giovedì 15 maggio 2014

I " visi inespressivi " : la " risposta" di Mons. Domenico Padovano, Vescovo di Conversano-Monopoli,

Dopo le incredibili ed inaccettabili dichiarazioni di Mons. Nunzio Galantino, nuovo Segretario della CEI, che hanno provocato una bufera internazionale di sdegno e di cristiana riprovazione ( vedere QUI l'Articolo di Vatican Insider ) leggiamo una bella notizia che viene dalla devota Diocesi di Conversano-Monopoli :
" Sul sito della diocesi di Conversano-Monopoli, dov’è vescovo mons. Domenico Padovano, si trova un utile documento in pdf contente il Rosario Meditato per la Vita. Da scaricare e utilizzare il più possibile.

«Si deve cominciare dal rinnovare la cultura della vita all’interno delle stesse comunità cristiane. Troppo spesso i credenti, perfino quanti partecipano attivamente alla vita ecclesiale, cadono in una sorta di dissociazione tra la fede cristiana e le sue esigenze etiche a riguardo della vita, giungendo così al soggettivismo morale e a taluni comportamenti inaccettabili. Dobbiamo allora interrogarci, con grande lucidità e coraggio, su quale cultura della vita sia oggi diffusa tra i singoli cristiani, le famiglie, i gruppi e le comunità delle nostre Diocesi».
- San Giovanni Paolo II, Evangelium vitae, n. 95 "

" Rosario Meditato per la Vita
Questo sussidio, formato da un Rosario Meditato, è offerto quale strumento di riflessione e di
meditazione, di dialogo e di preghiera. La struttura di ogni Mistero è molto semplice: dopo la recita del Mistero, si legge il brano a tema della Sacra Scrittura.
Quindi si passa alla lettura del commento di Madre Teresa e si conclude con un piccolo approfondimento tratto dai documenti della Chiesa.

Il Rosario meditato per la vita, proposto dalla Diocesi di Conversano-Monopoli  QUI"

Fonte : Il Timone

martedì 13 maggio 2014

I " visi inespressivi" di Mons. Galantino : la risposta del Presidente nazionale Comitato NO194

Ieri mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, ha dichiarato: Io non mi identifico con i visi inespressivi di chi recita il Rosario fuori dalle cliniche che praticano l’interruzione di gravidanza, ma con quei giovani che sono contrari a questa pratica e lottano per la qualità delle persone, per il loro diritto alla salute, al lavoro.
Tale dichiarazione chiama direttamente in causa il nostro comitato (che conta oltre 20 000 iscritti - tutti visi inespressivi - sic!, NdR) che organizza dal novembre del 2012 una 9 ore di preghiera, dalle 9 alle 18, il primo sabato dei mesi dispari all'esterno di 20 ospedali dove si praticano aborti, uno in ogni regione, riportati nel nostro sito www.no194.org, attraverso il quale ci si può anche iscrivere alla nostra iniziativa, finalizzata ad un nuovo referendum abrogativo della l. 194, che ha legalizzato l'interruzione volontaria di gravidanza nel nostro paese.

Mi permetto di osservare a mons. Galantino che le sue affermazioni sono in contrasto con l'enciclica Evangelium Vitae del Santo Giovanni Paolo II, che ha sottolineato la centralità e non la marginalità nella dottrina cattolica della sacralità della Vita sin dal concepimento, invitando i cattolici a contrastare le leggi che violino questo principio.

La preghiera, poi, pratica strettamente e ritualmente religiosa, in questo caso, è diretta ad affermare tali fondamentali prìncipi, il che rende davvero singolare la critica al suo utilizzo da parte dei credenti proveniente da un esponente della Chiesa.

Quanto all'asserita inespressività dei volti, considerazione sarcastica se non sprezzante assai poco conforme alla carica che mons. Galantino occupa, tanto più perché rivolta contro fedeli intenti in una pratica religiosa, mi limito a sottolineare come durante la preghiera assumano un carattere centrale le parole della stessa e non la capacità recitativa dei fedeli, che deve ritenersi del tutto fuori luogo.

Concludo senza polemiche, invitando umilmente i miei iscritti e, da cattolico, i fedeli che condividano le nostre posizioni e le considerazioni sopra esposte a pregare per mons. Galantino e per la Chiesa Cattolica, in quanto, a mio parere, anche loro, come noi tutti, ne hanno molto bisogno.

Buona giornata.

Avv. Pietro Guerini - Presidente nazionale Comitato NO194 e omonima associazione

Fonte : Radio Spada

LEGGERE ANCHE UN BREVE, MA SIGNIFICATIVO, INTERVENTO DI UN SACERDOTE : QUI

giovedì 8 maggio 2014

Card.Kasper : antipasto comandato o arrosto bruciato?

" Il Card. Kasper attribuisce parole gravi e fuorvianti al Santo Padre.
Alcuni movimenti e alcune diocesi riportano testualmente l'ultimo intervento del porporato, senza precisare che è un contributo alla discussione o una visione personale.
L'idea che passa è che il Sinodo sia un organo deliberativo e che la dottrina possa mutare perché mutano i tempi.
Tutti i fermenti del '68, soltanto studiati da chi non ha l'età anagrafica, vengono riproposti alla luce del sole,
Del magistero di Benedetto XVI non vi è più traccia alcuna.
Giovanni Paolo II sembra lontano quanto un Gregorio Magno.
Lo sviluppo sostenibile è importante tanto quanto le processioni trinitarie.
Siamo soltanto all'antipasto!"

( Un Sacerdote )

( continua )

Radio Maria : P. Livio Fanzaga ignora la Marcia per la Vita ( M.Bongi)

" Ho voluto appositamente ascoltare ben tre commenti alla stampa di Radio
Maria: lunedì, martedì e mercoledì. 
La speranza era quella di poter udire, da quell'emittente che si presenta come un campione di cattolicità, almeno un commento, un pensiero, una considerazione sul più importante evento che aveva coinvolto, domenica 4 maggio, migliaia di cattolici militanti. 
Un evento, tra l'altro, riferito e commentato da tutti gli organi di informazione, laici e cattolici, e sicuramente coronato da un notevole successo organizzativo.
Ma l'ineffabile p. Livio Fanzaga, al di là di un
fugacissimo cenno al momento di elencare i gruppi salutati da Papa Francesco dopo la recita dell'Angelus, ha ritenuto evidentemente opportuno passare sotto silenzio la manifestazione.
Mercoledì 7 maggio anzi, tanto per fare un piccolo esempio, ha dedicato una decina di minuti a dissertare sulla dieta dimagrante di Angela Merkel..., ma sulla marcia contro la legge 194, nulla assoluto.
Complimenti davvero!
Non che la cosa ci sorprenda più di tanto, tutti sanno infatti che alcuni ex-collaboratori dell'emittente figuravano fra i principali organizzatori della marcia, non si può tuttavia fare a meno di notare come il direttore di Erba, da molti giudicato, a torto, bonario e caritatevole, in realtà non perda occasione per mostrarsi arrogante ed assolutista.
Già..., perchè ammettere, magari anche solo di striscio, che il prof. De Mattei, o anche solo il defunto Mario Palmaro, hanno messo in piedi una iniziativa importante, coraggiosa ed autenticamente Cattolica, lo avrebbe fatto apparire sicuramente, più ancora di quanto già appaia, piccolo, pavido e sempre più avulso dagli autentici gravissimi problemi che affliggono il
nostro mondo contemporaneo. 
Più papista del Papa..., più bergogliano
dello stesso Bergoglio, che comunque ha rivolto un saluto ai marciatori per la vita, il Fanzaga mostra chiaramente di non conoscere più il significato della locuzione "valori non negoziabili", si affretta, nel tentativo di cavalcare la popolarità, a pubblicare un volume intitolato "Effetto Bergoglio" e si mostra quanto mai benevolo verso la nuova teologia morale
pastorale propugnata dal card. Kasper. 
Ma l'adulazione sfrenata ed il tradimento sistematico dell'orientamento dottrinale adottato in precedenza dalla radio, non sembra produrre, per adesso, frutti particolarmente significativi. 
A giudicare almeno dall'insistenza sempre maggiore con la quale si chiedono incessantemente offerte agli ascoltatori, fino a giungere alla "Mariatona", ovvero ad una maratona radiofonica di tre giorni dedicata unicamente all'autofinanziamento, sembra che la situazione economica non sia particolarmente florida. 
Certamente ci auguriamo che tali problemi vengano superati ma..., non possiamo non ricordare, con il Vangelo (Mc 10, 29-30), che, se si vuole ottenere il centuplo in questo mondo, bisogna però predicare e vivere la legge di Dio!"


Marco BONGI

martedì 6 maggio 2014

Famiglia martirizzata in odio a Cristo : Espero e Zoe marito e moglie,Ciriaco e Teodulo loro figli.

Ad Antalya in Panfilia, nell’odierna Turchia, santi martiri Espéro e Zoe, coniugi, e i loro figli Ciriaco e Teodúlo, che, come si racconta, sotto l’imperatore Adriano, essendo schiavi di un pagano, tutti, per ordine del loro stesso padrone, furono dapprima percossi e crudelmente torturati per avere apertamente professato la fede cristiana; infine, gettati in un forno infuocato, resero la loro anima a Dio.

Il ‘Martirologio Romano’, i Sinassari bizantini e gli ‘Acta Sanctorum’ celebrano al 2 maggio i quattro componenti di una unica famiglia, tutti martiri.
Espero e Zoe marito e moglie, Ciriaco e Teodulo loro figli; al tempo dell’Imperatore Adriano (117-138) erano cristiani di Attalia (odierna Adalia) in Panfilia, che insieme alla Cilicia formava dal 43 d. C. una provincia romana dell’Asia Minore.
Essi erano originari italiani e di condizione servile, acquistati da un ricco abitante di Attalia di nome Catlo o Catolo. 
I due giovani Ciriaco e Teodulo stanchi di servire un padrone pagano, decisero di rivelare al loro padrone di appartenere alla religione cristiana e nell’occasione della nascita di un figlio di Catlo, rifiutarono insieme ai loro genitori Zoe ed Espero, vino e cibo a loro dati, perché temevano che fossero stati offerti prima alla dea Fortuna, molto onorata in quella casa.
Questo rifiuto fece irritare il loro padrone il quale li fece torturare tutti e quattro, facendoli poi morire di sua autorità in una fornace.
Altro non si sa di questi quattro martiri, servi nella vita terrena, ma splendenti di gloria celeste per il loro martirio, subìto per affermare in quel tempo pagano, i principi cristiani, ancor più perché erano uniti da stretta parentela.
A Costantinopoli venivano solennemente festeggiati nelle due chiese a loro dedicate.


Autore: Antonio Borrelli
Fonte : Santi e beati

Foto : Marcia per la Vita di domenica 4 maggio 2014

Invochiamo quegli eroici Martiri della Fede perchè in questi tempi ci aiutino a star saldi nella fede, visto che tutta quanta quella cara famiglia lo è stata eroicamente fino al sacrificio della propria vita.

San Giovanni XXIII : come si dovrebbe stare in chiesa

domenica 4 maggio 2014

Senigallia, il giorno della festa del Santo Patrono San Paolino è stata provata in modo drammatico dalle avversità meteorologiche.

Facciamo nostro l'appello spirituale di un Sacerdote a noi vicino : 
" Desidero chiedere ai miei buoni Figli una preghiera particolare per la diletta città di Senigallia, provata in modo drammatico ( alla vigilia della Festa del Santo Patrono San Paolino da Nola, Vescovo ) dalle avversità meteorologiche, mentre affidiamo alla Misericordia del Signore le vittime dell'alluvione ed invochiamo per la popolazione cristiana pazienza e virile determinazione nell'affrontare la triste circostanza."

Preghiamo anche per le Vittime dell'alluvione e per i loro familiari che sono nel dolore.

Che la Madonna Santissima, Madre della Chiesa,  ispiri  i  Chierici a celebrare le  Sante Rogazioni e le Pie Devozioni che per secoli hanno costituito l'ossatura della spiritualità  del mondo rurale .



Madonna delle Grazie, prega per noi.
San Paolino Vescovo, prega per noi.
Beato Pio IX, prega per noi.