica della Capitale”... 
Peccato per quello "schiavo" e "servo del potere" che ha frainteso il mio appello su Facebook !
La mia finalità difatti era unicamente di carattere sentimentale di  raccogliere cioè l'umana solidarietà nei confronti di coloro che dopo 30 anni sarebbero stati allontanati dalla "loro" chiesa ...
Gli spietati persecutori dei poveri cattolici non sono in grado di capire cosa sia l'umanità e il sentimento !
Non mi faccio però illusioni : quanti sono i fedeli che desiderano passare per la "porta stretta" della Liturgia antica sottoponendosi a lunghi spazi di silenziosa adorazione in ginocchio  quando quella  nella forma "ordinaria" deve   ricorrere sempre più spesso a degli escamodages umanamente efficaci ma ecclesiasticamente sterili :  il sentimentalismo, il sensazionalismo e lo "spettacolo" ?
A cosa serve colpire alle spalle quei pochi fedeli ancora rimasti miracolosamente attaccati alla Bellezza della Liturgia dei loro padri ? 
Questo proprio non lo avremmo mai immaginato soprattutto in questo Pontificato di Benedetto XVI che può passar alla Storia come il Papa che ha santamente messo a riparo il " preziosissimo seme " dell'autentica Liturgia antica.
Via !  la Messa festiva delle 10,00  (trentennale)  di Gesù e Maria !
Via ! i devoti e taciturni fedeli che puntualmente l’affollavano.
Via ! i cantori e i musici ( devotissimi volontari liturgici ).
Al  loro posto arriveranno sicuramente dei chitarristi improvvisati che faranno rimanere muto e polveroso l’antico Organo Testa già restaurato con i soldi pubblici ( Soprintendenza ).
Al posto della DEVOZIONE arriverà lo spettacolo ( con gli applausi finali al posto dell'ultimo Evangelo ... )
Ma i fedeli frattati ( NON IMPORTA SE POCHI O TANTI ) saranno presenti davanti alla porta per pregare per la Chiesa Cattolica che sta vivendo  l’Anno della Fede. 
Si accomodino i solerti a leggere ( ed a riportare come squallidi spioni ) queste poche righe scritte con  gli unici ingredienti che ci rimangono : “ LA FEDE E IL SENTIMENTO”.

“I fedeli romani domenica 2 Dicembre, giorno della prima Messa negata, a quanto ho capito, protesteranno civilmente e cattolicamente a Gesù e Maria. Io sarò con loro: sarò con loro perché mi sforzo di seguire la stessa Fede che è quella vera” .

Aggiornamenti : 

a) IL COMMENTO DI UN MIO AMICO 

"Ma non è vero che i cattolici sono tutti figli di un unico Dio,o ho sempre interpretato male io???!!! Clero ricordati sempre di questo principio o le pecore che hai in custodia se ne andranno tutte fuori dal recinto,di qualsiasi razza esse siano! Dissesto completo anche nella Chiesa, massima incomprensione ed altrettanto grande cattiveria!!!"

b) LA PROPOSTA DI GUIDO, UN LETTORE DI CHIESA E POST CONCILIO
" Attendiamo Domenica 25 Novembre ultima del calendario Liturgico, andiamo tutti nella chiesa di Gesù e Maria al Corso, ascoltiamo la Santa Messa e sentiamo i sacerdoti cosa diranno, se il problema persiste facciamo sentire le nostre proteste se il terribile pericolo è cessato, cantiamo tutti uniti un Te Deum per ringraziare Dio del grande pericolo che abbiamo tutti corso anche la Santa Chiesa." 
MI PARE UN'OTTIMA IDEA !

Andrea Carradori