venerdì 12 dicembre 2014

Francescane dell'Immacolata : lettera di una Mamma alla figlia Suora

" Figlia mia carissima, ti scrivo questa lettera per dirti che ti vogliamo tanto bene. 
Sono ormai più di 10 anni che tu sei stata chiamata da Gesù per essere sua sposa, io e il papà siamo quasi vecchi, i tuoi fratelli ormai sono degli uomini. 
Tanta acqua è passata sotto i ponti, ma l'amore per te non è diminuito anzi, ogni giorno va aumentando, i nostri pensieri vanno spesso a te, e ci chiediamo: come starà, avrà freddo, mangerà, si vorranno bene tra sorelline? 
Tanti pensieri affollano la nostra mente, ma uno solo prende il sopravvento su tutti: fatti santa figlia mia, sii degna sposa del tuo Signore, abbraccia la croce come Lui l'abbracciò, non scansarla, non sfuggirla, ma amala come l'hanno amata i bambini di Fatima, ricordi? 
“Volete accettare tutte le sofferenze che il Buon Dio vorrà mandarvi per riparare le offese che gli uomini gli fanno e per la conversione dei poveri peccatori?” 
I piccoli risposero “Sì, lo vogliamo”. 
Ecco figlia mia anche tu e le tue consorelle con il vostro Fiat in questo momento particolare e doloroso per l'istituto santo dove sei stata chiamata da Gesù sarai, anzi sarete, come Francesco, Giacinta e Lucia, tre pastorelli, per salvare le pecorelle del Signore. 
Questo “Natale di passione” sia la porta per il Paradiso per tutte Voi e per tante anime. 
Ti abbracciamo, anzi Vi abbracciamo tutte e tutti con le Sante braccia della Vergine Immacolata. 
Santo Natale figlia benedetta.

La tua mamma e il tuo papà ".

Fonte : Cordialiter 

martedì 9 dicembre 2014

A.A.A. Novissimi cercasi A.A.A. Escatologia cercasi A.A.A. Dottrina Cattolica cercasi

Cosa può insegnare, nei nostri travagliati giorni, la Festa della miracolosa Traslazione della Santa Casa di Loreto se non di guardare verso il Cielo confidando nella potenza dell’Altissimo  ?
La Chiesa, attraverso il Suo Magistero immutabile insegna principalmente questo.
Per questo nella Regione Marche è ancora  in uso di suonare le campane delle chiese alle 3 di notte rinnovando l’invito ai bambini di recitare un’Ave Maria rivolti verso il cielo mentre sentono i sacri bronzi squillare festosamente
" Passa la Casa della Madonna!"
Quale delicata ed efficace catechesi che fa fuggire le tenebre della ribellione contro Dio !
E’ più che mai urgente ritornare ad invocare l’Onnipotente Signore del cielo e della terra : “Ut mentes nostras ad coelestia desideria erigas “.
L’Apostolo Paolo ci insegna : “…Evita le chiacchiere profane, perché esse tendono a far crescere sempre più nell'empietà; la parola di costoro infatti si propagherà come una cancrena. … negli ultimi tempi verranno momenti difficili. 
Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall'orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore.
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie”, ( dalla Seconda lettera a Timoteo cap.2-3-4).


Ritorniamo con la massima urgenza all’insegnamento quotidiano dei Novissimi, alla sana dottrina escatologica della Chiesa , al Catechismo della Chiesa Cattolica ed alle pie  pratiche devozionali;  processioni penitenziali comprese.


Consapevoli del male provocato dagli uomini di Chiesa che , anche in buona fede, mettono troppo l’accento sull’impegno sociale del cristiano trascurando la preghiera e la pubblica impetrazione della misericordia e il perdono dall’Altissimo, dobbiamo porvi rimedio consigliando ai nostri amati Pastori di porre rimedio alle sciagure morali e materiali che sempre più fortemente si stanno abbattendo sulla nostra società invocando la Misericordia di Dio attraverso le pratiche liturgico/devozionali che hanno fecondato per secoli contrade e metropoli facendo fuggire l'empietà del peccato per far entrare Cristo : Luce del mondo e salvezza per i peccatori !



La Vergine Lauretana immetta nei nostri cuori i desideri celesti capaci di far rifiorire il deserto arido e rinsecchito della società in cui ci è dato di vivere prima di comparire davanti al giusto Giudice.
A.C.
Nei Libri Sacri si chiamano Novissimi le cose che accadranno all’uomo alla fine della vita, la morte, il giudizio, il destino eterno: il cielo o l’inferno. La Chiesa ne parla in modo speciale nel mese di novembre attraverso la liturgia e invita i cristiani a meditare su queste realtà.

***
CONSACRAZIONE ALLA MADONNA

Vergine Immacolata, Madre di Misericordia, Regina del Cielo e della Terra, rifugio dei peccatori, oggi ci consacriamo in modo specialissimo al tuo Cuore Immacolato perché desideriamo vivere con Te e per mezzo di Te, rinnovando tutti gli impegni assunti con il nostro Battesimo.
Ci impegnamo ad operare in noi quella conversione interiore, richiesta dal Vangelo, che ci faccia distaccare da ogni attaccamento con i facili compromessi col mondo per essere, come Te, solo disponibili a fare sempre la Volontà del Padre.
Madre dolcissima e misericordiosa intendiamo affidare a Te la nostra esistenza e la nostra vocazione cristiana, perché Tu ne disponga per i Tuoi disegni di salvezza in quest'ora decisiva che grava sul mondo.
Vergine Santissima sotto la Tua protezione aiutaci a vivere secondo i Tuoi desideri in spirito di preghiera e di penitenza : nella devota partecipazione al Santo Sacrificio della Messa, nella recita quotidiana del Santo Rosario, nell’adozione di un austero modo di vita conforme al Vangelo e nell'osservanza della Legge di Dio .
Aiutaci a pregare molto per il Papa, i Vescovi , i Sacerdoti, le famiglie e i giovani.
Ti promettiamo solennemente di seguire la Dottrina tradizionale ed immutabile della Santa Chiesa così da porre una barriera al processo diabolico di contestazione al Santo Magistero che minaccia le fondamenta stesse della Chiesa.
Consapevoli che l'ateismo ed il modernismo hanno fatto naufragare un gran numero di fedeli , che la dissacrazione è entrata nel Tempio santo di Dio, che il male ed il peccato sempre più dilagano nel mondo, alziamo fiduciosi gli occhi a Te, Madre di Gesù e Madre nostra misericordiosa e potente, ed invocandoTi particolarmente ed attendendo da Te pace e salvezza per tutti i Tuoi figli, o clemente, o pietosa, o dolce Vergine Maria.

Ave Maria …


sabato 6 dicembre 2014

La Chiesa che "risorge" restaura cattolicamente l'Altare e il Presbiterio

La Chiesa Cattolica statunitense  dopo il Concilio è stata devastata dalla bufera degli abusi liturgici con un conseguente rapido declino del Clero e soprattutto dei Religiosi. 
La piaga infine di gravi scandali a sfondo sessuale, che difficilmente potrà essere rimarginata a breve, ha completato il desolante quadro della situazione ecclesiale di quelle Comunità che fino al Concilio Vaticano II erano rigogliosamente cattoliche.


Ci è dato da qualche tempo di sentire, seppur in lontananza,   alcune note che preannunciano gli " squilli di risurrezione" della Chiesa statunitense che neppure alcune scellerate manovre di "indietro tutta" riescono a contenere. 



Da più parti si parla di " meritevoli lezioni della Chiesa Americana" soprattutto di carattere liturgico ad opera della novella schiera di Sacerdoti e di Religiosi statunitensi.



La Santa Liturgia , se intimamente vissuta nella sua integrezza, possiede il potere di restaurare e di ripristinare nel primitivo splendore il ruolo ministeriale dell'alter Christus, il Sacerdote, per la santificazione dei fedeli . 


La Santa Liturgia favorisce la lenta e faticosa ricostruzione della "Civitas Dei" e della "Civiltà Cristiana" di cui il mondo, anche quello laicamente lontano dalla Chiesa, sente particolarmente bisogno.


Nella Santa Liturgia il Sacerdote può sperimentare : " che Gesù Cristo è l’unico Signore del cosmo e della storia, senza il quale ogni costruzione umana rischia di vanificarsi nel nulla " ( Benedetto XVI, Omelia primi Vespri Avvento 2012).




Dal sito statunitense New Liturgical Movement  apprendiamo, a margine di una comunicazione di Musica Sacra, la notizia, corredata da alcune foto, del rifacimento dell'area presbiterale della  Chiesa Parrocchiale di San Pio X nella Città di Conyers, Georgia , Arcidiocesi di Atlanta :  'prima' e 'durante' passaggi dei lavori di ristrutturazione che non sono ancora completi. 
Tra gli altri miglioramenti, il Tabernacolo è stato restituito al centro del Santuario" .



Questa è la foto dei lavori di ristrutturazione del presbiterio  della Chiesa Parrocchiale di San Pio X.


Questa invece è la foto del presbiterio prima degli attuali lavori che mostra nella sua drammatica realtà  l'adeguamento liturgico post-conciliare, purtroppo simile a tante chiese cattoliche  di tutto il mondo.


Non sappiamo quando e come la "risurrezione" della nostra Santa Madre Chiesa avverrà.



La storia della  Chiesa Ortodossa Russa insegna  come è nojosa l'opera del Maligno contro la Sacra Liturgia. 
Anche in Russia difatti dopo la rivoluzione bolscevica  tentarono di introdurre delle " riforme liturgiche senza successo, che i rinnovatori tentarono di introdurre nell'Ortodossia russa dopo la rivoluzione, il cambiamento meno significativo nelle funzioni porta il sospetto un ritorno al Rinnovazionismo. 
Si può dire che i rinnovatori, con le loro rivoluzionarie riforme liturgiche, abbiano seriamente impedito qualsiasi tentativo di migliorare gli offici divini russi per molti decenni. 
L'ordine pre-rivoluzionario degli offici divini è divenuto l'ideale sacrosanto del popolo".
La rivoluzione spazzò via, in modo perversamente equo, le liturgie tradizionali come quelle riformate : il gelo dell'ateismo di stato sembrò regnare incontrastato su quelle terre un tempo assai religiose.
Frantumato il sistema marxista la "risurrezione" della Chiesa Ortodossa Russa  non fu quella delle liturgie riformate ( disprezzate dal popolo)  ma della Divina Liturgia con le Iconostasi, le Icone, gli incensi e i canti sacri della tradizione.


Non sappiamo in quale modo Iddio, Giusto Giudice, purificherà la nostra Santa Madre Chiesa ma stiamone certi : la Chiesa che risorgerà sarà, al pari di quella Russa,  quella perantiqua della Liturgia  rivolta, come il Magistero autentico stabilisce, "verso Oriente",  verso la Croce e verso il Santo Tabernacolo.

L'incipiente "risurrezione" liturgica di una parte ( giovane) della Chiesa statunitense è già motivo di speranza e di riflessione.

Andrea Carradori

venerdì 5 dicembre 2014

Il Martirio del Clero Cattolico massacrato dalle “armi di manipolazione di massa”

Bruttissimo inizio di giornata.
Apro un social network e nella Home noto una composizione fotografica con sei bambini “crocifissi” alle spalle di alcuni  personaggi voltati verso la parete.
La composizione fotografica, corredata da un’eloquente, chiarissima didascalia, si riferisce ad uno dei più schifosi e gravi crimini contro la dignità dell’uomo : la pedofilia.
Non ci sono SE e MA per questo orrendo reato che va perseguito con grande determinazione "buttando la chiave" della porta del carcere duro dove il criminale è rinchiuso. 
Nella composizione fotografica tutti i sei bambini sono, ripeto, crocifissi sulla schiena di altrettanti personaggi.
Nel primo riquadro ( in alto a sinistra) si vede una bambina crocifissa nelle spalle di un Vescovo Cattolico.
Difatti la didascalia parla chiaro :
NO... alla pedofilia da parte del Clero.
NO... al turismo del sesso.
NO... ai bambini uccisi in Siria.
NO... al traffico di organi.
NO... alle armi libere in USA.
NO... Alle multinazionali pronte a dir si all'obesità infantile.
Ogni bambino ha il diritto di vivere nel migliore dei modi...


Capisco che ormai nel comune sentire “tutte le religioni sono uguali” per cui l’immagine del Vescovo Cattolico dovrebbe riassumere “ipso facto” anche quella di altrettanti rappresentanti di altre regioni, cristiane e non cristiane, ma l’intento altamente persecutorio nei confronti della Chiesa Cattolica rimane palesemente evidente  nel suo colpevole sbilanciamento nella menzogna .


Il martirio , a mezzo mediatico, del Clero Cattolico, iniziato durante i Pontificati di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, continua anche in questo Pontificato di Papa Francesco.


Preghiamo dunque la Santissima Vergine Maria, Madre della Chiesa, l’Arcangelo San Michele e tutte le Schiere degli Angeli e dei Santi affinchè vengano in soccorso dei Sacerdoti Cattolici , che hanno ricevuto dalla “ Chiesa di trasmettere e comunicare tutto ciò che il Signore ci ha dato: l’imposizione delle mani, l’unzione con il santo Crisma, il rivestire con i paramenti sacri, la partecipazione immediata alla prima Consacrazione… La grazia ci colma e si effonde integra, abbondante e piena in ciascun sacerdote. Unti fino alle ossa… e la nostra gioia, che sgorga da dentro, è l’eco di questa unzione” ( Papa Francesco, Omelia Messa del Crisma 2014 )


Andrea Carradori






lunedì 1 dicembre 2014

Niente Primi Vespri Papali della prima Domenica d'Avvento : "una interiore nostalgia di infinito, di trascendenza" ( Benedetto XVI)

" Una interiore nostalgia di infinito, di trascendenza" ha pervaso i nostri cuori quando abbiamo appreso che  quest'anno non sarebbero stati celebrati i Primi Vespri Papali della prima Domenica d'Avvento ( A.D.2014)  nella Basilica Vaticana.  
Lo scorso anno il Papa , continuando l'iniziativa del Suo Predecessore  Benedetto XVI,  aveva coinvolto per l'inizio del tempo d'Avvento gli Studenti Universitari romani. 
In questo stanco 2014  è stato però eliminato " un avvenimento così unico" ( cit. v. sotto ) intriso di profonda spiritualità  antica e moderna che scandiva solennemente l'inizio al cammino dell'attesa della venuta gloriosa del Salvatore Gesù Cristo  .
Forse   ... alle agenzie turistiche internazionali  non importano  i primi Vespri d'Avvento ... e voilà i riflettori sono stati accesi in oriente lasciando Roma in penombra ...
Sconsolati non ci rimane che affidarci al grato ricordo del Pontificato di  Benedetto XVI  che  nella Liturgia, restaurata nell'originario significato "ad Crucem " ed " ad Orientem", aveva indicato il luminoso percorso salvifico dei credenti  .
Benedetto XVI il "gigante della fede" pur essendo esposto notte e giorno " davanti ai lupi " ha additato la strada salvifica della buona e santa Liturgia  con  fede e coraggio : che grande insegnamento soprattutto per la nuove generazioni !
La storia insegna che  Liturgia Cattolica è un efficace strumento  di perfezione  anche per quel mondo che è lontano da Cristo e dalla Chiesa. 
La società " laica"  ha difatti sempre ammirato la solenne serietà dei Riti Cattolici e spesso la Liturgia   si è trasformata in scuola di conversione  e straordinario ed efficace collante per l'edificazione  della "civitas christiana".
Dopo il deludente " buona sera" del 13 marzo 2013,  anticipato nelle forme e nei contenuti su TV2000 dall'allora direttore Boffo ,  fra le prime telefonate che ho ricevuto c'è stata quella di un lucido Intellettuale Anglicano che esprimendo le sue sincere "condoglianze"  ha concluso : " ... sii certo :  ci rimetteremo tutti, noi per primi. Quando il livello romano si abbassa tutti ne risentono".
Basta infatti rivedere su internet  la cerimonia d'insediamento del nuovo Primate Anglicano Justin Welby, due giorni dopo la Messa d'inizio pontificato di Papa Francesco, per dare pienamente ragione alle profetiche parole del mio amico anglicano.
Al termine di questa dolorosa riflessione d'inizio Avvento pensiamo  come la buona e santa Liturgia potrebbe fecondare e perfezionare la fede soprattutto nelle  "periferie esistenziali"   !
Ma solo a noi, vox clamantis in deserto,  è dato per ora lamentare e piangere pubblicamente questa crescente desolazione nel Tempio Santo di Dio.
Preghiamo per la Chiesa, il Papa e i Consacrati.
Andrea Carradori 

 
PRIMI VESPRI
PRESIEDUTI DAL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI

INCONTRO CON GLI UNIVERSITARI DEGLI ATENEI ROMANI
E DELLE UNIVERSITÀ PONTIFICIE


Basilica Vaticana
Sabato, 1° dicembre 2012


“La liturgia, vissuta nel suo vero spirito, è sempre la scuola fondamentale” per farvi diventare “pietre vive nella costruzione della Chiesa e collaboratori della nuova evangelizzazione”. 
Così Benedetto XVI agli universitari degli Atenei romani e delle Università Pontificie durante la celebrazione, sabato sera, dei primi Vespri della prima domenica di Avvento ( A.D. 2012).
Agli universitari Benedetto XVI indica l’itinerario di fede dell’Anno liturgico:
“Celebrando e vivendo con tutta la Chiesa questo itinerario di fede, sperimenterete che Gesù Cristo è l’unico Signore del cosmo e della storia, senza il quale ogni costruzione umana rischia di vanificarsi nel nulla”.
“Nell’Eucaristia il Dio vivente si rende così vicino da farsi cibo che sostiene il cammino”. 
Viviamo però in un contesto – ricorda il Papa rivolgendosi agli universitari romani – “in cui spesso incontriamo l’indifferenza verso Dio”.


“Ma penso che nel profondo di quanti - anche tra i vostri coetanei - vivono la lontananza da Dio, ci sia una interiore nostalgia di infinito, di trascendenza”.

Agli universitari affida quindi una missione:
“A voi il compito di testimoniare nelle aule universitarie il Dio vicino, che si manifesta anche nella ricerca della verità, anima di ogni impegno intellettuale”.


Dio è vicino all’uomo. “Gli occhi di Dio – afferma Benedetto XVI - sono aperti su di noi” perché il Signore “è fedele al suo amore”. E’ questa la certezza – aggiunge il Papa - che può condurre l’umanità, anche in questo delicato momento storico, verso “traguardi di pace e prosperità”. 

Il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe “non ha mai abbandonato il suo popolo”. 

E’ stato sempre il “Dio vicino” e il suo “amore fedele verso l’umanità” – spiega il Santo Padre - è “senza calcolo né misura”:
“Dio non si è chiuso nel suo Cielo, ma si è chinato sulle vicende dell’uomo: un mistero grande che giunge a superare ogni possibile attesa”.


“Dio entra nel tempo dell’uomo nel modo più impensato”:
“Facendosi bambino e percorrendo le tappe della vita umana, affinché tutta la nostra esistenza, spirito, anima e corpo - come ci ha ricordato san Paolo - possa conservarsi irreprensibile ed essere elevata alle altezze di Dio”.


Benedetto XVI esorta infine tutta la comunità accademica di Roma a riflettere sulla fede. 
“La fede – sottolinea il Papa – è la porta che Dio apre nella nostra vita per condurci all’incontro con Cristo”:
“La fede cristiana non è adesione ad un dio generico o indefinito, ma al Dio vivo che in Gesù Cristo, Verbo fatto carne, è entrato nella nostra storia e si è rivelato come il Redentore dell’uomo. 
Credere significa affidare la propria vita a Colui che solo può darle pienezza nel tempo e aprirla ad una speranza oltre il tempo”.


E tantissimi universitari hanno gremito ieri sera la basilica di San Pietro per ascoltare le parole del pontefice. 

Ascoltiamo alcune testimonianze raccolte da Marina Tomarro:
R. - Sicuramente è un giorno di grande commozione quello dell’incontro col Papa. Per noi è un giorno non comune - avviene una volta l’anno - e quindi non possiamo certo mancare ad un avvenimento così unico.

R. - Avendo già partecipato negli anni precedenti e avendo vissuto un’esperienza molto bella, ho voluto ripetere questa stessa esperienza anche quest’anno per vivere più serenamente anche il periodo dell’Avvento.


R. - Sono tante le emozioni, soprattutto quella di venire e partecipare con tutti i giovani. 

E’ una celebrazione molto speciale per la preparazione della venuta del Signore Gesù. Ci colpisce moltissimo! E’ una celebrazione molto bella!

D. - C’è un passaggio all’interno dell’omelia del Santo Padre che ti ha colpito particolarmente e che ricorderai?
R. - Sicuramente le sue parole di unione per tutti noi i giovani, quando ha ricordato l’incontro che ci sarà a Rio de Janeiro: importante è essere uniti per la fede.
R. - Mi ha colpito molto l’aspetto dell’essere noi testimoni, dell’essere coloro che incarnano nella vita quotidiana quel Dio che si è fatto vicino all’uomo.
R. - Di essere noi giovani i primi a portare avanti la nostra fede, soprattutto in quest’anno che è l’Anno della Fede, senza mai tirarci indietro. L’invito poi rivolto dal Santo Padre a partecipare alla Giornata mondiale della gioventù.
R. - Tutto il discorso è stato commovente. Certo, quando ci ha chiesto di continuare ad avere speranza e ad avere fiducia, quello sì è stato veramente emozionante.



Fonte : http://www.news.va/it/news/primi-vespri-di-avvento-il-papa-ai-giovani-unive-2

Per l'Omelia del Papa leggere QUI 

"Finiamola con questa guerra, inutile, tra bergogliani ed antibergogliani. Facciamo tutti ridere". (Cit.)

Mi ha stupito leggere l'intervento  di " Luigi " su un noto blog che, al pari di questo - mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa - si "distingue" nella quasi quotidiana critica verso tutto ciò che il Papa dice o fa.
Luigi si riferisce alle ( ingiuste) critiche fatte  a commento del   Discorso che il Santo Padre ha rivolto in occasione della recente visita al Parlamento Europeo e al Consiglio d'Europa.
L'esercizio di critica a questo Pontificato non può ne' deve tramutarsi " ipso facto " in un " pio esercizio" .  
E' vero che questo Papa sta infrangendo molti schemi lasciando una pesantissima ipoteca al prossimo Pontefice ma finora, questo Pontificato si fonda  sul deposito della fede rimasto inalterato .


" Luigi " ha scritto : " Certo che lo sport del cercare il pelo nell'uovo ha oggi molti praticanti.
Non capite che certe cose sulla famiglia dette da un Papa implicano in re ipsa che il riferimento è alla famiglia naturale costituita da uomo e donna, dato che è dottrina certa della Chiesa, che il Papa anche laddove personalmente dovesse pensarla diversamente non può pubblicamente negare, che tale è la famiglia naturale.
Per quanto riguarda il "mettere al centro Dio" idem: è dottrina cattolica che l'uomo è imago Dei sicché dire mettere al centro la persona umana significa dire che al centro vi è l'Imago Dei, che è persona perché Dio è tripersonale, e quindi per immediato e conseguenziale rinvio significa dire che al centro vi è Dio Creatore di cui la persona è appunto solo immagine.
Ed è esattamente questo evidente, benchè implicito, richiamo a Dio che gli umanitaristi di tutte le risma, anche dentro il parlamento europeo, contestano da sempre alla Chiesa ed ai suoi Pontefici.
Ad ogni modo invito a leggere attentamente, come ad esempio i passaggi quali il seguente "il grande vuoto ideale a cui assistiamo nel cosiddetto Occidente, ... è proprio l’oblio di Dio, e non la sua glorificazione, (che) ... genera ... violenza”.
Qui, ed altrove, appapre chiaro che il Papa non esita certo a richiamare la centralità di Dio. 
Sarebbe ora di finirla con questa guerra, inutile, tra bergogliani ed antibergogliani. 
Facciamo tutti ridere". Luigi

Un fedele però sembra rispondergli con queste parole,  che trovano posto nel nostro cuore ed in quello di di tanti, tanti e tanti uomini di Chiesa : " Non mi vergogno a dire che non ho più alcun punto di riferimento. 
Sarà ignoranza la mia, sarà chissà che ma il Vescovo di Roma mi lascia sempre più confuso che persuaso. 
Ogni sua parola, ogni suo gesto mi disorientano. 
Io da peccatore, ma pur sempre cattolico, ho necessità di certezze e di un Papa che faccia il Papa.
Se poi vogliamo dire che tutto va bene siamo liberi, ma a mia modesta opinione siamo una massa di pecore allo sbando e senza pastore. 
Ecco perché puntualmente ci ritroviamo ad affrontare sempre gli stessi discorsi ".

Infine un lucido Pensatore cattolico ha commentato questo post,  cito solo il segmento finale dei suoi degni interventi : " La contrapposizione non è tra bergogliani o anti-bergogliani. 
Magari lo fosse, perché in questo caso sarebbe in discussione solo un particolare aspetto del pontificato, che comunque non toccherebbe la dottrina. 
Invece, ahimé ed ahinoi, la contrapposizione è tra bergogliani e cattolici. 
Infatti, Bergoglio tocca, sia nel suo magistero ordinario, sia in quello ... pratico .... punti nevralgici della dottrina sovvertendola, ed anzi apostatando palesemente da essa. 
Vuoi un esempio? 
L'odierna affermazione circa il corano quale "libro profetico di pace": affermazione falsa sotto due aspetti. 
Il primo è che il corano non è libro di pace, anzi, tutt'altro. 
Il secondo è che sarebbe libro profetico, laddove Maometto è stato sempre considerato dalla fede cattolica come un falso profeta. Questo è stato l'insegnamento di santi martiri e dottori della Chiesa. 
Un esempio? 
S. Alfonso Maria de' Liguori. 
Ma ti potrei pure considerare S. Francesco, che considerava Maometto un eretico e falso profeta, e così via discorrendo. 
Con quest'affermazione, non solo ha recato oltraggio alla memoria dei martiri e degli altri santi, ma ha addirittura affermato un'eresia, cadendo in aperta apostasia dalla fede professata da quegli stessi santi!!!! "


Per quanto riguarda  la vita liturgica, che a noi sta molto a cuore, nelle ambedue forme del rito latino, non ha subìto vistosi scossoni o mutilazioni.
La Messa nell'antico rito, soprattutto all'estero,  sta anzi entrando pian , piano nella normale vita parrocchiale :  esattamente quel che voleva quel genio incompreso e precursore dei tempi che è Benedetto XVI/Joseph Ratzinger.

Iniziamo  questo tempo d'Avvento serenamente cercando, per quanto  è possibile capirlo con i nostri limitati mezzi cognitivi, di comprendere ed eventualmente arginare, le macchinazioni di quelli che "pensano di aver vinto"  che strumentalizzano ogni gesto, ogni respiro ed ogni atto di questo Papa.
Se poi ci accorgeremo di aver completamente sbagliato perchè la realtà è assai più fosca ... allora chiederemo perdono a Dio per la nostra colpevole dabbenaggine.

Daltronde io appartengo a quella categoria di coloro che non possono vantarsi di essere "sapienti secondo la carne, non .. potenti, non ... nobili... " ma umilmente cercano di confidare in " Dio ... diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel Signore".


Insomma prendiamo questo segmento di storia della Chiesa, controverso, pasticciato e tempestoso, come un "segno dei tempi" . 

 Andrea Carradori



venerdì 28 novembre 2014

Dall’Est :"Salviamo il Bambino Gesù. Siamo sopravvissuti al Nonno Gelo, sopravvivremo anche a Babbo Natale”.

Da una nobilissima Nazione dell’Est Europa,  ammantata di gloria per tanti Martiri della Fede antichi e moderni, la considerazione di una Mamma che non accetta la versione laicista e consumista del Santo Natale così come non accettò quella perversa marxista-comunista.
Penso che le  frasi di questa Mamma non necessitano di alcun commento da parte nostra.
Il nostro desiderio è risorgere nella grazia del Signore e ci affidiamo alla Theotókos , la tutta bella, porta del Cielo riflettendo particolarmente sulla prima parte dell’Antifona Mariana del tempo di Avvento- Natale : “
O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere”.
Andrea Carradori


“ Una considerazione importante e vicina al Natale. 
Non capisco, perchè voi Italiani vi siete lasciati influenzare e avete invitato dentro le vostre case la ridicola figura di Babbo Natale?
Ha rubato ( e continua a farlo) il posto del Bambino Gesù !-
- il vero simbolo del Natale.
Voglio bene ai miei amici italiani, ma quando provavano
a distruggermi il Natale con troppi regali per i miei bambini dicendo la frase :
"Ma cosa ti ha portato Babbo Natale?", diventavo d’impulso forse troppo cattiva e arrogante!!! 
“ Ne’ BABBO NATALE ne’ SANTA CLAUS ESISTONO a casa mia!!!!
A casa nostra viene il solito Bambino Gesù... Dio ci ha donato il Salvatore, noi in memoria della Sua generosità ci scambiamo qualche dono, ma non è d'obbligo e non è nemmeno importante se non viene fatto!!!”


Forse ci vorrebbe la petizione (come hanno fatto in Germania, Francia, Austria, Repubblica Ceca e in altri paesi), la quale cercherebbe di mandare via la pubblicità consumista che sta soffocando il presepio e Gesù Bambino .
Da noi questo movimento spontaneo di popolo si chiama "Salviamo il Bambino Gesù".
"Siamo sopravvissuti al Nonno Gelo ( come i comunisti avevano appellato la festa soppressa del Santo Natale N.d.R.) , sopravviveremo anche a Babbo Natale/Santa Claus!!!"
E poi Nonno Gelo era una figurina della propaganda ideologica dell'Unione Sovietica... 
Dalla padella alla brace...
Tantissimi saluti.
Una mamma cattolica”