martedì 16 aprile 2019

lunedì 15 aprile 2019

"Lu Vinidittu" antica ricetta di Pasqua con l'acqua benedetta

Un'antica ricetta pasquale in uso ancor oggi in alcuni paesi dell'entroterra fermano e maceratese che ieri come oggi è espressione di  fede e di devozione nella pienezza del gaudio pasquale.
Ringraziamo la giovane mamma che ce l'ha segnalata.



 Lu Vinidittu
Frittata da fare il giorno di Pasqua con l'acqua benedetta

Ingredienti:

giovedì 4 aprile 2019

Tolentino: Sacro Triduo Pasquale in rito antico. Settimo incontro interregionale "Summorum Pontificum" 25 aprile 2019


SacroTriduo Pasquale 2019

Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore, via Corridoni 16 – centro storico-












Mercoledì Santo 17 aprile, ore 20 Ufficio delle Tenebre;

Giovedì Santo 18 aprile, ore 16 Messa solenne in Coena Domini **
Adorazione eucaristica
ore 21,30 Ufficio delle Tenebre **;

Venerdì Santo 19 aprile, ore 16, Feria VI in Passione e

lunedì 1 aprile 2019

1 aprile 1939: fine della Guerra civile spagnola, che aveva rappresentato uno dei vertici mondiali della efferata persecuzione anticattolica da parte dei poteri social-comunisti

1939 - 1° aprile - 2019

Ottanta anni fa terminava la Guerra civile spagnola, che aveva rappresentato uno dei vertici mondiali della efferata persecuzione anticattolica da parte dei poteri social-comunisti.

Estratto dal Memorandum presentato da Manuel de Irujo, ministro della giustizia del governo repubblicano, alla riunione del Gabinetto svoltasi il 7 gennaio 1937 a Valencia, allora capitale della Repubblica:
«La situazione "de facto" della Chiesa a partire dallo scorso luglio in tutto il territorio leale al governo, eccetto quello basco, è la seguente:
Tutti gli altari, immagini e oggetti di culto salvo pochissime eccezioni, sono stati distrutti, la maggior parte di essi con vilipendio.
Tutte le chiese sono state chiuse al culto, che è stato

venerdì 29 marzo 2019

Loreto: le Pape-Roi s'amuse! I nostri peccati di distrazione “non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?”.

Signore abbiamo peccato:
troppe volte in questo 
avveniristico pontificato 
non siamo stati capaci 
di vegliare una sola ora con Te.
Abbi pietà di noi! 




Loreto. Solennità dell'Annunciazione del Signore 25 marzo 2019 giorno nel quale i nostri sguardi e le nostre preghiere avrebbero dovuti essere  rivolti alla Santa Casa "Santuario dell'Incarnazione del Verbo": "la RELIQUIA mariana più importante della cristianità"( San Giovanni Paolo II) siamo caduti nella tentazione di essere coinvolti in una delle allegre, studiatissime  "invenzioni" che il Successore di Pietro, pellegrino a Loreto, ha escogitato.
Sui blog, nei social, nelle conversazioni della  pausa-caffè  nel pomeriggio della festa dell'Annunciazione si è parlato del "gran rifiuto" del Papa che dopo la S. Messa in Santa Casa ad un gruppo di fedeli ha negato  " anche con gesti molto bruschi e privi di ogni garbo - di farsi baciare la mano a tutti i fedeli che andavano ad omaggiarlo a Loreto ... addirittura sposta bruscamente prima un anziano e poi una signora. E che il suo rifiuto sia stato grave, riprovevole e privo di buon senso". (Cfr.MiL QUI )
Le allegre trovate papali ci hanno distolto anche questa volta dalla primarietà delle ricorrenze religiose facendoci ancor più "prostrati nella polvere" consapevoli di  sottratto la nostra preghiera alla sublimità dell'Incarnazione per occuparci del "baciamano papale negato".
Si! Noi siamo peccatori e questo è il nostro peccato: invece che contemplare Te, Dio unico osserviamo invece quel che fa il Papa:

mercoledì 20 marzo 2019

Blasfemia continua: cosa sta succedendo e perchè Roma tace?

MiL ne aveva già dato notizia QUI con l'eloquente titolo: " Evidentemente a Innsbruck (Austria) ormai la BLASFEMIA è di moda!"
Fra i vari commenti al post, sotto riportato:
"Il male che opera nel mondo. Questa è una delle tante prove. Perdonaci Signore."
"Più infierisce il male più vicina è la vittoria schiacciante del Bene : la Gloria di Dio trionferà !"


CRISTO CAPOVOLTO, USATO COME OROLOGIO.


Nel corso dei secoli l'arte cristiana metteva Cristo al centro, era il Cristo Dio, il Maestro venerato e rispettato, essere supremo e degno di ogni attenzione.

1 - La rappresentazione sacra, sia essa un dipinto o una scultura non è oggetto funzionale ad altro se non a permettere al fedele di focalizzare alcuni concetti (catechesi), alla adorazione di Dio (il Santissimo), a permettere la

sabato 9 marzo 2019

Lo zelotismo amaro: una delle malattie infantili dei tradizionalisti

Un giovanissimo giurista ci corregge garbatamente quando nel nome di una presunta purezza dottrinale e liturgica ci dimentichiamo di operare la carità reciproca ergendoci a super uomini ed a super giudici.
In fondo abbiamo postato anche  tre mirabili commenti (v.sotto) apparsi su un social a commento di questo significativo intervento.
E' anche vero, lo scriviamo per la nostra difficile auto-difesa, che sui blog e sui social  le nostre remore educative si frantumano dimostrando così il peggio di noi.

Una delle "malattie infantili"
dei cattolici tradizionali o tradizionalisti
è lo zelo o zelotismo amaro

Una delle "malattie infantili" della parte di mondo cattolico definibile tradizionale o tradizionalista (denominazioni e cause meriterebbero trattazioni ben più ampie) è quella definibile come zelo o zelotismo amaro, che fa vedere tutto in maniera distorta senza analisi o comprensione e che fa preferire l'akribia all'economia nell'interpretazione non solo dei canoni ma delle stesse situazioni contingenti; è una malattia (spirituale) che coinvolge o può coinvolgere tutti (scrivente compreso, perchè del resto Gesù non è venuto a dirci quanto siamo buoni, ma quanto siamo in realtà cattivi e bisognosi di pentimento). 
Non solo, ovviamente, le cose che devono essere giudicate e condannate se e quando necessario, ma anche tante altre situazioni che possono e devono essere giudicate in maniera diversa o anche più serena. 
L'ultimo caso è quello riguardante Bernardo Gianni, l'abate di San Miniato al Monte, in Toscana, scelto dal Papa come