venerdì 28 luglio 2017

Il Papa ha diritto di cambiare il Rito? Se nel corso del tempo un rito si evolve, è possibile e lecito un suo sempre ulteriore sviluppo?

In uno dei momenti più tragici per la salvaguardia della Fede Cattolica nella sua integrità sul sito della Fraternità Sacerdotale San Pio X  ( QUI ) è comparso un articolo di una durezza tale che non si era mai vista neppure nei ruggenti anni '70 quando il nuovo rito di Paolo VI fu imposto fra lacrime, malumori e malesseri cardiaci, documentati, ai Sacerdoti e ai fedeli. 

L'articolo è così titolato:
" Si può assistere alla messa di Paolo VI ? Non possiamo né celebrare la messa di Paolo VI, né assistervi. Questo è quello che pensano i sacerdoti della Fraternità San Pio X , di altre comunità, e di molti fedeli".
Non riusciamo  a percepire perchè la FSSPX, di cui più volte abbiamo lodato l'indiscusso e fruttifico impegno pastorale, abbia deciso di pubblicare proprio ora un articolo così pesante.
Ancorati indissolubilmente  alla Santa Messa all'antico rito della Chiesa ( che dalla pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum caratterizza la spiritualità di tanti cattolici )  assistiamo altrettanto  devotamente, alla Santa Messa celebrata con il Messale di Paolo VI:  con quella "normalità" e "naturalezza" che dovrebbe albergare nel cuore di ogni cattolico.
Tutto il resto costituisce un pericolosissimo distacco dal "sentire cum Ecclesia" comprese le  occulte macchinazioni che i novatori sognano da dieci anni, intensificate dal 2013 ..., per limitare i celestiali benefici che la celebrazione della Santa Messa in rito antico effonde in tutta la Chiesa. 

Postiamo, ed edificazione dei lettori, la prima parte dello studio di  

Mons. Klaus Gamber
La riforma della Liturgia Romana
Cenni storici-Problematica
Una Voce Italia 1980

Il Papa ha diritto di cambiare il Rito?


Dopo le considerazioni sin qui fatte sembra indispensabile porsi un tale quesito. 

Occorre però chiarire innanzitutto che cosa intendiamo qui per « Rito ». 

Esso si può definire come l'insieme delle forme obbligatorie del Culto che, risalenti in ultima analisi a N.S. Gesù Cristo, si sono sviluppate nei dettagli a partire la una Tradizione comune, e sono state più tardi sancite dall'Autorità ecclesiastica. 

Da questa definizione discendono alcune osservazioni.

1) Se un rito nasce da una tradizione comune — e a questo riguardo non possono sussistere dubbi in chi conosce la storia della nostra Liturgia — esso non può essere rifatto ex novo nella sua globalità.
Perfino ai loro inizi le forme del Culto cristiano non avevano nulla di fondamentalmente nuovo. 

Come la Chiesa primitiva si distaccò solo gradualmente dalla Sinagoga, così anche le forme liturgiche della giovane comunità cristiana si distinsero gradualmente dal rito ebraico.

Ciò vale per la celebrazione dell'Eucaristia, che è in chiara relazione coi pasti rituali degli ebrei (per esempio del Sabato o della Pasqua), sia per le più antiche parti dell'Ufficio delle Ore Canoniche; che si basa su quello sinagogale.


Alla rottura con la Sinagoga si giunse a causa della fede nella Risurrezione. 
Nelle questioni rituali, invece, in pratica non esistevano differenze con gli ebrei.

mercoledì 26 luglio 2017

Rimini: "la condizione delle persone omosessuali interpella le nostre Comunità Cristiane e le sollecita a porre in atto concreti percorsi di fraterna accoglienza e di evangelico accompagnamento"

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo.

In merito alla prevista processione riparatoria e al summer pride

Rimini, 24 luglio 2017
Comunicato stampa



In merito alla prevista “processione di pubblica riparazione”, promossa dal Comitato “Beata Giovanna Scopelli” sabato prossimo 29 luglio a Rimini, tengo a precisare che quanto

lunedì 24 luglio 2017

Rivolgiamo a Dio "preghiere di riparazione a contrafforte dell'esibizione di un satanista dichiarato che ha un' immensa presa sui giovani"

Rivolgiamo a Dio "preghiere di riparazione a contrafforte dell'esibizione di un satanista dichiarato che ha un' immensa presa sui giovani.
I biglietti hanno fatto il tutto esaurito.
Roba da piangere per davvero".


La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritirarci.
(San Pio da Pietrelcina)

Iniziativa partita da un gruppo di cattolici, sostenuti dal vescovo di Verona Mons. Giuseppe Zenti.

"Stiamo cercando di organizzare una rete di preghiera con rosario e Sante Messe offerte con questa importante intenzione: aiutare il vescovo di Verona che sta lottando per far annullare (cosa umanamente impossibile N.d.R.) il concerto del capo satanista Marylin Manson, in realtà si tratterà di un vero e proprio rito satanico, con cui offenderanno il Nostro Signore Gesù Cristo, con atti sacrileghi, tra i quali il rogo della Bibbia in pubblico.

Aiutiamo i fratelli delle Chiese locali che si stanno battendo contro questo inferno, previsto proprio per il 26 luglio, ricorrenza di Sant'Anna e Gioacchino (ai quali è dedicata la nostra parrocchia).

Aiutiamoci a vicenda, lodando ed esaltando l'Unico Vero Signore, Re del Cielo e della terra, implorando la Sua Divina Misericordia, chiedendo l'intercessione degli Angeli e dei Santi, con a capo S.Michele Arcangelo. 

Coraggio, con la preghiera che il Signore vuole e ci chiede fervorosa, ce la faremo. 


Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat! Amen "

Fonte: Chiesa e post Concilio

I seduttori sono anche i fanatici che in nome di Dio e della Tradizione hanno rinnegato sia l’uno che l’altra a vantaggio della loro opera (i professionisti della tradizione)


Tra fanatici e buontemponi

Videte ne quis vos decipiat per philosophiam, et inanem fallaciam secundum traditionem hominum, secundum elementa mundi, et non secundum Christum (Col 2, 8).

«Badate che nessuno vi inganni con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo»: questo ammonimento dell’Apostolo è oggi quanto mai attuale, anzi ancor più che nell’epoca in cui fu formulato. 

Oggi i seduttori, infatti, ci assediano su ben due fronti: da una parte ci sono i fanatici che, in nome di Dio e della Tradizione, hanno rinnegato sia l’uno che l’altra a vantaggio della loro

domenica 23 luglio 2017

Il Papa "Guardare sempre e soltanto il male che sta fuori di noi, significa non voler riconoscere il peccato che c’è anche in noi"

PAPA FRANCESCO

ANGELUS



Piazza San Pietro
Domenica, 23 luglio 2017

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

L’odierna pagina evangelica propone tre parabole con le quali Gesù parla alle folle del Regno di Dio. 

Mi soffermo sulla prima: quella del grano buono e della zizzania, che illustra il problema del male nel mondo e mette in risalto la pazienza di Dio (cfr Mt 13,24-30.36-43). 

Quanta pazienza ha Dio! 

Anche ognuno di noi può dire questo: “Quanta pazienza ha Dio con me!”. 

venerdì 21 luglio 2017

Benedetto XVI, grazie Gesù per avercelo donato

Il suo nome è Joseph Ratzinger: Benedetto XVI.
Vive di Dio. 

Grazie Gesù per avercelo donato.

Perchè le miti parole dell'Uomo di Chiesa fanno sempre tanto paura ai nemici di Cristo e della Sua (unica) Chiesa?

giovedì 20 luglio 2017

Benedizione del mare "nei giorni di bonaccia e di tempesta"

Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie,
Dio di provvidenza infinita, per i grandi segni del tuo amore
profusi nel corso dei secoli
sulle generazioni umane
che hanno solcato le vie del mare.