lunedì 9 novembre 2015

Francescane dell'Immacolata:infinite accuse "Nemico della Patria?! È vecchia fiaba che beatamente ancor la beve il popolo"

Nemico della Patria?! 

È vecchia fiaba che beatamente 

ancor la beve il popolo. 


Nato a Costantinopoli? Straniero! 

Studiò a Saint Cyr? Soldato! 



Traditore! Di Dumouriez un complice! 

E poeta? Sovvertitor di cuori 

e di costumi! 

Un dì m'era di gioia 

passar fra gli odi e le vendette, 

puro, innocente e forte. 

Gigante mi credea ... 

Son sempre un servo! 

Ho mutato padrone. 

Un servo obbediente di violenta passione! 

Ah, peggio! Uccido e tremo, 

e mentre uccido io piango! 

Io della Redentrice figlio, 

pel primo ho udito il grido suo 

pel mondo ed ho al suo il mio grido 

unito... 
Or smarrita ho la fede 

nel sognato destino? 

Com'era irradiato di gloria 

il mio cammino! 

La coscienza nei cuor 

ridestar delle genti, 

raccogliere le lagrime 

dei vinti e sofferenti, 

fare del mondo un Pantheon, 

gli uomini in dii mutare 

e in un sol bacio, 

e in un sol bacio e abbraccio 

tutte le genti amar! (etc.) 

Or io rinnego il santo grido! 

Io d'odio ho colmo il core, 

e chi così m'ha reso, fiera ironia 

è l'amor! 



Sono un voluttuoso! 

Ecco il novo padrone: il Senso! 

Bugia tutto! 

Sol vero la passione!  
 
(ANDREA CHENIER   
Libretto di Luigi Illica, Musica di Umberto Giordano
Atto Terzo) 
 
FFI, Vaticano colpisce ancora....

La saga dei Frati Francescani dell’Immacolata sta vivendo un’altra fase, altrettanto singolare quanto quelle già passate; e che gettano una luce pessima sulla Chiesa, e su alcuni dei suoi protagonisti. 
La Congregazione per gli istituti di Vita Consacrata ha infine deciso di commissariare anche il ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata.
di Marco Tosatti
 
 
La saga dei Frati Francescani dell’Immacolata sta vivendo un’altra fase, altrettanto singolare quanto quelle già passate; e che gettano una luce pessima sulla Chiesa, e su alcuni dei suoi protagonisti. 
La Congregazione per gli istituti di Vita Consacrata ha infine deciso di commissariare anche il ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata.  

 

La motivazione: pare che l’ordine non sia riuscito " ad assimilare adeguatamente ed applicare nel contesto della propria vita e missione apostolica le ricchezze dell'insegnamento conciliare e del successivo magistero papale sulla vita consacrata" . 
I processi di ogni regime totalitario ci hanno insegnato che più vaga è l’accusa (“attività contro il popolo”) tanto più difficile, se non impossibile difendersi. E vista dall’esterno un’accusa del genere, rivolta a persone che vivono una vita realmente povera, seguendo San Francesco e Massimiliano Kolbe, che praticano ore di devozione eucaristica al giorno (quanti religiosi, anche molto a la page oggi, lo fanno?), ha un sapore un po’ fantastico, quasi irreale.   

 

Se poi vediamo quella che è la realtà nella Chiesa, anche i più entusiasti a parole delle esortazioni di papa Francesco, fra diocesi e ordini religiosi in bancarotta, porporati accusati di aver protetto preti e vescovi pederasti, seminari in cui succede di tutto e di più, da persone ahimè esperte del mondo non si può non chiedersi: ma che cosa avranno fatto mai queste tre/quattrocento suorine? (Identica domanda, senza risposta, la ponemmo molto tempo fa per il ramo maschile).  

 


Non casualmente, perché tutta l’operazione dei Francescani dell’Immacolata ha sempre avuto un lato mediatico di appoggio particolarmente aggressivo, virulento e tutt’altro che evangelico, mentre era in corso il Commissariamento sono uscite dichiarazioni molto forti di un paio di suore che hanno abbandonato l’ordine molti anni fa, contenenti accuse che le fonti vicine alla vecchia gestione dei FFI non hanno avuto molta difficoltà a smentire.  

 


Che cosa pensare? 
Che frati e suore avessero la colpa, imperdonabile oggidì, al tempo della misericordia e della tenerezza, di essere troppo tradizionalisti; che nella gestione attuale della Chiesa queste diversità non siano non solo ammesse, ma neanche tollerate, e che di conseguenza sia in corso un’operazione di ristrutturazione mentale dei frati (a cui è proibito andare a fare i preti altrove, così come è proibito ai vescovi di accoglierli); che all’interno dei FFI qualcuno molto astuto, determinato e ambizioso pensi di cavalcare l’onda. 
E che anche la parte materiale non sia estranea a questi giochi.  


 

Anche se la giustizia, che in un primo momento aveva bloccato i beni, ha dovuto riconoscere che non erano dell’ordine, ma dei benefattori laici, e tornare sui suoi passi. 
Fra l’altro, un sito nemico del fondatore, scrive così dei vertici femminili commissariati: “ Una funzionaria della CIVCSVA (Congregazione di Vita consacrata, N.D.R.) mi ha inoltre confidato che le superiore non si sono nemmeno presentate al Dicastero per ricevere il decreto di commissariamento, intente come erano a continuare a svuotare le casse dell’Istituto e ad occultare documenti scottanti. 
Credevano evidentemente che senza la promulgazione non ci sarebbe stata la messa in opera del provvedimento”. 
Sono accuse gravi. 
Di cui forse le religiose interessate potrebbero chiedere ragione, per tutelarsi, di fronte alla giustizia religiosa e a quella civile. 


Fonte : La Stampa

domenica 8 novembre 2015

Angelus Papa "quando si dice di amare Dio, e invece si antepone a Lui la propria vanagloria, il proprio tornaconto"

PAPA FRANCESCO
ANGELUS
Piazza San Pietro
Domenica, 8 novembre 2015





Cari fratelli e sorelle, buongiorno con questo bel sole!
Il brano del Vangelo di questa domenica si compone di due parti: una in cui si descrive come non devono essere i seguaci di Cristo; l’altra in cui viene proposto un ideale esemplare di cristiano.
Cominciamo dalla prima: cosa non dobbiamo fare. 
Nella prima parte Gesù addebita agli scribi, maestri della legge, tre difetti che si manifestano nel loro stile di vita: superbia, avidità e ipocrisia. 
A loro – dice Gesù - piace «ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti» (Mc 12,38-39). 
Ma sotto apparenze così solenni si nascondono falsità e ingiustizia. Mentre si pavoneggiano in pubblico, usano la loro autorità per “divorare le case delle vedove” (cfr v. 40), che erano considerate, insieme agli orfani e agli stranieri, le persone più indifese e meno protette. 
Infine, gli scribi «pregano a lungo per farsi vedere» (v. 40). 
Anche oggi esiste il rischio di assumere questi atteggiamenti. 
Ad esempio, quando si separa la preghiera dalla giustizia, perché non si può rendere culto a Dio e causare danno ai poveri. 
O quando si dice di amare Dio, e invece si antepone a Lui la propria vanagloria, il proprio tornaconto.
E in questa linea si colloca la seconda parte del Vangelo di oggi. 
La scena è ambientata nel tempio di Gerusalemme, precisamente nel luogo dove la gente gettava le monete come offerta. Ci sono molti ricchi che versano tante monete, e c’è una povera donna, vedova, che mette appena due spiccioli, due monetine. Gesù osserva attentamente quella donna e richiama l’attenzione dei discepoli sul contrasto netto della scena. 
I ricchi hanno dato, con grande ostentazione, ciò che per loro era superfluo, mentre la vedova, con discrezione e umiltà, ha dato «tutto quanto aveva per vivere» (v. 44); per questo – dice Gesù – lei ha dato più di tutti. 
A motivo della sua estrema povertà, avrebbe potuto offrire una sola moneta per il tempio e tenere l’altra per sé. 
Ma lei non vuole fare a metà con Dio: si priva di tutto. 
Nella sua povertà ha compreso che, avendo Dio, ha tutto; si sente amata totalmente da Lui e a sua volta Lo ama totalmente. 
Che bell’esempio quella vecchietta!
Gesù, oggi, dice anche a noi che il metro di giudizio non è la quantità, ma la pienezza. C’è una differenza fra quantità e pienezza. Tu puoi avere tanti soldi, ma essere vuoto: non c’è pienezza nel tuo cuore. 
Pensate, in questa settimana, alla differenza che c’è fra quantità e pienezza. 
Non è questione di portafoglio, ma di cuore. C’è differenza fra portafoglio e cuore… 
Ci sono malattie cardiache, che fanno abbassare il cuore al portafoglio… 
E questo non va bene! 
Amare Dio “con tutto il cuore” significa fidarsi di Lui, della sua provvidenza, e servirlo nei fratelli più poveri senza attenderci nulla in cambio.
Mi permetto di raccontarvi un aneddoto, che è successo nella mia diocesi precedente. 
Erano a tavola una mamma con i tre figli; il papà era al lavoro; stavano mangiando cotolette alla milanese… In quel momento bussano alla porta e uno dei figli – piccoli, 5, 6 anni, 7 anni il più grande - viene e dice: “Mamma, c’è un mendicante che chiede da mangiare”. E la mamma, una buona cristiana, domando loro: “Cosa facciamo?” – “Diamogli, mamma…” – “Va bene”. Prende la forchetta e il coltello e toglie metà ad ognuna delle cotolette. “Ah no, mamma, no! Così no! Prendi dal frigo” – “No! facciamo tre panini così!”. 
E i figli hanno imparato che la vera carità si dà, si fa non da quello che ci avanza, ma da quello ci è necessario. 
Sono sicuro che quel pomeriggio hanno avuto un po’ di fame… 
Ma così si fa!
Di fronte ai bisogni del prossimo, siamo chiamati a privarci – come questi bambini, della metà delle cotolette  – di qualcosa di indispensabile, non solo del superfluo; siamo chiamati a dare il tempo necessario, non solo quello che ci avanza; siamo chiamati a dare subito e senza riserve qualche nostro talento, non dopo averlo utilizzato per i nostri scopi personali o di gruppo.
Chiediamo al Signore di ammetterci alla scuola di questa povera vedova, che Gesù, tra lo sconcerto dei discepoli, fa salire in cattedra e presenta come maestra di Vangelo vivo. 
Per l’intercessione di Maria, la donna povera che ha dato tutta la sua vita a Dio per noi, chiediamo il dono di un cuore povero, ma ricco di una generosità lieta e gratuita.

Dopo l'Angelus:
Cari fratelli e sorelle,
so che molti di voi sono stati turbati dalle notizie circolate nei giorni scorsi a proposito di documenti riservati della Santa Sede che sono stati sottratti e pubblicati.
Per questo vorrei dirvi anzitutto che rubare quei documenti è un reato. E’ un atto deplorevole che non aiuta. Io stesso avevo chiesto di fare quello studio, e quei documenti io e i miei collaboratori già li conoscevamo bene, e sono state prese delle misure che hanno incominciato a dare dei frutti, anche alcuni visibili.
Perciò voglio assicurarvi che questo triste fatto non mi distoglie certamente dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con i miei collaboratori e con il sostegno di tutti voi. 
Sì, con il sostegno di tutta la Chiesa, perché la Chiesa si rinnova con la preghiera e con la santità quotidiana di ogni battezzato.
Quindi vi ringrazio e vi chiedo di continuare a pregare per il Papa e per la Chiesa, senza lasciarvi turbare ma andando avanti con fiducia e speranza.
* * *
Oggi in Italia si celebra la Giornata del Ringraziamento, che quest’anno ha per tema “Il suolo, bene comune”. 
Mi associo ai Vescovi nell’auspicare che tutti agiscano come amministratori responsabili di un prezioso bene collettivo, la terra, i cui frutti hanno una destinazione universale. Sono vicino con gratitudine al mondo agricolo, e incoraggio a coltivare la terra in modo da custodirne la fertilità affinché produca cibo per tutti, oggi e per le generazioni future. In tale contesto si svolge a Roma la Giornata diocesana per la custodia del creato, che quest’anno è arricchita dalla “Marcia per la terra”.
Domani, a Firenze, avrà inizio il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, con la presenza dei Vescovi e dei delegati di tutte le diocesi italiane. Si tratta di un importante evento di comunione e di riflessione, al quale avrò la gioia di partecipare anch’io, nella giornata di martedì prossimo, dopo un breve passaggio da Prato.
Saluto con affetto tutti voi, romani e pellegrini. 
In particolare gli studenti francesi della regione parigina, i fedeli del Giappone e della Polonia, come anche quelli di Scandicci. 
Saluto i rappresentanti dell’Ordine dei Predicatori – Domenicani – che ieri ha aperto l’ottavo centenario di fondazione. 
Che il Signore vi benedica tanto in questa ricorrenza. E grazie tante per tutto quello che fate nella e per la Chiesa!
E a tutti auguro una buona domenica. 
E non dimenticatevi di pregare per me! 
Buon pranzo e arrivederci.

Fonte : Sala Stampa Vaticana

Delitto di Ancona e la chiesa (mass-mediatica) post sinodale e bergogliana senza peccato

Brutto risveglio in questa assolata seconda domenica di novembre perchè i GR stanno dando la notizia del "delitto di Ancona" che turba e scuote la proverbiale calma della gente marchigiana soprattutto perchè sembra che l'autore dell'efferrato delitto di una madre di famiglia e del grave ferimento di suo marito  sia un ragazzo di appena 18 anni ed addirittura   per la figlia delle due vittime, fidanzatina del presunto omicida,   "si profilerebbe anche una responsabilità".
Quale orrore !
Prendo da ANSA " Tragedia ad Ancona: una donna è stata uccisa a colpi di pistola in un'abitazione, in via Crivelli, mentre il marito è stato ferito gravemente, ed è stato trasportato in ospedale ed ora lotta tra la vita e la morte. A sparare sarebbe stata una persona fuggita poi a bordo di uno scooter. ...

Il 18enne presunto responsabile dell'omicidio di Roberta Pierini avvenuto oggi ad Ancona, e del ferimento del marito della donna, è stato bloccato insieme alla figlia della coppia. ...

I due ragazzi sarebbero fuggiti insieme perchè entrambi i genitori si opponevano alla loro storia d'amore. Anche se non ci sono ancora conferme ufficiali in proposito, nel delitto della Pierini e nel ferimento del marito, si profilerebbe anche una responsabilità della ragazzina."


Da Caino in poi la storia dell'umanità, come conseguenza del peccato originale, è colorata  dal sangue innocente dei propri fratelli : ne' la legge mosaica ne' la suprema legge dell'amore cristiano hanno potuto fermare l'istinto criminale e delittuoso dell'uomo.
La Chiesa , Madre e maestra, nel corso dei secoli ha sviluppato una santa "pedagogia" per indirizzare gli uomini alla porta della salvezza rifuggendo il peccato e permettere ai credenti di crescere serenamente alla luce del Vangelo nella libertà di figli di Dio. 
"In Gesù, Dio si è incarnato, è diventato uomo come noi, e così ci ha aperto la strada verso il suo Cielo, verso la comunione piena con Lui.
In questi giorni, nelle nostre chiese è risuonato più volte il termine “Incarnazione” di Dio, per esprimere la realtà che celebriamo nel Santo Natale: il Figlio di Dio si è fatto uomo, come recitiamo nel Credo. Ma che cosa significa questa parola centrale per la fede cristiana? 
Incarnazione deriva dal latino “incarnatio”. Sant'Ignazio di Antiochia - fine del primo secolo - e, soprattutto, sant’Ireneo hanno usato questo termine riflettendo sul Prologo del Vangelo di san Giovanni, in particolare sull’espressione: “Il Verbo si fece carne” (Gv 1,14). 
Qui la parola “carne”, secondo l'uso ebraico, indica l’uomo nella sua integralità, tutto l'uomo, ma proprio sotto l’aspetto della sua caducità e temporalità, della sua povertà e contingenza.
Questo per dirci che la salvezza portata dal Dio fattosi carne in Gesù di Nazaret tocca l’uomo nella sua realtà concreta e in qualunque situazione si trovi. 
Dio ha assunto la condizione umana per sanarla da tutto ciò che la separa da Lui, per permetterci di chiamarlo, nel suo Figlio Unigenito, con il nome di “Abbà, Padre” ed essere veramente figli di Dio. Sant’Ireneo afferma: «Questo è il motivo per cui il Verbo si è fatto uomo, e il Figlio di Dio, Figlio dell’uomo: perché l’uomo, entrando in comunione con il Verbo e ricevendo così la filiazione divina, diventasse figlio di Dio» (Adversus haereses, 3,19,1: PG 7,939; cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 460)".(Benedetto XVI, Udienza Generale 9 gennaio 2013)


                    
Dal 13 marzo 2013 il Magistero ordinario della Chiesa, che si esplica attraverso il Successore di Pietro il Papa, desidera fortemente  che il mondo possa scorgere nella Chiesa  un'immagine di coerente semplicità evangelica  efficace nell' "accoglienza", con le "porte aperte". 
Una Chiesa in "uscita" nelle "periferie esistenziali"da considerarsi come " un'ospedale da campo" ...  
I mass media , comandati notoriamente dai potentati anticristiani,  abilmente "censurano" qualsiasi riferimento che il Papa fa sul peccato, sulla necessità di confessarsi, sul diavolo , sulle tentazioni , sull'inferno e sul paradiso per presentarci abilmente l'immagine di una  Chiesa adagiata esclusivamente su dei concetti mondani...
Il mondo dal 13 marzo 2013 attinge l'immagine di una "nuova chiesa senza peccato " dalla "caricatura", dalla "macchietta" dal perverso "coktail" velenoso fornito dai potentati massmediatici senza che nessuno, però, grida dal pulpito "al lupo! Al lupo!"
Secondo i media l'immagine del Papa deve essere sempre la stessa ... (giochetto che talvolta pare piacere anche all'Illustre Interessato).

Al peccato, epurato dai mass media da tutti gli interventi papali, vengono abilmente sostituiti dei "valori umani" che possono andar bene per tutti : dall'induista al buddista, dal massone al comunista, dall'ateo all'impenitente ma non al credente in Cristo. 
Però la comunità dei credenti senza la consapevolezza  del peccato e della necessaria emendazione è già putrefatta e soprattutto non è cristiana!
Ecco allora scatenarsi fra i cattolici, trasformati in nuovi giacobini e resi ciechi da falsi valori, la ricerca, a suon di foto col telefonino, al vescovo o al cardinale «...che ha la macchina più costosa e la croce in oro e non in ferro, ancor più grottesca che guarda caso si fa la caccia solo ad un certo tipo di prelati, quelli che bisogna assolutamente screditare e togliersi dai piedi per accelerare la presunta revoluciòn bergogliana.
La stampa di regime, quella laicista, chi ruba documenti, chi li raccoglie e diffonde, tutti mano nella mano per fare del Papa un eroe senza macchie che lotta finalmente contro la melma nella chiesa.
Sono pietosamente ridicoli ma siccome fare autocritica è una capacità di cui sono totalmente sprovvisti i giornalisti, continueranno il loro stucchevole martellamento che purtroppo attecchirà su chi come uno zombie si beve tutto quel che gli vien servito nei media, nei salotti=osterie televisi, e poi lo ripeterà da persona "informata"».
Ecco :  nella dottrina tradita e contaminata, presentata da mass media come una "nuova forma di cattolicesimo a passo con i tempi" una volta abbattuto il senso del peccato in una specie di fiction continua, come quella in cui persino il Papa sembra adagiarsi, il diavolo si scatena e se la ride...

Preghiamo per l'anima della Mamma di famiglia trucidata  ieri in Ancona, per il suo Consorte e per tutti i Genitori : affinchè affidino i loro figli alla protezione della Madonna Santissima che li difenderà dagli attacchi del diavolo.
Ricordiamo esempio predicato da San Giovanni Bosco ai ragazzi:
"Supponete un po' che un lupo rapace entrasse nel cortile e venisse in mezzo ai giovani, e mentre si avvicina a uno per sbranarlo, un compagno si mettesse a gridare: - Aiuto! al lupo! al lupo: fuggite che è un lupo! E un altro giovane dicesse a costui: - Zitto, che fai la spia. - Ma dopo che il compagno sarà sbranato verrà a sbranar noi. - Zitto, spia; non far la spia. Che cosa diremmo di costoro che vorrebbero lasciare divorar tutti dai lupi, perché temono di far la spia? Gridate, fatelo conoscere il lupo ai superiori, ai maestri, agli assistenti, ai chierici, affinché nessuno ne resti divorato. (Memorie biografiche vol 9 cap 34 )"
La Madonna Santissima, Ausiliatrice dei Cristiani, protegga i giovani dalle insidie del demonio !

venerdì 6 novembre 2015

A difesa della Curia Romana e dei suoi degni (quando lo sono) membri

Anche in questi tormentati giorni possiamo e dobbiamo esprimere la nostra solidarietà a tutti gli onesti "lavoratori nella Vigna del Signore" della Curia Romana, l'ossatura della Chiesa Cattolica   che tutti i mass media stanno invece presentando alla pubblica opionione come il frutto marcio dell'ecclesiologia attuale.
Ognuno ha le sue croci e i Curiali ne hanno tante comprese quelle che li presentano, senza fare alcuna distinzione, come se vivessero lontani da quella purezza evangelica promessa al momento della loro consacrazione.
Le eccezioni, da rotocalco, quando ci sono fanno davvero  schifo e  
hanno quasi esclusivamente tutti  lo stesso marchio : il modernismo e il progressismo. 
E' comunque innegabile che  la maggioranza degli impiegati vaticani vive in modo esemplare e sobrio.
Rimangono, grazie a Dio, fortemente ancorati ai principi evangelici i Chierici che a causa delle visite continue di "sorella persecuzione" sono lontane dalle spartizioni di potere e quindi dalle ricchezze tanto deprecate nei discorsi del Papa.
Si! Le comunità tradizionali , sempre ed unicamente oggetto di calunniosi commenti da parte dei membri dell'Episcopato e anche di qualche suo, voltagabbana, collaboratore informatico laico, sono in realtà quelle più vicine IN TUTTO agli ideali di sobrietà di vita desiderati dal Papa !
Rendiamo dunque grazie a Dio  per il permanere in questo status di grazia delle Comunità tradizionali e dei loro Pastori, protesi all'adorazione del Signore Onnipotente.
Lontani dalle spartizioni, lontani dalla raccomandazioni laiche e laiciste, lontani dagli onori quei Pastori saranno la garanzia per la ricostruzione della Chiesa così orribilmente sfigurata e distrutta dalle orde dei modernisti straricchi e potenti.
***
Dalla Nuova Bussola Quotidiana un articolo di Angela Pellicciari che merita di essere letto con attenzione. AC


Ci risiamo con la spoliazione della Chiesa  
di Angela Pellicciari
Historia magistra vitae: durante il grande Risorgimento in nome della purezza della fede e della vera morale, in nome di Gesù nato e morto povero, la Chiesa è stata derubata di un gigantesco patrimonio: palazzi, conventi, chiese, oggetti d’arte, biblioteche, archivi, terreni. Tutti finiti in mano di ricchi borghesi che, così, sono diventati ricchissimi. La popolazione invece, non più sostenuta dai beni dei poveri (dai beni della Chiesa), finiva nella più nera miseria costretta ad una massiccia emigrazione.
Oggi ci risiamo anche se, nel frattempo, la Chiesa possiede solo qualche briciola in confronto ai patrimoni accumulati nei secoli, frutto di amore e di donazioni da parte dei fedeli, grati per la capillare assistenza loro fornita in tutti i frangenti della vita da un esercito di preti, frati, monache e suore.
Oggi fa scandalo che una delle personalità più influenti della Chiesa, quando prende l’aereo, si azzardi, addirittura, a viaggiare in business class. 
Oggi che c’è un papa che abita a Santa Marta dando l’esempio, bisognerebbe che tutti, dico tutti, per amore del Vangelo e la salvezza della Chiesa, facessero altrettanto. 
Oggi si ricorda che la Chiesa possiede, addirittura, bellissimi edifici nei posti più belli di Roma. 
Sarebbe ora che questi passassero gratis et amore Dei a chi è più degno di possederli e abitarli: i nuovi padroni che, ancora una volta, si apprestano a fare affari in nome di Gesù nato e morto povero, nonché del poverello che del santo di Assisi porta il nome.

Fonte : Nuova Bussola Quotidiana

giovedì 5 novembre 2015

L'implosione del "sistema Chiesa Cattolica" : dubbi e scandali (amplificati)

L'autorevole  Corriere della Sera, da sempre apprezzato per  serietà ed equilibrio tattico, ha dedicato anche oggi un articolo sui recenti sviluppi delle notizie "violate" in Vaticano, una questione tutta circoscritta in ambienti iper-bergogliani.
Dire che la "notizia" più sconvolgente per un semplice e umile cattolico è quella che mette automaticamente in dubbio la limpidezza, acclarata nei secoli anche dagli ambienti più anticlericali, circa i processi, severissimi, sui miracoli dei futuri "beati" o "santi" !
Amici miei  sta crollando tutto!
Si mettono persino in dubbio le canonizzazioni : il deposito  più sacro e serio  di Santa Madre Chiesa !
Dal lodatissimo blog Traditio Liturgica prendo una frase che mi ha fatto molto riflettere : « oramai il "sommergibile" ha oltrepassato la soglia di massima resistenza e sta sprofondando negli abissi. 
È normale che i punti più deboli inizino a saltare per l'insostenibile pressione a cui il tutto è sottoposto. 
Se la cosa continua così si può umanamente prevedere un'implosione dell'intero sistema. 
Infatti la caduta più prosegue più si accellera finendo per divenire evidente pure ai più distratti.»
Consigliamo di leggere l'articolo intero di Traditio Liturgica.
Abbiamo voluto però leggere con particolare attenzione anche lo scritto di Antonio Socci (QUI).
Abbiamo letto dalla Nuova Bussola Quotidiana : "E quanto si vede nel caso di cui sopra basta e avanza per dire che siamo di fronte a una grande operazione di discredito della Chiesa, e più in particolare della Santa Sede, che prende spunto da innegabili zone d’ombra della Curia romana. 
Non si punta però il dito su queste zone d’ombra perché ad esse venga posto rimedio in quanto non soltanto costituiscono un male in sé, ma anche infangano una realtà altrimenti ricca di grandi santità e di grande dedizione; insomma perché si ama o quantomeno si stima la Chiesa. 
Nient’affatto. 
Si fa piuttosto leva su di esse per screditarla e delegittimarla. "

Una fedele ha commentato su uno stimato blog cattolico: " Effettivamente i media dalle mie parti ( ma un po' in tutto il mondo... purtroppo N.D.R.) sguazzano in questo scandalo con una delizia evidente, pensate, poter gettare fango sulla Chiesa e screditarla : un`occasione che non potevano certo lasciar passare.
MA
una persona si salva ed è esaltata:
"Francesco",
presentato come il bersaglio e la vittima di un complotto ordito dai suoi nemici che si oppongono alla sua "chiesa povera per i poveri", alle sue riforme, ecc.ecc., blablablabla...
Che sia stato lui a voler quelle persone, che faccia fiducia a persone sbagliate, che con il suo tipo di governo autoritario e le sue critiche sprezzanti verso la Curia che non è fatta solo di gente spregevole, abbia anche probabilmente scaldato gli animi e creato malumori, ben pochi lo menzionano.
Papa Francesco è sempre e comunque bianco come neve, come ho già detto da questa vicenda uscirà ancor più forte che già non lo è, del resto a vedere come stanno girando le cose, come tutto ciò contribuisce ad esaltare ancor più il personaggio Bergoglio, a farne un eroe della trasparenza(!), della povertà, che subisce la pesante (sic!) eredità di "Ratzinger" ( sì, ho letto anche questo), porsi delle domande su una certa sincronicità degli eventi non sembra illogico, anzi."
***
Avrei mai pensato che alla mia età, quando si incomincia ad assaporare il piacere del riposo nel tepore dei ricordi, delle lotte continue contro le sopraffazioni a danno dell'ermeneutica della continuità, avrei avuto continuare soffrire per questi continui attacchi contro quelle diamantine certezze che hanno caratterizzato la religiosità della mia vita ?  
Quanto sono responsabili di tutto questo scempio i lupi rapaci travestiti da pecore e ben nascosti dentro l'ovile?
Preghiamo per il Papa, i Consacrati e la Chiesa Cattolica ! AC


Tangenti anche per le beatificazioni
dal  Corriere della Sera del 5 novembre 2015

Una vera e propria «rete» che potrebbe aver agito in diverse situazioni e per raggiungere svariati obiettivi. 
Uno riguarda certamente i conti dello Ior. 
Le verifiche effettuate negli ultimi tre anni accreditano l’ipotesi che siano oltre cento i depositi intestati ai «laici» la cui identità è celata con intestazioni cifrate. 
Tra loro ci sono alcuni che più di altri potrebbero aver attirato l’attenzione di chi voleva creare un nuovo scandalo nella Chiesa. 
Appartengono infatti ad avvocati «postulatori», cioè coloro che istruiscono le cause di canonizzazione e beatificazione. 
Un lavoro che può durare anni, ed è inevitabilmente segnato dalla capacità di rendere più celere la procedura. 
Tra i documenti trafugati ci sarebbero proprio quelli che parlano di soldi versati per «pilotare» i fascicoli. 
Vere e proprie tangenti transitate su quei conti finiti adesso al centro dell’attenzione. 
Non solo. 
Le carte ricostruiscono anche i rapporti con i religiosi che hanno il compito di gestire le pratiche, quelle con gli esperti medici chiamati a fornire il loro parere — talvolta decisivo — sui casi esaminati. 
E adesso si sta cercando di scoprire come siano state utilizzate, quale percorso abbiano fatto in un quadro illecito che non appare ancora ben delineato. 
Perché sono centinaia i documenti trafugati ma soltanto una minima parte è stata resa pubblica.

mercoledì 4 novembre 2015

Il "giochetto": chi è contro la riforma della Curia cattiva e corrotta? Cui prodest?

Non dovremmo neppure occuparci in questo spazio de " le théâtre de marionnettes et clowns" che sembra essere lo status effettivo dell'attuale governo della Chiesa Cattolica.
Lo facciamo solo per chiedere al Signore di donarci la forza di pregare di più per la Santa Chiesa e i Suoi Pastori: nessuno però si turbi per le nuove pieces che il Teatro dell'Immaginario sta presentando al mondo : i clown e le marionette servono unicamente per intrattenere, rafforzare e ingrassare il Prence.
Le sceneggiate popolar-populiste fanno tanto colpo sulla gente... mentre le elites (che sono saldamente al potere) gongolano ben pasciute ...
***
" La tesi, uguale in tutti i i TG e quasi tutti i quotidiani italiani, è a senso unico: "chi vuole fermare Francesco?".
E giù peana sull'uomo che vuole riformare la Chiesa e sul semi-fallimento del Sinodo ( al macello i Vescovi che hanno cercato di resistere alle tesi kasperiane stringendo nelle mani l'Evangeliario: « baluardo m'è il vangelo!» (A.Boito,Mefistofele Epilogo- ).
Francesco ha l'opinione pubblica dalla sua, ma ha contro la curia cattiva.
In Curia c'è chi continua nel proprio malaffare (soldi, case, agi, vizi) e c'è chi è teologicamente restio ad accettare le novità del pastore che è "in sintonia con lo spirito del tempo".

Ergo, le due ragioni per cui si è contrari a questo "fenomeno" si sono coalizzate e saldate contro di lui. 
Quindi essere contro Francesco è comunque "male": esserlo per affari o per teologia è lo stesso.

Capito il giochetto? Secondo voi chi l'ha architettato? 
Cui prodest?
Il false flag è diventato una moda e chi è alla moda volete che non sia in sintonia con "lo spirito del tempo"?

Intanto sia chiaro questo concetto: chi è contro le aperture di Francesco in materia pastorale è contro la riforma della Curia.
E siccome per essere contro la riforma bisogna essere ladri (o presunti tali, ma lo sputtanamento è il primo grado di giudizio e la forca mediatica precede gli altri, fino a renderli insignificanti nei tempi -lunghissimi- necessari), i "conservatori" sono d'accordo con i ladri, ergo ladri pure loro, tutti nemici del "santo prima ancora" (o forse è il santo, santo santo?).

Toccherà trangugiare molti bocconi amari. ..."

***
"Alcune domande ineludibili sugli scandali "finanziari" del Vaticano:
1) perché venne "licenziato" dallo IOR Gotti Tedeschi, banchiere gentiluomo (uno dei pochi), ben conosciuto e stimato anche nel contesto internazionale, mai implicato nella scandalosa politica finanziaria basata sulla truffa dei derivati e di altri strumenti di "finanza creativa", intellettualmente "conservatore" e autore di ottimi (e anche divertenti) testi di "teologia dell'economia" (cito il più recente: Amare Dio e fare soldi. Massime di economia divina, Fede & Cultura, 2014)?
2) perché il Vaticano, nell'era Bergoglio, ha aperto le porte a "consulenti" di note multinazionali società di consulenza e di revisione lontanissimi dal pensiero cattolico e portatori di una visione mondialista dell'economia e della finanza?
3) perché Papa Francesco ha avallato una nomina, nell'ambito della neo-costituita Segreteria dell'Economia, ... di un personaggio addetto alle "pubbliche relazioni"?
E ancora: la neo costituita Segreteria dell'Economia veramente necessitava di una pr (per gli ingenui che ancora si ostinano a parlare italiano: public relation); ...

Non si accusino di "trame occulte" gli "oppositori" di Bergoglio, non si accusi il Cardinal Pell, che di economia ne capisce e che, pur parzialmente esautorato e sotto accusa in quanto "conservatore", sta cercando di fare pulizia nelle finanze vaticane. 
Lo scandalo è tutto nell'ambiente bergogliano. "

AGGIORNAMENTO
PURTROPPO CONTINUA QUI 

Elaborazione di tre commenti in uno stimato blog cattolico.

martedì 3 novembre 2015

"I vivi invidieranno i morti per quanto i loro occhi saranno costretti a vedere e le loro orecchie ad udire".

Dobbiamo ricorrere al "beati mortui" per esprimere la nostra nausea per le continue, reiterate battute a favore dell'attuale conduzione ecclesiale  che i potentati mondialisti ancora continuano a spacciare  come "... fresca brezza di primavera ".
Leggiamo quel che un'onesta e devota Fedele ha scritto pochi giorni fa e continuiamo a pregare incessantemente per il Papa, la Chiesa e i Consacrati.
Andrea Carradori
Che fine ha fatto il dossier Vatileaks ordinato da Benedetto XVI? Non è il caso di pubblicarlo con nomi e cognomi dei responsabili? (Raffaella)
C'era una volta il famoso dossier Vatileaks redatto dai cardinali Herranz, De Giorgi e Tomko su disposizione di Benedetto XVI nel 2012.
Sembrava all'epoca il "vaso di Pandora", era prezioso custode (secondo vaticanisti e "giallisti") di tutti i segreti vaticani.
Ad un tratto...puf! E' sparito! Nessun giornalista l'ha più invocato, nessun editorialista ne ha più preteso la pubblicazione in nome di quella trasparenza sempre invocata ma mai, di fatto, applicata.
A detta dei commentatori nessun corvo svolazzava più in Vaticano dal marzo del 2013. Sì...circolava qualche gabbiano divoratore di povere colombe indifese ma di corvi nemmeno l'ombra.
Anche le rane dalla bocca larga, sempre all'erta nel Pontificato di Benedetto, erano state avvelenate e buttate nello stagno.
La fresca brezza di primavera (vero signori cardinali?) soffiava beata nei sacri palazzi e fra le mura leonine.
Fino al patatrac! Oggi si scopre che i corvi e le rane sono più vivi che mai. Si erano semplicemente nascosti per un po'. Dove? E chi lo sa...bisognerebbe chiedere a chi è sempre in contatto con questi animali.
Notiamo però il paradosso: i corvi di Benedetto agivano per il "bene", volevano fare pulizia, cercavano all'esterno ciò che non potevano ottenere all'interno. Le bestiole di Francesco, invece, sono da censurare: cattivi e puzzolenti, questi corvi si oppongono all'opera di pulizia.
Se vogliamo prenderci in giro e raccontarci delle favore fra di noi va benissimo, però tutta la situazione è comica: qui siamo in presenza di gente che commette reati esattamente come nel 2011 e nel 2012 (anche prima in realtà).
E non mi sembra che sia cambiato molto da quei tempi: lo Ior è ancora lì (certo! Adesso i bancomat funzionano!), la curia è ancora al suo posto e non ha subito "cure dimagranti" e gli scandali e scandaletti abbondano ancora. E' cambiata sicuramente la "percezione" ma questo è tutto merito dei mass media.
Visto che siamo tornati alla situazione precedente il marzo 2013 perchè non rispolverare il famoso dossier dei tre cardinali? Perché non chiederne la pubblicazione?
Che senso ha mantenerlo segreto? Se si vuole davvero fare pulizia è opportuno che escano TUTTI i nomi: i mandanti interni e gli esecutori esterni. Chiunque siano...
R.


Immagine : Anime del Purgatorio che invocano la misericordia di Dio, il primo a sinistra, è un Chierico ( con la berretta sacerdotale sul capo)