venerdì 24 luglio 2020

Un teologo "i doni dello Spirito , la grazia dei Sacramenti la preghiera e le tante grazie che sperimento quotidianamente"



Elevazione spirituale del teologo da cui attingiamo spesso degli scritti.
Sedes sapientiae, ora pro nobis.










Giorni fa meditando davanti al Tabernacolo e nel corso di una notte insonne, avvertendo proprio l'attacco di chi vorrebbe strapparmi dallo stare con e nel Signore, ho pensato a

sabato 18 luglio 2020

L'incendio (doloso secondo gli inquirenti) della Cattedrale di Nantes: in Francia brucia l'identità cattolica cristiana.

Gravissimo incendio all’interno della storica cattedrale di Nantes.
Dopo Notre Dame, un’altra ferita. 
La Procura della Repubblica ha già aperto un’inchiesta per «incendio doloso». Vedremo.

giovedì 16 luglio 2020

La statua di Maria è ritornata sulla colonna della città di Praga

Negli USA si abbattono monumenti 
ma a Praga 
la statua di Maria 
torna sulla colonna 
della città vecchia




Simbolo della fede cattolica di un popolo, elevata in ringraziamento per la protezione alla città nel 1650.

Distrutta dai nazionalisti nel 1918 in quanto reliquia “asburgica”, rimase assente dalla

martedì 7 luglio 2020

Il Patriarca Kirill sul cambiamento dello status del museo di Santa Sofia (Istanbul) : “è una minaccia a tutta la civiltà cristiana”

La coraggiosa,  ferma dichiarazione del Patriarca di Mosca e di  tutta la Russia ( leggere sotto) completa idealmente l'articolo di Silvia Scaranari sulla Nuova Bussola Quotidiana "Basilica, moschea o museo: il difficile ruolo di Santa Sofia. Santa Sofia a Istanbul è simbolo di un passato che non è più e di un presente che, con fatica, cerca equilibri per mantenersi vivo. Progettata a partire dal 350 d.C., più volte distrutta e ricostruita con significativi cambi di stile, deve l’aspetto attuale all’imperatore Giustiniano che ne ordina la nuova progettazione nel 532, dopo l’ennesimo incendio che l’aveva distrutta quasi completamente, affidandone il progetto a Isidoro di Mileto. Sempre Giustiniano la fa consacrare nel 537 e da quel momento diventa la sede del Patriarcato di Costantinopoli e delle cerimonie imperiali bizantine ... subisce un nuovo e radicale cambio di destinazione nel 1453 dopo la conquista della città da parte dei musulmani guidati da Muhammad II. Nella sua decisa avversione verso i cristiani ordina subito che venga convertita in moschea con il nome di Aya Sofya. Fa costruire all’esterno i minareti che ancora oggi la circondano e coprire con calce bianca gli affreschi (mosaici N.d.R.) interni. Inoltre la dota di un ricco mihrab, la tipica nicchia che indica la direzione della Mecca e di fronte alla quale i fedeli musulmani compiono le preghiere rituali. Molti elementi tipici dell’arte ottomana sono aggiunti nel tempo per rispondere al desiderio dei sultani di abbellire questo luogo sacro, luogo di preghiera ma soprattutto luogo simbolo della sconfitta dei cristiani." 
Il Patriarca di Mosca Kirill, con parole chiare, saggiamente consapevoli della complessa e variegata realtà che caratterizza i nostri giorni, ha espresso  le preoccupazioni di tutta la comunità ortodossa per lo scellerato progetto di trasformare il museo di Santa Sofia di Istanbul in moschea .

DICHIARAZIONE DEL PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTE LE RUSSIE
KIRILL
SULLO STATUS 
DELLA CHIESA DI SANTA SOFIA

Il Primate della Chiesa ortodossa russa ha espresso una profonda preoccupazione per i richiami di alcuni politici turchi al cambiamento dello status attuale  di uno dei monumenti più importanti della cultura cristiana,la chiesa di Santa Sofia.
Sono profondamente preoccupato dai richiami di alcuni politici turchi al cambiamento dello status museale della chiesa di Santa Sofia, uno dei monumenti più grandi della cultura cristiana.

giovedì 2 luglio 2020

L'Occidente stanco e privo di qualsiasi certezza" e gli adoratori" dei piedistalli vuoti

Postiamo la sofferta e sincera riflessione di un Intellettuale sui tragici fatti che affliggono i nostri confusi e tristi giorni.
Che il Signore aiuti i suoi figli fedeli nell' interesse  delle nuove generazioni, a rigettare le violente mode anticristiane per dedicarsi, ad imitazione dei Martiri, alla  difesa  di quel che rimane del mondo e della civiltà un tempo cristiane.
Christus vincit!
 

In tutto l ' Occidente ogni giorno cadono decine di statue. 
I fautori di tali oscenità sono privi di nuovi eroi. 
Essi stessi si sentono, pur senza esserlo, degli "eroi " per il

venerdì 26 giugno 2020

«Se li sono portati via tutti» L'arresto in Ecuador di Mons.Leonidas Proaño e di 17 vescovi il 12 agosto 1976

Il 12 agosto 1976 il futuro premio Nobel Adolfo Perez Esquivel e sua moglie, i preti e le suore, il teologo belga José Comblin, e  diciassette vescovi latinoamericani - in totale, cinquantasei persone - che partecipavano ad un incontro pastorale nell'hogar di Santa Cruz furano arrestati dai militari agli ordini della dittatura militare ecuadoriana con la stessa circospezione che avrebbero usato per l'assalto a un covo di pericolosi terroristi: armati di mitragliatori e bombe lacrimogene i militari avevano circondato l’hogar Santa Cruz con la stessa circospezione che avrebbero usato per l'assalto a un covo di pericolosi terroristi. 

martedì 16 giugno 2020

Il passato è condizione comune a tutti: anche di quei sessantottardi impenitenti che oggi vivono la tragica realtà di essere sul viale del tramonto

Dai "commenti" in un post riferiti a un Sacerdote che ha "rovinato" con degli inopportuni commenti una bella festa ad un giovane e devoto chierico leggiamo:



"È il solito guardiano della rivoluzione di turno... patetico il tirare in ballo la solita anima sconcertata, evidentemente non