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lunedì 21 ottobre 2019

Tolentino. Anniversario del terremoto del 2016 e Sante Messe in latino (rito romano antico) 1-2-3 novembre 2019

Ave Maria! Grazie alla Divina Provvidenza riprendiamo le celebrazioni delle Sante Messe in rito antico ( Summorum Pontificum) nella Chiesa del Sacro Cuore a Tolentino  (Centro Storico via Corridoni – oppure piazza don Bosco Tolentino per parcheggiare le auto)
1) Venerdì 1 novembre 2019 Festa di Tutti i Santi, ore 16:30 Santo Rosario e Santa Messa cantata. 
Saranno esposte tutte le Reliquie dei Santi e delle Sante venerate nella chiesa
2) Sabato 2 novembre 2019 Commemorazione dei Fedeli Defunti, ore 11:00  Santo Rosario e Santa Messa da Requiem con assoluzione al Tumulo
3) Domenica 3 novembre 2019 (XXI dopo la Pentecoste) ore 16,30  Santo Rosario e Santa Messa cantata 
A seguire : Elevazione Spirituale ( concerto spirituale di musiche barocche) eseguito dalle Artiste Daniela Del Monaco contralto; Roberta Schmid Organo. 
Musiche di: Pergolesi, Valente, Bach, Morandi e Haendel

***

MERCOLEDI' 30 OTTOBRE 2019
ORE 21
ADORAZIONE EUCARISTICA
NELL'ANNIVERSARIO DEL 
GRANDE TERREMOTO DEL 2016 


 

venerdì 31 marzo 2017

Terremoto Centro Italia: i cristiani non fanno (più) la storia, la subiscono e le chiese rimarranno chiuse!

Noi terremotati del Centro Italia celebreremo anche i riti della Settimana Santa sotto delle tende come è avvenuto già per Natale.
Ma sottovoce però perchè non si deve sapere che quasi tutte le chiese sono e rimarranno chiuse...  


Qualcuno spera senza i nostri bei santuari, le cattedrali, le basiliche, i monasteri, i conventi e gli oratori si possa spezzare definitivamente quel vincolo plurisecolare della   quotidianità ancora legata, con doppio ordone ombelicale, ai ritmi della Liturgia che ha caratterizzato  la singolare civiltà di un popolo laborioso e fedele nelle montagne e nelle colline  . 

Non praevalebunt!

L' articolo postato che un Sacerdote, devoto e fedele, ha voluto scrivere in prossimità della santa Pasqua sembra fatto apposta per noi terremotati del Centro Italia senza più chiese ( chissà quando le vivedremo aperte...). 
Gli eventi ci hanno affidato la croce di celebrare le liturgie nelle tende: fuori dai luoghi di culto che i nostri padri chi hanno lasciato. 
Una "prova" della consistenza della nostra fede  per farci diventare più forti in vista delle future privazioni e delle difficoltà di credenti.

Che il Signore, per intercessione della Madonna di Loreto, ci aiuti e rimanere forti nella fede come i nostri padri!
AC


AL NATURALISMO NON SERVONO LE CHIESE

Che crisi del Cattolicesimo! 
Che desolazione ci circonda!
Un deserto sconfinato, pieno di ruderi, tra i quali si aggirano anime spaventate in cerca di una guida.
Apparentemente tutto sembra al suo posto... ancora segni della storia cristiana, monumenti che ti parlano del popolo di Gesù Cristo; ancora immagini di santi... ancora croci e altari... ancora chiese, ma senza la vita dentro.
Sì, è proprio questa l'impressione violenta: senza la vita dentro.
*

Intanto perché la maggioranza delle chiese resta chiusa: ti aggiri nei paesi con al centro, perennemente, la casa di Dio inaccessibile, non si sa per quale prudenza!
Fatte per l'incontro degli uomini con Dio, edificate per il culto e per l'adorazione di Nostro Signore Gesù Cristo presente nel Santissimo Sacramento dell'Eucarestia, le chiese restano

venerdì 9 settembre 2016

Invocazioni di San Vincenzo Maria Strambi contro il terremoto

Fin quando  ci furono i Canonici ( specie che dopo il Concilio Vaticano fu dichiarata non protetta abbandonandola, in barba alla storia e alle varie benemerenze, all'estinzione senza rimpianti) ricordo che alla Benedizione Solenne con il Santissimo Sacramento dopo il canto del Tantum ergo seguito dal canto dell'Oremus "Deus, qui nobis, sub Sacraménto mirábili, passiónis tuæ memóriam reliquísti: tríbue..." il Celebrante mettendo il velo omerale prima di salire all'Altare per assumere l'Ostensorio recitava