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giovedì 4 luglio 2013

Il supereroe e la “conducta escandalosa”

Conducta escandalosa” : le due parole che ho letto in due  articoli mozzafiato di Sandro Magister QUI e di Antonio Margheriti Mastino QUI che mi hanno rovinato la splendida giornata di sole di ieri 3 luglio !
Chi, una volta ha raggiunto, faticosamente,  un traguardo, piccolo o grande, nella vita sociale o ecclesiale, non teme che qualcuno gli faccia notare un indelebile alone, che neppure la candeggina riesce a sbiancare, sussurratamente riassunto in due paroline : “conducta escandalosa”che continuano con “la pregunta que queda” ( il dubbio che rimane ) .
Il dubbio che si conficcherà per sempre nella ( tua ) mente ! Sarà vero o falso ?

Passato un primo momento, diurno e notturno, di smarrimento, perchè sinceramente non mi aspettavo che Papa Francesco, di cui ammiro anche le indiscusse capacità mediatiche da Monarca assoluto qual'è , avesse potuto commettere un così clamoroso errore;  sono “incappato” in una frase del permanente Servo di Dio Papa Pio XII ( il povero Papa Pacelli che non riesce a far carriera nonostante alcuni miracoli ...) . 
Dice Pio XII “Il più grande peccato del mondo è che l’uomo ha perso il senso del peccato”.
E il Beato Giovanni Paolo II ( il Papa “in carriera”…) aggiunge che “Questo senso del peccato ha la sua radice nella coscienza morale dell’uomo e ne è come il termometro”.
Il cristiano ha il dono di partecipare alla Grazia di Dio mediante il Battesimo e l’appartenenza alla Chiesa Cattolica tanto che nella Notte in cui risplende della Luce del Risorto “ canta “o felix culpa” !
La Chiesa, che trae tutta la sua forza e felicità dalla Risurrezione di Cristo, è la casta prostituta, è diversa dal mondo “laico e senza-Dio” che impone una propria fredda ed inattaccabile morale fondata sul libro della legge ( d' ispirazione puritana-massonica) che riesce persino a schiavizzare l’uomo schiavo riducendolo al ridicolo, come alcuni recenti “ scandali” di personaggi pubblici ci hanno insegnato ( penso al Presidente USA Clintonnella questione sexgate o al Dott. Strauss-Kahn arrestato  per presunta violenza nei confronti di un’accondiscendente compagna occasionale).
Nella crescente “contaminatio” Chiesa-società laica  il concetto di grazia e di giustificazione viene castrato nella sua virile potenza !
Nell’attuale concezione ecclesiale il Dott. Agostino, filosofo e teologo, sarebbe mai potuto essere eletto Vescovo d’Ippona ?

Non voglio con questo scritto giustificare in toto gli scivoloni dei chierici  alcuni dei quali, mentre si trovavano in calde temperature, subiscono un imprevisto risveglio ormoni ( di cui ignoravano l'esistenza ) ma vorrei ribadire che la natura della Chiesa Cattolica è quella di riportare tutte le anime al quieto pascolo del buon Pastore, dopo opportuno pentimento e penitenza,   facendo a meno dei perbenismi del mondo laico ed ateo.
La Chiesa Cattolica non può scimmiottare la “morale” laico-protestante-puritana-massonica così preponderatamente presente nel mondo occidentale !
I Cattolici non possono sentirsi  psicologicamente inferiori e succubi a quel tipo di  morale "laicamente atea”  imposta dai potentati mondialisti !
Non dimentichiamo quanto Nostro Signore ha detto alla peccatrice : " Neppure io ti condanno, va e non peccare più".
Chi possiede la pienezza della Verità e della Grazia può perdonare colui che, a causa della debolezza umana, può aver peccato.


Altra cosa sono gli opportunismi o le " difese d'ufficio" così stranamente frequenti nelle pagine dei giornali laici italiani e stranieri nei confronti di questo Papa.
Irrisione e commiserazione nei confronti di quegli incauti giornalisti che avevano dipinto nei giornali Mons. Ricca come “l’incorruttibile”, ilmoralizzatore al di sopra di ogni sospetto” e “l’uomo di fiducia del papa” ed altre amenità simili senza porsi minimamente la domanda perché un Prelato della Segreteria di Stato, lanciato alla carriera diplomatica, potesse esser finito a Roma a fare l’ “albergatore” dopo essere inciampato “in due paroline che i nunzi latinoamericani hanno svelato a Francesco: “CONDUCTA ESCANDALOSA” quando era nunzio a due passi dalla Buenos Aires del cardinale Bergoglio”.

Domanda finale.
Perché i giornali , Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa  hanno ignorato questo recente “scandalo” vaticano ? 
Chi ha loro impedito di occuparsene ?

Andrea Carradori

sabato 15 giugno 2013

Papa Francesco e l'Arcivescovo Anglicano Justin Welby

Papa Francesco e l'Arcivescovo di Canterbury Justin Welby, Primate della Comunione Anglicana, 14 giugno 2013.
Dietro al Papa spuntano due mani allargate !

Postiamo  il commento di un Teologo : 

Se lo diciamo agli Anglicani perchè dovremmo tacerlo ai Cattolici ?

"Dalla preghiera si rinnoverà giorno per giorno l’impegno a camminare verso l’unità, che potrà trovare espressione nella collaborazione in diversi ambiti della vita quotidiana. Tra essi, particolare significato riveste la testimonianza del riferimento a Dio e della promozione dei valori cristiani, di fronte ad una società che sembra talora mettere in discussione alcune delle basi stesse della convivenza, quali il rispetto verso la sacralità della vita umana, o la solidità dell’istituto della famiglia fondata sul matrimonio, valore che Lei ha avuto modo di richiamare recentemente"

Papa Francesco al Primate della Comunione Anglicana, 14 giugno 2013.


" Singolare che sia stato il primate anglicano a citare Benedetto XVI, nominato di striscio da Francesco per citare l'Ordinariato (Anglicanorum Coetibus), ma solo per dire « sono certo che ciò permetterà di meglio conoscere e apprezzare nel mondo cattolico le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali che costituiscono il patrimonio anglicano ». 
Capito? 
La citazione di Benedetto del primate Anglicano: « la nostra "meta è così grande da giustificare la fatica del cammino" (Benedetto XVI, Spe salvi, n. 1) ». 
Aggiungo ancora: Dice tra l'altro Francesco a Welby: « La storia delle relazioni tra la Chiesa d’Inghilterra e la Chiesa di Roma è lunga e complessa, non priva di momenti dolorosi ».

Dopo aver osservato la spoglia sobrietà di Papa Francesco un mio amico anglicano ha " profetizzato :  " - Il Papa - Condizionerà anche noi ... Benedetto XVI , ad esempio, era riuscito a far crescere la qualità anche della nostra preghiera liturgica. Il vero ecumenismo nella bellezza liturgica ".
Ovvio che, volenti o nolenti, tutti gli sguardi sono rivolti verso la sede petrina.
Effettivamente guardando il filmato dell'ultima fastosa  liturgia in occasione del 60° dell'Incoronazione della Regina Elisabetta d'Inghilterra dobbiamo notare lo spostamento verso un cerimoniale più " sentimental-popolar-populista-carismatico" ... di cui pare che in questo tempo di crisi il popolo abbia bisogno ... 
Questo presunto "desiderio" della gente pare che venga più dalle strategie di marketing dei mass media che dallo Spirito Santo ... che comunque prima o poi rimetterà tutte le cose al posto giusto ...
Abbiamo visto nella citata cerimonia di festa per il 60 di regno della Sovrana del Regno Unito  l'offerta dell'olio  con relativa processione di eterogenee categorie di sudditi.  
Bella copia delle invenzioni post conciliari cattoliche sentimental - popolar-populiste ... ma perfettamente ... inutile !
Per fortuna nelle liturgie ufficiali anglicane rimane talmente alto il curatissimo servizio musicale, impareggiabile e inimitabile, che anche la scarna preghiera viene ad essere nobilitata ed elevata " ad coelestia desideria ".
La Chiesa Anglicana ancora una volta attraverso la Musica Sacra riesce a catturare le nostre attenzioni e la nostra incondizionata ammirazione !


martedì 31 luglio 2012

DECRETO DI SCOMUNICA PER I PROFANATORI DEL SANTISSIMO SACRAMENTO A SERVIGLIANO ( FERMO ). INDIZIONE DELLA PUBBLICA RIPARAZIONE CITTADINA IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PERDONO DI ASSISI ( 2 AGOSTO)



L’ ARCIDIOCESI DI FERMO
CURIA ARCIVESCOVILE
Il Vicario Generale
PROT. N.    550/VI.GE./12
Il Codice di Diritto Canonico (CIC) sintetizzando l'abbondante insegnamento conciliare in merito e il perenne ammaestramento della Chiesa, sancisce: «Augustissimo Sacramento è la Santissima Eucaristia nella quale lo stesso Cristo Signore è presente, viene offerto ed è assunto, e mediante la quale continuamente vive e cresce la Chiesa» (can. 897 del CIC); pertanto «i fedeli abbiano in sommo onore la Santissima Eucaristia (...) ricevendo con frequenza e massima devozione questo sacramento e venerandolo con somma adorazione» (can. 898 del CIC).
Si comprende perciò la cura e l'impegno dei Pastori della Chiesa perché questo inestimabile Dono sia profondamente e religiosamente amato, tutelato e circondato di quel culto che esprima nel miglior modo possibile alla limitatezza umana la fede nella reale Presenza di Cristo - corpo, sangue, anima e divinità - sotto le Specie eucaristiche, anche dopo la celebrazione del Santo Sacrificio.
Il can. 1367 del CIC afferma che: "Chi profana le specie eucaristiche consacrate, oppure le asporta o le conserva a scopo sacrilego, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica". La pena latae sententiae significa che vi si incorre ipso facto, cioè per il fatto stesso di aver commesso il delitto. Inoltre, è riservata alla Sede Apostolica, nello specifico alla Congregazione per la Dottrina della Fede, quindi, in caso di ravvedimento del reo (o dei rei), la censura non può essere rimessa dal Vescovo, tranne nell'eccezione dell'’articulo mortis, ma solo dalla Santa Sede.
A motivo dei gravissimi fatti delittuosi accaduti nel pomeriggio di ieri nella Chiesa parrocchiale di S. Marco Evangelista in Servigliano (FM), ovvero la profanazione delle specie eucaristiche mediante asportazione e furto delle stesse dal tabernacolo;
Visti i cann. 1367,1376 del Codice di Diritto Canonico,
                                                    SI DICHIARA
che il reo (o i rei) è incorso (sono incorsi) nella scomunica latae sententiae e tale pena comporta di conseguenza:
-  il divieto di ricevere i sacramenti (cann. 1331 § 1, 2°; 915 del CIC);
-  l'esclusione dall'incarico di padrino per il Battesimo e la Confermazione (cann. 874 § 1; 893 § 1 del CIC);
-  la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di pentimento (can. 1184 § 1,1° del CIC);
-   la necessità della licenza dell'Ordinario del luogo per l'ammissione al matrimonio
canonico (cann. 1071 § 1, 5°; 1124 del CIC).

Altresì, a norma del can. 1211 del Codice di Diritto Canonico,
                                                            SI DISPONE
che tale oltraggio venga riparato il 2 Agosto p.v., (Perdono d'Assisi) nel seguente modo:
-  si propone un digiuno penitenziale astenendosi dalla cena;
-  ore 19,30 celebrazione eucaristica con numeroso concorso di popolo;
-  a seguire Adorazione Eucaristica fino alle ore 24,00;
-  alle ore 21,30 celebrazione penitenziale con confessione individuale.
Inoltre,   anche   il  pellegrinaggio   Mariano   "Servigliano   -   Santuario  Madonna dell'Ambro" del 1/2 Settembre p.v., avrà carattere di riparazione.
Nonostante qualsiasi disposizione contraria.  
Fermo, 27 Luglio 2012

                                                                                         mons. Pietro Orazi
                                                                   Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Fermo