lunedì 4 febbraio 2013

Dopo Mons. Giampaolo Crepaldi tocca a Mons.Claudio Giuliodori


" Gemellaggio " della persecuzione mediatica  fra Trieste e Macerata. 
Ne sono vittime designate i due Vescovi Diocesani  le LL.EE. Mons. Crepaldi e Mons. Giuliodori, rei di non aver sacrificato sull'altare del sommo dio della laicità difendendo invece la Famiglia nel ruolo che l'Onnipotente  ha riservato, son divenuti oggetto delle particolari "attenzioni"  della  stampa che ha "ispirato"  soavi commenti di alcuni organizzati ( novelli giacobini ) cittadini " indignati " . 
Fra poco un ecclesiastico non potrà più citare neppure la Sacra Scrittura : " Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne.” (Gen 2:22-24) senza correre il rischio di venir linciato mediaticamente  .
Non voglio neppure citare  il link del sito dove ripetutamente,  ogni volta con una scusa diversa, il Vescovo di Macerata Mons. Claudio Giuliodori viene attaccato :   mi limito solamente a trascrivere tre commenti che , in verità, mi hanno turbato .
Ho cancellato dalla memoria quelli più violentemente volgari.
Poco fa ho parlato con un Sacerdote presente alla Santa Messa in onore di San Giovanni Bosco presieduta dal Vescovo Mons.Giuliodori.
Facendogli vedere l'articolo che attacca pesantemente il Vescovo per l'omelia che ha rivolto ai fedeli il Saacerdote si è stupito per tale reazione, a suo dire, che non appartiene alla realtà .
Difatti  il Sacerdote ha tenuto a sottolineare che il  Vescovo nell'omelia ha solo ribadito cosa  rappresentano per i cattolici il Matrimonio e della Famiglia .
Perchè allora il Vescovo Giuliodori, che sta facendo molto bene ( l'ho scritto molte volte e lo ribadisco anche in questa occasione) viene continuamente attaccato ? 
Per motivi politici come ha ammesso lo stesso giornalista spinto a fare quella conclusione direttamente dalla candida bocca di alcuni fedeli che avevano partecipato alla Santa Messa ( sic ! ) !
Siamo al paradosso " ecclesiale" : uno o due  fedeli appena terminata la Santa Messa si mettono a criticare, apertis verbis, con un giornalista quanto il loro Pastore aveva appena detto durante l'Omelia che è parte integrante della Liturgia.
Vale la pena di sottolineare, come mi ha detto il Sacerdote presente, che il Vescovo Giuliodori si era limitato a citare gli orientamenti dei suoi Confratelli della CEI circa i doveri che un cattolico deve in coscienza considerare quando si trova nella condizione di esprimere il proprio consenso ad un gruppo o ad una formazione politica che non tiene conto dei  cosiddetti "valori non negozionabili " ribaditi dai Vescovi e dal Magistero immutabile della Chiesa.

 
Iniziamo col citare uno dei commenti   dal sapore inequivocabile di  "cattolico adulto" o di " cattolico liberale ":
" ... personalmente sono contrario ai matrimoni gay ma resta una mia personalissima opinione… 
Sono cattolico ma non mi va di vivere nel medioevo perchè il Vaticano è rimasto indietro di secoli… 
Non mi va di sentirmi imporre ogni volta che se sei cattolico devi fare questo e questo e addirittura se sei cattolico devi votare questo. 
Cosa che la Chiesa sta facendo e che lei non può negare… 
Non voterò ---- ( mia censura pre elettorale N. d. R. ) e --- ma non per i matrimoni gay perche’ la politica è fatta di tantissimi aspetti e anche la chiesa dovrebbe avere altre priorità come la mancanza di lavoro per i giovani e le tasse sempre più alte che siamo costretti a pagare…
Sono i modi e i toni di questo vescovo e di altri che a mio parere fanno del male alla chiesa,… 
Ho già avuto modo di sentire tante parole dal vivo e in video di questo vescovo per cui quanto scritto sopra non mi soprende ma sono sempre più deluso. 
Spero però che qualcuno abbia capito che a Macerata è necessario un cambiamento poi se lui andrà a Milano o da qualche altra parte gli posso solo auguare buona fortuna ma a me non importa!!! "

Interessante anche questa soavità :

" Speriamo che qualcuno, al più presto, confermi la notizia della dipartita… Se ne va ( se si riferisce a S.E.R.Mons. Claudio Giuliodori speriamo proprio di no !!! N.d.R. ) con 7 anni di ritardo…
Non credo che sarebbe rimasto nella storia di Macerata, se non fosse per la lapide funeriaria ( più tardi possibile N.d.R.)
Al di la di ogni ragionevole dubbio, più che di cristianesimo è ammantato di superbia..
Insomma: da uno così dio ce ne scampi e liberi….
Al solito il clero invita a votare per coloro che gli garantiscono la pagnotta "…

Un altro : " Mons. Giuliodori verso Milano!? ( L'articolista aveva scritto di essere in possesso di un'indiscrezione secondo la quale Mons.Giuliodori sarebbe in procinto di andare a Milano - a fare cosa solo Dio lo sa , nella metropoli lombarda non potrebbe mica essere un Vescovo Ausiliare ... - sarebbe un'inaccettabile e ingiustissima "diminutio" . Fantascienza ! N.d.R.) È proprio il caso di dire…Signore te ne ringrazio "

Infine : " Scusi signor Pistacoppo, dove sarebbe il banale pensiero di Zallocco??? Mi sembra che qui si riportino fatti e tra l’altro i commenti che leggo finora traducono il comune sentire…. poi in chiesa oggi c’era anche mio nipote sedicenne il quale la scorsa settimana aveva affrontato a scuola, con un prof particolarmente sensibile, il tema dell’omosessualità e delle unioni gay, e dopo un percorso di studio e riflessione, le parole del Vescovo lo hanno sconcertato…. quindi magari anche i fedeli vogliono conoscere la parola di Dio e non il Vangelo secondo Giuliodori… forse i milanesi lo comprenderanno meglio ".

Chi ha seminato vento fa ora raccogliere tempesta !
I cosiddetti preti-progressisti-sinistrosi-al-passo-con-i-tempi-fedeli-allo-spirito-del-concilio ( chissà quale concilio ??? ) hanno prodotto tutto questo lordume : Macerata, un tempo Civitas Mariae, si è risvegliata  ferocemente anti clericale !
Neppure durante i regimi " liberali " post risorgimentali si era giunti a tanto !
Questo atteggiamento contro gli ecclesiastici che si adoperano per il bene spiritale dei fedeli è una sconfitta per tutti ( me compreso che, pur non essendo prete, ho sempre operato nel campo liturgico) .
Cari Pastori della CEI : continuate, se  avete ancora le possibilità economiche, con le Agorà, con i Convegni Ecclesiali dai mille effetti speciali ( dai laser ai maxi schermi fin ai concertoni rock o di Allevi ...), con le GMG sempre più costose ... QUESTI SONO I RISULTATI ECCLESIALI di decenni di sbagli ( anche fatti in buona fede ... ).

Povertà, povertà, povertà !
Penitenza, penitenza, penitenza !
Preghiera, preghiera, preghiera !

Gioele 2, 12-13.
«Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti». Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perchè egli è misericordioso e benigno, tardo all'ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura»

Consiglio di leggere QUESTO post ispirato a quanto aveva scritto pochi giorni fa un fedele.

domenica 3 febbraio 2013

Tolentino, Festa di San Biagio ( alcune foto )


Tolentino, Domenica 3 febbraio 2013 Chiesa del Sacro Cuore ( detta dei "sacconi" ) alcune foto della Santa Messa solenne "in tertio" di Sessagesima, e della commemorazione di San Biagio, protettore della gola, benedizione della gola , distribuzione dei panini benedetti e benedizione con la Reliquia del Santo Martire.
Ha celebrato il Rev.do Parroco don Andrea Leonesi.




Benedictio candelarum
in festo sancti Blasii episcopi et martyris

V. Adiutórium nostrum in nómine Dómine.
R. Qui fecit cælum et terram.
V. Dóminus vobíscum.
R. Et cum spíritu tuo.

Orémus.

Omnípotens et mitíssime Deus, qui ómnium mundi rerum diversitátes solo verbo creásti et ad hóminum reformatiónem illud idem Verbum, per quod facta sunt ómnia, incarnári voluísti: qui magnus es et imménsus, terríbilis atque laudábilis, ac fáciens mirabília: pro cuius fídei confessióne gloriósus Martyr et Póntifex Blásius, diversórum tormentórum génera non pavéscens, martýrii palmam felíciter est adéptus: quique eídem, inter céteras grátias, hanc prærogatívam contulísti, ut quoscúmque gútturis morbos tua virtúte curáret; maiestátem tuam supplíciter exorámus, ut non inspéctu reátus nostri, sed eius placátus méritis et précibus, hanc ceræ creatúram bene+dícere ac sancti+ficáre tua venerábili pietáte dignéris, tuam grátiam infúndendo; ut omnes, quorum colla per eam ex bona fide tacta fúerint, a quocúmque gútturis morbo, ipsíus passiónis méritis, liberéntur, et in Ecclésia sancta tua sani et hílares tibi gratiárum réferant actiónes, laudéntque nomen tuum gloriósum, quod est benedíctum in sǽcula sæculorum. Per Dóminum nostrum Iesum Christum Fílium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculorum. R. Amen.



Et aspergantur aqua benedicta.


Benedictio gutturae
Deinde Sacerdos duos cereos, in modum crucis aptatos, apponit sub mento gutturi singulorum, qui benedicendi sunt, ipsis ante altare genuflectentibus, dicens:

Per intercessiónem sancti Blásii, Epíscopi et Mártyris, líberet te Deus a malo gútturis, et a quólibet álio malo. In nómine Patris, et Fílii, + et Spíritus Sancti. R. Amen.

Benedizione delle candele
per la festa di San Biagio vescovo e martire

V. In nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Egli ha fatto il cielo e la terra.
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.

Preghiamo.

Dio onnipotente e ricco di bontà, Tu hai creato la varietà di tutte le cose di questo mondo con la sola tua Parola, e per la salvezza degli uomini hai voluto che la Parola stessa, per mezzo della quale sono state fatte tutte le cose, si incarnasse. Tu sei grande, immenso, terribile e degno di lode, e compi meraviglie. Per confessare la fede in Te il glorioso Martire e Vescovo Biagio, non temendo un gran numero di tormenti diversi, ha conquistato la felicità della palma del martirio; e a lui, tra le altre grazie, hai affidato questo grande dono: di curare cioè, per la Tua potenza, qualunque malattia della gola. Supplichiamo dunque la Tua maestà di non guardare ai nostri peccati, ma - placato per intercessione dei meriti e delle preghiere di San Biagio - ti chiediamo, per la tua pietà degna di onore, di bene+dire e santi+ficare questi ceri. Infondi in essi la tua grazia affinché, per i meriti del martirio di San Biagio, siano liberati da ogni malattia della gola tutti coloro che con fede sincera riceveranno l’imposizione di questi ceri sul proprio collo; possano costoro renderTi grazie nella santa Chiesa, sani e gioiosi, e lodino il Tuo Nome Glorioso, che è benedetto nei secoli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen



E asperge le candele con l’acqua benedetta


Benedizione della gola
Poi il Sacerdote pone le due candele incrociate sotto il mento, alla gola di quanti desiderano la benedizione. Questi si inginocchiano davanti all’altare, mentre il sacerdote dice:

Per intercessione di San Biagio, Vescovo e Martire, Dio ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male. Nel nome del Padre e del Figlio + e dello Spirito Santo. Amen


Benedizione dei panini

Preghiamo.
O Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, che ci doni il pane quotidiano, frutto del tuo amore per noi, benedici questo pane, perché sia pegno di salute corporale per tutti coloro che devotamente ne mangeranno, e sia difesa da ogni malattia e dalle insidie del demonio : nel nome del Tuo Figlio Gesù Cristo, Signore nostro che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Per i cantori :
Preghiamo
O Signore, che ci doni di cantare le tue lodi, bene + dici questi tuoi figli, che confidano nella speciale protezione di San Biagio, vescovo e martire, e concedi loro di godere sempre della salute, soprattutto nella gola, per poter innalzare con gioia il canto sacro nell’assemblea della Tua Chiesa.
La beata Vergine Maria, San Nicola, Santa Cecilia e tutti i santi nostri patroni intercedano per noi nel cammino della vita .Per Cristo nostro Signore.

AMEN












































Eminenza ! Siamo già nel baratro !!!

Da facebook copio :

"Siamo vicino al baratro".
Lo ha affermato l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, commentando l'approvazione in Francia del primo articolo della legge per l'istituzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. 
Il cardinale ne ha parlato al suo arrivo al convegno “Famiglia, risorsa per la chiesa e per la società” che si è svolto ieri sera nel capoluogo ligure. 
L'incontro, organizzato dall'Azione Cattolica, è stato l’ottavo dei sedici convegni regionali promossi in preparazione alla Settimana sociale dei cattolici italiani.

****************
Eminenza.... è brutto dire "e noi che stiamo dicendo da anni???" ma VOI Gerarchia NON avete ascoltato il grido dei fedeli.... CI AVETE CHIAMATO PROFETI DI SVENTURA.... avete usato il CONCILIO come strada tutta ROSE E FIORI, IN DISCESA.... VERSO QUESTO BARATRO....
Che dire? meglio tardi che mai!!
Ora che VI state svegliando, ricordatevi che per difendere la Famiglia NON esiste la politica corretta, bisogna combattere e votarsi al martirio....
Quando cominceranno a processare i Laici che difenderanno al posto vostro la Famiglia e i Bambini in adozione, cercate di agire da Uomini di Chiesa, di Cristo e non come diplomatici!
Grazie!
( Da Facebook )

Uno dei primi commenti della stampa francese QUI  

Di risposta la Stampa "cattolica" francese si occupa di QUESTO 

sabato 2 febbraio 2013

Tolentino : Festa di San Biagio, protettore della gola


Tolentino, Domenica 3 febbraio 2013 Chiesa del Sacro Cuore ( detta dei "sacconi" ) centro storico, ore 16,30 Santa Messa solenne "in tertio" di Sessagesima, commemoriazione di San Biagio, protettore della gola, benedizione della gola , distribuzione dei panini benedetti e benedizione con la Reliquia del Santo Martire.
Celebra il Rev.do Parroco don Andrea Leonesi.
I canti saranno eseguiti dalla Schola Cantorum "Giuseppe Bezzi" della Basilica di San Nicola.
Patrocini : Associazione Medici Cattolici, sezione di Macerata; Comitato Centro Storico di Tolentino.
Con l'occasione sarà inaugurato il nuovo impianto di riscaldamento che i Confratelli "sacconi" hanno realizzato appositamente per l'Anno della Fede. 


San Biagio è tra i quattordici Santi Ausiliatori.
I Santi Ausiliatori sono un gruppo di quattordici Santi invocati in casi di particolari necessità, generalmente per guarire da particolari malattie.
Secondo la tradizione l'identità dei santi ausiliatori non fu rivelata e quindi tutte le attribuzioni appartengono ad interpretazioni successive.
Secondo una accreditata interpretazione, i santi ausiliatori sarebbero stati:
• Sant'Acacio (o Agazio), invocato contro l'emicrania
• Santa Barbara, contro i fulmini, la febbre e la morte improvvisa
• San Biagio, contro il male alla gola
• Santa Caterina d'Alessandria, contro le malattie della lingua
• San Ciriaco di Roma, contro le tentazioni e le ossessioni diaboliche
• San Cristoforo, contro la peste e gli uragani
• San Dionigi, contro i dolori alla testa
• Sant'Egidio, contro il panico e la pazzia
• Sant'Erasmo, contro i dolori addominali
• Sant'Eustachio, contro i pericoli del fuoco
• San Giorgio, contro le infezioni della pelle
• Santa Margherita di Antiochia, contro i problemi del parto
• San Pantaleone, contro le infermità di consunzione
• San Vito, contro la corea, l'idrofobia, la letargia e l'epilessia.

HYPAPANTI : L'INCONTRO DEL CAOS E DELLA LUCE ( Joseph Ratzinger-Benedetto XVI )


Χαῖρε κεχαριτωμένη Θεοτόκε Παρθένε· ἐκ σοῦ γὰρ ἀνέτειλεν ὁ Ἥλιος τῆς δικαιοσύνης, Χριστὸς ὁ Θεὸς ἡμῶν, φωτίζων τοὺς ἐν σκότει. Εὐφραίνου καὶ σὺ Πρεσβύτα δίκαιε, δεξάμενος ἐν ἀγκάλαις, τὸν ἐλευθερωτὴν τῶν ψυχῶν ἡμῶν, χαριζόμενον ἡμῖν, καὶ τὴν Ἀνάστασιν.

Την 2α του μηνός Φεβρουαρίου, η αγία μας Εκκλησία εορτάζει την τέταρτη Δεσποτική εορτή, την Υπαπαντή του Κυρίου μας Ιησού Χριστού. Πρώτη Δεσποτική εορτή είναι τα Χριστούγεννα, δεύτερη είναι η Περιτομή, τρίτη η Βάπτιση στον Ιορδάνη ποταμό και τέταρτη η Υπαπαντή. Είναι μεγάλη η εορτή αυτή, γιατί δεν είναι μόνο Δεσποτική, αλλά και Θεομητορική εορτή. Κατά λειτουργικό κανόνα που ακολουθεί η Εκκλησία μας, την άλλη μέρα μιας Δεσποτικής εορτής, εορτάζουμε το πρόσωπο εκείνο που συνδέεται άμεσα με την εορτή αυτή. Επειδή σας μίλησα άλλοτε για την Υπαπαντή, θα σας μιλήσω σήμερα για τον άγιο Συμεών τον θεοδόχο, ο οποίος εορτάζει την άλλη μέρα της εορτής· γιατί αυτός «απάντησε» τον Κύριο, και γι’ αυτό η εορτή λέγεται Υπαπαντή.
Ο Άγιος Συμεών ο Θεοδόχος

L’incontro del caos e della luce ( J.Ratzinger - Benedetto XVI )

Nella quotidianità cittadina non ci si accorge quasi più che il 2 febbraio si celebra un’antichissima festa, comune alle Chiese dell’Oriente e dell’Occidente , che una volta aveva da noi una grande importanza nell’anno contadino: la Candelora.
E’ una festa in cui sono confluite diverse correnti storiche, cosicché risplende di vari colori.

L’occasione immediata è il ricordo del fatto che Maria e Giuseppe, il quarantesimo giorno dopo la sua nascita, portarono Gesù al tempio di Gerusalemme per presentare il sacrificio di purificazione prescritto.

Della scena descritta da Luca, la liturgia ha sottolineato soprattutto un aspetto: l’incontro tra Gesù Bambino e il vecchio Simeone; perciò nel mondo greco la festa ha ricevuto il nome di hypapanti, incontro. In questo stare insieme del bambino con l’anziano, la Chiesa vede raffigurato l’incontro tra il mondo pagano che va scomparendo e il nuovo inizio in Cristo, tra il tempo dell’Antica Alleanza che sta per finire e il tempo nuovo della Chiesa dei popoli.
Ciò che qui è espresso è più dell’eterno ciclo di morte e nascita: è più del fatto consolante che al declino di una generazione ne segue sempre un’altra, con nuove idee e speranze. Se così fosse, questo bambino non rappresenterebbe nessuna speranza per Simeone, ma solo per se stesso. Invece è di più: è speranza per tutti, perché è una speranza al di là della morte.

Così tocchiamo il secondo significato fondamentale che la liturgia attribuisce a questo giorno. Essa si riallaccia alle parole di Simeone, che chiama il bambino “luce per illuminare le genti”. Sulla base di queste parole si celebra il giorno liturgico come una festa delle luci. La luce calda delle candele vuol essere l’espressione evidente della luce più grande che si sprigiona in tutti i tempi dalla figura di Gesù.
A Roma la processione delle luci ha sostituito un corteo rumoroso e scatenato, il cosiddetto “amburbale”, che dalla paganità si era conservato a lungo nell’era cristiana. Il corteo pagano esprimeva elementi magici: doveva servire per purificare la città e difenderla dalle potenze cattive.

In ricordo di ciò, la processione cristiana si teneva dapprima in vesti nere e poi – fino alla riforma liturgica del Concilio – viola. Così nella processione compariva ancora una volta il simbolismo dell’incontro.

Il grido selvaggio del mondo pagano che chiede purificazione, liberazione, superamento delle potenze oscure si incontra con la “luce per illuminare le genti”, la luce tenue e umile di Gesù Cristo. Il tempo che “sta per finire”, ma che è sempre presente, di un mondo caotico, schiavizzato e schiavizzante, s’ incontra con la forza purificatrice del messaggio cristiano. Questo mi ricorda una frase del drammaturgo Eugene Ionesco, il quale, come esponente del teatro dell’assurdo, aveva levato con chiarezza il grido di un mondo assurdo e, al tempo stesso, aveva compreso sempre più che questo grido è un’invocazione a Dio. “La storia – aveva affermato, è rovina, è caos, se non è rivolta al soprannaturale”.

La processione delle luci, con le vesti scure, l’incontro simbolico che vi si verifica del caos e della luce, dovrebbe ricordarci questa verità e darci il coraggio, nello sforzo di migliorare il mondo, di non considerare il soprannaturale come una perdita di tempo,ma come l’unica via che può dare un senso al caos.

da "Le cose di lassù"

© Copyright 1986-2008 - Libreria Editrice Vaticana

venerdì 1 febbraio 2013

Un giovane ad un seminarista-rock : " per Grazia di Dio sono stato strappato al rock a 26 anni”


Riassunto delle puntate precedenti.
Pochi giorni fa intervenendo su Facebook al "solito" post , che cercava di presentare furbescamente la musica rock come   "mezzo d' evangelizzazione per i giovani",  avevo commentato  la foto con pochissime parole  : “ Come musicista e come fedele dissento completamente”.
Ma  in taluni ambienti chiesastici ( cosiddetti progressisti o di "cattolici adulti" - visto che troneggia anche la foto di un leader politico che forse sarà il vincitore delle prossime elezioni politiche-) non vige ne’ la democrazia del confronto ne' il senso della cristiana carità .
Per questo le  mie poche parole sono state prontamente censurate  senza alcuna replica ( com'è costume dei progressisti cattolici ... )
Censura progressista ! Come volevasi dimostrare !
Evidentemente avevo colpito nel segno !
In compenso però mi è arrivato un " soave " messaggio privato  di un giovane seminarista  indispettito per la mia frasetta ( subito censurata dai progressisti democratici )  perché ( ... coda di paglia ) c'era anche  lui a suonare con il complessino rock della foto  ...
E' noto che il livore dei chierici ( e degli aspiranti tali ) si trasforma in veemenza  quando i discoli  capiscono di essere stati scoperti con le dita dentro il barattolo di marmellata ... 
Ovviamente essi non ascoltano le materne indicazioni del Magistero immutabile della Chiesa ma persistono nelle  malefatte moderniste-pregressiste ...
Per questo ieri ho postato una parte del messaggio dell'aspirante chierico  QUI.
Oggi un giovane che aveva letto il post ha voluto mandarmi la sua “ lettera al seminarista rock ” che pubblico assai volentieri nella versione integrale.
Conosco  l'Autore della lettera e ne ammiro la profonda Fede vissuta senza tentennamenti .
Vorrei fare solo una precisazione come insegnante e come musicista.
Molti miei ex alunni, sia delle scuole superiori che delle medie, fanno parte di  complessi rock.
Qualcuno mi manda regolarmente le registrazioni del complesso di cui giustamente si vantano .
Rispetto la scelta di questi miei ex alunni che seguo sempre con affetto.
Non mi piacciono affatto invece le " furberie " che taluni Chierici escogitano per far apparire la musica commerciale e rock come un veicolo ecclesiale per l’evangelizzazione dei giovani.
Nel nome della limpidezza evangelica ( si, si, no, no ) aborro anche le meschine manovre ( ruffiane , pericolose e sempre di natura economica  )  di quei Chierici  che si affannano a  "dimostrare"  che la Chiesa  è aperta, al mondo, ai giovani e apprezza  le espressioni della musica commerciale rock… ( v. foto )
A.C.

Caro “ seminarista rock ” io come te a 14 anni sono scappato dalla chiesa, ma non per i suoi formalismi o le sue strutture tradizionali, ma per l'ipocrisia di fondo causata dall'apertura smisurata al nuovo senza pero' avere quell'autentico rinnovamento che puo' venire solo dalla carita', di cui le messe chitarrose sono solo la punta dell'iceberg.

Sono incappato come te nel rock, ma non e' stato affatto un elevazione ma un infernale degradazione, da cui il Signore nella sua misericordia mi ha tirato fuori, e non senza dolore acutissimo..

Forse, nonostante tu ci sia dentro fino al collo, non hai ancora capito le autentiche origini di quella musica, che nessuno mette in dubbio sia bella e seducente, ma che ha il veleno satanico dentro di se'.
Dovrai riconoscere, infatti, che i testi di certe canzoni non hanno proprio alcuna ispirazione cristiana (celebrando infatti satana, droga, alcool e sesso) e, per favore, non offendere la mia e la tua intelligenza dicendo che sono solo metafore o espressioni artistiche..
Sai benissimo che non e' cosi', come sai altrettanto bene che il ritmo violento del rock e' fatto per scatenare i sensi, tutto il contrario del dominio delle passioni..

Il fatto che tu sia in seminario non mi dice nulla, ne' vedo perche' dovrei esserne colpito in positivo: il seminario non e' l'arrivo, e' solo la partenza, devi ancora essere vagliato.
Percio' non sentirti cosi' sicuro di te.
Dalla tua parte hai solo il fatto che colui che dovrebbe vagliare la tua vocazione potrebbe essere più indulgente di me…
Considerando infatti la mancanza di vocazioni … non devi interpretare l’ipotetica ( non conosco il rettore del seminario dove stai ) “ politica del sorriso ” come un incoraggiamento ...

Non sei ancora Sacerdote (con le tue idee attuali, mi auguro che il buon Dio abbia pieta' di te e ti eviti questa sciagura) ( MA IL SIGNORE FA ANCHE CONVERTIRE E CAMBIARE EX CORDE, CONFIDIAMO NELLO SPIRITO SANTO ! N.d.R. ) e sai quanti ne conosco di sentimentali come te, che pensano che essere Sacerdoti sia una specie di assistenzialismo sociale o di organizzare messe ye'ye'...combinando poi disastri immani nelle anime, specie quelle dei giovani, gia' cosi' martoriate dal mondo e dal demonio! (sempre che tu creda che il demonio esista, e non ti sia convertito al cristianesimo adulto)

Assicurandoti la mia personale preghiera per intercessione di San Giovanni Maria Vianney, ti porgo sinceri auguri di conversione.

Firmato : "strappato al rock per Grazia di Dio a 26 anni ” 

AGGIUNTA ( il commento di un fedele ) 
" Lettera ponderata,sincera e spontanea! 
Ascolterà mai il giovane seminarista i consigli e le insistenze di un suo coetaneo afinchè,nella musica religiosa,si distacchi dal rock e segua indirizzi più consoni e moderati?! 
Quando i seminaristi fanno tirocinio presso le parrocchie,in un numero sempre crescente di casi vengono incoraggiati a seguire incondizionatamente le loro tendenze moderne (ed in molti casi ultramoderne!) perchè solo così potranno,una volta preti, attirare in chiesa un numero maggiore di giovani! 
Grave assurdità che meriterebbe un freno immediato!!!"

" GESU' E' SUL PAVIMENTO ! " TERRIBILE REALTA'

PER MOTIVI PRUDENZIALI DOBBIAMO RIMUOVERE IL BELLISSIMO VIDEO CHE PARE HA CAUSATO AD ALTRI BLOG DEI SERI PROBLEMI PERCHE' "INFETTO"
PER VEDERLO (ANCORA ) PROVATE CON MESSAINLATINO 
Mio Dio, io credo, adoro, spero e ti amo,
ti chiedo perdono per coloro che non credono,
non adorano, non sperano, e non ti amano.
Santissima Trinità, Padre, Figlio, e Spirito Santo:
ti adoro profondamente e ti offro
 il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo,
presente in tutti i tabernacoli della terra
 in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze
con cui Egli stesso viene offeso.
E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore
e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria,
ti chiedo la conversione dei poveri peccatori.