giovedì 28 agosto 2014

"Perchè colgo l'intervento della Divina Provvidenza nell'ultimo discorso di Mons.Galatino" (Cit)

Stamani, festa di Sant'Agostino, Padre e Dottore della Chiesa, ho fatto leggere l'ultima perla galantiniana ad un arguto Professore Universitario , uomo di grande fede e di amore per la Chiesa .
Lo rileggiamo dall'Agenzia SIR :
L’assemblea eucaristica dovrebbe essere “ un luogo dove tutti si sentano a casa ”: migranti, fedeli in situazione matrimoniale irregolare, persone disabili, malati, poveri, anziani, bambini. 
È la raccomandazione, espressa in un lungo intervento di 18 pagine da monsignor Nunzio Galantino, vescovo di Cassano all’Jonio e segretario generale della Cei, parlando oggi a Orvieto ai partecipanti alla 65ª Settimana liturgica nazionale organizzata dal Cal (Centro azione liturgica). Mons. Galantino ha evidenziato prima di tutto la necessità di adottare l’atteggiamento suggerito da Papa Francesco di una Chiesa “in uscita”, che “prende l’iniziativa” per essere “accogliente” e “accorciare le distanze”. In ambito liturgico, ha raccomandato di non organizzare celebrazioni eucaristiche “settoriali”, pensate cioè “solo per qualche gruppo o categoria” ma momento di “convocazione e raduno di tutta la comunità”. 
Nelle “Messe dei bambini”, ad esempio, “non si tratta di celebrare in modo infantile, né di snaturare i riti liturgici con l’illusione di renderli più comprensibili o interessanti, ma di porre in atto alcune attenzioni”, come “canti adatti, valorizzazione delle posizioni del corpo, opportune e brevi monizioni”. 
Anche i gruppi presenti nelle comunità sono invitati “a non volersi isolare nel proprio cammino”. (segue)
10:54
Un’attenzione particolare dell’assemblea eucaristica è “la misericordia nei confronti dei poveri”: “sono lontani i tempi in cui nelle chiese era evidente la differenza fra ricchi e poveri - ha osservato mons. Galantino -, per esempio con i posti riservati per le persone più agiate o anche con sedie e banchi di loro proprietà. Questo grazie a Dio non accade più.
Ma basta questo per dire che i poveri nelle nostre assemblee sono accolti? I poveri sono scomodi, lo sappiamo bene”.
Il segretario generale della Cei ha posto una serie di domande provocatorie sulle quali i cristiani sono chiamati ad interrogarsi: “siamo sicuri che i poveri partecipino volentieri alla messa domenicale perché si sentono accolti? 
Siamo sicuri che nelle nostre assemblee non si facciano davvero differenze tra ricchi e poveri? In che modo ci interroga la presenza di persone che chiedono l’elemosina alla porta della chiesa? Talvolta costoro sono cristiani, anche cattolici, ed entrano in chiesa per pregare o per partecipare alla Messa: quale accoglienza viene loro riservata?” 
Allo stesso modo, ha proseguito, le celebrazioni devono dedicare particolari premure verso “malati, sofferenti, persone disabili”, ad esempio eliminando le barriere architettoniche e riservando dei posti che “si adattino alle condizioni fisiche e psicologiche dei malati, in particolare per le difficoltà motorie ed uditive”. (segue)
10:55
Stesso atteggiamento va espresso nei confronti dei migranti, ha sottolineato il segretario generale della Cei: “Le comunità del luogo hanno il dovere dell’accoglienza, sono tenute ad accordare loro ospitalità, evitando di farli sentire ospiti, perché nella Chiesa ogni cristiano è a casa propria”. 
Nel caso di singoli fedeli, famiglie o piccoli gruppi “è da prevedere un’accoglienza e una conoscenza da parte del sacerdote o di altre persone”. Per le comunità più grandi “non si tratta soltanto di offrire l’ospitalità in un edificio di culto - ha suggerito -, ma è opportuno cercare anche dei contatti tra le comunità e, almeno qualche volta all’anno, svolgere delle celebrazioni comuni”. Infine, mons. Galantino ha ricordato la situazione dei fedeli in situazione matrimoniale irregolare, che “vivono la loro condizione con grande sofferenza” e “percepiscono la disciplina della Chiesa come molto severa, non comprensiva se non addirittura punitiva”. “Con sincerità - ha rimarcato - dovremmo però riconoscere che anche gli altri fedeli percepiscono la disciplina della Chiesa come un’esclusione di questi loro fratelli e sorelle, e, talora, li osservano con uno sguardo carico di pregiudizio”, imponendo loro “un ulteriore fio da pagare, una loro discriminazione di fatto”. 
Serve quindi “accoglienza, comprensione, accompagnamento, supporto”, e “percorsi di vita ecclesiale” sebbene “non possano ricevere la comunione eucaristica”. 

L'intevento ad Orvieto di Mons. Nunzio Galantino, piazzato da Papa Francesco a Segretario Generale della CEI ,    " bocca parlante " del Papa per la Chiesa Italiana, non meriterebbe di esser  particolarmente commentato perchè  gli sfrontoni e le affermazioni  demagogico/populiste di cui è farcito   denotano un'evidente carenza storico/culturale/teologica ... 


Allora perchè il titolo di questo post ? 

"Perchè colgo l'intervento della Divina Provvidenza nell'ultimo discorso di Mons.Galatino"
Dio nel corso della storia dell'uomo della Chiesa si è servito anche di punizioni esemplari per ribadire il Suo primato e la Sua potenza e per ridonare la gioia di un "cuore puro e semplice " all'uomo che ha smarrito la retta via.
Dalla lettura del discorso galantiniano per nulla in linea col comune " sentire cum Ecclesia " e con la sana dottrina dei Padri  pare evidente che i tempi della purificazione si stanno accorciando :  la distruzione dell' edificio ecclesiale sfregiato e corrotto per  essere poi restaurato come  Chiesa pura e viva   fondata solo sul Vangelo e sul sangue innocente dei Martiri !

“Velociter currit ad finem” !

Una Chiesa collusa con il potere e sotto l'influsso dell'inganno dei nemici di Cristo non può durare : sarà purificata e così resa nuovamente splendente e radiosa potrà essere presentata come Sposa immacolata e illibata al Suo Signore come Luce di salvezza per l'umanità errante !

"Perchè colgo l'intervento della Divina Provvidenza nell'ultimo discorso di Mons.Galatino" : l'uomo di fede comprende che i tempi della purificazione della Chiesa sono vicini : tutto sarà saggiato come " oro nel crogiuolo " ; " purificato dal fuoco ";  dallo " zolfo e vento infocato ".

"In questo momento di grande confusione spirituale e dottrinale in cui Satana e gli spiriti maligni volgono a conquistare per la perdizione eterna un gran numero di anime e attaccano mediante la divisione e gli errori dottrinali la Santa Chiesa Cattolica, si rende necessaria la costante preghiera affinché colui che da Dio è stato preposto alla difesa del genere umano dal demonio, intervenga a protezione di tutta la Chiesa dai suoi nemici".

Maria, Madre della Chiesa, rendici perseveranti nella fede e nella sana dottrina dei nostri Padri della fede !


mercoledì 27 agosto 2014

Osimo : Scrigni chiusi

Pensando di fare cosa gradita, alleghiamo la locandina della straordinaria apertura serale della Chiesa di San Marco di Osimo:
Venerdì 05 settembre ore 21.15
La serata si svolgerà con la lettura iconorafica delle preziose opere contenute nella chiesa a cura di Barbara Dubini
e con un intervento musicale degli allievi del prof. Stefano Laureti, classe di chitarra, del Liceo Musicale "C. Rinaldini" di Ancona. (Iniziativa ad ingresso libero)

Si comunica inoltre che la presentazione del libro 
"IL DALMATICO" di Marcello Mastrosanti avrà luogo
SABATO 6 SETTEMBRE 2014, ORE 17.30
nella Sala degli Arazzi del Museo Diocesano "Mons. Cesare Recanatini" di Ancona.


sabato 16 agosto 2014

Verso il Terzo Pellegrinaggio all'aurora dell'Assunta a Grottammare Alta ( 15 agosto 2015)
















Appena terminato il Secondo Pellegrinaggio all'Aurora dell'Assunta a Grottammare Alta ( AP ) A DIO PIACENDO, stiamo pensando , con l'incoraggiamento ed il permesso dei Superiori, al Terzo Pellegrinaggio del 2015 con qualche ... aggiunta di devozioni popolari care ai fedeli.

" Carissimi , mi rallegro della riuscita : molti fedeli locali e forestieri hanno apprezzato l'intensità e la profondità della preghiera.
Penso che il pellegrinaggio possa essere un tentativo per vivere ancora più intensamente la celebrazione ...
A vostra disposizione.
Vi auguro ogni bene e Vi benedico "



Ad perpetuam rei memoriam :  l'orologio dell'ora di alzata dei fedeli di Tolentino che assieme al Parroco Don Andrea Leonesi sono partiti con il pulmino messo gentilissimamente a disposizione del Parroco della Concattedrale di San Catervo verso Grottammare.

Foto di Bruno Fianchini

La Foto dalla Cantoria, con il Violino in primo piano, è stata realizzata dalla violinista Prof.ssa Rita Celanzi .
Soprano solista Anita Partenza. 


sabato 9 agosto 2014

Pellegrinaggio a Grottammare ( AP ) all'alba dell'Assunta. Pilgrimage at dawn when the sun rises, the Assumption in Grottammare, City of Pope Sixtus V

Pellegrinaggio all’alba dell’Assunta a Grottammare, Città di Papa Sisto V.

Dallo scorso anno è stata ripristinata l’antica tradizione del Pellegrinaggio e Messa all’alba dell’Assunta a Grottammare ricordando le famiglie che dai vari centri del territorio si recavano, spesso a piedi, al Paese Alto per confessarsi e per assistere alla Messa.


Venerdì 15 agosto 2014, solennità della Santissima Madre di Dio Assunta in Cielo, alle ore 5,30 del mattino nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in Piazza Sisto V a Grottammare Alta ( uscita A 14 Grottammare, Ascoli Piceno ) sarà celebrata la Santa Messa Cantata nel venerabile rito romano antico disciplinato dal Motu Proprio Summorum Pontificum in Canto Gregoriano con canti tradizionali dedicati alla Madonna.

Prima della Messa sarà recitato il Santo Rosario con il canto delle Litanie Lauretane e ci si potrà confessare.


L’organizzazione dell’iniziativa è dei fedeli del Gruppo della Messa in latino di Teramo e di amici marchigiani di altri gruppi in collaborazione con il Parroco di San Giovanni.


La riscoperta delle nostre radici cristiane è estremamente importante per le nuove generazioni :   dalla famiglia alle istituzioni culturali per la riscoperta e nel ripristino delle radici cristiane in Europa e per la nuova evangelizzazione.


Le radici cristiane sono fonte di cultura e di arte elementi indispensabili per il progetto culturale soprattutto per le nuove generazioni.


Grottammare, la città del grande Papa Sisto V, è fra le più belle della costa adriatica . 
Il paese antico si affaccia sul mare con le chiese che la devozione del popolo hanno innalzato alla gloria di Dio.


Nella messa dell’alba dell’Assunta si pregherà, secondo le indicazioni dei Vescovi Italiani, per i cristiani perseguitati nel mondo a causa della fede in Cristo Signore.

*******************

Since last year, has been restored to the ancient tradition of pilgrimage and Mass at the dawn of the Assumption in Grottammare ( Città di Sisto V ) .


Friday, August 15, 2014, the Solemnity of the Most Holy Mother of God Assumption, at 5:30 am in the Parish Church of St. John the Baptist in Piazza Sisto V in Grottammare  High ( exit A 14 Grottammare ) will be celebrated Mass in the venerable Roman rite governed by the Motu Proprio Summorum Pontificum in Gregorian chant .
 

The organization of the initiative group of the faithful of the Latin Mass of Teramo and friends of the Marches of other groups in collaboration with the pastor of St. John.

The rediscovery of its Christian roots is extremely important for the new generations: we should engage everyone, from family to cultural institutions, in the rediscovery and restoration of the Christian roots in Europe and in the world inviting others in this necessary mission of evangelization. 

Grottammare , the city of the  Pope Sixtus V, is one of the most beautiful towns on the Adriatic coast: the old country, with the churches that the devotion of the people have erected to the glory of God, overlooking the sea. 

In the Mass of the Assumption dawn prayers will be said, according to the indications of the Italian Bishops, for the persecuted Christians in the world because of their faith in Christ the Lord.

venerdì 8 agosto 2014

Sacrilegi in Iraq e in Francia : musulmani devastano Chiese e calpestano il Santissimo Sacramento


" E’ stato un «giovane musulmano», sulla trentina, l’autore delle profanazioni e degli atti sacrileghi compiuti lo scorso 5 agosto, verso le ore 8 del mattino, presso le due chiese di Thonon-les-Bains, quella intitolata a Sant’Ippolito, nonché la attigua basilica intitolata a San Francesco di Sales: ad affermarlo alla stampa locale, è stato il Parroco, don Le Tué.

Le forze dell’ordine ritengono che l’intemperante seguace dell’islam potesse essere in preda ad una «crisi di demenza probabilmente mistica» ( o diabolica ... N.d.R.): un altro modo per definire il fanatismo religioso. 
Di certo sapeva bene dove colpire. 
E l’ha fatto. 
Con violenza inaudita.

L’uomo è sembrato una furia scatenata: ha rovesciato e distrutto due altari, candelabri e leggii, frantumato statue, sradicato un tabernacolo, torto una croce in bronzo massiccio, sfondato la porta della sagrestia e mandato in pezzi le vetrate.
Ingenti i danni provocati, trattandosi in molti casi di manufatti risalenti al XVIII ed al XIX secolo.
Il volontario, che al momento della devastazione si trovava all’opera in basilica, ha immediatamente avvertito la Polizia.
Giunti sul posto, gli agenti hanno interrogato il folle autore di tali atti, ponendolo subito in regime di custodia cautelare in carcere.

Oltre ai gravi atti di vandalismo ed alle profanazioni da lui compiute in entrambi i templi, l’intruso ha commesso anche un vero e proprio sacrilegio, «calpestando» le Ostie consacrate, secondo quanto riferito ancora dal Parroco.

Profondamente ferita nei propri sentimenti religiosi la comunità di fedeli del posto, esterrefatta di fronte all’accaduto. 
Le celebrazioni liturgiche sono state tutte sospese fino a domenica, quando il Vescovo parteciperà ad una preghiera di riparazione.

In collaborazione con: No cristianofobia

Fonte : VoxNeuws

lunedì 4 agosto 2014

Mons. Marconi, ( uscire ) " dalla tentazione di lobbies e consorterie, che dividono gli uomini tra privilegiati ed esclusi"

La Comunità Cattolica Maceratese, Città dove da decenni e decenni imperano sempre gli stessi centri di potere,  ha potuto avere un poco di aria fresca anche dal nuovo Vescovo Mons. Nazzareno Marconi che nella cerimonia di presa di possesso della Cattedrale ha affermato : “ il richiamo costante e reciproco a mantenersi a servizio del bene comune di tutto il popolo, uscendo dalla tentazione di lobbies e consorterie, che dividono gli uomini tra privilegiati ed esclusi ”.
Tutti , chi più chi meno, subiamo anche in campo intellettivo la “ tentazione di lobbies e consorterie” … per questo l’invito “ a mantenersi a servizio del bene comune di tutto il popolo” deve trasformarsi in realtà di vita quotidiana soprattutto nella cultura.

Nel centesimo anniversario della Prima guerra mondiale, accesa dai poteri “forti”, di allora come di oggi, mi auguro che nel campo culturale possa avere la precedenza il “servizio del bene comune di tutto il popolo, uscendo dalla tentazione di lobbies e consorterie, che dividono gli uomini tra privilegiati ed esclusi”.


La tradizione della Chiesa, generatrice di cultura, di arte e di civiltà, non solo è concorrente alle lobbies e alle consorterie ma si pone, ora come nel passato, a diretto servizio del popolo per farlo crescere in modo autonomo e concorrenziale alle logiche della globalizzazione intellettuale “ guidata “.


Voglio uscire dal cerchio chiuso di una certa illogica tradizionalista che pretende di affermare che le infauste iper-manifestazioni di marcato pauperismo con un misto di populismo/peronismo sono la frantumazione ecclesiale. 

Possibile che tutta la Gerarchia e che tutto l’apparato ecclesiale siano corrotti e auto votati all’autodistruzione ?


Possibile che tutti i prelati siano collusi con le strutture dei nemici della Chiesa e di Nostro Signore ?
Vogliamo per un istante considerare che forse volgendosi direttamente al popolo si può allentare la catena, l’abbraccio mortale e contro natura della Chiesa, pura sposa di Cristo, con i suoi aguzzini, i suoi persecutori ?


Certamente il popolo, se non aizzato e fomentato dai mass media – che attualmente costituiscono l’anti-magistero morale ed ecclesiale – potrebbe ( uso il condizionale ) essere il terreno incolto privilegiato per seminare la Parola di Dio come ci insegna il Vangelo.
Non è facile cercare di interpretare le mosse , studiate o improvvisate, del Clero che, come dice il Salmo,  non sa dove andare … 

Per ora rallegriamoci però di quanto ha detto il novello Vescovo.
 
Riflettiamo perciò sul  Vangelo di ieri lunedì 4 agosto festa di San Giovanni Maria Vianney :
" La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. 
Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. 
Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». 
Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. 
Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». 
E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. 
Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».


Andrea Carradori

sabato 2 agosto 2014

“ Nel mondo di oggi la fedeltà al Papato è un servizio e una testimonianza alla Tradizione”

Un fedele ci ha scritto.
Parole che debbono farci riflettere perché vengono dal cuore, puro, di un nostro fratello della fede .
Parole che potrebbero anche farci cambiare , anche di poco,  nel rispetto della santa tradizione della Chiesa e dei nostri padri…
Altrimenti ?
Altrimenti anche noi diventiamo dei “ professionisti della tradizione “( au contraire dei " professionisti del progressismo " ) ripieni solo del nostro “ ego “ che non annunciamo un bel niente ma cerchiamo di compiacere solo la nostra vanità in un continuo quanto mai sterile orgasmo intellettivo .
Ringraziamo dunque il fedele per quel che ci ha scritto :  spunto di riflessione e speriamo di correzione di rotta in un momento tanto difficile per la fede e per il corretto " sentire cum Ecclesia ".
Andrea Carradori

“ La situazione non è difficile solo per la Chiesa, do per scontato il comune sentire sulle cause, ciò che è disperata è la situazione di quella galassia che va sotto il nome di tradizionalismo cattolico che va dalle persone di buona volontà che partecipano con fede alle iniziative del “ Summorum Pontificum” all'estremismo dei sedevacantisti, passando per Ecòne e per la resistenza di Mons. Williamson. 
La povertà della proposta di alcuni dal punto di vista teologico, ecclesiologico e spirituale è davvero imbarazzante, si riduce all'insulto quotidiano verso il Papa, allo sberleffo e mai all'esposizione sistematica e scientifica dei motivi di disaccordo e alla proposta di soluzioni per il bene della Chiesa. 
In questo quadro di povertà si stagliano i gruppi maggiormente organizzati come la Fraternità che hanno una capacità di elaborazione sistematica. 
Ciò che credo fermamente è che nel mondo di oggi la fedeltà al Papato, nel senso di primato, sia un servizio e una testimonianza alla Tradizione, dove c'è unità sub Petro è più difficile che si insinui il fumo di Satana. 
Lei mi chiederà : " ma allora le piace questo Papa ? " 
Io le rispondo che non è il Papa che io possa amare con le mie forze " sentimentali  " ma gli presto obbedienza e venerazione come successore di Pietro poichè anche la sofferenza di non vedere un Papa così come si vorrebbe fa parte dell'ascesi ” .