mercoledì 29 febbraio 2012

NO TAV : EHI PECORELLA, VUOI SPARARE? . IL CARABINIERE CHE È STATO INSULTATO DAL NO TAV ( VIDEO ) HA RICEVUTO L’ENCOMIO SOLENNE DAL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA, LEONARDO GALLITELLI, SECONDO CUI “LA FERMEZZA E LA COMPOSTEZZA PROFESSIONALE DIMOSTRATE HANNO IMPEDITO A UNA SITUAZIONE DELICATA DI DEGENERARE IN ULTERIORI INCIDENTI”.





video


Oh mia patria sì bella e perduta!

Dopo aver visto dai TG questo filmato sento di dovere di postarlo su questo  blog cattolico  per esprimere la mia solidarietà al Carabiniere, vero monumento di  compostezza e “sangue freddo”.
Noi avevamo anticipato solo di poco che il giovane Carabiniere era meritevole di encomio !
Al contrario all'infame provocatore-professionista taggato NO-TAV che, sotto l’effetto dell’odio, eccitato dalla presenza della telecamera ha fatto quello squallido “show” mi auguro che venga presto riservato un posto nelle patrie galere!
Nonostante i frequenti appelli alla legalità e all'etica civica da parte del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio dei Ministri, nel nostro Paese si aggirano arrogantemente gli " impuniti "  che , ripresi dalle TV, dopo aver messo a ferro e fuoco una ridente e pacifica vallata bloccando per giorni e giorni le Autostrade, si permettono di insultare le Forze dell’Ordine .
Un tempo per reati come questi si veniva condannati e gettati in prigione.
Ora questi individui pretendono la "diretta tv " ... 
Nel vedere il raccapricciante filmato ho avuto doppio brivido : per un attimo mi è sembrato di aver visto quel giovane barbuto, cattolico adulto, con la " chitarra in mano"  "animare" le liturgie nelle nostre chiese e partecipare alle "assemblee" ecclesiali ...
Per fortuna il mio è stato solo un errore visivo !
Che il Signore protegga la nostra amata Nazione Italiana ridotta in questo modo !
Andrea Carradori

AGGIORNAMENTO :  Il militare ripreso dal video di Corriere.it mentre veniva provocato dal militante NO TAV (“Ehi pecorella, vuoi sparare?”) ha ricevuto l’encomio solenne dal comandante generale dell’Arma, Leonardo Gallitelli, secondo cui “la fermezza e la compostezza professionale dimostrate hanno impedito a una situazione delicata di degenerare in ulteriori incidenti”.