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lunedì 14 giugno 2021

Il “ritorno” della Messa antica alla Congregazione per il Culto Divino: per abbattere le barriere e riconoscere la diversità

"E' scherzo od è follia" ( Un ballo in Maschera, atto primo). 
Il Motu Proprio Summorum Pontificum, attuato ampissimamente, fin dalla sua promulgazione, con episcopale entusiasmo in tutte le diocesi italiane è divenuto ora, in tempo di coronavirus, una delle maggiori e pressanti preoccupazioni pastorali

mercoledì 28 aprile 2021

Tolentino: Mese di Maggio 2021: Sante Messe in rito romano antico (Summorum Pontificum)


Tolentino Chiesa del Sacro Cuore (detta “dei sacconi”) Centro Storico, via Corridoni, 16 
Mese di Maggio 2021 Celebrazioni delle Sante Messe in rito romano antico disciplinate dal Motu Proprio “Summorum Pontificum”  
 
 
 
 
 

lunedì 25 maggio 2020

Il sondaggio vaticano sul Summorum Pontificum che ha infiammato il mondo tradizionale facilmente infiammabile

Un bellissimo articolo di una stimata e benemerita organizzazione liturgica tradizionale a cui va tutta la nostra attenzione e tutto il nostro plauso per i buoni e salutari sentimenti del "sentire cum Ecclesia" che contiene.

SONDAGGIO ROMANO SULLA MESSA TRADIZIONALE

Molto rumore

La Congregazione per la Dottrina della Fede, cui ormai fa direttamente capo il Motu Proprio Summorum Pontificum ed una sezione che svolge ora i compiti prima di competenza della Commissione Ecclesai Dei, ha inviato a tutti i presidenti delle Conferenze episcopali del mondo una lettera datata 7 marzo 2020, firmata dal cardinal Ladaria, Prefetto della Congregazione (e già presidente della Commissione Ecclesia Dei, in virtù della ristrutturazione voluta da Benedetto XVI), da trasmettere a tutti i Vescovi del mondo. Cui viene chiesto di rispondere ad un sondaggio in 9 domande circa l’applicazione del Motu Proprio Summorum

lunedì 21 ottobre 2019

Tolentino. Anniversario del terremoto del 2016 e Sante Messe in latino (rito romano antico) 1-2-3 novembre 2019

Ave Maria! Grazie alla Divina Provvidenza riprendiamo le celebrazioni delle Sante Messe in rito antico ( Summorum Pontificum) nella Chiesa del Sacro Cuore a Tolentino  (Centro Storico via Corridoni – oppure piazza don Bosco Tolentino per parcheggiare le auto)
1) Venerdì 1 novembre 2019 Festa di Tutti i Santi, ore 16:30 Santo Rosario e Santa Messa cantata. 
Saranno esposte tutte le Reliquie dei Santi e delle Sante venerate nella chiesa
2) Sabato 2 novembre 2019 Commemorazione dei Fedeli Defunti, ore 11:00  Santo Rosario e Santa Messa da Requiem con assoluzione al Tumulo
3) Domenica 3 novembre 2019 (XXI dopo la Pentecoste) ore 16,30  Santo Rosario e Santa Messa cantata 
A seguire : Elevazione Spirituale ( concerto spirituale di musiche barocche) eseguito dalle Artiste Daniela Del Monaco contralto; Roberta Schmid Organo. 
Musiche di: Pergolesi, Valente, Bach, Morandi e Haendel

***

MERCOLEDI' 30 OTTOBRE 2019
ORE 21
ADORAZIONE EUCARISTICA
NELL'ANNIVERSARIO DEL 
GRANDE TERREMOTO DEL 2016 


 

giovedì 4 aprile 2019

Tolentino: Sacro Triduo Pasquale in rito antico. Settimo incontro interregionale "Summorum Pontificum" 25 aprile 2019


SacroTriduo Pasquale 2019

Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore, via Corridoni 16 – centro storico-












Mercoledì Santo 17 aprile, ore 20 Ufficio delle Tenebre;

Giovedì Santo 18 aprile, ore 16 Messa solenne in Coena Domini **
Adorazione eucaristica
ore 21,30 Ufficio delle Tenebre **;

Venerdì Santo 19 aprile, ore 16, Feria VI in Passione e

martedì 15 gennaio 2019

Lo sviluppo organico della Liturgia: oggi non ci sono certo le condizioni per fare altro che una mera conservazione

Da un social abbiamo preso un commento pervaso da sano e saggio amore per la Chiesa e per la Liturgia.
AC


"È chiaro che oggi come oggi la situazione è anomala. 
Da una parte abbiamo l'ultima edizione dei messali tradizionali inchiodati lì senza alcuna possibilità di implementazione nemmeno calendariale, dall'altra un messale nuovo che si è dimostrato ampiamente

sabato 15 dicembre 2018

Senza la fede e la cultura è impossibile che nelle parrocchie si insegnino la musica e il canto sacro

MiL , che domani - domenica Gaudete - festeggia i suoi primi 10 anni di volontariato a servizio della buona liturgia, ha proposto un articolo sull'efficacia dell'educazione alla musica e particolarmente al canto sacro per i più giovani. 
Ne  abbiamo preso una parte corredandolo con uno stupendo commento che vogliamo "incorniciare" per la sua esattezza e la sua completezza.
"... Siamo stati alcuni giorni fa ad una messa esequiale nella chiesa di un paese che vantava un singolare guinness dei primati: il più alto numero di musicisti professionisti di quella provincia.
Artefici e complici di quel "contagio musicale" sono stati per più di un secolo il Coro liturgico, l'Organo e la Banda paesana .
I fedeli del paese che prima cantavano bene persino la Messa degli Angeli ora sono diventati completamente muti, costretti a sentire i ragli di quattro-cinque ragazze che accompagnate dalle chitarre cantano a voce spiegata delle ridicole canzonette avulse dal contesto liturgico!
Nel giro di pochi anni un'intero paese super-musicale ha perduto tutta la sua identità per colpa degli "aggiornamenti" imposti alla parrocchia considerata liturgicamente "troppo tradizionale" dai giacobini dell'ACR .
Risultato: il coro si è completamente "laicizzato" perchè il parroco schitarrante non lo voleva fra i piedi e l'Organo Callido - restaurato- (vanto del paese) è coperto di polvere perchè non lo suona più nessuno...
Si direbbe che in un sol colpo di "aggiornamento" sono stati distrutti Coro liturgico, Organo e canto popolare (che pure costituiva un vanto).
Non parliamo poi delle tante e buone vocazioni sacerdotali formatisi al servizio dell'altare ( abbattuto in forza dell'adeguamento liturgico) del canto e del suono dell'Organo.
L'armamentario costosissimo di amplificatori, mixer, microfoni panoramici, chitarre elettriche, bonghetti ecc ecc pare che non riesce a calamitare i giovani che sono in uscita libera".
Ecco lo stupendo commento di cui sopra:

domenica 28 ottobre 2018

A.A.A. cercasi l'entusiamo cattolico che solo la Santa Liturgia può suscitare #sumpont2018

Il VII Pellegrinaggio Internazionale Populus Summorum Pontificum 2018. 

Alcune riflessioni per ringraziare Dio del dono del Pellegrinaggio



Venerdì 16 e sabato 28 ottobre ci siamo recati a Roma, come nostro dovere spirituale,  per partecipare al VII Pellegrinaggio Summorum Pontificum portando, come riconoscenza al Signore Iddio, un anno in più sulle nostre spalle.
Nel tardo pomeriggio di ieri è stato diffuso dalla Sala Stampa Vaticana il documento finale del Sinodo dei giovani

Stando nel cuore della Cattolicità ci hanno colpito ancor di più queste parole del Papa: (la Chiesa) «è una Madre santa con figli peccatori, e a causa dei nostri peccati il Grande Accusatore approfitta e gira cercando di accusare e in questo momento accusa forte, e diventa persecuzione: come i cristiani in oriente. L’accusa continua è fatta per sporcare la Chiesa. I figli sono sporchi, ma la Madre no. E’ ora di difendere la Madre con preghiera e la penitenza. E’ un momento difficile, l’Accusatore attacca la Madre e la Madre non si tocca!»
Difatti il nostro devoto Pellegrinaggio Summorum Pontificum è stato espressione di preghiera e di penitenza (come ha chiesto il Papa nel citato documento sinodale). Pur non essendo adoratori dei numeri abbiamo subito notato qualche differenza numerica rispetto agli altri anni: molti i Sacerdoti che hanno partecipato nella giornata di sabato

domenica 17 settembre 2017

#sumpont2017 "Pellegrinaggio maturo": consapevolezza che solo la preghiera e la penitenza possono salvare la Chiesa

Siamo rimasti spiritualmente edificati ammirando sul noto blog cattolico MiL (Messainlatino QUI ) le foto amatoriali che un fedele ha scattato nelle diverse liturgie celebrate nei giorni scorsi a Roma per il VI Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum .

Del riuscitissimo Pellegrinaggio che quest'anno ha festeggiato il X anniversario della promulgazione del Motu Proprio Summorum Pontificum ci interessa particolarmente

mercoledì 17 maggio 2017

420 Vescovi e Cardinali hanno celebrato la S.Messa in rito romano antico

Summorum Pontificum: con Felix Gmür (Basilea) 420 vescovi e cardinali hanno celebrato in rito antico

Summorum Pontificum: con Felix Gmür (Basilea) 420 vescovi e cardinali hanno celebrato in rito antico
Un’immagine della Messa in rito romano tradizionale celebrata da monsignor Felix Gmür, vescovo di Basilea, in visita alla casa delle Suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote (ramo femminile contemplativo dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote) a Le Noirmont, in Svizzera.
Con Gmür, secondo il conto del sito Accion Liturgica,  sono

venerdì 10 marzo 2017

Le esistenzialmente manie fanno dimenticare il Santissimo Sacramento

In piena rivoluzione sessantottina un anziano prete soleva dire: "cosa c'è di più cattolico di adorare il Santissimo Sacramento solennemente esposto sull'Altare? 
Cosa c'è di più cattolico della Benedizione Eucaristica?"

Il Protagonista delle nostre attenzioni spirituali e visive deve essere sempre Lui: Gesù realmente presente "sotto i veli che il grano compose su quel trono raggiante di luce".

Può una bella coppia di candelieri d'inizio secolo scorso distrarre l'attenzione da Colui "che dall'ostia radiosa sol di pace ne parli e d'amor"?

Purtroppo è accaduto  ad uno degli autoproclamati "sceriffi" ,  "supremi custodi" della tradizione contraffattore di  patenti di tradizionalismo che, almeno questa volta, è riuscito  a farsi capire senza bisogno di rileggere tre o quattro volte le sue contorte frasi.

In un commento su un noto blog tradizionale in riferimento all'adorazione Eucaristica, con il Santissimo Sacramento solennemente esposto, alla presenza del Papa ( v.foto) il tapino ha scritto con intento provocatorio:
"Mi piacciono molto quei candelieri ebraici camuffati, sette candele, Shalòm!"

domenica 5 marzo 2017

Il (solito) linguaggio "dire-non-dire" genera l'incomprensione liturgica e teologica. Ne fa le spese la (vera) Musica Sacra

Siamo purtroppo abituati  al linguaggio bivalente del "dire-non-dire" dell'attuale Pontefice .
La recente riflessione pontificia è stata riportata da Vatican Insider :  "Il Papa: “Rendere attuale la musica in chiesa, senza banalità”
Udienza ai partecipanti ad un convegno internazionale su “Musica e Chiesa” a 50 anni dalla Musicam sacram : «Promuovere la formazione musicale per i futuri sacerdoti»"
"Dice-non-dice"...
A tal riguardo il vaticanista Sandro Magister ha però osservato  che "Nel discorso rivolto il 4 marzo al convegno internazionale organizzato dal pontificio consiglio della cultura nel cinquantesimo di "Musicam Sacram", persino papa Francesco  ha riconosciuto che "talvolta è prevalsa una certa mediocrità, superficialità e banalità, a scapito della bellezza e intensità delle celebrazioni liturgiche".
Il Papa, sa benissimo che nella situazione attuale NESSUNO obbedisce più ad un richiamo o a un provvedimento  tantomeno se si tratta di Liturgia o di Musica Sacra.
Se poi l'esortazione pontificia esordisce con un "Rendere attuale la musica in chiesa" la santa battaglia dei buoni "apostoli, volontari della bellezza liturgica" è persa prima ancora di aver inizio!
Mi perdoni  Santo Padre, che più volte ha esortato a parlarGli con franchezza ma il Suo "dire-non-dire" non produce alcun buon frutto  tantomeno spirituale.
La Chiesa è sostanzialmente divisa in due parti: coloro che seguono la direttiva del Vangelo "nel mondo ma non del mondo" (Gv.17,14) e quelli che sono supinamente schiavi del mondo e dei poteri che imperversano nel mondo cercando di "interpretare" ( = adulterare) al modo corrente persino le parole di Gesù.
La musica chiesastica segue sostanzialmente queste due opposte linee: "nel mondo ma non del mondo" oppure "lo scimmiottamento ridicolo del mondo e delle sue seduzioni".
Gli oltre duecento Maestri e esperti di musica, firmatari dell'appello a favore della vera musica sacra, hanno scelto  la parte migliore:  il Vangelo di Gesù,  il Magistero, il Papa e , conseguentemente, le musiche che la tradizione della Chiesa ha donato al mondo portando molto frutto.
AC



SALVARE LA MUSICA SACRA. 
DICHIARAZIONE-DENUNCIA AL PAPA 
FIRMATA DA OLTRE DUECENTO MAESTRI 
ED ESPERTI MONDIALI.

di Marco Tosatti

Il 5 marzo ricorre il cinquantesimo anniversario di “Musicam Sacram”, l’ultimo grande documento dedicato in maniera totale alla musica che deve accompagnare la liturgia. 
Fu approvato da Paolo VI, e portava la firma di due cardinali: Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna e presidente del “Consilium” per l’attuazione della costituzione conciliare sulla liturgia, e Arcadio Larraona, Prefetto della sacra congregazione dei riti. 

A cinquanta anni di distanza più di duecento musicisti, musicologi ed esperti di musica sacra rendono pubblica una dichiarazione, rivolta ai responsabili della Chiesa, per cercare di riportare sui binari della correttezza una situazione che ai loro occhi è degenerate e sta degenerando.

venerdì 10 febbraio 2017

Il mutuo arricchimento liturgico. Un interessante articolo di Padre Peter M. J. Stravinskas

Sull'ottimo sito Querculanus abbiamo trovato un interessante Articolo, tradotto in italiano, del liturgista Padre Peter M. J. Stravinskas   .
Lo postiamo per intero pur non condividendone appieno alcuni passi.
Piace, nell'ottica dell'ermeneutica della continuità liturgica ed ecclesiale,  il concetto del mutuo arricchimento  delle due forme del rito latino.
Ha affermato un Monaco Benedettino, che dopo il Motu Proprio Summorum Pontificum riprese a celebrare secondo la forma del ritus antiquior: " La celebrazione della Messa nella forma antica ha fatto migliorare anche il modo con cui celebro la nuova Messa".
Ripetiamo che non tutte le parti dell'Articolo sono condivisibili in toto ma  il concetto è interessante perchè interpreta appieno la "pax liturgica" che il Motu Proprio Summorum Pontificum dal 2007 cerca di innestare nel giardino liturgico della Chiesa.

Se vogliamo essere veramente "missionari" della buona Liturgia, insostituibile veicolo di santità personale e comunitaria, dobbiamo riflettere sul concetto basilare di questo Articolo non soffermandoci inutilmente sui particolari, che risulterebbero fuorvianti, ma rimanendo bene ancorati al concetto della preghiera "ad Deum".

Per il bene nostro e di tutta la Sua Santa Chiesa !
AC

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Nota introduttiva del Redattore di Querculanus

Ieri mi sono imbattuto in questo articolo, che ho trovato estremamente interessante. 
È stato scritto dal Padre Peter M. J. Stravinskas, fondatore e superiore della Società sacerdotale del Beato John Henry Newman, fondatore e presidente della “St. Gregory Foundation for Latin Liturgy”, fondatore e direttore della rivista The Catholic Response
Mi sembra un articolo pieno di buon senso e immune da ogni sorta di prevenzioni ideologiche. 

Ritengo che le considerazioni in esso contenute dimostrino, se ce ne fosse bisogno, che:
a) se è vero che il Novus Ordo (la “forma ordinaria” del rito romano) può avere dei limiti, certamente anche il Vetus Ordo (la “forma straordinaria”) non ne è esente;
b) che il Vaticano II vide giusto quando individuò tali limiti e ne indicò la soluzione;
c) che i Padri conciliari non avevano intenzione di creare un nuovo rito della Messa, né da sostituire all’antico né da giustapporre ad esso, ma solo di restaurare l’antico rito (e forse bisogna ammettere che la successiva riforma andò, in qualche misura, oltre le indicazioni dei Padri);
d) che la Sacrosanctum Concilium dovrebbe essere il punto di riferimento per la ricostituzione di un unico rito romano (obiettivo a cui dovrebbe tendere la cosiddetta “riforma della riforma”).

Alcuni dei punti qui trattati (specialmente le questioni del lezionario e del calendario), li avevo già presi in considerazione in un post del 6 marzo 2009

Ovviamente qui ci troviamo di fronte a uno studio molto piú ampio e completo, fatto da uno che conosce bene, per esperienza diretta, la forma straordinaria. 

Su altri punti ritengo che si possa tranquillamente discutere (p. es., alcuni aspetti della forma ordinaria, come la preghiera dei fedeli, prima di essere fatti propri dalla forma straordinaria, andrebbero radicalmente ripensati nella stessa forma ordinaria). 
In ogni caso, si tratta di un testo utile dal mio punto di vista per avviare una approfondita riflessione in materia.

Per tutti questi motivi, ho pensato che l’articolo meritasse una grande diffusione e perciò ne metto a disposizione dei lettori la traduzione italiana.
Q

COME LA FORMA ORDINARIA DELLA MESSA PUÒ “ARRICCHIRE” LA FORMA STRAORDINARIA

Padre Peter M. J. Stravinskas, The Catholic World Report, 31 gennaio 2017
Nel 2007, Papa Benedetto XVI emanò il motu proprio Summorum Pontificum (SP), col quale egli ampliò il precedente indulto di Papa Giovanni Paolo II riguardante la celebrazione della Santa Messa secondo il Missale Romanum del 1962. 
Nella lettera accompagnatoria del Papa ai vescovi della Chiesa cattolica, egli espresse la convinzione che la disponibilità dell’antico rito (da chiamare ora la “forma straordinaria”) avrebbe permesso che la forma straordinaria e la forma “ordinaria” della Messa si “arricchissero a vicenda”. 
Sembrerebbe che il Pontefice avesse in mente un processo organico, dal quale sarebbe scaturita una “nuova e migliorata” forma della Messa romana. 
Molti sacerdoti e liturgisti hanno individuato vari elementi della forma straordinaria (FS) che sarebbero utili per sostenere la “sacralità” della forma ordinaria (FO). 

lunedì 24 ottobre 2016

Il Papa «Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita…» Lobbies razziste che impongono rigidi comportamenti

Il Papa ha perfettamente ragione!
Nell’Omelia di ieri ( 24 ottobre) a Santa Marta il Santo Padre commentando il Vangelo del giorno (Gesù guarisce una donna di sabato provocando lo sdegno del capo della Sinagoga perché - dice - è stata violata la Legge del Signore) ha tralaltro detto: «Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita; ma c’è anche qualcosa di malattia. Quanto soffrono i rigidi: quando sono sinceri e si accorgono di questo, soffrono! »


Ebbene si : il Santo Padre ha proprio ragione !

mercoledì 19 ottobre 2016

"Inammissibile il metodo sul piano intellettuale e inammissibile l’intento di separare i buoni dai cattivi tra i cattolici"

I tempi in cui viviamo sono sempre più intrisi di nuove forme di schiavitù .
Pur di avere in elemosina una misera "pagnotta" non si bada di ricorrere a modi scorretti quali  la diffusione di false notizie e di falsi dati pur di servire il padrone di turno, infischiandosene del dolore che può essere recato ai propri fratelli nella Fede.
Vanno invece lodati e ringraziati tutti coloro che dimostrano di possedere quelle onestà intellettuali ed umane che trovano fondamento nello splendore del Vangelo di Gesù.
L'onestà intellettuale fa rima con la coerenza evangelica e con l'anelito di giungere alla nostra mèta : il Regno dei Cieli anche a costo di persecuzioni da parte del Principe di questo mondo.
Per questo motivo e per la piena condivisibilità degli argomenti e delle proposizioni espresse postiamo una parte dell'Articolo di Simon de Cyrène (che abbiamo sempre stimato e "condiviso") sul sito Pellegrini della Verità .
L'Articolo si riferisce alla squallida vicenda di una risibile, ma pur

sabato 13 agosto 2016

Quarto Pellegrinaggio all'Aurora dell’Assunta a Grottammare Alta, preghiere di esorcismo per il sacrilegio satanico a Oklahoma City (USA)

Quarto Pellegrinaggio all'Aurora dell’Assunta a Grottammare Alta Città di Papa Sisto V. 

Preghiere di riparazione per l'orrendo sacrilegio satanico a Oklahoma City (USA) - v. QUI -

Dal 2013 è stata ripristinata l’antica tradizione del Pellegrinaggio e della Santa Messa all’alba dell’Assunta a Grottammare.
Un'antica usanza che le famiglie facevano, spesso a piedi, dai vari centri del territorio recandosi al Paese alto per poi assistere alla Santa Messa.
Anche quest'anno Lunedì 15 Agosto, Solennità della Santissima Madre di Dio Assunta in Cielo, si svolgerà la processione mariana dalla Chiesa di Sant'Agostino alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in Piazza Peretti nel Vecchio Incasato di Grottammare Alta dove sarà celebrata la Santa Messa Cantata nel venerabile rito romano antico disciplinato dal Motu Proprio Summorum Pontificum in Canto Gregoriano e con i canti tradizionali mariani tanto cari ai fedeli. 
Orario ( Lunedì 15 agosto):
- Piazzale della Chiesa di Sant'Agostino ore 5,10 ritrovo, inizio della Processione Mariana , canto delle Litanie Lauretane .
- Chiesa di San Giovanni, piazza principale, ore 5,45 Santa Messa in canto nel venerabile rito antico preceduta dalle preghiere di riparazione per tutte le cattiverie e i peccati contro Dio ed in particolare per l'atto satanico a Oklahoma City .
Si ringrazia il Rev.do Don Giorgio Carini Parroco di Grottammare Alta, sempre generoso nell'accoglienza e nella carità, e l'Amministrazione Comunale di Grottammare nella persona del Sindaco Dott. Enrico Piergallini che ha concesso il Patrocinio per il Quarto Pellegrinaggio.

( Da MiL Messainlatino.it )

mercoledì 11 maggio 2016

Santa Messa tradizionale "per un'élite europea"??? La realtà dice ben altro

Ben lungi dal rallegrarci per questi dati statici, l'Europa ne esce maluccio... ribadiamo a TUTTI i nostri Pastori che l'approfondimento liturgico mediante ll'attuazione del Motu Proprio Summorum Pontificum è un bene per TUTTA la Chiesa e per la spiritualità di TUTTI i suoi figli!
La tabella"... tratta delle 10 città più rappresentate.
Fra aprile 2015 e aprile 2016, Roma rimane in prima posizione ma vede Rio de Janeiro effettuare un fortissimo balzo in avanti.

giovedì 28 gennaio 2016

Filippine,Cebu.Cardinale Zen:i giovani che partecipano alla Messa in latino scavano più profondamente nella fede cattolica

Al 51° Congresso eucaristico internazionale in corso a Cebu, nelle Filippine, sono state celebrate due Messe secondo la forma straordinaria del Rito antico, cioè la “Messa in latino”. 
Le celebrazioni sono state organizzate dalla Societas Ecclesia Dei Sancti Ioseph-Una Voce Philippines.


La prima è stata celebrata il 25 gennaio, memoria liturgica della conversione di san Paolo, nel santuario di San Pedro Calungsod. 
La seconda è stata una Messa votiva del Santissimo Sacramento celebrata il 26 gennaio dal cardinal Joseph Zen Ze-kiun, vescovo emerito di Hong Kong, che celebra regolarmente secondo in rito straordinario. 
È la prima Messa “antica” celebrata pubblicamente nelle Filippine da quando è stata varata la riforma liturgica nel 1970.


AsiaNews riferisce un’opinione del blogger cattolico Carlos Antonio Palad, membro della Fondazione Fidei Defensores, secondo il quale «nella mia esperienza i giovani che partecipano alla messa in latino trovano che essa li sfida a scavare più profondamente nella fede cattolica. 
Al giovane piace essere sfidato dopo tutto!». 
Palad aggiunge che il latino non frena chi non parla latino poiché «è stato parte della vita dei cattolici filippini per 450 anni. 
Anche quando la Messa era ancora in latino, i filippini partecipavano assiduamente». 
Per il blogger, il fedele trova nella messa in latino «una forma di culto nel quale la Chiesa non cerca di andare d'accordo con i tempi». 
C’è solo «l’adorazione e l'identità cattolica, senza tentativi di renderla più “alla moda” o più accettabile ai gusti moderni. 
Quando la Summorum Pontificum è stata promulgata nel 2007, c'erano solo tre luoghi nelle Filippine dove si celebrava con il permesso dei vescovi. 
Oggi ci sono 14 luoghi con la messa ogni domenica, più alcuni altri con messe mensili o nei giorni feriali». 
I partecipanti sono in gran parte «davvero giovani e entusiasti».

da «AsiaNews» tramite Il Timone

mercoledì 11 novembre 2015

Treviri : funerale di un Sacerdote nell'antico rito latino che aveva contrassegnato la sua giovinezza

Con l'aggiornamento di oggi 12 novembre.
Il Reverendo Padre Adolf Mohr  di Rheinböllen, Germania, è morto di cancro Venerdì scorso a 86 anni.
Da quando si era ritirato dagli impegni pastorali il Padre  era ritornato a celebrare la Santa Messa nell'antico rito latino che aveva contrassegnato la sua giovinezza.
Nel suo testamento Padre Adolfo Mohr  aveva espresso il fermo desiderio di avere le esequie con l'antico rito.
Il suo parroco attraverso un atto documentale aveva promesso che il  desiderio del suo confratello sarebbe stato rispettato.

Nonostante la volontà del Defunto e della promessa esplicita del Parroco, il vescovo di Treviri ( Trier) Sua Eccellenza Rev.ma Mons.Stephan Ackermann  in un primo tempo aveva  proibito la celebrazione della Missa da Requiem nell'antico rito.  
Poi il Vescovo ha acconsentito alla celebrazione con il Vetus Ordo come desiderato dal Confratello Defunto e dal suo Parroco promesso.

Regnando Benedetto XVI lo stesso Vescovo Sua Eccellenza Rev.ma Mons.Stephan Ackermann  aveva accolto in Diocesi il 27 aprile 2012  un Pellegrinaggio "tradizionale" partecipando attivamente alla Messa Pontificale nell'antico rito ( QUI ).

Funerali di don Mohr saranno dunque celebrati con l'antico rito della Chiesa  domani venerdì 13 novembre da Andre Hahn della Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP).


Eleviamo al Signore misericordioso preghiere di suffragio per l'anima del Sacerdote defunto perchè lo accolga nella Santa Gerusalemme celeste.


Preghiamo anche per il Vescovo di Treviri ( Trier) Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Stephan Ackermann che ha saputo, sia pur in extremis, rispettare la  sensibilità del suo Confratello esaltando così la naturale "pietas" cristiana.

Fonte della notizia aggiornata, positivamente, oggi 12 novembre : Rorate caeli

domenica 11 ottobre 2015

La distruzione dell'edificio cattolico strategia dell'invisibile: viene da Dio un sinodo per "definire" ciò che da Dio già possiede per definizione?

Ho trovato questo commento su uno stimato blog cattolico e lo propongo come riflessione serale al termine della XX Domenica dopo la Pentecoste (XXVIII del Tempo Ordinario ).
Mi spiace che non sia firmato ma questa forma di "anonimato" rende quelle parole come interamente offerte, come gesto d'amore, al Signore esattamente come fanno i Monaci Iconografi che omettono la loro firma nelle Icone perchè è Dio stesso a dipingerle  servendosi delle loro mani …  
Non potrebbero essere egualmente ispirate dall'Altissimo le sagge parole dell'Anonimo innamorato della Chiesa e del suo insostituibile ruolo salvifico?

***
Faccio precedere per questo quelle ispirate parole dalla lettura, a mo' di preghiera, delle parti "mobili" di questa XX Domenica dopo la Pentecoste .
L'Antifona d'Introito Dan. 3, 31, 29 et 35 - Omnia quæ fecísti nobis, Dómine, in vero iudício fecísti, quia peccávimus tibi, et mandátis tuis non obedívimus: sed da glóriam nómini tuo, et fac nobíscum secúndum multitúdinem misericórdiæ tuæ. Ps. 118, 1 - Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini
Il GradualePs. 144, 15-16 - Oculi ómnium in te spérant, Dómine: et tu das illis escam in tempore opportúno.  
Aperis tu manum tuam: et imples omne ánimal benedictióne. 
Allelúia. Ps. 107, 2 - Parátum cor meum, Deus, parátum cor meum: cantábo, et psallam tibi, glória mea. Allelúia.
L'Antifona di OffertorioPs. 136, 1 - Super flúmina Babylónis illic sédimus, et flévimus: dum recordarémur tui, Sion.  
L'Antifona di Comunione :  Ps. 118, 49-50 - Meménto verbi tui servo tuo, Dómine, in quo mihi spem dedísti: hæc me consoláta est in humilitáte mea. 

***
 La decostruzione dell'edificio cattolico:  strategia dell'invisibile 

"Il vero dramma, la vera sfida è il tentativo, ormai nemmeno troppo velato, di imporre una religiosità che parla di Dio ma senza la verità della rivelazione di Cristo, perciò "vagamente cristiana", intrisa di tutte le derive mondane e mondialiste che sfigurano la cattolicità e giustificano il peccato con la fede, senza farsi trasformare dalla grazia, per di più con simpatie veterotestamentarie che renderebbero non così decisivo il ruolo di Cristo nella redenzione.

Di fatto questa "massoterapia" in cui eccelle la Chiesa  riduce il Divin Medico a massaggiatore, forse ad allenatore, magari a infermiere, ma quel che ti somministra è tisane e zuccherini e tutto si risolve in filantropia e umanitarismo che si regge sull'idea del progresso e del "ex pluribus unum"... in cui persino Dio è accettato solo se funzionale a questo uomo che (si) fa la storia, promettendo benessere, pace e sicurezza costruiti su leggi e potere tecnocratico.

L'AntiCristo potrebbe non essere necessariamente una singola persona, ma chiunque incarni questa idea di uomo, prometeico e negatore del peccato di origine, che si fa popolo sviato. 
E il FalsoProfeta è chi si fa strumento e artefice di quella religione (sedicente cristiana) che anzichè smascherare l'uomo che non ha bisogno di essere redento e che rifiuta la salvezza che viene dalla croce/resurrezione (anti il Cristo, negandoLo) addirittura in nome di Cristo (tradendoLo) lo propone come interlocutore con cui dialogare e andare d'accordo!

A questo punto gli innegabili e tragici fanatismi di altre religioni sono persino degli ottimi specchietti per allodole, ottimi argomenti per avere altre priorità, o addirittura per cercare alleati nelle schiere che stanno facendo il gioco sporco, quello sottotraccia, ritenendo compromessi e concessioni con certi "buoni" e "presentabili", necessari per fronteggiare il nemico visibile, come se non fosse un interesse di quello invisibile.

Al Sinodo non si sta solo parlando di "famiglie" e di "misericordia", ma si stanno parlando -mescolati tra loro, anche se vestiti con la stessa "casacca"- sia coloro che operano per conto del Falso Profeta, sia quelli che hanno tuttora il dono della vera profezia cristiana. 
Pertanto sia chi sta facendosi portavoce dell'Anticristo, sia chi annuncia la verità di Cristo.

Qualunque cosa accada ad ottobre, si sa già come andrà a finire:  sarà (ovviamente N.d.R.) il Signore a condurre la storia. 
Adesso ci tocca quel che abbiamo seminato. 
Giorni fa c'è stato chi ha invitato a leggere per intero il testo biblico del profeta Malachia. 
Davvero impressionante. 
Attuale.
All'inizio del testo del libro di Malachia, Dio ha un interlocutore "capace" di intendere: Israele (ish-ra-El: letteralmente l'uomo che vede Dio). 
Non sfugga che il comando di Dio al popolo è: "Shema Israel", ovvero, ascolta, "uomo che vede Dio". 
Quindi c'è una capacità di vedere, di accorgersi e a quel punto la necessità di stare a sentire la volontà di Dio.

Gesù diceva spesso la frase "chi ha orecchi per intendere intenda". E allo stesso tempo si propone come Luce del mondo, necessaria per vederci chiaro. Guarisce i ciechi e i sordi.

Il dono dello Spirito santo, l'intelletto, non consta solo della razionalità degli idolatri della dea ragione (che con calcoli e strategie ragionano secondo il mondo cercando di dominarlo), bensì consta della purezza del cuore (cioè di una spiritualità umana non farcita di mondo, in grado di accogliere la gratuita rivelazione di Dio) e perciò di "vedere Dio". 

Israele vede Dio. 
Giuda no. 
E' lo stesso popolo, ma ha occhi diversi.

Che cosa fa Lucifero? In quanto puro spirito egli è portatore di luce (non sua).
A un certo punto si crede padrone della luce. 

Non vede più di Dio, ma vuole rubargli la luce. E vende quella luce rubata agli uomini, dicendo di fare come lui, per "essere come Dio". 
Lucifero è già stato sconfitto "in Cielo" e precipitato "in terra".

L'uomo prometeico è luciferino. 

Effettivamente la sede dell'ONU ha scelto di celebrare questa "idealità". 
La Luce di Cristo (la vera luce) non è accolta. Inadatta...

Il problema è che tutti gli uomini (tutti, nessuno escluso) incontreranno la Luce di Cristo. 

Per chi ha cuore puro, occhi umili e ascolta Dio sarà occasione di vedere ogni cosa con una chiarezza sconosciuta e una pace immensa. 
Per gli altri quella luce farà ciò che la sprigiona: brucerà, quanto serve a una purificazione o eternamente.

L'uomo prometeico impersonifica benissimo una falsità: l'uomo che tiene in mano la fiamma si scotta. 

Fa luce, ma scotta. 
Evidentemente piace... 
Avremo ciò che avremo scelto. 
Il Signore (Lui sì) rispetta la libertà che ha dato in dono. 
Prometeo ti dona anche molto fosforo (bianco come la neve, ma tutt'altro che Puro") se non capisci bene i suoi messaggi... Interessante.  
Ma non si sa che cosa possa accadere fino a quel momento. 
Perciò bisogna aver chiaro che il dialogare con chi annacqua e gode della decostruzione dell'edificio cattolico non è un'opzione tra le tante, ma è una strategia dell'invisibile, che invita i meno saggi attraverso certe ben orchestrate e spinte manifestazioni del male visibile.."