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martedì 27 dicembre 2016

Dai monotoni "stracci ideologici" alla chilometrica "cappa magna": dov'è l'equilibrio della "via media"?

Terminati gli auguri alla Curia Romana c'è stato chi ha garbatamente chiesto sottovoce ad un Eminentissimo Cardinale:
Nella normale, realistica previsione di un prossimo Conclave, esiste attualmente  una "via media"? 
Possibile che dall’ostentazione, ideologica, degli stracci si vada

martedì 10 settembre 2013

La Veglia Cattolica per la Pace in Piazza San Pietro e l'esercito di Papa Francesco

Pensieri in libertà presi da alcune conversazioni su blog diversi .
Mi risparmiano la fatica di “aggiornare” il blog perché in questi giorni sono impegnato nelle feste in onore di San Nicola da Tolentino, Agostiniano.
Grazie agli Autori degli scritti per il loro “involontario” contributo.
Andrea Carradori

Sulla Veglia per la Pace con Papa Francesco in piazza San Pietro ( sabato 7 settembre 2010)

« Sono tornato dalla Veglia edificato.
La veglia è stata non solo edificante, ma spiritualmente altissima.
La Preghiera del Santo Rosario, intramezzata dalle meditazioni di Santa Teresa, e soprattutto l'Adorazione Eucaristica compiuta su un Altare Cattolico (il che non è poco, visti i tempi), sono stati momenti altissimi di Fede.

L'Adorazione Eucaristica ha occupato praticamente i 3/4 della veglia, e le letture, le preghiere e le meditazioni proclamate NON HANNO MESSO TRA PARENTESI L'UNICA DIVINITA' DI GESU' CRISTO, COL PADRE E LO SPIRITO SANTO, E L'UNICA VERITA' DELLA RELIGIONE CATTOLICA.

***
Ho portato tutti voi con me, in preghiera.
La Veglia non è stata una "iattura", ma una Veglia CATTOLICA come poche ce ne sono state in questi ultimi decenni. »

***

“ Tra l'altro le parole ( di Papa Francesco n.d.r.) di quest'oggi all'Angelus sono di una forza dirompente. Chi mai ultimamente ha osato parlare apertamente di menzogne e di interessi legati al commercio d'armi a livello planetario parlando dei potenti?
Il fatto è che pochi ancóra han capito davvero che l'età moderna è finita e strafinita: noi seguitiamo a usare le categorie del moderno (come "destra" e "sinistra"), ma in modo ormai totalmente equivoco. 
Ormai le parole han perso ogni significato, in un senso molto più radicale di quello che i più di noi sarebbero disposti a ammettere. Impera il nulla (non dico il "nichilismo", perché quell' "-ismo" implica qualcosa di strutturato, un pensiero, un'idea).

E tutti noi, si voglia o no, apparteniamo a questo contesto posmoderno.

Nel quale contesto, finita con tutto il resto anche la politica, ci unifica, e ci unificherà sempre di più (ammenoché Dio non ci liberi), un torbido sentire populista.


*** 
“L'offerta del digiuno di moltissime persone e la preghiera salita al cielo da altrettanti fedeli (cattolici) sicuramente avrà una ricaduta di grazie sull'umanità. 
L'aver invocato questo potente aiuto a Dio é un grande merito del papa. 
È questo l'atto d'imperio di cui ringraziare il papa: come "comandante supremo" della Chiesa ha riconosciuto la gravità della situazione siriana (strano che nei commenti questo non venga mai accennato) ed ha invocato l'aiuto dell'Onnipotente (il nostro Generale Supremo) con gli strumenti più idonei, la preghiera ed il digiuno (tra l'altro sarebbe da verificare quanti sono i cattolici conciliari che l'hanno effettivamente seguito; non so ma credo che non siano poi così numerosi...).
Come e quale effetto avrà questa nostra chiamata alle armi spirituali non lo sappiamo, ma un effetto benefico per la nostra e l'altrui salvezza é sicuro.
Questo é il punto centrale su cui va messo l'accento.
Se poi il papa ha delle lacune ed anche se il suo appello fosse lacunoso, se anche altri non cattolici hanno pure pregato il loro dio, se addirittura alcuni ne hanno solo approfittato per farsi pubblicità, queste cose non annullano i meriti dei primi!
E noi non ci muoviamo solo a livello di immagine mediatica o di influenza sulle coscienze.
No, il soprannaturale é qualcosa d'altro e noi cattolici con il digiuno e la preghiera ci rivolgiamo con corpo, mente e spirito direttamente a Dio chiedendo il suo aiuto. 
Anche se accanto a noi siede un maomettano, un ebreo, un luterano o un pagano che prega a modo suo.
Confidiamo nella capacità del Signore di ascoltare la genuina richiesta di pace di molti uomini (tra cui moltissimi cattolici) e che sappia trasformare questa genuina richiesta di pace nel primo passo verso la conversione di tutti e di ogni uomo per dare quindi la sua vera pace alla Siria ed al mondo”.


***
" La regalità di Cristo non è la retorica che lo spoglia di ogni mitezza e umiltà; Gesù continua a regnare dalla croce , croce che non si può mai brandire come una spada ideologica. Gesù ha dimostrato aperta simpatia per gli eretici del suo tempo (i Samaritani) ed anche antipatia per quelli che ritenevano di essere sempre nel giusto e irreprensibili ".

«Quante divisioni ha il Papa?» Le “masse cattoliche”

“ Anche il "mite e colto" Benedetto XVI non dubitava che esistano le masse cattoliche, ne conosceva le divisioni interne, conosceva le divisioni nei soldati e nella gerarchia, non temeva che disobbediscano ai suoi comandi e di comandi Benedetto XVI ne ha dati, sapeva che si sarebbero confrontati con l`ostilità di coloro ai quali erano rivolti, di coloro che avrebbero dovuto obbedire eppure ha agito, anche lui ha fatto "atti d`imperio", anche lui dal suo "balcone" ha comandato, ma è stato obbedito?
Era sicuro dell`obbedienza?
E se non lo era, se non è stato obbedito è perché non era un comandante con un rapporto fusionale e mistico con i fedeli e senza mediazioni???

A parte che quel rapporto l`ho vissuto e più di una volta, a Roma come in Val d`Aosta, anche se si esprimeva in modo diverso, più intimo, più raccolto, meno estroverso...anche se attraverso Papa Benedetto toccavamo Cristo.

Detto questo, Benedetto XVI ha forse avuto dalla sua parte, la gerarchia, i media?
Summorum Pontificum,
Anno sacerdotale,
Anno della Fede,
come sono stati accolti i suoi comandi? Da chi?
È stato obbedito?

E se non è stato obbedito è forse perché non era un uomo di comando?
O era perché i suoi "ordini" non erano graditi da chi doveva eseguirli?
Benedetto XVI è stato un comandante circondato da felloni, da falsi amici, da ribelli, si è scontrato con il potere parallelo di cordate, lobby, che hanno vanificato i suoi ordini, ha dovuto passare il suo tempo a lottare, a PULIRE le sporcizie che altri prima di lui avevano occultato, non ha potuto contare sulla lealtà, sull`OBBEDIENZA dei suoi subordinati.

Papa Bergoglio al contrario è dal primo momento esaltato, adulato, la gerarchia ha visto come i media lo hanno accolto allora stanno dietro a lui come un solo uomo, i problemi sono tutti lì, ma fa comodo questa immagine di una Chiesa bella, pura e bianca, dove soffia un`aria nuova, fresca, pura e leggera.
Le divisioni ci sono, e sono dolorose, non credo che Papa Bergoglio le abbia soppresse, la confusione e l ìgnoranza non sono sparite come per incanto, lo scempio dottrinale e liturgico, fonte di confusione e divisione, continua, non ho visto "el comandante Francisco" approffittare del suo potere e carisma per prendere dei provvedimenti.

Dimenticarlo e mettere l`accento sul carattere mite di Benedetto per dire, nemmeno fra le righe, che non ha saputo formare una massa responsabile, senza dubbi, distrazioni e ribellioni, precisando che non credo affatto che l`imperio di Papa Bergoglio abbia creato quella massa, mi dico anche che temerei piuttosto una massa che obbedisce al carisma imperioso e imperante di un comandante, abdicando l`uso della sua ragione e coscienza.
Vedremo nel futuro come Papa Bergoglio userà il suo "carisma" di "uomo di comando", vedremo quali atti di imperio compirà e vedremo gli effetti reali e non immaginari che produrranno sulla Chiesa e sui cattolici”.

***

I tradizionalisti ci sono e io mi sento uno di loro. 
Non ci sono i CATTOLICI-E-BASTA perché altrimenti quando nel 2007 con estrema ingenuità sono andato a chiedere al mio parroco e a quelli delle parrocchie limitrofi una Messa antica non sarei stato trattato come uno zerbino; perché non sarei qui a supplicare al mio Vescovo da un anno una richiesta che ci è stata prima concessa e poi rifiutata. 
Non sarei stato trattato male solamente perché mi hanno visto con il Breviario del 1960. 
Se fossimo stati tutti "cattolici e basta" nessuno mi avrebbe trattato male in modo gratuito. Ed ecco perché molti tradizionalisti diventano "duri": perché ne hanno le scatole piene di entrare in chiesa e sapere di venire discriminati perché vorrebbero fare una Comunione in ginocchio o anche perché rimangono in Chiesa a ringraziare qualche minuto. Cominciassero i "non tradizionalisti" a non fare differenze, a non metterci in un ghetto, e vedrai che tanti tradizionalisti sarebbero meno duri. E basta ad offendere la FSSPX, che questi sul peccato ti dicono le cose come stanno senza tanti fronzoli come fanno tanti preti di tante parrocchie! Basta!!
***
La voce dei veri perseguitati a causa della Croce e del Vangelo in Siria

“ Signore e signori,

permetteteci di farvi sapere quanto avvenuto oggi nella nostra città di Maloula, prima di ricordarvi dell’importanza di questa città. Alle quattro del mattino, ora di Damasco, i gruppi armati del cosiddetto “Esercito siriano libero”, i terroristi di Jabhat al-Nusra e gli assassini dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante hanno attaccato la nostra città, pacificamente situata nella provincia di Qalamoun. Poi hanno saccheggiato monasteri, chiese, trafugando le loro icone storiche, prima di esigere da tutti gli abitanti di convertirsi all’islam.

Sì, ecco cosa è successo all’alba di questo giorno nella nostra piccola città di Maloula. I gruppi armati si sono diffusi dappertutto, esponendo tutta la loro artiglieria in piazza dopo aver bloccato tutti gli accessi ai luoghi santi.

Questi atti criminali, questi saccheggi sistematici delle città cristiane, questo terrorismo che colpisce gli abitanti fa parte di un piano globale che ha lo scopo di cacciare i cristiani dalle loro terre d’origine. Ecco cosa stiamo vivendo ora che lo Stato è ancora forte. Cosa succederà quando non sarà più così, una volta che l’esercito degli Stati Uniti ci avrà bombardato?

Quello che attende i cristiani delle nostre città e villaggi, nelle mani di organizzazioni terroriste come Jabhat al-Nusra, è semplicemente terrificante. Possiamo forse sperare che tutte le terribili aggressioni subite dai monasteri e dalle chiese dalla cristianità – come a Ghassanieh, a San Simeone, a Homs – finiranno per risvegliare la coscienza del mondo perché riconosca il crimine terrorista commesso ai danni della Siria?

Noi non elencheremo neanche i massacri perpetrati in tutte le città e i villaggi dove abitano quelle che voi chiamate “minoranze”, perché li conoscete già nei dettagli!

Signore e signori, permettete che vi ricordiamo la storia di Maloula, che risale a migliaia di anni fa: all’epoca armena, quando dipendeva dal regno di Homs, all’epoca romana, quando si chiamava Celeokoboles, all’epoca bizantina, quando a partire dal IV secolo è diventata il centro di un episcopato di prima importanza durato fino al XVII secolo.

Permetteteci di parlarvi del Monastero di San Sergio , costruito nel VI secolo d.C. secondo la semplice architettura dell’epoca dei primi martiri. San Sergio era uno dei cavalieri di origine siriana giustiziato sotto il regno di re Maximanus nell’anno 297 d.C. Questo è una monastero che è rimasto intatto fino ad oggi!

Permetteteci di parlarvi del Monastero di Santa Tecla, dove sono conservati i resti della santa, figlia di un principe seleucide e cresciuta da san Paolo. Un luogo ben visibile da tutta la piccola città e dove l’acqua sarà per sempre “acqua benedetta”. Un luogo sorto davanti alla caverna dove lei si è rifugiata dopo essere sfuggita alla persecuzione dei romani. Un luogo che da allora è rimasto un simbolo della spiritualità e una testimonianza della vita dei santi. Qui i religiosi si prendono anche cura di tutti i pellegrini che vengono da ogni parte del mondo. Da lì si possono contemplare i rifugi rudimentali dove i primi cristiani hanno digiunato, meditato e pregato. Questo a riprova che Maloula è una città monastica dove si prega Dio il giorno come la notte.

Tutto questo è Maloula. Un luogo celebre meta di pellegrinaggi, dove una spaccatura nella montagna si riempie e si svuota dell’acqua in funzione delle stagioni, e dove i pellegrini sono venuti a cercare la benedizione, la guarigione e la purezza fin dalla notte dei tempi.

Gli abitanti di Maloula
La cosa grave è che i cristiani vengono sgozzati dai ribelli musulmani che impongono la legge coranica con la forza, ancora più grave che il Pontefice Romano non si cura del gregge che da Dio gli è stato affidato, ma a lui interessa solo fare bella figura con la stampa e l'ordine mondiale un papa di facciata senza sostanza per una che ne azzecca dieci ne sbaglia lui vuole una chiesa globalizzata con ebrei musulmani ortodossi e così via se tu sei pio ti adita di essere pelagiano Dio ci liberi presto da ogni sciagura e provveda per la sua Chiesa quanto prima


"Ho appena visto sul canale di informazione continua BFM, un servizio dalla Siria, ho visto il dolore e anche la collera dei cattolici, che sono stati finora protetti da Assad, temono di vedere ripetersi per la Siria quel che è già successo in Irak, svuotato dei cattolici, rifugiati anche in Siria, si domandano dove andranno, sanno che con i ribelli sostenuti dall`Occidente, per loro non c`è scampo.
Obama, e con lui chi vuole l`intervento, non sono per certo nel cuore dei cristiani siriani”.





sabato 29 giugno 2013

Papa Francesco : Omelia per la festa dei Santi Pietro e Paolo

SANTA MESSA E IMPOSIZIONE DEL PALLIO
AI NUOVI METROPOLITI

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Basilica Vaticana
Sabato, 29 giugno 2013

Signori Cardinali,
Sua Eminenza Metropolita Ioannis,
venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
cari fratelli e sorelle!

Celebriamo la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, patroni principali della Chiesa di Roma: una festa resa ancora più gioiosa per la presenza di Vescovi da tutto mondo. 
Una grande ricchezza che ci fa rivivere, in un certo modo, l’evento di Pentecoste: oggi, come allora, la fede della Chiesa parla in tutte le lingue e vuole unire i popoli in un’unica famiglia.

Saluto di cuore e con gratitudine la Delegazione del Patriarcato di Costantinopoli, guidata dal Metropolita Ioannis. Ringrazio il Patriarca ecumenico Bartolomeo I per questo rinnovato gesto fraterno. Saluto i Signori Ambasciatori e le Autorità civili. 
Un grazie speciale al Thomanerchor, il Coro della Thomaskirche [Chiesa di San Tommaso] di Lipsia - la chiesa di Bach - che anima la Liturgia e che costituisce un’ulteriore presenza ecumenica.

Tre pensieri sul ministero petrino, guidati dal verbo “confermare”. In che cosa è chiamato a confermare il Vescovo di Roma?

1. Anzitutto, confermare nella fede. Il Vangelo parla della confessione di Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16), una confessione che non nasce da lui, ma dal Padre celeste. Ed è per questa confessione che Gesù dice: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (v. 18). Il ruolo, il servizio ecclesiale di Pietro ha il suo fondamento nella confessione di fede in Gesù, il Figlio del Dio vivente, resa possibile da una grazia donata dall’alto. Nella seconda parte del Vangelo di oggi vediamo il pericolo di pensare in modo mondano. Quando Gesù parla della sua morte e risurrezione, della strada di Dio che non corrisponde alla strada umana del potere, in Pietro riemergono la carne e il sangue: «si mise a rimproverare il Signore: …questo non ti accadrà mai» (16,22). E Gesù ha una parola dura: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo» (v. 23). Quando lasciamo prevalere i nostri pensieri, i nostri sentimenti, la logica del potere umano e non ci lasciamo istruire e guidare dalla fede, da Dio, diventiamo pietra d’inciampo. La fede in Cristo è la luce della nostra vita di cristiani e di ministri nella Chiesa!

2. Confermare nell’amore. Nella seconda Lettura abbiamo ascoltato le commoventi parole di san Paolo: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede» (2 Tm 4,7). Di quale battaglia si tratta? Non quella delle armi umane, che purtroppo insanguina ancora il mondo; ma è la battaglia del martirio. San Paolo ha un’unica arma: il messaggio di Cristo e il dono di tutta la sua vita per Cristo e per gli altri. Ed è proprio l’esporsi in prima persona, il lasciarsi consumare per il Vangelo, il farsi tutto a tutti, senza risparmiarsi, che lo ha reso credibile e ha edificato la Chiesa. Il Vescovo di Roma è chiamato a vivere e confermare in questo amore verso Cristo e verso tutti senza distinzioni, limiti e barriere. E non solo il Vescovo di Roma: tutti voi, nuovi arcivescovi e vescovi, avete lo stesso compito: lasciarsi consumare per il Vangelo, farsi tutto a tutti. Il compito di non risparmiare, uscire di sé al servizio del santo popolo fedele di Dio.

3. Confermare nell’unità. Qui mi soffermo sul gesto che abbiamo compiuto. Il Pallio è simbolo di comunione con il Successore di Pietro, «principio e fondamento perpetuo e visibile dell’unità della fede e della comunione» (Conc. Ecum Vat. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 18). E la vostra presenza oggi, cari Confratelli, è il segno che la comunione della Chiesa non significa uniformità. Il Vaticano II, riferendosi alla struttura gerarchica della Chiesa afferma che il Signore «costituì gli Apostoli a modo di collegio o gruppo stabile, a capo del quale mise Pietro, scelto di mezzo a loro» (ibid., 19). Confermare nell’unità: il Sinodo dei Vescovi, in armonia con il primato. Dobbiamo andare per questa strada della sinodalità, crescere in armonia con il servizio del primato. E continua, il Concilio: «questo Collegio, in quanto composto da molti, esprime la varietà e universalità del Popolo di Dio» (ibid., 22). Nella Chiesa la varietà, che è una grande ricchezza, si fonde sempre nell’armonia dell’unità, come un grande mosaico in cui tutte le tessere concorrono a formare l’unico grande disegno di Dio. E questo deve spingere a superare sempre ogni conflitto che ferisce il corpo della Chiesa. Uniti nelle differenze: non c’è un’altra strada cattolica per unirci. Questo è lo spirito cattolico, lo spirito cristiano: unirsi nelle differenze. Questa è la strada di Gesù! Il Pallio, se è segno della comunione con il Vescovo di Roma, con la Chiesa universale, con il Sinodo dei Vescovi, è anche un impegno per ciascuno di voi ad essere strumenti di comunione.

Confessare il Signore lasciandosi istruire da Dio; consumarsi per amore di Cristo e del suo Vangelo; essere servitori dell’unità. Queste, cari Confratelli nell’episcopato, le consegne che i Santi Apostoli Pietro e Paolo affidano a ciascuno di noi, perché siano vissute da ogni cristiano. Ci guidi e ci accompagni sempre con la sua intercessione la santa Madre di Dio: Regina degli Apostoli, prega per noi! Amen.



© Copyright - Libreria Editrice Vaticana

martedì 11 giugno 2013

Papa Francesco . Conservatori o tradizionalisti ? La cosa è assai diversa !

Trascriviamo, per ora, questa notizia, senza alcun approfondimento.

Il Papa avrebbe asserito: " ... "Una delle mie preoccupazioni è la corrente pelagiana che c'è nella Chiesa in questo momento. Ci sono alcuni gruppi di restauratori. Ne concosco alcuni, li ho pure ricevuti a Buenos Aires. E ti sembra di ritornare a 60 anni fa! Prima del Concilio... come se fossimo nel 1940... Un aneddoto, tanto per illustrare questa cosa, no, non è da ridere, lo prendo con rispetto, ma mi preoccupa. Quando mi hanno eletto, ho ricevuto una lettera da uno di questi gruppi e mi dicevano: 'Santità, vi offriamo questo tesoro spirituale: 3,525 rosari.' Ma perché non dicono 'preghiamo per lei, vi chiediamo...'? ma questa cosa di contare... E questi gruppi ritornano a pratiche e discipline che io ho vissuto - non voi, perché non siete vecchi - a discipline e cose che in quel momento esistevano, ma non ora, oggi non esistono più..." .

"Posto che questa indiscrezione corrisponda al vero, delle due l'una: o papa Bergoglio non ha ben presente in che cosa consista il pelagianesimo, o non ha ben presente che cosa siano i cattolici fedeli alla tradizione ..." ( Il  commento - a caldo -  di un autorevole studioso )

CONTINUA QUI

domenica 2 giugno 2013

La natura geme per le offese contro Dio e contro Benedetto XVI !


Inutile girarci tanto attorno : gli avversi eventi atmosferici che si stanno abbattendo con i conseguenti gravissimi danni per l’agricoltura possono essere considerati come un’ammonizione divina per i nostri peccati pubblici e privati ?
Come dobbiamo interpretare con gli occhi della fede gli sconvolgimenti della natura a cui stiamo assistendo ?
Dio  ci ama e dispone del creato per istaurare la Sua legge d’amore !
In Cristo sono indissolubilmente legate croce e resurrezione, sofferenza e gloria, umiliazione ed esaltazione .
Tutta la storia dell'umanità è scandita dalle diverse manifestazioni e rilevazioni che Dio ha intrapreso nel desiderio di salvare l'uomo dal peccato.
L’uomo, lontano dall'amore e dalla legge di Dio, su istigazione del diavolo, nemico di Dio e dell'uomo, ha subito la morte , derivante dalla disobbedienza originale.
La morte e le sofferenze umane derivano dalla libera conseguenza dell'uso della libertà dell'uomo iniziata con il peccato originale.
Dice l’Apostolo Giacomo : “Nessuno, quando cade in tentazione, dica di essere tentato da Dio, perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male. Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce (Giacomo 1,13-14)”.

Il castigo divino, il rendere “puro, casto"   è un mezzo per redimere e per convertire l'uomo facendoci accostare con umiltà e pentimento ai piedi della Croce da cui venne la nostra salvezza.
Dio " purifica " o "castiga" l'uomo e  ci ripete l’ammonimento : " Se non vi convertite perirete tutti allo stesso modo…" (Lc 13,3)
Non è la minaccia ma l’anticipazione degli eventi che accadranno sicuramente se non ci vogliamo convertire , non è la vendetta ma la manifestazione della misericordia divina !
Tutto ciò che accade attraverso calamità naturali ha origine dal peccato e dalla diffusione, istituzionalizzata, dei comportamenti contrari alla Legge di Dio.
L’Apostolo Paolo al riguardo, nella lettera ai Romani dice :
La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo”. (Rm 8,19-23).

Il castigo fa parte del “ piano pedagogico” di Dio, finalizzato alla conversione dell'uomo. 
E’ il peccato possa che produce effetti devastanti e distruttivi !
La Chiesa, d’Occidente e d’Oriente, ha sempre conservato il sacro legame con la natura : l’uomo è soltanto il custode della madre terra verso la quale nutre rispetto come per le cose sacre.
I Sacerdoti e i fedeli erano soliti baciare la terra al termine delle stupende Liturgie delle Rogazioni ( maggiori e minori ) e delle altre devozioni simili pure contenute nel Benedizionale Romano.
L’ antichissima orazione , del sacramentario Gelasiano , supplica il Signore affinchè , dimenticando i peccati della comunità, conceda la Sua misericordiosa clemenza :" Oremus. Ad te nos, Domine, clamantes exaudi: et aëris serenitatem nobis tribue supplicantibus ; ut, qui iuste pro peccatis nostris affligimur, misericordia tua praeveniente, clementiam sentiamus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum, qui vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum.Amen"
La natura, nonostante la dose incessabile di preghiera dal cuore delle anime buone e pie, mostra a tutti  il suo lamento e il suo pianto a causa dell' ’implacabile e spietata persecuzione inflitta al Successore di Pietro Papa Benedetto XVI  in tutti i suoi anni di Pontificato e proprio in questo infausto anno sfociata nell'entrata in clausura del Pontefice !
Per i cristiani sono possibili le gioie e le sofferenze, le sconfitte e le vittorie, i martirii e i trionfi !
Dio , che ascolta le preghiere degli umili e dei giusti, nel momento della prova ci mostra che anche la natura piange e geme per le ingiuste sofferenze che sono state scagliate contro il  Dolce Cristo in terra durante il Suo altissimo ministero petrino.
Preghiamo e facciamo penitenza perché le oscure forze del male, istituzionalizzate e purtroppo ramificate anche intra Ecclesia, non riservino le stesse sofferenze al regnante Pontefice Papa Francesco che ha devotamente affidato la Sua missione pastorale alla sicura protezione della Madonna di Fatima, 
Alla Madre di Dio  ha rivolto questa tenera preghiera : " Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che. sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà. Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.
Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen.
"
Come la Passione di Cristo e la sua morte hanno purificato e redento il mondo, così anche la nostra partecipazione alle Sue sofferenze, contribuisce, nell'economia della salvezza, alla redenzione e purificazione delle anime.
La Sacra Scrittura infatti ci insegna :Chi s'accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano” (Ebrei 11,6);
Dio è amore” (1 Giovanni 4,8) e "Il Signore è ricco di misericordia e di compassione (Giacomo 5,11; Salmo 86,15: Salmo 103,8) ;
Dio ascolta la preghiera dei giusti ma è lontano dalle invocazioni degli empi” (Proverbi 15,29; Salmo 34,15-16; Giovanni 9,31; 1 Pietro 3,10-12);
"Dio resiste ai superbi ma fa grazia agli umili" (Giacomo 4,6; Proverbi 3,34);
Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio” (2 Pietro 2,9);
Dio è fedele e non permetterà che siamo tentati oltre le nostre forze, ma con la tentazione ci darà anche la via d'uscita e la forza per sopportarla” (1 Corinzi 10,13);
Dio si prende cura di noi” (1 Pietro 5,7) e “non rifiuterà di fare del bene a quelli che camminano rettamente” (Salmo 84,11-12).
Di fronte a questi avvenimenti la devozione alla Madonna Santissima ci offre un porto sicuro: il Suo Cuore Immacolato, per questo noi tutti dobbiamo guardare al futuro con gli occhi della speranza.   
La promessa del Trionfo di Dio nel mondo si realizzerà solo attraverso la preghiera e la penitenza !
Oremus !
Andrea Carradori

martedì 28 maggio 2013

I vescovi che disprezzano il Magistero sono credibili ?


Dal blog chiesaepostconcilio, prendo un efficace intervento di una fedele che si firma Luisa a commento della recente dichiarazione , condita dalla solita stantìa ideologia progressista-postconciliare, di S.E.R. Mons. Domenico Padovano, vescovo di Conversano e Monopoli che “ al clero della sua diocesi ha raccontato come la priorità dei vescovi della regione del Tavoliere sia stata quella di spiegare al Papa che la messa in rito antico sta creando grandi divisioni all’interno della chiesa. Messaggio sottinteso: il Summorum Pontificum va cancellato, o quanto meno fortemente limitato. Ma Francesco ha detto no
Anch’io come Luisa non riesco a spiegare il senso di una frase attribuita al Papa : “Vedete? Dicono che il mio maestro delle cerimonie papali [Mons. Guido Marini, odiatissmo sia dai Prelati Curiali che da numerosi Vescovi periferici N.d.R.] sia di stampo tradizionalista; ed in molti, dopo la mia elezione, mi hanno invitato a sollevarlo dall’incarico e sostituirlo. Ho risposto di no, proprio perché io stesso possa fare tesoro della sua preparazione tradizionale e contemporaneamente egli possa avvantaggiarsi, allo stesso modo, della mia formazione più emancipata”.

Esiste una Liturgia più “ emancipata “ ?
Esiste una Teologia più “emancipata” ?
Esiste una Chiesa più “emancipata” ?
La Fede può “emancipare” ?
Dio può “emancipare” ?

Andrea Carradori


« Quando sono i vescovi, acerrimi nemici del Motu Proprio Summorum Pontificum, a riportare le parole di Papa Bergoglio sulla Liturgia, che credibilità possono avere?

“vivere il rapporto con la liturgia con semplicità e senza sovrastrutture”.

E vlan ! uno schiaffo a Papa Benedetto !

Povere vittime ( i Vescovi pugliesi N.d.R.)  che vanno a lamentarsi dal Papa della divisione che portano i fedeli legati alla Messa nella forma straordinaria!

E un altro graffio a Benedetto XVI che l`ha liberalizzata.

La divisione non sono forse questi vescovi ribelli che hanno fatto di tutto per impedire l`applicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum; che hanno sbattuto in faccia le porte ai cattolici che avevano l`ardire di domandare quel che era un loro diritto?

E non illudetevi, non crediate che quando Mons. Molfetta scrive:

"Papa Francesco, alla luce di certi fenomeni del recente passato in cui sono state registrate sul piano liturgico non poche derive, ha esortato noi vescovi, riferendoci anche alcuni esempi concreti, a vivere il rapporto con l’azione liturgica, in quanto opera di Dio, da veri credenti al di là di ogni tronfio cerimonialismo, pienamente consapevole che la ‘nobile semplicità’ di cui parla il Concilio, non è sciatteria ma Bellezza, bellezza con la ‘B’ maiuscola".

Si riferisca agli abusi liturgici commessi nelle parrocchie con la Messa nella forma ordinaria, non pensa allo scempio liturgico tollerato e incoraggiato, noooooo, pensa solo a chi si lascia andare al "tronfio cerimonialismo"!
Patetici, caricaturali, ma sono questi i Custodi della Liturgia che non solo sono stati incapaci di proteggerla dalle manipolazioni arbitrarie ma le hanno legittimate, anche con la loro presenza.

Quel che è successo a Genova, legittimato dal card. Bagnasco, è lo specchio dello stato comatoso della Chiesa, e l`Italia non sembra far eccezione.

Ancora aggiungere che Jorge Bergoglio è tutto salvo un amico del Motu Proprio Summorum Pontificum :  è vero che ha subito permesso l`applicazione del SP ma per poi snaturarlo completamente con il risultato che, a parte la FSSPX, no c`è più nessuna Messa Tridentina a Buenos Aires ( malgrado numerose , crescenti richieste anche da parte di giovani sacerdoti N.d.R.)
Mi piacerebbe sapere che cosa intende per "formazione più emancipata" grazie alla quale Mons. Marini potrebbe avvantaggiarsi! » LUISA

martedì 7 maggio 2013

Inter mysteria fluitat insidiose Navicula


"Joseph Ratzinger ha scelto di non spiegare a nessuno i motivi che l'hanno spinto a compiere il suo gesto" (Camillo Card. Ruini)
Massimo Franco, Corriere della Sera, Sabato 4 Maggio 2013.

Fra cento o un anno, non importa, la vicenda della fine del Pontificato di Benedettto XVI sarà valutata in un'unica angolazione : la crisi del sistema "chiesa-mondana". 
Un mostrum contro natura che, con le sue implacabili regole e le sue vittime sacrificali, ha depresso la storia umana ed ecclesiale negli ultimi 50 anni.
Grazie a Dio quel tipo di perverso  connubio è entrato in crisi !
Non bastano  i sorrisi del simpatico nuovo Pontefice, che prima o poi dovrà pronunciarsi su questioni etico-teologiche,  nè i pulman  delle allegre scampagnate delle famiglie  in Vaticano a ridare vita e speranza al putrefatto sistema della " chiesa-mondana".
Non ridano compiaciuti gli ottuagenari "manovratori" esperti di comunicazione di massa ... per questa loro momentanea vittoria !
Sappiamo che la sera dell'11 febbraio scorso essi hanno rassicurato i grandi centri di potere che la "chiesa-mondana" sarebbe venuta in loro soccorso per incantare il popolo  affamato, senza lavoro, sbandato e inquieto perchè la droga che lo ha imbambolato è stata diminuita dagli stessi che hanno creato la terribile crisi economica planetaria...
In un certo senso comprendiamo le preoccupazioni e le aspettative che il Potere ha riservato sulla "chiesa-mondana" : la chiesa cattolica deve tenere per contenere e indirizzare il popolo sballato a causa della crisi economica.
Aspirazioni condivisibili dal punto di vista prettamente umano.
Fa bene il nuovo Papa a parlare sempre di misericordia, anche se si tralasciano le Opere di misericordia spirituale, che nessuno ha abolito, ad esempio "Ammonire i peccatori".
Se non viene fatto si lascia che il male dilaghi e non ci sarà nessun nuovo "muro" che lo possa contenere.
Pare di essere tornati ai buonismi degli ultimi 50 anni, che tanto male hanno portato, e non una nuova, vera evangelizzazione.
E' vero che la Chiesa ha svolto anche in altri periodi storici difficili la stessa mediazione sociale. Ma non è lo scopo per cui il Divin Redentore l'ha generata !
Per ora sull'altare sacrificale, dopo una Via Crucis durata otto anni, c'è finito Benedetto XVI-Joseph Ratzinger.
E non è finita per lui.
Siccome il cuore dei fedeli è rimasto ancora troppo legato, nonostante tutto, al ricordo del mite e buono Benedetto XVI ( lo Spirito Santo fa degli scherzetti anche ai cardinali esperti di marketing e di comunicazione di massa ) ora se ne deve distruggere ulteriormente l'immagine come abbiamo più volte scritto.
Ci sta pensando anche un vaticanista, noto per i voltagabbana, che , submissa voce, per non beccarsi una denuncia, sussurra ... dice... ipotizza ...
E' vero che il Potere si sdebiterà con la "chiesa-mondana" per il  " regalino " che ha fatto loro promettendo anche l' immortalità agli ottuagenari cardinali ... ma noi confidiamo nello Spirito Santo che dirige, disciplina e illumina l'unica Chiesa di Cristo : la Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana !
Da cattolici confidiamo nella grazia che il Papa, Successore di Pietro e Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo, sta dispensando nella Santa Chiesa anche attraverso l'esempio che quotidianamente ci dona mostrandoci una  fede genuina fondata sulla roccia del Vangelo.

Con il Salmo 76 preghiamo :

" Forse Dio ci respingerà per sempre,
non sarà più benevolo con noi?
E' forse cessato per sempre il suo amore,
è finita la sua promessa per sempre? 


Può Dio aver dimenticato la misericordia,
aver chiuso nell'ira il suo cuore?
E ho detto: «Questo è il mio tormento:
è mutata la destra dell'Altissimo».

Ricordo le gesta del Signore,
ricordo le tue meraviglie di un tempo.
Mi vado ripetendo le tue opere,
considero tutte le tue gesta ".


Andrea Carradori


martedì 2 aprile 2013

Lacrime di coccodrillo

Tempi difficili  per chi staziona nella Curia Vaticana.
Sembra che la reiterata lettura evangelica delle “beatitudini” non riesca a donare serenità ai deboli cuori dei curiali perché sanno perfettamente che dietro l’amabilità cortese di Papa Francesco c’è la tempra dell’inflessibile gesuita !
" Freno al timor! v'affidi d'Iddio l'eterna aita " ( Nabucco- Atto 1 )
Il Santo Padre è un piemontese forgiato dall’emigrazione familiare.
Attraverso poche parole amplificate all'inverosimile dai mass media, univocamente in mano ai più spietati progressisti, Egli riesce a spegnere i residui sorrisi nel compassato viso degli uomini di curia.
Viene alimentata in questo modo una continua tensione capace di far dimenticare le movenze diplomatiche dei curiali che ( per secoli)  sono riuscite a sovrastare i sentimenti più intimi.
 “ Dicitur ” difatti che un prelato, a cui erano stati rivolti gli ossequiosi auguri pasquali da parte di un esponente del variegato e frastagliato mondo tradizionalista, abbia per un attimo abbandonato la flemma curiale dicendo : “ Lei cosa ha fatto per sostenere  Benedetto XVI quando in occasione del Pellegrinaggio di novembre ( Una cum Papa nostro N.d.R.) ? Ha scritto tutto il male possibile creando imbarazzo anche dentro i sacri palazzi !
Dall’elezione di Papa Francesco si leggono sempre più spesso interventi di diversi fedeli che scrivono sul web piagnucolando sull’attuale situazione ecclesiale.
Essi però dimenticano d' aver ferocemente ostacolato l'unica manifestazione di fede e di affetto che il popolo del Summorum Pontificum ha tributato al Papa e al Papato con il citato pellegrinaggio.  
Ci hanno consigliato vivamente di NON citare alcuni dei quei passi illeggibili che cercarono di infangare la bella iniziativa lasciando perplessi persino quei prelati che non sono favorevoli al movimento tradizionalista.
Le stesse "critiche" ( alcune delle quali potevano  essere in parte condivisibili ) verso l'organizzazione del pellegrinaggio sono state frantumate dalle scomposte espressioni lessicali a cui erano associate !
Gli stessi saputi, saputoni , saputelli che ora si dicono legati a Benedetto XVI soltanto sei mesi fa erano armati di una ferocia anti- papalina  collegabile, per modi e per espressioni, a quella di taluni figuri del risorgimento massonico-liberale italiano !
Sappiamo che la coerenza non appartiene a tutti ma fa veramente effetto leggere su Internet le dichiarazioni di affetto e di riconoscenza nei confronti di Benedetto XVI da parte di taluni che, in occasione del grande e sincero gesto di amore e di gratitudine del 3 novembre, rimasero nelle proprie case intenti  a riempire i blog di insulti nei confronti coloro che sarebbero andati in pellegrinaggio …
Un prete, che si considera tradizionalista fin dentro le midolla, preferì tornare un giorno prima dall’estero per andare a riposarsi in casa disertando platealmente il pellegrinaggio !
La  Provvidenza dispose che nell’immensa basilica vaticana incontrassimo proprio un Consacrato da noi conosciuto  che si aggirava  in abiti laici per scrutarci da lontano … “ Ho letto molte cose contro questo pellegrinaggio anche su ….. ( omissis ) che ho deciso di non partecipare … ho avuto timore …”
No ! Cari e/ o Reverendi Signori !
Benedetto XVI appartiene a tutti coloro che lo hanno amato veramente e lo hanno sostenuto con l’affetto e con la preghiera anche attraverso il Pellegrinaggio “ Una Cum” del 3 novembre 2012 !
C’è venuto talvolta il dubbio che certi “ provocatori ” anti Benedetto XVI di allora ( ora più “benedettiani” di noi …) fossero stati assoldati dai modernisti per sparar baggianate sempre più grosse … facendo il gioco degli attuali padroni dell’audience “cattolica” : i Melloni, i Boffo, i Mancuso, i Bianchi ect ect
Se quei signori citati si sono svegliati dal leggero ed apparente sonno è stato a causa delle grida isteriche  di taluni “ tradizionalisti “ anti-papalini.
" Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente " l' arguta riflessione di  Franco Battiato è quanto mai applicabile alla galassia tradizionalista attuale.
Mi hanno chiesto di  non fare “ pubblicità occulta “ a coloro che sono preda di deboli patologie che meriterebbero, nel più dei casi, una corrispondente diagnosi psichiatrica.
Qui mi fermo rivolgendo a me stesso stessa domanda che ha fatto il  prelato romano :
Cosa avete fatto per sostenere il Pontificato di Benedetto XVI” ?
- Abbiamo pregato abbastanza per il Papa ?
- Lo abbiamo sufficientemente difeso nelle piazze, nei mercati e dei nostri posti di lavoro ?
- Abbiamo esaltato sufficientemente il Pellegrinaggio “ Una cum Papa nostro " ideato per ringraziare il Papa del Summorum Pontificum ?
Il nostro impegno e le nostre fatiche iniziano ora !
Ora è il nostro momento per glorificare Dio servendo con maggiore abnegazione personale la verità nella Chiesa Cattolica !
Le lacrime di coccodrillo e le gridatine isteriche ( sintomologia patologica di qualcuno ) non ci servono !

Andrea Carradori








giovedì 31 gennaio 2013

LA MESSA DI SAN PIO V: ALTARI MAESTOSI, RITO SUBLIME,COMUNIONE IN GINOCCHIO

Ringrazio i gestori del gruppo-Facebook  che hanno gentilmente accettato la mia iscrizione a " La Messa di San Pio V : altari maestosi, rito sublime, comunione in ginocchio " così come gli altri organizzatori di gruppi che seguono la medesima tematica della Liturgia antica : Messa di sempre, Santa Messa di sempre, Sanctissima Missa Tridentina-Gregoriana, Sancta Missa Antiquus Ritus , Italia Tridentina ecc ecc
Potrò mai sdebitarmi per la serenità e per l'elevazione spirituale che questi "gruppi" infondono nel mio animo quando alla sera li leggo ?
Non nascondo la mia commozione nel constatare la fioritura su Internet di mini-gruppi che si rifanno alla spiritualità della Messa attualmente disciplinata dal Motu Proprio Summorum Pontificum.
La vera "liberalizzazione" dell'antica Liturgia è avvenuta attraverso la rete di Internet e l'apertura di alcuni siti-blog che hanno fatto storia in campo liturgico-tradizionale.
Fino alla diffusione di Internet era difatti proibito parlare della Messa antica e del messale detto di San Pio V .
"In illo tempore" eravamo assetati dell'antica spiritualità liturgica ed abbiamo  trovato ristoro per la nostra sete negli "storici "bollettini" stampati e diffusi da  " Una Voce-Italia" , da " La Tradizione Cattolica - della Fraternità Sacerdotale San Pio X- " da "Una Voce Torino",  da " Una Voce Firenze "  da " Si,si,no,no" il grande foglio antimodernista e da tante altre validissime pubblicazioni.
L'immane lavoro, a servizio dell'Ideale, compiuto nel passato da quei bravi volontari della Tradizione è assai maggiore dei nostri che, davanti al computer, in breve tempo riusciamo a comunicare  informazioni o ad evidenziare articoli di altri siti.
Sia al tempo degli Indulti del Beato Giovanni Paolo II che ora nel post - Summorum Pontificum siamo lasciati  soli a sostenere l'attuazione del Motu Proprio che dovrebbe essere un bene comune di tutta la comunità ecclesiale.
Il Santo Padre ha invece evidenziato che l'antica liturgia è importante anche per la spiritualità odierna , per la nostra perfezione spirituale, perchè ai nostri blog e alle nostre iniziative su internet non viene concesso l'avallo ufficiale delle Diocesi d'appartenenza dei blogghisti ?
Perchè nei siti diocesani non compare anche il link dei nostri gruppi liturgici ?
Pochi giorni fa abbiamo recepito alcune giuste critiche che il Vescovo d'Ivrea S.E.R.Mons. Edoardo Aldo Cerrato ha dovuto rivolgere agli organizzatori della S.Messa nell'antico rito  a Rivarolo Canavese a cui il Presule aveva assistito.
Eppure è stato detto di tutto ai tanti giovani che hanno dimostrato grande amore per la liturgia antica.
Cominciando da quel "amano i pizzi e i merletti" ( frase tralaltro uscita anche da diverse bocche di irriducili tradizionalisti dal gusto calvinista ...)   i conservatori nemici della novità liturgica introdotta dal Motu Proprio Summorum Pontificum e dalle ponderate "riforme" liturgiche dell'amato nostro Papa Benedetto XVI hanno bollato i giovani giovani come una specie di esaltati della formalità e della bellezza.
Se anche così fosse, se i nostri giovani si sentono attratti alle cose celesti , che esprimono la bellezza pura, se nei nostri conformati e materializzati giorni  essi riscono a esaltare l'essenza del cristiano " nel mondo ma non del mondo" attraverso le forme della bellezza liturgica cosa fanno di male ?
Proprio ieri un seminaristia-musicista-rock mi ha fatto capire, in scriptis, di non aver gradito il mio disappunto, di musicista e di fedele, al fatto che nella sua diocesi diano tanta importanza al rock per la formazione dei giovani.
Ecco una parte dell' indispettita reazione del Seminarista alle quattro ( di numero ) parole che avevo rivolto all'iniziativa di "evangelizzare" i giovani con la musica rock .
" Io ho suonato rock da una vita e come tutti dopo la cresima sono scappato dalla Chiesa proprio perchè piena delle strutture e formalismi di cui sei portavoce. Il Signore ha avuto comunque un altro progetto per me e mi ha riportato nella Chiesa così come ero e guarda un po' ora, che continuo a suonare rock alla grandissima (con la band di cui faccio parte abbiamo vinto anche diversi concorsi a livello nazionale), sto in seminario ".
Mi rivolgo ai nostri amati Pastori, che avranno sempre più bisogno delle nostre preghiere e del nostro operato di volontari liturgici,  di non lasciare soli tanti giovani e tanti fedeli che hanno dimostrato di amare con un amore incondizionato la Santa Chiesa e la splendente Liturgia Cattolica !
Abbiamo visto, purtroppo, con enorme tristezza che fine fanno le vocazioni rockettare o infettate di giovanilismo ...  le cronache, purtroppo, anche della mia regione se ne sono occupate  nella scorsa stagione estiva .
Non sono bastate le umiliazioni che il celeste Sacerdozio Cattolico ha dovuto sopportare a causa dei  tradimenti dei Chierici naturalmente a ritmo di rock ?
Viceversa a  tutti coloro che dedicano parte del loro tempo libero alla cura e alla diffusione della Liturgia tradizionale  come mezzo di santificazione e di lode divina un grande GRAZIE commosso e pieno di ammirazione !
A.C.

AGGIUNTA : Continua QUI con la lettera che un giovane ha oggi scritto al Seminarista rock


 



domenica 20 gennaio 2013

Accoglienza della Fraternità San Pio X : le parole di un Sacerdote e la replica di un suo confratello


Don Bernardo : " L'unica vera soluzione è accogliere la Fraternità San Pio X senza alcuna condizione perché chi ha la vera fede cattolica non ha da firmare alcunchè. Comunque ammesso e non concesso che in Vaticano continuino a far finta di niente ormai le idee (giuste e sacrosante) di Mons. Lefebvre non le hanno solo quelli della Fraternità, ma moltissimi sacerdoti e forse pure vescovi e qualche cardinale che dall'interno cercano di smontare pezzo per pezzo l'ideologia conciliare che ha svuotato i seminari, distrutto la cristianità in occidente e svuotato le chiese. 
In Vaticano dovranno prima o poi capire che la Chiesa Cattolica non è fatta di politichese e burocrazia, ma è fatta di Martiri, Confessori e Sante Vergini".

Un altro Sacerdote ha replicato a don Bernardo.
Ecco la replica :

"Purtroppo Don Bernardo questo non è possibile perchè c'è stato un atto di natura scismatico (sacro di vescovo contro la volontà esplicita del Sommo Pontefice), degli insulti pubblici verso la persona del Vicario di Cristo nell' esercizio del suo magistero ( "super modernsta", etc) e un discorso molto ambiguo sull'ultimo concilio (sembra che la Fraternità benché dica il contrario in tanti interventi dei suoi diversi superiori -penso soprattutto a quello del distretto francese- afferma che il suo insegnamento è eretico che "Roma ha perso le fede" e che la Chiesa Cattolica continui non sul fondamento di Pietro ma nella comunità lebfevriana) Lei capisce che con queste premesse il Vicario di Cristo debba chiedere un atto di fede espllcito nella Chiesa una , santa, cattolica e romana che ha celebrato 50 anni fa l'ultimo concilio ecumenico. 
Di tutto cuore spero il ritorno dei lefebvriani per il bene stesso della chiesa ( contrarre l'influsso deleterio dei modernisti che invade tutti i campi soprattutto quello dell'insegnamento teologico nei seminari) e per il bene stesso della Fraternità che rischia davvero lo scisma ossia la seperaziione del Corpo della Santa Chiesa come tante altre sette....ma la storia insegna e quando ha imboccato questa via il ritorno è quasi impossibile (anche a causa dell'ambiguità di Monsignore Lefebvre sull' argomento stesso). Ma chi sa? Nulla è impossiblile a Dio".

Da MiL

venerdì 9 novembre 2012

PELLEGRINAGGIO STRAORDINARIO "UNA CUM PAPA NOSTRO". UN COMMENTO ( da Chiesa e post concilio )


Prendiamo da Chiesa e post concilio :

« La messa del 3 ha finalmente ottenuto il risultato auspicato dai promotori dell'iniziativa (cioè rendersi presenti in piazza pubblica), però il messaggio ricevuto dal pontefice non si allontana dalla linea che sembra sempre più confermata, cioè la realizzazione di una chiesa plurale e tollerante verso tutti con riserva di accettare la suprema divinità conciliare. Mi fa pensare alla chiesa della riconciliazione di Taizé, edificata al di sopra della cappella cattolica e ortodossa. 
Una scommessa riuscita, che finisce però in una certa perplessità ».

Da parte del gruppo degli organizzatori - peraltro non identificativo in assoluto dell'intera Tradizione - è stato un tentativo maldestro e peggio riuscito (dal punto di vista del messaggio ricevuto dalla Curia).
Però notevole, e commovente, la risposta del gran numero di persone affluite da tutto il mondo... 
Un divario enorme tra lo spirito dei pellegrini e quello dei cosiddetti Pastori.

E forse di riuscito c'è il fatto di vedere che ci sono molte persone motivate e capaci anche di mobilitarsi. E' successo con un'organizzazione frammentata e frammentaria, figuriamoci cosa potrebbe venir fuori da qualcosa di più ampiamente voluto e condiviso.  ( Sottolineature nostre N.d.R.)

Quanto alla dogmatizzazione del dio-concilio mi pare che il problema si vada sempre più polarizzando e ho l'impressione che tutti i nostri sforzi facciano solo dei gran buchi nell'acqua. Ma è solo lo stato d'animo del momento, non è certo motivo di resa!

In ogni caso la "scommessa riuscita" è fonte più che di perplessità - in ordine alla visione di una Chiesa-pluralista (non più UNA) - di disorientamento e sconcerto e più ancora (Mons. Gheradini parla di "Passio Ecclesiae").

Ho l'impressione che, almeno al momento, non ci sia soluzione dal punto di vista umano. 
Solo che non possono mancare né il nostro impegno né le nostre buone volontà, Deo adiuvante ».

giovedì 25 ottobre 2012

PELLEGRINAGGIO DI SABATO 3 NOVEMBRE "UNA CUM PAPA NOSTRO" : INIZIAMO IL VIAGGIO-PELLEGRINAGGIO CON L'OREMUS PRO PONTIFICE NOSTRO BENEDICTO. AL RITORNO DALLA CITTA' ETERNA LE CORREZIONI FRATERNE AGLI ORGANIZZATORI : “IL VOSTRO PARLARE SIA SÌ, SÌ; NO, NO; IL DI PIÙ VIENE DAL MALIGNO” ( Matteo, 5,37)


Con gioiosa riconoscenza al Signore per cose buone che ci dona mediante il Magistero della Santa Chiesa Cattolica, ci aggingiamo a compiere l'atteso Pellegrinaggio Una Cum Papa nostro che avrà culmine nella Basilica Papale di San Pietro con la Santa Messa Pontificale delle ore 15 celebrata dal Prefetto della Congregazione per il Culto Divino Cardinale Antonio Cañizares Llovera.
Il programma del Pellegrinaggio è stato abbondamente riportato su questo blog e su messainlatino.
Ci è stato richiesto di  rimandare al viaggio di ritorno dall'Urbe tutte le osservazioni che debbono essere fatte al riguardo. 
Siamo d'accordo ma ... come anticipato su MiL notiamo che "... in diversi " gruppi stabili " è maturata la decisione di apportare nei primi giorni del prossimo mese la cancellazione in toto degli “acquosi , inutili e dannosi patti” (necessaria e severa verifica corredata da ampia documentazione)..."
Ci piace  evidenziare subito che due figure si sono positivamente distinte  nell'organizzazione dell'evento spirituale risplendendo per   evangelica chiarezza ( si, si, no, no ) : il Dott. Riccardo Turrini Vita, Presidente emerito di Una Voce-Italia e il Dott. Guillaume Ferluc Segretario Generale del Pellegrinaggio.
Ad essi va la nostra sincera  riconoscenza per il difficile lavoro fatto in Italia e all'estero sopportando e risolvendo  oggettive difficoltà.
Partiamo dunque con letizia e serenità portando idealmente con noi anche coloro che non possono venire ma che ci sono spiritualmente vicini nella preghiera.
Che il Cristo Gesù ci aiuti tutti a seguire la chiarezza del Suo Vangelo senza confidare nelle nostre inutili , dannose, piccole tattiche umane : " poiché tu o Signore dai successo a tutte le nostre imprese".
Andrea Carradori



giovedì 27 settembre 2012

CHIUDETE QUEI “ CORTILI-LAGER DELLA FEDE” !!! GLI “EREDI” DELLA VISIONE “ILLUMINISTICA” DELLA VITA SE NE DISSOCIANO … “ …ABBIAMO GIÀ UN IMPEGNO …” UN’OPERAZIONE ( COSTOSA) INUTILE PURE PER L’IMMAGINE ! DITE UN BEL “GRAZIE-BRAVO” AL CARDINALE GIANFRANCO RAVASI E CHIUDETE SUBITO QUEI “ CORTILI-LAGER DELLA FEDE” !!!


Non voglio ricorrere alle espressioni populiste, che tanto effetto han fatto ieri come oggi «Perché questo spreco?  il frutto  (del risparmio dei tanti soldi spesi per la realizzazione dei "Cortili dei Gentili")  si poteva darlo ai poveri !»
Mi chiedo però : quali sono i frutti di questi infruttuosi e costosi “Cortili dei Gentili” ?
Dal punto di vista dell’evangelizzazione e/o di conversione : nessuno !
La conversione non fa parte , tuttavia, del "copione", della "sceneggiatura" e delle "finalità"  di questa costosa iniziativa anzi lo spirito missionario di Santa Madre Chiesa viene castrato per impedire di generare  nuovi cristiani ( tradotto significa che queste iniziative non intendono sottolineare che  la salvezza  si ha soltanto attraverso la Chiesa Cattolica ).
Ho chiesto agli amici atei o eredi degli Illuministi cosa pensano dell’iniziativa.
Essi la giudicano come l’ennesima propaganda  della Chiesa ( quale Chiesa ? mi chiedo ... Non quella dei missionari, degli impegnati nel volontariato con i bisognosi, dei contemplativi …) che ancora una volta realizza un' operazione mediatica propagandistica per conquistare la “benevolenza dei mass media ...” 
 “ …in tempore Conclavis …”  aggiungiamo ...
Il “moderato di turno”, il "politicamente corretto” certamente troverà modo di rimproverare questo nostro scritto :
Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo? “
Coloro che hanno “mani innocenti e cuore puro” potranno intendere questo  povero linguaggio.
Lo comprenderanno tutti Coloro che, amando Cristo e la Sua unica Chiesa, vogliono abbracciare con il gesto di amore tutta l'umanità sofferente e per lo meno far partecipi tutti gli uomini che la Chiesa conduce l'uomo alla salvezza !
Questo hanno fatto coloro che , conoscendo e stimando per le doti professionali e umane Magdi Cristiano Allam, lo hanno indirizzato alla Verità e conseguentemente al Santo Battesimo.
Sicuramente ci sarà stato un "dialogo" iniziale ma poi "qualcuno", volendogli bene, l'avrà sicuramente avvicinato alla conoscenza della vera Fede !
Chiudete quei “Cortili” ! 
Mi fanno paura perché qualcuno potrebbe illudersi che standone dentro potrà conseguire la salvezza senza convertirsi !
Coloro che ingannano le anime , chierici o laici, ne risponderanno direttamente al giusto Giudice !

Consiglio la lettura dei seguenti articoli al riguardo : 




Una lettrice di MiL ha così , realisticamente, commentato :  
" Più che dialogo tra credenti e non credenti, mi pare un dialogo tra apostati e non credenti, nessuno ne uscirà salvo, l'intelligenza sarà come al solito beffata, il buon senso tenuto fuori dalla porta e le cretinate rimbalzeranno da un cranio vuoto all'altro, conclusione, usciranno tutti più sconclusionati di prima ".

mercoledì 19 settembre 2012

Pellegrinaggio " UNA CUM PAPA NOSTRO" del 3 novembre 2012 : VARIAZIONE DELL'ORARIO DELLA SANTA MESSA NELLA BASILICA DI SAN PIETRO ( ORE 15,00). LA COMUNITA' TRADIZIONALISTA CHE VENERA SAN VOLTAIRE , PATRONO DELLA CALUNNIA E DELLA DIFFAMAZIONE.

ANDIAMO PER ORDINE :

1) Per Vs. conoscenza e per migliore organizzazione Vi inoltro il Comunicato del CISP che ci comunica il cambiamento di orario della S.Messa in San Pietro: non più alle ore 10, quindi, ma alle ore 15 di Sabato 3 Novembre 2012.
Vi invito a moltiplicare gli sforzi per sostenere questa iniziativa di filiale amore per il Papa, la Chiesa e la Sacra Liturgia così tanto tribolati.
I disagi organizzativi e logistici che ciascuno di noi potrebbe subire sono tutti parte del carattere penitenziale di questa iniziativa spirituale.
Vi anticipo che per il 7 Ottobre, ovunque sia possibile, sarà chiesto un momento di preghiera in ogni coetus in preparazione al Pellegrinaggio.
Rimango a Vs. disposizione per ogni necessità.
***
Notice of change of time
Facendo seguito alla conferenza stampa del 10 settembre, il Coetus Internationalis Summorum Pontificum desidera annunciare la variazione di orario della Santa Messa nella forma straordinaria del rito romano. La Messa avrà luogo nella Basilica di San Pietro alle ore 3.00 del pomeriggio di Sabato 3 Novembre 2012. Questo cambiamento è stato fatto per facilitare la celebrazione della Messa annuale del Santo Padre per i membri defunti del Sacro Collegio dei Cardinali in quella mattina. 
Siamo una cosa sola con il Santo Padre e accettiamo senza questioni questo cambiamento d'orario.
Il Coetus Internationalis Summorum Pontificum invita tutti i fedeli legati alla forma straordinaria del Rito Romano a raddoppiare i loro sforzi per mostrare il loro sostegno al Santo Padre e al suo documento Summorum Pontificum.
Il Coetus Internationalis Summorum Pontificum invita tutti i fedeli che vengono Roma, e anche quelli che non potranno venire, ad unirsi al Santo Padre nella preghiera di suffragio per le anime dei Cardinali defunti.
Contatti:
Segreteria Generale del CISP: orga.cisp@mail.com
Portavoce ufficiale del Pellegrinaggio: secretary@fiuv.org

--
Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum
Per la Segreteria Generale

Emanuele Fiocchi


2) IL FRUTTO DI UNA  DIFFAMAZIONE CONTINUA :


" SECONDO ME EMANUELE FIOCCHI AVRA' UN TORNACONTO NELL'AVER ORGANIZZATO IL PELLEGRINAGGIO DEL 3 NOVEMBRE"  
( QUESTA DICERIA E' TUTT'ORA DIFFUSA PRESSO IL MONDO ULTRA' TRADIZIONALISTA CHE VENERA SAN FRANCOISE-MARIE AROUET VOLTAIRE, PATRONO DELLA CALUNNIA E DELLA DIFFAMAZIONE )

QUI continuo ...