lunedì 7 novembre 2011

GOLGOTA PICNIC ( Le offese a Dio che apparentemente non si può difendere...)

L’Autore di questa riflessione, che per ragioni di spazio ho tagliato un poco, si rifà ad un articolo di Rino Camilleri che ha partecipato di recente al XXI Convegno FIDES VITA che si è svolto a San Benedetto del Tronto ( AP ).

“ Mi ha fatto molta impressione l'articolo di Cammilleri sulla Bussola Quotidiana riguardante l'argomento di De Mattei sulle calamità naturali che sono talvolta castighi di Dio.
Come prova Cammilleri porta quel che successe la vigilia del terremoto di Messina. Ricorda infatti le strisce apparse a Messina il 27 dicembre 1908 dove c'era scritto: " Gesù non è mai esistito". Nello stesso giorno, sempre a Messina, comparve sul giornale anticlericale Il Telefono una piccola poesia: "O Bambinello mio, vero uomo e vero Dio, per amor della tua croce fa sentire la nostra voce; Tu che sai, che non sei ignoto , manda a tutti un terremoto". La sera stessa ci fu una processione blasfema di mangiapreti che andò a gettare in mare un crocifisso. All'alba del 28 dicembre un terremoto del decimo grado della scala Mercalli, seguito dal maremoto, rase al suolo Messina. Il mondo intero rimase attonito.
Sono passati più di cento anni e non è che le cose siano migliorate, anzi, basta verificare quello che sta succedendo ultimamente a Parigi al teatro de la Ville dove la scena finale della pièce della compagnia italiana Societas Raffaello Sanzio di Cesena (diretta dall'ex direttore della Biennale Teatro Romeo Castellucci) è rappresentata da una gigantografia del famoso ritratto di Gesù Cristo di Antonello da Messina che è inondata da un liquame nero (dicasi
merda) per significare l'incontinenza che impedisce ai vecchi di trattenere gli escrementi.
Qualche mese fa ad Avignone un'altra opera contestata sia negli Stati Uniti che in Australia intitolata "Piss Christ" dello statunitense Andreas Serrano che raffigura un crocifisso immerso in un bicchiere che contiene l'urina dell 'artista.
A giorni poi a Parigi è in arrivo lo spettacolo "Golgota Picnic" di Rodrigo Garcia dove Gesù non moltiplica i pani ma gli hamburger e un pianista suona completamente nudo.
Questo in Francia, ma anche in Italia non siamo da meno: la statua della Madonna calpestata da un giovinastro a Roma e l'ultima preoccupante notizia di ieri: il tentato omicidio di Mons. Betori e del ferimento del suo segretario Sacerdote.
Resteranno degli atti isolati o sarà l'inizio di una persecuzione aperta anche in occidente contro i cattolici ?
Questi fenomeni non sono altro che l'espessione dell'odierna mentalità anticristiana dell'Europa che ha rifiutato le radici cristiane. La maggioranza degli intellettuali europei credono di aver liberato con il Rinascimento e l'Illuminismo la società europea dalle catene del Cristianesimo, aprendo la strada alle cosiddette "magnifiche sorti e progressive". 
A parte a qualche "incidente" nel cammino di questa società liberata che fanno finta di non vedere, (i mozzateste giacobini, le invasioni napoleoniche, due guerre mondiali, i genocidi, i totalitarismi con centinaia milioni di vittime), questi progressisti sono assolutamente certi che l'Europa attuale sia migliore di quella del passato proprio perchè avendo distrutto il Cristianesimo, hanno permesso a questo "meraviglioso mondo" di sbocciare. La verità, naturalmente, è che è il Cristianesimo che ha generato la civiltà europea, rivitalizzando la decadente cultura greco-romana. Questa civiltà cristiana è stata l’artefice del “miracolo europeo”, arrivando nel diciottesimo secolo a surclassare in ogni campo tutte le altre civiltà della storia.
Il risultato di questa prolungata aggressione al Cristianesimo è l’
Europa post-cristiana che abbiamo sotto gli occhi. Questa Europa “liberata”
dalla sua religione tradizionale è moribonda, codarda, fallimentare.
....
Moribonda perchè dagli anni '70 il declino del Cristianesimo è andato di pari passo con il crollo delle nascite, è stata aperta la strada alla diffusione di massa di pratiche contro la vita, come l’aborto, la contraccezione e il controllo artificiale delle nascite. Questa tragica situazione è la conseguenza di decenni di politiche antinataliste, multiculturaliste e socialiste, che hanno fiaccato numericamente, moralmente ed economicamente la popolazione europea. Sarebbe però troppo traumatico per le elite politico-intellettuali, ammettere di aver sbagliato tutto, e di aver preparato un futuro da incubo per i propri figli e nipoti.
E' codarda perchè i nostri concittadini europei preferiscono sottomettersi all'Islam anzichè lottare per difendersi. Non vogliono rischiare la vita perchè è il bene più grande che hanno dal momento che non credono all'Altra. Sotto le bandiere dell'edonismo non si combatte, ci si continua a divertire. Quindi meglio "dhimmi (cioè servi) che morti", il motto che ha preso il posto di quello che c'era al tempo della Guerra Fredda, che era "meglio rossi che morti".
Se a Messina si è trattato di un castigo e a quei tempi penso che il fenomeno anticristiano fosse molto limitato, come possiamo pensare noi oggi di farla franca in un mondo globalizzato e scristianizzato (che è enormemente più grande di Messina) dove, come afferma Philip Jenkins, sociologo americano, vige il pregiudizio anticattolico ?
In un mondo (occidentale) sempre più rispettoso, fino al servilismo, di ogni credo, opinione ed anche capriccio, sono sempre più ristretti gli spazi di espressione, tanto da far chiedere se davvero non stiamo finendo per vietarci tutto.
Non è consigliabile infatti denunciare i diritti umani in Cina perchè altrimenti non si fanno affari, vietato parlare della condizione della donna nell’islam si rischia la fine di Theo Van Gogh e di quella deputata olandese di origine somala, Irsi Ali, costretta ad espatriare. Si ha molto rispetto per gli Ebrei, i buddiisti, per tutti i Credo eccetto che per i cattolici. Offenderli è l'unica forma di intolleranza che le nostre società postmoderne si fanno un dovere di tollerare”.
F.V.




sabato 5 novembre 2011


Il mondo, secondo il parere di Mons.Padovano, grigio-nero del Vaticano.


Il panorama reso luminoso, questo è vero, dal sole : Monopoli assolata e splendente città Pugliese.







Il mondo e' grigio
il mondo e' blu
la mia tristezza
resti tu
il mondo e' grigio
il mondo e' blu
adesso non sorrido piu'
perche' non c'e'
non c'e' chi mai
mi dira' ti amo
perche' non c'e'
non c'e' chi mai
mi dira' ti amo
il mondo e' triste
piu' di me
in questi giorni
accanto a te
il mondo e' triste
e c'e' un perche'…
Il celebre cantautore Nicola Di Bari ha scritto questa bella canzone del lontano 1968, in piena contestazione giovanile.


Sempre dalla Puglia,  una delle più belle regioni d’Italia,  un Vescovo si improvvisa cantore del sole   ( che meraviglia il sole pugliese ! ) e consiglia un suo Confratello di lasciare il cupo mondo grigio-nero del Vaticano per andare a godere il bel sole di Monopoli.
E' uno strano “suggerimento” quello che Mons.Padovano, Vescovo di Conversano-Monopoli, fa ad un Sacerdote, scelto da Papa Benedetto XVI per il delicato quanto mai importante incarico di consultore dell'Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie : non dovrebbe forse un Presule augurare un buon lavoro a chi, con passione e competenza, aiuta il Papa in un settore importantissimo e fondamentale come la Liturgia?
Che strano e provocatorio, al limite della decenza,  il suggerimento  ad un ecclesiastico di andare a godere del meraviglioso sole pugliese invece che caricarsi della Croce e continuare una missione importantissima come quella liturgica in cui le spine sono ben maggiori dei petali profumati !
Questo è il linguaggio "aggiornato" di taluni ecclesiastici che sotto la sacra veste, che rende visibile al mondo l'essenza della loro consacrazione , hanno aimè conservato un cuore "laico" per colpa degli indefendibili studi nei colpevoli seminari intrisi, dagli anni '60 in poi, dello sterile "spirito del mondo" e di anticristiane posizioni illuministe e marxiste.
Non riuscirò mai a stupirmi abbastanza del linguaggio degli ecclesiastici sempre nella corsa al sorpasso in laicità di cuore e di forma …
Dall'ottimo Sito : Fides et Forma si può leggere l’articolo IL MONDO IN TECHNICOLOR DI MONS. PADOVANO... DOVE IL LATINO E' UNA LINGUA "STRANIERA"! che si riferisce alla presentazione di  ieri 4 novembre a Monopoli del libro del Prof.don Nicola Bux Come andare a messa e non perdere la fede" particolarmente allintervento finale del Vescovo di Conversano-Monopoli S.E.R.Mons.Domenico Padovano che ha :

“… poi ulteriormente confortato il pubblico affermando che nella sua diocesi "grazie a Dio non ci sono lefebvriani"... come a dire "da noi non c'è necessità di celebrare la messa di San Pio V"... un concetto che era stato profeticamente anticipato, nella sua ultima lettera-pastorale, da Mons. Eleuterio Favella.
Interessante pure l’incipit dell’intervento del Vescovo : "Don Nicola, forse nella sua stanzetta a Roma, in Vaticano, non arriva luce... lei vede il mondo in grigio-nero (sic!), ma il mondo è a colori! ...Venga qui a Monopoli a prendere un po' di sole, venga a fare un po' di elioterapia..."
Vi consiglio di leggere subito questo stupendo articolo del Dott. Francesco Colafemmina !

martedì 1 novembre 2011

TOLENTINO : 2 NOVEMBRE 2011, ORE 21 CHIESA DEL SACRO CUORE






Intròitus (IV Esdrae 2, 34-35 et Ps. 64,
2-3)
Réquiem aetérnam dona eis,
Dómine: et lux perpétua lúceat eis.
Ps. Te decet hymnus, Deus, in Sion,
et tibi reddétur votum in Ierúsalem:
exáudi oratiónem meam, ad te
omnes caro véniet. Réquiem
aetérnam done eis, Dómine: et lux
perpétua lúceat eis.



Oràtio
Fidélium, Deus, ómnium
cónditor et redémptor: animábus
famulórum famularúmque tuárum
remissiónem cunctórum tríbue
peccatórum; ut indulgéntiam, quam
semper optavérunt, piis
supplicatiónibus coonsequántur:
Qui vivis et regnas cum Deo Patre,
in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per
ómnia saécula saeculórum. Amen


INDULGENZE PER I DEFUNTI

L’indulgenza più nota è legata alla commemorazione di tutti i defunti, il 2 novembre, mediante: visite alle tombe, celebrazione Eucaristica al cimitero, visita a una Chiesa.

Si può lucrare l’indulgenza plenaria a partire dal mezzogiorno del 1° novembre a tutto il 2 novembre.

Si può lucrare una sola volta ed è applicabile solo ai defunti, visitando una chiesa e recitando il Padre nostro e il Credo. A questa si aggiungono le tre solite condizioni: Confessione, Comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa (Pater, ave, gloria).
Queste tre condizioni possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti il 2
novembre. Nei giorni dall’1 all’8 novembre chi visita il cimitero e prega per i defunti può lucrare una volta al giorno l’indulgenza plenaria, applicabile ai defunti, alle condizioni di cui sopra.

NOTA
Le indulgenze ottengono la remissione della pena temporale dovuta per i peccati. Ogni colpa, anche dopo il perdono, lascia come un debito da riparare per il male commesso. La Chiesa traendo dal suo tesoro "spirituale", costituito dalle preghiere dei Santi e dalle opere buone compiute da tutti i fedeli, quanto è da offrire a Dio perché Egli "condoni" alle anime dei defunti quella pena che altrimenti essi dovrebbero trascorrere nel Purgatorio.

TOLENTINO : SANTE MESSE TRIDENTINE 1 -2 NOVEMBRE







Foto : Altare Maggiore chiesa del Sacro Cuore, Tolentino, con le Reliquie dei Santi e delle Sante venerati nella Chiesa.
Santa Messa cantata del 1 novembre : omelia del celebrante.

Tolentino ( Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia)
Centro Storico, Chiesa del Sacro Cuore ( vulgo "dei sacconi")
SANTE MESSE NELLA FORMA EXTRAORDINARIA DEL RITO ROMANO
celebrate dal Rev.do Parroco don Andrea Leonesi
- Martedì 1 novembre ore 17 In Festo Omnium Sanctorum
- Mercoledì 2 novembre ore 21 In commemoratione Omnium fidelium defunctorum (nel pomeriggio esposizione del Santissimo Sacramento, Santo Rosario, recita delle devozioni per le anime sante del Purgatorio).

Nell'Ottavario dei Defunti nella Basilica di San Nicola nelle omelie della Santa Messa delle 18,30 ( rito ordinario ) sarà "ripassata" la conoscenza dei "novissimi" : morte, giudizio, inferno, purgatorio, paradiso.
San Nicola da Tolentino,1245 +1305,fu un grande benefattore delle anime purganti. Per questo motivo ben due Papi, Papa Bonifacio IX e Leone XIII lo hanno dichiarato Patrono delle povere anime del Purgatorio. Si ammirano in tutto il mondo delle stupende rappresentazioni iconografiche del Santo agostiniano che libera le anime dal Purgatorio, secondo la visione che San Nicola ebbe di esso, oppure il Santo Taumaturgo che celebra la Santa Santa Messa in suffragio delle povere anime che vengono in tal modo liberate dal Purgatorio e vanno in Paradiso.

lunedì 31 ottobre 2011

AVVENIRE del 30 OTTOBRE L'INTERA PAGINA 13 : INIZIATIVE CONTRO LA FESTA PIU' CRETINA E PERICOLOSA .

Dal quotidiano cattolico Avvenire, di cui condividiamo l’appello fatto al Presidente della Repubblica per scongiurare “ il rischio imminente di chiusura che coinvolge un centinaio di giornali politici, cooperativi, non profit ( fra cui diversi storici giornali Diocesani N.D.R.) e di idee e per la conseguente perdita del lavoro per svariate migliaia di giornalisti e poligrafici prendiamo due iniziziative che verranno realizzate oggi per arginare la pericolosa e demente “Notte di Halloween” che negli ultimi anni ha raggiunto città e paesi della nostra amata Patria. (A.C.)

RIFLESSIONI E PREGHIERA : LA NOTTE E’ GIOVANE
A centinaia i giovani che parteciperanno all'iniziativa dell'Ufficio di pastorale giovanile.
Alle 18 l'incontro con l'arcivescovo Nosiglia e una tavola rotonda con
altre personalità, poi la messa,i canti, l'adorazione
DA TORINO FEDERICA BELLO
Nel cuore della «movida» torinese, tra i locali che propongono i feste di Halloween, balli per streghe e fantasmi, domani sera ci sa¬ranno anche i giovani della "Notte dei santi " per riflettere, pregare e fare festa insieme.
L'iniziativa è dell'Ufficio di pastorale giovanile dell'arcidiocesi subalpina che anche quest'anno alla vigilia ai Ognissanti rilancia l'invito a seguire un cam¬mino di santità. «Rispetto al passato -spiega don Maurizio De Angeli, diret¬tore dell'Ufficio giovani - abbiamo "allungato" l'iniziativa: non ci si ritrova più alle 22, ma già alle 18 con un momento di riflessione e dialogo. Una prima occasione per trasmettere ai giovani il messaggio che la santità è anche impegno concreto per il bene comune; non è un percorso disincar¬nato dal quotidiano, ma la meta di un ca¬mino che, radicato nel Vangelo e nella preghiera, si esprime poi nell impegno concreto per la società». La «Notte» inizierà dunque alle 18 presso il Centro incontri della Regione Piemonte (corso Stati Uniti 23): protago¬nisti l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, l'ex rettore del Politecnico di Torino e ora presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Francesco Profumo, il priore della Comunità di Bose, Enzo Bianchi, e il fondatore del Sermig, Ernesto Olivero. Si confronteranno e dialogheranno con i giovani a partire dal tema «Cammi¬nare insieme: uniti per il bene co¬mune del nostro Paese», collegato anche ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Dalla riflessione alla preghiera: alle 21 nella chiesa della Santissima Annunziata, in via Po, una delle vie del cen¬tro più frequentata la sera dai giovani, che confluisce in piazza Vittorio all'altezza dei Murazzi, l'arcivescovo celebrerà la Messa.
«Nell'Eucaristia infatti - prosegue don De Angeli - fondiamo il nostro cammi¬no, celebriamo e festeggiamo i santi, troviamo la forza per guardare a cose grandi, per continuare a crescere guardando in alto».
Al termine della celebrazione, sia la chiesa dell'Annunziata sia l'altra chiesa della stessa via Po, San Francesco da Paola, resteranno aperte sino alla mezzanotte proponendo momenti di adorazione eucaristica guidata, preghiere e canti organizzati grazie alla collaborazione di nu¬merose associazioni impegnate nella pastorale giovanile (le Sentinelle del Mattino, il Tic, il Centro diocesano vocazioni, il Movimento dei Focolari, l'associazione Pier Giorgio Frassati, la Noi Torino, la Hopeel'Agesci). «Chi lo desidera - conclude don De Angeli -potrà così soffermarsi dopo la Messa per prolungare la preghiera o per confessarsi, inoltre davanti alla porta delle due chiese alcuni giovani inviteranno i coetanei "di passaggio" a entrare a farsi racconta¬re cosa si sta facendo e festeggiando. Per non dimenticare poi che la "Notte dei santi" è una festa e che i Santi non vivevano fuori dal mondo, altri giovani, sempre dalle 22 alla mezzanotte si esibiranno su un palco in fondo a piazza Vittorio da dove si accede ai locali dei Murazzi». Proposte musicali e di cabaret con Fran¬cesco Sportelli, i Cometha, Giampiero Perone e Gigi Cotichella per invitare i giovani torinesi a divertirsi in allegria, senza scomodare zucche e fantasmi.
Leggere anche dal sito della Stampa la dichiarazione che ieri ha fatto al riguardo l’Arcivescovo di Torino S.E.R. Mons. Cesare Nosiglia : “«La prossima festa dei Santi e la commemorazione dei fedeli defunti, tanto care alla tradizione anche familiare del popolo cristiano, da anni sono contaminate da Halloween. Mi auguro che i genitori e gli educatori rigettino l'illusione che questa festa importata dagli Stati Uniti sia, tutto sommato, una carnevalata allegra e innocua, che non lascia traccia. E comprendano invece il rischio che comporta l'assecondare una festa che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore. Tale festa non ha nulla a che vedere con la visione cristiana della vita e della morte; e il fatto che si tenga in prossimità delle feste dei Santi e del suffragio ai defunti rischia sul piano educativo di snaturarne il messaggio spirituale, religioso, umano e sociale che questi momenti forti della fede cristiana portano con sé». http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/427318/ N.D.R.)
Sempre dalla stessa pagina di Avvenire

LE INIZIATIVE
GENOVA, PREGHIERA NELLA CHIESA DEL GESÙ
: Un «momento forte di preghiera, animato dai giovani», un'occasione per «esercitare ia nostra responsabilità morale e spirituale nei confronti del peccato» e per «vivere orazione piò genuina nei fronti dei santi e dei defunti». Così don Guido Gallese, responsabiìe della Pastorale giovanile di Genova, ha presentato ia a di preghiera che si terrà domani sera presso la chiesa del Gesù in piazza Matteotti, dalle 21 fino a mezzanotte per l'adorazione
iiristica con canti e preghiere, (A. Tor-)

AD ACIREALE LA «MARCIA DEI SANTI»
Si chiama la «Marcia dei Santi» ed è organizzata dalla parrocchia San Martino Vescovo di Carruba, frazione condivisa dai comuni di Giarre e Riposto, nella diocesi di Acireale, Da qui, domani alle 15,30, tra canti, slogan e dolci tradizionali, si muoverà per alcune vìe del paese un corteo di ragazzi del catechismo vestiti da santi. “I morti (che si sono addormentati santamente nel Signore N.D.R.) , spiegano gli organizzatori, non sono fantasmi o streghe, zombi o mostri, ma modelli da seguire, fratelli che hanno raggiunto la casa del Padre, persone vive e felici che vegliano su di noi” ( M.G.L.)

sabato 29 ottobre 2011

LA BAMBINA CORAGGIOSA DI TOLENTINO E SAN NICOLA PROTETTORE DELLE ANIME SANTE DEL PURGATORIO




La mia amata Città, Tolentino, ha un efficace Protettore : San Nicola , agostiniano, che anche nei nostri tristi giorni ispira a tanti giovani il desiderio di confessarsi e di pregare.
E’ altamente edificante vedere nello splendido Santuario Agostiniano, dedicato all’umile Taumaturgo, tanti giovani che affollano i confessionali e che, devotamente, si inginocchiano per fare la penitenza sacramentale che è stata loro data.
Non di rado delle mamme e delle nonne portano i loro figli e nipoti, quando sono troppo irrequieti e dicono troppe brutte parole, dai bravi Frati Agostiniani per farli benedire con la Reliquia di San Nicola .
Mio nipote dice troppe parolacce, mi raccontava una nonna, ora lo porto a benedire da San Nicola”.
San Nicola è invocato negli esorcismi perché nella sua umile vita di sacerdote e di religioso ha dovuto combattere contro il demonio : più volte è stato bastonato dal diavolo e per poco non è morto a causa delle percosse.
E’ conservato ancora il bastone trovato vicino il letto del povero frate agostiniano, quasi morente, dopo che il diavolo lo aveva percosso.
Non potendo nulla contro il Santo il diavolo, com'è accaduto anche con altri fedeli testimoni di Dio, più volte ha attentato alla sua vita .
San Nicola è anche invocato come  il Protettore delle Anime Sante del Purgatorio, per questo tantissimi fedeli fanno celebrare dai Frati Agostiniani le Sante Messe per i loro cari .
Lo splendore di questo grande Santo, e della degnissima comunità agostiniana che segue la sua stessa regola, ha una leggera patina in questi giorni.
La Città, negli ultimi anni, ha accolto l’ usanza cretina di “festeggiare”,  Halloween complice anche l’associazione “Ponte del diavolo” che forse non vuole ricordare che lo stupendo ponte medioevale, al di là delle leggende, è stato solcato dai santi di  Nicola quando si recava a trovare i bisognosi e i sofferenti per portar loro la Santa Comunione.
Nonostante il bravo e giovane Padre Gabriele OSA tuoni ogni anno dal pulpito di San Nicola contro questa barbara usanza, che non ha niente a che vedere con te tradizioni della nostra terra, i negozi , anche quelli di proprietà di bravissimi cattolici praticanti, si sono dovuti sempre più “attrezzare” per fornire i macabri quanto mai discutibili “travestimenti” per i bambini.
E’ di pochi giorni fa però la notizia, che mi è stata comunicata da un giovane papà del consiglio di classe che una bambina delle scuole elementari ha coraggiosamente rotto il muro fatto di complice stupidità e supino conformismo, anche delle maestre, dicendo che a motivo della sua fede non avrebbe festeggiato a scuola l’inutile festa pagana-satanica di Halloween.
Apriti cielo ! La bambina, coraggiosa, e la sua famiglia sono stati definiti “  strani” dal resto degli allineati.
Gli unici che non si sono uniti al coro stonato degli osannanti della festa pagana-satanica sono stati dei genitori islamici …evidentemente più saggi ...
San Nicola, Protettore dei nostri giovani , salvali al conformismo delle zucche spesso vuote dei loro “allineati”genitori e volgi le loro menti solo verso Dio da cui proviene ogni bellezza !
Concludo con la riflessione, difficilmente non condivisibile, del famoso esorcista Padre Gabriele Amorth che ho tratto, su suggerimento di uno dei miei amici di Facebook, dal sito : http://www.preghiereagesuemaria.it/ :
''Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l'uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidii''. L'articolo di http://www.preghiereagesuemaria.it/ continua : " la condanna e' dell'esorcista della Santa Sede, gia' presidente dell'associazione internazionale degli esorcisti, il modenese padre Gabriele Amorth .I macabri mascheramenti, le invocazioni apparentemente innocue altro non sarebbero, per l'esorcista, che un tributo al principe di questo mondo: il diavolo. ''Mi dispiace moltissimo che l'Italia, come il resto d'Europa, si stia allontanando da Gesu' il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana'', dice l' esorcista secondo il quale ''la festa di Halloween e' una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L'astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non e' piu' peccato al mondo d'oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, liberta' o piacere personale. L'uomo - conclude - e' diventato il dio di se stesso, esattamente cio' che vuole il demonio''. E ricorda che intanto, in molte citta' italiane, sono state organizzate le 'feste della luce', una vera e propria controffensiva ai festeggiamenti delle tenebre, con canti al Signore e giochi innocenti per bambini”.


mercoledì 26 ottobre 2011

E io posto SOLO le foto del Cardinale in CAPPAMAGNA (si prega di studiare il Caerimoniale Episcoporum attualmente in vigore al riguardo …)








" Ma perchè i Cardinali vestiti da Cardinali vi fanno così schifo? Questa è la Chiesa, la Chiesa nella sua grandezza, potenza e virilità. E' vero che siamo abituati al clero in breghette e maglietta del grest, ma non è la cosa giusta.
Tutto quel rosso richiama alla nobiltà del Cardinalato,chiamato ad essere vicino al Papa anche a costo di lasciarci il sangue.
Gente, svegliatevi: avete riempito le chiese di tutte le pagliacciate possibili, vedi stregoni in costume vudù o danzatrici, in nome della inculturazione, e poi vi sdegnate per un Cardinale vestito da Cardinale? " ( un commento da Messainlatino)