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domenica 7 agosto 2016

Mi domando cosa i musulmani abbiano pensato dei riti cristiani: sono entrati in chiese magnifiche ...

Postiamo il commento di un Sacerdote in un post di Messainlatino.
Nessuno ha spiegato agli islamici, auto/invitatisi domenica 31 luglio scorso in diverse chiese di Francia e d'Italia, la sacralità del posto dove sono stati accolti ne' "tutti i contenuti specifici dell’esperienza cristiana», un’identità che non è ideologia, ma capacità di vivere e rendere ragione delle «implicazioni» della fede in Cristo morto e risorto. 
Esattamente il contrario di quanto vanno ormai predicando – anzi imponendo – i «nuovi padroni» della Chiesa, per i quali ormai la fede consiste solo nell’accogliere tutti gli immigrati senza se e senza ma."

mercoledì 27 luglio 2016

L'insulto a tutti i credenti della terra (musulmani compresi) e alle loro religioni

E' la tesi dei materialisti di ogni epoca: nel corso della storia l'uomo avrebbe agito solo per  interessi utilitaristici servendosi semmai talvolta  dell'Ideale per giustificarne e nobilitarne lo scopo.
Ridurre ogni aspetto umano persino quello religioso ai soli interessi mondani ed economici in una lettura utilitaristica è

martedì 31 maggio 2016

venerdì 13 maggio 2016

Papa Bergoglio : Le Roi s'amuse !

Ho ascoltato oggi P.Livio Fanzaga  commentare assai ironicamente su Radio Maria  la notizia del giorno cioè "l'apertura del Papa alle donne-diacono - o come ha prontamente suggerito la Presidente della Camera Laura Boldrini diacona o al plurale diacone ( v.Ansa di poco fa)".  Sull'esattezza lessicale deciderà con pronunciamento infallibile la prestigiosa Accademia della Crusca...

sabato 1 dicembre 2012

PAPA BENEDETTO XVI CHIUDE E CORREGGE “ I CORTILI-LAGER DELLA FEDE" : "COME IN EDIFICI DI CEMENTO SENZA FINESTRE..."

Nella nostra pochezza, animati però  da quel buon senso che solo la fede riesce ad imprimere in coloro che come me sono poveri di cultura, avevo postato questo appello QUI .
E’ bello , soprattutto in questo tempo di Avvento, esaltare Colui che mediante l’Incarnazione nel seno purissimo della Beata Vergine Maria, ha nobilitato la nostra condizione umana e che nutre, con amore di padre, l’uomo che confida nel Signore : “ per l'abbondanza del latte che faranno,si mangerà la panna; di panna e miele si ciberà"I lattanti giocheranno presso nidi di serpenti, e se un bambino metterà la mano nella tana di una vipera non correrà alcun pericolo.
Nessuno farà azioni malvagie o ingiuste su tutto il monte santo del Signore. Come l'acqua riempie il mare, così la conoscenza del Signore riempirà tutta la terra”.
Non manchiamo dunque  di affetto verso l'umanità, costituita dai figli dello stesso Padre, se in ogni circostanza e dai crocicchi della strada proclamiamo che Gesù Cristo è il solo Salvatore dell'uomo  : “Non abbiate paura di andare per le strade e nei luoghi pubblici, come i primi Apostoli che hanno predicato Cristo e la Buona Novella della salvezza nelle piazze della città dei centri e dei villaggi. Non è tempo di vergognarsi del Vangelo (cf. Rm 1, 16). È tempo di predicarlo dai tetti (cf. Mt 10, 7). Non abbiate paura di rompere con i comodi e abituali modi di vivere, al fine di raccogliere la sfida di far conoscere Cristo nella moderna "metropoli". Dovete essere voi ad andare "ai crocicchi delle strade" (Mt 22, ) e a invitare tutti quelli che incontrate al banchetto che Dio ha apparecchiato per il suo popolo. Il Vangelo non deve essere tenuto nascosto per paura o indifferenza. Non è stato concepito per essere custodito in privato. Deve essere messo sopra un podio cosicché il popolo possa vedere la sua luce e rendere lode al nostro Padre celeste”. ( Beato Giovanni Paolo II, Omelia del 15 agosto 1993).
Apprendiamo QUI,  che il Successore di Pietro, a cui spetta per divino mandato di aprire e di chiudere la porta, ha già chiuso i cortili-lagher della fedeorridi edifici di cemento senza finestre” facendovi penetrare la vivifica luce di Colui che risorgendo ha donato a noi  la vita .


"COME IN EDIFICI DI CEMENTO SENZA FINESTRE..."
di Benedetto XVI


Cari amici,

con viva gratitudine e con affetto, saluto tutti i partecipanti al "Cortile dei gentili", che s’inaugura in Portogallo il 16 e 17 novembre 2012 e che riunisce credenti e non credenti attorno all’aspirazione comune di affermare il valore della vita umana sulla crescente ondata della cultura della morte.

In realtà, la consapevolezza della sacralità della vita che ci è stata affidata, non come qualcosa di cui si possa disporre liberamente, ma come un dono da custodire fedelmente, appartiene all’eredità morale dell’umanità. "Pur tra difficoltà e incertezze, ogni uomo sinceramente aperto alla verità e al bene, con la luce della ragione e non senza il segreto influsso della grazia, può arrivare a riconoscere nella legge naturale scritta nel cuore (cfr. Rm 2, 14-15) il valore sacro della vita umana dal primo inizio fino al suo termine" (Enciclica "Evangelium vitae", n. 2). Non siamo un prodotto casuale dell’evoluzione, ma ognuno di noi è frutto di un pensiero di Dio: siamo amati da Lui.

Però, se la ragione può cogliere questo valore della vita, perché chiamare in causa Dio? Rispondo citando un’esperienza umana. La morte della persona amata è, per chi l’ama, l’evento più assurdo che si possa immaginare: lei è incondizionatamente degna di vivere, è buono e bello che esista (l’essere, il bene, il bello, come direbbe un metafisico, si equivalgono trascendentalmente). Parimenti, la morte di questa stessa persona appare, agli occhi di chi non ama, come un evento naturale, logico (non assurdo). Chi ha ragione? Colui che ama ("la morte di questa persona è assurda") o colui che non ama ("la morte di questa persona è logica")?

La prima posizione è difendibile solo se ogni persona è amata da un Potere infinito; e questo è il motivo per cui è stato necessario appellarsi a Dio. Di fatto, chi ama non vuole che la persona amata muoia; e, se potesse, lo impedirebbe sempre. Se potesse... L’amore finito è impotente; l’Amore infinito è onnipotente. Ebbene, è questa la certezza che la Chiesa annuncia: "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna" (Gv 3, 16). Sì! Dio ama ogni persona che, perciò, è incondizionatamente degna di vivere. "Il sangue di Cristo, mentre rivela la grandezza dell’amore del Padre, manifesta come l’uomo sia prezioso agli occhi di Dio e come sia inestimabile il valore della sua vita". (Enciclica "Evangelium vitae", n. 25).

Nell’epoca moderna, l’uomo ha però voluto sottrarsi allo sguardo creatore e redentore del Padre (cfr. Gv 4, 14), fondandosi su se stesso e non sul Potere divino. Quasi come succede negli edifici di cemento armato senza finestre, dove è l’uomo che provvede all’areazione e alla luce; e, ugualmente, persino in un tale mondo auto-costruito, si attinge alle "risorse" di Dio, che sono trasformate in nostri prodotti. Che dire allora? È necessario riaprire le finestre, vedere di nuovo la vastità del mondo, il cielo e la terra, e imparare a usare tutto ciò in modo giusto.

Di fatto, il valore della vita diventa evidente solo se Dio esiste. Perciò, sarebbe bello se i non credenti volessero vivere "come se Dio esistesse". Sebbene non abbiano la forza per credere, dovrebbero vivere in base a questa ipotesi; in caso contrario, il mondo non funziona. Ci sono tanti problemi che devono essere risolti, ma non lo saranno mai del tutto, se Dio non sarà posto al centro, se Dio non diventerà di nuovo visibile nel mondo e determinante nella nostra vita. Colui che si apre a Dio non si allontana dal mondo e dagli uomini, ma trova fratelli: in Dio cadono i nostri muri di separazione, siamo tutti fratelli, facciamo parte gli uni degli altri.

Amici miei, vorrei concludere con queste parole del concilio Vaticano II agli uomini di pensiero e di scienza: "Felici coloro che, possedendo la verità, la continuano a cercare per rinnovarla, per approfondirla, per donarla agli altri" (Messaggio, 8 dicembre 1965). Questi sono lo spirito e la ragion d’essere del "Cortile dei gentili". A voi impegnati in diversi modi in questa significativa iniziativa, esprimo il mio sostegno e rivolgo il mio più sentito incoraggiamento. Il mio affetto e la mia benedizione vi accompagnino oggi e in futuro.

BENEDICTUS PP XVI

Dal Vaticano, 13 novembre 2012

L'immagine allegata si ispira all'Antifona Maggiore della Novena del Santo Natale :

O Clavis David, et sceptrum domus Israel;
qui aperis, et nemo claudit;
claudis, et nemo aperit:
veni, et educ vinctum de domo carceris,
sedentem in tenebris, et umbra mortis.
Che possiamo ascoltare nel mirabile Canto Gregoriano.

mercoledì 15 agosto 2012

UN IMPRENDITORE CATTOLICO FA LA SUA RIFLESSIONE NEL GIORNO DELL’ASSUNTA : " DESERTO SULLA TERRA, COL RIO DESTINO IN GUERRA, È SOLA SPEME UN COR, È SOLA SPEME UN COR, È SOLA SPEME UN COR..." ( Il Trovatore)


Mario Monti, nonostante i molti inviti, non ha fatto il suo dovere. 
Si sperava che cominciasse a tagliare finalmente in modo severo la mastodontica spesa che grava sul Pil (54%), che iniziasse a vendere le proprietà dello Stato, ma ha solamente fatto finta.
Allo stato attuale (il debito è addirittura aumentato e siamo a 1973 miliardi), non avendo il governo ottemperato a questi imprescindibili doveri, la sola nostra speranza, (per la verità un pio desiderio) è che la Banca Centrale Europea, cominci a stampare moneta e a comprare titoli italiani per fermare la speculazione.
Se ciò (come può essere immaginabile) non è possibile per il netto divieto delle nazioni nord-europee con a capo la Germania, allora i patti (fiscal compat) che sono stati sottoscritti dal nostro governo con l'Europa (diminuzione del debito pubblico di 45 miliardi l'anno per venti anni) dovranno essere onorati dai cittadini italiani con i loro averi. 
A questo punto però, data la situazione odierna già molto precaria, (la gente non spende, ha paura del futuro, i consumi sono crollati) non è immaginabile che gli italiani si sobbarchino un debito non loro per venti anni, quando poi sono a conoscenza che le proprietà dello Stato italiano sono pressochè uguali al suo debito e non possono esser vendute per le resistenze della Ragioneria dello Stato e di tutti gli enti locali italiani che ci lucrano ! (gli immobili sono vatutati 420 miliardi, ma è un conteggio per difetto dal momento che al censimento voluto dallo Stato ha risposto solamente il 53% degli enti locali) per cui possiamo pure affermare che in quanto a burocrazia e non solo, l'ultimo Stato sovietico rimasto sulla faccia della terra è lo Stato italiano.
Come dissi in un altro articolo sarà una battaglia tra sfruttatori che dallo Stato i soldi li prendono e anche tanti (negli ultimi dieci anni gli emolumenti pubblici sono aumentati di 44 miliardi ! 
7 punti percentuali in più dell'inflazione) e gli sfruttati (quelli che si cimentano col mercato sia essi imprenditori, maestranze e operai) quelli che i soldi allo Stato li danno, ma mai abbastanza a detta degli sfruttatori.
Si vuol gettare fumo negli occhi al popolo con la questione dell'evasione (materia sacrosanta, per carità), ma che più di tanto non dà (Equitalia raccoglie solamente 6/8 miliardi l'anno), quando c'è da tagliare la spesa pubblica perlomeno di cento miliardi e far cassa con la dismissione delle proprietà statali con centinaia di miliardi !
Se si insistesse su questo punto, penso che ne può andare della pace sociale. Si sa poi come si comincia, ma non come si finisce.
Come si è potuti arrivare ad un tale punto ? sarebbe interessante capirne le cause, ma a mio avviso bisogna risalire molto indietro. Solamente una disamina storica esauriente può far comprendere come mai la nostra civiltà possa essere caduta in questo cul-de-sac.
In un mio articolo ho parlato della decadenza dell'Europa. 
A questo riguardo vorrei aggiungere altri argomenti, per cui mi avvio a trattare un tema che sarà il cuore dell'articolo e non me ne vogliano coloro che amano le cose brevi.

LE ALTRE DUE PARTI DELL'ARTICOLO VENGONO POSTATE SU MESSAINLATINO

QUESTO  IL PRIMO PROSEGUO
QUESTO IL SECONDO

martedì 31 luglio 2012

DECRETO DI SCOMUNICA PER I PROFANATORI DEL SANTISSIMO SACRAMENTO A SERVIGLIANO ( FERMO ). INDIZIONE DELLA PUBBLICA RIPARAZIONE CITTADINA IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PERDONO DI ASSISI ( 2 AGOSTO)



L’ ARCIDIOCESI DI FERMO
CURIA ARCIVESCOVILE
Il Vicario Generale
PROT. N.    550/VI.GE./12
Il Codice di Diritto Canonico (CIC) sintetizzando l'abbondante insegnamento conciliare in merito e il perenne ammaestramento della Chiesa, sancisce: «Augustissimo Sacramento è la Santissima Eucaristia nella quale lo stesso Cristo Signore è presente, viene offerto ed è assunto, e mediante la quale continuamente vive e cresce la Chiesa» (can. 897 del CIC); pertanto «i fedeli abbiano in sommo onore la Santissima Eucaristia (...) ricevendo con frequenza e massima devozione questo sacramento e venerandolo con somma adorazione» (can. 898 del CIC).
Si comprende perciò la cura e l'impegno dei Pastori della Chiesa perché questo inestimabile Dono sia profondamente e religiosamente amato, tutelato e circondato di quel culto che esprima nel miglior modo possibile alla limitatezza umana la fede nella reale Presenza di Cristo - corpo, sangue, anima e divinità - sotto le Specie eucaristiche, anche dopo la celebrazione del Santo Sacrificio.
Il can. 1367 del CIC afferma che: "Chi profana le specie eucaristiche consacrate, oppure le asporta o le conserva a scopo sacrilego, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica". La pena latae sententiae significa che vi si incorre ipso facto, cioè per il fatto stesso di aver commesso il delitto. Inoltre, è riservata alla Sede Apostolica, nello specifico alla Congregazione per la Dottrina della Fede, quindi, in caso di ravvedimento del reo (o dei rei), la censura non può essere rimessa dal Vescovo, tranne nell'eccezione dell'’articulo mortis, ma solo dalla Santa Sede.
A motivo dei gravissimi fatti delittuosi accaduti nel pomeriggio di ieri nella Chiesa parrocchiale di S. Marco Evangelista in Servigliano (FM), ovvero la profanazione delle specie eucaristiche mediante asportazione e furto delle stesse dal tabernacolo;
Visti i cann. 1367,1376 del Codice di Diritto Canonico,
                                                    SI DICHIARA
che il reo (o i rei) è incorso (sono incorsi) nella scomunica latae sententiae e tale pena comporta di conseguenza:
-  il divieto di ricevere i sacramenti (cann. 1331 § 1, 2°; 915 del CIC);
-  l'esclusione dall'incarico di padrino per il Battesimo e la Confermazione (cann. 874 § 1; 893 § 1 del CIC);
-  la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di pentimento (can. 1184 § 1,1° del CIC);
-   la necessità della licenza dell'Ordinario del luogo per l'ammissione al matrimonio
canonico (cann. 1071 § 1, 5°; 1124 del CIC).

Altresì, a norma del can. 1211 del Codice di Diritto Canonico,
                                                            SI DISPONE
che tale oltraggio venga riparato il 2 Agosto p.v., (Perdono d'Assisi) nel seguente modo:
-  si propone un digiuno penitenziale astenendosi dalla cena;
-  ore 19,30 celebrazione eucaristica con numeroso concorso di popolo;
-  a seguire Adorazione Eucaristica fino alle ore 24,00;
-  alle ore 21,30 celebrazione penitenziale con confessione individuale.
Inoltre,   anche   il  pellegrinaggio   Mariano   "Servigliano   -   Santuario  Madonna dell'Ambro" del 1/2 Settembre p.v., avrà carattere di riparazione.
Nonostante qualsiasi disposizione contraria.  
Fermo, 27 Luglio 2012

                                                                                         mons. Pietro Orazi
                                                                   Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Fermo

sabato 14 luglio 2012

LA RELIGIONE "ESPERTA DI UMANITA'" IL CANCRO CHE HA DIVORATO IL SACERDOZIO CATTOLICO, UN TEMPO MODELLO DI SANTITA' E DI PERFEZIONE, ANCHE PER I NON CATTOLICI. I VESCOVI CHE PREDICANO L'IMPEGNO CRISTIANO A SCAPITO DELLA DEVOZIONE E DELLE PIE PRATICHE SONO OBBLIGATI DALLA PROVVIDENZA A GUARDARE L'OPERA DELLA LORO INSENSIBILITA' VERSO IL SACRO !


Sono troppo peccatore per poter esprimere un minimo commento di un fatto che sta scolvolgendo in questi caldi giorni una diocesi della mia amata regione.
Le notizie di stampa che ho dovuto leggere   hanno provocato nel mio animo un disgusto fisico che mi ha impedito anche di pranzare.
Alla nausea e lo sconforto deve però subentrare la fede !
La Divina Provvidenza, che governa ogni cosa al fine di salvare le anime ( questo è l'unico scopo della Chiesa e del Sacerdozio cattolico ) tramuterà sicurissimamente ogni cosa a maggior gloria di Dio : “dove abbondò il peccato sovrabbondò la grazia”.
Proprio perché sono peccatore e conosco l’infinita misericordia di Dio riesco a gridare a chi impugna il bastone pastorale le parole della Sacra Scrittura : “ « Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore … Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli… I sacerdoti, ministri del Signore, dicano: “Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti”»
Un tempo anche nelle più minuscole parrocchie più volte durante l'anno liturgico si cantava, battendosi il petto : “Parce, Domine, parce populo tuo: ne in aeternum irascaris nobis”.
E si facevano processioni penitenziali non certo per allontare dall'ira di Dio soltanto quelle buone e povere popolazioni  quanto per pregare per l'intera Chiesa sempre bisognosa di grazia !
E la bilancia, bene-male, preghiera-indifferenza religiosa, colpa-grazia si equilibrava grazie alle incessanti preghiere della povera gente !
Poi sopraggiunse la nuova religione “esperta di umanità” che sta distruggendo velocemente , come un terribile cancro, il Sacerdozio Cattolico , l' alter Christus,  l'unto del Signore, colui che mediante il santo sacramento dell'Ordine ricongiunge a Dio l’uomo povero e peccatore.
Non abbandoniamo nel nome di una presunta “modernità” il Consacrato alle insidie del diavolo e alle sue nefaste tentazioni !
Le parole della Sacra Scrittura ci fanno ricordare che " Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare. Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion?"
Si ritorni con la massima urgenza all'insegnamento soprattutto nei seminari dei "novissimi", si ritorni  soprattutto nei seminari all'insegnamento del "giudizio di Dio" si ritorni soprattutto nei seminari alla pratica della penitenza per combattere le tentazioni ! 
Prima che sia troppo tardi  si cambi modo di insegnare e di gestire i Seminari !
Riprendiamo le armi del Santo Rosario, delle sante devozioni , della penitenza e della preghiera per aiutare i nostri Sacerdoti in questa difficile lotta quotidiana contro le tentazioni !
La religione “esperta di umanità” e l’orizzontalismo liturgico e dottrinale producono solo disgrazie e peccato !
Chi semina vento raccoglie tempesta : si convertano in primis coloro che sono stati posti dalla Provvidenza a pascere il popolo santo di Dio !
Essi risponderanno delle loro azioni, delle loro omissioni e delle loro testardaggini ideologiche ( e liturgiche) davanti al tribunale di Dio !
Nessuno vorrebbe stare al posto dell’Episcopus, tanto più ora … ma ho la speranza che quanto sta accadendo nella sua Diocesi forse riuscirà  ad aprire un varco nel cuore dell'Episcopus, puro e sacerdotale, per innestarvi  la vera e salutare devozione  alla Santissima Eucaristia, ai primi venerdì del mese, alle pie pratiche mariane dissolvendo le niree nubi di una falsa religione basata solo sull'effimero, sul sociale e sull'impegno... ( in che ???)
Meno interventi sindacali sul "sociale" e più dottrina di cui l'Episcopus è maestro !
La Santissima Vergine Maria, Madre di tutti i Sacerdoti, la beata Madre Teresa di Calcutta, che non ha mai tralasciato la preghiera prima di dedicarsi ai poveri e agli abbandonati e tutti i Santi di quella Diocesi così duramente piagata intercedano per le anime Consacrate e tutti i membri della comunità cristiana !
Andrea Carradori

Foto : San Paterniano che protegge la Città di Fano.


mercoledì 6 giugno 2012

LA FUNZIONE “MEDICINALE” DELLA CHIESA



Se si ama davvero il Papa e si riconosce la Sede Apostolica come il luogo da cui Pietro esercita il suo primato universale sulla Chiesa Cattolica , non si può non prendere le distanze dalle idee, dai comportamenti e da quel tipo di articoli estremisti e distruttivi che di fatto cercano di frantumare  il Magistero della Chiesa e l'unità dei credenti.
Benedetto XVI è sempre benignamente paterno.
Il Papa parla di “comunione spirituale “ anche a chi ha sofferto a causa di una promessa mancata e non ha la forza di vivere il resto della vita in solitudine .
Un dolore che può offrire in comunione al sacrificio di Gesù in croce, per la salvezza propria e dei fratelli. 
Anche questa è comunione.
Piena, senza rivendicazioni sindacali.
E con un gusto che se possibile sarà ancora più bello: anelare a Cristo, comunicandosi spiritualmente a Lui, adorandoLo, servendoLo, rendendogli grazie per il dono della vita.
L’ intervento del Santo Padre, ispirato dallo Spirito Santo, ci conferma nella dottrina di N.S. Gesù Cristo!
Il nesso tra il sacramento del matrimonio che i due sposi si conferiscono e il dono definitivo del Cristo al Suo Corpo, la Chiesa, è talmente intimo che il primo è icona del secondo che lo garantisce e che si realizza pienamente nel Sacrificio della Croce e dell’Altare.
La pastorale suggerita dal Santo Padre è delicata e realistica: i nostri fratelli, separati e tal volta civilmente risposati, fanno parte della Chiesa che soffre ma per i quali Cristo stesso è venuto: anche se, rimanendo in quello stato, non possono più ricevere l’assoluzione e la Santa Comunione ad essi vanno applicati i meriti del Cristo e quelli, di nessun valore, nostri in unione ai Suoi.
«I Vescovi sono ben consapevoli del dolore, della sofferenza e delle lacerazioni che tanti vivono», ha affermato il cardinale Scola. «E il Papa l’ha rimarcato e ripreso con grande forza. Sono una parte viva delle nostre comunità e possono partecipare alla vita della Chiesa con diverse modalità, anche se non possono accostarsi al sacramento».
Benedetto XVI si riferiva al valore della comunione spirituale, di cui già parlava San Tommaso e che S. Alfonso Maria de Liguori ha espresso bene in una preghiera.
Il cardinale Scola spera che «nelle nostre comunità e parrocchie cerchiamo tutti insieme di favorire la comprensione, con S. Alfonso de’ Liguori ha lasciato questa formula, insegnata a generazioni di cristiani: “Gesù mio, credo che voi siete nel SS. Sacramento. Vi amo sopra ogni cosa. Vi desidero nell’anima mia. Giacché ora non posso ricevervi sacramentalmente, venite almeno spiritualmente nel mio cuore… Come già venuto, Vi abbraccio e tutto mi unisco a Voi. Non permettete che io mi abbia mai a separare da voi”.
E’ un’unione di spirito, ma VERA, come è reale una lettera o una telefonata tra innamorati che non possono vedersi.
Viene da pensare, nello struggente ricordo, alle famiglie allora tragicamente separate dal muro di Berlino, ai Sacerdoti incarcerati una vita dai regimi, alla gente così povera da non potersi pagare un viaggio e che alimenta legami sensibilissimi con chi non può essere lì, “perché la anima vive più dove ama che dove vive” (S. Giovanni della Croce).
Il desiderio di fare una comunione spirituale si fonda sulla fede nella Presenza Reale di Gesù nel pane e nel vino consacrati.
Ma non opera quell’avanzare verso le specie eucaristiche, nel mezzo dei fratelli, alla luce del Vangelo e nella consapevolezza delle prescrizioni della Chiesa, che configurerebbe una disobbedienza comunitaria, che svaluta innanzitutto il valore del sacramento del matrimonio (sacramento contratto pubblicamente e non privatamente) e poi quello dell’Eucaristia come comunione pubblica (perchè nel segreto del cuore il Signore sa del nostro amore e ve lo contraccambia con abbondanza).
Ecco perchè la Comunione spirituale è particolarmente indicata durante la Santa Messa, essendo la Messa un’offerta della nostra vita, così come è, tanto da impedire di accostarsi fisicamente al Santissimo Sacramento (e quanti abusiamo della facoltà di farlo, in assenza di una adeguata frequenza alla Confessione, pur disponendone)
Una riflessione simile sul sito dei “piccoli figli della luce” che cita anche S. Caterina.
La Santa temeva che la Comunione spirituale non avesse nessun valore rispetto alla Comunione sacramentale. Gesù in visione le apparve con due calici in mano, e le disse: “In questo calice d’oro metto le tue Comunioni sacramentali; in questo calice d’argento metto le tue Comunioni spirituali. Questi due calici mi sono tanto graditi”.
E a S. Margherita Maria Alacoque, molto assidua a chiamare Gesù nel Tabernacolo, una volta Gesù disse: “Mi è talmente caro il desiderio di un’anima di ricevermi, che lo mi precipito in essa ogni volta che mi chiama con i suoi desideri”.
La Comunione spirituale soddisfa almeno in parte a quell’ansia di essere sempre “uno” con chi si ama. Gesù stesso ha detto: “Rimanete in Me e io rimarrò in voi” (Giov. 15, 4). E la Comunione spirituale aiuta a restare uniti a Gesù, sebbene lontani dalla sua dimora.
C’è da augurarsi che tanti santi confessori, educatori e catechisti la insegnino.
Confermando così la funzione “medicinale” della Chiesa».

Libera rielaborazione di scritti vari dal blog : Sacri Palazzi, di Andrea Tornielli

Inno alla Chiesa di Cristo

I tuoi servi portano vesti che non invecchiano
e il tuo linguaggio è come il metallo delle tue campane.
Le tue preghiere sono come querce millenarie
e i tuoi salmi hanno il respiro dei mari.
La tua dottrina è come fortezza su monti invincibili.
Quando tu accogli voti, essi risuonano fino alla fine dei tempi
e quando benedici costruisci dimore in cielo.
Le tue consacrazioni sono come grandi segni di fuoco sulla fronte,
nessuno può rimuoverle.
Perché la misura della tua fedeltà non è la fedeltà umana
e la misura dei tuoi anni non comprende autunno.
Tu sei come una fiamma costante sopra ceneri vorticose.
Tu sei come una torre in mezzo ad acque che scorrono.
Perciò tu taci così profondamente quando i giorni rumoreggiano,
perché alla sera essi cadono sempre sotto la tua misericordia.
Tu sei colei che prega sulle tombe!
Dove oggi fiorisce un giardino,
domani c'è una selva e dove prima abita un popolo,
in una notte dimora la rovina.
Tu sei l'unico segno dell'eterno su questa terra:
quello che tu non trasformi,
lo cambia la morte.
(G. von Le Fort, Inni alla Chiesa).

venerdì 4 maggio 2012

MEDJUGORJE : MADE IN MEDJUGORJE/ BENEDETTO A MEDJUGORJE/ ROSE DI MEDJUGORJE/CANTI DI MEDJUGORJE/CENE DI MEDJUGORJE/OFFERTE A MEDJUGORJE/FEDE DI MEDJUGORJE/VOCAZIONI DI MEDJUGORJE


Ho sempre evitato di riflettere sul cosiddetto “fenomeno di Medjugorje”. 
Lo faccio ora, a voce alta,  solo perchè ho ricevuto questo sms :
« Vi comunico che venerdì 4 maggio alle ore presso il ristorante … di …. ci sarà una cena con scopo benefico con la veggente di MEDJUGORJE MARIJA ( caratteri maiuscoli originali N.d-R.) Pavlovic Lunetti. 
Nel corso dell’incontro avremo la possibilità di ascoltare la sua testimonianza. 
Per prenotazioni e informazioni contattate …..
Il costo della cena è di euro 40,00 e quanto raccolto al di là della spesa viva della cena sarà devoluto per dare un aiuto alla realizzazione a Medjugorje del centro di spiritualità “MAGNIFICAT” »
Questo messaggio mi è stato spedito, alcuni giorni fa, da un caro amico membro di un’Istituzione primaria Nazionale.
Da tempo le locandine con le indicazioni di pellegrinaggi a Medjugorje e del “ Festival dei giovani” fanno parte  «dell’arredamento stabile» dei negozi, dei super mercati, degli incroci stradali e delle chiese della mia terra.
Si è nobilmente parlato dei pellegrinaggi a Medjugorje , sia pur in modo informale e privato, persino nelle riunioni degli Ordini Cavallereschi, del Sovrano Ordine di Malta ( SMOM ) e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.
Pare evidente che il “fenomeno Medjugorje” venga gestito quasi unicamente da zelanti laici che , sotto-sotto, non si curano ed anzi, diciamolo pure, non si fidano  dei loro Pastori ...
Per questo motivo sono contento che in alcuni incontri di preghiera, organizzati secondo lo "stile di preghiera di Medjugorje", con i “canti e le preghiere di Medjugorje" sono sempre presenti  Sacerdoti o religiosi a testimoniare l'assoluta comunione con la chiesa universale e locale anche se, l'enorme virtù dell'obbedienza pare che sia ancora sconosciuta in quelle terre ...
Io non voglio e non debbo avere una mia personale opinione  riguardo al fenomeno di Medjugorje  : è la Chiesa, attraverso i legittimi Pastori, che investiga , che decide e che indica la via da percorrere.
Mi lascia tuttavia perplesso apprendere che circa ottanta fedeli hanno rinunciato al loro diritto di voto nelle elezioni  comunali di domenica prossima, per recarsi in pellegrinaggio a Medjugorje; così come pure è inquietante venire a conoscenza della crescente “consapevolezza”, annidata nelle menti dei pellegrini, che fra breve , con la fine delle presunte e sempre programmate “apparizioni”, una specie di catastrofe  si abbatterà sul mondo allo scopo di punire l’umanità disobbediente al precetti evangelici.
Tutto questo sensazionalismo può anche ispirare il cammino per una vera conversione offerta in riparazione dei peccati commessi dall'umanità contro la legge di Dio.
La preghiera di riparazione è fondamentale nell'economia generale del Sacro Tesoro della Santa Chiesa, così come le pratiche sacramentali e devozionali che i pellegrini di ritorno da Medjugorje fanno ogni giorno  : la recita del Santo Rosario, l’assistenza  alla Santa Messa  e la riflessione biblica prima di coricarsi.
Non parliamo poi del Sacramento della Confessione frequente!
Mi ha detto un Parroco, trascinato  in pellegrinaggio a Mediugje da alcuni suoi zelanti parrocchiani “non importa cosa avvenga in quel luogo. Sono importanti gli abbondantissimi frutti di conversione che trovano compimento nella Confessione e nella Comunione”.
Trovo però un poco strano che i fedeli di Madjugorje, come anche quelli che aderiscono ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio, non sentano anche bisogno di un "forte" supplemento di una preghiera, verticalmente perfetta, della Santa Messa nel venerabile Rito Tridentino, detta pure impropriamente "messa in latino" : la Messa di tutti i Santi e le Sante della storia della Chiesa ! 
Difatti tutti coloro che vogliono perfezionarsi spiritualmente approdano, prima o poi, con animo sincero e umile, per attingere a due mani a questo ricchissimo supplemento di grazia che il Magistero ha recentemente ri-attualizzato per la santificazione personale e della Chiesa tutta !
Termino questa piccola riflessione, ricordando che la storia della Chiesa ci insegna  che la Divina Provvidenza riesce a far nascere ( con i tempi e con i modi che gli sono propri )  uno splendido roseto fiorito anche in un letamaio, ribadisco quanto sopra è stato espresso : solo la Chiesa, attraverso i legittimi Pastori, investiga ,  decide ed indica la via da percorrere.

Andrea Carradori




















sabato 17 marzo 2012

IL DEBITO E L'ANTICRISTO


Forse qualcuno sarà rimasto sconcertato dal mio ultimo articolo su questo sito quando ho affermato che all'Italia converrebbe ripudiare il debito sovrano per quanto riguarda la parte estera. 
Si sarà chiesto: come può un cattolico osservante come lo scrivente suggerire un atto cosi poco morale ? sarebbe una giustissima osservazione a cui però va risposto semplicemente con un'altra domanda: sarebbe un atto morale gettare nella miseria un intero popolo per pagare un debito che in gran parte (quello vecchio) è già stato pagato 4/5 volte per soddisfare alcuni strozzini mondiali ?
Quest’ultimi hanno una grande paura che i debitori smettano di onorare il debito pubblico e cioè che i governi arrivino a capire che non ha senso imporre sacrifici estremi per decenni al loro popolo, unicamente per pagare i creditori, tanto più che questo frena la crescita del nostro Paese e di mezza Europa.
Si tratta di prendere coscienza che una riduzione massiccia dei debiti sovrani è inevitabile, che non c’è altra soluzione, dati i livelli d’indebitamento raggiunti e i veti della Germania alla BCE di stampare moneta (se lo si fosse permesso alla BCE la speculazione si sarebbe fermata di colpo) . E che nessuna austerità e rigore otterrà mai il risultato di onorare il debito. Non solo per la Grecia, ma anche per Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda ed anche Francia.
Oggi però non solo Monti, ma anche la nostra comunità politica, sottomessa com'è al potere della finanza globale , non è neanche sfiorata dalla tentazione di ripudiare il debito sovrano. Anzi il Sistema abolisce la democrazia (Monti in Italia, Papademos in Grecia).
Per ovviare a questi pericoli i grandi creditori stanno obbligando i governi ad aderire al "Meccanismo di Stabilità Europea", il famigerato ESM, (che teoricamente sarebbe un fondo salva-stati) dove per Statuto gli Stati indebitati devono sottoporsi al super-governo sacrificandogli la sovranità, dandogli il diritto di ingerirsi del loro bilancio, di tagliare le spese, di svendere i loro patrimoni e naturalmente non essere più in grado di rifiutarsi di pagare.
Sarebbe oltremodo consigliabile non entrare nell'ESM, non ultimo perchè all'Italia spetterebbe il 18% delle azioni con un esborso di 130 miliardi di Euro che non ha (conterebbe poco dal momento che la maggioranza di fatto l'avrebbe la Germania e la Francia con il 47%) e poi perchè il taglio delle spese e la vendita delle proprietà statali può farla benissimo da sola, conservarvando soprattutto la propria indipendenza. Ma come ho detto l'ultima volta di tutto parla Monti meno che di tagliare la spesa pubblica e di vendere il patrimonio statale.
A differenza della Grecia che ha versato lacrime e sangue nei tagli alla spesa (raccolgono erbe selvatiche sui monti, segano di notte gli alberi nei parchi per riscaldarsi, la disoccupazione dilaga, i suicidi aumentati del 22% ecc) al contrario in Italia ci sarebbe solamente da tagliare il "grasso che cola": la corruzione dell'amministrazione pubblica che ci costa 60 miliardi di euro l'anno.
La Spesa Pubblica in Italia nel 1970 era il 29% del Pil, oggi è al 54%, quando tutti gli economisti sono concordi nel dire che il livello fisiologico di spesa per un paese dovrebbe essere il 40%. Infatti la Francia è al 40%, la Svizzera al 30%.
Monti dovrebbe occuparsi, tanto per fare alcuni esempi, oltre che delle liberalizzazioni dei privati (tassisti, notai, farmacisti,avvocati ecc.), della competitività della Sicilia dove un deputato regionale percepisce 22 mila euro mensili netti, la pensione di tre mila euro sempre mensili a 50 anni dopo una legislatura e se non viene rieletto, udite, udite, si concede al "povero trombato" 90 mila euro per il "reinserimento nella vita civile" come se fosse un carcerato.
Si dovrebbe occupare del mezzo milione di euro l'anno per le auto-blù a Brindisi o a Potenza dove per due auto-blù sono stati assunti 95 addetti o per i 500 mila che in Italia campano di politica, ossia di parassitismo pubblico, senza poi contare i milioni di dipendenti pubblici, un certo numero dei quali sono sicuramente parassiti.
Perchè non stroncare con le cattive questo costo sicuramente non competitivo ? Su più di 800 miliardi di spesa pubblica attuale si potrebbe benissimo, senza che l'efficienza ne risenta, tagliare 150/200 miliardi che servirebbero a diminuire le tasse, oramai insostenibili, a finanziare la ripresa, ed anche a diminuire il debito.
Nel medesimo tempo Monti dovrebbe cominciare a vendere le proprietà statali. In uno studio molto recente fatto dal prof. Edoardo Reviglio (presentato in 19 slides in un seminario tenutosi al Tesoro il 30 settembre 2011) le proprietà dello Stato italiano sono quantificate in 1.815 miliardi di euro, quasi quanto il nostro debito.
Sarebbe sufficiente dismettere parte delle proprietà immobiliari (420 miliardi), delle partecipazioni (132), della cassa disponibile (276), dei crediti e delle anticipazioni attive (240), delle concessioni (78), delle infrastrutture (386), delle risorse naturali (176), dei beni culturali (37), dei beni mobili (70). La somma di quanto sopra è 1.815 miliardi di euro.
Basterebbe venderne un quarto e il nostro debito si attesterebbe intorno al 90% (oggi siamo al 120%). Perchè Monti non procede per questa via invece di taglieggiare gli italiani facendo dell’Italia uno Stato di polizia fiscale ?
Perché non vende invece i beni dello Stato che sono pessimamente amministrati (costi altissimi per la loro manutenzione) ?
Questo di vendere è stato un invito fatto pervenire pure dal Fmi (Fondo monetario internazionale) al governo italiano, per cui lo Stato non deve fare l'indiano, non può far finta di non aver capito in un momento cosi cruciale: deve vendere !!!
Sembra assurdo che tutto ciò non avvenga, ma l'assurdità scompare quando si prende atto della seguente verità: col governo Monti oltre che il Bilderberg e la Goldman Sachs hanno preso il potere le Caste pubbliche, i parassiti pubblici come corpo sociale, per mantenere i loro innumerevoli privilegi.
Il governo dei "tecnici" è stato voluto dal primo membro della Casta: il presidente Napolitano la cui corte costa 12 volte di più della monarchia britannica. I nuovi ministri sono quasi tutti prof. universitari, dipendenti pubblici che in tutta la loro vita non si sono mai cimentati col "mercato".
Questo governo è sostenuto dalla casta dei parlamentari destra e sinistra uniti, i quali sono preoccupati se dovesse esserci il voto a breve, di non essere rieletti e quindi perdere lo stipendio da parassiti di 15 mila euro al mese.
Non parliamo poi dei sindacati, che per lo più difendono i dipendenti pubblici (negli ultimi anni aumenti del 15% sugli stipendi) avendo abbandonato gli operai (negli stessi anni aumento del salario del 4%). Una spiegazione c'è: i dipendenti pubblici sono un blocco che con le loro famiglie, rappresenta 10 milioni di elettori.
Gente per lo più questa che i soldi dallo Stato li prende (e tanti) e che per questo è contraria alla popolazione che allo Stato i soldi li dà, perchè a suo giudizio non ne dà mai abbastanza.
Qui non si tratta di destra o sinistra, qui in realtà, detta in modo esemplificatorio, c'è una lotta sui generis - sfruttatori contro sfruttati - di cui però la popolazione generale, i produttori, quelli che aumentano la ricchezza del paese non si rendono conto, essendo divisi su falsi problemi intenti a combattere in ordine sparso, mentre gli sfruttatori agiscono come blocco sociale unitario per mantenere i loro privilegi.
Questo è il motivo per cui abbiamo il governo tecnico: hanno preso il potere per scongiurare la loro epurazione e lo si vede dai provvedimenti che prendono: l'ipertassazione invece del taglio agli sprechi. La fantomatica lotta all'evasione fiscale (che più di tanto non dà e non è sufficiente certo a fare una politica di riduzione delle tasse) anzichè alla corruzione e allo spreco pubblico. Oggi invece si pone l'accento sulla lotta all'evasione (anno 2011 recuperati 12 miliardi) che è diventato un mantra, ma non si fa niente sugli sprechi (150/200 milardi).
La mano pesante contro i tassisti, i notai, i pensionati, i commercianti, i coltivatori e la mano molto leggera contro il Senato che si è tagliato 3.6 milioni di euro su 700 milioni all'anno che ci costa (- 0.5% della spesa. Per le famiglie, i pensionati e i privati i tagli sono del 10/15%.
Per mantenere l'articolo 18 sono scesi in sciopero non i lavoratori del privato, ma i dipendenti pubblici, (anzitutto di bus e metropolitane) ossia coloro che hanno il privilegio del posto fisso e i salari del 15% superiori ai pari grado dei privati: l'articolo 18 garantisce l'illicenziabilità dei fancazzisti, e alla peggio l'obbligo di reintegro del fancazzista licenziato per ordine della Casta giudiziaria.
L'austerità e l'ipertassazione mostruosa del settore privato provoca recessione e impossibilità di servire il debito pubblico, ma alla Casta non importa. Non è possibile che questa verità sfugga ai piani alti dell’ESM e della BCE. Lo sanno benissimo. Per questo è più chiaro che il loro scopo non è il risanamento delle economie, la competitività da aumentare, bensi la presa del potere da parte dei poteri forti.
Essi approfittano della ricorrente crisi della democrazia, del discredito in cui sono caduti i governi e i parlamenti per loro colpa, per apparire come salvatori tecnici, per il loro colpo di Stato.
Sta avvenendo quello che avvenne nel 1929-1933 in Germania: grande disoccupazione e una immane inflazione e lo sbocco fu che prese il potere Hitler. Probabilmente sanno che siamo giunti di nuovo allo stesso punto. Sanno che con la crisi della democrazia è propizio l’emergere dell’uomo forte che li sbatte fuori dai profitti, imponendo il controllo di Stato sui mercati.
Allora hanno anticipato i tempi: va bene abolire la democrazia purchè siamo “noi” a farlo.
Questo non è altro che un sogno ricorrente dei grandi poteri finanziari mondiali che oggi si sta realizzando con l’aiuto della globalizzazione: fare un governo mondiale con loro al potere.
E’ da tempo che è noto che si vuole instaurare un nuovo ordine mondiale da parte di una controchiesa massonica che ricalca in tutto e per tutto, nel segreto, le liturgie cattoliche, in quantochè la cattolica è l'ultimo ostacolo da abbattere per la totale conquista del potere.
Più di due secoli fa, nel 1773, Amschel Mayer Rothschild convocò a Francoforte dodici grandi esponenti del mondo finanziario, economico e scientifico per coinvolgerli in un piano di dominio mondiale.
L’anno seguente forniva i supporti per la fondazione degli “Illuminati di Baviera” per cui è lecito pensare che Rothschild desse un autentico impulso alla fondazione della moderna controchiesa.
Il numero tredici rappresenta i dodoci Apostoli riuniti con Gesù, a cui si oppongono i dodici apostoli diabolici riuniti intorno all’anticristo (la logica e la tradizione designano la famiglia Rothschild quale stirpe dell’anticristo).
I dodici sodali oggi sarebbero: gli Astor, i Bundy, i Collins, i Du Pont, i Freeman, i Kennedy (che poi tradirono), i Li, gli Onassis, i Reynold, i Rockefeller, i Russel, i Van Duyns.
Si può concludere che tutte le massonerie (comprese quelle orientali come i Fratelli musulmani) obbediscano direttamente o indirettamente, agli "illuminati" e quindi consapevolmente o inconsapevolmente sataniste.
Come i fedeli cristiani che hanno costituito opere caritative, assistenziali e culturali, per servire i fratelli e il bene comune, anche nel campo avverso non sono da meno. Infatti si sono prodigati, tramite analoghi organismi, a promuovere per il "nostro bene" la cultura malthusiana che prevede l'eliminazione del 90% della popolazione mondiale, l'eliminazione della famiglia tradizionale, rimpiazzandola con quella omosessuale e con i ritrovati dell'eugenetica, a concentrare in pochissime mani fidate un sistema di controllo totalitario e poliziesco.
Tutto questo è da tempo portato avanti dalla Commissione Trilaterale, dal Club di Roma, dalla fondazione Planned Parenthood, dal club Bilderberg.
Questa rivoluzione antropolica attualmente in evoluzione ci porterà da una cultura cristiana basata sulla compassione e aiuto agli ultimi ad una dittatura tecnocratica disumanizzante.
Per lorsignori è imperativo distruggere la chiesa cattolica per assoggettare il mondo alla nuova religione diabolica e per realizzare i primi propositi satanici: adorazione per sé e odio per Dio.
Esiste un documento intitolato il “Programma della massoneria per la distruzione della Chiesa in 33 punti”, venuto alla luce in concomitanza con il Concilio Vaticano II, che è dedicato ai massoni infiltrati nella gerarchia ecclesiastica. Il documento è incentrato sull’odio verso Dio e la sua Chiesa che si vuol demolire passo per passo fino ad inneggiare alla guida di Satana sulla Chiesa riformata.
Sappiamo cosa sia successo dopo l’ultimo Concilio: per la prima volta nella storia i nemici della Chiesa si annidano pure al suo interno. Molto di quello che è stato introdotto nella chiesa del post-concilio (dottrine moderniste, fantasiosi aggiornamenti, innovazioni liturgiche) è opera del demonio.
In effetti abbiamo un chiesa riformata che non riconosce più la Tradizione e non ubbidisce più al Magistero, cioè al Papa.
A questo punto allora una domanda si impone: stiamo veramente vivendo gli ultimi tempi ? quelli dell’Anticristo ? Non lo so, certo che gli indizi sono molti, ne cito alcuni. Paolo VI, di fronte alle eresie dei teologi cattolici che mettevano in discussione le verità di fede e all’abbandono dell’abito talare di oltre duecentomila religiosi negli anni '70, chiedeva al suo amico Jean Guitton: "Siamo prossimi alla fine ?...Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non-cattolico e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia”.
Benedetto XVI parlando dell’anticristo cita il filosofo Kant: "se il Cristianesimo un giorno dovesse arrivare a non essere più degno di amore (...) allora il pensiero dominante degli uomini dovrebbe diventare quello di un rifiuto e di una opposizione contro di esso; e l'anticristo (...) inaugurerebbe il suo, pur breve, regime (fondato presumibilmente sulla paura e sull'egoismo). In seguito, però, poichè il Cristianesimo, pur essendo stato destinato ad essere la religione universale, di fatto non sarebbe stato aiutato dal destino a diventarlo, potrebbe verificarsi, sotto l'aspetto morale, la fine (perversa) di tutte le cose".
Oggi infatti l'anticristianesimo è diventato la nuova fede dell' Occidente. Può darsi pure che tra non tanto tempo questa nuova fede avrà anche il suo messia: l'anticristo...
Di non poco conto (argomento che pochi citano) il ritorno degli Ebrei sulla terra degli antichi padri, la Palestina.
Un grande studioso di profezie certo Padre Gulleton, nel 1941 (sette anni prima del ritorno) scriveva testualmente:
"E' stato predetto in maniera molto chiara che gli Ebrei sono destinati a ritornare in Palestina verso la fine del mondo. Secondo la scrittura Dio non ha ripudiato gli Ebrei per sempre e nemmeno, nelle sue intenzioni, che la loro dispersione doveva essere definitiva. Egli promise loro che negli ultimi tempi della storia del mondo i figli di Israele, sparsi in tutto il mondo sarebbero ritornati in Palestina".
Per convincersi di ciò basterebbe leggere tutti i profeti dell'A.T. (tutti ne parlano) a cui non è stata data molta importanza, pensando come disse l'allora cardinale Ratzinger (a proposito del ritorno degli Ebrei sulla terra dei padri), che "molte profezie dell Antico Testamento che erano dirette al popolo ebraico sono state interpretate da noi cristiani in senso spirituale, essendo noi cristiani tendenti ad impadronirci della Bibbia, rendendola estranea al popolo ebraico".
Per concludere diamo la parola all'apostolo delle genti, S.Paolo:
“devi sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati più ai piaceri che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore” (S.Paolo, 2Timoteo 3,1-5).
Non possiamo certo dire di non essere stati avvertiti in anticipo.
F.V.