venerdì 21 settembre 2018

Dopo la critica della Docente al Sant'Anselmo alla Cappella Musicale Pontificia Sistina. "La prof. dovrebbe invece assistere all'entusiasmo con il quale in chiesa sono accolti dal popolo i rari cori tradizionalisti"


Su MiL (messainlatino.it) :"Alcuni Sacerdoti ci hanno segnalato un'intervista che un giornalista di Vatican Insider ha recentemente fatto alla teologa Prof.ssa Marinella Perroni, teologa e biblista, fondatrice del Coordinamento teologhe italiane; docente di Nuovo Testamento nella Facoltà di Filosofia e nella Facoltà di Teologia al Sant'Anselmo di Roma, sulla scandalosa vicenda della recente gestione della Cappella Musicale Pontificia Sistina e sulle previsioni future del più celebre coro del mondo.
Nell'intervista la Docente ha usato parole e concetti stantii, ripieni del solito integralismo progressista/illuminista che ha provocato in questi anni solo rovine e distruzioni". ( QUI )

Riportiamo uno stupendo, mirabile COMMENTO


"Occasionati dall'inchiesta, giudizi acidi ( questi si ideologici! ) da parte di un ambiente ( quello di S, Anselmo ) dei quali la docente si è fatta portavoce, da oltre mezzo secolo, nemico aspro della Cappella Musicale Pontificia ( CMP). 
Colei dovrebbe documentarsi sull'amore che tanti cori di chiesa di tutto il mondo conservano per la tradizione gregoriano-polifonica, comprese le composizioni dell'ultimo vero direttore

mercoledì 19 settembre 2018

Mons. Norberto Perini, Arcivescovo Metropolita di Fermo: Lettera pastorale sulla Liturgia (1962)



Mi è stato fatto un dono graditissimo: il volume delle Lettere Pastorali di Mons. Norberto Perini, Arcivescovo Metropolita e Principe di Fermo, altissima colonna di spiritualità , di preparazione teologica,  di pastoralità e di generosità verso i poveri e i bisognosi.*
Le lettere vanno dal 1941 al 1968.
Propongo la lettura di una parte di quella dedicata alla Liturgia scritta nell'anno 1962: pensate solo sette anni prima del dissolvimento totale della tradizione cattolica liturgica!
Da notare l'inserimento di alcuni bei versi poetici perchè l'argomento liturgico è di per se' fontana di arte e di poesia!
Maria Madre della Chiesa prega per noi.
 


Dalle LETTERE PASTORALI DI 
MONS.NORBERTO PERINI 
(Ed.T.A.F. s.r.l. Corridonia)
***
LA LITURGIA
1962

Venerandi Confratelli e Figli carissimi,
Scrivo questa lettera per accompagnare, dal Centro della Diocesi, l'Anno Liturgico, che si va svolgendo con tante consolanti iniziative in ogni Parrocchia e si inoltra verso la sua manifestazione culminante, che avrà luogo, a Dio piacendo, nella settimana a cavaliere tra l'Agosto e il Settembre prossimi.
Anno Liturgico significa anno in cui il popolo cristiano si accosta all'azione liturgica della Chiesa, ne prende coscienza, scopre, con gioiosa sorpresa, il suo posto accanto all'Altare e lo occupa con fervore, ben lieto di sentirsi familiare nella casa di Dio.
La Casa di Dio è casa di orazione, come ha detto Gesù Cristo agli Ebrei, che l'avevano invece ridotta a spelonca di ladri.
Noi, a spelonca di ladri, mai, ma a luogo estraneo si, dove si entra solo per obbligo e quasi per forza, dove si sta col corpo e non con lo spirito, guardando a chi va e a chi viene, senza dare un pensiero a Dio presente nella specialissima presenza eucaristica; luogo freddo, dove qualche parola biascica il labbro ma nessun sentimento sgorga dal cuore: ciò avviene non di raro e non per pochi.
L'Anno Liturgico ha questo scopo: renderci familiare la Chiesa; farci sentire che cos'è l'Altare, la Balaustra, il Battistero, il Confessionale, l'Avvento, la Quaresima, la Pasqua, la Pentecoste; dare un senso alla Stola e alla Pianeta, al Calice e all'Ostensorio; avvicinarci al Sacerdote che celebra la S. Messa; svelare i concetti e i sentimenti racchiusi in parole e gesti che a molti purtroppo sembrano cabale; abituarci a ridire in forma italiana quelle preghiere che il Sacerdote recita in lingua latina, in comunione con tutti i Sacerdoti dell'Orbe cattolico.

In altre parole, l'Anno Liturgico ha per scopo di insegnare al popolo cristiano:
— a pregare;
— a pregar bene.
Sono i due concetti che cercherò di svolgere in questa lettera che Sacerdoti e Fedeli devono considerare quasi guida per fissare la meta e criterio per giudicare sull'esito dell'Anno

lunedì 17 settembre 2018

Non c'è benedizione senza il segno della Croce!


A proposito del segno della Croce nel benedire. Decennale del Decreto 
"De signo sanctae Crucis 
in benedictionibus semper adhibendo"

Cari sacerdoti e diaconi, non so se vi siete mai trovati ad usare il Benedizionale attualmente in vigore (trovate i testi del medesimo libro liturgico QUI). 
Comunque, avrete saltuariamente notato che, nella maggior parte delle preghiere "di benedizione" ivi contenute, non è previsto il segno della croce fatto dal ministro, a differenza dell'uso tradizionale di questo gesto.
Molti si chiedono: si deve omettere tale segno perché non è previsto? 
Non si deve più fare come una volta? 
Ma è possibile che il segno della vivificante croce, segno cristiano di ogni benedizione, venga dimenticato proprio nei sacramentali che si chiamano appunto "benedizioni"?...

Nel 2002, dieci anni fa giusto oggi, la Congregazione per il Culto divino, proprio per venire incontro ai dubbi e alle perplessità, emise un DECRETO, che vi riporto in originale

venerdì 14 settembre 2018

Esorcismo: preghiera a San Michele Arcangelo




Il noto sito Chiesa e post Concilio in questi giorni ha diffuso " una petizione su Change.org
rivolta ai vescovi italiani, il cui testo è riproposto in calce".

PS Oltre ad apporre la propria firma, chiediamo ai singoli fedeli, se possono, di attivarsi personalmente presso il proprio parroco e/o il proprio vescovo.

Eminenze Reverendissime, Vescovi delle diocesi italiane,
siamo laici di varie parti d’Italia.
Ormai tutta la Chiesa Cattolica è a conoscenza delle rivelazioni sugli scandali sessuali accaduti negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Il Santo Padre ha raccomandato la preghiera e atti di penitenza: in riparazione dei peccati e degli abusi del clero e perché le vittime siano risanate.
Alcuni vescovi americani, come mons. Caggiano della Diocesi di Bridgeport, hanno ripristinato, dopo la fine della Messa, la recita della preghiera a San Michele Arcangelo, parte delle Preci Leonine formulate da Leone XIII.
Chiediamo umilmente alle Eminenze Reverendissime a capo delle nostre diocesi di imitare questa iniziativa benemerita: dunque vi preghiamo di ripristinare la recita delle Preci Leonine al termine della Messa.
In Cristo.

La visione demoniaca che ha ispirato 
a Papa Leone XIII la preghiera di esorcismo 
a San Michele

di Philip Kosloski

domenica 9 settembre 2018

Indulgenza Plenaria nella festa del Perdono di San Nicola da Tolentino

Dal mezzogiorno di sabato 15 settembre alla mezzanotte di domenica 16 settembre 2018.
 




Festa del Perdono di San Nicola da Tolentino

Dal sabato a tutta la domenica successiva alla festa di san Nicola da Tolentino (10 settembre), cioè la domenica nell’ottava della festa del Santo, in Tolentino, presso la Basilica-Santuario, si celebra la c.d. festa del Perdono.
Questa si apre con la Messa votiva dello Spirito Santo e, dopo aver esposto sull’altare del Cappellone le reliquie di san Nicola, col successivo inno Veni Creator Spiritus.
Fu papa Bonifacio IX (ancor prima che il Santo di Tolentino fosse canonizzato dal papa Eugenio IV nel 1446!!!), in via del tutto eccezionale, con la bolla Splendor paternae gloriae del

giovedì 6 settembre 2018

Lo smarrimento del senso del peccato è la brutta "novità" dei nostri giorni

I preti peccano come hanno sempre peccato, ma hanno smesso di rendersi conto di cosa è giusto e cosa è sbagliato: ecco che c'è di nuovo.

Il vero scandalo non sono i preti pedofili, ma una Chiesa che si vergogna della propria storia, del proprio insegnamento

domenica 2 settembre 2018

I Vescovi dell'Emilia Romagna sugli abusi sui minori da parte dei chierici


MESSAGGIO DEI VESCOVI 
AL POPOLO DI DIO 
DELLE CHIESE DELL’EMILIA ROMAGNA 
SUGLI ABUSI SUI MINORI 
DA PARTE DI CHIERICI E LAICI NELLA CHIESA

Carissimi parroci, cari fratelli e sorelle,

condividiamo la grande preoccupazione e il dolore espresso da Papa Francesco con la “Lettera al Popolo di Dio” — sofferto invito ad una conversione personale e comunitaria — che vi invitiamo a leggere e meditare, nelle parrocchie, nei consigli pastorali e nei gruppi di famiglie. Egli ci chiede di soffrire insieme a tutto il corpo per aiutarlo.

L’impegno a combattere gli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili, sia di potere che sulla coscienza che sessuali, da parte di chierici o di laici nella Chiesa, nella società e nelle