mercoledì 15 marzo 2017

Fatima. Nessun sospirone di sollievo: "sbaglierebbe chi ritenesse conclusa la profezia di Fatima" (Benedetto XVI) PRIMA PARTE

Dall'ispirata penna di un Teologo, da cui abbiamo attinto più volte diverse riflessioni, proponiamo una meditazione sulle Apparizioni della Santissima Vergine Maria a Fatima di cui quest'anno si festeggia il Centenario.
Ave Maria
AC

PRIMA PARTE
I segreti furono rivelati ai tre bambini durante l'apparizione del 13 luglio 1917 e constano di due parti: la visione + la spiegazione della Madonna.

In un altro segreto la visione (ciò che videro e descrissero i fanciulli) è:
“ ...un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio[...], altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.”

In questo caso la corrispondente spiegazione (parole della Madonna) è:
“Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. 

Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore immacolato. 
Se faranno quello che io vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà pace. 
La guerra finirà presto. 
Ma se non smettono di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI, ne comincerà un'altra peggiore... 
I buoni saranno martirizzati e il santo Padre avrà molto da soffrire, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore immacolato trionferà...”.

In pratica le parole della Madonna sono solo quelle di

lunedì 13 marzo 2017

I poteri anticristici modernisti e progressisti impongono In Europa il vuoto identitario dell'Olanda scristianizzata

In Olanda Cristo Gesù è flagellato  , messo a morte e crocifisso  dal modernismo e dal progressismo clericale cattolico e protestante. 
Gesù risorgerà irradiando la Sua luce su quelle stupende terre!
Postiamo stamane un interessante articolo sulla situazione spirituale in Olanda ridotta ormai ad un'enclave islamica.
Le colpevolissime responsabilità della Chiesa Cattolica Olandese, seppur minoritaria, dopo decenni di feroce modernismo gridano vendetta al cospetto di Dio!

Un copione che qualcuno vorrebbe esportare anche in Italia animato dai perversi sentimenti catto-comunisti ( che non hanno niente a che vedere con la sacrosanta giustizia sociale e la santissima salvaguardia delle classi sociali più vulnerabili, che sono sempre più povere) ...
L'indebita propaganda planetaria scatenata  in occasione del quinto centenario della cd riforma protestante, a cui, come da copione scritto dai poteri fortissimi, debbono obbedire come marionette anche gli anziani prelati cattolici- dal Papa in giù- NON è riuscita ad arrestare il processo di totale dissolvimento delle comunità utra progressiste protestanti e cattoliche olandesi .
Niente più Cristo dunque in Olanda!

AC
Olanda senza Cristo


Cattolici quasi scomparsi nel cuore d’Europa.

Disarmano anche i protestanti. 

Città aperte all’islam.

Il sessanta per cento della popolazione si definisce agnostico, ma il cinquantatré è convinto che ci sia una vita dopo la morte.


Dicono che per capire l’Olanda di oggi, atea e laica, multiculturale e accogliente, bisogna tornare con la memoria agli anni Settanta, quando sui campi di calcio d’Europa

domenica 12 marzo 2017

Il Papa: "che la Croce segni le tappe del nostro itinerario quaresimale per comprendere sempre di più la gravità del peccato e il valore del sacrificio col quale il Redentore ha salvato tutti noi"

Catechesi del Santo Padre Francesco all'Angelus
in Piazza San Pietro
nella II Domenica di Quaresima, 
12 marzo 2017



 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa seconda domenica di Quaresima ci presenta il racconto della Trasfigurazione di Gesù (cfr Mt 17,1-9). 

Presi in disparte tre degli apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, Egli salì con loro su un monte alto, e là avvenne questo singolare fenomeno: il volto di Gesù «brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (v. 2). 


In tal modo il Signore fece risplendere nella sua stessa persona quella gloria divina che si poteva cogliere con la fede nella sua predicazione e nei suoi gesti miracolosi. 

sabato 11 marzo 2017

Inginòcchiati per dieci minuti e per l'eternità !

Inginòcchiati. 
Oggi, per dieci minuti.



Siamo fatti per affidarci. 
Ogni azione è la consegna di noi ad altro: un’idea, un progetto, una relazione, un rapporto lavorativo, un impulso, una suggestione, un sogno, un desiderio, un modello culturale.

Ci genuflettiamo. 
Volenti o nolenti, ci mettiamo “sotto padrone”, destinando la nostra vita a qualcuno, se va bene, o a qualcosa, se va male. 

E non può, non deve essere a caso.

Inginòcchiati davanti a Lui, col corpo e nel cuore.

Per dieci minuti, ma perché sia per tutto il tuo tempo.

Don Cristiano Mauri


Fonte: Muniat intrantes Crux Domino famulantes 

Foto: Corpus Domini 2015 : il Papa inginocchiato adora il Santissimo Sacramento

venerdì 10 marzo 2017

Le esistenzialmente manie fanno dimenticare il Santissimo Sacramento

In piena rivoluzione sessantottina un anziano prete soleva dire: "cosa c'è di più cattolico di adorare il Santissimo Sacramento solennemente esposto sull'Altare? 
Cosa c'è di più cattolico della Benedizione Eucaristica?"

Il Protagonista delle nostre attenzioni spirituali e visive deve essere sempre Lui: Gesù realmente presente "sotto i veli che il grano compose su quel trono raggiante di luce".

Può una bella coppia di candelieri d'inizio secolo scorso distrarre l'attenzione da Colui "che dall'ostia radiosa sol di pace ne parli e d'amor"?

Purtroppo è accaduto  ad uno degli autoproclamati "sceriffi" ,  "supremi custodi" della tradizione contraffattore di  patenti di tradizionalismo che, almeno questa volta, è riuscito  a farsi capire senza bisogno di rileggere tre o quattro volte le sue contorte frasi.

In un commento su un noto blog tradizionale in riferimento all'adorazione Eucaristica, con il Santissimo Sacramento solennemente esposto, alla presenza del Papa ( v.foto) il tapino ha scritto con intento provocatorio:
"Mi piacciono molto quei candelieri ebraici camuffati, sette candele, Shalòm!"

domenica 5 marzo 2017

Il (solito) linguaggio "dire-non-dire" genera l'incomprensione liturgica e teologica. Ne fa le spese la (vera) Musica Sacra

Siamo purtroppo abituati  al linguaggio bivalente del "dire-non-dire" dell'attuale Pontefice .
La recente riflessione pontificia è stata riportata da Vatican Insider :  "Il Papa: “Rendere attuale la musica in chiesa, senza banalità”
Udienza ai partecipanti ad un convegno internazionale su “Musica e Chiesa” a 50 anni dalla Musicam sacram : «Promuovere la formazione musicale per i futuri sacerdoti»"
"Dice-non-dice"...
A tal riguardo il vaticanista Sandro Magister ha però osservato  che "Nel discorso rivolto il 4 marzo al convegno internazionale organizzato dal pontificio consiglio della cultura nel cinquantesimo di "Musicam Sacram", persino papa Francesco  ha riconosciuto che "talvolta è prevalsa una certa mediocrità, superficialità e banalità, a scapito della bellezza e intensità delle celebrazioni liturgiche".
Il Papa, sa benissimo che nella situazione attuale NESSUNO obbedisce più ad un richiamo o a un provvedimento  tantomeno se si tratta di Liturgia o di Musica Sacra.
Se poi l'esortazione pontificia esordisce con un "Rendere attuale la musica in chiesa" la santa battaglia dei buoni "apostoli, volontari della bellezza liturgica" è persa prima ancora di aver inizio!
Mi perdoni  Santo Padre, che più volte ha esortato a parlarGli con franchezza ma il Suo "dire-non-dire" non produce alcun buon frutto  tantomeno spirituale.
La Chiesa è sostanzialmente divisa in due parti: coloro che seguono la direttiva del Vangelo "nel mondo ma non del mondo" (Gv.17,14) e quelli che sono supinamente schiavi del mondo e dei poteri che imperversano nel mondo cercando di "interpretare" ( = adulterare) al modo corrente persino le parole di Gesù.
La musica chiesastica segue sostanzialmente queste due opposte linee: "nel mondo ma non del mondo" oppure "lo scimmiottamento ridicolo del mondo e delle sue seduzioni".
Gli oltre duecento Maestri e esperti di musica, firmatari dell'appello a favore della vera musica sacra, hanno scelto  la parte migliore:  il Vangelo di Gesù,  il Magistero, il Papa e , conseguentemente, le musiche che la tradizione della Chiesa ha donato al mondo portando molto frutto.
AC



SALVARE LA MUSICA SACRA. 
DICHIARAZIONE-DENUNCIA AL PAPA 
FIRMATA DA OLTRE DUECENTO MAESTRI 
ED ESPERTI MONDIALI.

di Marco Tosatti

Il 5 marzo ricorre il cinquantesimo anniversario di “Musicam Sacram”, l’ultimo grande documento dedicato in maniera totale alla musica che deve accompagnare la liturgia. 
Fu approvato da Paolo VI, e portava la firma di due cardinali: Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna e presidente del “Consilium” per l’attuazione della costituzione conciliare sulla liturgia, e Arcadio Larraona, Prefetto della sacra congregazione dei riti. 

A cinquanta anni di distanza più di duecento musicisti, musicologi ed esperti di musica sacra rendono pubblica una dichiarazione, rivolta ai responsabili della Chiesa, per cercare di riportare sui binari della correttezza una situazione che ai loro occhi è degenerate e sta degenerando.

giovedì 2 marzo 2017

Brasile.Conseguenze pratiche della "chiesa del sociale": cresce la fuga dalla Chiesa Cattolica !

Abyssus abyssum invocat (Salmo 41)

Perché i brasiliani lasciano la Chiesa e si consegnano ai bracconieri di anime

Secondo una ricerca di Datafolha, la pagina web del quotidiano Folha di San Paolo, a ottobre 2014 coloro che si dichiaravano cattolici in Brasile erano il 69 per cento della popolazione, a dicembre erano scesi al 50. 
Siccome il margine di errore è di circa due punti, la diminuzione è stata tra i 6 e i 14 punti percentuali.
Sarebbero più di 20 milioni di fedeli. 

Nello stesso periodo, la percentuale di coloro che affermano di non appartenere a nessuna religione è più che raddoppiata, passando dal 6 al 14 per cento della popolazione, anche se questo non significa