lunedì 11 giugno 2018

La proposta dei vescovi tedeschi di concedere Comunione ai Protestanti incontra la netta opposizione da parte dei vescovi scandinavi

L'assurda, inconcepibile questione della Santa Comunione da concedersi anche ai Protestanti che non credono nella Presenza Reale e nel miracolo della Transustanziazione del pane e del vino che diventano Corpo e Sangue del Signore nostro Gesù Cristo.



Vescovi scandinavi si oppongono 
alla Comunione ai Protestanti

La proposta tedesca di introdurre la Comunione ai Protestanti - che è già pratica comune in Germania - incontra opposizione da parte dei vescovi scandinavi, come si apprende

giovedì 7 giugno 2018

Ricordo di don Francesco Cocilova: "a qualsiasi ora del giorno e della notte lui era lì, in confessionale, magnifico riflesso dell’altro Lui che era Lì, nel Tabernacolo"

Con  piacere e commozione pubblichiamo il ricordo di Don Francesco Cocilova, Sacerdote e Parroco della Diocesi di Macerata, scomparso esattamente un mese fa.
Signore chi prenderà il posto di don Francesco?
Per l'intercessione della Madonna Santissima Madre della Chiesa il Signore conceda il grandissimo dono di avere nuovi e santi Sacerdoti.

Ne abbiamo tanto bisogno!


In memoria di un santo sacerdote
di 
Roberto De Albentiis
7-6-2018

Esattamente un mese fa, il 7 maggio 2018, moriva tragicamente in un incidente d’auto Don Francesco Cocilova, parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Macerata, una delle poche aperte e funzionanti della zona del centro cittadino dopo gli eventi sismici del 2016; classe 1939, figlio della campagna maceratese, era un sacerdote buono e zelante, amato e benvoluto da tutti.

Subito dopo l’ordinazione sacerdotale, nel 1965, viene inviato come viceparroco ad Ancona, presso la Parrocchia del Cristo Divino Lavoratore di Piazzale Camerino, dove svolge il suo prezioso prima di ritornare nella originaria Tolentino e, infine, negli ultimi anni, a Macerata; ad Ancona lascia il segno, e più ancora a Tolentino, dove fa costruire il grande Tempio dedicato allo Spirito Santo, divenuto punto di riferimento

domenica 3 giugno 2018

Mozart massone "solleva un principio molto importante: l’artista e la sua arte non sono separati, ma sono distinti"

Dal benemerito sito Una Vox ( uno dei primi spazi internet in Italia dedicato alla tradizione cattolica, link sotto) prendiamo un bellissimo articolo dedicato all'arte del Sommo Mozart "il prediletto degli dei" (Michel Parauty).
Ringraziamo il Vescovo Mons. Richard Willamson, Autore di questa "perla" teologica, morale e culturale.

La natura ha bisogno di musica,

quindi entrambe siano apprezzate.
Si paga un prezzo se entrambe vengono disprezzate.



Mozart contestato

Dopo la pubblicazione del numero 550 di questi “Commenti”, in cui si è altamente lodato Mozart (27 gennaio 2018), un lettore ha scritto in privato per esprimere le sue riserve sul famoso compositore: Mozart era un massone entusiasta, nella seconda parte della sua vita non ha scritto alcun lavoro importante per la Chiesa cattolica, e le sue opere trattano delle relazioni uomo-donna e della moralità in modo molto generico. 
Ora la musica è così importante per le anime che le obiezioni di questo lettore meritano di essere affrontate pubblicamente, in modo che le persone che non conoscono ancora Mozart possano essere incoraggiate – ovviamente non forzate – a usare la sua musica nei loro momenti di svago.

venerdì 1 giugno 2018

Il Ministro Lorenzo Fontana: un ponte ideale tra Palazzo Chigi e il Circo Massimo, luogo dell’ultimo e gremito Family Day.

Grazie a Federico Cenci per il bellissimo Articolo che postiamo per intero.
La Sacra Scrittura ammonisce : «Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore allontana il suo cuore...Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia» "( Geremia 17, 5-7 ). 
Riponiamo con fiducia la nostra cristiana speranza e le nostre preghiere sul neo-ministro per la Famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana che il 19 maggio scorso a Roma ha partecipato all'VIII  Marcia per la Vita.
Alla Messa domenicale nella parrocchia della Trinità dei Pellegrini, a cui hanno partecipato molti partecipanti della  riuscitissima Marcia della Vita, la Redattrice di Chiesa e post Concilio aveva notato:"... Penso anche a Giancarlo Giorgetti e al suo curriculum di tutto rispetto, il quale domenica 20 maggio era alla Messa delle 9:00 a Santa Trinità dei Pellegrini. Mi ha dato l'impressione di una persona che conoscesse perfettamente la liturgia "usus antiquior", dal momento che non si guardava intorno per seguire il comportamento dei presenti, ma anzi quasi lo anticipava. Ad un certo punto ha anche attraversato obliquamente la navata per accendere un cero. Ha assistito fino alla fine, compresa la lettura dell'inizio del Vangelo di Giovanni e le preghiere finali. In definitiva, immagino che la Messa nell'antico Rito Romano sia fra le sue abitudini. Inoltre, il giorno precedente, insieme a Lorenzo Fontana, era alla Marcia per la vita".  
E' nostro cristiano dovere pregare ora più che mai per la nostra amata Patria e per i suoi Governanti.
La Santissima Vergine Maria assista e protegga il popolo italiano!



Ecco Fontana, ministro 
"contro il relativismo e per la tradizione"


di Federico Cenci
  
Un profilo del leghista che si occuperà di Famiglia e Disabilità. Primo punto: riempire le "culle vuote"

Si apre quest’oggi un ideale ponte tra Palazzo Chigi, sede del governo, e il Circo Massimo, luogo dell’ultimo e gremito Family Day. Tra i ministri che il segretario della Lega Matteo Salvini è riuscito a piazzare nell’inedita coalizione giallo-verde, spicca quello che avrà il compito di occuparsi di Famiglia e Disabilità. 
Si tratta di Lorenzo Fontana, un padre 38enne che si è fatto conoscere negli anni come battagliero esponente del Carroccio, di cui è vicesegretario dal 2016, radicato sui valori cari al mondo cattolico e conservatore. ( Più che "conservatore" -che è un termine proprio dellle dottrine liberali -che non hanno  nulla di cattolico- avremmo preferito "tradizionale" N.d.R.)

domenica 27 maggio 2018

Don Josef Toufar martire: "Qui nel tabernacolo c’è Uno che non conoscete il nostro Salvatore"

Durante le grandi persecuzioni anti cristiane dell'epoca moderna (rivoluzione francese; nazismo; comunismo; persecuzione liberale anti-cattolica in Messico; persecuzione comunista anti-cattolica  in Spagna ecc ecc) gli uomini empi hanno sempre travestito la menzogna con le vesti della verità.
Qualcosa di simile, anche se in un modo più soft, accade nella nostra "civiltà" occidentale sostanzialmente scristianizzata e atea  divenuta la "
culla di un terrorismo etico e morale più virulento e più distruttivo del terrorismo islamista" (Cfr.Card.R.Sarah a Chartres QUI )
Ma, stiamone certi: "
Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. Ma il piano del Signore sussiste per sempre,i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni. Beata la nazione il cui Dio è il Signore,il popolo che si è scelto come erede"( Salmo 32 ). 
La luce di Cristo Risorto dissipa le tenebre della menzogna: non appena le popolazioni che sono state troppo tempo sotto la gogna repressiva dei regimi comunisti hanno riacquistato la libertà hanno ripreso la pubblica venerazione dei Martiri che non esitarono a dare la propria vita per Cristo Gesù : Via, Verità e Vita.
La venerazione e la conoscenza degli atti eroici dei Martiri della Fede dell'epoca comunista giovano profondamente per la nostra sopita e sterilizzata spiritualità onde avere  una maggiore consapevolezza dell'adorazione della Santissima Eucaristia che ha confermato nella fede ed ha fatto resistere contro la violenza dei persecutori tanti bambini, adolescenti, donne e uomini che Dio ha "
saggiati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come un olocausto" (dal Libro della Sapienza).
Santi Martiri di Cristo pregate per la Chiesa in questo momento storico "di turbolenze, bruttezza e tristezza" affinchè possa continuare a " mettere concretamente Dio al centro della propria vita" e sperimentare "l’unica gioia che non passa mai" (Cit.Omelia Card.Sarah QUI);


Don Josef Toufar martire della Croce


11 dicembre 1949 – Terza Domenica d’Avvento. Il parroco di Cíhošt (un paese dell’allora Cecoslovacchia), Don Josef Toufar, sta già praticamente finendo l’omelia domenicale. La chiesa è piena di fedeli che la stanno seguendo con attenzione.


“In mezzo a voi c’è Uno che non conoscete”, e indica il tabernacolo con queste parole:

“Qui nel tabernacolo c’è il nostro Salvatore, lì vive, palpita e aspetta noi peccatori il misericordioso Cuore del Salvatore”.

Circa 20 persone tra i fedeli seguono con lo sguardo dove ha indicato il parroco e con stupore osservano come la croce sopra il tabernacolo inizia a muoversi da sinistra a destra, ripetendo questo movimento varie volte e rimanendo alla fine leggermente inclinata indicando il pulpito da cui predicava Don Josef. 
Egli non si rende conto di nulla, visto che è di spalle, e prosegue la celebrazione della Messa. 
Se ne renderà conto il giorno successivo, quando ormai lo sa tutto il paese.

Lo stesso fatto si ripete durante la Messa del 25 dicembre. 
A Don Josef costa credere che nel suo piccolo paese possa avvenire

mercoledì 23 maggio 2018

L'esodo dei Cristiani dal Medio Oriente "1400 anni fa, abbiamo perso l’uso del nostro linguaggio aramaico a causa delle conquiste musulmane"


Vita e morte dei cristiani d’Oriente

“Se la situazione rimane come è ora, i Cristiani del Medio Oriente scompariranno in un decennio, anche in Libano”

Mons Saliba, tuttavia, non è un pessimista. 
È un uomo tenace di forza e fede. Originario della Siria, appartenente ad una comunità vittima di massacri e spostamenti, è più consapevole di altri della fragilità dei cristiani in Medio Oriente.

“Il 70% dei cristiani siriani hanno lasciato il paese dall’inizio della guerra nel 2011. 
Il paese aveva più di due milioni di cristiani di tutte le comunità. 
Vivevano principalmente ad Aleppo, Damasco, Wadi al-Nassara e Hasakah (zona conosciuta nel mandato francese come al-Jazeera, e che comprendeva una serie di minoranze).

L’85% dei cristiani in Iraq, che nel 2003 erano circa 1,5 milioni alla caduta di Saddam Hussein, non vivono più nel loro paese. 
Il loro esodo si è accelerato con l’arrivo di ISIS nel 2014.

lunedì 21 maggio 2018

Gaudeat Mater Ecclesia: diretta TV il Pontificale da Chartres


Diretta TV del Pontificale del Lunedì nell'Ottava di Pentecoste a chiusura del Pellegrinaggio ( dei giovani) Parigi-Chartres officiato dal Cardinale Robert Sarah

cliccare QUI

L'Omelia del Cardinale QUI