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venerdì 13 marzo 2020

Coronavirus "Civitas Sancti deserta facta est" L’inguardabile "spettacolo della gerarchia cattolica confusionaria e impaurita” e la mancanza di risposte spirituali.

Nel tempo del coronavirus. Capita di ammirare sui "social" le belle iniziative dei nostri Connazionali pervasi da quell'indispensabile e prezioso bagaglio di positività "INSIEME CE LA FAREMO!": chi suona l'Inno nazionale "rivitalizzando" il suo quartiere deserto; chi realizza dei commoventi video pieni di speranza per il futuro; chi firma dei messaggi pervasi di alta umanità.
Donne e uomini celebri o sconosciuti rappresentano con il loro prezioso volontariato l'Italia della speranza, della
positività e del futuro per infondere quella  carica indispensabile per sopportare l'auto-reclusione in casa  onde sconfiggere il letale coronavirus.



Abbiamo forse veduto in opera :
- la chiesa "in uscita"? 
- la chiesa degli idoli Pachamama portati dentro il tempio santo di Dio? 
- la chiesa "con l'odore delle pecore"? 
- la chiesa capace di fare degli interminabili e vuoti slogan mondani? 
- la chiesa allineata con le manovre delle ONG? 
- la chiesa del "restiamo umani"?  
- la chiesa  nata sette anni fa in piena "primavera ecclesiale"? 
- la  chiesa succube ed allineata con il mondo?  
La chiesa degli spot pubblicitari ha saputo rompere

venerdì 28 dicembre 2012

Comunità di Sant'Egidio : possibile che non trovi un altro posto ?


"Alla fine, la demagogia viene fuori tutta....
E io penso, con gratitudine, a padri e madri di famiglia che, nelle loro giornate estenuanti, trovano il tempo della carità discreta e silenziosa. 
Penso alla varie Caritas  di tutte le nostre diocesi.  
Penso a chi, nel freddo delle sere invernali, si china sui barboni sugli aeroporti e sulle stazioni ferroviarie per portare una bevanda calda e accertasi che abbiano un riparo. 
Laici esemplari, perfettamente in accordo con il Magistero della Chiesa. 
Altro che Babbo Natale in chiesa...." ( v.foto sotto)

Il pranzo a Sant'Egidio, nuovi poveri e solidarietà
A Roma, nella chiesa ( Basilica N.d.R.) di Santa Maria in Trastevere, il consueto pranzo nella comunità con il fondatore e il ministro uscente Andrea Riccardi per la cooperazione internazionale e l'integrazione.
( Prima del consueto "pranzo per i poveri di Roma" - iniziativa lodevolissima che ammiriamo ed appoggiamo - c'era stata la celebrazione della Santa Messa del giorno di Natale trasmessa su Rai1 e terminata alle 11,50. Immaginiamo per un istante il lavoro di chi ha allestito il catering nella Basilica con in relativi costi ...)

 
Dai commenti di questo post su Messainlatino :

Come al solito "Le leggi ci son, ma chi pon mano ad esse? "

Can. 1214 - Col nome di chiesa si intende un edificio sacro destinato al culto divino, ove i fedeli abbiano il diritto di entrare per esercitare soprattutto pubblicamente tale culto.

Si può quindi desumere che ogni altro uso diverso dal Culto Divino non sia appropriato per una chiesa, almeno in condizioni non emergenziali: e ciò che è consuetudinario non è emergenziale.
Possibile che Santegìdio non trovi un altro posto??

Can. 1220 - §1. Tutti coloro cui spetta, abbiano cura che nella chiesa sia mantenuta quella pulizia e quel decoro che si addicono alla casa di Dio, e che sia tenuto lontano da esse tutto ciò che è alieno dalla santità del luogo.

Norma funzionalmente collegata alla precedente citata: se nel luogo di culto si magna e beve (e immagino non proprio in silenzio né accompagnati da letture sacre cantillate dal pulpito dal prof. Riccardi) difficile mantenerne pulizia e decoro. Possibile che Santegìdio non trovi un altro posto???

Can. 1229 - È opportuno che gli oratori e le cappelle private siano benedetti secondo il rito prescritto nei libri liturgici; è d'obbligo, invece, che siano riservati unicamente al culto divino e liberi da ogni uso domestico.

Questa norma citata in via residuale pare invece esser piuttosto illuminante nel distinguere che cosa è -nell'ambito domestico, e quindi a maggior ragione se si fa riferimento ad una basilica- uno spazio dedicato al culto: dev'esser un ambiente assolutamente distinto da ogni uso funzionale e strumentale alla vita materiale. 
Insomma:
Possibile che Santegìdio non trovi un altro posto???????


L. M.

AGGIUNTA : CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI

ISTRUZIONE REDEMPTIONIS SACRAMENTUM
su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia
[...]

77. In nessun modo si combini la celebrazione della santa Messa con il contesto di una comune cena, né la si metta in rapporto con analogo tipo di convivio. Salvo che in casi di grave necessità, non si celebri la Messa su di un tavolo da pranzo o in un refettorio o luogo utilizzato per tale finalità conviviale, né in qualunque aula in cui sia presente del cibo, né coloro che partecipano alla Messa siedano a mensa nel corso stesso della celebrazione. Se per grave necessità si dovesse celebrare la Messa nello stesso luogo in cui dopo si deve cenare, si interponga un chiaro spazio di tempo tra la conclusione della Messa e l’inizio della cena e non si esibisca ai fedeli nel corso della Messa del cibo ordinario.

78. Non è lecito collegare la celebrazione della Messa con eventi politici o mondani o con circostanze che non rispondano pienamente al Magistero della Chiesa cattolica. Si deve, inoltre, evitare del tutto di celebrare la Messa per puro desiderio di ostentazione o di celebrarla secondo lo stile di altre cerimonie, tanto più se profane, per non svuotare il significato autentico dell’Eucaristia.

[...]

Questa Istruzione, redatta, per disposizione del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti d’intesa con la Congregazione per la Dottrina della Fede, è stata approvata dallo stesso Pontefice il 19 marzo 2004, nella solennità di san Giuseppe, il quale ne ha disposto la pubblicazione e l’immediata osservanza da parte di tutti coloro a cui spetta.

Roma, dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,
il 25 marzo 2004, nella solennità dell’Annunciazione del Signore.

Francis Card. Arinze
Prefetto

Domenico Sorrentino Arcivescovo
Segretario
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccdds/documents/rc_con_ccdds_doc_20040423_redemptionis-sacramentum_it.html

lunedì 19 novembre 2012

ROMA-AMIENS : FEDELI GEMELLATI DALLO STESSO SFRATTO ESECUTIVO



 

Roma, chiesa di Gesù e Maria in via del Corso dopo 30 anni di celebrazioni regolarissime  della Santa Messa nell’antico rito romano i fedeli, pochi o tanti, saranno cacciati incominciando dalla Prima Domenica di Avvento 2 dicembre dell'Anno del Signore  ( e della Fede ) 2012.
Non sappiamo dove poi quei fedeli potranno assistere al Divin Sacrificio nella forma disciplinata dal Motu Proprio "Summorum Pontificum" .
Mi pare interessante l'appello che una valorosa e devota signora ha rivolto ai fedeli romani che sono soliti frequentare la Santa Messa dei nostri padri :
“I fedeli romani domenica 2 Dicembre, giorno della prima Messa negata, a quanto ho capito, protesteranno civilmente e cattolicamente a Gesù e Maria. Io sarò con loro: sarò con loro perché mi sforzo di seguire la stessa Fede che è quella vera” .
Non mi faccio illusioni … non siamo ad Amiens, a cui si riferiscono le immagini ed il video allegati.
Ad Amiens infatti per oltre un anno i nostri Cugini francesi e Fratelli nella Fede hanno assistito in primavera e in autunno, d'estate e in inverno , con il viso e le mani flagellati dal vento glaciale , alla Santa Messa nell’antico rito  nella piazza della Cattedrale
Valorosissimi  Sacerdoti e Fedeli , degni eredi spirituali di Coloro che furono ghigliottinati, in odium contro Cristo e la Chiesa, dalla Rivoluzione ( detta)  Francese  hanno preferito offrire a Dio il loro disagio fisico  pur di assistere alla celebrazione del Divin Sacrificio festivo nella forma tradizionale. 
Anche i fratelli di Amiens avevano  ricevuto lo sfratto esecutivo dalla  LORO chiesa aimè destinata dalla Municipalità e dalla Curia a scopi profani. 
Siamo proprio cugini anche in questo : in Francia, come purtroppo anche in Italia, sono migliaia le chiese chiuse al culto per mancanza del Clero !
Nel suolo francese , dove riaffiora ancora la mefitica aria di persecuzione contro la Fede Cattolica,  il Clero ed i Fedeli rimasti autenticamente cattolici sono  anche i più “combattivi  e soprattutto missionari"  di altrove !
Dobbiamo pure prendere atto che in Francia anche coloro che NON condividono le posizioni della Fraternità San Pio X   sono stati pienamente solidali con gli sfrattati.
In Italia invece ?
Qualche giorno fa ho pubblicato sulla mia pagina di Facebook un appello alla solidarietà nei confronti dei fratelli  e dei colleghi musici, cantanti e strumentisti che sono soliti abbellire con la loro arte   la Santa Messa delle 10 a Gesù e Maria in via del Corso.
Ebbene fra i tanti “ mi piace” c'era stato   anche un commento  ( poi autocensurato - per tentare di recuperare in exstremis  la dignità che aveva perduto -  )  che per cupidigia di servilismo si era scagliato ... contro la celebrazione della Messa Tridentina… " colpevole " di aver “ turbato la serenità liturgica della Capitale”... 
Peccato per quello "schiavo" e "servo del potere" che ha frainteso il mio appello su Facebook !
La mia finalità difatti era unicamente di carattere sentimentale di  raccogliere cioè l'umana solidarietà nei confronti di coloro che dopo 30 anni sarebbero stati allontanati dalla "loro" chiesa ...
Gli spietati persecutori dei poveri cattolici non sono in grado di capire cosa sia l'umanità e il sentimento !
Non mi faccio però illusioni : quanti sono i fedeli che desiderano passare per la "porta stretta" della Liturgia antica sottoponendosi a lunghi spazi di silenziosa adorazione in ginocchio  quando quella  nella forma "ordinaria" deve   ricorrere sempre più spesso a degli escamodages umanamente efficaci ma ecclesiasticamente sterili :  il sentimentalismo, il sensazionalismo e lo "spettacolo" ?
A cosa serve colpire alle spalle quei pochi fedeli ancora rimasti miracolosamente attaccati alla Bellezza della Liturgia dei loro padri ? 
Questo proprio non lo avremmo mai immaginato soprattutto in questo Pontificato di Benedetto XVI che può passar alla Storia come il Papa che ha santamente messo a riparo il " preziosissimo seme " dell'autentica Liturgia antica.
Via !  la Messa festiva delle 10,00  (trentennale)  di Gesù e Maria !
Via ! i devoti e taciturni fedeli che puntualmente l’affollavano.
Via ! i cantori e i musici ( devotissimi volontari liturgici ).
Al  loro posto arriveranno sicuramente dei chitarristi improvvisati che faranno rimanere muto e polveroso l’antico Organo Testa già restaurato con i soldi pubblici ( Soprintendenza ).
Al posto della DEVOZIONE arriverà lo spettacolo ( con gli applausi finali al posto dell'ultimo Evangelo ... )
Ma i fedeli frattati ( NON IMPORTA SE POCHI O TANTI ) saranno presenti davanti alla porta per pregare per la Chiesa Cattolica che sta vivendo  l’Anno della Fede. 
Si accomodino i solerti a leggere ( ed a riportare come squallidi spioni ) queste poche righe scritte con  gli unici ingredienti che ci rimangono : “ LA FEDE E IL SENTIMENTO”.

“I fedeli romani domenica 2 Dicembre, giorno della prima Messa negata, a quanto ho capito, protesteranno civilmente e cattolicamente a Gesù e Maria. Io sarò con loro: sarò con loro perché mi sforzo di seguire la stessa Fede che è quella vera” .

Aggiornamenti : 

a) IL COMMENTO DI UN MIO AMICO 

"Ma non è vero che i cattolici sono tutti figli di un unico Dio,o ho sempre interpretato male io???!!! Clero ricordati sempre di questo principio o le pecore che hai in custodia se ne andranno tutte fuori dal recinto,di qualsiasi razza esse siano! Dissesto completo anche nella Chiesa, massima incomprensione ed altrettanto grande cattiveria!!!"

b) LA PROPOSTA DI GUIDO, UN LETTORE DI CHIESA E POST CONCILIO
" Attendiamo Domenica 25 Novembre ultima del calendario Liturgico, andiamo tutti nella chiesa di Gesù e Maria al Corso, ascoltiamo la Santa Messa e sentiamo i sacerdoti cosa diranno, se il problema persiste facciamo sentire le nostre proteste se il terribile pericolo è cessato, cantiamo tutti uniti un Te Deum per ringraziare Dio del grande pericolo che abbiamo tutti corso anche la Santa Chiesa." 
MI PARE UN'OTTIMA IDEA !

Andrea Carradori