lunedì 22 ottobre 2018

Scandalo Avvenire "Siamo indignati e scandalizzati che il giornale dei Vescovi italiani pubblichi tali disegni assolutamente irriguardosi verso Dio, verso la Chiesa, verso i credenti e verso l’umanità intera"

MiL aveva dedicato alla squallida vicenda questo post QUI





Il giornale Avvenire ed il nostro sconcerto
di Sabino Paciolla


Il vignettista Sergio Staino lascia il giornale Avvenire. 
Della cosa non posso che essere contento. 
Si può immaginare pure che Staino se è entrato ad Avvenire è perché qualcuno lo ha invitato. 
Della cosa non posso che essere NON contento. 
A proposito della questione, rilancio l’articolo dell’amico don Gabriele Mangiarotti, che ringrazio.


«Non ingannatevi; Dio non si prende in giro» dice San Paolo nella lettera ai Galati (6,7).
E questo vale anche per i cristiani, che non amano essere presi in giro né ingannati. 
Tanto meno dalle pagine di quegli strumenti di comunicazione che sono la cosiddetta stampa cattolica. Ricordo i tanti sacrifici fatti per sostenere un giornale come Avvenire che sembrava essere la voce di una fede limpida e coraggiosa, presente nell’ambiente così spesso ostile dei mass-media laicisti e massonici.
Che sconcerto dopo l’ultima vignetta di Staino contro Salvini e dopo la lettura delle sue dimissioni dall’Avvenire stesso, ma soprattutto che fastidio leggere il commento del Direttore Tarquinio alla sua missiva.
Già tempo fa avevo scritto con amici una lettera al Card. Bassetti a proposito di una striscia offensiva della fede ospitata dall’Avvenire. 
Ed era una lettera chiara, pacata e niente affatto offensiva né violenta nei toni. Ecco che cosa avevamo scritto:
«A Sua Eminenza reverendissima Card. Gualtiero Bassetti Le scriviamo in merito alle oltraggiose vignette di Sergio Staino, pubblicate ogni domenica sul quotidiano Avvenire, giornale di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana, ed espressione del mondo cattolico. In queste vignette, come Ella potrà bene vedere nella

lunedì 15 ottobre 2018

Gli abitanti dell'isola di Lesbo hanno nuovamente innalzato la Croce che era stata fracassata con odio. La Croce è anche un Simbolo di Esorcismo: né i Demoni né gli indemoniati ne reggono la vista.

I cittadini innalzano di nuovo la croce distrutta

Il simbolo cristiano era stato divelto dopo che una ong aveva dichiarato che offende i musulmani accolti sull'isola

La gente di Lesbo - pescatori, contadini, umili fedeli ortodossi - non è rimasta indifferente.  
Il gesto vandalico avvenuto qualche giorno fa, con il favore delle tenebre, per mano di ignoti, ha suscitato un'ondata di sdegno nell'isola greca. 
La grande croce in cemento distrutta il 7 ottobre, "fracassata con odio" come riferiscono alcuni abitanti locali, è stata rimessa in piedi, poggiata su grosse pietre, in modo che possa essere eretta sebbene con una leggera inclinazione.

Costruita a inizio settembre su una roccia a picco sul mare sotto il castello di Mitilene, è stata da ignoti, anche se ci sono alcune ipotesi sulle motivazioni. 
Il riferimento è alla protesta che l'ong “Coesistenza e comunicazione nell’Egeo”, secondo Lesvos news, avrebbe manifestato nei confronti del simbolo cristiano. 
Una delle organizzazioni che accoglie immigrati sull'isola (che attualmente sono oltre 6.500) aveva chiesto al sindaco di rimuoverla perché avrebbe infastidito i musulmani presenti a Lesbo.  
Un residente del posto citato dalla stampa locale, ha detto: "Questa croce ha i ferri, è di cemento. Qualcuno è andato e l'ha spezzata. Questo è odio. E' inaccettabile".

Qualche giorno prima della devastazione, una ong impegnata ad accogliere immigrati sull'isola, aveva protestato per la presenza del simbolo. 
In un testo aveva scritto: "Il crocifisso è stato eretto per impedire ai migranti e rifugiati di venire qui a nuotare. 
Questo atto è illegale e offensivo soprattutto verso il simbolo

venerdì 12 ottobre 2018

Attacco al Governo italiano ma l'Italia NON è sull'orlo del baratro (come qualcuno vorrebbe...)

L’Italia non è sull’orlo del baratro

L’attuale situazione dello stato italiano commentata dall’economista elvetico Alfonso Tuor.






Non è ancora l’inizio di un attacco speculativo contro il Governo grigioverde italiano reo di sfidare le regole europee sul deficit e il debito pubblico. 
Sembra piuttosto la manifestazione di un fiancheggiamento dei mercati finanziari alle minacce di Bruxelles, cui si aggiungono gli attacchi della stampa internazionale e di quella che dovrebbe essere l’opposizione italiana. 
Il tutto appare volto a far sì che Roma faccia retromarcia sui progetti di spesa per l’anno prossimo che dovrebbero portare ad un deficit pubblico del 2,4% rispetto al PIL, incompatibile con l’obiettivo di ridurre un debito pubblico che supera il 130% del PIL. 
Se non è l’inizio della guerra dello spread, potrebbe però esserne il preludio, con le agenzie di rating che deprezzano il merito di credito dell’Italia e soprattutto con l’Eurogruppo che avvia una procedura di infrazione delle regole della moneta unica.

Contro uno scenario del genere militano tre elementi. 

mercoledì 10 ottobre 2018

Rieducazione comunista in salsa bolognese


Rieducazione comunista in salsa bolognese




Polizia Municipale a 'scuola' di antirazzismo. Seminari sul tema della società multiculturale con docenti musulmani e sinti

Un corso di formazione antirazzista per i vigili urbani di Bologna. E' l'incarico affidato dal Comune all'associazione Eos, che per un anno si occuperà di laboratori e seminari per dirigenti e funzionari della Polizia municipale, sul tema delle differenze e della società multiculturale. 
Tra i docenti anche il presidente dell'Ucoii e della Comunità islamica bolognese, Yassine Lafram, e il numero uno dell'associazione sinti italiani di Bologna, Luigi Chiesi, insieme a Marina Pirazzi, fondatrice di Eos. 
Il progetto costerà poco meno di 5.000 euro. 

Nel Piano locale contro le discriminazioni, il Comune di Bologna aveva previsto "specifiche attività di formazione rivolte al personale sul tema delle differenze e della società multiculturale" quindi "sviluppare un progetto di formazione rivolto al personale di Polizia municipale, riguardante l'organizzazione dei servizi di polizia locale all'interno di una società transculturale”.

La prima fase del progetto dovrebbe partire nei prossimi giorni: sarà distribuito un questionario a funzionari e agenti della Polizia municipale e su questa base sarà definito un programma di laboratori e seminari, che dovrebbe iniziare a

lunedì 8 ottobre 2018

"Fate suonare le campane di tutta Roma, abbiamo vinto a Lepanto!" (San Pio V mentre era assorto in preghiera e non poteva sapere, per vie naturali, l'esito della battaglia)

"Nessuno potrà mai comprendere i tesori mirabili di santificazione contenuti nelle preghiere e nei misteri del Rosario. 
La meditazione dei misteri della vita e della morte di Nostro Signore Gesù Cristo è la sorgente dei più meravigliosi frutti per chi vi si applica. 
Oggi si vogliono cose che colpiscano, che commuovano, che producano nell'animo impressioni profonde. 
Ma esiste mai al mondo una storia più commovente di quella stupenda del Redentore che si dispiega al nostro sguardo in quindici quadri che ricordano le grandi scene della vita, morte, gloria del Salvatore del mondo? 
Quali preghiere sono più eccellenti e più sublimi dell'orazione domenicale e dell'Ave dell'Angelo? 
In esse sono racchiusi tutti i nostri desideri, tutti i nostri bisogni"

giovedì 4 ottobre 2018

I Martiri di Castelfidardo che si immolarono per la causa papale


Il 18 settembre ricorre l’anniversario della battaglia combattuta nel 1860 tra Loreto e Castelfidardo, che vide contrapposti l’esercito pontificio e l’armata sarda, ormai italiana. Ricordiamo gli eroi pontifici che si immolarono per la causa papale con delle commoventi citazioni tratte dall’opera in quattro volumi di Mons. Alberto Canestrari: “L’anima di Pio IX quale si rivelò e fu compresa dai Santi” (Marino, Tipografia Santa Lucia, 1966). Mons. Canestri attinse le informazioni dal libro del marchese Anatole de Ségur: “I Martiri di Castelfidardo” (Parigi 1861).

I MORTI SUL CAMPO.

A Castelfidardo e a Loreto, una messa di requiem viene celebrata per i Caduti delle due parti. 
I morti nei due fronti sono provvisoriamente sepolti sul luogo dello scontro. 
PONTIFICI. 
Morti 7 ufficiali, 81 soldati, per un totale di 88 caduti raccolti sul campo. “I corpi di quei valorosi (pontifici) morti egli (Cialdini) confuse insieme in un’ampia fossa…” (O’Clery 1893: 2165-218).

L’elenco dei Caduti: secondo il Conte de Colleville quando gli Italiani entrarono in Roma, impossessatisi del Quirinale, analizzarono gli archivi pontifici. 
In queste circostanze, alcuni documenti andarono perduti nei trasbordi. 
Inoltre fu distrutto tutto quello che era favorevole ai Pontifici. 
Tra queste carte smarrite e distrutte dovrebbe esserci l’elenco dei Caduti di Castelfidardo, l’elenco dei feriti e quello delle ricompense proposte da La Moricière. (Conte de Colleville, Un crime du Second Empire,1910. pp.176-177).  
“Ecco dunque i solo nomi che possiamo citare con esattezza: George DE PIMODAN general (France), Mizael DE PAS, George D’HELIAND (Anjou), Alfred DE LA BARRE DE NANTEUIL (Paris), Leopold DE LIPPE (Belgique), ALFEGE DU BEAUDRIEZ  caporal (Paris), Gaston DU PLEISSIS DE GRENEDAN (Bretagne), FLORENT THIERRY DU FOUGERAY, GEORGE MIYONNET, FELIX DE MONTRAVEL (Dauphiné), RAOUL DU MANOIR, NOEL BERNARD – Joseph BLANC sergent (Lyon), EDME DE MONTAIGNAC (Berry), LANFRANC DE BECCARY sergent (Lorraine), ALPHONSE MENARD (Bordeaux), ROGATIEN PICON (Bretagne), PAUL DE PARCEVAUX Sous-lieutenant (Bretagne), HYACINTHE DE LANASCOL (Bretagne), ARTHUR DE CHALUS (Bretagne), LOUIS  JOSEPH GUERIN (Bretagne), GUELTON capitaine (Belgique), GUILLAUME-EDOUARD CARVELT (Belgique), EDGARD DE GUER (Paris), ALFRED DE LIMMENGH (Belgique), PAUL  SANCET (Vendée).  

lunedì 1 ottobre 2018

Il Papa chiede di pregare il Santo Rosario con la Preghiera a San Michele Arcangelo scritta da Leone XIII

Rosario per la Chiesa attaccata dal demonio

Papa Francesco chiede a tutti i fedeli di recitare quotidianamente il Rosario nel mese mariano di ottobre. E di concludere con due invocazioni


Papa Francesco ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Madonna e a san Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi. Lo rende noto un comunicato della Santa Sede.

Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici - ricorda la Santa Sede - il Papa ha incontrato padre Fréderic Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa, e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione Sub Tuum Praesidium, e con la preghiera a san Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male (cfr. Apocalisse12, 7-12).

La preghiera, aveva osservato il Pontefice l’11 settembre in un’omelia a Santa Marta, citando il primo libro di Giobbe, è l’arma contro il Grande accusatore che «gira per il mondo cercando come accusare». 
Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione Sub Tuum Praesidium.

L’invocazione Sub Tuum Praesidium

L'invocazione recita così:
Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta.
[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta].
Con questa richiesta di intercessione il Papa chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la Madonna ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga.

La preghiera a san Michele Arcangelo

Il Papa ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII, che recita così:
Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.
[San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen].

Fonte: Avvenire QUI

sabato 29 settembre 2018

Chi siamo noi per dire che ora è tempo che il castigo (tra cui il silenzio di Dio) debba terminare? Siamo sicuri che la nostra purificazione spirituale sia già sufficiente?

Da un blog autenticamente cattolico abbiamo preso un mirabile commento firmato Viandante sulla situazione ecclesiale. Quel che Viandante ha scritto è riferito e di risposta a questo post: " Vorrei esprimere il commento al tema prendendo spunto dalla voce di Santa Marta e dal silenzio di Mater Ecclesiae, dove due uomini vestiti di bianco incarnano la successione di Pietro. Nell'articolo si fa presente che la decadenza del mondo occidentale alimenta la conquista ad opera di altre culture. Penso doveroso far presenti ai cultori della "belligeranza" che la nozione di "guerra santa" appartiene proprio a quella cultura ostile che diciamo di temere e non vorremmo sostituita alla nostra, salvo rileggere la "nostra" secondo gli uomini e non secondo Dio.
Una nozione un po' scivolosa è quella di Chiesa quale "baluardo morale".
Ma è vero che lo specifico ecclesiale è quello dei "valori"? Di un Dio "morale"?
La morale è l'insieme dei valori (o ideali) in base ai quali l'individuo e la collettività decidono liberamente il proprio comportamento. Tali valori si originano dalla realtà culturale e si sostanziano nell'organizzazione economica e giuridica.
Questo espone la morale al cambiamento nel divenire di ciò che, essendo del mondo, è transeunte. Hai voglia a "blindarlo" con la tradizione, perché essa sarà sempre erosa e cannoneggiata dai venti delle nuove sensibilità e chi la difende finirà con il difendere più la tradizione stessa (il vestito) che non Chi l'ha determinata (la Presenza reale).
Ecco perché non è solo per i "mistici", ma da semplicemente, concretamente ed umilmente da cristiani privilegiare l'opzione che "nulla antepone a Cristo" nel cercare veramente e solamente Dio e non un primato sul mondo, facendoci concorrenti di qualche competizione.
Chi ritenesse questa una ritirata probabilmente non ha mai capito la forza della fede e confida maggiormente in una fede come sforzo... La cosiddetta "aspirina devozionale" è tutta prodotta e confezionata nei valori e negli ideali di un cristianesimo troppo preoccupato del fragore del mondo per fidarsi dei silenzi operosi e creativi di Dio."


La risposta di Viandante: 
 
Chi siamo noi per dire che 
ora è tempo che il castigo (tra cui il silenzio di Dio) 
debba terminare? 
Siamo sicuri che la nostra purificazione spirituale 
sia già sufficiente?

Infatti, penso che quasi tutti concordino: se il Signore ci ha imposto o ha tollerato un papa e una gerarchia come quella attuale (e aggiungerei pure le passate), è per purificare noi e la sua santa Chiesa.
Detto questo è giusto e sacrosanto agire nel modo che più riteniamo utile, tenendo conto delle nostre capacità, possibilità e responsabilità.
Ma siamo sicuri che la nostra purificazione spirituale sia già sufficiente? 
Che la santificazione di tanti nostri amici e parenti proceda per il verso giusto?
Siamo sicuri che tutte le porcherie che purtroppo

venerdì 21 settembre 2018

Dopo la critica della Docente al Sant'Anselmo alla Cappella Musicale Pontificia Sistina. "La prof. dovrebbe invece assistere all'entusiasmo con il quale in chiesa sono accolti dal popolo i rari cori tradizionalisti"


Su MiL (messainlatino.it) :"Alcuni Sacerdoti ci hanno segnalato un'intervista che un giornalista di Vatican Insider ha recentemente fatto alla teologa Prof.ssa Marinella Perroni, teologa e biblista, fondatrice del Coordinamento teologhe italiane; docente di Nuovo Testamento nella Facoltà di Filosofia e nella Facoltà di Teologia al Sant'Anselmo di Roma, sulla scandalosa vicenda della recente gestione della Cappella Musicale Pontificia Sistina e sulle previsioni future del più celebre coro del mondo.
Nell'intervista la Docente ha usato parole e concetti stantii, ripieni del solito integralismo progressista/illuminista che ha provocato in questi anni solo rovine e distruzioni". ( QUI )

Riportiamo uno stupendo, mirabile COMMENTO


"Occasionati dall'inchiesta, giudizi acidi ( questi si ideologici! ) da parte di un ambiente ( quello di S, Anselmo ) dei quali la docente si è fatta portavoce, da oltre mezzo secolo, nemico aspro della Cappella Musicale Pontificia ( CMP). 
Colei dovrebbe documentarsi sull'amore che tanti cori di chiesa di tutto il mondo conservano per la tradizione gregoriano-polifonica, comprese le composizioni dell'ultimo vero direttore

mercoledì 19 settembre 2018

Mons. Norberto Perini, Arcivescovo Metropolita di Fermo: Lettera pastorale sulla Liturgia (1962)



Mi è stato fatto un dono graditissimo: il volume delle Lettere Pastorali di Mons. Norberto Perini, Arcivescovo Metropolita e Principe di Fermo, altissima colonna di spiritualità , di preparazione teologica,  di pastoralità e di generosità verso i poveri e i bisognosi.*
Le lettere vanno dal 1941 al 1968.
Propongo la lettura di una parte di quella dedicata alla Liturgia scritta nell'anno 1962: pensate solo sette anni prima del dissolvimento totale della tradizione cattolica liturgica!
Da notare l'inserimento di alcuni bei versi poetici perchè l'argomento liturgico è di per se' fontana di arte e di poesia!
Maria Madre della Chiesa prega per noi.
 


Dalle LETTERE PASTORALI DI 
MONS.NORBERTO PERINI 
(Ed.T.A.F. s.r.l. Corridonia)
***
LA LITURGIA
1962

Venerandi Confratelli e Figli carissimi,
Scrivo questa lettera per accompagnare, dal Centro della Diocesi, l'Anno Liturgico, che si va svolgendo con tante consolanti iniziative in ogni Parrocchia e si inoltra verso la sua manifestazione culminante, che avrà luogo, a Dio piacendo, nella settimana a cavaliere tra l'Agosto e il Settembre prossimi.
Anno Liturgico significa anno in cui il popolo cristiano si accosta all'azione liturgica della Chiesa, ne prende coscienza, scopre, con gioiosa sorpresa, il suo posto accanto all'Altare e lo occupa con fervore, ben lieto di sentirsi familiare nella casa di Dio.
La Casa di Dio è casa di orazione, come ha detto Gesù Cristo agli Ebrei, che l'avevano invece ridotta a spelonca di ladri.
Noi, a spelonca di ladri, mai, ma a luogo estraneo si, dove si entra solo per obbligo e quasi per forza, dove si sta col corpo e non con lo spirito, guardando a chi va e a chi viene, senza dare un pensiero a Dio presente nella specialissima presenza eucaristica; luogo freddo, dove qualche parola biascica il labbro ma nessun sentimento sgorga dal cuore: ciò avviene non di raro e non per pochi.
L'Anno Liturgico ha questo scopo: renderci familiare la Chiesa; farci sentire che cos'è l'Altare, la Balaustra, il Battistero, il Confessionale, l'Avvento, la Quaresima, la Pasqua, la Pentecoste; dare un senso alla Stola e alla Pianeta, al Calice e all'Ostensorio; avvicinarci al Sacerdote che celebra la S. Messa; svelare i concetti e i sentimenti racchiusi in parole e gesti che a molti purtroppo sembrano cabale; abituarci a ridire in forma italiana quelle preghiere che il Sacerdote recita in lingua latina, in comunione con tutti i Sacerdoti dell'Orbe cattolico.

In altre parole, l'Anno Liturgico ha per scopo di insegnare al popolo cristiano:
— a pregare;
— a pregar bene.
Sono i due concetti che cercherò di svolgere in questa lettera che Sacerdoti e Fedeli devono considerare quasi guida per fissare la meta e criterio per giudicare sull'esito dell'Anno

lunedì 17 settembre 2018

Non c'è benedizione senza il segno della Croce!


A proposito del segno della Croce nel benedire. Decennale del Decreto 
"De signo sanctae Crucis 
in benedictionibus semper adhibendo"

Cari sacerdoti e diaconi, non so se vi siete mai trovati ad usare il Benedizionale attualmente in vigore (trovate i testi del medesimo libro liturgico QUI). 
Comunque, avrete saltuariamente notato che, nella maggior parte delle preghiere "di benedizione" ivi contenute, non è previsto il segno della croce fatto dal ministro, a differenza dell'uso tradizionale di questo gesto.
Molti si chiedono: si deve omettere tale segno perché non è previsto? 
Non si deve più fare come una volta? 
Ma è possibile che il segno della vivificante croce, segno cristiano di ogni benedizione, venga dimenticato proprio nei sacramentali che si chiamano appunto "benedizioni"?...

Nel 2002, dieci anni fa giusto oggi, la Congregazione per il Culto divino, proprio per venire incontro ai dubbi e alle perplessità, emise un DECRETO, che vi riporto in originale

venerdì 14 settembre 2018

Esorcismo: preghiera a San Michele Arcangelo




Il noto sito Chiesa e post Concilio in questi giorni ha diffuso " una petizione su Change.org
rivolta ai vescovi italiani, il cui testo è riproposto in calce".

PS Oltre ad apporre la propria firma, chiediamo ai singoli fedeli, se possono, di attivarsi personalmente presso il proprio parroco e/o il proprio vescovo.

Eminenze Reverendissime, Vescovi delle diocesi italiane,
siamo laici di varie parti d’Italia.
Ormai tutta la Chiesa Cattolica è a conoscenza delle rivelazioni sugli scandali sessuali accaduti negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Il Santo Padre ha raccomandato la preghiera e atti di penitenza: in riparazione dei peccati e degli abusi del clero e perché le vittime siano risanate.
Alcuni vescovi americani, come mons. Caggiano della Diocesi di Bridgeport, hanno ripristinato, dopo la fine della Messa, la recita della preghiera a San Michele Arcangelo, parte delle Preci Leonine formulate da Leone XIII.
Chiediamo umilmente alle Eminenze Reverendissime a capo delle nostre diocesi di imitare questa iniziativa benemerita: dunque vi preghiamo di ripristinare la recita delle Preci Leonine al termine della Messa.
In Cristo.

La visione demoniaca che ha ispirato 
a Papa Leone XIII la preghiera di esorcismo 
a San Michele

di Philip Kosloski

domenica 9 settembre 2018

Indulgenza Plenaria nella festa del Perdono di San Nicola da Tolentino

Dal mezzogiorno di sabato 15 settembre alla mezzanotte di domenica 16 settembre 2018.
 




Festa del Perdono di San Nicola da Tolentino

Dal sabato a tutta la domenica successiva alla festa di san Nicola da Tolentino (10 settembre), cioè la domenica nell’ottava della festa del Santo, in Tolentino, presso la Basilica-Santuario, si celebra la c.d. festa del Perdono.
Questa si apre con la Messa votiva dello Spirito Santo e, dopo aver esposto sull’altare del Cappellone le reliquie di san Nicola, col successivo inno Veni Creator Spiritus.
Fu papa Bonifacio IX (ancor prima che il Santo di Tolentino fosse canonizzato dal papa Eugenio IV nel 1446!!!), in via del tutto eccezionale, con la bolla Splendor paternae gloriae del

giovedì 6 settembre 2018

Lo smarrimento del senso del peccato è la brutta "novità" dei nostri giorni

I preti peccano come hanno sempre peccato, ma hanno smesso di rendersi conto di cosa è giusto e cosa è sbagliato: ecco che c'è di nuovo.

Il vero scandalo non sono i preti pedofili, ma una Chiesa che si vergogna della propria storia, del proprio insegnamento

domenica 2 settembre 2018

I Vescovi dell'Emilia Romagna sugli abusi sui minori da parte dei chierici


MESSAGGIO DEI VESCOVI 
AL POPOLO DI DIO 
DELLE CHIESE DELL’EMILIA ROMAGNA 
SUGLI ABUSI SUI MINORI 
DA PARTE DI CHIERICI E LAICI NELLA CHIESA

Carissimi parroci, cari fratelli e sorelle,

condividiamo la grande preoccupazione e il dolore espresso da Papa Francesco con la “Lettera al Popolo di Dio” — sofferto invito ad una conversione personale e comunitaria — che vi invitiamo a leggere e meditare, nelle parrocchie, nei consigli pastorali e nei gruppi di famiglie. Egli ci chiede di soffrire insieme a tutto il corpo per aiutarlo.

L’impegno a combattere gli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili, sia di potere che sulla coscienza che sessuali, da parte di chierici o di laici nella Chiesa, nella società e nelle

venerdì 31 agosto 2018

La Chiesa è “immaculata ex maculatis”, è santa e senza macchia

La Chiesa, depositaria della benedizione della Nuova Alleanza, siglata nel sangue dell’Agnello, è santa ma composta di peccatori, come scrisse Sant’Ambrogio: la Chiesa è “immaculata ex maculatis”, è santa e senza macchia pur essendo composta nel suo itinerario terreno da uomini

martedì 28 agosto 2018

Mons. Athanasius Schneider: otto punti per annientare l'assurdo "vagheggiamento (flirt) con il mondo"

Non abbiamo le capacità intellettive e cognitive per esprimere un giudizio sull'ormai noto documento redatto dall'Arcivescovo già Nunzio Apostolico Carlo Maria Viganò.
Di queste nostre deficenze ringraziamo Dio: già troppo siamo flagellati dalle vistose malefatte liturgiche e dottrinali per poter sopportare altre sofferenze!
Preferiamo affidarci alla preghiera e alla meditazione silenziosa su questo ed altrui fatti della recente "cronaca" ecclesiale ben lieti di stare, specie in questo momento, geograficamente lontani dall'Urbe.
Ci è piaciuta, perchè pervasa da autentico "sentire cum Ecclesia" la riflessione di Mons. Athanasius Schneider.
Ne riportiamo il passo centrale:

" Dal documento dell'Arcivescovo Viganò 
si possono trarre le seguenti conclusioni:


1) Che la Santa Sede e il Papa stesso debbano iniziare a ripulire senza compromessi la Curia romana e l'episcopato da vincoli e reti omosessuali.

2) Che il Papa debba proclamare in modo inequivocabile

lunedì 27 agosto 2018

Il Papa nella conferenza stampa dopo Dublino parla dell'integrazione dei migranti della nave Diciotti ma "dimentica", come sempre, la loro conversione

Pubblichiamo alcune frasi che il Santo Padre Francesco ha detto nella "conferenza stampa" di ieri sull'aereo di ritorno dall'Incontro delle Famiglie di Dublino.
Ribadiamo, se ne fosse bisogno, il nostro "sentire cum Ecclesia" che  ci colloca visibilmente "sub et cum Petro" fondamento della nostra unità di cattolici: è inutile , dannoso e impio attaccare il Papa; il Signore, geloso dei Suoi Consacrati, non concede alcuna grazia a chi fa questo tipo di manovre che sono solo frutto dell'orgoglio umano, impermiabile all'umiltà che lo Spirito Santo richiede ai suoi figli obbedienti.
Fa piacere che nella conferenza stampa di ieri il Papa ha avallato la ben nota posizione più volte espressa dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Se non si può integrare meglio non ricevere".
Fa ugualmente piacere apprendere che i migranti, che si erano affidati a quattro scafisti - arrestati dalla polizia italiana- poi salvati e ospitati dalla Nave Diciotti saranno ospitati a nostre  spese di cattolici italiani (= CEI) in una splendida località turistica vicino Roma.
La comunità nazionale, che ha già dato tanto e troppo per la causa dei migranti illegali che si affidano, a lauto costo, agli scafisti/mafiosi stranieri, può tirare un sospiro di sollievo perchè saremo noi cattolici italiani a pagare tutto compreso il difficile percoso di "integrazione" dei fratelli migranti. 
Di "conversione" o di "evangelizzazione" non se parla perchè non  va di  moda : prima della Croce ,  del Calvario e della salvezza bisogna piacere al mondo e al suo principe...
Oremus pro Pontifice nostro Francisco.
AC



AEREO PAPALE. 

Il caso Diciotti e lo scandalo pedofilia in primo piano nella conferenza stampa di Papa Francesco sul volo di ritorno da Dublino. Francesco ha parlato anche di gay e di aborto. Sui migranti dice: "Se non si può integrare meglio non ricevere". Un figlio gay? "Va accolto: il silenzio non è il rimedio.

Lo riporta l’Ansa in una nota. (QUI)



- INTEGRARE MIGRANTI E' CONDIZIONE. "Accogliere" in maniera "ragionevole", ovvero "integrare".

"La virtù della prudenza è la virtù del governante: prudenza sul numero e sulle possibilità di integrare. Il popolo che non può integrare e meglio che non riceva. Il metodo è il dialogo" ha detto con riferimento all'Europa. "Si deve continuare, le soluzioni si trovano". (non siamo assolutamente d'accordo su questo Santo Padre: Lei ci confermi nella fede e ci lasci finalmente liberi di rivolvere le questioni contingenti della nostra Patria; Le ricordiamo con umiltà e sottomissione filiale che il potere temporale pontificio è terminato. N.d.R.)

- DICIOTTI. "Io non ho messo lo zampino", "lo zampino lo mette il diavolo", ha scherzato Papa Francesco parlando dell'impegno assunto dalla Chiesa italiana. "Vanno a Mondo Migliore, a Rocca di Papa, saranno accolti lì, cominceranno a imparare la lingua e ad essere migranti integrati". (Bene, si fa per dire: i migranti, che si erano affidati a pagamento a quattro scafisti - arrestati dalla polizia italiana- poi salvati e ospitati dalla Nave Diciotti- saranno ospitati a nostre spese di cattolici italiani per un percorso di integrazione. E la conversione - nel caso che non siano cristiani? E la conoscenza di Cristo unico Redentore dell'uomo? E i precetti

giovedì 23 agosto 2018

Dio si nasconde perchè vuole essere cercato

Un Sacerdote ha scritto:







DIO SI NASCONDE PERCHÉ VUOLE ESSERE CERCATO

Lo dice bene un racconto della tradizione ebraica: Il nipote di Rabbi Baruch, Jehiel, giocava un giorno a nascondino con un altro ragazzo. 
Egli si nascose ben bene e attese che il compagno lo cercasse. 
Dopo aver atteso a lungo uscì dal nascondiglio, ma l’altro non si vedeva. Jehiel si accorse allora che quello non lo aveva mai cercato. 
Questo lo fece piangere; piangendo corse nella stanza del nonno e si lamentò del cattivo compagno di gioco. 
Gli occhi di Rabbi Baruch si riempirono allora di lacrime e disse: «Così dice anche Dio: Io mi nascondo, ma nessuno mi vuol cercare». (Martin Buber, I racconti dei Chassidim).

Mi è venuto subito in mente questo racconto oggi quando ho visto nella cattedrale di ... la cappella del Santissimo Sacramento: ormai l'Eucaristia è quasi sempre custodita in

lunedì 20 agosto 2018

Marina Nalesso conduce con il Rosario al collo: la premiata ditta Atei & giacobini strepita per il delitto di lesa laicità.

IL CASO RAI

Un Rosario al collo svela il delitto di lesa laicità

di Rino Cammileri

La giornalista Rai Marina Nalesso conduce con il Rosario al collo. E la premiata ditta Atei & giacobini strepita per il delitto di lesa laicità. Forza Marina: non ti curar di lor ma guarda e passa. 
Sappi che se ti fossi messa il chador quei «laici» avrebbero difeso a spada tratta il tuo diritto a manifestare il tuo credo religioso.

Vien voglia di cantare la fortunatissima canzoncina di Rocco Granata: «Marina, Marina, Marina, ti voglio al più presto sposar’…». 
Sì, perché Marina Nalesso, giornalista del Tg1, si permette nell’edizione pomeridiana di andare in video a dire le notizie indossando, su un tailleur grigio tortora, non una collana qualsiasi ma un pregiato rosario da cui pende un piccolo crocifisso. 
Figuratevi quelli dell’Unione Atei etc. 
Col loro strepito hanno ottenuto di far convergere l’attenzione pubblica su quel crocifisso. 
Neanche al papa era mai riuscito.

Eh, ragazzi, la pubblicità è l’anima del commercio.

domenica 19 agosto 2018

Cristiani (ex musulmani) " inquientante che il Papa individua nell'Islam un alleato nella battaglia che sta conducendo contro le potenze che cercano di asservire il mondo”


Cerchiamo di dimenticare in fretta la frase (v.sotto) "Abbiamo cercato di contattarla, ma non abbiamo mai ricevuto il minimo messaggio di avvenuta ricezione delle nostre lettere - indirizzate al Papa N.d.R.-”, esordisce la missiva sottoscritta da oltre 1.700 persone" edificandoci invece con le immagini arrivate due giorni fa da Marmarita, in Siria. È un famoso villaggio cristiano vicino a Homs e che venne assaltato dall'Isis, che uccise e ferì molti cristiani. Ora per le strade ci sono queste ragazze cristiane che festeggiano la festa dell'Assunzione. Se avessero vinto i jihadisti, se i cristiani di Marmarita fossero caduti come è successo agli assiri nel Khabour, al loro posto ci sarebbero oggi burqa, frustate, crocifissioni e donne come animali in gabbia.

Vaticano, contro Papa Francesco gli ex musulmani convertiti: "Corano, Allah e islam, perché sbaglia tutto"


Contro Papa Francesco si schierano anche i musulmani convertiti al cattolicesimo. 
Lo fanno con una lettera in cui spiegano come la loro scelta, la loro conversione, vacilli di fronte all'insegnamento del Pontefice sull'islam, considerato troppo debole e incapace di definire la religione di Allah per quello che "non può che

Renato Mannheimer: la maggioranza degli italiani NON ha ben accolto la copertina di Famiglia Cristiana contro Salvini

La "normalità" cattolica sta riscoprendo la propria identità di fede e in Italia anche la propria identità nazionale.
Nonostante gli oracoli televisivi e giornalistici dell’alfabeto ideologico, simbolico e sentimentale della globalizzazione selvaggia i cattolici, in silenzio, si stanno orientando...

Renato Mannheimer: “Tra i cattolici 
aumenta il consenso a Matteo Salvini”
di Michele M. Ippolito

“L’ Italia non è Paese razzista, ma il 50 percento degli intervistati dice no all’immigrazione.”
Lo afferma in questa intervista che ci ha rilasciato, il noto sondaggista, professor Renato Manneheimer.

Professore, dopo alcuni recenti episodi di cronaca, è possibile per l’Italia, parlare di nazione razzista secondo le sue rilevazioni?

“No, lo escludo. L’ Italia non è razzista. La stampa ha riportato, come era suo dovere, alcuni episodi dai quali si potrebbe arrivare a queste conclusioni, ma non è così,

martedì 7 agosto 2018

Il "dio" denaro e l'inaccettabile condizione di troppi nostri fratelli schiavizzati

Inaccettabile!
Una vergogna fin troppo a lungo durata!
Confidiamo nell'azione del nuovo Governo e del Ministro dell'Interno in particolare anche ci rendiamo subito conto che sarà assai difficile scardinare quel tipo di "sistema".

Caporalato. Due euro l’ora. E nei campi anche i bambini
di Antonio Maria Mira

Viaggio nella disperazione del Casertano. I rom bulgari (regolari) pagati 2 euro all’ora, i minori appena 1. 
L’impegno della Chiesa: servizio mensa con la Caritas

Sono le 4.45, ed è ancora buio a Mondragone. 
Eppure in via Razzino, sotto quattro palazzoni rossicci c’è già un gran movimento. 
Centinaia di persone, soprattutto donne, alcune molto giovani, sono sedute a gruppetti sul bordo del marciapiede. Hanno zainetti e borsoni. 
Ogni tanto si ferma un pullmino o un furgone. 
Salgono e via. Uno, due, dieci, venti e più volte. 
È il mercato delle braccia. 
Braccia bulgare.