martedì 7 aprile 2015

L'Alleluja di Georg Friedrich Händel: un inno pasquale!

La celebrazione pasquale è legata al musicista settecentesco, di origine tedesca, divenuto poi inglese, Georg Friedrich Händel per almeno due ordini di ragioni.
La sigla, notissima agli sportivi, in effetti, con cui si trasmettono le partite di Champions League è nientemeno che una composizione corale del nostro musicista. 
Sebbene di fede anglicana, tumulato, come da sua volontà, nell’abbazia di Westminster, egli fu autore del famoso Alleluja nell’oratorio Messiah, completato il 13 aprile della settimana santa del 1742, peraltro scritto in ringraziamento per essere guarito da un colpo aplopettico proprio quell'anno.
Dunque, il suo pezzo Alleluja ha una valenza schiettamente pasquale, sebbene presso gli anglicani questo brano sia utilizzato per lo più a Natale.
Händel aveva una profonda fede. 
L’11 aprile 1759, dal letto della sua casa londinese al n. 25 di Brook Street, ora museo a lui dedicato, sentendo che non si sarebbe più rialzato, fece la seguente dichiarazione: «Vorrei morire di Venerdì Santo, nella speranza di riunirmi a Dio, il mio dolce Signore e Salvatore, il giorno della sua Resurrezione». 
Lo mancò di poche ore poiché si spense, pacificamente, alle otto del 14 aprile, un Sabato Santo. 
Ecco, dunque, il secondo motivo per il quale è legato alla celebrazione pasquale.


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Fonte : Scuola Ecclesia Mater