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martedì 14 giugno 2016

Felice ha visto il fulmine a febbraio?

Da un blog autenticamente cattolico prendiamo, come abbiamo fatto in tante altre occasioni, una seria riflessione di un fine e devoto teologo.
Queste serie considerazioni  possano aumentare , a mo' di  medicina, il dosaggio della nostra preghiera e della nostra penitenza.

***

Sono passati sedici secoli e mezzo da quando l'imperatore (Costanzo) fece Cesare con le cose di Dio, imponendo la propria

domenica 22 maggio 2016

Benedetto XVI "vero profeta che ha letto i segni dei tempi presenti con gli occhi di Dio"

Vale la pena di riflettere attentamente su alcuni passi dell'intevento ( QUI per intero) che recentemente S.E.R. Mons.Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario di Benedetto XVI, ha pronunciato all'Università Gregoriana in occasione della presentazione del libro di Roberto Regoli, direttore del Dipartimento di storia della Chiesa nella Pontificia università Gregoriana " Oltre la crisi della Chiesa. Il pontificato di Benedetto XVI " (Lindau 2016, pp. 512).
"Era la mattina di quello stesso giorno in cui, di sera, un fulmine chilometrico con un’incredibile fragore colpì la punta della cupola

venerdì 13 maggio 2016

Papa Bergoglio : Le Roi s'amuse !

Ho ascoltato oggi P.Livio Fanzaga  commentare assai ironicamente su Radio Maria  la notizia del giorno cioè "l'apertura del Papa alle donne-diacono - o come ha prontamente suggerito la Presidente della Camera Laura Boldrini diacona o al plurale diacone ( v.Ansa di poco fa)".  Sull'esattezza lessicale deciderà con pronunciamento infallibile la prestigiosa Accademia della Crusca...

mercoledì 11 maggio 2016

Santa Messa tradizionale "per un'élite europea"??? La realtà dice ben altro

Ben lungi dal rallegrarci per questi dati statici, l'Europa ne esce maluccio... ribadiamo a TUTTI i nostri Pastori che l'approfondimento liturgico mediante ll'attuazione del Motu Proprio Summorum Pontificum è un bene per TUTTA la Chiesa e per la spiritualità di TUTTI i suoi figli!
La tabella"... tratta delle 10 città più rappresentate.
Fra aprile 2015 e aprile 2016, Roma rimane in prima posizione ma vede Rio de Janeiro effettuare un fortissimo balzo in avanti.

sabato 23 aprile 2016

Papa Francesco a Lesbo ha preferito salvare i figli altrui e non i propri arrampicandosi su scuse burocratiche: terribile!

Ci siamo già occupati (QUI) dei freddi, inumani e a-cristiani "calcoli della mente - che - valgono più del cuore" nell'Isola di Lesbo sabato 16 aprile scorso.
 "Se taceranno loro grideranno le pietre" : sono difatti  i fedeli, la fanteria della Chiesa, con i loro rudimentali mezzi a gridare lo scandalo : il Papa "ha  dato il ben servito, (alle famiglie dei

sabato 16 aprile 2016

Lesbo, isola dei famosi: "i calcoli della mente valgono più del cuore"

Dopo il ticket pagato ieri nell'Ufficio del Potere Mondiale, succursale di Lesbo, un arguto e riflessivo un giovane ha  cristianamente e saggiamente  osservato:
" Ho visto.
Ho pianto.
I cristiani, ben riconoscibili perché baciavano la mano al vescovo di

domenica 10 aprile 2016

Mons Fellay a Roma è stato incoraggiato ad aprire un Seminario in Italia. ( FSSPX)

Il Papa estenderà la piena validità delle confessioni dei   Sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X ( FSSPX)  oltre l'anno giubilare della Misericordia



Puy-en-Velay (Haute-Loire , Francia)
Diverse migliaia di persone (4.000 secondo Le forum catholique- v. foto) si sono trovati nella Città di Puy-en-Velay

sabato 9 aprile 2016

Dinosauriis laetitia

I dinosauri sono particolarmente attivi e feroci in questa fase che precede la loro definitiva estinzione.  
I dinosauri sessantottini, che  compongono l’attuale leadership ecclesiale e che riescono ancora a riprodursi, vogliono cambiare la dottrina cattolica secondo la loro visione di vita.

L’attuale leadership clericale ha paura di essere ignorata dal

mercoledì 30 marzo 2016

Eccellenza quali sarebbero i « segni propri di altre religioni»? Non state forse esagerando?

Il Vescovo di Cassano allo Ionio Mons. Francesco Savino ha rivolto agli alunni di un Istituto Comprensivo della sua Città delle apprezzabilissimi parole che noi riportiamo nell'Articolo di Federica Grisolia sotto postato.
Peccato che Mons. Francesco Savino abbia avuto la solita svista con conseguente scivolata iper-ecumenica che è una delle fonti dell'attuale indiferentismo religioso ( tanto... tutte le religioni sono uguali...) che sta allontanando a vista d'occhio i giovani dalla Chiesa e dai Sacramenti. 

domenica 13 marzo 2016

Nel 3° anniversario dell'elezione di Papa Francesco

Facciamo un'eccezione pubblicando per la prima volta una foto dell'Augusto Pontefice come commento visivo ad un brano tratto da un articolo pubblicato da Zenit per il 3° anniversario dell'elezione di Papa Francesco.
La foto che abbiamo scelto  ci piace perchè  ci sorride l'idea che il Vicario di Cristo si metta a servire, con il sorriso nelle labbra, alcuni anziani.
Abbandoniamo per un momento il dubbio se anche  quel gesto sia spontaneo o il frutto di una sollecitazione televisiva o fotografica ( noi continuiamo a ritenere che buona parte dell'attuale pontificato è il risultato di una regia intelligente ed efficace di un professionista dell'immagine).
Per un momento ci ricordiamo  che  siamo papalini e non papolatri :  come cattolici non smetteremo mai neppure per un istante di pregare per il  Papa!
Rimandiamo come abbiamo fatto ogni anno nell'anniversario dell'elezione del Papa la lettura dell'articolo scritto nella notte del 13/14 marzo 2013 ( QUI ). 
Per un momento  dimentichiamoci che l'attuale pontificato gode degli appoggi dei potentati e di personaggi distanti anni luce dalla Chiesa Cattolica - addirittura alcuni sono dichiaratamente dei nemici di Cristo e della Sua Chiesa-.
Insomma per un momento dimentichiamoci di tante cose...ma tanto umilmente :
preghiamo per il Papa e la Chiesa !

Un'analisi sottile quella di uno dei più illustri intellettuali cattolici italiani Massimo Borghesi sulla "rivoluzione" di papa Francesco, un'analisi capace di cogliere sfumature e dettagli significativi.

«La sua “teologia del popolo” sorge, nel contesto dell’Argentina degli anni ’70, come risposta “cattolica” alla teologia della rivoluzione. 
Non si tratta di una posizione ideologica ma del radicarsi della fede nella mistica popolare, in una tradizione cristiana vivente, storica, che la Chiesa istituzionale non può disconoscere, pena rimanere astratta e formalistica. 
Il sensus fidei del popolo credente è un “luogo teologico”, così come i poveri sono i prediletti, coloro che Dio ama in modo speciale. 
La “teologia del popolo” è una risposta all’ideologismo, di destra e di sinistra, all’elitarismo di stampo illuminista, allo gnosticismo che riduce la fede a “dottrina”. 
Da qui sorgono conseguenze importanti. 
La prima è una concezione “carnale”, “fisica” del cristianesimo. 
Un popolo sorge da una relazione vivente, reale, non da una proposta astratta. 
Il cristianesimo, per sua natura, si comunica nella concretezza di del vedere-udire-toccare-abbracciare. 
Una conseguenza di ciò è la semplicità di un linguaggio, quello evangelico carico di esempi e di richiami, che non si limita ad istruire ma vuole anche coinvolgere il cuore. 
Vuole porre in una relazione reale Dio con coloro che ascoltano. 
Dio sensibile al cuore: questo è il cristianesimo per Bergoglio».

Fonte e foto : Zenit

martedì 17 novembre 2015

Francescani Immacolata: collaboratori vaticani più papalini del Papa?

Udienza di Papa Francesco ai FFI - parte prima
con il commissario Volpi ofm capp.
 
da Cooperatores veritatis 

All'estenuante saga dei poveri Francescani dell'Immacolata aggiungiamo una parte un interessante articolo  che riporta alcune parti del famoso colloquio che alcuni Frati ebbero, accompagnati dal defunto P.Volpi, con Papa Francesco.
QUI il video nel quale il Papa sottolinea due volte di aver scritto a mano l'ordine di non celebrare più la Messa secondo le indicazioni del Summorum Pontificum "perchè, dice, VOI AVEVATE DICHIARATO DI ESSERE STATI OBBLIGATI...." 
La gravità sta nel fatto che il Papa  aveva sentito solo una campana.... e si sente bene dalle domande che questo gruppo era quello che dal 2007 aveva iniziato a remare contro le innovazioni liturgiche dopo la pubblicazione del Summorum Pontificum. 
Probabilmente i collaboratori vaticani saranno stati più "papalini del Papa"... ma il risultato non cambia : la persecuzione e la distruzione del già fiorente ordine dei Francescani, colpito ora anche nel ramo femminile, continua inesorabile avvalendosi anche d'un "pactum sceleris" con i mass media che, probabilmente su istigazione di qualcuno, hanno screditato e infangato le povere suore come in tanti abbiamo scritto più volte :l'ordine è stato di fatto distrutto, questo è un fatto certo. 
Ed è un fatto certo il commissariamento del ramo femminile, con motivazioni farneticanti. 
E visto che Papa Francesco, al contrario di Papa Benedetto XVI, dimostra di saper comandare, è difficile credere che non c'entri nulla.
Quando avevamo preparato questo post ci siamo accorti che Marco Tosatti su la Stampa ha postato un bellissimo Articolo ( QUI ) che consigliamo di leggere.
FFI: suora smentisce sua madre
La testimonianza dall’Africa di una suora missionaria smentisce punto per punto le accuse rivolte contro la gestione dell’ordine religioso, e le denunce sensazionalistiche.

...


"E la celebrazione del Vetus Ordo, antico, detto San Pio V…
Papa Benedetto con tanta generosità lo ha fatto ripristinare perché
tutti i cattolici che avevano questa nostalgia, che avevano vissuto
questo, potessero celebrarlo (2) - E IO SONO D’ACCORDO - eh... ma è libero! libero! Se
c'è un sacerdote che lo vuole fare, fa discernimento con il superiore,
con il proprio vescovo e si decide se farlo o non farlo, ma È LIBERO.


E io voglio dirvi una verità.


Quando
io ho ricevuto le conclusioni dello studio fatto della Congregazione
per la vita consacrata, io sapevo che c'era un problema su questo della
celebrazione, e quale problema? Avevo sentito da tante voci che non
c'era libertà (3), e allora ho detto - e questo non c'era scritto - io
ho scritto: "si tolga il permesso di celebrare in questo rito e quello
che uno vuole fare (celebrare) chieda al commissario il permesso e il
commissario lo darà", perché nessuno si sentisse che era obbligato a
farlo, per ripristinare la libertà.


(Guardando
a Volpi dice) questo - da me - è l'ordine che lei ha ricevuto... non si parla di pressione, questo è libero, MA LEI DEVE DARE IL PERMESSO con dialogo, a quelli che lo vogliono... (4)


Ma utilizzare il vecchio rito come una bandiera, non è un buono spirito.
... adorare Dio "mah io sento che per adorarlo in questa maniera è meglio" ma fallo!! chiedi il permesso e fallo! Ma non farlo perché dice una certa pressione per farlo... come non fare il contrario eh!! che nessuno può celebrare in questo rito... NON SI FA MAI, QUESTA NON È
UNA COSA BUONA! È UNA COSA CATTIVA! questo è il senso in relazione a
questo diritto eh! ...


Siè capito bene quale è l'atteggiamento davanti a questo? LA LIBERTA', IL DIALOGO col superiore e si fa, MA NESSUNO PUO' CONDANNARE A QUELLO, chi non vuole celebrare quel rito, e nessuno può condannare quello che vuole celebrare il vetus ordo.


Poi si sa, i consigli pastorali per la gente... e, queste sono cose... si capisce no?! "ma guardi questa messa la gente non capirà, fai quest'altra messa..." ma sono cose pratiche, ma il principio è quello e sappiate che questo L'HO SCRITTO IO A MANO PER SALVARE QUELLI
DI VOI CHE AVEVANO DICHIARATO DI ESSERE COSTRETTI DI CELEBRARE CON IL
VETUS ORDO. SI PUO' CELEBRARE MA LIBERAMENTE… (5)


____________________________________________________                   


Note



2) qui ci permettiamo di "correggere" il Santo Padre Francesco perché ha assunto, è chiaro, del Motu Proprio Summorum Pontificum sulla liberalizzazione del Messa nella forma antica, l'interpretazione modernista della storiella dei nostalgici.


Disse invece Benedetto XVI
sull'atto che non era un gesto per i "nostalgici", ma molto di più: " Intal modo la sacra Liturgia celebrata secondo l’uso romano arricchì non solo la fede e la pietà, ma anche la cultura di molte popolazioni (…) il Messale Romano promulgato da S. Pio V e nuovamente edito dal Beato Giovanni XXIII deve venir considerato come espressione straordinaria della stessa “lex orandi” e deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico.


Queste due espressioni della “lex orandi” della Chiesa non porteranno in alcun modo a una divisione nella “lex credendi” (“legge della fede”) della Chiesa; sono infatti due usi dell’unico rito romano...".


Non è pertanto per "i nostalgici", ma parte integrante - seppur nella nota straordinaria - dell'unico rito romano, se si eliminasse questa forma oggi straordinaria, ma di questo unico rito, verrebbe a mancare qualcosa di prezioso alla Liturgia della Chiesa e la Riforma detta Paolo VI si reggerebbe sul nulla.


3) Avevo sentito da tante voci che non c’era libertà... eccoil punto dolente, il Papa ha sentito delle voci solo di parte, ma non ha voluto ancora ad oggi ascoltare direttamente i fondatori, gli unici
che potrebbero chiarirgli le idee e far luce su queste voci... Il papa risponde bene, tuttavia non ha una visione completa dei fatti e lo dice lui stesso, e "tante voci" non vogliono dire che è la verità quella che dicono.


4) ripetere giova: guardando a Volpi il papa dice: questo - da me - è l'ordine che lei ha ricevuto... non si parla di pressione, questo è libero, MA LEI DEVE DARE
IL PERMESSO con dialogo, a quelli che lo vogliono... bene! il papa ha detto cose giuste, ma perché non ha ascoltato ancora le voci contrarie? perché non ha chiarito se questo ordine è stato eseguito? e perché questo ordine non viene diramato in tutte le diocesi dove i vescovi vietano questa liturgia e a chi la fa viene tolta ogni libertà?


5) ciliegina sulla torta... il papa confessa di aver vietato la celebrazione del VO all'interno delle comunità dei FFI non per non far fare il rito antico ma per "salvare
quelli che avevano DICHIARATO che celebravano antico perché obbligati", ma i frati che avessero voluto celebrarla dovevano chiederlo
liberamente e Volpi doveva dare loro il permesso, cosa che non ha fatto e che viene vietato così anche oggi e in aggiunta al ramo femminile, le Suore appena commissariate.


Il discorso del Papa, allora, non fa una grinza, è perfetto in sé e logico,dove s'inceppa è che non abbia voluto ancora incontrare i fondatori dell'Istituto per capire se quelle dichiarazioni erano vere. Perché?

Dunque il Papa vieta la celebrazione del VO per difendere coloro che hanno
dichiarato di esservi stati costretti, ma al tempo stesso lasciava la libertà a quelli che volevano celebrarlo, di poterlo fare".


Continua QUI

domenica 15 novembre 2015

Mons.Erio Castellucci: i capricci d'un eterno adolescente

Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo Metropolita di Modena-Nonantola ( che nella foto a sinistra, dovrebbe essere quel signore al centro con una lunga stola  sopra l'abito )   vorrà e saprà attuare  le sante virtù dell'umiltà e dell'obbedienza

domenica 25 ottobre 2015

La piovra e la finestra di Overton: tecniche di persuasione delle masse contro la vera Fede

E' bastato un solo voto per spalancare la "finestra di Overton" adattissima per « dimostrare come con vere e proprie strategie di comunicazioni si riescono a fare accettare l'introduzione e la successiva legelizzazione di qualsiasi idea o fatto sociale».
Non era difficile prevedere che dalla finestra frantumata nel ponte di comando della nave, che ancora riesce miracolosamente a galleggiare nell'oceano in tempesta, la mostruosa piovra infernale  sarebbe potuta penetrare   per afferrare nella sua morsa mortale equipaggio e passeggeri.
Ieri sera commentando "a caldo" l'agenzia ANSA sulle conclusioni del Sinodo e particolarmente quell'unico unico voto che ha fatto prevalere la temuta linea  "progressista", un amico che ha molto più fede di me, ha voluto ringraziare  il Signore citando la frase che Gesù durante l'ultima Cena rivolse al  discepolo che lo avrebbe tradito  : « Quello che devi fare fallo al più presto».
Ho molto riflettuto questa notte su questa frase accostandola con le parole che l'evangelista San Luca riferisce a proposito della Presentazione al Tempio di Gesù.
Disse infatti il vecchio Simeone (Luca,2-34): «Egli -Gesù- è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. ».
L'unico segno di contraddizione con il mondo e il principe delle tenebre è Gesù luce, verità e vita.
La Verità  riesce a svelare i pensieri di molti cuori essendo muro di separazione e diga spartiacque della menzogna.
"Quello che devi fare fallo al più presto".
La luce del Vangelo ci farà comprendere se anche in questi giorni le pecore stanno al sicuro in quell'ovile preparato dal Signore Nostro Gesù Cristo.
Aspettiamo quello che Pietro,  grazie a quell'unico voto sinodale che ha fatto prevalere la linea del compromesso con il mondo, camuffata da falsa carità, ripeterà la Sua professione di fede e di amore a Gesù : «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo».
Pietro non potrà dare altre risposte.


"Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». 
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». 
Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 
Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». 
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». 
Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 
Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». 
Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: 
«Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». 
Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 
In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 
Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio" (Giovanni 21-15)

giovedì 22 ottobre 2015

Il Medico che dice la verità ti guarisce:dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù

Dalla "penna teologica" (forse sacerdotale) da cui abbiamo fin troppo generosamente  attinto in uno stimato blog cattolico ( QUI; QUI e QUI) la riflessione sul nostro stato di peccatori  bisognosi della misericordia di Dio che la Chiesa elargisce, su preciso comando del Divin Redentore da ... 2000 anni “tutti l’hanno dimenticata e adesso si ha come l’impressione che la Chiesa di punto in bianco sia diventata misericordiosa, mentre prima non lo era" come ha detto ieri Monsignor Stanisław Gądecki, vescovo di Poznań in Polonia e Presidente dell’Episcopato Polacco
Anche il sito " Tempi" oggi propone un articolo di Roberto Colombo con la medesima tematica: "Sinodo. Nell’apparente dialettica tra verità e misericordia il “grande assente” è il peccato".

***

La Chiesa cosiddetta “aperta” è una Chiesa che ha chiuso le porte alla guarigione, aprendole alla gestione della malattia.

«La realtà è che di “sani” in senso proprio non ce ne sono, dato che il peccato originale ci fa già nascere “infetti”.
Ci sono però dei guariti, per i quali il Divin Medico ha potuto agire: la volontà di guarire e quella di venir guariti si sono congiunte. Chiaramente anche il guarito non è esente dal rischio di ricadute.
La trasformazione in “sani” è possibile soltanto mediante la conversione alle “prescrizioni mediche”. 
Il cristianesimo è in sostanza una terapia, la più geniale (solo Dio poteva pensarla) ed efficace che esista.
In che cosa consisterebbe allora il dovere di “non chiudersi” di una Chiesa? 
O di essere un “ospedale da campo”? 
Forse nel negare la malattia diffusa, così diffusa da riguardare anche alcuni esponenti del “personale sanitario”? 
Forse nel non curare i malati? 
Non sarebbe più una Chiesa.
In realtà qui il paradosso è che “l’ospedale” auto-ridottosi a tendopoli, quasi rinunciando a ben altri mezzi che la “scienza medica” ha sviluppato sotto la guida del Medico divino, sta imparando dai malati soprattutto ad ammalarsi… 
Non sta più “insegnando” a guarire! 
Si è passati dalla TAC, il trapianto di cuore e persino il miracolo (in senso proprio!) alla distribuzione di “misericordine” e pannicelli caldi. Si sopravvive…
Ma allora perché dubitare dell’Unico Medico e della Medicina? Perché non offrirla con convinzione e umiltà a tutti, sapendosi, per ben che vada, dei “portatori sani” della medesima malattia (il peccato) che ammorba il mondo? 
Rileggiamo Martini in un altro modo: siamo tutti alla ricerca della guarigione, ma una sola è la cura efficace. 
E se chi la può dare, la tace, ascolteremo le esperienze dei malati, perfino affascinanti, ci aiuteremo nel lenirci le sofferenze, ma abbiamo rinunciato a guarire!
Allora la Chiesa cosiddetta “aperta” in realtà è una Chiesa che ha chiuso le porte alla guarigione, aprendole alla gestione della malattia. 
Non sfugga che è un meccanismo caro ai potentati attuali del mondo: ti ammalano per curarti (paghi il cibo che ti ammala e paghi il farmaco che ti tiene in vita, malato); allo stesso modo con i soldi, ti indebitano per farti pagare gli interessi. 
Vivi indebitato, ci servi così! 
Cosa dice invece Gesù? 
Rimettete il debito, risolvete il problema! 
Il “mondo” ha bisogno di una Chiesa che “gestisce il male”.
Oggi la seconda lettura è stata particolarmente edificante.
Fratelli, parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza...
Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. 
Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? 
Il loro traguardo infatti è la morte. 
Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna. 
Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Per essere ancora più espliciti:
Servi della malattia (di chi ammala, il Maligno, che ti imbroglia), ci si sente “liberi” dalla giustizia (solo dosi di placebo…) e si lavora per il peccato (che ci mantiene come siamo), salariati con la morte.
Servi della guarigione (di chi guarisce, il Medico, che dice la verità), ci si sente “liberi” dal peccato (ci vuole ascesi) e si lavora per la santità (che ci trasforma), salariati con la vita (eterna).»

domenica 18 ottobre 2015

Tira "aria escatologica", l'abominio della desolazione e Papa Francesco sembra la punta dell'iceberg...

Per la terza volta consecutiva attingo da uno stimato blog cattolico le interessanti riflessioni di un anonimo commentatore ( per quelle "precedenti" vedere QUI e QUI ) ; forse una "penna teologica" , sicuramente un cuore che pulsa di vero amore ecclesiale.
Stavolta il Nostro però, dopo alcune serie considerazioni sulla storia recente della Chiesa, si abbandona nel volo di fantasiose idee e numeri... che potrebbero anche dare l'impressione di  millenarismo.
Non abbiamo censurato, come facciamo di solito, quelle idee scritte "in fantasiosa libertà" perchè, lo si comprende bene, esse provengono dallo stesso cuore veramente innamorato di Cristo e della Sua unica Chiesa.
Tutto questo interessante scritto viene fatto precedere dalle Parole del Cap. 24 del santo Vangelo secondo San Matteo.
*
Con i piedi ben piantati sulla terra, cum et sub Petro, invochiamo la Beatissima Vergine Maria, vittoriosa contro tutte le eresie, il glorioso San Michele Arcangelo e i Santi Protettori delle nostre contrade affinchè ci aiutino nel vitale discernimento di ciò che viene vomitato sempre più spesso anche da bocche Consacrate dal Sacro Crisma, per tentarci di prediligere alla Verità gli onori e le lusinghe mondane: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai»
 **

Dal Santo Vangelo di Matteo.
«Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. 
Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. 
Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. 
Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori. 
Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 
Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. 
Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. 
Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 
Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello»  

Andrea Carradori, peccatore bisognoso della Misericordia divina che solo la Chiesa Cattolica può elargire.

*** 
Il quadro è un inequivocabile "segno dei tempi". 
Latita "chi di dovere che le esprima con la dovuta autorevolezza"

L'infiltrazione nemica ai vertici ecclesiali non avviene in pochi mesi. 
C'è una regia che trama da decenni. 
Ha investito molto e ora vuole riscuotere. 
Francesco sembra la punta dell'iceberg, per "titoli ed esami". 
E' tutto già nel repertorio, nel copione iniziato con un Dio che ama e che fa l'uomo libero. 
Nell'amore vero c'è un rischio: il tradimento. 
Dio non cambia. 
L'uomo cambia. 
La Chiesa è fatta di Dio e di uomini. 
Il rischio c'è.

***

Satana odia il Verbo incarnato. 
Ai tempi di Adamo, fece dubitare della bontà di Dio.
Dai tempi di Gesù ha dubitato dell'incarnazione e della croce come metodo per amare: farsi vittima per salvare. 
Oggi tenta l'ultima carta: Dio è buono, voi perdonate tutto, anche il peccato. 
Rinunciate ai sacramenti, alla Chiesa voluta da Cristo: vogliate bene al mondo. 
Così l'Anticristo, che non ha mai mai digerito la sconfitta, adesso cerca di annullarLo come redentore, trasformato in filantropo dai falsi profeti.
L'aria escatologica che tira mi porta a condividere con chi ne avrà voglia questa considerazione: l'odio del mondo verso Gesù Cristo Unico Salvatore ha per forza un obiettivo principale, che è il Sacerdozio in ordine al ruolo del prete nella Santa Messa nel suo essere Alter Christus sottomettendo l'umanità alla Volontà di Dio.

***

L'uomo fu creato a immagine e somiglianza di Dio. 
Dio è bontà e misericordia e non cambia.
E' puro spirito, si è rivelato Trinità, scelse di essere "Verbo fatto carne" nel Figlio.
L'uomo è immagine di Dio nell'avere una natura anche spirituale, capace di decidere e con un intelletto "capace di Dio", oltre a una mente e una ragione per dominare le altre creature e un cuore in cui può abitare lo Spirito di Dio. 
Dentro un corpo vivente, come gli animali, ma con una coscienza e un cuore sconosciuto alle altre creature. 
L'uomo è immagine anche esteriore di Dio nel suo essere Verbo incarnato.
L'essere anche a "somiglianza" di Dio indica due cose: che comunque l'uomo è creatura, non Creatore e che può somigliare al Creatore se ne vive la stessa logica, la Sua bontà.
L'uomo fu creato perfetto, perchè perfetto è Dio: perciò Dio, che ama davvero, creò l'uomo libero. 
Questa libertà è essenziale: Dio ci ha creati liberi (come Lui) prima che buoni (come Lui): perchè fossimo noi a scegliere (per amore) se somigliarGli. 
Gesù disse ai Giudei che avevano creduto in lui: "Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".
Il peccato ha ottenebrato questa piena luce dell'intelletto, insinuando il dubbio su Dio.
Così diventammo anche immagine di Satana, somiglianti a quel modo di ragionare, fatto di inganno e dubbio, la "tenebra" interiore che dissemina di morte la creazione.
L'uomo non fece più la Volontà di Dio. 
Anche l'immagine se ne deteriorò, perchè il peccato ammala la creazione, la inquina, specie nell'uomo interiore, non nel PM10 dell'aria...
***
La Chiesa è portatrice del Vangelo di guarigione dalla malattia. 
Possibilità di recuperare la somiglianza con Dio mediante il Verbo incarnato, diventandogli somiglianti con la grazia dello Spirito santo. 
Gesù riapre la strada alla luce, recupera all'interiorità dell'uomo un cuore capace di pregare il Padre di fare la Sua volontà, che Gesù interpreta al 100%.
Che Chiesa è quella odierna? 
Una "realtà oscurata" di quel che deve essere.
Sottovaluta il sacrificio del crocifisso/risorto, dà poco peso (=gloria) alla Presenza Reale del Signore, nell'umile apparenza dei segni, ma preferisce riferirsi a delle simbologie che spronino gruppi umani, sempre più frammentati, a fare delle scelte caso per caso, nella lingua come nella prassi, senza dogmi ma con tanto dialogo, a nome di un "dio" valido per tutti e perciò taciuto in ciò che ha distinto il Vero dal resto. 
***
Il quadro è un inequivocabile "segno dei tempi". 
Latita "chi di dovere che le esprima con la dovuta autorevolezza". In compenso è sempre più evidente il farsi da parte del katechon (2 Ts 2, 6), quindi (nella logica di San Paolo) si palesa un contesto connesso con l'escatologia e lo scontro aperto tra la Chiesa e l'Anticristo. 
Parole grosse. 
Da tremare a digitarle.

***

Il sacrificio eucaristico ripresenta infatti la modalità originale con la quale il Verbo incarnato ha consegnato sè stesso come vittima, versando il proprio sangue per ristabilire un ponte tra l'umanità malata di peccato e Dio che è buono e ama. 
Il perdono di Dio passa da questa immensa grazia: partecipando a questo avvenimento si capisce l'Amore sofferto per il peccato e contemplando la Passione si può giungere a detestare il peccato... 
Il perdono misericordioso di Dio non nasce da un'idea del peccatore che vuole sentirsi giustificato mediante un ragionamento "di fede". E' una cosa talmente enorme che si fa fatica a comprenderla, sfolgorante della pazienza di Dio e buia come solo sa essere il peccato.

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Detto questo ho ripensato alla Santa Messa. 
Anch'essa ha subito una "denaturazione"... 
Si è cominciato con le "buone intenzioni" (Sacrosanctum Concilium). 
Si è riscritto il messale. Bacci e Ottaviani avvertirono... 
La "sinodalità" si è risolta, allora come oggi, con un "non rompeteci" ... 
Nell'aprile 1969 l'Ordo Missae), poi (1970) si ebbe il Messale per la cattolicità intera. 
Anche allora la decentralizzazione subì qualche contrattempo, così una nuova normativa pospose l'entrata in vigore del nuovo messale dal 30 novembre 1969 al 28 novembre 1971 affidando alle conferenze episcopali (impegnate con le traduzioni in lingua) l'eventuale entrata in vigore prima di quella data. 
Il 26 marzo 1970 uscì un'ulteriore edizione critica del nuovo messale; inoltre il decreto di promulgazione della nuova edizione non faceva più menzione di una data fissa dalla quale avrebbe iniziato a vigere il nuovo messale. 
Finalmente il 14 giugno 1971 con una Notificatio della Sacra Congregazione del Culto Divino si abbandonava definitivamente il criterio della scadenza fissa imposta da Roma per l'entrata in vigore del nuovo messale e del nuovo breviario o liturgia delle ore lasciando di ciò arbitro le conferenze episcopali (cito http://www.unavoce-ve.it/07-11-19.htm). 
Alle conferenze episcopali protagoniste assolute veniva accordato, con disposizione veramente rivoluzionaria, la facoltà di prescrivere l'uso totale della lingua vernacola nelle messe "cum populo", in altre parole il permesso di interdire l'uso pubblico della lingua latina rovesciando così la normativa conciliare.

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Sotto le ceneri di questo crollo che segue l'incendio appiccato dal Nemico il Signore conserva, invisibili alla tracotante superbia dei liquidatori fallimentari, piccole fiammelle accese, ardenti di fede. 
Ci saranno "voci fuori dal coro".
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Sono passati 44 anni da questa esperienza di "procedura decentrata".
Ed eccoci a riparlarne sull'altro fondamento della Chiesa: il sacramento matrimonio, figura del legame tra la Chiesa Sposa e Cristo sposo.
La cifra mi ha ricordato un passo di Daniele 12,11-12: "Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. 
Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni".
Parrebbe che ci sia da attendere soltanto un "giorno" (1971+45=2016)...
Beati noi!
Tra l'altro sarebbero 42 mesi dall'infausto febbraio-marzo 2013... Nel 680-681 (1135 anni dal 2015-16) il concilio di Costantinopoli affossò l'ennesima eresia:
"Predichiamo che in lui [Cristo] vi sono due volontà naturali e due operazioni naturali, indivisibilmente, immutabilmente, inseparabilmente e senza confusione, secondo l'insegnamento dei santi padri. 
I due voleri naturali non sono, come dicono gli empi eretici, in contrasto fra loro, tutt'altro. 
Ma il volere umano è subordinato, non si oppone né resiste, si sottopone, invece, al volere divino e onnipotente". 
Sarà un caso?


mercoledì 14 ottobre 2015

"Il primo che parla l'ha fatta"... nell'aria che i progressisti stanno inquinando al Sinodo 2015

Non mi piace occuparmi di questo Sinodo in disarmonia come una banda stonata :   nessun strumentista riesce infatti ad accordare  il proprio strumento perchè i progressisti-modernisti non lo permettono :  hanno infatti tanto fretta di riscuotere qualche cambiale di favore...

Non mi piace occuparmi neppure delle "scuse" che il Santo Padre oggi ha espresso durante l'Udienza Generale "La parola di Gesù è forte oggi: “Guai al mondo per gli scandali”. Gesù è realista e dice: “E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale avviene lo scandalo”. Io vorrei, prima di iniziare la catechesi, a nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono".
I peccati e gli scandali vengono frantumati dalla Grazia Divina che si manifesta nel senso del sacro che pervade totalmente il  Consacrato, l'Unto del Signore.
Se questo mantello, protettivo come uno scudo, viene tolto di mezzo per gettare il Consacrato nelle braccia del mondo, secolarizzato, ecco che crolla tutto : non tengono voti, promesse o giuramenti !
A che valgono le "scuse" se non di ri-definisce solennemente ex cathedra il ruolo sacro e santificante del Consacrato ? 
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Da un blog cattolico assai stimato prendo alcune parti di un commento al post che si riferisce alla cosiddetta "congiura dei 13" : l'ennesima balla che ne ricorda tante altre facendo la gioia dei mass media e il pianto dei fedeli che amano veramente la Chiesa e il Papa.
Lo stesso Santo Padre Francesco, in diverse occasioni, ha pubblicamente incoraggiato coloro che non condividono appieno la sua  linea  pastorale a parlare allo scoperto senza timore.
Chi osa mettere in dubbio l'efficacia e la sincerità delle parole del Papa ?
Chi commette il peccato di dubitare di quanto dice il Papa ?
Come una lettera, riservata al Sommo Pontefice Papa Francesco, scritta da 13 Successori degli Apostoli può essere "rinominata" dai mass media come una "congiura"?
Ora siamo tutti più sereni perchè abbiamo appreso come si è svolta la vicenda ( QUI )
Il vaticanista Marco Tosatti sulla Stampa ha scritto : "Sembra davvero, come scrivono alcuni commentatori sui social network, che il Sinodo 2015 non abbia nulla da invidiare, quanto a curiosità e a colpi di scena mediatici, alle fiction televisive..."
Ecco perchè non mi piace occuparmi di questo Sinodo per il quale ogni giorno molti buoni Pastori in tutto il mondo invitano i fedeli a pregare.

E facciamo bene a ricorrere alle armi della preghiera perchè il clima che i progressisti, possessori di cambiali, hanno creato attorno a questo Sinodo è irrespirabile. 
Per fortuna che il Sinodo dovrebbe occuparsi efficacemente della pastorale familiare: come rendere cioè efficacemente presente nella società scristianizzata ( e desacralizzata) l'unica Chiesa di Cristo ( fuori della quale non c'è salvezza ) nella sua prorompente ed urgente natura missionaria e salvifica.

Invito per questo a ri-leggere l'Articolo odierno di Sandro Magister ( QUI ).

Buona lettura con il Rosario in mano !

In barba all'evangelica correzione fraterna, il discredito scientifico viene prima seminato e poi raccolto
«Le "logiche cospirative" erano già diventate il mantra (bisogna esprimersi ecumenicamente) della claque santamartense.

Bisognava gettare discredito sulla lettera riservata e sui suoi truculenti estensori, chiamando a raccolta i "buoni" così ingenui e indifesi di fronte a sì losche manovre...
Così, in barba all'evangelica correzione fraterna, lo sputtanamento scientifico viene prima seminato e poi raccolto: le lettere sono diventate due, quella che esce differente da quella firmata da una lista (anche le liste sdoppiano), i più in difficoltà si defilano e i "buoni" e gli addetti stampa (presente e/o venturo) innescano moralismi su chi osa dubitare che ci sia qualcosa men che perfetto in questa temperie.


E così oggi ecco, da buon primattore che ben conosce i tempi del teatro, l'ennesima captatio benevolentiae verso il mondo: chiede perdono. 
Non delle manfrine presenti, ma di quelle altrui. 
Chi è buono (e si sente "padreterno"...) chiede perdono per gli errori altrui.

Oggi il Vangelo è severo con scribi e farisei. In un altro passo, nel capitolo 9 di San Giovanni, troviamo che Gesù disse: «Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi». 
Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?». 
Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».

E qui c'è chi vede lungo... 
Vede lontano. 
Vede PRIMA... ma non c'entrano i veggenti, quelli sono profeti di sventura. Questi sono soldati di ventura?»

domenica 11 ottobre 2015

La distruzione dell'edificio cattolico strategia dell'invisibile: viene da Dio un sinodo per "definire" ciò che da Dio già possiede per definizione?

Ho trovato questo commento su uno stimato blog cattolico e lo propongo come riflessione serale al termine della XX Domenica dopo la Pentecoste (XXVIII del Tempo Ordinario ).
Mi spiace che non sia firmato ma questa forma di "anonimato" rende quelle parole come interamente offerte, come gesto d'amore, al Signore esattamente come fanno i Monaci Iconografi che omettono la loro firma nelle Icone perchè è Dio stesso a dipingerle  servendosi delle loro mani …  
Non potrebbero essere egualmente ispirate dall'Altissimo le sagge parole dell'Anonimo innamorato della Chiesa e del suo insostituibile ruolo salvifico?

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Faccio precedere per questo quelle ispirate parole dalla lettura, a mo' di preghiera, delle parti "mobili" di questa XX Domenica dopo la Pentecoste .
L'Antifona d'Introito Dan. 3, 31, 29 et 35 - Omnia quæ fecísti nobis, Dómine, in vero iudício fecísti, quia peccávimus tibi, et mandátis tuis non obedívimus: sed da glóriam nómini tuo, et fac nobíscum secúndum multitúdinem misericórdiæ tuæ. Ps. 118, 1 - Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini
Il GradualePs. 144, 15-16 - Oculi ómnium in te spérant, Dómine: et tu das illis escam in tempore opportúno.  
Aperis tu manum tuam: et imples omne ánimal benedictióne. 
Allelúia. Ps. 107, 2 - Parátum cor meum, Deus, parátum cor meum: cantábo, et psallam tibi, glória mea. Allelúia.
L'Antifona di OffertorioPs. 136, 1 - Super flúmina Babylónis illic sédimus, et flévimus: dum recordarémur tui, Sion.  
L'Antifona di Comunione :  Ps. 118, 49-50 - Meménto verbi tui servo tuo, Dómine, in quo mihi spem dedísti: hæc me consoláta est in humilitáte mea. 

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 La decostruzione dell'edificio cattolico:  strategia dell'invisibile 

"Il vero dramma, la vera sfida è il tentativo, ormai nemmeno troppo velato, di imporre una religiosità che parla di Dio ma senza la verità della rivelazione di Cristo, perciò "vagamente cristiana", intrisa di tutte le derive mondane e mondialiste che sfigurano la cattolicità e giustificano il peccato con la fede, senza farsi trasformare dalla grazia, per di più con simpatie veterotestamentarie che renderebbero non così decisivo il ruolo di Cristo nella redenzione.

Di fatto questa "massoterapia" in cui eccelle la Chiesa  riduce il Divin Medico a massaggiatore, forse ad allenatore, magari a infermiere, ma quel che ti somministra è tisane e zuccherini e tutto si risolve in filantropia e umanitarismo che si regge sull'idea del progresso e del "ex pluribus unum"... in cui persino Dio è accettato solo se funzionale a questo uomo che (si) fa la storia, promettendo benessere, pace e sicurezza costruiti su leggi e potere tecnocratico.

L'AntiCristo potrebbe non essere necessariamente una singola persona, ma chiunque incarni questa idea di uomo, prometeico e negatore del peccato di origine, che si fa popolo sviato. 
E il FalsoProfeta è chi si fa strumento e artefice di quella religione (sedicente cristiana) che anzichè smascherare l'uomo che non ha bisogno di essere redento e che rifiuta la salvezza che viene dalla croce/resurrezione (anti il Cristo, negandoLo) addirittura in nome di Cristo (tradendoLo) lo propone come interlocutore con cui dialogare e andare d'accordo!

A questo punto gli innegabili e tragici fanatismi di altre religioni sono persino degli ottimi specchietti per allodole, ottimi argomenti per avere altre priorità, o addirittura per cercare alleati nelle schiere che stanno facendo il gioco sporco, quello sottotraccia, ritenendo compromessi e concessioni con certi "buoni" e "presentabili", necessari per fronteggiare il nemico visibile, come se non fosse un interesse di quello invisibile.

Al Sinodo non si sta solo parlando di "famiglie" e di "misericordia", ma si stanno parlando -mescolati tra loro, anche se vestiti con la stessa "casacca"- sia coloro che operano per conto del Falso Profeta, sia quelli che hanno tuttora il dono della vera profezia cristiana. 
Pertanto sia chi sta facendosi portavoce dell'Anticristo, sia chi annuncia la verità di Cristo.

Qualunque cosa accada ad ottobre, si sa già come andrà a finire:  sarà (ovviamente N.d.R.) il Signore a condurre la storia. 
Adesso ci tocca quel che abbiamo seminato. 
Giorni fa c'è stato chi ha invitato a leggere per intero il testo biblico del profeta Malachia. 
Davvero impressionante. 
Attuale.
All'inizio del testo del libro di Malachia, Dio ha un interlocutore "capace" di intendere: Israele (ish-ra-El: letteralmente l'uomo che vede Dio). 
Non sfugga che il comando di Dio al popolo è: "Shema Israel", ovvero, ascolta, "uomo che vede Dio". 
Quindi c'è una capacità di vedere, di accorgersi e a quel punto la necessità di stare a sentire la volontà di Dio.

Gesù diceva spesso la frase "chi ha orecchi per intendere intenda". E allo stesso tempo si propone come Luce del mondo, necessaria per vederci chiaro. Guarisce i ciechi e i sordi.

Il dono dello Spirito santo, l'intelletto, non consta solo della razionalità degli idolatri della dea ragione (che con calcoli e strategie ragionano secondo il mondo cercando di dominarlo), bensì consta della purezza del cuore (cioè di una spiritualità umana non farcita di mondo, in grado di accogliere la gratuita rivelazione di Dio) e perciò di "vedere Dio". 

Israele vede Dio. 
Giuda no. 
E' lo stesso popolo, ma ha occhi diversi.

Che cosa fa Lucifero? In quanto puro spirito egli è portatore di luce (non sua).
A un certo punto si crede padrone della luce. 

Non vede più di Dio, ma vuole rubargli la luce. E vende quella luce rubata agli uomini, dicendo di fare come lui, per "essere come Dio". 
Lucifero è già stato sconfitto "in Cielo" e precipitato "in terra".

L'uomo prometeico è luciferino. 

Effettivamente la sede dell'ONU ha scelto di celebrare questa "idealità". 
La Luce di Cristo (la vera luce) non è accolta. Inadatta...

Il problema è che tutti gli uomini (tutti, nessuno escluso) incontreranno la Luce di Cristo. 

Per chi ha cuore puro, occhi umili e ascolta Dio sarà occasione di vedere ogni cosa con una chiarezza sconosciuta e una pace immensa. 
Per gli altri quella luce farà ciò che la sprigiona: brucerà, quanto serve a una purificazione o eternamente.

L'uomo prometeico impersonifica benissimo una falsità: l'uomo che tiene in mano la fiamma si scotta. 

Fa luce, ma scotta. 
Evidentemente piace... 
Avremo ciò che avremo scelto. 
Il Signore (Lui sì) rispetta la libertà che ha dato in dono. 
Prometeo ti dona anche molto fosforo (bianco come la neve, ma tutt'altro che Puro") se non capisci bene i suoi messaggi... Interessante.  
Ma non si sa che cosa possa accadere fino a quel momento. 
Perciò bisogna aver chiaro che il dialogare con chi annacqua e gode della decostruzione dell'edificio cattolico non è un'opzione tra le tante, ma è una strategia dell'invisibile, che invita i meno saggi attraverso certe ben orchestrate e spinte manifestazioni del male visibile.."