lunedì 12 agosto 2013

La nostra preghiera per i Francescani dell'Immacolata

Invitiamo gli Amici ad unirsi nella preghiera in Sostegno dell'Ordine dei Frati Francescani dell'Immacolata, recitando le LITANIE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE , approvate da Papa Sisto V nel 1587, che riportiamo di seguito:



Signore, pietà.

Cristo, pietà.

Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.

Dio Padre, nostro creatore, abbi pietà di noi

Dio Figlio, nostro redentore, abbi pietà di noi

Dio Spirito, nostro santificatore, abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio e Signore, abbi pietà di noi


Vergine Immacolata tra tutte le Vergini, prega per noi

Vergine Immacolata nella tua Concezione, prega per noi

Figlia Immacolata di Dio Padre, prega per noi

Sposa Immacolata dello Spirito Santo, prega per noi

Tempio immacolato della Santa Trinità, prega per noi

Immagine immacolata della saggezza di Dio, prega per noi

Aurora Immacolata del sole di giustizia, prega per noi

Arca vivente ed Immacolata ove riposa Gesù Cristo, prega per noi

Porta Immacolata che conduci a Gesù, prega per noi

Vergine Immacolata che trionfi sul peccato, prega per noi

Vergine Immacolata che schiacci la testa del serpente, prega per noi

Regine Immacolata del cielo e della terra, prega per noi

Porta Immacolata della Gerusalemme celeste, prega per noi

Dispensatrice Immacolata delle grazie di Dio, prega per noi

Stella Immacolata del mare, prega per noi

Torre Immacolata della Chiesa militante, prega per noi

Rosa Immacolata tra le spine, prega per noi

Ulivo immacolato del campo mistico del Signore, prega per noi

Modello immacolato di ogni perfezione, prega per noi

Causa Immacolata della nostra gioia, prega per noi

Colonna Immacolata della nostra fede, prega per noi

Fontana Immacolata del Divino Amore, prega per noi

Segno immacolato e certo di salvezza, prega per noi

Regola Immacolata della più perfetta obbedienza, prega per noi

Casa Immacolata del pudore e della castità, prega per noi

Ancora Immacolata della nostra salvezza, prega per noi

Luce Immacolata dei saggi, prega per noi

Corona Immacolata dei patriarchi, prega per noi

Gloria Immacolata dei profeti, prega per noi

Dottore immacolato degli apostoli, prega per noi

Forza Immacolata dei martiri, prega per noi

Sostegno immacolato dei confessori, prega per noi

Purezza Immacolata delle vergini, prega per noi

Gioia Immacolata di coloro che sperano in te, prega per noi

Avvocata Immacolata dei peccatori, prega per noi

Madre Immacolata della nostra piccola famiglia, prega per noi



Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Esaudiscici , o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Abbi pietà di noi.

Prega per noi, santa Madre di Dio.

Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Dio onnipotente ed eterno che ordini alla tua Chiesa di celebrare la gloria dell'Imma­colata Concezione della Madre del Tuo Divin Figlio, ti supplichiamo affinché coloro che la ono­rano devotamente sulla terra, possano gioire un giorno nel cielo dell'eterna beatitudine. Così sia.

Fonte : facebook LA MESSA DI SAN PIO V: ALTARI MAESTOSI, RITO SUBLIME,COMUNIONE IN GINOCCHIO

sabato 10 agosto 2013

Francescani dell’Immacolata. C'è posta per te ! Dopo la beffa l’irrisione !!!

Dunque domani Domenica 11 agosto 2013, vigilia della festa di Santa Chiara d’Assisi, i Francescani dell’Immacolata (Congregatio Fratrum Franciscanorum Immaculatae ) non potranno celebrare l’ultima Messa nel rito antico, “programmata in scriptis” per  quella data perché pare che il provvedimento repressivo del commissario dell’Ordine Padre Fidenzio Volpi, ofmcapp. aveva disposto che i frati dovessero sospendere la celebrazione della Messa Tridentina già dal 22 luglio scorso.
A “ giustificare “ l'anticipo della data ci sarebbe la lettera del Commissario P.Volpi , datata 11 luglio, che però è pervenuta ai Frati Francescani dell’Immacolata solo il 7 agosto scorso.
Quanto tempo impiega una lettera ( presumo delle Poste Vaticane ) ad arrivare dal Vaticano a Frigento, dove ha sede la Casa Madre dell'Ordine ?
Supponiamo che il Commissario abbia spedito la lettera dal Vaticano  il 20 luglio.
21-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31 luglio ( sono 11 giorni).
1-2-3-4-5-6-7- agosto ( sono 7 giorni ).
Dunque la lettera dal Vaticano a Frigento, con la quale si comunicava l’ultima data della celebrazione della Messa tridentina per i bravi Frati era stata determinata per il 22 luglio 2013  , sarebbe arrivata dopo 18 giorni !
Non esistono i fax ?
Non esiste la posta elettronica certificata ?
Guarda caso mentre i Frati e i Fedeli si stavano devotamente preparando  l’ultima messa tridentina domenicale pregando con le numerose comunità delle Monache e delle Suore per la festa di Santa Chiara d’Assisi che, secondo l'antico calendiario, è Lunedì  12 agosto, è arrivato l’ordine  disumano del Commissario che vieta di celebrare la Messa nell’antico rito ancor prima della data stabilita dell'11 agosto.
Da notare la  frase beffardamente intimidatoria che accompagna la direttiva : “ Sarà compito dei Confratelli sacerdoti ricordare ai laici che anch'essi fanno parte della Chiesa e debbono sottostare alle disposizioni del Santo Padre"
“ Qualcuno” cerca di creare l’emergenza tradizionalisti  esasperando l'animo dei fedeli che si trovano improvvisamente privati della celebrazione eucaristica secondo l'antico rito tutelata in eterno dalla Bolla QUO PRIMUM di San Pio V e dal MOTU PROPRIO SUMMORUM PONTIFICUM di Benedetto XVI.
Raccomandiamo a noi stessi e a tutti i Fedeli legati all'antica liturgia dei nostri padri la massima prudenza ( anche e soprattutto nei blog ) e di non dire nulla soprattutto in presenza di ( camuffati) giornalisti .
Sappiamo bene che i media (allienati)  sono specializzati nel montare le cosìddette "emergenze"ad esempio : "emergenza immigrati", "emergenza omofobia", "emergenza rom" etc etc

Lo fanno solo per plagiare e per creare reazioni nelle masse :  una provocazione per ottenere un CAPO DI ACCUSA.

Loro provocano e qualche Tradizionalista, sia per il caldo estivo che per una reazione umanamente comprensibile, cade nella trappola reagendo male, dicendo qualcosa di sbagliato: e loro NE FANNO un caso pubblico, un capo di accusa pubblico.
LORO, i gestori del potere, sono invece resistenti al caldo e alle emozioni, gelidi ed imperscrutabili : dei robot-umani che freddamente fanno approdare la gente ai loro obbiettivi : " far passare i Tradizionalisti come dalla parte del "torto", dalla parte degli "ignoranti" e "cattivi".

- Fare le vittime, quindi apparire come agnelli mansueti, (mentre in realtà sono LUPI ferocissimi).

- Creare leggi "allarmiste" --> esempio in questo periodo con la "legge sull'omofobia" per far varare una legge e ottenere di seguito i matrimoni omosessuali) …

Stessa cosa con i Tradizionalisti: attualmente la Chiesa ufficiale in gran parte non sopporta, anzi detesta i Tradizionalisti: li vorrebbero eliminare, allora per paura che tra i giovani si diffonda, li etichettano come "fondamentalisti, barbari, incivili, violenti verso gli altri e verso il papa...."
Sono proprio dei falsi e delle brutte bestie, come dice il Vangelo: “ lupi travestiti da agnelli”!
Il comunicato dei F.F.I. che precisa dei punti sollevati nell'ultimo articolo di Tornielli è un bellissimo atto di fede !
Ne riporto un passo :
Non confondiamo l’amore alla Tradizione con il tradizionalismo. (I F.F.I., ndr) Accettano con il religioso ossequio dell’intelletto e della volontà il Concilio Vaticano II, la Riforma Liturgica di Paolo VI, e il magistero post conciliare . L’ermeneutica della continuità, raccomandata da Papa Benedetto XVI, ci appartiene sin dalle nostre origini.”

Il religioso ossequio dell’intelletto e della volontà è esattamente il terzo grado di adesione che il Cattolico deve al Magistero, quando questi non è definitorio (dogmatico). Formulazione perfetta quindi.

Il fatto che si situano in un discorso di ermeneutica (della riforma, ndr) nella continuità li situano poi come cattolici filosoficamente e teologicamente solidi ed ortodossi colla dottrina tradizionale.

Penso che con una chiara presa di posizione come questa essi mostrano la via ai cattolici tradizionali ( e non tradizionalisti !!!! interessante sfumatura) con l’umiltà che li caratterizza.

Ma è  opinione che con questo atteggiamento di obbedienza filiale, il commissariamento non dovrà durare ben a lungo, i F.F.I sembrando avere le idee molto chiare e lontano da pensieri eretici che conducono infallibilmente a scismi de facto.

Ben ricorda un Teologo-Canonista che :

L’obbedienza non è solo un precetto formale che ci spinge a sottometterci alle autorità umane: è prima di tutto una virtù che incammina verso la perfezione. 
Abbraccia in maniera perfetta l’obbedienza non chi ubbidisce per interesse, timore servile, o affezione umana, ma chi sceglie la vera obbedienza, che è l’unione della volontà umana con la Volontà divina. 
Per amore di Dio dobbiamo essere pronti a quegli atti di suprema obbedienza alla sua legge e alla sua Volontà che ci sciolgono dai legami di una falsa obbedienza, che rischia di farci perdere la fede. 
Purtroppo oggi vige un malinteso senso dell’obbedienza, confinante talvolta con il servilismo, in cui il timore del’autorità umana prevale sull’affermazione della verità divina”.

Per stimolare una serena riflessione sul “fenomeno tradizionalista” oggetto dell'attuale repressione mass mediatica, riporto quanto ha scritto un Sacerdote nordico sul blog  Messainlatino :

Sono anni che ho scritto mille volte nel vostro blog che il peggior nemico della propagazione della Messa in Latino nella Chiesa sono gli stessi pseudo-tradizionalisti : sempre scontenti, ottusamente insultanti il Papa, solo capaci di esprimere risentimento, acredine, rabbia e disobbedienza.

Con la Summorum, dal 2007, avevate un'opportunità unica di mettere in risalto un'immagine positiva del cattolicesimo tradizionale ed di stabilire una vera cesura tra quelli che voi chiamate in questo articolo tradizionalisti vero nomine dalle loro brutte copie e caricature che sono i sedevacantisti, ultraconservatori, lefebvriani ed i negativisti (non i negazionisti...) di ogni risma.

Avreste potuto aiutare i tradizionalisti vero nomine nella loro lotta quotidiana per l'attenzione delle messe che la Summorum aveva di nuovo facilitato canonicamente.

Invece, avete per anni , ed ancora ultimamente, sempre e solo dato addosso alla Chiesa Docente come da orbi e avete permesso molti vostri utenti di esprimere giudizi bavosamente negativi ed arroganti ed insultanti verso il Vicario di Cristo ed i legittimi Successori degli Apostoli.

Non avete ora il diritto morale di sentirvi offesi perchè la quasi totalità dell'orbe cattolica vi appiccica un'etichetta "pesante" dopo i toni con i quali vi esprimete ben troppo spesso.

Vi lamentate che si faccia dell'erba un solo fascio: ma avete largamente concorso a questo fatto.
Cercate ora di raddizzare quel che può esserlo ancora: questo avrà più valore che lo stridolìo di donzelletta offuscata che esprimete in questo articolo. In Pace.  SdC ”.
Ha scritto un papà :
" Ho una di quelle famiglie numerose che amano la liturgia tradizionale e la propone ai propri figli. Sono assolutamente d'accordo con SdC. Per anni avete dato un quadro degli amanti della Messa in latino a dir poco imbarazzante e probabilmente proprio i pii monaci, gli istituti migliori e i semplici fedeli pagheranno gli esiti di queste vostre intemperanze e mancanze di prudenza. Prudenza intesa come virtù cardinale, non come tiepidezza. Avete dato spazio e visibilità a ogni facinoroso di passaggio, con un potente effetto diseducativo, cosa della quale prima o poi dovrete rendere conto alle vostre coscienze e lo avete fatto proprio per la ragione peggiore: vi ha dato una visibilità e una notorietà che dei toni più equilibrati non avrebbero raggiunto. Avreste potuto lavorare per diffondere tutto il bene che viene dalla liturgia tradizionale, ma avete preferito la vostra ribalta e perdere l'occasione. Rodari sarà stato ingiusto ed esagerato, ma questo non toglie che gli abbiate dato più di un pretesto per esserlo. Lo dico col cuore sanguinante, perché veramente innamorato della liturgia tradizionale".
Ed aggiunge un padre di famiglia, che ben  conosciamo ed apprezziamo : “Anche io sono padre di famiglia numerosa . Andiamo ogni domenica alla Messa di sempre, ma ho dovuto vietare l'accesso a MiL e altri simili blog ai miei figli adolescenti per salvaguardare il loro amore per la Chiesa.
Sembra normale che questo tipo di blog debba essere considerato da genitori responsabili alla stessa stregua di un sito pornografico? …”

Concludo con le parole che un’Intellettuale ( Luisa) ha scritto nel blog chiesaepostconcilio : “… Il tutto evidentemente condito con insulti, offese, calunnie e un livore rabbioso contro quei cattolici che, nel loro cuore e nella loro mente, tradizionali lo sono veramente, contro quei cattolici senza l`impegno dei quali la Santa Messa di sempre sarebbe morta.
La strategia che sta svolgendosi sotto i nostri occhi è subdola, la vediamo, ma, a parte denunciarla, non possiamo fare altro”.


Andrea Carradori






giovedì 8 agosto 2013

“ Li boni frati”


Dal blog Messainlatino copio un intervento ( firmato) che è un inno al “sentire cum Ecclesia”.
Avrei voluto mantenere il nome e il cognome di quel bravo fedele ma, mancando la sua autorizzazione, per ora lo siglo soltanto.

Cari amici,

voglio raccontare la mia esperienza con i Francescani dell'Immacolata, che purtroppo ho conosciuto da poco.

Erano anni che desideravo partecipare ad una messa celebrata con la giusta devozione. Ero talmente sconfortato dal modo di celebrare di molti parroci che stavo meditando di partecipare alla messa Ortodossa. Poi, casualmente sono entrato in una chiesa vicino a dove lavoro, la chiesa di Ognissanti a Firenze.

C'era in corso la messa feriale, subito noto un'assenza: il tavolo-altare. Il celebrante usava il "vecchio" altare dando le spalle al popolo. La cerimonia, versione post-conciliare, nonostante i pochi presenti era molto curata: una suora cantava inni e preghiere con una voce stupenda suonando l'organo, il "chierichetto", stava devotamente in ginocchio su gradini dell'altare.

Sorpresa ancor più grande uscendo: domenica ore 12 e tutte le mattine alle 8, messa in latino. Incredulo ho chiesto ad un frate se si trattasse proprio del Vetus Ordo. Mi ha detto di sì, ma solo fino al 12 agosto... putroppo non potevo ancora sapere.

La domenica successiva, mi reco alla messa delle 12. Anche in questo caso, nonostante l'afa e i pochi fedeli, una messa stupenda, soavemente cantata... Erano anni che desideravo partecipare ad una messa Vetus Ordo e ce l'avevo a due passi da dove lavoro! La cosa che più mi ha colpito è stata la devozione con cui veniva celebrato il rito. Inoltre, i pochi (ma non pochissimi) fedeli partecipavano con grande devozione: niente cellulari, niente brusii, molto raccoglimento.

Da quel giorno, compatibilmente con il lavoro, cerco di partecipare alle messe feriali. Ho potuto così assistere sia alle celebrazioni in italiano che con il vecchio rito. Nessuna differenza di attenzione da parte dei celebranti e del popolo. Una volta sono rimasto anche per i Vespri e l'Adorazione Eucaristica: anche in questo caso ho notato una grande devozione ed attenzione... pensate che la suora all'organo, sbagliando una nota ha fatto un gesto di disappunto come se stesse cantando alla Scala... Si vede che aveva ben chiaro per Chi stava cantando quel salmo!

Per quel poco che ho potuto vedere, ho visto un gruppo di frati e suore provenienti da varie parti del mondo (ahimé, nessun italiano) che con semplicità adorano Cristo e servono la Chiesa. Sono molto disponibili, accompagnano i fedeli, si preoccupano di distribuire i libri dei canti e i messali a tutti.
Un sacerdote, è inoltre sempre disponibile per la confessione...
Inoltre, tengono aperta una delle più belle chiese di Firenze per molte ore, permettendo a fedeli e turisti di pregare e visitare. Entrando, subito si percepisce un senso di ordine e di raccoglimento.

Nonostante la loro umiltà, però che maestà nel celebrare! Quindi per mia esperienza, posso affermare che quotidianamente vengono celebrate sia messe con vecchio rito sia con il nuovo. Entrambe con grande attenzione ed impegno... mi pare che sia un grande dono per i fedeli che mi dispiace vada perso. Non ho visto né fretta né svogliatezza nel celebrare il rito latino, dubito che si sia trattata di un'imposizione.

Se potesse servire a qualcosa, sono pronto a testimoniare quello che ho visto in qualunque sede. Anzi, se fosse possibile gradirei avere un recapito per comunicare queste considerazione al Commissario dell'ordine.

E.C.

P.S.

Vorrei concludere questo lungo intervento con una considerazione personale. Credo che l'obbedienza al Santo Padre debba venire prima di tutto. Molti Santi hanno sofferto pene ingiuste (come scordare Padre Pio). Lo stesso San Francesco fu obbediente sempre. Il martirio a volte prende forme strane... ma Dio renderà gloria per i giusti meriti. E come Padre Pio è diventato un grande Santo, così non mancherà la gloria per questo ordine, quando Dio vorrà. Ricordiamo che il capo della Chiesa è Cristo e certo nessuno può opporsi alla sua volontà.

Quello che noi possiamo fare e pregare e dare testimonianza.


Aggiungo solo una mia piccola considerazione .

Ho paura ! So che la Provvidenza Divina prima o poi bacerà uno per uno " li boni frati " ma ho paura per il presente ! Il potere qualunque esso sia, laico o ecclesiastico, quando si accorge di aver fatto un’ingiustizia pur di non mettere in discussione la propria autorità aggiunge altri diabolici ingredienti : la truffa, l'inganno e la frode ! I poveri e boni frati sono INGENUI !!! Cosa potranno UMANAMENTE contro l'inganno, la frode e la truffa ? Per fortuna c’è la forza della preghiera che tutto può !

mercoledì 7 agosto 2013

Il Superbissimo ( di Santa Maria Maggiore )

" Non mi piace criticare un confratello sacerdote ma quando l’altro ieri ho visto ... ( il SUPERBISSIMO di Santa Maria Maggiore N.d.R) affannarsi per accogliere  il vescovo di Albano monsignor Marcello Semeraro ( Segretario del «gruppo» cardinalizio incaricato dal Papa di «consigliarlo» nel governo della Chiesa e lavorare alla riforma della «governance» vaticana. N.D.R ) che ha celebrato la messa vespertina in quella basilica, ho capito come in un flash la vera natura  dei guai che i Francescani dell'Immacolata stanno subendo. Conosco bene quei religiosi .  Quel frate ( il SUPERBISSIMO di Santa Maria Maggiore N.d.R.) non ha nulla  della spiritualità di Padre Manelli .  E' solo un curiale in attesa di promozione ..."

Caro Reverendo, io non ho avuto, per fortuna, modo di conoscere il SUPERBISSIMO di Santa Maria Maggiore che  sarebbe rimasto un mediocre arrampicatore curiale ( come tanti altri … ) se non fosse balzato all'onore della cronaca  avendo favorito l'esauturazione dell'anziano e pio Padre che lo aveva accolto a braccia aperte nella sua congregazione !
Di lui scrive Papalepapale : “ È dal 2009 che ne sento di cotte e di crude e di terribili su di lui. 
Ma è rimasto là, anche grazie ad allacci sotterranei con potentati clericali vari – piuttosto ostili alla Congregazione, alla tradizione cattolica e specialmente al pontificato ratzingeriano – che era riuscito in tutto questo tempo a costruirsi, per tramare contro “ li boni frati ”, ossia i suoi stessi confratelli che nella stragrande maggioranza restano fedeli al carisma e alla regola istituita dal Fondatore vivente ”.
Il pio Padre Manelli, come Benedetto XVI, ha adottato la linea della “ prudenza ”, che si è dimostrata fatale per la buona causa ( ed anche per le loro stesse persone ) : ha difatti lasciato libertà a coloro che non solo non condividevano il suo pensiero ma lo avversavano pubblicamente … pensando che si sarebbero redenti …
Ma tacere sempre, sempre tollerare, aspettare occasioni favorevoli, tempi opportuni, che non sono mai venuti né verranno è letale imprudenza ...

Difatti “ grazie “ al loro modo evangelicamente troppo ingenuo e prudente uno ( Benedetto XVI ) se ne sta recluso in un angolo sperduto del Vaticano e l’altro ( il pio P.Manelli ) è addirittura “ commissariato” , deposto da Superiore Generale dell’Ordine che lui stesso ha fondato !!!

Questi fatti ( il destino di Benedetto XVI , l’elezione di un nuovo  Papa e il commissariamento dei buoni Frati Francescani dell’Immacolata ) pradossalmente dimostrano che Tradizione è ancora viva :  tant'è che viene scientemente perseguitata.
L`attacco concentrico ai bravi Francescani dell’Immacolata e ai cattolici tradizionali sta diventando particolarmente violento : anche coloro che con Benedetto XVI se ne stavano più o meno zitti, calcolando una subdola prudenza, ora salgono al fronte e puntano le loro baionette, sicuri che chi sta al vertice è all`unisono con loro.
Da dove viene in effetti quella spudorata sicurezza, quella malvagia aggressività, se non dalla certezza di essere nell`aria del tempo, di prendere la buona onda?
E così avviene che chi osa non accogliere con entusiasmo delirante ogni soffio di Papa Bergoglio, è subito tacciato da quei laudatores di un nuovo tipo come un becero tradizionalista, evidentemente estremista se non .... sedevacantista!
Per questo è necessario ed urgente far fiorire delle buone e sante comunità come quelle dei Francescani dell’Immacolata : frati poverissimi del popolo per il popolo !!!
E il bene è diffusivo. 
Bastano delle piccole luci per spegnere quel buio pesto che è il capolavoro di satana.
Luce, luce, luce ! Diradiamo le tenebre!
Il modernismo ci ha messo secoli per penetrare nella Chiesa. 
Non lo cacceremo con un colpo di spugna. 
Lavoriamo e investiamo. 
Magari noi non raccoglieremo i frutti in questa vita, ma magari li raccoglieranno i nostri figli o i nostri nipoti. 
Noi guadagniamoci intanto il Paradiso.

* La prudenza tempera e regola lo zelo e non lo estingue, lasciarci vincere dai riguardi per gli amici, per i parenti, per i grandi, dove ne va’ della gloria di Dio, non è prudenza, ma viltà!

La prudenza è rispettosa, ma forte, rispettosa verso le persone, i gradi, la dignità, l’autorità, ma forte contro l’ingiustizia, l’empietà, l’irreligione.

Mancarono forse di prudenza i Santi Apostoli, quando contro il divieto espresso degli imperatori pur subendo oltraggio e minacce dei tiranni predicarono ugualmente il Vangelo di Cristo?

Mancarono di prudenza quando, portati davanti ai giudici che vietavano ad essi di parlare, risposero francamente, vi pare cosa giusta in faccia a Dio che noi per falsa prudenza prestiamo obbedienza a voi piuttosto che a Lui?

Mancarono di prudenza tanti santi  che in ogni tempo s’alzarono coraggiosamente a respingere gli attentati che minacciavano che si facevano contro la Chiesa onde preservare i fedeli dagli errori, che si volevano spargere anche sotto il patrocinio delle pubbliche autorità?

Se per aver dei riguardi deve soffrire la causa di Dio, se per timore o falsa prudenza nel frattempo si spargono e/o si radicano l’errore ed il vizio; se la discrezione, le precauzioni, la moderazione lasciano frattanto libero il corso ad ogni novità perniciosa alla Chiesa, alla religione, che prudenza è mai questa?

Prudenza suggerita dalla passione, prudenza figlia di una debole connivenza, prudenza carnale, che, ben lungi dal poter promuovere gli interessi di Dio, è nemica di Dio, dice l’Apostolo, e ricade a danno della santa religione di lui: Sapientia carnis inimica est Deo.

Si arrestarono forse i Santi Apostoli dal promulgare il Vangelo di Cristo o i Santi Padri della Chiesa dal combattere le eresie, e tant’altri difensori della religione dal sorgere contro la corruzione dei costumi per non incontrare guai? *

Credo che l'azione più concreta che possiamo fare oggi sia – oltre la preghiera e la penitenza - è aiutare i bravi Francescani dell’Immacolata che vivono in compagnia di Sorella Persecuzione  a causa della loro fedeltà al Magistero della Chiesa di sempre  !

Andrea Carradori

* " L'inno alla prudenza " , bellissimo, l'ho copiato da un blog cattolico .


sabato 3 agosto 2013

La dittatura dei tatuaggi e dei piercing ... gli esorcismi.

Tempo di vacanze tempo di spiaggia.
Quest’anno , nonostante la crescente, grave crisi economica, ho notato un record di tatuaggi  nei ragazzi e anche negli adulti, ex alunni compresi che pur vivendo in piccole realtà, ex rurali, dell’entroterra marchigiano non sono esenti dalla “dittatura” dei tatuaggi e dei piercing essendo incorsi a quelle pratiche eccentriche e dolorose per mortificare il loro corpo.
Guardo pochissimo la TV ma più volte ho notato soprattutto sulle reti Mediaset  che presentatori, presentatrici e concorrenti di programmi fanno sfoggio di vistosi tatuaggi !
Se, come ci dicono le agenzie che osservano le “mode” degli italiani, la maggior parte dei ragazzi è attualmente affascinato dalla moda di forarsi alcune parti del corpo la maggior parte della responsabilità di questo sperpero di danaro viene proprio dalla massiccia moda lanciata da top-model, campioni dello sport e cantanti famosi.( Ce ne occuperemo ...)
Alla mia domanda : “ perché traumatizzi il tuo corpo ? “ alcuni ex alunni mi hanno candidamente risposto che per loro il piercing o il tatuaggio è un modo per affermare la propria indipendenza e individualità e per distinguersi dagli altri.
Noi adulti sappiamo che è l’esatto contrario …
Con assoluta sincerità una studentessa ha scritto, in modo assai colorito : "Non sono per niente fanatica di tatuaggi e tanto meno di piercing.
Trovo che questo sia un modo veramente triste per deturparsi il proprio corpo.
Che senso ha avere uno scarabocchio tatuato sul proprio corpo che ti porterai dietro per il resto della vita?
Non venitemi a raccontare la storiella del “ significato” perche' e' una c@... !
Certo, ora siamo tutti belli e giovani, vedere quel bel disegno fa anche quasi piacere, ma il giorno che avremo 50 anni dove c@... andiamo pieni di tatuaggi?????"
Basta con stantìe analisi sessantottine basate superficialmente sull’ insoddisfazione, sull’anticonformismo, sulla provocazione e della ribellione… è necessario riappropriarci di quel che rimane del nostro deposito della fede dei nostri padri.
Fra le cose che ammiro nei giovani appartenenti alle comunità islamiche è anche l’assoluta fierezza delle proprie usanze e tradizioni .
Non so fino a quando i giovani musulmani riusciranno a rigettare le mode cretine e pericolose della società occidentale nella quale ora vivono.
Per il momento ci stanno riuscendo bene.
Facciamo un poco di chiarezza dottrinale.
Il Signore Dio ha comandato al Popolo dell’Antica Alleanza: “Non vi farete incisioni nella carne per un morto, né vi farete tatuaggi addosso. Io sono il Signore” (Levitico 19:28).
“Voi siete i figli dell’Eterno, il vostro Dio; non vi fate incisioni e non vi radete tra gli occhi per un morto” (Deut. 14:1).
Per colpa della colpevolissima falsa-ecclesiologia post conciliare i nostri figli che hanno abbandonato la fede dei padri mettendo a serio rischio la salute dell'anima.
Il profeta Osea dice a tutti ( anche ai Sacerdoti dei nostri tristi giorni  che, fra balletti e mondanità varie hanno smarrito il senso della missio sacerdotale e la propria identità di maestri e di custodi )   : “Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch’io ti rifìuterò come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch’io dimenticherò i tuoi figli”. (Osea 4:6)

L’Apostolo Paolo ammonisce i fedeli della Nuova Alleanza, fondata sul Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo: "Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio" (1 Corinzi 10:31) per questo l’Apostolo delle Genti dice che dobbiamovestirci con modestia” (1 Timoteo 2:9 ) perché non è bene attirare l’attenzione su di se’ come avviene con i tatuaggi e i piercing.
L’Apostolo dice pure che : "Tutto quello che non viene da fede è peccato" (Romani 14:23) e che i nostri corpi, così come le nostre anime, sono stati redenti ed appartengono a Dio.
"Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo" (1 Corinzi 6:19-20 ).

Presso i popoli primitivi i tatuaggi venivano fatti per motivi di carattere decorativo, magico e sociale; fra i pagani, il farsi dei tagli sul volto, sulle braccia, sulle gambe o su altre parti del corpo era un atto di devozione e di consacrazione ad una determinata divinità.
Per questo la legge del Signore vietava severamente tali pratiche superstiziose e idolatriche.
Una delle prime ricerche su questo desolante “ primato “ della barbaria occidentale è stata effettuata dal Prof. Lester Mayers delta divisione di medicina dello sport dell’Università Pace University di New York. 
Egli ha esaminato le condizioni di 454 studenti del College : 
 il 60/100 delle studentesse portava anellini o spilli in parti del corpo diversi dai lobi delle orecchie; il 42/100 degli studenti un piercing, compreso questa volta il lobo delle orecchie.
Le zone preferite dalle ragazze per esibire la propria decorazione metallica sono l’ombelico (29 per cento), l’orecchio esterno (27 per cento), la lingua (12 per cento), il capezzolo (5 per cento). 
Le zone preferite dai ragazzi sono soprattutto le orecchie, in più punti (31 per cento).
Fra questi una persona su cinque questi, deve ricorrere al medico a causa di “… infezioni, che richiedono trattamenti con antibiotici, talvolta un drenaggio”.
Per i piercing sull’ombelico l’infezione può richiedere fino a sei o nove mesi prima di essere debellata . nella classifica dei disturbi da piercing, è l’orecchio e il padiglione auricolare ad avere il secondo posto.
Lo scopo di Satana e dei suoi emissari e sempre lo stesso : distruggere e sfregiare l'uomo - soprattutto i giovani -  l’opera più cara a Dio !
Non dimentichiamo che non è facile, per chi lo desidera, cancellare un disegno tatuato sul corpo; le cicatrici purtroppo rimangono ed i buchi non si richiuderanno mai più.
“Anton La Vey fondatore della chiesa di satana in America confessa pubblicamente (nel libro Moderni Primitivi) quanto detto, ammettendo che dietro ad ogni tatuaggio ( sia esso un fiorellino o un drago) c’è il satanismo appunto. 
La cosa che meraviglia è però come anche sacerdoti, neghino senza troppi problemi di coscienza, questa verità difesa con orgoglio dallo stesso satanismo. 
Se San Pio fosse in vita cosa direbbe se gli venisse chiesto dell’ ipotetica possibilità di farsi un tatuaggio innocente? 
Cosa risponderebbe se gli venisse chiesto chi ha architettato questa bella moda ormai fatta passare per innocente in almeno un certo tipo di icone? 
La consacrazione indiretta a satana realizzata nel momento in cui ci si tatua però non sta solo nella volontà di modificarsi e peccare; come nella consacrazione all’ Immacolata si offrono sentimenti e azioni, anche nella consacrazione che i tatuati, compiono involontariamente, è offerta una azione a satana. 
L’azione è il sacrificio del consacrato.
Molti tatuati infatti sanno che per tatuarsi si va incontro ad un dolore indicibile, ma volontariamente si sacrificano pur di disobbedire a Dio o se volete, pur di tatuarsi. 
Il dolore che si prova durante e dopo il tatuaggio per circa tre giorni, viene offerto a satana.
Chi fa tatuaggi sa benissimo che quella del tatuaggio è una prassi antica a sfondo satanico.
Ogni tribale contiene il 666, così i draghi, le spade con i serpenti, i leoni etc.. 
Quando ci si tatua, invece, personaggi, santi o affetti a noi cari, si offende invece due volte Dio.
La consacrazione, in questa ipotesi, ha lo stesso valore, ma l’offesa recata a Dio è maggiore, infatti satana per renderci suoi miseri strumenti e per farci perdere per sempre la bellezza del nostro tempio, cioè il nostro corpo, utilizza chi la propria vita l’ha dedicata a combatterlo...San Pio, angeli, Santi etc..
Ma non è tutto.
Molte volte quanto non si è realmente convinti della Misericordia di Dio, satana sfrutta i suoi tatuati-consacrati, facendoli disperare. 
Infatti molti tatuati dopo la loro conversione, corrono a togliersi il tatuaggio e a soffrire e offrire nuovamente il dolore che si prova, a satana, rinnovandogli la propria consacrazione.
Questa si rinnova con la mancata fede nella misericordia in Dio che tutto può alla risurrezione del corpo dopo la morte alla fine dei tempi.” ( da http://www.irpiniacattolica.altervista.org/itatuaggi.htm )
Tempo fa, i giornali hanno riferito la notizia della morte di un giovane per epatite acuta dopo essersi fatto applicare un piercing alla lingua. 
Sicuramente il fatto ci ha colpiti e ci ha spinti a chiederci se davvero si può morire in giovane età per il desiderio di forarsi la lingua.
Siamo a conoscenza di sempre più frequenti esorcismi e dell’obbligo imposto ai fedeli che dimostrano di avere dei seri problemi di togliere i tatuaggi i quali, spesso per ignoranza, sono stati accettati con troppa leggera “ingenuità”.

 A.C.







venerdì 2 agosto 2013

“I tradizionalisti rischiano di creare uno scisma : sono animali feriti e dunque pericolosi”.

Circondiamo con la nostra premurosa preghiera  coloro che hanno osato incorrere “ nell'indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo “ proibendo nel corso della storia della Chiesa un qualsiasi Sacerdote di celebrare   la Santa Messa nel venerato rito antico, detto anche di San Pio V che codificò l'antichissimo , preesistente rito romano “ ... dopo aver diligentemente collazionato tutti i codici raccomandabili per la loro castigatezza ed integrità - quelli vetusti della Nostra Biblioteca Vaticana e altri ricercati da ogni luogo - e avendo inoltre consultato gli scritti di antichi e provati autori, che ci hanno lasciato memorie sul sacro ordinamento dei medesimi riti, hanno infine restituito il Messale stesso nella sua antica forma secondo la norma e il rito dei santi Padri” e ne infuse in eterno la forza di legge concedendo persino “ l'Indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui dunque avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente: così che Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque Ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta, né, d'altra parte, possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo Messale”.
Devotamente pervasi dall’amore per la Liturgia, per il canto sacro liturgico e per tutte le forme che esaltano la bellezza della Maestà Divina giovani, giovanissimi e adulti hanno accolto le disposizioni del Magistero contenute nei due Indulti del Beato Giovanni Paolo II e soprattutto nel Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI che  donano la gioia perenne ed insostituibile di assistere con cuore felice alla Santa Messa nell’antico rito della Chiesa Cattolica.
La devozione con cui i fedeli si accostano al Santo Sacrificio della Messa celebrato nell’antico rito fanno rigettare le ributtanti espressioni che P.Federico Lombardi S.J. ha usato per commentare le recenti disposizioni canoniche che hanno colpito i Francescani dell’Immacolata compresa la proibizione di celebrare la Santa Messa con l’antico messale  della Chiesa.
Il portavoce della sala stampa vaticana ha infatti voluto maliziosamente subodorare che : “ lo scopo che Benedetto XVI si era propostonel Motu Proprio Summorum Pontificum n.d.r.- era infatti di superare tensioni e non crearne”.
Qualcuno spieghi per favore come la più santa ed antica forma liturgica della Chiesa di sempre possa essere fonte di tensioni anziché , come è stato e sempre sarà, capace di infondere nell’animo dei fedeli quella santità di cui è ricolma !
Il portavoce vaticano non ha speso neppure una parola per quel santo Documento del Magistero che dal 2007 dona una forza del tutto speciale ai fedeli per condurli, con la serenità nel cuore, alle “periferie esistenziali” testimoniando lo stesso Cristo Signore adorato  durante il Santo Sacrificio della Messa !
Ma non pretendiamo che il portavoce vaticano ci parli di spiritualità e di bellezza liturgica.
E’ un dato di fatto che i fedeli laici stanno dando luminosa testimonianza alla fede eucaristica della chiesa, di ieri come di oggi, riassunta nel Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI.
Un atto di fede e di devozione al Santo Sacrificio della Messa , caro Padre Lombardi, che ha pervaso in ogni epoca la schiera interminabile dei Martiri che hanno voluto difendere con il loro sangue innocente quello che la Chiesa insegna in materia di devozione eucaristica !
Dopo la “precisazione” del potente e freddo portavoce vaticano sono  arrivati alcuni sms  da parte di  uno “schiavo” , un pavido che ha paura  che la sua Curia Arcivescovile lo esoneri dall’insegnamento della religione cattolica ( cosa che avverrà egualmente prima o poi a causa del crescente numero degli “esonerati” – musulmani o di altre religioni. Tant’è che il responsabile diocesano in una recente riunione ha detto realisticamente ai più giovani insegnanti : “ Si salvi chi può … prima o poi non avrete più lavoro… n.d.r. ).
Questo senso di angosciosa paura ha spinto un giovane intellettuale ad  allinearsi col potente di turno ( scriverei una specie di sindrome di Stoccolma ... se avesse subito episodi violenti - grazie a Dio non è così ! - ) .
L'intellettuale ha così scritto :
Io non sono tradizionalista ( neppure noi che frequentiamo le messe nell’antico rito lo siamo. Siamo solo dei cattolici n.d.r.) non posso esserlo per mentalità , per cultura e per sensibilità. Non sono il fondatore di nessuna messa .  
Io non sono sostenitore di nulla che possa essere tradizionalista. 
I tradizionalisti sono animali feriti e dunque pericolosi, non hanno che troppa ignoranza e per questioni marginali , come le forme rituali, rischiano di creare uno scisma. 
Atei devoti hanno ideolocizzato il cristianesimo rendendolo esclusivista e rigido”.
Certo è che i " gestori " delle Curie ora incutono vero terrore nei loro subalterni tanto da provocare  simili comportamenti ... altro che spirito pastorale... altro che amore vicendole ...  sforziamoci tuttavia  di sorridere :  "La realtà sta superando la satira." Ennio Flaiano (1910 – 1972)
Andrea Carradori







giovedì 1 agosto 2013

I Francescani dell’Immacolata e il Massone ( ravveduto )

Prima che lo abbia letto ho preferito dirglielo io personalmente ed ho composto  il numero telefonico di un mio amico " illuminista d' antica osservanza" comunicandogli la notizia del " commissariamento " dei Frati Francescani dell’Immacolata etc etc
Il mio carissimo amico non ha avuto un attimo di esitazione e ha esclamato : “ Non avevo alcun dubbio! Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto perché sono troppo in gamba !”.
Ometto poi di citare altri passi della conversazione perché, al solito,  ha imboccato la “strada” delle “dimissioni” di Papa Benedetto etc etc… ( oggi saranno diversi gli etc …)
Il mio amico “illuminista” fu  rapito dal canto del Coro dei Francescani dell’Immacolata durante una Santa Messa . 
Sentendo quel canto che nasceva dai loro cuori puri volle guardarli in viso per qualche secondo anche se per lui risultò essere un tempo interminabile perchè nel viso di quei cantori - frati egli ha potuto scorgere la bellezza di Dio e della Chiesa Cattolica .
Come Mosè cambiò vita dopo l’incontro con Dio nel roveto ardente così il mio amico ha ritrovato la sua serenità nella Santa Chiesa Cattolica !
Stiamo leggendo in questi giorni tante e troppe cose sulla vicenda del commissariamento dei Francescani dell’Immacolata.
Anche alcuni ex frati e ex suore ( o ex novizi ed ex novizie) stanno "come  naturale" sparlando sulle loro ex comunità ...
E’ ovvio :  conoscete un uomo o una donna che parlano bene del loro ex gruppo dal quale si sono distaccati " in polemica " con i Superiori ?
Dopo il distacco dall'ex comunità tutto diventa fonte di polemica e di critica : dalla disciplina al menù giornaliero.
E' tutto umanamente e tremendamente " normale " come crocifiggere, in vita come in morte, i Fondatori degli Ordini religiosi : chi non ricorda, ad esempio,  come è stato trattato, ad esempio, San Luigi Orione  ? 
Oppure chi  può dimenticare il martirio lunghissimo di San Pio da Pietrelcina, una tortura che si avvalse persino dai  macchinari di registrazione- spionaggio,   ?
Se un visitatore viene mandato ad investigare in un normale condominio ne uscirà fuori con un block-notes pieno di pettegolezzi ( spesso contrastanti …)
Si possono nutrire in cuore  ( anche legittimamente )  dei dubbi sulla severità e sulla disciplina dei Francescani dell’Immacolata ( la moderna psicologia e la logica umana ci gridano che la rigidezza che fu dei santi del passato è da condannare … ) “ Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono”.
Leggeremo tante cose in questi giorni su questi poveri ed eroici frati però al mio amico , finissimo conoscitore della psicologia umana di cui è professionista, sono bastate due cose per aprire il proprio cuore a Dio ed alla Chiesa : il canto PURO e gli occhi PURI e SANTI di quei degnissimi figli ed eredi di San Massimiliano Maria Kolbe !
Com’è possibile “commissariare” una comunità di santi senza avere paura di incorrere nella collera e nell’indignazione divina ?
Ma l’hanno chiesto loro” continua a gridarmi un nordico mio amico.
Forse i Francescani dell'Immacolata agli occhi del mondo sono troppo rigidi, diamentricalmente lontani dall'impostazione pastorale vigente nella Chiesa . 
Ma siamo sicuri che è la cognizione del senso del peccato  ad non essere mutata nel nostro animo ?   
Un lucido Intellettuale Cattolico ha scritto : “ ... i lazzaroni c'erano pure un tempo , ma ALMENO lo stile millenario della Santa Chiesa serviva a coprire, e a MODERARE. Ora i lazzaroni non solo si sono moltiplicati ma danno pubblico scandalo, imbaldanziscono, si pongono sfrontatamente ad esempio, traviano tutto e tutti, al punto che i giovani ritengono NORMALE ogni scelleratezza, ogni trasgressione. Tanto l'inferno non e' MAI esistito,il limbo pure, del Purgatorio sono TRENTA ANNI che non ne sento fare nemmeno il nome. Non si suffragano piu' i defunti. Le Sante Indulgenze sono irrise da quei pochi che sanno cosa siano mai state… buttato via alle ortiche. ...".
Non è possibile “commissariare” un ordine che ha ricevuto il sorriso e il bacio della Madonna Santissima che sta donando a quelle comunità tante vocazioni pronte a confondere il mondo e contrastare nella suprema legge dell'amore - di cui la severità ne è espressione - la presunzione suicida degli uomini !
Lasciamo che le torbide, luciferine  parole (  frutto dell'orgoglio , del risentimento e della vendetta) : “…è stato rivelato da una fonte sicura che esistono … etc etc …” facciano il loro corso stimolando quella parte morbosamente pettegola e desiderosa, che ognuno di noi ha in una parte, più o meno, estesa del cuore, bramosa di vedere la bruttura  anche in un prato di fiori.
C’è a chi basta il canto e gli occhi per vedervi il riflesso della suprema bellezza , anticamera del Paradiso !
Lasciamo le beghe e gli intrighi mondani agli uomini di Chiesa che la Provvidenza ha costituito anche per questo ( c’è bisogno di tutto nella Chiesa … anche di coloro che umanamente hanno orchestrato un abile tranello : " In generale, contro un decreto di una congregazione vaticana è possibile fare ricorso presso il supremo tribunale della segnatura apostolica, oggi presieduto da un cardinale, l’americano Raymond Leo Burke, giudicato amico dai tradizionalisti.
Ma se il decreto è oggetto di approvazione in forma specifica da parte del papa, come sembra avvenire in questo caso, il ricorso non è ammesso . Pertanto i Francescani dell’Immacolata, dovranno attenersi al divieto di celebrare la messa in rito antico a partire da domenica 11 agosto."
Una tragedia annunciata da uno strano “saluto” che fu suggerito a Papa Benedetto XVI il 9 maggio 2012 al termine dell’Udienza Generale del mercoledì, alla quale avevano partecipato tanti frati e suore Francescani dell’Immacolata, il Papa li ebbe a salutare così :
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto le consacrate, i seminaristi e i frati Francescani dell’Immacolata ai quali auguro di nutrirsi della Parola di Dio e del Pane eucaristico per sentire cum Ecclesia”.
La stessa frase “ sentire cum Ecclesia” che più o meno in quegli stessi giorni il Papa aveva rivolto alla Fraternità San Pio X nella, vana, speranza di riportarli nella piena comunione giuridicamente canonica con la Santa Sede.
Termino questo post con le parole scritte da un Sacerdote “nordico” in un blog :
Certo che leggendo i commenti di …. ( omissis i nomi n.d.r.) ben vediamo il pericolo nel quale ha incorso la Congregazione: vi leggiamo gli abituali richiami luciferini alla disobbedienza sotto il solito fumo di tipo protestante dell'obbedienza soggettiva a Dio, mentre il cattolico verace e tradizionale invece sà che si va a Dio nell'obbedienza oggettiva ai legittimi superiori.
Ben ha fatto la Santa Sede di mettervi fine e di tagliare la testa a quest'orribile tentazione che spinge allo scisma e all'eresia, che è il tradi-protestantesimo ( questo prete è un po' fissato con il  tradi-protestantesimo n.d.r.) …E quanto è bellissima la posizione di P. Manelli stesso leggibile sul sito stesso dei caro Francescani dell'Immacolata e che risponde ai varî De Mattei e Siccardi con santo, serafico veracemente cattolico atteggiamento:

"Con riferimento al Decreto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica dell'11 luglio 2013 (Prot. n. 52741/2012), P. Stefano M. Manelli, con tutto l'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata unito a lui, obbedisce al S. Padre e confida che da questa obbedienza ne vengano grazie più grandi."


Questo è vero atteggiamento cattolico e santo e fornitore di grazie infinite in quanto Imitazione dell'Obbedienza di N.S.G.C. e della S.S. Vergine Maria.
In Pace
...
Il primo freno allo svilupparsi della forma straordinaria sono proprio stati questi pseudo-tradizionalisti che ne fanno un vessillo della disobbedienza al Magistero, snaturando intrinsecamente il senso stesso del Venerabile Ordo che è l’attuazione dell’Obbedienza del Figlio alla Volontà del Padre.

Certo che SE praticare la forma straordinaria conduce alla disobbedienza, ALLORA non ci sarà un gran futuro per essa, snaturata in modo così blatantemente blasfemo.

Personalmente, trovo la Forma Straordinaria dell’Unico Rito Romano di una soavità mistica e di una precisione dottrinale ineguagliata perchè levigata da secoli di esperienza e di ars liturgica: praticandola mi ha permesso di davvero capire la profonda unità tra l’insegnamento della Chiesa prima e dopo il Concilio, la realtà dell’ermeneutica della riforma nella continuità ripetuta e spiegata dal Magistero di ben 5 Papi.

Ammiro lo spirito di cristiana obbedienza dei F.I. in queste ore dolorose .

Noi ci uniamo attraverso la preghiera e la penitenza ai bravi Francescani dell'Immacolata ed invochiamo che la   Santissima Vergine Maria affinchè protegga quei figli devoti e puri !

Andrea Carradori

AGGIUNTA
Una cara Amica su Facebook ha scritto :
 
" E’ chiarissimo, al di la di come la si voglia interpretare, che è in atto UNA GUERRA A MARIA SANTISSIMA e questo sembra sia sfuggito a molti…..
Il Montfort profetizza chiaramente l’era mariana, IL TEMPO DI MARIA durante il quale anche Satana sarebbe stato sprigionato dalle sue catene per sferrare il duro attacco contro la Chiesa…
Maria, COLEI CHE SCHIACCERA’ LA TESTA DEL SERPENTE è all’opera, un’opera che si è intensificato da La Salette a Lourdes, Fatima, la Medaglia miracolosa, in Africa….. tutte apparizioni ufficiali e riconosciute che racchiudono tutte identici messaggi: PERSECUZIONE ALLA CHIESA, APOSTASIA, DURE PROVE, NUOVI MARTIRI….

Riporto la storia dei FFI dalla tastiera di Cristina Siccardi:

Nel 1965 padre Stefano Maria Manelli O.F.M. Conv. riscoprì e meditò le Fonti Francescane e gli scritti di san Massimiliano Maria Kolbe. Fu così che la vigilia di Natale del 1969 chiese al Superiore generale dei Frati Minori Conventuali, padre Basilio Heiser, di avviare una nuova opera di vita francescana. Il superiore assecondò l’istanza. Nella Regola sta scritto: preghiera e povertà, penitenza e intenso lavoro di apostolato. Ma che preghiera! E quale povertà! Quelle che toccano il Cuore di Dio e fanno piovere grazie sulla terra, oggi così arida proprio perché invece di vivere povertà e preghiera si declama il pauperismo e, invece di pregare, si decanta la cosiddetta «dignità umana», il pacifismo, l’ecumenismo, la libertà religiosa… e poi si calpesta la dignità di chi rispetta la Fede, la speranza, la carità, le virtù teologali, le virtù cardinali, i dogmi, la dottrina della Chiesa di sempre.

I Francescani dell’Immacolata sopportano il duro freddo dei mesi invernali; calzano i sandali con i piedi nudi, anche sotto l’acqua e nella neve. Per quanto riguarda il nutrimento non si acquista nulla, ma si aspetta tutto dalla Provvidenza. Molto rigore, eppure… un florilegio di vocazioni ed ecco che il gruppo di frati viene riconosciuto dalla Chiesa: il 22 giugno 1990, solennità del Sacro Cuore di Gesù, l’allora Arcivescovo di Benevento Mons. Carlo Minchiatti, «per decisione del Santo Padre» (cfr Segreteria di Stato Prot. n. 258.501), firmò il decreto di erezione del nuovo Istituto di Diritto diocesano, e il 23 giugno 1990, festa del Cuore Immacolato di Maria, avvenne l’erezione effettiva dell’Istituto presso il Centro La Pace di Benevento, con la professione dei voti di circa 30 religiosi. La rapida crescita dello stesso ordine nel mondo e le credenziali dei vescovi nelle cui diocesi si trovano le case dell’Istituto, portò il 1º gennaio 1998, solennità della Madre di Dio, al riconoscimento pontificio (cfr. CRIS Prot. n. B 242-1/94). La novità proposta dal fondatore consiste nel «voto mariano», che viene emesso nella professione religiosa al primo posto, seguito dai voti di castità, povertà, obbedienza.

Il carisma dell’Istituto è francescano-mariano, che consiste nel vivere il francescanesimo alla luce dell’Immacolata secondo la Regola bollata di San Francesco d’Assisi e la Traccia mariana di vita francescana, con la consacrazione illimitata all’Immacolata, che riporta i religiosi alle pure origini mariane del francescanesimo (Santa Maria degli Angeli) e ai recenti esempi e insegnamenti di san Massimiliano Maria Kolbe (“folle” dell’Immacolata e martire della carità), con una spinta particolare alla missionarietà e all’uso dei mass-media per l’apostolato.

*************
Giovanni Paolo II, mariano per eccellenza che riportava nello stemma il giuramento di fedeltà a Maria montfortiano, Totus tuus ego sum, ha subito non solo un attentato, ma anche la lunga e dolorosa malattia….. il Paradiso COSTA LA CROCE, chi pensa di andarci fra balli arlecchineschi, sambe varie, e battimani, non ha capito nulla del Vangelo…….
L’attacco è contro MARIA SANTISSIMA, non dimenticatelo