mercoledì 23 gennaio 2019

"Non basta la volontà ecumenica, il suo slancio, il suo ardore; occorre l'intelligenza e la misura" Card.Giuseppe Siri.


"Sentiamo il dovere di dire che un bilancio sull'ecumenismo deve essere fatto anche se non abbiamo la presunzione di farlo qui. 
Solo i bilanci sono in grado di dire se metodi e strumenti assunti hanno dato i frutti desiderati. […] 
È il caso di chiedersi ora se sia

domenica 20 gennaio 2019

Cristiani "rivolti al Signore" NON struzzi con la testa sotto la sabbia

Dedichiamo il post di questa domenica all'ennesima strage di ben 117 morti  al largo della Libia di tanti nostri fratelli e sorelle immigrati. 
"Il naufragio è la dimostrazione che se riapri i porti ritornano i morti. Cuori aperti per chi scappa dalla guerra ma porti chiusi per Ong e trafficanti" ha giustamente commentato il vice premier Matteo Salvini.
Preghiamo per le vittime in mare di ieri 19 gennaio e per i loro parenti ed amici che sono immersi nel dolore. 
Preghiamo anche perchè gli  aguzzini-schiavisti che lucrano sulla pelle degli esseri umani e i loro criminali complici  possano pentirsi ed emandare con la penitenza il loro orrendo peccato.
Noi, cristiani "a ciascuno - dei quali - è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito" (Cor 12,4-11 la seconda lettura della Messa di oggi) NON dobbiamo fare  come gli struzzi che, per istinto, mettono la  testa sotto terra. 
Prendiamo le sagge  parole che il Prof.Massimo Viglione ha affidato ad un social.


Un'altra tragedia del mare.

Il problema è che tutti fingono di non capire chi siano i veri assassini.

martedì 15 gennaio 2019

Lo sviluppo organico della Liturgia: oggi non ci sono certo le condizioni per fare altro che una mera conservazione

Da un social abbiamo preso un commento pervaso da sano e saggio amore per la Chiesa e per la Liturgia.
AC


"È chiaro che oggi come oggi la situazione è anomala. 
Da una parte abbiamo l'ultima edizione dei messali tradizionali inchiodati lì senza alcuna possibilità di implementazione nemmeno calendariale, dall'altra un messale nuovo che si è dimostrato ampiamente

martedì 8 gennaio 2019

Il primo passo per distruggere la libertà di un popolo è distruggerne l’identità e ridicolizzarne la religione

Un bellissimo articolo che merita di essere letto e diffuso.
Affidiamoci alla materna protezione della Santissima Vergine Maria Madre della Chiesa.




CI HANNO INSEGNATO A VERGOGNARCI DI NOI

Il primo passo per distruggere la libertà di un popolo è distruggerne l’identità. 
Per abbattere un albero, tagliare le radici. 
Occorre ridicolizzare la religione di quel popolo, con uno stillicidio continuo di minuscoli gnomi, sedicenti intellettuali, cantanti, presentatori, attori, registi, fotografi, pubblicitari,

giovedì 3 gennaio 2019

"Se bisogna attendere di essere santi prima di diventare cristiani... allora solo la Madonna può definirsi cristiana"

Ci eravamo riproposti su questo spazio di non eccedere con i post critici soprattutto nei confronti degli attuali responsabili delle istituzioni ecclesiali ( ci sono dei blog specializzati per questo...)
Siamo stati coerenti ... fino all'inizio di questo nuovo anno solare 2019 quando , ancora immersi della gioia natalizia, ci è sembrato impossibile non replicare " sul recente «Meglio atei che cristiani ipocriti» di Bergoglio, 

mercoledì 26 dicembre 2018

Natale: "Lux fulgebit hodie super nos, quia natus est nobis Dominus"


Auguri di Buon Santo Natale

- Com'è possibile che siamo diventati così insensibili al Sacro tanto da buttare fra la spazzatura le statuine benedette della Sacra Famiglia del Presepe?
Il Presepio è fatto con delle statuine della Sacra Famiglia che per la loro stessa natura ricevono una speciale benedizione.
Sono quindi sacre!

venerdì 21 dicembre 2018

Ai "signori vescovi" pacifisti che al tepore dei termosifoni scrivono lettere insignificanti e offensive

Quasi tutto ebbe inizio con la fallata "traduzione"  del politicamente scorretto "Deus Sabaoth" (Dio degli eserciti) con la pacifista espressione del  "Dio dell'universo".
I "risultati" spirituali si sono visti...
Cassato "l'aspetto bellico della Liturgia" le più assurde e incredibili idee "pacifiste" (che nulla hanno a che fare con l'apostolato  degli operatori di pace) sono penetrate in diverse teste mitrate le cui parole "alla moda del salotto" suscitano ilarietà e sdegno nelle menti normalmente dotate di buon senso.
Ormai per non cadere nell'anonimato i mitrati sono costretti a fare battute secondo lo spirito del mondo...
Un religioso francescano che svolge il suo apostolato in mezzo ai pericoli della guerra e del terrorismo ha risposto per le rime ad un mitrato facile alle battute pacifiste (mentre se ne sta al calduccio e soprattutto al sicuro...).
Leggiamo complimentandoci con il frate-eroe.


Il prete di Nassiriya contro i vescovi pacifisti: 
«Andate voi in guerra a fermare l’Isis»
Il prete di Nassiriya, padre Mariano Asunis, 
si scaglia contro i vescovi ultra-pacifisti in una lettera al vetriolo in cui li invita ad andare in guerra. 
Al centro della querelle la richiesta 
di un vescovo di 'rimuovere' papa Giovanni da patrono dell'esercito
di Francesco Minardi


Il prete dei soldati a Nassiriya, padre Mariano Asunis, si scaglia contro i vescovi ultra-pacifisti con una lettera provocatoria in cui, tra le righe, li invita ad andare in guerra per capire di cosa si tratta veramente. 
Al centro della querelle la figura di papa Giovanni XXIII, patrono dell’esercito.
Mercoledì è stata celebrata una messa a Roma in onore di Giovanni XXIII, santo protettore dei soldati, con la presenza delle alte cariche militari.

Papa Giovanni XXIII, al secolo Giuseppe Angelo Roncalli, è stato proclamato patrono dei soldati perché ha vissuto come cappellano militare la prima guerra mondiale.

Conoscendo gli orrori della guerra, si è sempre battuto per la pace, anche attraverso l’enciclica Pacem in terris
Enciclica in cui si dichiara per la pace, ma non per il pacifismo.

E proprio questo è il punto. 
Un conto è la pace, un conto il pacifismo.

E così, dopo che monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi, ha chiesto la rimozione della proclamazione di patrono dell’esercito di papa Roncalli, («siamo infatti convinti