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mercoledì 25 gennaio 2017

Ordine di Malta (SMOM). Fine di un’epoca: un nuovo (eventuale) Gran Maestro sarà preceduto dal governo di un Delegato Pontificio.

Fonti bene informate riferiscono che stamane la Santa Sede dopo l'udienza papale accordata ieri pomeriggio al Gran Maestro dell’Ordine di Malta Fra' Matthew Festing,

domenica 13 marzo 2016

Nel 3° anniversario dell'elezione di Papa Francesco

Facciamo un'eccezione pubblicando per la prima volta una foto dell'Augusto Pontefice come commento visivo ad un brano tratto da un articolo pubblicato da Zenit per il 3° anniversario dell'elezione di Papa Francesco.
La foto che abbiamo scelto  ci piace perchè  ci sorride l'idea che il Vicario di Cristo si metta a servire, con il sorriso nelle labbra, alcuni anziani.
Abbandoniamo per un momento il dubbio se anche  quel gesto sia spontaneo o il frutto di una sollecitazione televisiva o fotografica ( noi continuiamo a ritenere che buona parte dell'attuale pontificato è il risultato di una regia intelligente ed efficace di un professionista dell'immagine).
Per un momento ci ricordiamo  che  siamo papalini e non papolatri :  come cattolici non smetteremo mai neppure per un istante di pregare per il  Papa!
Rimandiamo come abbiamo fatto ogni anno nell'anniversario dell'elezione del Papa la lettura dell'articolo scritto nella notte del 13/14 marzo 2013 ( QUI ). 
Per un momento  dimentichiamoci che l'attuale pontificato gode degli appoggi dei potentati e di personaggi distanti anni luce dalla Chiesa Cattolica - addirittura alcuni sono dichiaratamente dei nemici di Cristo e della Sua Chiesa-.
Insomma per un momento dimentichiamoci di tante cose...ma tanto umilmente :
preghiamo per il Papa e la Chiesa !

Un'analisi sottile quella di uno dei più illustri intellettuali cattolici italiani Massimo Borghesi sulla "rivoluzione" di papa Francesco, un'analisi capace di cogliere sfumature e dettagli significativi.

«La sua “teologia del popolo” sorge, nel contesto dell’Argentina degli anni ’70, come risposta “cattolica” alla teologia della rivoluzione. 
Non si tratta di una posizione ideologica ma del radicarsi della fede nella mistica popolare, in una tradizione cristiana vivente, storica, che la Chiesa istituzionale non può disconoscere, pena rimanere astratta e formalistica. 
Il sensus fidei del popolo credente è un “luogo teologico”, così come i poveri sono i prediletti, coloro che Dio ama in modo speciale. 
La “teologia del popolo” è una risposta all’ideologismo, di destra e di sinistra, all’elitarismo di stampo illuminista, allo gnosticismo che riduce la fede a “dottrina”. 
Da qui sorgono conseguenze importanti. 
La prima è una concezione “carnale”, “fisica” del cristianesimo. 
Un popolo sorge da una relazione vivente, reale, non da una proposta astratta. 
Il cristianesimo, per sua natura, si comunica nella concretezza di del vedere-udire-toccare-abbracciare. 
Una conseguenza di ciò è la semplicità di un linguaggio, quello evangelico carico di esempi e di richiami, che non si limita ad istruire ma vuole anche coinvolgere il cuore. 
Vuole porre in una relazione reale Dio con coloro che ascoltano. 
Dio sensibile al cuore: questo è il cristianesimo per Bergoglio».

Fonte e foto : Zenit

venerdì 28 dicembre 2012

Comunità di Sant'Egidio : possibile che non trovi un altro posto ?


"Alla fine, la demagogia viene fuori tutta....
E io penso, con gratitudine, a padri e madri di famiglia che, nelle loro giornate estenuanti, trovano il tempo della carità discreta e silenziosa. 
Penso alla varie Caritas  di tutte le nostre diocesi.  
Penso a chi, nel freddo delle sere invernali, si china sui barboni sugli aeroporti e sulle stazioni ferroviarie per portare una bevanda calda e accertasi che abbiano un riparo. 
Laici esemplari, perfettamente in accordo con il Magistero della Chiesa. 
Altro che Babbo Natale in chiesa...." ( v.foto sotto)

Il pranzo a Sant'Egidio, nuovi poveri e solidarietà
A Roma, nella chiesa ( Basilica N.d.R.) di Santa Maria in Trastevere, il consueto pranzo nella comunità con il fondatore e il ministro uscente Andrea Riccardi per la cooperazione internazionale e l'integrazione.
( Prima del consueto "pranzo per i poveri di Roma" - iniziativa lodevolissima che ammiriamo ed appoggiamo - c'era stata la celebrazione della Santa Messa del giorno di Natale trasmessa su Rai1 e terminata alle 11,50. Immaginiamo per un istante il lavoro di chi ha allestito il catering nella Basilica con in relativi costi ...)

 
Dai commenti di questo post su Messainlatino :

Come al solito "Le leggi ci son, ma chi pon mano ad esse? "

Can. 1214 - Col nome di chiesa si intende un edificio sacro destinato al culto divino, ove i fedeli abbiano il diritto di entrare per esercitare soprattutto pubblicamente tale culto.

Si può quindi desumere che ogni altro uso diverso dal Culto Divino non sia appropriato per una chiesa, almeno in condizioni non emergenziali: e ciò che è consuetudinario non è emergenziale.
Possibile che Santegìdio non trovi un altro posto??

Can. 1220 - §1. Tutti coloro cui spetta, abbiano cura che nella chiesa sia mantenuta quella pulizia e quel decoro che si addicono alla casa di Dio, e che sia tenuto lontano da esse tutto ciò che è alieno dalla santità del luogo.

Norma funzionalmente collegata alla precedente citata: se nel luogo di culto si magna e beve (e immagino non proprio in silenzio né accompagnati da letture sacre cantillate dal pulpito dal prof. Riccardi) difficile mantenerne pulizia e decoro. Possibile che Santegìdio non trovi un altro posto???

Can. 1229 - È opportuno che gli oratori e le cappelle private siano benedetti secondo il rito prescritto nei libri liturgici; è d'obbligo, invece, che siano riservati unicamente al culto divino e liberi da ogni uso domestico.

Questa norma citata in via residuale pare invece esser piuttosto illuminante nel distinguere che cosa è -nell'ambito domestico, e quindi a maggior ragione se si fa riferimento ad una basilica- uno spazio dedicato al culto: dev'esser un ambiente assolutamente distinto da ogni uso funzionale e strumentale alla vita materiale. 
Insomma:
Possibile che Santegìdio non trovi un altro posto???????


L. M.

AGGIUNTA : CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI

ISTRUZIONE REDEMPTIONIS SACRAMENTUM
su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia
[...]

77. In nessun modo si combini la celebrazione della santa Messa con il contesto di una comune cena, né la si metta in rapporto con analogo tipo di convivio. Salvo che in casi di grave necessità, non si celebri la Messa su di un tavolo da pranzo o in un refettorio o luogo utilizzato per tale finalità conviviale, né in qualunque aula in cui sia presente del cibo, né coloro che partecipano alla Messa siedano a mensa nel corso stesso della celebrazione. Se per grave necessità si dovesse celebrare la Messa nello stesso luogo in cui dopo si deve cenare, si interponga un chiaro spazio di tempo tra la conclusione della Messa e l’inizio della cena e non si esibisca ai fedeli nel corso della Messa del cibo ordinario.

78. Non è lecito collegare la celebrazione della Messa con eventi politici o mondani o con circostanze che non rispondano pienamente al Magistero della Chiesa cattolica. Si deve, inoltre, evitare del tutto di celebrare la Messa per puro desiderio di ostentazione o di celebrarla secondo lo stile di altre cerimonie, tanto più se profane, per non svuotare il significato autentico dell’Eucaristia.

[...]

Questa Istruzione, redatta, per disposizione del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti d’intesa con la Congregazione per la Dottrina della Fede, è stata approvata dallo stesso Pontefice il 19 marzo 2004, nella solennità di san Giuseppe, il quale ne ha disposto la pubblicazione e l’immediata osservanza da parte di tutti coloro a cui spetta.

Roma, dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,
il 25 marzo 2004, nella solennità dell’Annunciazione del Signore.

Francis Card. Arinze
Prefetto

Domenico Sorrentino Arcivescovo
Segretario
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccdds/documents/rc_con_ccdds_doc_20040423_redemptionis-sacramentum_it.html

giovedì 27 settembre 2012

CHIUDETE QUEI “ CORTILI-LAGER DELLA FEDE” !!! GLI “EREDI” DELLA VISIONE “ILLUMINISTICA” DELLA VITA SE NE DISSOCIANO … “ …ABBIAMO GIÀ UN IMPEGNO …” UN’OPERAZIONE ( COSTOSA) INUTILE PURE PER L’IMMAGINE ! DITE UN BEL “GRAZIE-BRAVO” AL CARDINALE GIANFRANCO RAVASI E CHIUDETE SUBITO QUEI “ CORTILI-LAGER DELLA FEDE” !!!


Non voglio ricorrere alle espressioni populiste, che tanto effetto han fatto ieri come oggi «Perché questo spreco?  il frutto  (del risparmio dei tanti soldi spesi per la realizzazione dei "Cortili dei Gentili")  si poteva darlo ai poveri !»
Mi chiedo però : quali sono i frutti di questi infruttuosi e costosi “Cortili dei Gentili” ?
Dal punto di vista dell’evangelizzazione e/o di conversione : nessuno !
La conversione non fa parte , tuttavia, del "copione", della "sceneggiatura" e delle "finalità"  di questa costosa iniziativa anzi lo spirito missionario di Santa Madre Chiesa viene castrato per impedire di generare  nuovi cristiani ( tradotto significa che queste iniziative non intendono sottolineare che  la salvezza  si ha soltanto attraverso la Chiesa Cattolica ).
Ho chiesto agli amici atei o eredi degli Illuministi cosa pensano dell’iniziativa.
Essi la giudicano come l’ennesima propaganda  della Chiesa ( quale Chiesa ? mi chiedo ... Non quella dei missionari, degli impegnati nel volontariato con i bisognosi, dei contemplativi …) che ancora una volta realizza un' operazione mediatica propagandistica per conquistare la “benevolenza dei mass media ...” 
 “ …in tempore Conclavis …”  aggiungiamo ...
Il “moderato di turno”, il "politicamente corretto” certamente troverà modo di rimproverare questo nostro scritto :
Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo? “
Coloro che hanno “mani innocenti e cuore puro” potranno intendere questo  povero linguaggio.
Lo comprenderanno tutti Coloro che, amando Cristo e la Sua unica Chiesa, vogliono abbracciare con il gesto di amore tutta l'umanità sofferente e per lo meno far partecipi tutti gli uomini che la Chiesa conduce l'uomo alla salvezza !
Questo hanno fatto coloro che , conoscendo e stimando per le doti professionali e umane Magdi Cristiano Allam, lo hanno indirizzato alla Verità e conseguentemente al Santo Battesimo.
Sicuramente ci sarà stato un "dialogo" iniziale ma poi "qualcuno", volendogli bene, l'avrà sicuramente avvicinato alla conoscenza della vera Fede !
Chiudete quei “Cortili” ! 
Mi fanno paura perché qualcuno potrebbe illudersi che standone dentro potrà conseguire la salvezza senza convertirsi !
Coloro che ingannano le anime , chierici o laici, ne risponderanno direttamente al giusto Giudice !

Consiglio la lettura dei seguenti articoli al riguardo : 




Una lettrice di MiL ha così , realisticamente, commentato :  
" Più che dialogo tra credenti e non credenti, mi pare un dialogo tra apostati e non credenti, nessuno ne uscirà salvo, l'intelligenza sarà come al solito beffata, il buon senso tenuto fuori dalla porta e le cretinate rimbalzeranno da un cranio vuoto all'altro, conclusione, usciranno tutti più sconclusionati di prima ".