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giovedì 7 luglio 2016

Il delitto di Fermo: siamo tutti in lutto!

AGGIORNAMENTO
Su questo spazio cattolico continuiamo e continueremo ad invocare il Signore Onnipotente affinchè, per la sicura intercessione della Madonna Santissima, accolga nel Suo grembo l'anima del nostro fratello in Cristo che ha perso la vita ieri a Fermo, conforti la sua fidanzata ed assista anche colui che  pronunciando la frase irriguardosa ha dato inizio alla tragedia.

La Magistratura, dopo opportune indagini condotte dalle Forze dell'Ordine, ha comunicato come effettivamente sono andate le cose. Invochiamo la

sabato 11 giugno 2016

8/1000 non fa la felicità : ridateci le chiese che sanno di chiesa!

Ben volentieri pubblichiamo un intervento di nostro affezionato Lettore il quale « trovato un articolo molto interessante.
Ci ho rimesso mano per adattarlo meglio alle mie “convizioni ».

L’8 PER MILLE NON FA LA FELICITÀ.
Dopo aver fatto una visita alla chiesa “a damigiana” di Porto San Giorgio, la chiesa di S. Tommaso di Lido Tre Archi, la chiesa di

martedì 31 luglio 2012

DECRETO DI SCOMUNICA PER I PROFANATORI DEL SANTISSIMO SACRAMENTO A SERVIGLIANO ( FERMO ). INDIZIONE DELLA PUBBLICA RIPARAZIONE CITTADINA IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PERDONO DI ASSISI ( 2 AGOSTO)



L’ ARCIDIOCESI DI FERMO
CURIA ARCIVESCOVILE
Il Vicario Generale
PROT. N.    550/VI.GE./12
Il Codice di Diritto Canonico (CIC) sintetizzando l'abbondante insegnamento conciliare in merito e il perenne ammaestramento della Chiesa, sancisce: «Augustissimo Sacramento è la Santissima Eucaristia nella quale lo stesso Cristo Signore è presente, viene offerto ed è assunto, e mediante la quale continuamente vive e cresce la Chiesa» (can. 897 del CIC); pertanto «i fedeli abbiano in sommo onore la Santissima Eucaristia (...) ricevendo con frequenza e massima devozione questo sacramento e venerandolo con somma adorazione» (can. 898 del CIC).
Si comprende perciò la cura e l'impegno dei Pastori della Chiesa perché questo inestimabile Dono sia profondamente e religiosamente amato, tutelato e circondato di quel culto che esprima nel miglior modo possibile alla limitatezza umana la fede nella reale Presenza di Cristo - corpo, sangue, anima e divinità - sotto le Specie eucaristiche, anche dopo la celebrazione del Santo Sacrificio.
Il can. 1367 del CIC afferma che: "Chi profana le specie eucaristiche consacrate, oppure le asporta o le conserva a scopo sacrilego, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica". La pena latae sententiae significa che vi si incorre ipso facto, cioè per il fatto stesso di aver commesso il delitto. Inoltre, è riservata alla Sede Apostolica, nello specifico alla Congregazione per la Dottrina della Fede, quindi, in caso di ravvedimento del reo (o dei rei), la censura non può essere rimessa dal Vescovo, tranne nell'eccezione dell'’articulo mortis, ma solo dalla Santa Sede.
A motivo dei gravissimi fatti delittuosi accaduti nel pomeriggio di ieri nella Chiesa parrocchiale di S. Marco Evangelista in Servigliano (FM), ovvero la profanazione delle specie eucaristiche mediante asportazione e furto delle stesse dal tabernacolo;
Visti i cann. 1367,1376 del Codice di Diritto Canonico,
                                                    SI DICHIARA
che il reo (o i rei) è incorso (sono incorsi) nella scomunica latae sententiae e tale pena comporta di conseguenza:
-  il divieto di ricevere i sacramenti (cann. 1331 § 1, 2°; 915 del CIC);
-  l'esclusione dall'incarico di padrino per il Battesimo e la Confermazione (cann. 874 § 1; 893 § 1 del CIC);
-  la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di pentimento (can. 1184 § 1,1° del CIC);
-   la necessità della licenza dell'Ordinario del luogo per l'ammissione al matrimonio
canonico (cann. 1071 § 1, 5°; 1124 del CIC).

Altresì, a norma del can. 1211 del Codice di Diritto Canonico,
                                                            SI DISPONE
che tale oltraggio venga riparato il 2 Agosto p.v., (Perdono d'Assisi) nel seguente modo:
-  si propone un digiuno penitenziale astenendosi dalla cena;
-  ore 19,30 celebrazione eucaristica con numeroso concorso di popolo;
-  a seguire Adorazione Eucaristica fino alle ore 24,00;
-  alle ore 21,30 celebrazione penitenziale con confessione individuale.
Inoltre,   anche   il  pellegrinaggio   Mariano   "Servigliano   -   Santuario  Madonna dell'Ambro" del 1/2 Settembre p.v., avrà carattere di riparazione.
Nonostante qualsiasi disposizione contraria.  
Fermo, 27 Luglio 2012

                                                                                         mons. Pietro Orazi
                                                                   Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Fermo

martedì 22 maggio 2012

NOVENA DELLA SANTISSIMA PENTECOSTE, COME VIENE RECITATA "AB IMMEMORABILI" NELL'INSIGNE SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA MISERICORDIA DI PETRIOLO ( ARCIDIOCESI METROPOLITANA DI FERMO, PROVINCIA DI MACERATA)




NOVENA DELLA SANTA PENTECOSTE


l) Ti adoriamo, o Santo Divino Spirito, come la terza persona della Santissima Trinità.
Amore e soavità del Padre e del Figlio, fiore e profumo della santità di Dio,rendi  nuovi i nostri cuori.
Nel giorno della Pentecoste dal cielo sotto la forma d'un globo di fuoco discendesti sul capo degli Apostoli; come un fuoco scendi pure sopra di noi, brucia nei nostri cuori le scorie della vanità e del peccato,penetra e investi con la tua fiamma tutta l'anima nostra, spingici a conquiste apostoliche; donaci la grazia di essere  fiamma e di ardere di puro ed eterno amore. (Gloria)

2) O Santo Divino Spirito, come sei la vita delle anime, cosi sei anche la vita della Chiesa,che nella Pentecoste raggiante di luce e di sovraumana bellezza e si presentò al mondo come esecutrice fedele dei comandi ricevuti da Gesù Cristo medesimo.
 Sostieni la tua Santa Chiesa, ricolmandola continuamente  dei tuoi doni, facendola visitare  dagli Angeli per mezzo di quella mistica scala, che vide in sogno il patriarca Giacobbe.
A te debbono gli apostoli l'ardore del loro zelo, i martiri la loro forza e la costanza in mezzo ai tormenti, i penitenti le loro lacrime, le Vergini la loro illibata purezza, i santi tutti lo splendore delle loro virtù.
Divino Santificatore,conducici tutti alle vette della santità. Continua, te ne preghiamo, la tua opera onnipotente  e misericordiosa, difendi la santa Chiesa
dai suoi nemici, comunicale sempre nuova forza espansiva, perchè stendere gloriose le sue tende su tutta la terra. ( Gloria)


3) Uno dei mirabili effetti della tua discesa nel Cenacolo fu quella somma unione di volontà, per cui, come si legge negli Atti degli Apostoli,  quella prima assemblea di credenti era un cuor solo e un’anima sola. Rinnova, o divino Paraclito, questo prodigio,rinnova tutto, rimuovi ogni male, ogni pericolo, ogni cattiveria; fa che non solo fra clero e popolo si mantenga e rinsaldi sempre più il consenso e l' unione degli animi, quale si addice ai figli devoti della Chiesa; ma fa altresì che gli eretici e gli scismatici ritornino volenterosi all' unità della fede e della disciplina, di tutti i credenti affinchè in Cristo si formi presto un solo ovile sotto un unico Pastore, che tutti ci guidi ai pascoli della salvezza eterna(Gloria)


(Inno:Veni Creator)


lunedì 7 maggio 2012

POTENZA PICENA : LA FESTA DELLE CROCETTE, UNA LEZIONE DI BUON GUSTO LITURGICO E DEVOZIONALE. LA FESTA DEI BAMBINI E DELLA FEDE DELLE FAMIGLIE CRISTIANE













Nel ricordo dell’antica festa dell’Invenzione della Santa Croce, che nel calendario tradizionale si commemora il 3 maggio, a Potenza Picena ( antica Montesanto) si svolge la tradizionale processione per l’appunto detta delle “crocette”resa ancor più toccante e suggestiva per la presenza dei bambini che recano in mano una piccola croce in legno , con fiori ed immagini sacre; è una delle più antiche della Città ed è stata organizzata, per secoli, dalle Monache Benedettine del Monastero di S.Caterina.
Anche ora, grazie allo zelo pastorale e liturgico del giovane Parroco don Andrea Bezzini, vi partecipano le Confraternite locali, quelle limitrofe e soprattutto tantissimi bambini accompagnati dai genitori e dei nonni.
Per questo viene chiamata "la processione dei bambini".
La festa è sopravvissuta alla soppressione del Monastero Benedettino, poi rifiorito  quando le Monache riuscirono a comperare, dopo molte difficoltà, un palazzo appartenente al Conte Prospero Compagnoni Marefoschi .
Per questo fino a qualche anno fa, la processione partiva dall’attuale chiesa del Monastero Benedettino dedicata a San Sisto.  
Il sacro corteo terminava nella Chiesa di San Sisto dove il Sacerdote faceva una breve omelia impartendo la Benedizione con la Reliquia della S.Croce, appartenente alla Comunità delle Monache Benedettine.
Da alcuni anni la processione è stata traslata, sempre con grande afflusso di fedeli e di bambini, nella più capiente Insigne Collegiata di Santo Stefano  e spostata al sabato successivo al 3 maggio avvalendosi della organizzazione della Confraternita detta della Buona Morte che con l'occasione  invita anche le Confraternite limitrofe.
Il Parroco porta in processione, sotto il baldacchino rosso,  la Reliquia della Santa Croce   e si ferma per qualche minuto nella Chiesa di San Sisto benedicendo le Monache.
Altre soste vengono fatte nel Centro Storico per impartire la Benedizione alle quattro porte cittadine, al mare ed alla campagna che circonda la bella Città di Potenza Picena.
Uno studioso locale, Don Giovanni Cotognini, riguardo alla S. Croce e alla processione ha scritto dell’originaria Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire, confiscata, assieme al Monastero dopo l’unità d’Italia.
“Nella Chiesa vi erano tre altari. Uno centrale (maggiore) e due laterali. (...)
Gli altari laterali erano uno in cornu Evangelii, dedicato all'Annunziata e uno in cornu Epistole, dedicato a S.Lucia.
Nell'altare dell'Annunziata si conservavano le Reliquie di S. Benedetto, S. Caterina, S. Filippo Neri e la Reliquia della S. Croce, della Spina e del Panno della Madonna (6).
Alla nota n. 6 c'è scritto: La Croce, esposta ad immemorabili, alla venerazione e portata in processione il 3 maggio, aveva negli angoli le reliquie della S. Croce, della S. Spina, …
Sempre nello stesso paragrafo ma qualche frase più avanti, si parla delle feste che venivano celebrate nella Chiesa e c'è anche quella del 3 Maggio, festa della S. Croce ...La festa di S. Croce è una festa secolare. La memoria di un tanto giorno è stata sempre solennizzata nella Chiesa delle Benedettine. Al mattino celebrazione di Messe. Al pomeriggio, Processione. Partecipano alla processione: il Capitolo ( della Collegiata N.d.R.) ; l'uno e l'altro clero; le confraternite; tanti bambini con croci di canna abbellite con verdura, con immagini sacre.
La festa è a carico delle Benedettine. Avvenuta la soppressione, la Badessa, il 17-4-1861, si rivolse al Commissario della Cassa Ecclesiastica delle Marche (Ancona) per dire che la Comunità non poteva sostenere la spesa che si aggirava circa a 70 lire, e d'altra parte se si sospendeva la festa, la devozione del popolo di Monte Santo ne sarebbe rimasta offesa. Chiedeva la Badessa, Donna Maria Teresa Cervini, il contributo dello Stato. La risposta fu negativa, perchè la festa non si trovava nell' inventario fatto dall' inviato del Governo. ( La festa era annotata nel libro di amministrazione sotto il titolo: Culto ) ".
Nella Chiesa c’era anche un Organo con 7 registri andato purtroppo perduto.
La Chiesa di Santa Caterina è stata recentemente restaurata ed è tornata al primitivo splendore anche se è stata destinata a scopi profani mentre nell’ex Monastero è ospitata la Casa di Riposo per gli Anziani.
La processione e la Santa Messa conclusiva in Collegiata si svolgono in un clima di particolare dignità liturgica e di convinta devozione che fanno onore alla città di Potenza Picena e alla sue radici cattoliche .

Andrea Carradori