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lunedì 14 giugno 2021

Il “ritorno” della Messa antica alla Congregazione per il Culto Divino: per abbattere le barriere e riconoscere la diversità

"E' scherzo od è follia" ( Un ballo in Maschera, atto primo). 
Il Motu Proprio Summorum Pontificum, attuato ampissimamente, fin dalla sua promulgazione, con episcopale entusiasmo in tutte le diocesi italiane è divenuto ora, in tempo di coronavirus, una delle maggiori e pressanti preoccupazioni pastorali

martedì 25 maggio 2021

La guerra contro il Summorum Pontificum e Sorella Persecuzione

I fedeli legati alla Liturgia tradizionale, disciplinata dal Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI si stanno interrogando sul futuro dei loro gruppi dopo che “...il Papa,

mercoledì 28 aprile 2021

Tolentino: Mese di Maggio 2021: Sante Messe in rito romano antico (Summorum Pontificum)


Tolentino Chiesa del Sacro Cuore (detta “dei sacconi”) Centro Storico, via Corridoni, 16 
Mese di Maggio 2021 Celebrazioni delle Sante Messe in rito romano antico disciplinate dal Motu Proprio “Summorum Pontificum”  
 
 
 
 
 

mercoledì 24 marzo 2021

Tolentino: la Settimana Santa 2021 nel rito romano antico (Summorum Pontificum)

Settimana Santa 2021 

secondo le indicazioni Liturgiche del Motu Proprio Summorum Pontificum


 

 - Giovedì Santo 1 aprile 2021, ore 16,30 Confessioni- Santo Rosario 

ore 17,00 Santa Messa Solenne in Coena Domini, reposizione del Santissimo Sacramento , adorazione eucaristica . Per disposizione dei Vescovi italiani NON si può

domenica 22 novembre 2020

Declaratio: "la Liturgia agisce nell'intimo dei fedeli, come totale dedizione a Dio per il rinnovamento della Chiesa"

"Ammetto che per me – appassionata di Storia – è piuttosto emozionante pensare che la celebrazione a cui sto assistendo si ripete sempre uguale da diverse centinaia d’anni; che gli stessi canti, le stesse preghiere che scivolano fuori dalle mie labbra sono stati intonati e recitate da generazioni prima di me. È un po’ come essere in una rievocazione storica di real history, solo che qui il “real” è reale per davvero. Una motivazione senz’altro futile per frequentare la Messa in Latino – però, ammetto che è stata la ragione principale che mi ha spinto ad andarci la prima volta." (Le dieci ragioni, non strettamente liturgiche, per cui mi piace la Messa in latino. QUI )

 

DICHIARAZIONE CONGIUNTA  

lunedì 25 maggio 2020

Il sondaggio vaticano sul Summorum Pontificum che ha infiammato il mondo tradizionale facilmente infiammabile

Un bellissimo articolo di una stimata e benemerita organizzazione liturgica tradizionale a cui va tutta la nostra attenzione e tutto il nostro plauso per i buoni e salutari sentimenti del "sentire cum Ecclesia" che contiene.

SONDAGGIO ROMANO SULLA MESSA TRADIZIONALE

Molto rumore

La Congregazione per la Dottrina della Fede, cui ormai fa direttamente capo il Motu Proprio Summorum Pontificum ed una sezione che svolge ora i compiti prima di competenza della Commissione Ecclesai Dei, ha inviato a tutti i presidenti delle Conferenze episcopali del mondo una lettera datata 7 marzo 2020, firmata dal cardinal Ladaria, Prefetto della Congregazione (e già presidente della Commissione Ecclesia Dei, in virtù della ristrutturazione voluta da Benedetto XVI), da trasmettere a tutti i Vescovi del mondo. Cui viene chiesto di rispondere ad un sondaggio in 9 domande circa l’applicazione del Motu Proprio Summorum

lunedì 21 ottobre 2019

Tolentino. Anniversario del terremoto del 2016 e Sante Messe in latino (rito romano antico) 1-2-3 novembre 2019

Ave Maria! Grazie alla Divina Provvidenza riprendiamo le celebrazioni delle Sante Messe in rito antico ( Summorum Pontificum) nella Chiesa del Sacro Cuore a Tolentino  (Centro Storico via Corridoni – oppure piazza don Bosco Tolentino per parcheggiare le auto)
1) Venerdì 1 novembre 2019 Festa di Tutti i Santi, ore 16:30 Santo Rosario e Santa Messa cantata. 
Saranno esposte tutte le Reliquie dei Santi e delle Sante venerate nella chiesa
2) Sabato 2 novembre 2019 Commemorazione dei Fedeli Defunti, ore 11:00  Santo Rosario e Santa Messa da Requiem con assoluzione al Tumulo
3) Domenica 3 novembre 2019 (XXI dopo la Pentecoste) ore 16,30  Santo Rosario e Santa Messa cantata 
A seguire : Elevazione Spirituale ( concerto spirituale di musiche barocche) eseguito dalle Artiste Daniela Del Monaco contralto; Roberta Schmid Organo. 
Musiche di: Pergolesi, Valente, Bach, Morandi e Haendel

***

MERCOLEDI' 30 OTTOBRE 2019
ORE 21
ADORAZIONE EUCARISTICA
NELL'ANNIVERSARIO DEL 
GRANDE TERREMOTO DEL 2016 


 

giovedì 4 aprile 2019

Tolentino: Sacro Triduo Pasquale in rito antico. Settimo incontro interregionale "Summorum Pontificum" 25 aprile 2019


SacroTriduo Pasquale 2019

Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore, via Corridoni 16 – centro storico-












Mercoledì Santo 17 aprile, ore 20 Ufficio delle Tenebre;

Giovedì Santo 18 aprile, ore 16 Messa solenne in Coena Domini **
Adorazione eucaristica
ore 21,30 Ufficio delle Tenebre **;

Venerdì Santo 19 aprile, ore 16, Feria VI in Passione e

domenica 17 settembre 2017

#sumpont2017 "Pellegrinaggio maturo": consapevolezza che solo la preghiera e la penitenza possono salvare la Chiesa

Siamo rimasti spiritualmente edificati ammirando sul noto blog cattolico MiL (Messainlatino QUI ) le foto amatoriali che un fedele ha scattato nelle diverse liturgie celebrate nei giorni scorsi a Roma per il VI Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum .

Del riuscitissimo Pellegrinaggio che quest'anno ha festeggiato il X anniversario della promulgazione del Motu Proprio Summorum Pontificum ci interessa particolarmente

mercoledì 17 maggio 2017

420 Vescovi e Cardinali hanno celebrato la S.Messa in rito romano antico

Summorum Pontificum: con Felix Gmür (Basilea) 420 vescovi e cardinali hanno celebrato in rito antico

Summorum Pontificum: con Felix Gmür (Basilea) 420 vescovi e cardinali hanno celebrato in rito antico
Un’immagine della Messa in rito romano tradizionale celebrata da monsignor Felix Gmür, vescovo di Basilea, in visita alla casa delle Suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote (ramo femminile contemplativo dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote) a Le Noirmont, in Svizzera.
Con Gmür, secondo il conto del sito Accion Liturgica,  sono

giovedì 12 gennaio 2017

La salutare "via media": " Vogliamo essere meno pazienti del buon Dio e costringere la gente a un salto mortale?"

Il 27 dicembre scorso avevamo ipotizzato un rilancio della "via media" facendo esplicito riferimento alla sana e concreta visione ecclesiale del Cardinale  Reginal Pole che ha caratterizzato il suo governo episcopale " nel breve periodo di cinque anni in cui, sotto il regno di Maria la Cattolica, l'Inghilterra tornò per l’ultima volta alla fede tradizionale". ( QUI )

Sappiamo che quell'articolo è stato letto, ed anche garbatamente apprezzato, "intra moenia".
Diamo dunque seguito a quella tematica, giudicata interessante, postando un Articolo di Don Elia che ha ricevuto alcune critiche da parte di quel tipo di tradizionalismo fortemente ideologizzato.
Siamo sulla buona strada: "Andiamo avanti" (Cfr.Benedetto XVI) e soprattutto "buona lettura" !!!
AC

La terza via

La crisi nella Chiesa è talmente grave che i sani dovrebbero far quadrato. 
È vero, senza ombra di dubbio. 
Tuttavia, se mi soffermo a osservare i difetti di certi ambienti tradizionalisti, non è per il gusto di “fare le pulci” agli altri, ma per segnalare gravi pericoli che nascono da un’impostazione tendenzialmente settaria e dall’isolamento in cui si sono deliberatamente rinchiusi. 

lunedì 24 ottobre 2016

Il Papa «Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita…» Lobbies razziste che impongono rigidi comportamenti

Il Papa ha perfettamente ragione!
Nell’Omelia di ieri ( 24 ottobre) a Santa Marta il Santo Padre commentando il Vangelo del giorno (Gesù guarisce una donna di sabato provocando lo sdegno del capo della Sinagoga perché - dice - è stata violata la Legge del Signore) ha tralaltro detto: «Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita; ma c’è anche qualcosa di malattia. Quanto soffrono i rigidi: quando sono sinceri e si accorgono di questo, soffrono! »


Ebbene si : il Santo Padre ha proprio ragione !

mercoledì 11 maggio 2016

Santa Messa tradizionale "per un'élite europea"??? La realtà dice ben altro

Ben lungi dal rallegrarci per questi dati statici, l'Europa ne esce maluccio... ribadiamo a TUTTI i nostri Pastori che l'approfondimento liturgico mediante ll'attuazione del Motu Proprio Summorum Pontificum è un bene per TUTTA la Chiesa e per la spiritualità di TUTTI i suoi figli!
La tabella"... tratta delle 10 città più rappresentate.
Fra aprile 2015 e aprile 2016, Roma rimane in prima posizione ma vede Rio de Janeiro effettuare un fortissimo balzo in avanti.

venerdì 26 giugno 2015

Teramo : i nostri Fratelli che "si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare"

Domenica 28 giugno i cari fratelli teramani, auto-concentrati nel piccolo paese montano di Faieto , celebreranno l'ultima Messa nell'antico rito romano ( la cosiddetta forma extraordinaria della Liturgia Cattolica) perchè anche il sacerdote, supplente da due anni dei commissariati Francescani dell'Immacolata che nel frattempo hanno   dovuto lasciare la bella Teramo, è stato esonerato da ogni incarico in Diocesi.
L'Antifona d'Introito della Messa della quinta domenica dopo la Pentecoste , che coincide appunto con il 28 giugno, inizia con uno dei versetti biblici più conosciuti dal popolo “Exaudi Domine, vocem meam(Ps 26,7.9.1).
Per fede noi sappiamo che “Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini” .
Prima o poi Egli rivolgerà il Suo sguardo misericordioso anche sui quei bravi fedeli teramani che hanno commesso, e forse lo stanno ancora facendo , errori su errori sia pur in buonissima fede.
Messainlatino ha proposto  un collage di post dedicati alla "questione" teramana.
Il nostro affetto (ed ammirazione) nei confronti dei "capi" del gruppo teramano non ci esonera tuttavia dalla critica per la gestione fallimentare e infruttuosa della loro vicenda "missa antiqua".
Come dei bambinetti essi si sono lasciati sedurre da alcune chimere volgendosi alle fiabe piuttosto che fissare lo sguardo sulla bella realtà del Magistero della Chiesa che  ai gruppi legati all'antica Liturgia dona   tre diamanti preziosi  : Summorum Pontificum- Universae Ecclesiae-Parrocchia .
Abbiamo più volte notato un'  abitudine tipica dei Francescani dell'Immacolata, prima del commissariamento :  cullare i loro fedeli più fedeli in una specie di limbo permanentemente fanciullesco senza farli crescere come uomini e donne liberi e responsabili " per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male" (Mt 5,38-42)
Ecco alcuni "risultati" di quell'impostazione:
- si bada più alla persona del Consacrato piuttosto che all'Ideale liturgico; 
- c'è un evidente incapacità di muoversi come adulti nell'ambito ecclesiastico con quella dignità di membri maturi della medesima ecclesia
- persiste un pre-adolescenziale disorientamento nell'impugnare d'istinto le armi della fede e del Magistero per la necessaria "praesidia militiae christianae".
Di quà l'errore più vistoso commesso dai fedeli/bambini teramani ( immessi, lo ripetiamo, dagli educatori  francescani dell'Immacolata nell' illogica condizione fanciullesca ) :  essi non hanno confidato appieno della forza del Magistero che si chiama Summorum Pontificum- Universae Ecclesiae-Parrocchia preferendo  i loro chimerici balletti.
Adunque prima ancora di augurarci che il Signore Onnipotente ascolti la voce di quei bravi fedeli ( “Exaudi Domine, vocem meam” ) vogliamo con  cuore di amici e di fratelli supplicare la Divina Provvidenza affinchè "illumini i loro cuori".
Il Papa ci esorta ci uscire dalla "cultura del provvisorio" scappando dalla " sabbia dei sentimenti che vanno e vengono" per ancorarci "sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio".
Confidiamo tutti nella materna protezione della Madonna Santissima, Madre della Chiesa, che ci indica sempre l'unica via da seguire : il Magistero con i suoi insegnamenti e i suoi decreti. Perchè " i precetti del Signore danno gioia" e " la legge del Signore è perfetta rinfranca l'anima" !
Buona maturazione a tutti : in primis a coloro che scrivono ed anche a coloro che leggono.

Andrea Carradori

sabato 21 marzo 2015

SETTIMANA SANTA TRADIZIONALE a Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore ( dei sacconi)

Tolentino, Centro Storico, Chiesa del Sacro Cuore ( vulgo "dei sacconi", via Corridoni )
Per l'imminente Settimana Santa in rito romano antico   il nostro Parroco Don Andrea Leonesi ha stabilito i seguenti orari  :


Domenica delle Palme, 29 marzo 2015
a) ore 16,00 Benedizione e distribuzione delle palme; processione con le palme benedette; ecc ecc 
b) ore 17,10 Santa Messa solenne e Canto del Passio
***
(Martedì Santo 31 marzo 2015 Petriolo , vicino Tolentino, centro storico ore 21 Processione Eucaristica per la conclusione delle Quarantore)
***  
Giovedì Santo 2 aprile 2015 Chiesa Sacro Cuore Tolentino, apertura ore 16 per le Sante Confessioni; ore 16,30 , Messa solenne In Coena Domini 

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Venerdì Santo 3 aprile 2015 Bas.Concattedrale di San Catervo Tolentino ore 13,30 TRE ORE di Agonia di N.S.G.C. 
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Venerdì Santo 3 aprile 2015 Chiesa del Sacro Cuore Tolentino ore 16,30, Solenne Azione Liturgica , Canto del Passio, Adorazione della Croce.
 ***

Venerdì santo 3 aprile 2015 centro storico di Tolentino ore 20,00 processione detta del Cristo Morto
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Sabato Santo 4 aprile 2015 Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino  
a) ore 18,30 Veglia Pasquale 
b) ore 19,45 Messa Solenne della Risurrezione
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Domenica di Pasqua 5 aprile 2015 Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino ore 17,00 Santa Messa Solenne


Chiesa riscaldata, spazi interni a disposizione delle Mamme per i bambini piccoli, ( a richiesta due Maestre d’asilo ) servizi efficienti.


Preparazione : L’Ufficio delle Tenebre del Mercoledì Santo nella Chiesa del Sacro Cuore; la Santa Messa vespertina della Domenica in Albis ( 12 aprile 2015)nella Chiesa del Sacro Cuore e la consueta celebrazione mattutina di Sabato 25 aprile 2015 a Grottammare nella Chiesa di San Giovanni Battista

Quest'anno avremo un motivo in più per ringraziare il Signore: la Provvidenza ha infatti disposto che per il  Sacro Triduo , di cui abbiamo fornito gli orari, avremo la presenza di tre giovani Sacerdoti che saranno disponibili anche per le Sante Confessioni prima e dopo le celebrazioni.

Preghiamo per la Chiesa, il Papa , i Consacrati e particolarmente per tutti i Seminari Cattolici.

martedì 3 settembre 2013

Qualcosa si muove nella galassia del tradizionalismo internetiano italiano?


Una fedele, dopo aver assistito per la prima volta ad una Messa celebrata con il Messale del ’62,  come prescritto dal Motu Proprio “Summorum Pontificum”, ha sentito il desiderio/dovere di scrivere queste considerazioni su un blog “ tradizionalista” ( in realtà è “solo” un sito cattolico sensibile alla Liturgia antica della Chiesa) :
" Ho partecipato per la prima volta ad una messa celebrata con il Vetus Ordo e volevo dirvi le prime impressioni. 
Devo dire che ci ho pensato tanto prima di scrivere perché non vorrei contribuire ad acuire un’atmosfera che mi sembra in questi ultimi tempi abbastanza tesa. ... 
Che dire non è stato semplice perché in realtà ho passato quasi tutto il tempo a seguire sul foglietto ciò che dovevo fare, dire e cosa diceva il celebrante. 
Come dite voi forse non basta una volta per entrare in questa atmosfera completamente diversa da quella della messa a cui sono abituata a partecipare e qui vi devo dare ragione è davvero diversa!!! 
I silenzi e il raccoglimento che si vivono nella messa Vetus Ordo sono molti di più ma non sono sicura che li apprezzo davvero tutti. 
Per esempio lo scoglio più duro è stato seguire ( partecipare non so come dire ) la parte in cui il celebrante parla da solo e dice tutto quello in cui sono abituata ad interagire in solitario, con noi che ascoltiamo solo la musica; ecco io li non sono proprio riuscita ad estraniarmi e cercare il raccoglimento ma ho cercato di capire cosa diceva il celebrante perdendomi un pò. 
Ma non si può usare almeno il microfono per sentire cosa dice ? 
Forse apprezzo di più il partecipare con il sacerdote e il pregare con lui, so che è la parte che voi contrastate di più nel NO.  ...
Ho portato con me mia madre anziana per vedere che effetto aveva su di lei ritornare ad assistere ad una messa che lei si ricordava ancora; beh lei sicuramente ha seguito di più e ad un certo punto andava a memoria. 
Mi ha detto che ha partecipato volentieri e che le piacerebbe ogni tanto ritornarci ma non lo farebbe sempre, il che dimostra che ormai la messa che viene ritenuta normale è il Novus Ordo mentre si vive l’altra come una bella liturgia da vivere in momenti particolari. 
Non so!! In questo momento è così che mi sento pure io, quello che ho vissuto è che sicuramente la messa Vetus Ordo porta ad una meditazione e ad un raccoglimento maggiore ma non so se lo vorrei ogni volta. 
Non ho trovato questa differenza che voi dite nel sentirmi di più vicino a Cristo nella liturgia V.O. ma come sempre ho sentito la messa come uno stare insieme a Lui, come tutte le altre domeniche. 
Forse devo perseverare!! 
Quello che so è che dovrei avere il diritto di parteciparvi come e quando mi piace senza restrizioni e su questo mi schiero con voi, mi differenzio ( per il momento ) sul fatto che la vedo come una liturgia da preservare come una cosa preziosa che ci viene dalla tradizione e che sicuramente non va perduta. 
Certo c’era davvero pochissima gente e di questo non mi spiego il perché, a quanto ho saputo sono anni che in questa chiesa si celebra questo rito, come è possibile che ci fossero si e no con noi 15 persone e non sottolineo l’età media!!! 
Voglio dire una cosa che qualcuno ha già detto prendendo astrali ma che ha un fondo di verità. 
Non è continuando a dire che la messa Novus Ordo non è buona ( ed uso un termine carino ) e non rappresenta la vera fede che farete passi avanti ma cercando di far conoscere a più tanta gente possibile, pur nelle mille difficoltà, la liturgia che amate e che come ho avuto modo di constatare di persona è un dono prezioso. 
Se lavorate su questo potrete avvicinare molte più persone di quello che credete, ma lo dovete fare con la ragione e non con lo scontro. 
Ma la vedo dura perché siete tanto divisi, c’è addirittura chi chiede di abrogare il Summorum Pontificum che mi sembra il vostro unico appiglio ora come ora per poter celebrare liberamente la messa invece di lottare per renderlo sempre più applicabile; perché mi sembra chiaro che arrivare a questo e ad uno scontro duro significa mettersi fuori dalla Chiesa ".
E poi come si fa?

Per ovviare alle problematiche descritte dalla fedele alcuni Parroci,  veramente animati da spirito " missionario " a favore dell'antica liturgia ( e che non si accontentano del piccolo gruppo di eletti ...),   per avvicinare " i fedeli alla Messa antica raccomandano di ricorrere alla  " gradualità " ( esattamente come avvenne, au contraire , dopo il Concilio Vaticano II per " disabituare " i fedeli alla concezione liturgica" tridentina ") . 
La riscoperta dell'antica  Liturgia dei nostri padri può esser fatta gradualmente attraverso l'ausilio delle forme artistiche che la Chiesa ha sempre genialmente usato alla maggior gloria di Dio per l'edificazione salutare delle anime. ( salus animarum) .

Ha osservato un Sacerdote : 
" Solo il biritualismo porterà i fedeli delle parrocchie a conoscere il VO e a preferirlo. 
Scelte radicali di contrapposizione non faranno altro che isolare ancor di più la tradizione e a nutrire pregiudizi. 
Penso ai parroci che hanno scelto in modo esclusivo il Vetus Ordo, ammirandone pure il coraggio, mi chiedo quante persone ostili o scettiche verso il VO hanno avvicinato in questo modo? 
La convivenza delle due forme, invece, favorisce l'avvicinamento e l'arricchimento reciproco senza pregiudizi e tensioni nel rispetto della fede altrui".


La scelta  che è stata fatta di “ optare ” per la " Messa cantata " nel Santuario di Campocavallo dal 2008 ha contribuito in modo determinante al “successo” delle celebrazioni domenicali nell’antico rito avvicinando diversi fedeli ad uno rito che , per motivi anagrafici e/o culturali, era a loro completamente sconosciuto .
E' stata preferita, in piena “incoscienza, ( senza cioè avere le basi di un discernimento concreto della differenza fra messa “ letta” e quella “ cantata” )  la Messa cantata ( con incenso )  intuendo che dopo 40 di sterilità minimalista liturgica il Canto Gregoriano, l’Organo, l’incenso, il folto gruppo dei ministranti avrebbero saziato quel legittimo desiderio di “sacro” che solo la Messa nell’antico rito avrebbe potuto soddisfare .
La tradizionale saggezza della Chiesa e l'esempio di pastorale liturgica di tanti Santi nella storia della Chiesa  ci insegnano che bisogna agire con prudenza , moderazione e avvalendoci di quanto legittimamente ammesso all'uso liturgico possa " eccitare " la religiosità e la devozione del popolo !
Se la fedele che ha postato le considerazioni che abbiamo trascritto fosse andata ad una Messa cantata (  ad una Messa con un coro polifonico oppure ad una Messa in cui si cantava l'ordinarium anche con la Messa VIII degli Angeli - avrebbe potuto facilmente aggiungere la sua voce a quella dei cantori - )   :  qualcosa già sarebbe stato per non sentirsi completamente estranea alla celebrazione.
L'aspirazione ( sacrosanta ) di San Pio X , di cui si è inaugurato il centenario della morte,  dell'actuosa partecipatio dei fedeli, tematica poi ripresa ed approfondita ad una sola voce dai Padri Conciliari del Sacrosanto Concilio Vaticano II , è ormai patrimonio genetico di tutti i cattolici - nessuno escluso !
Anche le Messe celebrate nell'antico rito della Chiesa risentono positivamente di questa duplice eredità di San Pio X e del Concilio Vaticano II !
E i "lefebvriani" ?  qualcuno si chiederà ...
Le comunità sbocciate grazie alla sensibilità liturgica e pastorale di Mons. Lefebvre hanno sempre sostenuto i fedeli  nell'actuosa partecipatio  alle sacre liturgie ! 
( QUI un celebre filmato  della Messa di una comunità della FSSPX ) .

Non mancherò ancora una volta di citare il meraviglioso scritto che Giacomo ci ha donato su un post di MiL : 
“ … I veri artefici e sostenitori della rottura sono i progressisti perchè sono i novatori a voler voluto una "nuova interpretazione" della Tradizione e della Chiesa alla luce di un presunto "spirito del Concilio Vaticano II ".
I "tradizionalisti" veri (salvo marginali frange estreme, ma si sa che gli estremi combaciano) devono sostenere la corretta ermeneutica perchè la Chiesa è una, come la fede che professa, ed essendo portatrice della Verità che è immutabile essa non può aver introdotto degli insegnamenti contrari alla dottrina autentica di sempre così come ci è stata rivelata da Gesù Cristo e trasmessa per mezzo degli apostoli e dai loro successori.
La battaglia è lunga e dura, si gioca su tanti piani, soprattutto su un piano "culturale" e la cultura oggi è dominata dal mondo progressista sia nei mass media che nelle pubblicazioni storiche e scientifiche.
I veri sostenitori della Tradizione sono marginalizzati e dovrebbero combattere meno per "sterili e puerili polemiche" ma per diffondere maggiormente e con più efficacia la vera ed autentica cultura cattolica.
Bisognerebbe anche maggiormente "sporcarsi le mani" nelle parrocchie, nella catechesi dei giovani, in politica (e questo è un tasto dolente!) nelle operità di carità sociale, ... perchè se lasciamo nelle mani dei progressisti tutti questi ambiti continueranno (pur invecchiando ed estinguendosi) a tenere loro in mano il pallino del gioco e noi staremo a guardare, al massimo a scrivere su qualche blog.
I documenti del CVII dicono una cosa, il postconcilio è andato da un'altra parte!
Grazie anche alle conferenze episcopali nazionali...
E' per questo che bisogna tornare ai documenti del concilio e di attuare l'ermeneutica della continuità!
Andiamo a S. Pietro con i forconi?
Con dolore ne prendiamo atto ma non possiamo cancellare un pezzo di storia e non possiamo metterci a fare una guerra aperta contro quella "intelligence oscura" che governa il Vaticano, come decise di intraprendere mons. Lefebvre (che, sia chiaro, ammiro e ringrazio).
Ma bisogna anche essere grati a Benedetto XVI perchè ha rimosso le scomuniche, ha promulgato il Motu Proprio, ha tirato fuori dalla cantina la Bellezza della Tradizione e l'ha fatta conoscere soprattutto ai giovani .
Pensi che lui non si sia reso conto dei gravi abusi commessi nel postconcilio (anche se le radici affondano a ben prima)? 
Ma non si può cambiare le cose dalla mattina alla sera, proprio come fecero i progressisti. 
Ci vuole tempo, pazienza, bisogna saper aspettare i tempi giusti per rimettere le cose al loro naturale posto.
Gli stessi modernisti hanno lavorato per quasi un secolo per attendere un nuovo concilio e introdurre nella prassi della Chiesa tante porcherie: chi crediamo di essere noi per rimettere tutto in ordine in meno tempo?
Bisogna far conoscere ai giovani nelle parrocchie e a tutte le persone di buona volontà, quelle che hanno la voglia di sapere come sono andate le cose, di conoscere la verità, e non sono accecate dalle ideologie progressiste, la Bellezza della Tradizione millenaria della Chiesa. 
La Bellezza della liturgia, del gregoriano, del latino, dei silenzi, delle candele (non i lumini da cimitero), dell'incenso, dei paramenti, della vera arte cattolica, dell'atmosfera del sacro, ...
Tutte cose necessarie al vero culto a Dio, ma non solo ovviamente: la Bellezza di una vita casta per i fedeli, nel rispetto dei principi non negoziabili, della preghiera profonda, dei sacramenti, ...
La liturgia è qualcosa di vivo e che (scusate l'aggettivo) è "elastico": può farsi sensibilmente influenzare dalla società, ma a sua volta influenza profondamente la vita della società.
Oggi, vista la decadenza della liturgia e della vita ecclesiastica, sarebbe già un successo tornare all'ordinario della messa in latino e alla comunione sulla lingua (non dico in ginocchio perchè sarebbe già troppo!) o al massimo alla croce al centro dell'altare!
Come possiamo pretendere di tornare al messale del 1965 o del 1962 dalla mattina alla sera? ( sottolineatura nostra n.d.r ).
La gente non capirebbe!
Già non si capisce più niente! 
Tutto è sclerotizzato! 
Ci vuole tempo e pazienza!”

Un cattolico ha scritto sul blog Chiesaepostconcilio ( i caratteri maiuscoli sono dell'Autore n.d.r.) :

" ... Io, ad esempio, sono straconvinto (e credo di averne anche riscontri reali!), che non è vero che il bi-ritualismo "strictu sensu" sia un danno alla Tradizione perenne, né tantomeno concordo con Augè riguardo il "litigio" inevitabile. Che i due "opposti" concordino nelle "conclusioni" non è affatto strano per me. Anzi.
Quello che trovo drammatico è il MURO oggettivamente costruito da TUTTI ormai, e credo ben piantato.
Allo stesso modo credo che sia NECESSARIO un "momento" di "convivenza" tra due pastorali antitetiche. Quella Tradizionale e quella "moderna". Una "convivenza" inevitabile SE si vuole "ri-portare" a "casa" i fedeli "modernizzati". Cercando di "ri-tradizionalizzarli".

Mi risulta IMPOSSIBILE sia comprendere che auspicare una SEPARAZIONE NETTA e/o una divisione "pastorale" per il "bene" della Tradizione.

Io infatti credo che lo strumento fornito dal SP NON SIA volto alla distruzione della Tradizione e alla sparizione del Rito di Sempre, ma al contrario. Non ritengo ogni pontificato riducibile all'unico denominatore modernistico e non credo affatto che quello di Benedetto XVI sia stato un mezzo per arrivare "de plano" al disorientamento totale attuale. A queste considerazioni ci sono arrivato sulla scorta di FATTI e non sulla base di "partigianerie".

Io sono convinto, fortemente, che il Rito Tradizionale, se vuole fecondare TUTTI, deve "calarsi" nelle parrocchie "moderne" PER "RI-PORTARLE" alla Tradizione! E per questo ci sarà bisogno che il Nom venga "tradizionalizzato", non per eliminare il VOM, ma per arrivare all'unicità del VOM! Il cammino percorribile che vedo davanti è SOLO questo. Perché SE (e ripeto SE) si vuole davvero che "i tesori della Tradizione" siano PER TUTTI, allora non si può, davvero, prescindere da questo "momento transitorio". Altrimenti c'è l'ARROCCO.

In coscienza, non lo condivido. Se ci dobbiamo arroccare e se dobbiamo "attaccare" (passatemi il termine), non ha più nessun senso essere Cristiani. Per ciò che significa".

Altri su MiL hanno osservato :

( Si scrivono ) “ delle enormi bischerate a proposito della Sacrosanctum Concilium:
- essa prevedeva la riforma della liturgia con cose semplici e possibili che non intaccavano la sostanza del rito, tipo le letture in lingua vernacola; questo poteva anche andare bene, ma la riforma di Bugnini è andata oltre, distruggendo l'edifico vecchio e utilizzandone i pezzi per edificare quello nuovo (non lo dico io, ma papa benedetto XVI); non è assolutamente vero che i "tradizionalisti" odino la Costituzione, anzi, la invocano spesso per chetare quelli che attribuiscono al concilio la volontà di introdurre una liturgia tutta in lingua volgare; la S. C. prevede infatti che «L'uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini. » (art. 36, c.1)
***
- Non posso che condividere quanto ha scritto …
Io temo che le forze "migliori" della liturgia si polarizzino esclusivamente attorno alle oasi tridentine lasciando le parrocchie a quella che Prosperi chiamava la "messa bruttina". Personalmente ho un grosso debito verso chi si è impegnato e si impegna, nelle messe NO, a scegliere canti devoti e musicalmente degni, a indossare paramenti che esprimono la bellezza e il rispetto delle rubriche, a curare l'educazione dei piccoli ministranti.
- “ Finalmente ci sono nuovi post interessanti dove non si parla solo …
La vita va avanti, la Chiesa va a vanti! 
Voltiamo pagina! 
Sono contento di contributi come quello di Augé.
Un dibattito sereno e costruttivo. 
C'è tra le due forme, Vetus e Novus un arricchimento reciproco. 
Io ho visto comunque preti celebrare l forma straordinaria in modo indecoroso e preti celebrare la S. Messa in forma ordinaria con attenzione e devozione. 
Non dimentichiamoci anche di quest'aspetto soggettivo legato al celebrante”.

Qualcosa si muove nella galassia del tradizionalismo internetiano italiano? ( * ) Si ! Grazie a Dio e a Benedetto XVI : si !

A.C.

( * ) Titolo preso dal blog : http://pellegrininellaverita.wordpress.com/



lunedì 12 agosto 2013

E forse proprio la persecuzione contro i Francescani dell’Immacolata è un’alba e non un tramonto !

Questa è la nostra Chiesa. Questa è la nostra casa. 
E noi la difenderemo dagli attacchi dei Nemici professando l'unica e vera fede nella Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Dobbiamo ammetterlo: perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica e, negli ultimi tempi, un’alzata di tono e un moltiplicarsi di voci nella chiesa cariche di severità, esigenti, tese a un ministero di condanna che sembrava assorbire in sé tutto il messaggio cristiano. ( Enzo Bianchi QUI )
La testimonianza di un Fedele sulla pastorale parrocchiale basata sulla carità ed il rispetto . Un giorno, molto tempo fa', dissi al responsabile della parrocchia ove abito, (lo chiamo responsabile perche' diventa difficile chiamarlo prete/parroco) che il giorno che Dio mi chiama a Se, avrei voluto la disponibilita' della Chiesa dove sono stato battezzato, cresimato e ove per 20 anni ho servito Messa al vecchio parroco che ormai e' deceduto.
Avrei lasciato memoria di cercare un prete che avesse celebrato secondo le norme preconciliari.
RISPOSTA : " Trovati la chiesa ed il prete. Qui non entri " . Questi sono i novatores e l'Ordinario mi chiama il ribelle di....  "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"
Un lettore si interroga sulle vessazioni che i Fedeli stanno attualmente patendo dopo che è stata impedita la celebrazione della Santa Messa nell'antico rito della Chiesa nelle chiese e nei santuari officiati dai Francescani dell'Immacolata, stanno attualmente patendo . Se, secondo il Motu Proprio Summorum Pontificum , è consentito a ogni sacerdote, secolare e religioso, ( nelle Messe non conventuali) celebrare nella forma chiamata extraordinaria, perchè questa restrizione? Cosa c’entrano i voti religiosi se il Summorum è legge universale per la Chiesa? Il superiore anche lui deve osservare il diritto,e questo decreto di una congregazione non è certo allo stesso livello legislativo di un motu proprio papale. 
I Frati sono encomiabili nella loro umiltà e obbedienza, (e sicuramente quelli ribelli saranno contenti, ma per loro l’obbedienza al superiore era più opzionale …)e proprio questo dimostra l’ingiusta violenza perpetrata nei loro confronti con il commissariamento. 
Comunque io parlo dei FEDELI che frequentavano le loro Messe, che soffriranno se ci saranno restrizioni…
Può un semplice decreto di una congregazione abrogare una disposizione di un motu proprio,e rimettere alla decisione di un superiore (in questo caso il commissario)l’esercizio di un diritto?
NO, se nella Chiesa tutto fosse arbitrario,e non esistesse il diritto canonico, la Chiesa non sarebbe quella società perfetta che è. Qui l’ascetica non c’entra niente ,anzi (pare) fra le lamentele dei ribelli c’era pure l’eccessiva ascesi.Prendo atto che non è neocatecumenale,a cosa è dovuta allora la sua acredine per coloro che desiderano difendere la Tradizione?  
Un altro fedele non riesce a contenere la sua contrarietà per il commissariamento dei bravi e umili frati ... va tutto al contrario nel mondo ... Certo che …. se ne stanno vedendo di belle….
il commissariamento di un Ordine di tutto rispetto, come i FI …. obbligare a chiedere permesso per celebrare la S. Messa Cattolica….MA CI RENDIAMO CONTO?
Sherif Azer, cristiano copto, cittadino italiano, padre di 4 figlie nate in Italia, è stato selvaggiamente colpito alla testa con catene da un gruppo di islamici perché non fa il Ramadan, il digiuno islamico. 
Azer è stato coordinatore dei rapporti con la Comunità cristiana copta del nostro movimento politico Io amo l’Italia. 
I cristiani copti in Italia ammontano a circa 40 mila fedeli.
E’ successo a Torino, in Corso Brescia angolo Corso Giulio Cesare, nella zona centrale di Porta Palazzo trasformata dagli islamici in un loro ghetto con ben 3 moschee e macellerie e negozi halal, cibo islamicamente corretto.
Dopo averlo intercettato e averlo identificato sia come egiziano di origine sia come cristiano per la croce visibile al petto, un primo gruppo di 4 islamici l’ha fermato chiedendogli in modo provocatorio:
Fai il Ramadan?”, ovvero osservi il digiuno islamico iniziato l’8 luglio proprio il giorno della visita di Papa Francesco a Lampedusa dove rivolgendosi a dei clandestini musulmani santificò il Ramadan dicendo loro:
Un pensiero lo rivolgo ai cari immigrati musulmani che oggi, alla sera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali. 
La Chiesa vi è vicina nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi: o’scià!
Alla domanda “Fai il Ramadan?”, Azer ha risposto seccamente “No”.
Gli islamici manifestano le loro reali intenzioni ordinandogli:
Glorifica il profeta Maometto!” (in arabo: “Salli ala al nabi”)
Azer non si fa intimidire e risponde coraggiosamente:
Io non glorifico il profeta Maometto!”
A quel punto i quattro si sono allontanati per pochi minuti, si sono ripresentati con altri islamici armati di catene, hanno assaltato Azer colpendo ripetutamente alla testa e in tutto il corpo urlando:
Noi ti ammazziamo cristiano di merda!”
——————
ECCO quali sono i ‘ buoni frutti spirituali’ del ramadan …a cui Papa Bergoglio ha guardato con affetto …… direi quindi che l’augurio che lo stesso ha fatto loro in quel di Lampedusa…… non ha avuto buoni esiti….. 
oppure si ….. dipende da come si guarda la cosa….
se da un punto di vista dottrinale….si sa che sul Corano vi sono delle precise indicazioni contro i Cattolici…. se da un punto di vista mondialista allora tutto questo passa in secondo luogo…..
A quali avrà inteso papa Francesco?
Ma ovvio….. si dirà questi sono i fanatici ….mica sono i veri islamici….. e i peri dei novi ovi evangelizzati …..ci cascano .. i protestanti se la godono….. tutti gli altri nemici brindano…. alla stoltezza del popolo che prima di ogni altro al mondo ha avuto la Grazia e la Benedizione, di avere la Sede del Vicario di Cristo ... "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"
In un tornelliano spazio un giovane professa con coraggio il proprio attaccamento alla Messa di sempre mettendoci anche una simpatica nota di attualità ...  Vorrei poi precisare ai vari livorosi insultatori che io assisto alla S. Messa gregoriana (per intenderci, in realtà è la Messa di sempre) in perfetta obbedienza al mio Vescovo,che essendo un ottimo Vescovo non ha ostacolato il comando papale,come invece hanno fatto tanti altri Vescovi che ora ci danno una splendida immagine della dignità vescovile ballando agli ordini di un rapper.

. Una lettrice interpreta alla luce della fede i mesti " segni dei tempi " ... E’ triste vedere un Papa che non sa leggere nei segni dei tempi!
E’ triste vedere un Papa che invece di interrogarsi e capire che i Pastori devono essere mistici, santi, invece che psicologi, assistenti sociali, ballerini, continua a non riflettere perché un Santo Curato d’Ars, nonostante fosse ignorante, riusci a convertire un paese di perditempo!
E dire che il Santo Curato d’Ars - sicuramente legato alla Tradizione e apologeta della Stessa- mai si sogno di creare nulla per convertire i suoi concittadini, che non fosse: LO STARE IN GINOCCHIO DAVANTI A GESU’ SACRAMENTATO GIORNO E NOTTE!
Certo che siamo mossi dalla virtù della Prudenza! 
Proprio per essere prudenti, dopo aver ubbidito a San Roberto Bellarmino che insegna di: resistere a un Papa che aggredisce sia le anime che i corpi, noi non ubbidiamo a Francesco I, che puta caso, fra i mille problemi che procurano una stragrande parte di Ordini religiosi, Movimenti ecclesiali e varie Diocesi, si va ad accanire sui Francescani dell’Immacolata e a riguardo della messa tridentina!!! ( sottolineatura nostra n.d.r.)
-  ( omissis n.d.r )
-  ( omissis n.d.r )
-  ( omissis n.d.r )

Gia, i tradizionalisti in quanto tale, giusto per ricorrere alle varie diaboliche strategie dei loro nemici e nemici della Vera Chiesa, che vorrebbero da un lato, tappargli la bocca e dall’altro demonizzarli come dementi, infelici ottusi etc, sono sempre quelli che hanno torto, perché riescono ad essere la voce fuori dal coro!
E mai parlerebbero per questo di falsa e idolatrica obbedienza, poiché l’Obbedienza agisce di comune accordo con le altre Virtu’, la Prudenza , la Giustizia, la Fortezza, la Temperanza, la Verecondia, lo Zelo per la Gloria di Dio!
Infatti l’obbedienza e’ un strumento e non un fine!
E’ uno strumento che ha come fine la gloria di Dio e la salute delle anime!
Quindi si deve obbedire ai legittimi superiori (che in quanto legittimi non hanno pero il diritto di ordinare contro la fede e la morale cattolica, semplicemente perche’ la fede e la morale sono il nostro unico padrone cioe’ Cristo) solo per questi fini: la gloria di Dio e la salvezza delle anime!
E quale gloria di Dio e che salvezza delle anime può venire dal calpestare il rito tridentino che da secoli ha “prodotto” invece santi ?   ( sottolineatura nostra n.d.r. )
"... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"
Un'Intellettuale, autenticamente cattolica, si sfoga dopo aver "navigato" in acque territoriali di Andrea Tornielli. L'illustre Giornalista , chissà, forse sogna di far le scarpe a P.Lombardi  fagocitandogli la Direzione della Sala Stampa Vaticana ... per giungere a sì elevata vetta  incomincia ad esercitarsi nella nobile arte apologetica nei confronti di Papa Francesco ... Ogni tanto leggere blog considerati cattolici se non è salutare è per lo meno istruttivo e, ahimè, desolante.
Torno da una visita al blog di Tornielli, uno specchio che riflette la lacerazione che c`è nella Chiesa, quanto disprezzo, quanta animosità e livore, quanta arroganza, persone che non fanno che ripresentare la Dottrina cattolica ( e che talvolta lo fanno con troppo vigore, come se dovessero alzare la voce per farsi sentire) si fanno trattare come se fossero eretici e si vedono incollare le sprezzanti etichette inventate da Tornielli stesso a Natale di qualche anno fa e riprese da allora con evidente gaudio dalla alleanza multicolore e paradossale di falsi "tradizionalisti", veri progressisti, e conservatori di un nuovo tipo.
Insomma oggi un cattolico dotato di ragione e con una coscienza rettamente formata deve mettere il tutto alla pattumiera e accontentarsi di accettare ad es. che il CVII è tutto perfetto e infallibile e che anche se certi passaggi di certi documenti sono ambigui non possono essere errati perchè la Chiesa non può errare e che bisogna leggerli alla luce di quel che la Chiesa ha sempre detto e insegnato!
Insomma zitti, imbavagliati, il cervello e la coscienza anestetizzati, sugli occhi occhiali rosa di rigore, se non lo fai, se non obbedisci sei 
- un tradiprotestante,
- un pseudotradizionalista,
- un criptolefebvriano,
- non senti cum Ecclesia
attorno a te vedi scempi e desolazione?
Zitti comunque!
Ma siccome non ho per abitudine di soffocare le voce della mia coscienza e non amo gli occhiali rosa, se quel che vedo nella Chiesa è disordine, confusione, anarchia, abusi dottrinali, liturgici e di potere, e so che tutti sono stati, e sono, commessi ispirandosi al mitico "Concilio", tutti considerati frutti della primavera conciliare, frutti che mai e poi mai avrebbero potuto vedere il giorno prima del Concilio Vaticano II, alcuni sono stati perfino chiamati doni dello Spirito Santo, che cosa devo dirmi? Devo dirmi che tutto è ok?
Ebbene no!
Le accuse, gli insulti di certi arroganti e saccenti incollatori di etichette, per di più anonimi, (anche con un nick resti tale) non riusciranno a cancellare una realtà che nemmeno dei super occhiali rosa possono coprire.  "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da" ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito" 
. No ! In spiaggia no ! Vado in spiaggia per accumulare caldo , sole e per non pensare, sms o telefonate permettando, alle malefatte, sempre attuali, dei Chierici ... Per fortuna vado in spiagge lontane da Riccione dove all'esercito dei  vucumprà e degli elemosinanti professionisti  rom  correrei il rischio di vedermi assalito da 100 giovani ( bastano quelli che ho a scuola ...) arruolati nel programma in un programma di "gioia" e di "evangelizzazione in spiaggia". Dopo le recenti GMG sono aumentati alcuni  miei dubbi ... Il decennale dell’esperienza a Riccione, che ricorre quest’anno, testimonia l’efficacia dell’iniziativa, affinata e migliorata sempre più col passare del tempo. Dal 2003 ad oggi sono circa 700 le persone passate per Riccione come missionari: laici, seminaristi, religiosi e religiose, sacerdoti, che, rientrati nei luoghi della loro pastorale ordinaria, hanno potuto mettere a frutto il bagaglio di esperienze vissute durante la missione.Anche quest’anno, circa 100 giovani, mossi dal loro personale incontro con Cristo, porteranno un messaggio di gioia ai vacanzieri ... link

( Pensieri in libertà presi dal alcuni blog e pubblicati perchè finalmente :  "  abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica " e ci siamo scrollati  " un ministero di condanna " e le "voci  di severità, esigenti" ! Peccato che i Francescani dell'Immacolata - commissariati - forse non la pensano in questo modo ... )

 "... perché abbiamo alle spalle decenni di intransigenza cattolica" e da " ... quando ha assunto il ministero petrino, papa Francesco proclama la buona notizia cristiana per eccellenza, il vangelo che è molto semplice: Dio è amore universale infinito"


Questa è la nostra Chiesa. Questa è la nostra casa. E noi la difenderemo dagli attacchi dei Nemici professando l'unica e vera fede nella Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana  in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Andrea Carradori




domenica 7 luglio 2013

Anniversario del Motu Proprio SUMMORUM PONTIFICUM


7.7.2007 /7.7.2013 Sei anni fa Benedetto XVI donava alla Chiesa il Motu Proprio Summorum Pontificum.
Ieri papa Francesco ha detto : " «Vorrei dirvi: uscite da voi stessi per annunciare il Vangelo. Uscite da voi stessi per incontrare Gesù, andando verso la trascendenza e verso gli altri, due dimensioni che vanno insieme: una soltanto non va» (Papa Francesco ai seminaristi e ai candidati alla vita consacrata).
La scrittrice Emilia Covino, una delle tante libere e limpide intellettuali che difesero, senza se e senza ma, la legittimità dell'antico rito mai abrograto, nel suo libretto CREDO ( anni '70) ha scritto ( pagg. 3-4-5) :


IL SACRIFICIO EUCARISTICO : LIEVITO DELLA STORIA

Entriamo dunque nel mistero più grande e più fecondo della fede: il Sacrificio Eucaristico, ovvero la Messa cattolica. Celebrato per la prima volta dal Cristo « pridie quam pateretur », tale mistero rivela anzitutto la volontà del Signore di perpetuare in mezzo agli uomini in modo incruento il Sacrificio di Sé che egli avrebbe compiuto in modo cruento sul Calvario; da quel giovedì Santo il suo sacrificio si sarebbe rinnovato su ogni altare del mondo, attraverso i Sacerdoti a tanto eletti; da quel giovedì santo il Sangue di Cristo arriva dall'altare in ogni uomo che ne speri e ne implori il lavacro; il Corpo di Cristo entra in ogni uomo infangato, o percosso dalla sventura, o sollevato dalla fede, o degnificato dalla rettitudine dell'anima, che ne riceva la forza e la luce; l'Uomo - Dio si fa all'uomo alimento per la vita eterna, vale a dire che sostenta di sé l'uomo decaduto, affinché questi ritrovi e riacquisti nel corpo e nell'anima quella elevazione misteriosa che guarisce, che placa, che salva, che dà la certezza di un destino umano che va oltre il disfacimento corporeo e l'angoscia mortale dello spirito.
Non servono parole. La storia dei popoli attesta la tragedia non mai placabile della vita umana sulla terra, ma attesta pure la vita e la verità che al di sopra di questa tragedia ogni età ed ogni generazione hanno attinto dal Cristo-Dio vivo e vero nel mistero eucaristico.
Il fatto che questa sovrumana realtà sia rinnegata o, peggio, sbiadita o fraintesa, nulla toghe alla condizione di perenne ri¬cerca e di perenne bisogno di tale realtà; ricerca e bisogno insiti nella vita collettiva come in quella di ciascun uomo, necessitate, l'una e l'altra, a rimanere in Cristo come tralci nella vite. « Senza di me, nulla potete fare ». 
Colui « cui tutti i tempi son presenti », si cala nei giorni a scrivere in interiore homine e nella vita dei popoli una storia che non fa rumore, che non pronuncia parole se non quelle immutabili ed eterne del Vangelo, che non attende beni terreni perché attinge al sommo bene ch'è lui stesso: Cristo.
E ciò nel pieno rispetto del libero volere dell'uomo, che egli, il Cristo, non opera se non per mezzo di coloro che hanno Uberamente aderito alla sua chiamata; non penetra se non nelle anime che vogliono riceverlo in sé. Così, gradatim, egli si fa il lievito del mondo. Gradatim lo apre al mistero del Sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue.
Quale forza c'è nel mondo più grande di questo Dio che si sacrifica e si dona, quale verità più alta e più vitale di questo inserimento dell'uomo in Dio, quale dignità più regale di questa, cui è sollevato colui per il quale nessuna miseria materiale o morale può ostacolare il contatto della sua vita con la persona del Cristo, se al Cristo egli voglia giungere nel pentimento della colpa e nell'ardore della fede? Cristo-Dio sa i momenti cruciali dell'odio, della cupidigia, dell'orgoglio che afferrano l'uo¬mo e le nazioni. Si scatenano per cause occasionali ma sono estratti, nella loro causa prima, dalla macchia originale d'insubordinazione a Dio e ci lasciano, tutti, sospesi sulle stragi e sulle distruzioni, sul dolore e sul sangue, — muta la ragione e muto il cuore — dentro la desolazione del male e della morte. In questi momenti, soprattutto, Cristo-Dio è invocato, cercato, scoperto « con la pupilla della fede » sugli altari dove rinnova il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue.
Cristo-Dio che conosce nel suo cuore divino le esigenze più profonde dell'uomo, sa che tutto quanto ferve e vive nell'anima umana si fa più aderente all'uomo, si radica e agisce maggiormente in lui come forza vitale, quando da verità captata con la mente s'incorpora nella sua umanità, diventa esperienza viva, vera, reale del suo esser uomo. Per questo « quelle formule d'amore lanciate da Gesù in tutte le direzioni, a tutte le altezze, verso tutte le profondità, saranno formule sterili se le labbra divine non avessero sigillato l'insegnamento eroico con le parole della Cena e della Croce: « Questo è il mio corpo, dato per voi, questo è il mio sangue che sarà sparso per molti » (G. Bevilacqua, L'uomo che conosce il soffrire. Ed. Studium Roma, pag. 89).
L'Eucarestia dunque sta, a suggello supremo impresso dal Cristo sulla Rivelazione. 
La Messa è l'atto umano e divino che si pone al di sopra delle frontiere, delle razze, delle classi, che si effettua per tutti e per ciascuno: « totius mundi salute ». Così, con la Messa e con l'Eucarestia Cristo costruisce ogni giorno, da duemila anni, una storia che sfugge ai trattati, ai documenti, alle relazioni, ma si muove e si afferma al di sopra di ogni frontiera e cambia la faccia del mondo.


Foto : Prima Messa di Don Stefano Carusi, Istituto del Buon Pastore, nella Chiesa di Nostra Signore di Interrios a Villanova - Sardegna -