domenica 15 novembre 2015

Mons.Erio Castellucci: i capricci d'un eterno adolescente

Chissà se prima o poi Mons. Erio Castellucci ( che nella foto di una cerimonia ufficiale, potrebbe essere quel signore al centro con una lunga stola  sopra l'abito- beato lui che non teme il freddo-  ) recentemente nominato da Papa Francesco Arcivescovo Metropolita di Modena-Nonantola vorrà e saprà riscoprire per se stesso le sante virtù dell'umiltà e dell'obbedienza, che hanno caratterizzato per secoli i Consacrati più amati dai fedeli.
Se quello sdegnosetto post-adolescente al centro della foto di qualche giorno fa assieme alle Autorità modenesi fosse davvero il nuovo Arcivescovo di quella Città Ducale significherebbe che Gian Burrasca è tornato nella CEI e, in barba alle prescrizioni in vigore per gli ecclesiastici, si mostra in una cerimonia ufficiale senza la veste espiscopale , che significa il ruolo pubblico che il Vescovo, Successore degli Apostoli, ricopre anche nell'ambito della società civile (  per questo ruolo lo Stato Italiano corrisponde lo stipendio ai Vescovi).
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I Cattolici della storica, stupenda città emiliana  sono in  lotta continua contro le ideologie imperanti d'impostazione anticristiana costruite ad hoc per annientare  la stessa dignità umana.  
Il Papa più volte ha sottolineato nel Suo Magistero Petrino che i credenti debbono andare contro corrente abbracciando il Vangelo :   ci dispiace dunque  che l' Arcivescovo di Modena facendo queste ragazzate  in realtà abbraccia le mode populiste attuali coda residua di quelle post-sessantottine.
Una moda trascina un'altra moda.
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Coraggio dunque preti e fedeli della Diocesi emiliana! 
Voi che siete rimasti fedeli anche nella recente lotta contro il marxismo e le sue ramificazioni locali anticristiane  riuscirete anche a sopportare  le stranezze di quegli ecclesiastici troppo pieni di se' forgiati dalle sterili ideologie sessantottine  che non fanno rima con il Vangelo ne' con il Magistero della Chiesa.
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Cari fedeli sappiamo che Voi desiderate vedere e riconoscere visibilmente il Vostro arcivescovo rivestito secondo le norme ecclesiastiche,  poichè la saggezza plurisecolare della Chiesa si è sempre servita dell'obbedienza e dello spirito di docilità per avvicinare in spiritu humilitatis il Consacrato a Dio.
Sua Eccellenza infatti non rappresenta infatti se stesso e la sua nullità ma è l'icona parlante della Santa Romana Chiesa espressione di Cristo. 
Umiltà e decenza !
Il diritto canonico, che  il capricciosetto arcivescovo-metropolita è obbligato a rispettare, prevede difatti che l' abito religioso è obbligatorio soprattutto quando l'uomo di chiesa sta in pubblico.
In Italia l'abito religioso è la talare o il clergimen ( chiuso con il colletto ).
Mi dispiace cari fratelli nella fede dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola : stavolta v'è stato mandato un ragazzo-intellettuale che  vuole mettere in mostra le proprie idee piuttosto che quelle della Chiesa di cui è figlio e araldo.
Immagino quel che saranno le reazioni a questo scritto da parte dell'interessato ( che con questi modi "disinvolti"  sarà già riuscito a spaccare i suoi fedeli in pro e contro ...). 
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Preghiamo affinchè il Signore  illumini questo Suo Consacrato e gli doni quell'indispensabile spirito di umiltà ( distaccato dalle facili lusinghe del mondo) che rende grandi gli uomini di Chiesa preservandoli dalla tentazione di essere troppo pieni del proprio ego
Le cronache scandalistiche ci presentano, troppo spesso aimè, chierici  che  hanno preferito le comodità e gli agi umani al dolce legno della Croce.
Non ne possiamo più!
Non vorremmo più leggere nei giornali le notizie di chierici infedeli, che abusano della fiducia del popolo e delle Autorità civili.
Aiuta o Signore coloro che hai chiamato a servirTi con cuore puro, docile ed umile !
Amen